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	<title>ordinanza prefettizia &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Il nuovo prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto si presenta alla stampa. Tra vertenze sindacali e questione ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 20:50:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “La Prefettura è luogo di mediazione tra le parti, favorisce il dialogo e la soluzione dei problemi. Tutte le istanze legittime devono trovare ascolto e accoglimento, quelle illegittime devono essere rigettate”. Il nuovo prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto lo ha ribadito ai rappresentanti della stampa nel corso dell’incontro informale di oggi, da lei stessa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; “<em>La Prefettura è luogo di mediazione tra le parti, favorisce il dialogo e la soluzione dei problemi. Tutte le istanze legittime devono trovare ascolto e accoglimento, quelle illegittime devono essere rigettate</em>”. Il <strong>nuovo prefetto</strong> di Siracusa, <strong>Giusi Scaduto</strong> lo ha ribadito ai rappresentanti della stampa nel corso dell’incontro informale di oggi, da lei stessa organizzato il giorno dopo il suo insediamento. Prende il posto di <strong>Luigi Pizzi</strong>, <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-il-prefetto-luigi-pizzi-lascia-lincarico/" target="_blank" rel="noopener">andato in quiescenza tre mesi fa</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Io stessa qui a Siracusa, quando svolgevo il ruolo di viceprefetto aggiunto, durante un periodo di vacatio per il passaggio da un mandato all&#8217;’altro </em>– ha sottolineato il neo prefetto di Siracusa &#8211;<em> ho svolto un ruolo di mediazione pacifica dopo un confronto muscolare tra due parti che avevano deciso di non dialogare più e la soluzione fu trovata</em>”. Chi l’ha preceduta probabilmente <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-ordinanza-prefettizia-anti-assembramenti-alosi-cgil-ce-aria-pesante-sanzaro-cisl-uscire-da-impasse/" target="_blank" rel="noopener">non ha lasciato un buon ricordo tra i sindacati</a>, specie dopo l’<strong>ordinanza prefettizia</strong> del 9 maggio scorso, con la quale era stato deciso di <strong>vietare gli assembramenti</strong> di persone o automezzi, fino al 30 settembre, a ridosso delle portinerie della zona industriale. “<em>Non conosco i fatti e non entro nel merito </em>– si è limitata a dire –<em> ma è chiaro che in Prefettura le porte sono aperte. Noi rappresentiamo lo Stato e dunque ogni cittadino</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tante le <strong>vertenze</strong> tutt&#8217;ora in atto, da quella dei <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-vertenza-spaccio-alimentare-protesta-lavoratori-licenziati-davanti-al-centro-commerciale/" target="_blank" rel="noopener">lavoratori dell&#8217;ex <strong>Spaccio alimentare</strong></a> dell&#8217;ex centro commerciale Papiri, a quelle degli operai di aziende dell&#8217;indotto industriale. Si è parlato di questo ma anche di problemi <strong>ambientali</strong>. “<em>Quello che registro </em>– ha detto a tal proposito &#8211;<em> è una crescente sensibilità dei cittadini. In passato, quando ero a Gela, dopo la decisione della Procura della Repubblica di sequestrare un impianto di un&#8217;azienda della zona industriale, i cittadini scesero in strada per chiederne il dissequestro. Oggi non sarebbe più così. La conoscenza è l’arma migliore per stimolare le scelte giuste in difesa dell’ambiente e della salute e credo che da questo punto di vista siano stati fatti importanti passi in avanti</em>”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Maurilio Abela</strong></p>
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		<title>Augusta, ordinanza prefettizia anti-assembramenti, polemica M5s su richiesta di discussione in consiglio comunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 12:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo triberio]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il Movimento 5 stelle si oppone alla proposta del capogruppo consiliare del &#8220;Centrosinistra&#8221;, Giancarlo Triberio, annunciata un mese fa, di discutere in Consiglio comunale la vicenda dell&#8217;ordinanza prefettizia datata 9 maggio che vieta gli assembramenti, fino al termine di settembre, in dodici punti della zona industriale di Priolo-Augusta-Melilli, ordinanza motivata dal fugare i rischi connessi a blocchi stradali, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il <strong>Movimento 5 stelle</strong> si oppone alla proposta del capogruppo consiliare del &#8220;Centrosinistra&#8221;, Giancarlo Triberio, annunciata un mese fa, di discutere in Consiglio comunale la vicenda dell&#8217;<strong>ordinanza prefettizia</strong> datata 9 maggio che vieta gli assembramenti, fino al termine di settembre, in dodici punti della zona industriale di Priolo-Augusta-Melilli, ordinanza motivata dal fugare i rischi connessi a blocchi stradali, tra cui la sicurezza degli impianti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ordinanza su cui si è già espresso positivamente, sotto il profilo tecnico, il Tar di Catania, rigettando con sentenza del 18 luglio la richiesta di sospensiva presentata dalla Cgil. Ma che ha dato spunto a un&#8217;aspra polemica politica e sindacale in merito a precedenti <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-ordinanza-anti-assembramenti-tar-da-ragione-al-prefetto-ma-scoppia-il-caso-russo/" target="_blank">presunte interferenze russe</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;accorata difesa dell&#8217;ordinanza prefettizia a mezzo social network (25 luglio) da parte del duo pentastellato composto dal sindaco Cettina Di Pietro e dal senatore Pino Pisani, che hanno parlato di &#8220;<em>protesta a orologeria</em>&#8221; e &#8220;<em>strumentalizzazione</em>&#8221; politica, il Movimento 5 stelle locale coglie l&#8217;occasione per intervenire anche con il suo capogruppo consiliare, <strong>Mauro Caruso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ricevo adesso la nota del presidente del Consiglio comunale Sarah Marturana in risposta al consigliere Triberio sulla richiesta di inserimento di un punto all’Odg, dove chiede di prendere posizione sull’impedimento di libera manifestazione dei lavoratori nel nostro territorio</em> &#8211; scrive Caruso &#8211;<em> La richiesta del consigliere Tiberio è, di fatto, il discutere in Consiglio comunale una ordinanza prefettizia sulla legittimità della quale si è già pronunciato chiaramente il Tar e che, peraltro, concluderà la sua efficacia il 30 settembre prossimo. Richiesta che ritengo assolutamente irrispettosa nei confronti del Consiglio comunale e delle Istituzioni che egli stesso rappresenta</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nel nostro Paese, che è uno Stato di diritto </em>&#8211; prosegue il capogruppo consiliare del M5s &#8211;<em> non si trasforma il Consiglio comunale in una specie di tribunale di appello della Giustizia amministrativa. Tantomeno per ragioni di sterile polemica o bassa politica. Se questo è il rispetto, secondo il consigliere Tiberio, non stupisce la sua incapacità di comprendere quali siano le funzioni istituzionali del Consiglio comunale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che un mese fa, dopo la sentenza del Tar di Catania, il consigliere d&#8217;opposizione <strong>Giancarlo Triberio</strong> aveva dato il &#8220;<em>pieno sostegno personale, del circolo Articolouno, e del gruppo consiliare Centrosinistra stiamo accanto alla Camera del lavoro di Augusta e a tutte le forze sindacali dei lavoratori</em>&#8220;, aggiungendo che &#8220;<em>è necessario che la città, attraverso il consiglio comunale che la rappresenta, faccia sentire forte la sua voce con le istituzioni a difesa della propria gente e a tutela dei diritti dei lavoratori, senza i quali non c’è né lavoro dignitoso né vera occupazione, ma solo arbitrio e precarietà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: una seduta del Consiglio comunale di Augusta</em>)</p>
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		<title>Zona industriale, ordinanza anti-assembramenti, Tar dà ragione al prefetto. Ma scoppia il &#8220;caso&#8221; russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 20:28:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; A pochi giorni dalla sentenza del Tar di Catania (466 del 18 luglio), che ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla Cgil nei confronti dell&#8217;ordinanza prefettizia (9 maggio, ai sensi dell&#8217;art. 2 del Tulps) che vieta gli assembramenti in dodici punti della zona industriale di Priolo-Augusta-Melilli fino a fine settembre, scoppia mediaticamente una &#8220;caso&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; A pochi giorni dalla <strong>sentenza del Tar di Catania </strong>(466 del 18 luglio), che ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla Cgil nei confronti dell&#8217;<strong>ordinanza prefettizia</strong> (9 maggio, ai sensi dell&#8217;art. 2 del Tulps) che vieta gli assembramenti in dodici punti della zona industriale di Priolo-Augusta-Melilli fino a fine settembre, scoppia mediaticamente una &#8220;<strong>caso</strong>&#8221; legato a <strong>presunte interferenze diplomatiche russe</strong> precedenti alla disposizione della Prefettura di Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri l&#8217;altro rendeva nota la sentenza un <strong>comunicato della Prefettura</strong>, &#8220;<em>tenuto conto del clamore delle inutili polemiche suscitate dall’ordinanza emanata dal prefetto di Siracusa</em>&#8220;, si leggeva, commentando che il Tar riconosceva così &#8220;<em>la piena legittimità dell’ordinanza prefettizia, e quindi, smentendo in modo chiaro e clamoroso, tutti coloro che in queste settimane hanno voluto, con inaudita veemenza, attaccare l’istituzione prefettizia che, come è tradizione, ancora una volta, ha agito nel pieno rispetto della legge e della Costituzione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione del Tar di Catania non ha però persuaso la <strong>Cgil</strong> a mollare la presa, con il sindacato ad annunciare, ieri, un prossimo <strong>ricorso al Cga</strong> di Palermo. Una convinzione da parte del sindacato motivata sotto il <strong>profilo tecnico</strong>, contestando &#8220;<em>aspetti di natura giuridica che lasciano assai perplessi, come ad esempio il fatto che le attività produttive in questione non sono e non possono essere riconducibili alla natura di servizio pubblico, che come è noto viene regolamentato da particolari e specifiche norme, anche esse, tuttavia, garantiste del diritto inalienabile delle libertà sindacali e dello sciopero</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche sotto il <strong>profilo politico</strong>, sostenendo nel comunicato, sottoscritto sia dal segretario generale provinciale Roberto Alosi che dal segretario nazionale Giuseppe Massafra, che &#8220;<em>come si può palesemente notare, l&#8217;ordinanza del prefetto non è dettata da motivi di ordine pubblico o da particolari esigenze produttive. Piuttosto quell&#8217;ordinanza nasce in virtù di pressioni politiche che calpestano i principi più elementari del diritto di sciopero, della libertà di riunione e dei principi costituzionali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed oggi, su quelle presunte &#8220;<em>pressioni politiche</em>&#8220;, è <strong>scoppiato un &#8220;caso</strong>&#8220;. Una vicenda che nasce dalla rivelazione dell&#8217;esistenza, come riporta l&#8217;<em>Ansa</em>, di una lettera dell&#8217;ambasciatore della Federazione Russa, Sergey Razov, al vicepremier Matteo Salvini (12 marzo), e poi di una lettera del console generale della Federazione Russa a Palermo, Evgeny Panteleev, direttamente inviata al prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi (9 aprile), e una del vicecapo di gabinetto del ministro dell&#8217;Interno, Paolo Formicola, sempre al prefetto (12 aprile).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre lettere</strong> che ruoterebbero intorno alle preoccupazione degli investitori Lukoil in merito a certe <strong>azioni di blocco ritenute illecite</strong> delle attività delle raffinerie, come da stralcio della prima lettera in questione riportata dall&#8217;<em>Ansa</em>, quella dell&#8217;<strong>ambasciatore russo al ministro dell&#8217;Interno</strong>, nella quale il diplomatico farebbe riferimento a &#8220;<em>episodi di interruzione delle attività delle raffinerie Isab srl che appartengono al gruppo petrolifero russo Lukoil</em>&#8220;, rilevando che &#8220;<em>negli ultimi dieci anni il numero delle azioni di blocco illecito delle attività da parte dei lavoratori di organizzazioni estranee che per diverse ragioni avevano perso gli appalti dello stabilimento Isab è ammontato a più di 100 casi concreti ed ha portato dal 2012 dal 2018 alle perdite finanziarie di alcuni milioni di euro</em>&#8220;. Poi, ci sarebbe la lettera del <strong>console generale russo al prefetto </strong>di Siracusa, che ricopierebbe nei passaggi quella dell&#8217;ambasciatore, e ribadirebbe che &#8220;<em>i rappresentanti dell&#8217;azienda hanno attirato parecchie volte l&#8217;attenzione delle autorità locali e centrali italiane verso questo problema. Ma le azioni di blocco illecito del lavoro dello stabilimento Isab continuano</em>&#8220;. Infine, l&#8217;<em>Ansa</em> riporta la lettera del <strong>vicecapo di gabinetto del Viminale al prefetto</strong> di Siracusa nella quale si chiedono &#8220;<em>cortesi aggiornati elementi informativi che codesto Ufficio vorrà far pervenire in merito alla problematica in esame</em>&#8220;. Un mese dopo, è arrivata l&#8217;ordinanza prefettizia anti-assembramenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dure reazioni politiche sono arrivate, oltre che dal mondo sindacale, anche da esponenti del centrosinistra siciliano. Il deputato regionale del Pd, <strong>Giovanni Cafeo</strong> afferma: &#8220;<em>Qualora la ricostruzione si rivelasse veritiera, si tratterebbe di un fatto gravissimo, lesivo sia del diritto di sciopero dei lavoratori sia, soprattutto, della sovranità e del prestigio della Nazione</em>”. Il segretario della commissione Attività produttive all&#8217;Ars aggiunge: &#8220;<em>C’è anche da considerare che il Tar ha di recente considerato legittima l’ordinanza prefettizia, quanto meno nel merito; questo, in attesa anche del ricorso presentato al Cga, non sana però la &#8220;ratio&#8221; del provvedimento, qualora derivasse realmente da influenze di uno Stato estero all’Italia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Che l&#8217;ambasciatore russo chieda al Governo italiano di vietare manifestazioni sindacali davanti ai cancelli della Lukoil, una raffineria russa con i suoi stabilimenti in Sicilia, è cosa ridicola. Che qualcuno lo prenda sul serio è imbarazzante. Che poi il Ministro dell&#8217;Interno scriva al prefetto di Siracusa chiedendogli di proibire ogni assembramento davanti a quegli stabilimenti è cosa grave e offensiva</em>&#8220;. Questa la dichiarazione di <strong>Claudio Fava</strong>, deputato regionale eletto con la lista &#8220;Cento passi&#8221; e presidente della commissione Antimafia all&#8217;Ars. Per Fava, &#8220;<em>la Sicilia torna ad essere una colonia in cui neppure il diritto di sciopero dev&#8217;essere riconosciuto se non aggrada a Salvini e ai suoi amici russi. Roba da Medioevo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Interviene, da Augusta, il consigliere comunale di Articolo uno &#8211; Mdp, <strong>Giancarlo Triberio</strong>, secondo il quale &#8220;<em>occorre che tutte le forze politiche augustane facciano sentire la loro voce a difesa dei nostri concittadini lavoratori, che si vedono espropriati di un diritto costituzionale per mano di un governo asservito ad interessi che non sono quelli della nostra gente laboriosa, accogliente, pacifica</em>&#8220;. &#8220;<em>Come temevamo</em> &#8211; conclude &#8211;<em> calpestare i diritti umani dei naufraghi della Sea Watch era solo il primo passo per mettere sotto i piedi tutti i diritti dei più deboli che “infastidiscono” il potere</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: raffineria Isab Lukoil di Priolo Gargallo</em>)</p>
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		<title>Ordinanza &#8220;anti-assembramenti&#8221; nella zona industriale, primo incontro sindacati-prefetto: fumata grigia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 17:44:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Cgil, Cisl e Uil al tavolo del prefetto Luigi Pizzi, a Siracusa. Si è svolto questa mattina l&#8217;auspicato incontro fra le organizzazioni sindacali e la massima autorità territoriale dopo l&#8217;ordinanza prefettizia del 9 maggio scorso che vieta gli assembramenti di persone o automezzi, fino al prossimo 30 settembre, a ridosso di diversi punti della zona industriale, provvedimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Cgil, Cisl e Uil</strong> al tavolo del <strong>prefetto Luigi Pizzi</strong>, a Siracusa. Si è svolto questa mattina l&#8217;auspicato incontro fra le organizzazioni sindacali e la massima autorità territoriale dopo l&#8217;<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-ordinanza-anti-assembramenti-la-prefettura-respinge-le-accuse-dei-sindacati/" target="_blank" rel="noopener">ordinanza prefettizia del 9 maggio</a> scorso che vieta gli assembramenti di persone o automezzi, fino al prossimo 30 settembre, a ridosso di diversi punti della zona industriale, provvedimento che ha generato diverse proteste.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, anche la <strong>Camera del lavoro &#8211; Cgil di Augusta</strong> aveva riunito il direttivo al riguardo, sollecitando &#8220;<em>una risoluzione equilibrata della vicenda che vada incontro alle esigenze di ordine pubblico senza però privare i lavoratori del diritto di riunirsi per protestare verso le aziende quando queste ledono i loro diritti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;incontro odierno, i tre segretari generali provinciali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò hanno ribadito la <strong>distanza</strong> emersa fra le posizioni, &#8220;<em>anche se </em>– sottolineano in un comunicato congiunto –<em> è stato quantomeno instaurato un dialogo. In merito all&#8217;ordinanza, il prefetto difende la legittimità del provvedimento, noi diamo una lettura sociale che va nella direzione contraria </em>– ribadiscono Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò &#8211;<em> Tuttavia, al di là del confronto netto, siamo entrati nel merito delle questioni anche per capire da dove scaturiscano le tensioni. In sostanza, confidiamo sul fatto, fermo restando la differenza di vedute, di avviare un ragionamento secondo il quale sia possibile affrontare il tema degli appalti a monte, per evitare il ripetersi di tensioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cgil, Cisl e Uil, dunque, auspicano un <strong>nuovo dialogo</strong> con il prefetto Pizzi, &#8220;<em>perché il tema degli appalti è la madre di tutte le battaglie e, pur rimanendo fermi su posizioni che oggi sono alquanto lontane, siamo riusciti a parlarne e chissà che dal dialogo non emergano soluzioni al vero motivo per cui scaturiscono le tensioni sull&#8217;area industriale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Una cosa è certa </em>&#8211; concludono Alosi, Sanzaro e Munafò &#8211;<em> continueremo a chiedere interlocuzioni e sollecitazioni alla prefettura, poiché siamo convinti che questa posizione ferma da parte del prefetto complichi le cose anziché risolverle. E noi chiediamo di risolvere un problema che rischia di diventare sociale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in evidenza: prefettura di Siracusa</em>)</p>
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