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	<title>qualità dell&#8217;aria &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Miasmi, giugno nero nell&#8217;Aerca siracusana: cresce la tensione istituzionale dopo il report Arpa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Tornano al centro dell’attenzione pubblica le molestie olfattive nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) di Siracusa (Augusta, Melilli, Priolo, Siracusa, Floridia e Solarino). I dati ufficiali diffusi da Arpa Sicilia relativi al periodo compreso tra l’1 e il 13 giugno 2026 confermano un’intensificazione delle segnalazioni provenienti dai cittadini, soprattutto nei territori [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Tornano al centro dell’attenzione pubblica le <strong>molestie olfattive</strong> nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale (<strong>Aerca</strong>) di Siracusa (Augusta, Melilli, Priolo, Siracusa, Floridia e Solarino). I dati ufficiali diffusi da <strong>Arpa Sicilia</strong> relativi al periodo compreso <strong>tra l’1 e il 13 giugno 2026</strong> confermano un’intensificazione delle segnalazioni provenienti dai cittadini, soprattutto nei territori di <strong>Melilli</strong>, <strong>Priolo Gargallo</strong> e <strong>Siracusa</strong>, dove nelle ultime settimane numerosi residenti hanno lamentato la presenza di persistenti odori riconducibili prevalentemente a idrocarburi e composti solforati.</p>



<p>Secondo il report pubblicato ieri dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il sistema <strong>Nose</strong>, basato sulle segnalazioni volontarie geolocalizzate dei cittadini tramite web app, ha registrato complessivamente <strong>714 segnalazioni</strong> in appena tredici giorni. I comuni maggiormente interessati risultano Melilli con 216 segnalazioni, Priolo Gargallo con 209 e Siracusa con 127. Il 64 per cento delle segnalazioni riguarda odori classificati come riconducibili a <strong>idrocarburi</strong>, mentre il 21 per cento asserite esalazioni di <strong>zolfo</strong>.</p>



<p>Nel periodo esaminato sono stati inoltre registrati <strong>quattro eventi</strong> di “<strong>alert</strong>” previsti dal protocollo operativo: il 3 giugno a Città Giardino, frazione di Melilli, il 4 e il 5 giugno a Priolo e nuovamente il 13 giugno nello stesso comune, con l’attivazione delle procedure di monitoraggio e campionamento.</p>



<p>I dati delle centraline evidenziano diversi episodi di incremento delle concentrazioni di alcuni inquinanti e composti odorigeni. In particolare, sono stati rilevati picchi di <strong>biossido di zolfo</strong> (SO₂), superamenti della soglia olfattiva per l’<strong>idrogeno solforato</strong> (H₂S) e numerosi valori elevati di <strong>idrocarburi non metanici</strong> (NMHC), con punte superiori a 1.100 microgrammi per metro cubo nella stazione Augusta-Marcellino. Tre picchi superiori a 20 microgrammi per metro cubo sono stati inoltre registrati per il <strong>benzene</strong> nelle stazioni di Augusta e Siracusa. Arpa precisa tuttavia che per il biossido di azoto (NO₂) non sono stati rilevati superamenti del valore limite orario previsto dalla normativa.</p>



<p>Durante gli eventi di alert sono stati attivati sia i <strong>sistemi automatici </strong>di campionamento delle emissioni odorigene sia le attività sul campo dei tecnici dell’Agenzia, che hanno effettuato <strong>prelievi</strong> mediante canister e sacche in nalophan, coinvolgendo anche Protezione civile e autorità locali. Un’analisi olfattometrica eseguita su un campione prelevato a Priolo il 5 giugno ha restituito una concentrazione di odore pari a 72,9 ouE/m³. Contestualmente sono state richieste informazioni ai gestori degli impianti industriali circa eventuali anomalie operative e sono stati effettuati <strong>sopralluoghi</strong> all’interno del polo petrolchimico.</p>



<p>Nelle conclusioni del report, Arpa evidenzia l’elevato numero di segnalazioni e di alert registrati nel periodo, sottolineando come le condizioni meteorologiche caratterizzate da <strong>venti molto deboli</strong> possano suggerire una relativa &#8220;<em><strong>prossimità</strong> delle sorgenti emissive all’area delle segnalazioni</em>&#8220;, pur senza attribuire responsabilità specifiche.</p>



<p>Sul <strong>piano istituzionale</strong>, la recrudescenza del fenomeno ha alimentato il dibattito tra amministratori locali e rappresentanti regionali.</p>



<p>Lo scorso 13 giugno il <strong>sindaco di Priolo Gargallo</strong>, <strong>Pippo Gianni</strong>, attraverso un messaggio diffuso sui canali social del Comune, ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Prefettura, alla Procura della Repubblica, al Ministero dell’Ambiente e all’assessorato regionale Territorio e Ambiente di &#8220;<em><strong>fermare tutti gli impianti</strong> della zona industriale fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla provenienza dei miasmi</em>&#8220;. Il primo cittadino ha definito &#8220;<em>non più episodica né tollerabile</em>&#8221; una situazione che continuerebbe a suscitare forte preoccupazione nella popolazione.</p>



<p>A distanza di pochi giorni, è intervenuto stamani anche il <strong>sindaco di Melilli</strong> e <strong>presidente della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana</strong>, <strong>Peppe Carta</strong>. Nel corso di una diretta social dall&#8217;Ars, Carta ha rivendicato il lavoro svolto dalla Commissione e dai parlamentari regionali sul tema ambientale, rispetto a ciò che ha definito &#8220;<em>annunci inutili</em>&#8220;, e sostenendo che i <strong>cinque milioni</strong> di euro stanziati dalla Regione per il potenziamento di Arpa debbano essere destinati prioritariamente all’area industriale siracusana. &#8220;<em>Le risorse che abbiamo dato devono essere spese nella zona industriale di Siracusa e non in altre parti della Sicilia</em>&#8220;, ha affermato, aggiungendo che &#8220;<em>non è più possibile che in quei territori si viva di puzza e miasmi solo perché chi deve controllare ha messo un impegno mediocre</em>&#8220;.</p>



<p>Carta ha inoltre annunciato la predisposizione di un <strong>documento</strong> condiviso dagli enti locali interessati, da elaborare dopo un confronto in Prefettura, con la richiesta alla Regione di ulteriori risorse economiche da destinare ai <strong>Comuni</strong> e al <strong>Libero Consorzio comunale di Siracusa</strong> per l’acquisto di mezzi e strumentazioni utili a individuare eventuali sorgenti emissive.</p>



<p>Sul caso è intervenuto oggi anche il <strong>presidente della Regione Siciliana</strong>, <strong>Renato Schifani</strong>, con un comunicato ufficiale. &#8220;<em>Sono in contatto costante con il direttore dell’Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, che è presente sul posto da giorni per condurre tutte le verifiche tecniche necessarie e valutare ogni profilo di rischio per la salute dei cittadini</em>&#8220;, afferma Schifani, annunciando la ricezione di una relazione tecnica completa da parte dell’Agenzia e un confronto nella Prefettura aretusea con tutte le autorità competenti per individuare le misure da adottare nell’immediato.</p>



<p>&#8220;<em>I cittadini che da anni convivono con questo carico ambientale meritano risposte concrete e tempestive </em>&#8211; aggiunge il governatore &#8211; <em>Voglio che sappiano che il mio governo è al loro fianco e che metteremo in campo ogni intervento necessario per tutelarne la salute e garantire condizioni di vita migliori</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: zona industriale siracusana</em>)</p>
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		<item>
		<title>Miasmi industriali nell&#8217;Aerca, il procuratore di Siracusa (ri)lancia il Nose. Audizione in commissione Ars per l&#8217;Arpa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 16:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aerca siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[arpa sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[audizione commissione ars]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Si è tenuto ieri mattina al Tribunale di Siracusa un incontro organizzato dalla Procura aretusea per la diffusione del progetto &#8220;Nose&#8221; (acronimo di “Network for Odour SEnsitivity”), con una significativa partecipazione delle forze dell’ordine.&#160; Un ulteriore riconoscimento istituzionale per il sistema di monitoraggio dei miasmi industriali nelle Aree ad elevato rischio di crisi [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Si è tenuto ieri mattina al <strong>Tribunale</strong> di Siracusa un incontro organizzato dalla <strong>Procura</strong> aretusea per la diffusione del progetto &#8220;<strong>Nose</strong>&#8221; (acronimo di “Network for Odour SEnsitivity”), con una significativa partecipazione delle forze dell’ordine.&nbsp;</p>



<p>Un ulteriore riconoscimento istituzionale per il sistema di monitoraggio dei miasmi industriali nelle Aree ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca), realizzato da Arpa Sicilia e Cnr-Isac e che proprio nel quadrilatero nel <strong>quadrilatero industriale</strong> di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa debuttò in fase sperimentale il 30 agosto del <strong>2019</strong>.</p>



<p>La web app Nose&nbsp;è stata progettata per raccogliere <strong>segnalazioni</strong> anonime dei cittadini sulle molestie olfattive percepite, offrendo sugli smartphone uno strumento geolocalizzato per mappare e monitorare in tempo reale i fenomeni odorigeni.</p>



<p>Il procuratore capo di Siracusa, <strong>Sabrina Gambino</strong>&nbsp;ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità locale:&nbsp;“<em>L’idea di presentare qui, in questa sede, il progetto Nose è la dimostrazione che il nostro lavoro, che è quello dell’attività giudiziaria, ha un senso solo se compiuto in sinergia con le reti territoriali e l’Agenzia </em>(Arpa Sicilia, ndr)<em> non può che essere un interlocutore preferenziale per una Procura che ha tra gli obiettivi principali quello della tutela dell’ambiente. Riteniamo che coinvolgere tutti i cittadini nella tutela del territorio e della propria salute sia una delle poche soluzioni possibili per arrivare ad avere dei risultati positivi</em>”.</p>



<p>A seguire, il sostituto procuratore <strong>Tommaso Pagano</strong> ha invitato le forze dell’ordine e il pubblico presente a registrarsi in diretta nella web app, sensibilizzando sulla diffusione e l’utilizzo dello strumento anche tra le istituzioni. Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale di Arpa Sicilia, <strong>Vincenzo Infantino</strong>, che ha sottolineato l’importanza della rinnovata collaborazione istituzionale per la tutela ambientale e la salvaguardia del territorio siciliano “(…) <em>affinché questo territorio possa coniugare al meglio le esigenze di un’importante realtà industriale come il polo petrolchimico, uno dei più grandi d’Europa, con la necessità di tutela ambientale</em>”.</p>



<p>Per una coincidenza di calendario, a stretto giro, si è tenuta stamani a <strong>Palermo</strong>, alla presenza dell’assessore regionale del Territorio e ambiente <strong>Giusi Savarino</strong>, un’audizione in quarta <strong>commissione Territorio, ambiente e mobilità</strong> all&#8217;Ars in merito al potenziamento dell’<strong>organico Arpa</strong> proprio per l’ampliamento delle attività nell’Aerca di Siracusa. All’<strong>audizione</strong>, presieduta da Peppe Carta, hanno preso parte il prefetto di Siracusa Giovanni Signer, il dirigente regionale del dipartimento Territorio e ambiente Patrizia Valenti, il direttore generale Arpa Sicilia Vincenzo Infantino, il dirigente generale Arpa Sicilia Salvatore Caldara, il direttore tecnico Arpa Sicilia Gaetano Valastro, i deputati regionali siracusani Tiziano Spada, Carlo Gilistro e Carlo Auteri, i sindaci di Augusta, Floridia e Priolo Gargallo, rispettivamente Giuseppe Di Mare, Marco Carianni e Pippo Gianni, e il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera.</p>



<p>”<em>Dal 2005, l’area costituita dai territori dei comuni di Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa e Solarino è stata dichiarata “Area ad elevato rischio di crisi ambientale&#8221; (Aerca) per l’impatto ambientale che la presenza di un’elevata densità industriale ha comportato &#8211;</em> sottolinea a margine dell&#8217;audizione <strong>Peppe Carta</strong>, nella qualità di presidente della commissione &#8211; <em>L&#8217;unità operativa dell’Aerca, tra le funzioni, svolge un&#8217;attività di controllo ed ispezione delle fonti di pressione ambientale. Nel corso di questo anno abbiamo assistito a frequenti fenomeni di <strong>cattiva qualità dell’aria</strong> a cui si è sommato l’evento, straordinario, di <strong>pioggia oleosa</strong> &#8211;</em> ricorda (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/pioggia-oleosa-vertici-isab-goi-incontrano-i-sindaci-di-priolo-e-melilli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui l&#8217;articolo sull&#8217;episodio di &#8220;pioggia oleosa&#8221;</a>, ndr) <em>&#8211; La nomina di una figura dirigenziale, oltre all’implementazione dell’organico di <strong>una nuova unità</strong> operativa Aerca, si è ritenuta necessaria per intensificare maggiormente l’attività di controllo in un&#8217;area così complessa come la nostra</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Si è parlato inoltre di monitorare anche gli impianti di trattamento rifiuti e le discariche. Tra i temi affrontati </em>&#8211; aggiunge Carta &#8211; <em>non solo l’ambiente ma anche la salute. Serve potenziare l’<strong>ospedale di Augusta</strong> per prevenire e curare le patologie correlate all’inquinamento, come ad esempio il Centro amianto. Seguiranno, a stretto giro, altri momenti di incontro per pianificare somme e azioni progettuali per la tutela della salute dei cittadini della provincia di Siracusa</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Qualità dell&#8217;aria, incontro ad Augusta con Arpa e Isac-Cnr: Nose usato da meno di 5mila cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 11:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nei primi giorni di ottobre, è stata pubblicata da&#160;Arpa Sicilia&#160;la relazione completa sulla&#160;qualità dell’aria, effettuata attraverso i dati rilevati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio nel&#160;2022 in agglomerati metropolitani e zone industriali della regione, tra cui l&#8217;Aerca di Siracusa, cioè l&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale in cui ricadono i comuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Nei primi giorni di ottobre, è stata pubblicata da&nbsp;Arpa Sicilia&nbsp;la relazione completa sulla&nbsp;<strong>qualità dell’aria</strong>, effettuata attraverso i dati rilevati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio nel&nbsp;<strong>2022</strong> in agglomerati metropolitani e zone industriali della regione, tra cui l&#8217;<strong>Aerca di Siracusa</strong>, cioè l&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale in cui ricadono i comuni di <strong>Augusta</strong>, Priolo, Melilli, Siracusa, Solarino, Floridia. Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro pubblico a <strong>palazzo di città</strong>, promosso dal comitato ambientalista &#8220;<strong>Stop veleni</strong>&#8221; con il patrocinio del <strong>Comune</strong> di Augusta, dal titolo &#8220;<strong>Disturbo olfattivo e report sugli inquinanti monitorati</strong>&#8220;, in cui a prendere la parola sono stati i tecnici che lavorano su quei report, di <strong>Arpa Sicilia</strong>, cioè l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente istituita presso la Regione siciliana, e di<strong> Isac-Cnr</strong>, l&#8217;Istituto di scienze dell&#8217;atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche.</p>



<p>Un&#8217;occasione per spiegare dati ufficiali complessi a una platea di cittadini, legittimamente preoccupati dalle <strong>molestie olfattive</strong> periodicamente segnalate tramite la <a rel="noreferrer noopener" href="https://nose-cnr.arpa.sicilia.it/" data-type="link" data-id="https://nose-cnr.arpa.sicilia.it/" target="_blank">web app &#8220;<strong>Nose</strong>&#8220;</a> (acronimo di “Network for Odour SEnsitivity”) in questi ultimi quattro anni in cui è operativo tale progetto frutto della collaborazione proprio di Arpa Sicilia e Isac-Cnr. Un progetto che permette di raccogliere in tempo reale e in forma del tutto anonima <strong>segnalazioni</strong> geolocalizzate di emissioni e odori anomali e di far scattare i relativi &#8220;<strong>alert</strong>&#8221; (15 segnalazioni in 1 ora) per i <strong>campionamenti</strong>.</p>



<p><em>&#8220;La crescente partecipazione e collaborazione dei cittadini nelle segnalazioni a mezzo app Nose fornisce ormai un fondamentale impulso ai report Arpa previsti in caso di “alert” ed è al contempo </em>&#8211; ha dichiarato l&#8217;avv. <strong>Giusi Nanè</strong>, esponente di &#8220;Stop veleni&#8221; e moderatrice dell&#8217;incontro &#8211;<em> una chiara posizione dei cittadini che protestano e chiedono interventi risolutivi. I cittadini sono stanchi di vivere in un territorio che subisce troppo frequentemente eventi di molestie olfattive che determinano una cattiva qualità dell’aria</em>. <em>Il fenomeno della pessima qualità dell’aria nel siracusano (Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Solarino, Floridia) sembra avere una prevalente origine industriale, come è intuitivo, ricadendo la provincia in area Aerca, riconosciuta come Sin, siti di interesse nazionale per le bonifiche</em>&#8220;.</p>



<p>In apertura di incontro, è stato ribadito da <strong>Cinzia Di Modica</strong>, portavoce del comitato ambientalista, che con tali iniziative pubbliche si intende colmare &#8220;<em>una lacuna nel territorio</em>&#8220;, puntualizzando come &#8220;<em>con il comitato abbiamo la funzione di sollevare l&#8217;attenzione su questi temi ma non possiamo diffondere dati scientifici</em>&#8221; e contestando passate iniziative in cui a divulgare i dati è stato il<em> </em><strong>Cipa</strong><em> </em>(Consorzio industriale protezione ambiente) Siracusa, &#8220;<em>che mi dispiace non presenzi oggi pur invitato</em>&#8220;. &#8220;<em>Abbiamo invitato tutti i sindaci dell&#8217;Aerca di Siracusa, il prefetto di Siracusa, il presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, direttore generale e direttore sanitario di Asp Siracusa</em>&#8220;, ha aggiunto rilevando che &#8220;<em>abbiamo sedie riservate rimaste vuote e credo che sia per loro un&#8217;occasione sprecata perché, per cercare di risolvere questa situazione di crisi ambientale e sanitarie, serve l&#8217;aiuto di tutti, innanzitutto delle istituzioni</em>&#8220;.</p>



<p>A rispondere all&#8217;appello il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, che ha partecipato alla prima parte dell&#8217;incontro, e il sindaco di Priolo Gargallo, <strong>Pippo Gianni</strong>, sopraggiunto nel salone a relazioni in corso. <em>&#8220;Ringrazio il Comitato, Arpa il Cnr per aver organizzato questo incontro &#8211;</em> ha detto il primo cittadino di Augusta<em> &#8211; Ritengo che sia importante sensibilizzare sugli strumenti che esistono oggi per provare a ridurre questo fenomeno e sul percorso futuro che si può realizzare. Per questo abbiamo messo a disposizione il salone &#8220;Chinnici&#8221; e patrocinato l’evento&#8221;.</em> Mentre il collega priolese, dopo aver citato alcuni esempi passati e recenti di iniziative della politica in tema di tutela ambientale, ha invitato i relatori a un nuovo appuntamento nel vicino comune industriale, sottolineando che &#8220;<em>ognuno deve fare la sua parte e far sì che si trovino le soluzioni</em>”.</p>



<p>Secondo il <strong>report 2022</strong> reso pubblico in ottobre, tra zone industriali e agglomerati metropolitani monitorati, la più alta percentuale di superamenti di&nbsp;<strong>idrocarburi non metanici</strong>&nbsp;(NMHC) rispetto alla soglia di riferimento, pari a 200 µg/m³, è stata registrata proprio nella&nbsp;<strong>stazione di Augusta-Megara</strong>, mentre un numero significativo di superamenti della soglia olfattiva dell’<strong>idrogeno solforato</strong>&nbsp;(H2S) nella&nbsp;<strong>stazione di Priolo</strong>, segnatamente 29 volte. Questi alcuni dei dati storicizzati, su cui ha fornito spiegazioni di lettura l&#8217;ing. <strong>Lucia Basiricò</strong>, dell&#8217;Unità operativa complessa (Uoc) &#8220;Qualità dell&#8217;aria&#8221; di Arpa Sicilia, rappresentando i diversi <strong>limiti</strong> stabiliti rispettivamente dalla normativa italiana (<strong>decreto legislativo 155 del 2010</strong>) e dai <strong>valori guida dell&#8217;Oms</strong>, ben più restrittivi.</p>



<p>&#8220;<em>Nel comprensorio di Siracusa, il numero di cittadini che dall’avvio del progetto si sono registrati a Nose sono <strong>4.636</strong> mentre il numero di segnalazioni ricevute dal suo avvio sono state <strong>oltre 17.000</strong>. Da settembre Nose ha ricevuto oltre 2.000 segnalazioni, quasi la metà di quelle registrate in tutto il 2023, stando ad indicare un loro preoccupante aumento in questi ultimi mesi dovuto probabilmente ad una maggior sensibilizzazione di chi abita il territorio, ma anche un intensificarsi di eventi emissivi segnalati dai cittadini e “catturati” dal sistema Nose e monitorati da Arpa Sicilia, anche con i sistemi Odorprep</em>&#8220;.<br>A far conoscere tali aggiornamenti, tramite <strong>videocollegamento</strong>, il prof. <strong>Paolo Bonasoni</strong>, dell&#8217;<strong>Isac-Cnr</strong>. Ha altresì sottolineato: &#8220;<em>Nei territori ad elevato rischio di crisi ambientale, come l’Aerca di Siracusa, la presenza di impianti industriali può determinare criticità riguardo diverse componenti ambientali quali aria, acqua, suolo, cibo, biodiversità, beni culturali. In queste aree, il rilascio in atmosfera di inquinanti dannosi per la qualità dell’aria, la salute ed il clima, si manifesta anche con la presenza di miasmi olfattivi avvertiti dagli abitanti delle aree influenzate dalle emissioni di insediamenti industriali, discariche, depuratori, ed altro. Le emissioni odorigene avvertite dai cittadini sono state segnalate o denunciate alle autorità competenti ed in questo contesto si è inserito il progetto Nose dove Cnr ed Arpa Sicilia lavorano in stretta collaborazione. Inoltre, stiamo lavorando alla possibilità di inserire nella web app un tool dedicato alle <strong>segnalazioni delle attività produttive</strong> che permetterebbe di superare insieme le criticità</em>”.</p>



<p><em>“Le segnalazioni pervenute al Nose nel <strong>2023</strong> dai cittadini dell’Aerca di Siracusa e i conseguenti approfondimenti analitici effettuati da Arpa Sicilia &#8211;</em> ha riferito la dott.ssa <strong>Anna Abita</strong>, direttore della <strong>Uoc &#8220;Qualità dell&#8217;aria&#8221;</strong> di Arpa Sicilia <em>&#8211; hanno evidenziato diversi eventi in cui si sono rilevati superamenti della soglia olfattiva dell’H2S. Nel corso di un evento a <strong>Città Giardino</strong> </em>(frazione di Melilli, ndr)<em>, abbiamo rilevato poi il superamento delle soglie olfattive dell’isobutilmercaptano e del tetraidrotiofene. Nella stazione <strong>Melilli</strong> si è rilevato il 13 aprile un anomalo incremento della concentrazione oraria di SO2 con un massimo istantaneo pari a 283 μg/m³. Spesso, inoltre, si registrano superamenti della soglia di riferimento oraria per i NMHC e il benzene, che in alcuni casi coincidono con eventi di molestie olfattive. Le analisi olfattometriche, infine, rese possibili grazie ai campionamenti effettuati in tempo reale con i campionatori automatici, hanno messo in evidenza per un evento una concentrazione pari a 558 ouE/m3, quando la concentrazione di odore secondo la norma Uni En 13725 non deve avere valori superiori a 300 ouE/m3 in caso di emissioni diffuse&#8221;. </em></p>



<p>&#8220;<em>Invitiamo i cittadini a registrarsi e a segnalare sul Nose in caso di molestie olfattive </em>&#8211; ha concluso la direttrice dell&#8217;Uoc preposta di Arpa Sicilia &#8211;<em> È importante e opportuno precisare che il Nose è finanziato totalmente e unicamente da capitale pubblico, e non è stato ed è in alcun modo supportato direttamente o indirettamente da privati o aziende industriali. La nostra Agenzia, in collaborazione con il Cnr, malgrado le esigue risorse umane disponibili, cerca di essere operativa sul territorio per una sempre migliore tutela dell’ambiente</em>”.</p>
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		<title>Augusta, sabato 28 il corteo in ricordo delle vittime del cancro, dal cimitero a piazza Duomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 23:20:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[#ciaveterottoipolmoni]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
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		<category><![CDATA[manifestazione per la vita]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si terrà nella mattina di sabato 28 ottobre la &#8220;manifestazione per la vita in ricordo delle vittime del cancro dell&#8217;Aerca di Siracusa&#8220;, annunciata con una nota stampa dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; a trentasei ore dall&#8217;iniziativa, dopo il tam-tam sui social network e le riunioni organizzative in apertura di settimana. L&#8217;iniziativa, rivolta ai comuni [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si terrà nella mattina di <strong>sabato 28</strong> ottobre la &#8220;<em><strong>manifestazione</strong> per la vita in ricordo delle <strong>vittime del cancro</strong> dell&#8217;Aerca di Siracusa</em>&#8220;, annunciata con una nota stampa dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; a trentasei ore dall&#8217;iniziativa, dopo il tam-tam sui social network e le riunioni organizzative in apertura di settimana.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, rivolta ai comuni siracusani ricadenti nell&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca), ha un ulteriore slogan, &#8220;Cambiamo aria!&#8221;, e un moderno hashtag con il cancelletto &#8220;Ci avete rotto i polmoni&#8221;.</p>



<p>La partenza è prevista dal piazzale del <strong>cimitero comunale</strong> alle <strong>ore 9,30</strong>, poi i partecipanti percorreranno viale Italia, via Lavaggi, passando per la Porta spagnola, via Colombo e imboccheranno via Principe Umberto fino alla <strong>piazza Duomo</strong>, dove la manifestazione dovrebbe concludersi alle <strong>ore 13</strong>.</p>



<p>Viene chiesto ai partecipanti di portare con sé una <strong>foto</strong> dei propri cari defunti per tumori, <strong>cartelli </strong>con la locuzione di diritto romano “Salus populi suprema lex” (letteralmente: &#8220;il bene del popolo sia la legge suprema&#8221;) o di esporre sui balconi, lungo il tragitto del corteo, <strong>lenzuola</strong> recanti il motto “Vogliamo vivere”.</p>



<p>Il comitato promotore rende noto che &#8220;<em>sono <strong>invitati a partecipare</strong> i sindaci di Augusta, Priolo, Melilli Siracusa, Floridia e Solarino, il prefetto di Siracusa, il vescovo di Siracusa, Asp Siracusa, Autorità di sistema portuale di Augusta, i consiglieri comunali, le associazioni, le scuole e le parrocchie</em>&#8220;.</p>



<p>Ci sarà con ogni probabilità <strong>don Palmiro Prisutto</strong>, battagliero sacerdote ambientalista, noto proprio per la celebrazione ogni 28 del mese delle messe di denuncia della &#8220;strage di tumori&#8221;, già arciprete di Augusta fino al decreto arcivescovile di rimozione dalla parrocchia del Duomo del luglio 2021 e da allora &#8220;relegato&#8221; nel santuario dell&#8217;Adonai di Brucoli. </p>



<p>Viene reso noto altresì che &#8220;<em>contestualmente alla manifestazione, verrà inviato un <strong>documento</strong> alle Istituzioni locali, regionali e nazionali per denunciare e riportare l&#8217;attenzione verso il grave problema ambientale e sanitario che attanaglia da moltissimi anni il territorio e i suoi abitanti</em>&#8220;.</p>



<p>Temi per cui una settimana fa il &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, con la referente Cinzia Di Modica, congiuntamente con l&#8217;associazione di promozione sociale &#8220;<strong>Rinnova Augusta</strong>&#8221; presieduta dall&#8217;ex assessore pentastellato Omar Pennisi, richiedevano ad amministrazione e uffici l&#8217;attivazione della <strong>consulta comunale </strong>del <strong>Territorio, ambiente e protezione civile</strong>, trascorso un anno esatto dalla mozione di indirizzo consiliare che l&#8217;auspicava (deliberazione di consiglio comunale numero 68 del 28 ottobre 2022).</p>



<p>&#8220;<em>Sono sempre più numerosi i giorni </em>&#8211; sottolineavano, tra l&#8217;altro, nella nota stampa &#8211;<em> in cui le <strong>molestie olfattive </strong>opprimono la vita dei nostri concittadini e devono essere le associazioni e i Comitati del territorio a promuovere l&#8217;app Nose, piuttosto che chi li rappresenta dentro il palazzo del Comune</em>&#8220;.</p>



<p>All&#8217;inizio del mese in corso è stata pubblicata da <strong>Arpa Sicilia</strong> la relazione completa sui dati della <strong>qualità dell’aria</strong>, effettuata attraverso i dati rilevati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio nel <strong>2022</strong>. Nello scorso anno, tra zone industriali e agglomerati metropolitani monitorati, la più alta percentuale di superamenti di <strong>idrocarburi non metanici</strong> (NMHC) rispetto alla soglia di riferimento, pari a 200 µg/m³, è stata registrata proprio nella <strong>stazione di Augusta-Megara</strong>, mentre un numero significativo di superamenti della soglia olfattiva dell’<strong>idrogeno solforato</strong> (H2S) nella <strong>stazione di Priolo</strong>, segnatamente 29 volte.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: croci e striscioni in piazza Duomo in occasione della messa &#8220;per la vita&#8221; del 28 febbraio 2018</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, colonna di fumo nero da San Cusumano, Stop veleni: &#8220;Cos&#8217;abbiamo respirato?&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-colonna-di-fumo-nero-da-san-cusumano-stop-veleni-cosabbiamo-respirato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 15:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[comitato stop veleni]]></category>
		<category><![CDATA[contrada san cusumano]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[fumo nero]]></category>
		<category><![CDATA[incendio 25 luglio 2023]]></category>
		<category><![CDATA[materie plastiche]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nei terribili due giorni dei roghi che, il 24 e il 25 luglio, hanno lambito anche la zona industriale tra Priolo Gargallo, Melilli, Augusta e Siracusa, oltre alla macchia mediterranea, sterpaglie, beni mobili e immobili, sono presumibilmente andati a fuoco materiali di diverse tipologie. &#8220;Ci sono giunte decine di segnalazioni in merito agli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Nei terribili due giorni dei roghi che, il <strong>24</strong> e il <strong>25 luglio</strong>, hanno lambito anche la <strong>zona industriale</strong> tra Priolo Gargallo, Melilli, Augusta e Siracusa, oltre alla macchia mediterranea, sterpaglie, beni mobili e immobili, sono presumibilmente andati a fuoco materiali di diverse tipologie.</p>



<p>&#8220;<em>Ci sono giunte decine di <strong>segnalazioni</strong> in merito agli incendi in prossimità della zona industriale (Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa) </em>&#8211; fa sapere il &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, di cui è portavoce Cinzia Di Modica &#8211;<em> che mettiamo volentieri a disposizione delle autorità giudiziarie per le indagini del caso</em>&#8220;.</p>



<p>Tra i roghi, il &#8220;Comitato stop veleni&#8221; ne evidenzia uno che ha colpito martedì <strong>contrada San Cusumano</strong>, nel territorio di Augusta, all&#8217;interno del deposito di un&#8217;azienda che risulterebbe inattiva (vedi foto di copertina), &#8220;<em>nel cui spiazzale erano abbancate probabili materie plastiche che hanno preso fuoco </em>&#8211; si premette a una nota, trasmessa alla stampa e alle autorità competenti &#8211; <em>provocando un rilascio cospicuo di fumo denso e nero</em>&#8220;. &#8220;<em>Per tale evento </em>&#8211; si sottolinea &#8211; <em>nessuna <strong>informazione</strong> è pervenuta alla popolazione residente da parte delle istituzioni ed enti competenti</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Roghi come quelli di questi giorni che hanno devastato terreni, aziende e abitazioni, coinvolto diverse discariche abusive, siti dismessi e abbandonati carichi di plastiche e materiali nocivi, sono arrivati a lambire uno dei più grossi petrolchimici d’Europa e non una parola è stata spesa per informare i residenti </em>&#8211; contestano gli ambientalisti &#8211; <em>Solo blandi richiami alla prudenza e ridicole rassicurazioni su fantomatici cambiamenti di vento che avrebbero portato altrove il pericolo tossicità che viaggiava con le fiamme. Fuoco che ha sprigionato <strong>fumi densi</strong> ora di colore nero, ora marrone, ora giallo fieno che tutti noi abbiamo respirato senza avere la ben che minima indicazione sul comportamento da adottare per lenire i sicuri effetti nocivi dell’evento</em>&#8220;.</p>



<p>Con la nota odierna, il &#8220;Comitato stop veleni&#8221; chiede &#8220;<em>formalmente alle autorità competenti ed alle istituzioni preposte di fare luce su quanto accaduto e di fornire i dovuti aggiornamenti sulla <strong>qualità dell’aria</strong> respirata in questi giorni</em>&#8220;, giacché &#8220;<em>ancora a distanza di due giorni i fastidi fisici sono elevatissimi, non intendiamo soprassedere e chiediamo un immediato resoconto da parte di Arpa Sicilia, Asp e amministrazioni locali coinvolte</em>&#8220;, inoltre chiede di &#8220;<em>verificare che i campi arsi esposti a possibili inquinanti tossici nocivi sin da subito e per i tempi di legge non siano destinati a pascolo o a coltivazione e che si attivi una unità stabile di controllo e monitoraggio incendi stante la delicatissima situazione in cui versa il nostro territorio che ricordiamo essere Sin, Sito di interesse nazionale, per le bonifiche</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>I sindaci restano le più alte cariche a tutela della salute dei cittadini?</em>&#8220;, è la domanda provocatoria posta dagli ambientalisti a conclusione della nota.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, miasmi e sorgenti emissive, ecco il primo report annuale sul Nose. In arrivo tre campionatori automatici</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-miasmi-e-sorgenti-emissive-ecco-il-primo-report-annuale-sul-nose-in-arrivo-tre-campionatori-automatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 14:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[aerca siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[arpa sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Le molecole più frequentemente rilevate (BTEX, NMHC, isobutilmercaptano, tiofene) nei vari eventi, sia dalle stazioni fisse mobili che dai campionamenti manuali, indicano che la causa delle molestie olfattive è di origine antropica e legata ad attività di trasporto/stoccaggio/trattamento di idrocarburi&#8220;. Sono le prime conclusioni di Arpa Sicilia in collaborazione con Isac-Cnr sull&#8217;Aerca di Siracusa, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Le molecole più frequentemente rilevate (BTEX, NMHC, isobutilmercaptano, tiofene) nei vari eventi, sia dalle stazioni fisse mobili che dai campionamenti manuali, indicano che la causa delle molestie olfattive è di origine antropica e legata ad <strong>attività di trasporto/stoccaggio/trattamento di idrocarburi</strong></em>&#8220;. Sono le prime conclusioni di <strong>Arpa Sicilia</strong> in collaborazione con <strong>Isac-Cnr</strong> sull&#8217;<strong>Aerca di Siracusa</strong>, cioè l&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale, che si leggono nel rapporto sul primo anno e oltre di attività (da settembre 2019 a dicembre 2020) del <strong>progetto Nose</strong>. Contestualmente all&#8217;annuncio che &#8220;<em>nel corso del 2021 saranno inoltre installati diversi <strong>campionatori automatici </strong>che preleveranno l’aria, attivati direttamente dalla Web-app allo scattare dell’Alert, sia per la caratterizzazione chimica che per l’analisi olfattometrica</em>&#8220;. Si tratta di <strong>dodici</strong> centraline nel Siracusano di cui <strong>tre</strong> nel territorio di Augusta, che sostituiranno la metodologia del prelievo manuale dell&#8217;aria tramite i cosiddetti canister, al superamento della soglia di segnalazioni ritenuta critica (&#8220;<em>alert</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>applicazione web </strong>da cui trae il nome il progetto, &#8220;Nose&#8221; appunto (acronimo di “Network for Odour SEnsitivity”), permette ai cittadini di tre diverse zone (dopo l&#8217;Aerca Siracusa, si è estesa la sperimentazione all&#8217;Aerca del Comprensorio del Mela e a una macro-area di Catania), attraverso il proprio smartphone, di effettuare segnalazioni anonime geolocalizzate di emissioni e odori anomali, registrate da un sistema di allarme, che, finora, ha attivato gli operatori di Arpa Sicilia e di altre istituzioni, quali la Polizia municipale, per eseguire campionamenti manuali di aria-ambiente tramite canister. Negli intendimenti degli enti promotori, tutte le segnalazioni registrate vengono utilizzate, insieme alle analisi olfattometriche e chimiche dei campioni raccolti da Arpa e all’analisi modellistica prodotta dal Cnr e da Arpa Sicilia, per individuare l’area sorgente responsabile del miasmo. Risulta &#8220;<em>allo studio</em>&#8220;, in merito alla stima della relazione sorgente-recettore, la &#8220;<em>possibilità di ridurre il passo griglia <strong>da 1250 metri a 500 metri</strong> nonché per aumentare la risoluzione della simulazione numerica</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla relazione sul progetto Nose nell&#8217;Aerca di Siracusa, dove si contano <strong>3.861 utenti registrati</strong>, si apprende che sono state raccolte circa <strong>7.237 segnalazioni</strong>, le quali &#8220;<em>si sono concentrate soprattutto nei mesi primaverili e autunnali</em>&#8220;, e che &#8220;<em>nello stesso periodo si sono verificati gli eventi più significativi segnalati alla web app</em>&#8220;. E risulta <strong>Augusta</strong> il comune dell’Aerca da cui nel 2020 sono pervenute il maggior numero di segnalazioni, pari al <strong>51 per cento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’odore prevalentemente percepito è stato quello di <strong>idrocarburi</strong> (68%), com’è ovvio per un’area industriale che ospita il più grande impianto petrolchimico d’Europa</em>&#8220;, si legge nel report. L’incidenza delle molestie olfattive segnalate, definite su una base da 1 a 5 (molto debole, debole, distinguibile, forte, molto forte), è stata &#8220;<em>giudicata di intensità <strong>molto forte</strong> per il 52%</em>&#8220;. La distribuzione dei malesseri maggiormente percepiti è così ripartita in termini percentuali: <strong>difficoltà di respiro</strong> (25%), bruciore o irritazione alla gola (22%), mal di testa (20%), prurito o irritazione al naso (14%), bruciore agli occhi o occhi rossi (11%), altro (8%).</p>
<p style="text-align: justify;">Su 6 dei 9 eventi per cui è stata superata la soglia ritenuta critica (&#8220;<strong><em>alert</em></strong>&#8220;), come si legge, &#8220;<em>si è riusciti ad individuare l’area della sorgente emissiva</em>&#8220;. In un caso, a seguito di protocollo scattato per &#8220;alert&#8221; tra l&#8217;1 e il 4 aprile dello scorso anno a Melilli, anche per la concomitante assenza di traffico navale, si è potuta stabilire con precisione la fonte delle molestie olfattive segnalate nei &#8220;<em>Serbatoi Raffineria Sonatrach</em>&#8220;. Per quanto riguarda Augusta, gli eventi di molestie olfattive nel 2020 per cui è scattato il campionamento dell&#8217;aria tramite canister sono quelli del <strong>13 aprile</strong>, del <strong>23 maggio</strong>, del <strong>14</strong> e <strong>23 settembre</strong>, del <strong>28-29 novembre</strong>. Per i primi due eventi, 13 aprile e 23 maggio, la sorgente emissiva individuata risulta la &#8220;<em>Rada di Augusta</em>&#8220;; per quelli del 14 e 23 settembre non è stata individuata; per l&#8217;evento del 28-29 novembre è stata individuata in &#8220;<em>Rada di Augusta / Zona industriale tra Priolo e Siracusa</em>&#8220;. &#8220;<em>L’elaborazione delle retro-traiettorie e la conoscenza dei dati relativi al traffico navale si sono rilevati strumenti molto efficaci nell’individuazione delle sorgenti emissive </em>&#8211; si puntualizza &#8211;<em> Tali indicazioni hanno consentito un’attività di controllo più mirata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: veduta aerea di Borgata e Isola, Augusta</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, sversamento di idrocarburi nella rada e miasmi in città. Sopralluogo del sindaco: &#8220;È un incidente, area circoscritta&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-sversamento-di-idrocarburi-nella-rada-e-miasmi-in-citta-sopralluogo-del-sindaco-e-un-incidente-area-circoscritta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 10:44:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Duecentoquindici segnalazioni di miasmi nell&#8217;aria tra il 3 febbraio e stamani (un centinaio nelle ultime ventiquattr&#8217;ore), tutte localizzate ad Augusta, sono state effettuate alla web app “Nose”, la piattaforma di Cnr e Arpa Sicilia che permette ai cittadini, attraverso il proprio smartphone, di effettuare segnalazioni anonime geolocalizzate di emissioni e odori anomali. Non c&#8217;è stato un boom di segnalazioni come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Duecentoquindici</strong> segnalazioni di <strong>miasmi nell&#8217;aria</strong> tra il 3 febbraio e stamani (un centinaio nelle ultime ventiquattr&#8217;ore), tutte localizzate ad Augusta, sono state effettuate alla <a href="https://nose-cnr.arpa.sicilia.it/" target="_blank">web app “Nose”</a>, la piattaforma di Cnr e Arpa Sicilia che permette ai cittadini, attraverso il proprio smartphone, di effettuare segnalazioni anonime geolocalizzate di emissioni e odori anomali.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è stato un boom di segnalazioni <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-miasmi-di-pasquetta-800-segnalazioni-al-nose-campionamenti-eseguiti-in-funzione-anche-airsense/" target="_blank">come accaduto per precedenti eventi di aria &#8220;irrespirabile&#8221;</a> e non ci sono al momento evidenze sull&#8217;origine di questi ultimi fenomeni. <strong>Coincide</strong>, però, che nella notte tra il 2 e il 3 febbraio si è verificato uno <strong>sversamento di gasolio</strong> da una nave nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina, ndr), nell&#8217;ambito di un&#8217;attività di carico-scarico, nello specchio acqueo in prossimità del tessuto urbano di Augusta. L&#8217;episodio, seguito da un&#8217;attività di recupero del prodotto, è attualmente oggetto di <strong>accertamenti</strong> da parte della <strong>Capitaneria di porto</strong> di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">E stamani ha visto un <strong>sopralluogo</strong> del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong>. &#8220;<em>Stiamo facendo un giro qui nell&#8217;area dello sversamento, insieme ai tecnici che stanno curando la situazione, insieme al gestore e a tutti gli organi competenti </em>&#8211; ha detto in un videomessaggio in diretta &#8211;<em> C&#8217;è un grande lavoro che stanno facendo tutti gli addetti ai lavori. È un incidente, non era mai successo nella storia di questa attività. Devo ringraziare tutti, Capitaneria di porto, Arpa, i gestori, i tecnici che si stanno adoperando per limitare i danni, che si vedono per il bagliore. Tratto di mare circoscritto da panne che sono state poste attorno all&#8217;area interessata</em>&#8220;. &#8220;<em>C&#8217;è un dispiegamento di forze importante per evitare il peggio. Sono in continuo contatto con gli organi competenti</em>&#8220;, ha aggiunto. &#8220;<em>Qui si lavora per ripristinare lo stato dei luoghi, in un contesto difficile, inutile negarcelo</em>&#8220;, ha detto Di Mare, concludendo: &#8220;<em>Siamo qui a verificare, a controllare, a confrontarci con tutti gli organi interessati</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A lanciare l&#8217;invito a segnalare il fenomeno di cattiva qualità dell&#8217;aria era stata l&#8217;ex sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>, la sera del 3 febbraio, quando sulla propria pagina social ha scritto: &#8220;<em>Stamane e adesso puzza insopportabile! Segnalate su Nose</em>&#8220;. Oggi, prima del sopralluogo del sindaco, ha aggiunto: &#8220;<em>L&#8217;inquinamento e la salute dei cittadini non hanno colore politico! Anche stamane l’aria è irrespirabile! Dalla stampa locale apprendiamo le verosimili motivazioni delle molestie olfattive. Dal Comitato Stop Veleni ci viene annunciata la volontà di presentare un esposto alla Procura. L’Amministrazione: non pervenuta!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti ieri sera, 4 febbraio, il <strong>Comitato &#8220;Stop veleni&#8221;</strong>, con una nota sui social, ha fatto sapere: &#8220;<em>In seguito alla sversamento in mare di gasolio avvenuto presso il Deposito della Maxcom a causa della rottura di una manichetta utilizzata per il carico del carburante, la cittadinanza di Augusta è vittima di intensi miasmi che rendono l’aria irrespirabile da tantissime ore provocando inoltre diversi malori tra la popolazione. In attesa di ricevere un comunicato ufficiale da parte delle Istituzioni competenti ci riserviamo di presentare nei prossimi giorni un <strong>esposto</strong> alla Procura della Repubblica di Siracusa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui miasmi nell&#8217;aria, sono intervenuti nella prima mattinata di oggi anche due consiglieri comunali di maggioranza, <strong>Margaret Amara</strong> e <strong>Biagio Tribulato</strong>, con una nota congiunta: &#8220;<em>Mossi dai tanti concittadini che in queste ore stanno effettuando le loro segnalazioni sui social, con l&#8217;app Nose e appurate le molestie olfattive di queste giornate, è obbligo portare avanti un discorso che abbiamo già iniziato con l&#8217;Assessorato competente ovvero quello dell&#8217;installazione di centraline di monitoraggio costante sulla qualità dell&#8217;aria. Alcune che erano state già installate in precedenza sono state in questi anni spesso spente, il risultato è che ogni qual volta il nostro gruppo ha chiesto all&#8217;amministrazione o all&#8217;Arpa nessuna risposta è mai pervenuta. L&#8217;utilizzo del canister, strumento che serve per prelevare un campione d&#8217;aria e poi analizzarlo, ci rendiamo conto che lascia il tempo che trova nel dare risposte certe ed immediate alla cittadinanza. Quello che chiediamo è di poter conoscere con costanza a mezzo centraline di monitoraggio ubicate sul territorio la qualità dell&#8217;aria che respiriamo, con segnalazione dei dati sul sito dell&#8217;Ente. In sinergia con l&#8217;amministrazione ci recheremo oggi presso l&#8217;ufficio Ecologia al fine di concordare le modalità operative necessarie insieme al responsabile di settore e i servizi interessati perché il monitoraggio dell&#8217;aria diventi un fatto costante</em>&#8220;.</p>
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		<title>Bonifiche Sin di Priolo, ministro dell&#8217;Ambiente Costa raccoglie disponibilità Eni e incalza industrie. &#8220;Adesso tempi certi&#8221; [Video]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 15:47:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; &#8220;Vogliamo cambiare pagina, vogliamo aprire una nuova porta&#8220;. Così ha esordito il ministro dell&#8217;Ambiente, Sergio Costa, dinanzi ai microfoni dei giornalisti che lo attendevano stamani all&#8217;ingresso della prefettura di Siracusa. Il riferimento è all&#8217;azione che il ministro, da quasi un anno e mezzo in carica, intende svolgere rispetto alle bonifiche del Sin (Sito di interesse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; &#8220;<em>Vogliamo cambiare pagina, vogliamo aprire una nuova porta</em>&#8220;. Così ha esordito il <strong>ministro</strong> dell&#8217;Ambiente, <strong>Sergio Costa</strong>, dinanzi ai microfoni dei giornalisti che lo attendevano stamani all&#8217;ingresso della prefettura di Siracusa. Il riferimento è all&#8217;azione che il ministro, da quasi un anno e mezzo in carica, intende svolgere rispetto alle bonifiche del <strong>Sin</strong> (Sito di interesse nazionale) di Priolo Gargallo, che comprende anche i territori di Augusta, Melilli e Siracusa, cioè il quadrilatero industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro ha reso noto di aver raccolto la disponibilità da parte di imprese private che operano nel Sin di Priolo a intervenire per le bonifiche, in particolare da <strong>Eni Rewind</strong> (azienda a partecipazione statale) che metterebbe in campo alcuni interventi del valore di <strong>circa 260 milioni di euro</strong> scaglionati nei prossimi anni. Ha sollecitato le altre industrie del quadrilatero in tale direzione, affinché &#8220;<em>possano accodarsi a questo nuovo modo di affrontare finalmente le bonifiche, con tempi certi e con risultati che via via saranno sicuri</em>&#8220;. Costa ha auspicato un tavolo con tutti i soggetti pubblici coinvolti (Stato, Regione, Comuni) e, rivolgendosi alle imprese private sempre sul tema delle bonifiche, ha incalzato: &#8220;<em>Non credo che ci sia qualcuno che voglia rimanere isolato rispetto al resto della Sicilia </em>(&#8230;)<em> Se qualcuno lo vuole fare se ne assumerà la responsabilità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Presenti in prefettura, per un incontro riservato con il ministro, alla presenza del viceprefetto vicario Filippo Romano, i <strong>sindaci</strong> del Sin, segnatamente Pippo Gianni (Priolo), Cettina Di Pietro (Augusta), Giuseppe Carta (Melilli) e l&#8217;assessore Andrea Buccheri (Siracusa). Era prevista, tra le tappe in programma per il ministro, una visita in barca del porto Megarese, annullata a causa dell&#8217;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-allerta-meteo-arancione-per-l11-novembre-scuole-chiuse/" target="_blank">allerta meteo &#8220;arancione&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro proveniva da <strong>Catania</strong>, dove nella prima parte della mattina ha siglato un <strong>accordo di programma</strong> con la <strong>Regione</strong> siciliana, rappresentata dal governatore Nello Musumeci, sulla <strong>qualità dell’aria</strong> e le politiche per la mobilità sostenibile. &#8220;<em>Registriamo con piacere ciò che ha fatto la Regione Sicilia, cioè il Piano regionale della qualità dell&#8217;aria</em>&#8220;, ha commentato il ministro. Lo Stato fornirà risorse finanziarie, per migliorare la qualità dell&#8217;aria degli agglomerati di Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta e di tutti i siti industriali, &#8220;<em>che consentono ai cittadini di tutti questi luoghi di agganciarsi al Dl </em>(Decreto legge, ndr)<em> Clima che è di prossima approvazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il <strong>video</strong> con le dichiarazioni del ministro Sergio Costa.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettasiracusana%2Fvideos%2F535458423681987%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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	</item>
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		<title>Miasmi industriali, al via progetto &#8220;app&#8221; di Cnr e Arpa per segnalazioni dai cittadini in tempo reale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 13:18:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Nuova riunione stamani in prefettura del tavolo tematico Ambiente sulla qualità dell&#8217;aria, presieduto dal prefetto Luigi Pizzi. Come si apprende da un comunicato della Prefettura, hanno partecipato il sindaco di Augusta, rappresentanti dei comuni di Priolo Gargallo e di Melilli, di Confindustria Siracusa, del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e dell’Arpa Sicilia. Nel corso della riunione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Nuova <strong>riunione</strong> stamani in prefettura del <strong>tavolo tematico Ambiente</strong> sulla qualità dell&#8217;aria, presieduto dal prefetto Luigi Pizzi. Come si apprende da un comunicato della Prefettura, hanno partecipato il sindaco di Augusta, rappresentanti dei comuni di Priolo Gargallo e di Melilli, di Confindustria Siracusa, del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e dell’Arpa Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della riunione si è &#8220;<em>ribadita la validità del progetto &#8220;Studio dell’impatto odorigeno nel territorio di Siracusa-Priolo-Melilli-Augusta&#8221; elaborato dal Cnr</em>&#8220;, che, come noto, si propone l’obiettivo di evidenziare le modalità di diffusione delle sostanze odorigene e permettere così l’individuazione delle sorgenti di emissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa sapere che <strong>Confindustria</strong> Siracusa, &#8220;<em>pur manifestando la disponibilità a <strong>finanziare</strong> il progetto, ha però espresso l’avviso di addivenire preventivamente al <strong>censimento</strong> delle attività, industriali e non, che possono essere causa di emissioni odorigene moleste</em>&#8221; e che a tal fine &#8220;<em>approfondirà, in sede di separati incontri tecnici, con l’Arpa Sicilia e con la partecipazione dei comuni interessati, le iniziative da assumere per la realizzazione del censimento in argomento</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nelle more</em>&#8220;, questa la novità divulgata dalla Prefettura, il <strong>Cnr</strong> darà avvio, con la collaborazione dell’<strong>Arpa</strong>, ad una &#8220;<em>prima attuazione del progetto</em>&#8221; con la predisposizione di una <strong>app</strong> che consentirà ai cittadini, previa registrazione, di fornire con il semplice uso del telefono cellulare, in tempo reale, informazioni sulle coordinate geografiche riguardanti i punti di rilevazione dei fenomeni olfattivi molesti, sul livello di intensità dei medesimi e sugli eventuali effetti negativi per la salute umana. Ma non sono ancora noti i tempi di realizzazione dell&#8217;app e di pubblicazione negli app store.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Miasmi nell&#8217;aria, l&#8217;Arpa risponde a Legambiente: le tre centraline di Augusta &#8220;fuori servizio&#8221; dall&#8217;estate</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/miasmi-nellaria-larpa-risponde-a-legambiente-le-tre-centraline-di-augusta-fuori-servizio-dallestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 20:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;In risposta ad una precisa richiesta di Legambiente, l’Agenzia regionale protezione ambiente (Arpa, ndr) ha confermato che le tre centraline Arpa di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ubicate sul territorio di Augusta sono fuori servizio&#8220;. Lo rende noto in un comunicato Legambiente e precisamente Enzo Parisi del circolo di Augusta, Pippo Giaquinta del circolo &#8220;L&#8217;anatroccolo&#8221; di Priolo Gargallo, Paolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>In risposta ad una precisa richiesta di Legambiente, l’Agenzia regionale protezione ambiente </em>(Arpa, ndr)<em> ha confermato che le tre centraline Arpa di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ubicate sul territorio di Augusta sono fuori servizio</em>&#8220;. Lo rende noto in un comunicato <strong>Legambiente</strong> e precisamente Enzo Parisi del circolo di Augusta, Pippo Giaquinta del circolo &#8220;L&#8217;anatroccolo&#8221; di Priolo Gargallo, Paolo Tuttoilmondo del circolo &#8220;Chico Mendes&#8221; di Siracusa, oltre ai &#8220;componenti del consiglio direttivo&#8221; di Legambiente Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne parlava da alcuni giorni, con l&#8217;intervento sulla stampa di <strong>due consiglieri comunali</strong>, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, a ridosso della seduta consiliare monotematica del 30 novembre, calendarizzata sei mesi dopo la richiesta di convocazione, sulla vendita della raffineria di Augusta. &#8220;<em>Vi sono tre centraline ubicate sul territorio di Augusta che rendevano edotta la cittadinanza su quello che inaliamo: sono spente o accese? Crediamo proprio siano spente</em>&#8220;, affermavano i consiglieri rivolgendosi al Comune e invitando alla pubblicazione dei risultati dei monitoraggi &#8220;<em>sul sito dell&#8217;Ente, che di fatto ha i dati aggiornati al 2015</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso l&#8217;associazione ambientalista rende pubblica la <strong>risposta ottenuta dall&#8217;Arpa</strong>. Per quanto concerne la centralina denominata <strong>&#8220;Villa Augusta&#8221;</strong>, nell&#8217;area urbana, Arpa fa sapere che &#8220;<em>a maggio 2018 e successivamente a luglio, Arpa Sicilia ha proposto al Comune di Augusta lo spostamento della stazione che, come premesso, non fa parte del Pdv </em>(Programma di valutazione, ndr)<em>. In attesa di risposta da parte del Comune di Augusta, Arpa Sicilia ha finora procrastinato l&#8217;intervento di manutenzione necessario all&#8217;analizzatore THC di tale centralina. Per tale motivo tale stazione risulta non funzionante dal mese di settembre</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le due centraline poste in zona industriale, le stazioni denominate &#8220;<strong>Augusta &#8211; Marcellino</strong>&#8221; (ex Sasol) e &#8220;<strong>Augusta Megara</strong>&#8220;, l&#8217;ente regionale comunica che &#8220;<em>anch&#8217;esse non rientranti nel Programma di valutazione (Pdv), sono fuori servizio rispettivamente da giugno e da agosto e per tali centraline è stata attivata richiesta di manutenzione straordinaria</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, <strong>Legambiente</strong> sostiene: &#8220;<em>Per quanto a noi appaia poco chiaro perché le suddette centraline non siano comprese nel Programma per la valutazione della qualità dell’aria (Pdv), non bisogna in ogni caso sottovalutare che i dati da esse rilevati sono particolarmente significativi ed indicativi della compromissione della qualità dell’aria della zona. Basti pensare che nel 2017 le centraline hanno rilevato picchi di benzene di 76 μg/m3 a Megara e 266 μg/m3 in c.da Marcellino, stazione questa dove si registra il superamento della media oraria di 20 μg/m3  per ben 275 volte in un anno con il conseguente risultato della media annua più elevata (3,99 μg/m3) dell’intera rete regionale. Megara si piazza “seconda” in classifica con 45 superamenti della media oraria di 20 μg/m3. </em><em>Alla luce di quanto sopra, a noi sembra indispensabile ed urgente, oltre che logico e ragionevole, che le centraline in questione siano mantenute efficienti ed in costante servizio anche perché, al di là del Pdv, esse possono e devono svolgere una funzione “sentinella” di cui a nessuno può sfuggire l’importanza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non manca, da parte dell&#8217;associazione ambientalista, il richiamo alla responsabilità delle istituzioni locali e nazionali sui <strong>miasmi</strong> che ammorbano la popolazione del quadrilatero industriale, con le seguenti <strong>proposte</strong>: &#8220;<em>Attuando con la massima celerità quel Piano di tutela della qualità dell’aria atteso da fin troppo tempo; implementando la legislazione, laddove carente, sulle sostanze non normate, come da oltre un decennio richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia; favorendo e/o imponendo quegli aggiornamenti del processo di produzione industriale che elimini l’emissione in ambiente di pericolosi inquinanti come il benzene (C6H6 è una sostanza altamente cancerogena per la quale l’Oms non ha stabilito alcuna soglia minima al di sotto della quale non esiste pericolo per la salute umana); curando la funzionalità e l’adeguatezza delle reti di rilevamento dell’inquinamento atmosferico; mantenendo sempre aperto il canale di informazione e di comunicazione con i cittadini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, Legambiente si pone a difesa del nuovo <strong>Piano regionale di tutela della qualità dell&#8217;aria</strong> varato dalla Regione siciliana e contesta: &#8220;<em>Non reputiamo invece un atto di responsabilità da parte della Esso (oggi Sonatrach) e di Sasol l’aver impugnato il Piano di tutela della qualità dell’aria con motivazioni che appaiono infondate e pretestuose. Non è questo il modo migliore per porre fine ai miasmi mefitici, così piuttosto si alimentano gli incendi e non il dialogo. Come Legambiente invitiamo l’amministrazione regionale e quelle comunali interessate ad opporsi all’impugnativa delle aziende petrolifere e ci dichiariamo &#8211; in nome del popolo inquinato &#8211; disponibili e pronti ad intervenire mei giudizi amministrativi per contrastare la cancellazione di uno strumento così importante per la salute dei cittadini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: polo petrolchimico di Priolo</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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