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	<title>pippo zappulla &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, polemiche su iniziativa di piazza per il Giorno del ricordo, Fiamma tricolore replica: &#8220;Nessun canto fascista&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 13:32:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il sit-in svolto in piazza Duomo la mattina del 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo, ha attirato l&#8217;attenzione di partiti e movimenti della sinistra radicale, e non solo in provincia. Il caso è stato sollevato, ieri, dal segretario regionale di Articolo uno, l&#8217;ex parlamentare siracusano Pippo Zappulla, affermando in un comunicato stampa di aver [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il sit-in svolto in piazza Duomo la mattina del <strong>10 febbraio</strong>, in occasione del<strong> Giorno del ricordo</strong>, ha attirato l&#8217;attenzione di partiti e movimenti della sinistra radicale, e non solo in provincia. <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-striscione-in-piazza-per-il-giorno-del-ricordo-zappulla-evoca-lantifascismo-e-accusa-il-comune/" target="_blank">Il caso è stato sollevato, ieri, dal segretario regionale di <strong>Articolo uno</strong></a>, l&#8217;ex parlamentare siracusano <strong>Pippo Zappulla</strong>, affermando in un comunicato stampa di aver appreso &#8220;<em>con sconcerto e indignazione che, in occasione della giornata del ricordo il 10 febbraio, ad Augusta davanti al Comune, è stata inscenata una manifestazione con striscioni e canti inneggianti il fascismo e il ventennio</em>&#8220;, e contestando anche presunti &#8220;<em>silenzi</em>&#8221; a riguardo di vertici politici e istituzionali del Comune. Mancava sulla vicenda innanzitutto la voce del partito della destra radicale promotore dell&#8217;iniziativa, <strong>Fiamma tricolore</strong>, sull&#8217;unico <strong>striscione</strong> esposto in piazza (recante la dicitura, sostanzialmente istituzionale, “10 Febbraio. Giorno del ricordo. Onore ai martiri delle foibe”, vedi foto di copertina, ndr) e sugli asseriti &#8220;canti inneggianti il fascismo&#8221; che, secondo quanto riferisce la sezione locale, non ci sarebbero mai stati mentre veniva diffuso l&#8217;audio dell&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=UUOjaCWpKjQ" target="_blank"><strong>inno ufficiale</strong> della Fiamma tricolore</a> risalente al 1998.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>replicare</strong> formalmente è il segretario regionale della Fiamma tricolore, <strong>Mario Settineri</strong>, con una nota pervenuta alla stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È un “atto dovuto”, il nostro </em>&#8211; premette nella replica &#8211;<em> Dovuto non a chi, con somma ignoranza e la mente ottenebrata dall’odio, ha rilasciato quelle dichiarazioni, ma ai nostri militanti, i quali, con la manifestazione del 10 Febbraio ad Augusta, hanno voluto ricordare le vittime innocenti dell’odio comunista nelle terre d’Istria e Dalmazia. Evidentemente per questo signore e per gli ambienti politici cui fa riferimento, settantacinque anni e più da quel triste periodo della nostra Storia Patria sono passati inutilmente, e, oggi come allora, la menzogna, l’odio, il disprezzo per ciò che è italiano sono gli elementi fondanti della loro logica politica. A ciò si aggiunge la patologica propensione nel vedere manifestazioni violente ove, invece, c’è solo la richiesta del riconoscimento del tributo di sangue che intere popolazioni, quelle istriana e giuliano-dalmata, dovettero versare per la loro conclamata italianità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prosieguo della replica, il segretario regionale della Fiamma tricolore fornisce <strong>precisazioni</strong> sull&#8217;episodio: &#8220;<em>Per quanto riguarda, nello specifico, i fatti di Augusta, assolutamente false sono le dichiarazioni dell’ex deputato di Articolo uno, infatti non si è data vita a nessuna manifestazione nostalgica, nessun canto fascista è stato intonato. Solo e semplicemente si è voluto onorare, come ben recitava lo striscione esposto, il ricordo delle vittime delle foibe, in concomitanza con quanto avviene, con buona pace dell’ex deputato di Articolo uno, ovunque in tutta Italia, stante che la data del 10 febbraio, grazie alla ferrea volontà e determinazione del Msi, che da sempre e da solo, si è battuto perché finalmente anche i martiri delle Foibe avessero il loro posto nel calendario dei ricordi delle tragedie umane è stata dichiarata &#8220;solennità civile nazionale italiana&#8221; (Legge 30 marzo 2004 n. 92). Il resto </em>&#8211; conclude Settineri &#8211;<em> è solo meschina, bassa, infima falsità che respingiamo con fermezza</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Augusta, striscione in piazza per il Giorno del ricordo, Zappulla evoca l&#8217;antifascismo e accusa il Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 14:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Apprendo con sconcerto e indignazione che, in occasione della giornata del ricordo il 10 febbraio, ad Augusta davanti al Comune, è stata inscenata una manifestazione con striscioni e canti inneggianti il fascismo e il ventennio&#8220;. A dichiararlo in un comunicato stampa è il segretario regionale di Articolo uno, l&#8217;ex parlamentare siracusano Pippo Zappulla. Il riferimento è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Apprendo con sconcerto e indignazione che, in occasione della giornata del ricordo il 10 febbraio, ad Augusta davanti al Comune, è stata inscenata una manifestazione con striscioni e canti inneggianti il fascismo e il ventennio</em>&#8220;. A dichiararlo in un comunicato stampa è il segretario regionale di <strong>Articolo uno</strong>, l&#8217;ex parlamentare siracusano <strong>Pippo Zappulla</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riferimento è a una iniziativa politica tenuta la mattina del 10 febbraio in piazza Duomo, a quanto pare regolarmente comunicata alle autorità preposte, promossa dalla sezione locale del partito <strong>Fiamma tricolore</strong>, con musiche e <strong>uno striscione</strong> recante la dicitura &#8220;10 Febbraio. Giorno del ricordo. Onore ai martiri delle foibe&#8221;. Cioè in memoria degli italiani gettati, dopo essere stati giustiziati o ancora vivi, nelle cavità carsiche, le foibe, dalle truppe jugoslave comuniste del maresciallo Tito, all&#8217;inizio della tragica vicenda nord-orientale che nel secondo dopoguerra vide anche il drammatico esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. Giorno del ricordo che è solennità civile nazionale istituita da una <strong>legge dello Stato</strong>, la numero 92 del 30 marzo 2004.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per Zappulla la questione investirebbe i <strong>vertici politici e istituzionali</strong> del Comune. &#8220;<em>Al di là del numero per fortuna molto esiguo dei partecipanti, è gravissimo </em>– sostiene Zappulla &#8211;<em> il silenzio del Comune, del Sindaco e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale che, con oggettiva copertura, dichiara di non nascondere le sue simpatie per il fascismo. Bene ha fatto il consigliere comunale di opposizione <strong>Giancarlo Triberio</strong> di Art1 che prendendo una netta decisione ha denunciato il fatto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È incredibile che dopo tanti anni ancora ci sia qualcuno che inneggi ad uno dei periodi più bui, tristi e drammatici della storia del nostro Paese perché il fascismo non è una opinione ma la negazione di ogni idea e pensiero. Chi giura sulla Costituzione italiana </em>– aggiunge il segretario regionale di Articolo uno &#8211;  <em>non può avere simpatie per il fascismo e il ventennio, l’apologia è già un reato ma ritengo ugualmente utile sostenere l’iniziativa assunta dal Comune di Stazzena </em>(Stazzema, ndr)<em> di una legge di iniziativa popolare anche contro la propaganda fascista e nazista. Sempre alta resti la mobilitazione democratica dei cittadini </em>&#8211; conclude Zappulla &#8211;<em> e, a maggior ragione, importante che in massa i cittadini di Augusta e della Sicilia firmino la proposta di legge popolare</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, &#8220;sindaca&#8221; o &#8220;sindaco&#8221;? E la disputa linguistica infiamma la politica regionale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-sindaca-o-sindaco-e-la-disputa-linguistica-infiamma-la-politica-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:37:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La seduta consiliare dello scorso 3 dicembre passerà probabilmente alla storia per aver (im)posto nel dibattito politico regionale la disputa linguistica sulla declinazione al femminile del sostantivo &#8220;sindaco&#8220;. Il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro (nella foto di repertorio in copertina), nell&#8217;aula, interrompe stizzita il consigliere comunale di Articolo uno, Giancarlo Triberio, che, come ha sempre fatto, appella il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La <strong>seduta consiliare</strong> dello scorso 3 dicembre passerà probabilmente alla storia per aver (im)posto nel <strong>dibattito politico regionale</strong> la disputa linguistica sulla declinazione al femminile del sostantivo &#8220;<strong>sindaco</strong>&#8220;. Il sindaco pentastellato <strong>Cettina Di Pietro </strong>(nella foto di repertorio in copertina), nell&#8217;aula, interrompe stizzita il consigliere comunale di Articolo uno, <strong>Giancarlo Triberio</strong>, che, come ha sempre fatto, appella il primo cittadino con il sostantivo al femminile, &#8220;<strong>sindaca</strong>&#8220;, dichiaratamente sgradito all&#8217;esponente pentastellata. &#8220;<em>Allora io la chiamerò Giancarla! Ho deciso di chiamarla Giancarla</em>&#8220;, ribatte in conclusione Di Pietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui, una <strong>lettera </strong>alla consigliera di Parità della Regione, Margherita Ferro, scritta da <strong>quattro cittadine</strong> augustane, segnatamente Francesca Di Grande, Maria Leonardi, Francesca Marcellino e Paola Perata, per segnalare la condotta del sindaco ritenuta &#8220;<em>discriminatoria</em>&#8220;. E a cui Ferro ha dato seguito con una lettera ufficiale, indirizzata al primo cittadino e per conoscenza alla presidente del consiglio comunale Sarah Marturana, che probabilmente è andata ben oltre le aspettative, contenendo un &#8220;<strong>richiamo</strong> sull&#8217;utilizzo del linguaggio di genere nei luoghi istituzionali&#8221;. &#8220;<em>A fronte di una ascesa in ruoli, carriere, professioni e visibilità delle donne </em>&#8211; scrive la <strong>consigliera di Parità</strong> &#8211;<em> ancora oggi assistiamo a resistenze nel riconoscere questi ruoli anche nel linguaggio, usando il maschile attribuendo una falsa neutralità. Giova ricordare che già nel 1986, Alma Sabatini, linguista e insegnante, impegnata in numerose battaglie per i diritti civili, scriveva una importante pubblicazione &#8220;Il sessismo nella lingua italiana&#8221; nella lingua italiana&#8221; sottolineando il mancato uso di termini istituzionali e di potere declinati al femminile (ministra, sindaca, assessora ecc.), proponendo delle linee guida per eliminare gli stereotipi di genere nel linguaggio che discrimina le donne in quanto le esclude</em>&#8220;. Anche &#8220;<em>l&#8217;Accademia della Crusca </em>&#8211; aggiunge Margherita Ferro &#8211;<em> ci ricorda che la declinazione femminile innovativa di molte professioni non solo è corretta dal punto di vista linguistico, ma è lo specchio dei tempi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Inattesa, però, è arrivata la &#8220;disapprovazione&#8221; da parte del presidente della Regione, <strong>Nello Musumeci</strong>, nei confronti dell&#8217;operato della consigliere di Parità della stessa Regione. &#8220;<em>Stigmatizzo e dissento </em>&#8211; dichiara &#8211;<em> dalle dichiarazioni della consigliera di Parità della Regione siciliana, Margherita Ferro, per un intervento assolutamente inopportuno e inappropriato,</em> oltre<em> che privo di qualsiasi fondamento giuridico. La coniugazione al femminile di una carica istituzionale, infatti, appartiene esclusivamente alla libera autonomia di chi la ricopre</em>&#8220;. &#8220;<em>Ritengo che la consigliera di Parità, che conosco e apprezzo da tempo </em>&#8211; aggiunge il governatore &#8211;<em> dovrebbe occuparsi di ben altri problemi, invece che richiamare, senza averne titolo, un sindaco eletto direttamente dal popolo, cedendo così a un integralismo linguistico che non aiuta certo a migliorare le condizioni di disparità delle donne in Sicilia</em>&#8220;. Un intervento accolto dal sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong> con le seguenti parole: &#8220;<em>Ringrazio il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci per la sua presa di posizione che rispecchia esattamente il mio sentire</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Stamani interviene il segretario regionale di Articolo uno, partito di cui il consigliere comunale Triberio è segretario cittadino, replicando al governatore. &#8220;<em>Sbagliata nel merito e surreale la critica alla Responsabile regionale per le pari opportunità</em>&#8220;, così l&#8217;ex parlamentare <strong>Pippo Zappulla </strong>definisce la presa di posizione di Musumeci. &#8220;<em>È chiarissimo ormai che la Di Pietro ha preso una pesante e immagino involontaria ​scivolata </em>&#8211; sostiene il segretario regionale di Articolo uno &#8211;<em> Fermo restando che può legittimamente e liberamente scegliere di farsi chiamare come meglio le aggrada, il modo con cui ha inteso specificare la sua preferenza è apparso davvero singolare: ​in quanto donna infatti​ è naturale ​che rivendicasse l’identità femminile e non considerarla, come è apparso invece ​a tutti​ incredibilmente, un limite. Tutto questo avviene peraltro in un momento in cui la sua comunità è attraversata da tanti seri problemi e tensioni, a cominciare dal gravissimo diritto negato per interi quartieri ​dell’utilizzo dell’acqua potabile</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, Articolo uno annuncia visita al &#8220;Muscatello&#8221; del ministro della salute Speranza</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-articolo-uno-annuncia-visita-al-muscatello-del-ministro-della-salute-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 13:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il ministro della Salute, Roberto Speranza sarà in provincia di Siracusa a fine gennaio e visiterà gli ospedali di Augusta e Lentini, oltre a quello del capoluogo aretuseo. Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa a Siracusa l&#8217;ex deputato nazionale e attuale segretario regionale di Articolo uno, Pippo Zappulla. Seduti accanto a lui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Il ministro della Salute, <strong>Roberto Speranza</strong> sarà in provincia di Siracusa a <strong>fine gennaio </strong>e visiterà gli ospedali di Augusta e Lentini, oltre a quello del capoluogo aretuseo. Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa a Siracusa l&#8217;ex deputato nazionale e attuale segretario regionale di Articolo uno, <strong>Pippo Zappulla</strong>. Seduti accanto a lui il segretario provinciale del partito <strong>Antonino Landro</strong> e il consigliere comunale di Augusta, <strong>Giancarlo Triberio</strong>. Ecco il <strong>video servizio</strong> con le interviste.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettaaugustana%2Fvideos%2F558341281652460%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 9 settembre è stata inviata a Speranza una nota dalla segreteria augustana di Articolo uno (lo stesso Triberio e Giovanni Ranno), partito di cui il ministro, nominato con il Conte bis successore della pentastellata Giulia Grillo, è segretario nazionale. &#8220;<em>Oggi il Ministro ci comunica di avere interessato i dirigenti del ministero per valutare le possibili soluzioni concrete ad una richiesta ritenuta giusta</em>&#8220;, fanno sapere i dirigenti di Articolo uno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una richiesta di intervento a favore degli ospedali situati nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale, come il Sin (Sito di interesse nazionale) di Priolo-Augusta-Melilli, e in particolare dell&#8217;<strong>ospedale &#8220;Muscatello&#8221;</strong>. L&#8217;obiettivo dichiarato è di chiedere e ottenere una <strong>deroga</strong> per i presidi ospedalieri insistenti su tali aree quanto ai rigidi numeri e parametri che riguardano la sanità italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso un &#8220;<em>atto ministeriale </em>&#8211; viene auspicato nella <strong>nota</strong> inviata, lo scorso settembre, da Triberio e Ranno al ministro Speranza &#8211;<em> con conseguente impegno economico, concordato con le regioni competenti in materia sanitaria, per derogare le strutture ospedaliere che insistono e servono gli abitanti delle aree ad alto rischio di crisi ambientale, individuate secondo l’art. 74 del D. lgs. 112/98, dai vincoli di spesa e di natura organizzativa affinché le regioni abbiano gli strumenti giuridici ed economici per evitare non solo il rischio di chiusura in questi ospedali di reparti, ma anzi il mantenimento o riapertura di reparti necessari in base alle tipologie sanitarie riscontrate e tipiche di ogni territorio anche grazie all’indispensabile strumento della prevenzione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Uno degli esempi ​da noi​ ​segnalato​ al Ministro</em> -​ ha ricordato stamani Triberio &#8211;<em> riguarda la chiusura del reparto di Pediatria del Muscatello di Augusta, assunta sulla base dei freddi numeri di valutazione, ma senza incredibilmente tenere conto dell’alto tasso di malformazioni neonatali riscontrate nella stessa area​ ​industriale siracusana</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il ministro </em>&#8211; ha detto infine Zappulla &#8211;<em> ha risposto positivamente e sarà in visita qui per accertarsi personalmente della situazione. Tutto ciò</em> &#8211; ha proseguito con una battuta &#8211;<em> a meno di clamorose novità come la caduta del governo</em>&#8220;. L&#8217;agenda di Speranza si arricchisce quindi di un nuovo impegno, programmato subito dopo le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna del 26 gennaio.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Maurilio Abela</strong></p>
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		<item>
		<title>Augusta, Autorità di sistema portuale, Articolouno: &#8220;Ministero sciolga ogni dubbio su nomina Errigo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 12:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Risale a una settimana fa la nomina a commissario straordinario dell&#8217;Autorità di sistema portuale Augusta-Catania di Emilio Errigo, generale di brigata in congedo della Guardia di finanza, da parte del ministro Paola De Micheli. Ma per i vertici regionali e locali di Articolouno, rispettivamente il segretario regionale Pippo Zappulla e il responsabile locale Giancarlo Triberio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Risale a una settimana fa la <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/autorita-di-sistema-portuale-augusta-catania-il-generale-errigo-nominato-commissario-straordinario/" target="_blank">nomina a commissario straordinario</a> dell&#8217;Autorità di sistema portuale Augusta-Catania di <strong>Emilio Errigo</strong>, generale di brigata in congedo della Guardia di finanza, da parte del ministro Paola De Micheli. Ma per i vertici regionali e locali di <strong>Articolouno</strong>, rispettivamente il segretario regionale Pippo Zappulla e il responsabile locale Giancarlo Triberio (nella foto di repertorio in copertina), la vicenda non sarebbe risolta, appellandosi al Mit affinché &#8220;<em>sciolga ogni dubbio sulla nomina di​ Errigo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Se insistono valide ragioni di incompatibilità con la nomina del commissario nella persona del generale Emilio Errigo </em>&#8211; scrivono in una nota congiunta <strong>Zappulla</strong> e <strong>Triberio</strong> &#8211;<em> il Ministero assuma i provvedimenti necessari ma si eviti di aggiungere alla oggettiva precarietà della sospensione del presidente Andrea ​Annunziata anche le incertezze sul Commissario. L’Autorità portuale ha già vissuto lungi periodi di precarietà e di incertezza​ e non ci si può e deve permettere il sostanziale immobilismo proprio quando si dovranno realizzare le verifiche sulla classificazione dei Porti e la competente Commissione europea accerterà anche quello di Augusta come rete Ten-T</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex parlamentare nazionale e il consigliere comunale augustano rilanciano quindi le <strong>preoccupazioni</strong> già espresse &#8220;<em>dalle organizzazioni sindacali e​ ​Camera del lavoro di Augusta in particolare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La sospensione del presidente dell’Autorità portuale del mare della Sicilia orientale è grave in sé e pericolosa </em>&#8211; affermano &#8211;<em> per il ​ rischio di trascinare l’intera struttura in un terribile e inaccettabile immobilismo. La tempestiva nomina del Commissario non deve limitarsi solo alla gestione ordinaria dell’Autorità portuale ma realizzare gli investimenti previsti e rilanciare il ruolo di Augusta e delle attività portuali e marittime della Sicilia orientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Non riteniamo, infatti,​ chiusa la possibilità che la Sicilia orientale e Augusta possa,​ e a nostro avviso debba, ​essere interessata e coinvolta dai nuovi traffici del mar Mediterraneo compresa la cosiddetta via della seta</em> &#8211; proseguono Zappulla e Triberio &#8211;<em> Ma per realizzare gli investimenti previsti e riaprire una forte interlocuzione con il governo nazionale e il Ministero occorre un’Autorità portuale certa e autorevole. Per questo riteniamo importante​ la nomina del ​Commissario straordinario a cui auguriamo di sviluppare un ottimo lavoro auspicando ​che interagisca positivamente​ con il territorio, le sue istituzioni, le organizzazioni sociali e gli operatori</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Per tutto questo e per evitare di ripetere alcuni gravissimi e ritardi accumulati in questi anni​ </em>&#8211; annunciano in conclusione &#8211;<em> inoltreremo, nei prossimi giorni, proprio al Commissario e ​al Ministro e Vice per le Infrastrutture e Trasporti un nostro ​articolato documento</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, bonifica rada megarese, Zappulla a Musumeci: &#8220;Che fine ha fatto il Piano delle bonifiche?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 17:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Leggo con soddisfazione che il presidente Musumeci si scandalizza dei ritardi clamorosi accumulati per la bonifica della rada di Augusta e intende riaprire una interlocuzione con il governo nazionale. Ritardi, silenzi, omissioni, confusioni, proposte contraddittorie hanno bloccato infatti per lunghissimi anni una delle operazioni più importanti per la salute dei cittadini e per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Leggo con soddisfazione che il presidente Musumeci si scandalizza dei ritardi clamorosi accumulati per la bonifica della rada di Augusta e intende riaprire una interlocuzione con il governo nazionale. Ritardi, silenzi, omissioni, confusioni, proposte contraddittorie hanno bloccato infatti per lunghissimi anni una delle operazioni più importanti per la salute dei cittadini e per il pieno e completo utilizzato del Porto di Augusta</em>&#8220;. Esordisce così il segretario regionale di Articolo uno, <strong>Pippo Zappulla </strong>(nella foto di repertorio in copertina), a seguito del <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-bonifica-rada-megarese-musumeci-da-oggi-si-cambia-percorso-soddisfazione-del-sindaco/" target="_blank">vertice convocato ieri</a> mattina a Catania dal governatore Nello Musumeci sull&#8217;annosa vicenda della <strong>bonifica</strong> della <strong>rada megarese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È sinceramente apprezzabile il suo sconcerto </em>&#8211; prosegue l&#8217;ex parlamentare nazionale &#8211;<em> ma​ chiedo, però, al Presidente, se è a conoscenza che il Piano delle bonifiche della provincia di Siracusa è fermo ormai da anni proprio nei palazzi della Regione siciliana, in un continuo balletto di responsabilità tra il governo siciliano e il ministero per l’ambiente. Il ministero fu addirittura​ costretto a commissariare il piano delle bonifiche e risanamento siciliano proprio in ragione dell’immobilismo del precedente ​governo regionale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">​&#8221;<em>Sarebbe di una qualche utilità sapere che fine hanno fatto le risorse a suo tempo accreditate dallo Stato per la progettazione e realizzazione delle opere pubbliche di bonifica del territorio </em>&#8211; aggiunge Zappulla &#8211;<em> Sarebbe irresponsabile ​fare polemica strumentale su temi così delicati per la salute e per l’ambiente ma lo è pure quello di fare della propaganda spicciola e a basso costo: ci dica dunque​ il Presidente come intende operare per la bonifica della rada, con quali risorse, progetti e tempi; e​ ci dica pure come intende procedere per le altre opere di bonifica</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Rimango convinto &#8211;</em> conclude e propone &#8211; ​<em>che sulle bonifiche e risanamento ambientale con l’obiettivo unico di superare tutti gli ostacoli tecnici, burocratici, progettuali e finanziari  occorre attivare una sorte di Conferenza di servizio​ permanente con il protagonismo positivo e la responsabilità diretta de governo nazionale e regionale, delle istituzioni locali, del sistema delle imprese e forze sociali</em>&#8220;.​</p>
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		<item>
		<title>Torna la sede Adsp e parte la corsa per accaparrarsi la Zes. Ma resta il nodo bonifiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 17:45:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Le bonifiche non si toccano, ma ci si può sedere attorno a un tavolo per discutere come evitare che non diventino un ostacolo a investimenti certi. Questa in sintesi la posizione degli ambienti sindacali siracusani, che dopo l&#8217;apparente conclusione della vicenda sede portuale ora puntano a far partire rapidamente la Zona economica speciale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Le <strong>bonifiche</strong> non si toccano, ma ci si può sedere attorno a un tavolo per discutere come evitare che non diventino un ostacolo a <strong>investimenti</strong> certi. Questa in sintesi la posizione degli <strong>ambienti sindacali siracusani</strong>, che dopo l&#8217;apparente conclusione della vicenda sede portuale ora puntano a far partire rapidamente la <strong>Zona economica speciale</strong>. Due giorni dopo la notizia che il ministro grillino Danilo Toninelli avrebbe lasciato la &#8220;testa&#8221; della Adsp ad Augusta (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/il-mit-conferma-la-sede-adsp-ad-augusta-chiesto-al-tar-di-non-dare-giudizio-colpo-di-spugna-o-boomerang/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>), dove stava primo dello scippo catanese, le redazioni si sono riempite di comunicati com lo stesso tenore: bene il ritorno della Port authority, che è da considerarsi un atto dovuto, ma ora si guardi senza indugio a far partire la Zes.</p>
<p style="text-align: justify;">A fare da inciampo su questa convergenza intorno la Zona speciale c&#8217;è la problematica dei <strong>Siti di interesse nazionale</strong>, che impongono le bonifiche delle aree contaminate prima di ulteriori insediamenti. E qui l&#8217;unanimismo si sfuma in prudenti distinguo intorno i due poli del dibattito, rappresentati dalle posizioni degli <strong>imprenditori</strong> e degli <strong>ambientalisti</strong>. Depotenziare o cancellare del tutto le Sin finora rimaste lettera morta, come chiedono gli industriali; oppure considerare il risanamento prioritario a qualunque altro intervento sul territorio, come invece propongono gli ecologisti?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pippo Zappulla</strong> aveva già sollevato la questione mentre era deputato Mdp. Ora la ripropone con un comunicato a firma congiunta col suo consigliere augustano <strong>Giancarlo Triberio</strong>, dove conferma &#8220;<em>l&#8217;impegno affinché finalmente si realizzino le bonifiche, ridando al territorio e alle comunità il sacrosanto diritto alla salute e alla qualità della vita</em>&#8220;. L&#8217;ex parlamentare, sgamato sulle sottigliezze dei palazzi romani, da un lato esprime &#8220;<em>grande soddisfazione che venga riconsegnata la sede</em>&#8220;, ma dall&#8217;altro si attende più concretamente &#8220;<em>che la volontà della comunicazione del Ministero diventi presto il contenuto di uno specifico decreto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Zappulla spiega che &#8220;<em>mettere insieme Zes e Sin è strumentale, perché nella legge non c&#8217;è nulla che le leghi, per cui potrebbero partire già come sono ora. Su una nuova perimetrazione delle Sin si può ragionare ma &#8211; e su questo ha ragione Legambiente &#8211; per le aree lontane dal Porto</em>&#8220;. Per quelle più vicine alle banchine, invece, &#8220;<em>serve semmai un patto di azione unitaria per chiedere la accelerazione delle bonifiche, non la loro esclusione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per il segretario provinciale della Cisl, <strong>Paolo Sanzaro</strong>, &#8220;<em>bisogna sedersi attorno a un tavolo per riprogrammare lo sviluppo mettendo al centro il lavoro e l&#8217;ambiente</em>&#8220;. In termini più chiari spiega che &#8220;<em>se limitiamo troppo non si farà nulla</em>&#8220;. E spera in &#8220;<em>un meccanismo virtuoso</em>&#8220;, dove una cosa trascina l&#8217;altra, tale da far superare la dicotomia se fare prima le bonifiche, o gli investimenti. Nel suo comunicato, però, si limita per il momento a un generico &#8220;<em>ora bisogna rilanciare la questione delle Zone economiche, che possono offrire agevolazioni notevoli ed attrarre nuovi investimenti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Pure per il cislino, il ritorno della sede &#8220;<em>è un atto dovuto</em>&#8220;. Concetto condiviso dalla locale <strong>Camera del lavoro</strong>, che parla di un risultato &#8220;<em>che finalmente rende giustizia, frutto della convergenza di più soggetti, politici e non</em>&#8220;. Un modo elegante per invitare a non mettere cappelli sul risultato, che <strong>Unionports</strong> ha esplicitato in maniera molto più brusca. Il presidente dell&#8217;associazione, Davide Fazio, ha criticato &#8220;<em>la corsa ai meriti in cui si stanno cimentando alcuni personaggi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;concorrente&#8221; di Assoporto nella rappresentanza dei portuali augustani &#8220;<em>chiede a tutti di operare per la soluzione dei problemi</em>&#8220;, evidenziandone alcuni come &#8220;<em>fare interventi urgenti e strutturali sulla diga foranea, mettere mano alla pianta organica della stessa Authority che è quanto meno discutibile e poco funzionale, e cogliere la proposta di Assotir per il trasferimento via mare delle autobotti</em>&#8220;. Unionports pare d&#8217;accordo con la &#8220;gemella&#8221; di categoria, sulla necessità di &#8220;<em>ridurre l’area Sin per consentire una buona partenza per la Zes</em>&#8220;. La quale, secondo l&#8217;ex assessore regionale <strong>Bruno Marziano</strong>, addirittura &#8220;<em>deve avere la massima superficie, da Catania e Marzamemi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma un <strong>&#8220;gigantismo&#8221; della Zona speciale</strong> rischia di replicare il meccanismo che ha paralizzato le Sin, diventate un problema oggettivo proprio per la corsa a infilarci quante più territorio possibile. Inoltre la Zes funziona se è strettamente legata a quella &#8220;<strong>portualità di sistema</strong>&#8221; dove &#8211; come evidenzia il documento Cisl &#8211; &#8220;<em>interconnessioni e infrastrutture sono pilastri strategici e fondamentali per il rilancio di questa provincia e dell’intero sud est</em>&#8220;. Insomma, nella gara a tirare come una coperta questa cornucopia di chissà quali investimenti, c&#8217;è il <strong>rischio</strong> che Augusta resti senza bonifiche e Punta Cugno continui a fare la Cenerentola.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nell’immagine in evidenza: mappa sullo stato delle procedure di bonifica nel Sin Priolo, fonte Arpa Siracusa</em>)</p>
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		<title>Assoporto in campo per la Zes, ma anche per fogne e ospedale. Nasce il &#8220;partito dei portuali&#8221;?</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/assoporto-in-campo-per-la-zes-ma-anche-per-fogne-e-ospedale-nasce-il-partito-dei-portuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 15:59:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Intanto la battaglia sulla Zona economica speciale, poi anche l&#8217;ospedale e la rete fognaria. Ma dove vuole andare a parare Assoporto di Augusta? O meglio, quale obiettivo punta la sua espertissima presidente Marina Noè? È la domanda aleggiata dopo l&#8217;incontro del 27 ottobre avvenuto nella sede degli operatori portuali con la deputazione siracusana, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Intanto la battaglia sulla <strong>Zona economica speciale</strong>, poi anche l&#8217;<strong>ospedale</strong> e la <strong>rete fognaria</strong>. Ma dove vuole andare a parare <strong>Assoporto di Augusta</strong>? O meglio, quale obiettivo punta la sua espertissima presidente <strong>Marina Noè</strong>? È la domanda aleggiata dopo l&#8217;incontro del 27 ottobre avvenuto nella sede degli operatori portuali con la deputazione siracusana, avente per tema le &#8220;criticità&#8221; della Zes. E che a sorpresa ha visto l&#8217;ex assessora regionale all&#8217;Industria offrire &#8220;collaborazione&#8221; a <strong>deputati</strong> e <strong>senatori</strong> pure sulle due grandi questioni irrisolte della città. Che con Punta Cugno ci &#8220;azzeccano&#8221; poco, con la campagna elettorale invece moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;imprenditrice ha comunque <strong>negato</strong> decisamente un suo ritorno nell&#8217;agone che in passato l&#8217;aveva vista candidata sindaca, e aspirante deputata regionale. Però questo nuovo protagonismo di Assoporto sulla scena politica &#8211; una vera supplenza delle ininfluenti forze consiliari &#8211; solleva interrogativi cui solo il tempo darà risposta. Intanto c&#8217;è da registrare che Noè sembra aver preso in mano il timone della discussione sui contenuti, facendo risaltare l&#8217;incapacità dei partiti a produrre un confronto su temi &#8220;alti&#8221;. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi, quando ha messo spalle al muro l&#8217;amministrazione 5 Stelle sulla <strong>sede portuale</strong> scippata da Catania, questione che il ministro grillino Danilo Toninelli sembra intenzionato a far passare in cavalleria.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso Assoporto torna a porsi al centro del dibattito sollevando la problematica della Zes, e chiedendo espressamente di rivedere le normative stringenti sui <strong>Siti di interesse nazionale</strong>. La tesi sostenuta è quella che i sindaci fecero all&#8217;epoca una corsa a infilare più territorio possibile fra le aree riconosciute come altamente contaminate, sperando nei generosi finanziamenti per le bonifiche. Soldi che poi non sono arrivati, mentre i vincoli sulle aree Sin sono rimasti. E ora costituirebbero un serio ostacolo agli investimenti che, grazie alla Zes, partirebbero velocemente bypassando un bel po&#8217; di norme di salvaguardia territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">La teoria esposta ai parlamentari pentastellati presenti &#8211; il senatore <strong>Pino Pisani</strong>, il deputato nazionale <strong>Paolo Ficara</strong> e quello regionale <strong>Stefano Zito</strong> &#8211; e al Dem <strong>Giovanni Cafeo</strong>, segretario della Commissione attività produttive all&#8217;Assemblea siciliana (gli altri hanno giustificato l&#8217;assenza) sembra aver trovato un&#8217;accoglienza di circostanza. Solo il parlamentare Pd si è sbilanciato a promettere una interlocuzione con Assoporto in sede di Commissione Ars. Sorprendentemente, chi si è dichiarato &#8220;totalmente d&#8217;accordo&#8221; con l&#8217;associazione dei portuali è stata <strong>Vera Uccello</strong>, segretario provinciale uscente della Cgil trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;obiezione che l&#8217;allora deputato di area cigiellina Pippo Zappulla aveva bocciato la Zes per come era congegnata, battendosi invece per le bonifiche, la sindacalista ha puntualizzato che &#8220;<em>Zappulla è una cosa, il sindacato un&#8217;altra</em>&#8220;. Una posizione sorprendente considerato che, negli ultimi anni, in quegli ambienti non c&#8217;erano divergenze sul considerare le bonifiche come soluzione maestra per coniugare tutela ambientale e occupazione. Adesso qualcosa sembra cambiato nel <strong>sindacalismo siracusano</strong>, anche se resta da capire fino a che punto sia condivisa la svolta di Uccello, alla luce del fatto che non è stata in grado di centrare la rielezione durante il recente congresso.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, al di là del peso specifico dell&#8217;insolito sostegno Cgil, Noè l&#8217;ha incassato qualificando Assoporto come interlocutore pari ad Assindustria per le vicende di Punta Cugno. La presidente ha insistito parecchio con i parlamentari regionali per essere invitata alla <strong>sedute di Commissione</strong>, ottenendo ampia disponibilità. In quella sede intende sostenere la proposta, condivisa dagli industriali, di &#8220;<em>riparametrare le aree Sin o incorporarle nella Zes adottandone le procedure burocratiche semplificate</em>&#8220;. Cioè, o si sfoltiscono i siti da bonificare, oppure si procede ignorando le leggi che impongono i risanamenti prima di qualsiasi ulteriore impianto. Ma gli ambientalisti di vecchia scuola <strong>Legambiente</strong> e nuovo conio<strong> 5 Stelle</strong>, cosa ne pensano?</p>
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		<title>Zone economiche speciali, Zappulla e Triberio (Articolo uno) temono scippo politico: &#8220;Aree Sin non sono d&#8217;ostacolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 18:25:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sulle recenti proposte di ridefinire il perimetro del Sin (Sito di interesse nazionale) di Priolo e del rapporto con l&#8217;istituzione delle Zes (Zone economiche speciali), dibattito che ha coinvolto la politica del quadrilatero industriale, da Siracusa ad Augusta, intervengono due esponenti di Articolo uno &#8211; Mdp. Si tratta di Pippo Zappulla, ex parlamentare nazionale siracusano e attuale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sulle recenti proposte di ridefinire il perimetro del <strong>Sin</strong> (Sito di interesse nazionale) di Priolo e del rapporto con l&#8217;istituzione delle <strong>Zes</strong> (Zone economiche speciali), dibattito che ha coinvolto la politica del quadrilatero industriale, da Siracusa ad Augusta, intervengono due esponenti di <strong>Articolo uno &#8211; Mdp</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>Pippo Zappulla</strong>, ex parlamentare nazionale siracusano e attuale coordinatore provinciale di Articolo uno &#8211; Mdp, e <strong>Giancarlo Triberio</strong>, consigliere comunale augustano di Articolo uno &#8211; Mdp &#8211; Leu, che dicono la loro con una nota congiunta.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Per le Zes si faccia chiarezza! Si valorizzino tutte le potenzialità di Augusta e del territorio. Le Aree Sin non sono d’ostacolo. Preoccupante il silenzio del Governo regionale: dica cosa davvero intende fare</em>&#8220;, premettono i due.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Possiamo comprendere la necessità di riparametrare le aree Sin in qualche caso estremo ma prendere le Zes a pretesto ci pare un dibattito surreale </em>&#8211; affermano Zappulla e Triberio &#8211;<em> Non ci risulta, infatti, essere previsto nella normativa nazionale che le istituisce un passaggio che esclude le aree Sin. Se questa è la volontà del Governo regionale siciliano lo dica pubblicamente e se ne assuma per intero la responsabilità. La legge prevede che Zes vanno realizzate in primo luogo dove insistono le aree portuali Core e come risaputo Augusta è una delle poche in Italia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A nostro avviso, dunque</em> &#8211; proseguono Zappulla e Triberio &#8211;<em> si pongono almeno due grandi temi: il primo è quello di impedire un ulteriore scippo tutto di ordine politico a danno di Augusta e della nostra provincia, la cui responsabilità ricadrebbe tutta sul governo Musumeci. La seconda, anche questa insidiosa, di evitare di cancellare dall’attenzione politica, sindacale, economica ed istituzionale la grave e attualissima emergenza ambientale con la questione ancora irrisolta delle bonifiche. Se da qualche parte si ritiene necessario, e potrebbe esserlo, definire una nuova mappa del territorio interessato all’area Sin si attivi un tavolo tecnico con il protagonismo di tutte le parti sociali ed istituzionali per verificare e concordare. Ma sapendo distinguere bene la valenza, l’importanza e la tempistica di ogni cosa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La classe dirigente di questa provincia non può e non deve mancare due obiettivi </em>&#8211; concludono &#8211;<em> quello di snidare, illuminare e sbloccare l’annosa gravissima questione bonifiche e di beneficiare delle potenzialità previste per le Zes. E su questo fare squadra evitando forzature e strumentalizzazioni politiche che nulla hanno a che fare con gli interessi dell’economia, del lavoro, dell’ambiente della provincia di Siracusa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: repertorio</em>)</p>
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		<title>&#8220;Augusta prima amministrazione in Italia M5s &#8211; Pd?&#8221;. Il quesito dei vertici provinciali di Articolo uno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 12:26:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Dobbiamo fare in nos­tri sinceri complime­nti ai dirigenti naz­ionali e regionali del M5s, sono riusciti a portare ad Augus­ta la fantasia e la cre­atività al potere. Altro che non faremo accordi con nessuno! Forse ufficialmente ma di fatto pare abbastanza evidente che l’Amministrazione di Augusta sia gest­ita in compartecipaz­ione politica o se vogliamo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Dobbiamo fare in nos­tri sinceri complime­nti ai dirigenti naz­ionali e regionali del M5s, sono riusciti a portare ad Augus­ta la fantasia e la cre­atività al potere. Altro che non faremo accordi con nessuno! Forse ufficialmente ma di fatto pare abbastanza evidente che l’Amministrazione di Augusta sia gest­ita in compartecipaz­ione politica o se vogliamo a sovranità limitata. Tante, tro­ppe nomine singolari che attestano di un asse politico tra l’­esperienza Garozzo e quella del  primo cittadino di Augusta. Siamo proprio curiosi di sapere cosa ne pensano della vicenda Canceller­i, Di Maio, etc.</em>&#8220;. Così esordiscono in una nota congiunta gli esponenti di Articolo uno &#8211; Mdp, il deputato nazionale<strong> Pippo Zappulla</strong>, il consigliere comunale di Siracusa <strong>Simona Princiotta</strong> e il consigliere comunale di Augusta <strong>Giancarlo Triberio</strong>. Quest&#8217;ultimo aveva già sollevato tale questione politica lo scorso settembre, a seguito della nomina a esperto da parte del sindaco pentastellato del commercialista siracusano Giovanni Dimauro, già nel collegio dei revisori dei conti del Comune di Siracusa, come l&#8217;assessore Giuseppe Canto.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso la nota congiunta, titolata &#8220;<em>Augusta: la prima amministrazione in Italia M5s Pd?</em>&#8220;, si riferisce a un incarico professionale, quello conferito dal Comune di Augusta all&#8217;attuale assessore all&#8217;Ecologia del Comune di Siracusa, Pietro Coppa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Confessiamo la nostra ignoranza </em>&#8211; riferiscono Zappulla, Princiotta e Triberio nella nota congiunta &#8211;<em> non ave­vamo proprio idea che i risultati dell&#8217;a­mministrazione di Gi­ancarlo Garozzo foss­ero così esaltanti da produrre assessori da esportazione. Ci siamo dovuti ricred­ere con il Comune di Augusta, che ha pen­sato bene di preleva­re gli uomini &#8220;migli­ori&#8221; di palazzo Verm­exio per risolvere i suoi guai gestional­i. L&#8217;ultima nomina fat­ta dalla sindaca aug­ustana Cettina Di Pi­etro, l&#8217;assessore si­racusano all&#8217;Ecologia Pietro Coppa incar­icato come legale per difendere l&#8217;ente augustano in una deli­cata vicenda ambient­ale, guarda la coin­cidenza, come quella dell&#8217;inceneritore Oikothen, porta a tre il numero degli uo­mini di fiducia che il suo collega sinda­co Garozzo ha annida­to dentro la giunta megarese</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;<strong>incarico professionale a Coppa</strong>, proseguono: &#8220;<em>E ci chiediamo se i vari organismi, diri­genti e militanti del M5s di Siracusa e di Augusta si parlano e comunicano tra loro: perché è del tu­tto evidente che il Coppa nominato dal Sindaco di Augusta è lo stesso assessore al Comune di Siracusa che ha in mano rub­riche e settori deli­cati e importanti (rifiuti, ambiente, cimitero, etc). Peral­tro scelte che talvo­lta vengono contesta­te (giustamente) da­llo stesso M5s di Si­racusa. Che succede dunque è lecito chie­dersi!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Zappulla, Princiotta e Triberio elencano le <strong>precedenti nomine</strong> &#8220;pescate&#8221; dal sindaco pentastellato Di Pietro nella rosa di professionisti siracusani vicini al sindaco renziano Garozzo: &#8220;<em>Già abbiamo assisti­to alle nomine ad Au­gusta di Giuseppe Ca­nto ad assessore al Bilancio, poi a quel­la di Giovanni Dimau­ro a consulente per le Finanze, e ovviam­ente nessuno dei due ha pensato bene di rassegnare le dimiss­ioni dal collegio dei revisori dei conti al Comune di Siracu­sa; anche se i numeri non hanno colore politico, la loro ele­zione a Siracusa e i loro incarichi ad Augusta, sì. Visto che i garozzi­ani siracusani sembr­ano politicamente da­ltonici, a questo pu­nto crediamo debba essere la sindaca Di Pietro a spiegare, soprattutto alla sua città e ai suoi elet­tori, se guida ancora un monocolore 5 St­elle o se invece, co­me sembra, il Partito di Renzi è parte integrante della sua amministrazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludono ironizzando: &#8220;<em>Poiché ci pare diff­icile che Garozzo ab­bia lasciato le polt­ronissime del Partito democratico, se non altro perché nemme­no le stelline del Movimento 5 stelle lo prenderebbero, è forse la sindaca august­ana che, in omaggio al suo capo fondator­e, ha deciso di salt­are come un grillo nella corrente renzia­na? Attendiamo fiducios­i, tutti quanti, una risposta. Possibilm­ente prima della pro­ssima nomina che, ma­gari, potrebbe essere quella dello stesso Garozzo come &#8220;city manager&#8221; al Comune di Au­gusta. Tanto oramai non ci stupiamo più di nulla</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza, da sx: il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo</em>)</p>
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