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	<title>rsu &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Raffineria di Augusta, trattamento del personale trasferito: accordo siglato tra Rsu, sindacati nazionali, Esso e Sonatrach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 10:58:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Accordo sottoscritto tra le rappresentanze sindacali unitarie della raffineria Esso di Augusta e le organizzazioni sindacali nazionali, insieme a Esso italiana e ai nuovi proprietari del gruppo algerino Sonatrach per regolamentare il trattamento del personale trasferito. Nell’intesa siglata a Roma, nella giornata di giovedì scorso, sono stati confermati i livelli occupazionali e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Accordo</strong> sottoscritto tra le rappresentanze sindacali unitarie della raffineria Esso di Augusta e le organizzazioni sindacali nazionali, insieme a Esso italiana e ai nuovi proprietari del gruppo algerino Sonatrach per regolamentare il <strong>trattamento del personale trasferito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’intesa siglata a <strong>Roma</strong>, nella giornata di giovedì scorso, sono stati confermati i livelli occupazionali e la continuità del rapporto di lavoro, ribaditi senza limiti temporali i trattamenti aziendali e in particolar modo la contribuzione aziendale nel <strong>fondo pensione</strong>, più alta di quelle previste dal contratto nazionale di lavoro. Sancita inoltre la possibilità di gestire le uscite e le riorganizzazioni con i trattamenti economici utilizzati nella raffineria attraverso un <strong>incentivo all’esodo</strong>, che viene esteso anche al personale dei depositi. Confermati inoltre i contenuti dell’integrativo aziendale nelle sue modalità di rinnovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un risultato che è stato accolto con fiducia dalla <strong>Rsu</strong> della raffineria perché potrà servire ad iniziare nel migliore dei modi il rapporto di lavoro con la nuova azienda, che conferma di voler attuare piani di miglioramento e rilancio per la raffineria.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella stessa giornata, la Esso italiana ha dichiarato la sua posizione finale riguardo alle uscite dei colleghi che nel corso del 2018 hanno maturato o matureranno i requisiti per andare in <strong>pensione</strong>. La Rsu ha preso atto che, pur non essendoci nel 2018 un piano di incentivazione all’esodo in prospettiva del 2019, potranno uscire con incentivo solo cinque dipendenti che hanno accertati particolari problemi di salute. Per i restanti colleghi che possono andare in pensione, oltre alla certezza di avere riconosciuto l’incentivo all’esodo, è stato chiesto a Sonatrach di ratificare una data certa di uscita immediatamente dopo la fine del turn around.</p>
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		<title>Crisi Marinarsen, timori e proposte delle organizzazioni sindacali territoriali</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/crisi-marinarsen-timori-e-proposte-delle-organizzazioni-sindacali-territoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 14:45:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nei giorni scorsi, in occasione della visita presso la base navale di Augusta del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno rappresentato lo stato di crisi che investe l’Arsenale militare marittimo di Augusta, a fronte anche del paventato ridimensionamento. All’incontro con organizzazioni sindacali e Rsu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nei giorni scorsi, in occasione della visita presso la base navale di Augusta del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno rappresentato lo stato di <strong>crisi che investe l’Arsenale militare marittimo</strong> di Augusta, a fronte anche del paventato ridimensionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">All’incontro con organizzazioni sindacali e Rsu erano presenti, oltre al capo di Stato Maggiore Valter Girardelli, il comandante logistico ammiraglio di squadra Raffaele Caruso, il comandante Marisicilia contrammiraglio Nicola De Felice e il direttore di Marinarsen contrammiraglio Giuseppe Sica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qui di seguito la <strong>lettera-appello</strong> consegnata all&#8217;ammiraglio Girardelli e sottoscritta da Sebastiano Trigilio, per <strong>Fp Cgil</strong>, Salvatore Saraceno, per <strong>Cisl Fp</strong>, Vincenzo Scamporlino, per <strong>Uil Pa</strong>, e poi da Tindaro Rubino, per <strong>Unsa</strong>, Francesco Gianino, per <strong>Usb</strong>, Antonio Galazzo, per <strong>Flp</strong>, e Giuseppe Piccione, per <strong>Intesa Fp</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A distanza di quasi due anni dalla nuova organizzazione del Ministero della Difesa e della Marina Militare, le R.S.U. e le OO.SS. Territoriali, considerato lo scenario delle scelte economiche, normative ed organizzative ad oggi intraprese, sottolineano la drammaticità degli eventi che si stanno susseguendo e la loro ricaduta sulla Base Militare, sull’Arsenale, sulle Aziende dell’indotto e sull’intero territorio di Augusta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un territorio, quello di Augusta, già martoriato di per sé da una grave crisi economica e non più in grado di poter offrire nuovi sbocchi occupazionali, non ultimo, il provvedimento del Governo che ha decretato il trasferimento dell’Autorità Portuale da Augusta a Catania.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le OO.SS. hanno dimostrato di non avere pregiudizi e di non avere timore del cambiamento legato alla riorganizzazione della M.M., ma la responsabilità attribuita dal ruolo ad esse assegnate, legittima le preoccupazioni per le ricadute su un area la cui economia, oltre alla zona industriale, è retta prevalentemente dalla M.M., presente con i suoi estesi insediamenti, che ne ha condizionato lo sviluppo economico e sociale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Base Militare di Augusta, vista nello scacchiere Europeo, è quella più a Sud e ricopre una posizione strategica per quelli che sono gli scenari geopolitici attuali, ed appare quindi poco chiara ed incomprensibile la mancata valorizzazione della stessa e dell’Arsenale per la manutenzione e l’efficientamento delle Unità Navali  che operano in scenari migratori apocalittici nel Mediterraneo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Emblematico, a tal proposito, il recentissimo annullamento e trasferimento ad altre sedi, da parte di Superiori Autorità, della sosta manutenzione di Nave Euro prevista ad Augusta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La riorganizzazione ed il rilancio degli Stabilimenti non può realizzarsi unicamente mediante l’ammodernamento delle infrastrutture, degli impianti e dei laboratori dell’Arsenale, avviato con il Piano BRIN e per il  quale sono stati stanziati importanti investimenti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per la base di Augusta è necessario, invece, un piano industriale chiaro per il futuro, che preveda il turn-over di profili professionali tecnici, una adeguata formazione sulle nuove tecnologie utilizzate dalle unità navali, l’impiego “dual-use” dell’Arsenale sia al servizio della Marina Militare che di altri enti Pubblici o privati, un reale impulso all’accordo tra Regione Sicilia e Marisicilia Augusta  per il ripristino della scuola allievi operai a sostegno della formazione di nuove leve, ed il completamento delle dotazioni organiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non rappresenta, in tal senso, una risposta credibile il continuo passaggio nei ruoli civili di ex militari a cui vengono attribuiti profili incoerenti con la loro esperienza professionale, incongruenti con le loro condizioni fisiche e spesso assegnati in sedi lontane dalla loro residenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In tale contesto anche la ricerca di lavoro e di sviluppo all’esterno del Ministero Difesa, che è un obiettivo condiviso dalle parti sociali, appare nebuloso e di difficile realizzazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Permangono poi, immutati, gli scenari di fondo che rendono incerto ed impervio il percorso, tra cui i provvedimenti intrapresi unilateralmente dallo Stato Maggiore, relativi ai decreti attuativi della riforma, che non lasciano intravedere nessuna prospettiva di rilancio e di valorizzazione di uomini e strutture degli Arsenali.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ridimensionare drasticamente il ruolo di partecipazione sindacale nei processi decisionali, con Enti che evitano il confronto alimentando tensioni inutili, impedisce la risoluzione anche di problematiche semplici, tra cui la mancata conoscenza del programma lavori da eseguire in Arsenale nell’immediato futuro, il corretto impiego ed utilizzo delle risorse umane civili e militari, nel rispetto dei distinti ruoli e delle professionalità, le difficoltà diffuse in materia di orario di lavoro,  la gestione del Fondo Unico di Sede collegato al sistema della performance lasciata orfana di quella trasparenza che ne doveva costituire il presupposto indispensabile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Risultano persino tradite le finalità del locale Organismo di Protezione Sociale che avrebbe dovuto promuovere i vincoli sociali tra il personale civile e militare e che di fatto viene gestito in maniera opinabile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per quanto rappresentato, si auspica dalla struttura di vertice della Marina Militare, da Lei personalmente rappresentata, un intervento Autorevole capace di favorire la partecipazione di tutti i protagonisti in campo, creando occasioni di sviluppo e di lavoro nel territorio considerata la particolare posizione strategica della base navale di Augusta posta al centro del Mediterraneo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gentile Ammiraglio, l’Arsenale e la Marina Militare ha rappresentato per l’intera comunità un punto di forza sul terreno produttivo, occupazionale, economico e sociale, perderlo o vederlo pesantemente ridimensionato è un prezzo che la città di Augusta e l’intera provincia non possono e non vogliono permettersi</em>&#8220;.</p>
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		<title>Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta ad Augusta su rischio amianto, relazione dei sindacati di Marinarsen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 17:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Questo venerdì 1 luglio, presso il circolo Ufficiali della Marina Militare di Augusta, si è svolta l’audizione richiesta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti dell&#8217;utilizzo dell&#8217;uranio impoverito, per verificare sul posto le condizioni della sicurezza dei lavoratori civili e militari impiegati nella Base militare, soprattutto per quanto riguarda la passata esposizione all&#8217;amianto. La Commissione presieduta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Questo venerdì 1 luglio, presso il circolo Ufficiali della Marina Militare di Augusta, si è svolta l’audizione richiesta dalla <strong>Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti dell&#8217;utilizzo dell&#8217;uranio impoverito</strong>, per <span class="s1">verificare sul posto le condizioni della sicurezza dei lavoratori civili e militari impiegati nella Base militare, soprattutto per quanto riguarda la passata esposizione all&#8217;amianto.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La Commissione presieduta per l&#8217;occasione dalla deputata nazionale Donatella Duranti, che ne è la vicepresidente, ha audito in mattinata vertici militari e civili dell’amministrazione. Nel pomeriggio ha incontrato le organizzazioni sindacali, la Rsu, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dell’Arsenale di Augusta, il direttore dell’Inail di Siracusa Salvatore Cimino e il dirigente regionale di Legambiente Enzo Parisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tale attività, la Commissione intende accertare sì eventuali <strong>responsabilità derivanti dall’esposizione al rischio amianto</strong>, ma ricercare anche i possibili “rimedi” da porre in essere a salvaguardia di numerosi lavoratori, militari, civili e dell’industria privata, che hanno lavorato in ambienti insalubri.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Commissione</strong> ha chiesto di conoscere nel dettaglio lo stato dell&#8217;arte delle attività di bonifica delle navi militari e la filiera dei controlli di sicurezza, in tutte le sue articolazioni esterne e interne alla Difesa. Ha rilevato inoltre elementi di criticità e possibili inadempienze soprattutto nella sorveglianza sanitaria sui lavoratori, non solo quelli esposti all’amianto.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Un sostanzioso ciclo di audizioni, in questa seconda tappa con visita all’arsenale militare di Augusta, da cui prendere spunto per elaborare provvedimenti normativi atti a concretizzare il lavoro della Commissione</em>”, ha affermato il deputato nazionale Gianluca Rizzo. “<em>Tra gli obiettivi, infatti, c’è la tutela dei lavoratori, non solo miliari, anche rispetto al pericolo amianto. Oltre, ovviamente, alla salvaguardia dell’ambiente adiacente i plessi militari. Augusta, nello specifico, è una città già martoriata, che soffre per la presenza del petrolchimico</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i <strong>sindacati</strong>, dalle dichiarazioni rese è emerso che l’esposizione dei lavoratori si sarebbe protratta ben oltre la data di entrata in vigore della legge 257/1992, che mette al bando l’utilizzo dell’amianto. Sono stati sentiti, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e Rsu, il segretario Fp Cgil Sebastiano Trigilio e, per la Rls, Giovanni Lo Giudice.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qui di seguito la <strong>relazione integrale</strong> sottoscritta da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Usb, Flp, Intesa Fp e dalla stessa Rsu.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le OO.SS. e la R.S.U. dell’Arsenale M.M. di Augusta, ringraziano gli Onorevoli Deputati qui intervenuti apprezzandone la sensibilità politica finalizzata ad accertare eventuali responsabilità derivanti dall’esposizione a rischio amianto e ricercare i possibili “rimedi” che oggi possono essere posti in essere per salvaguardare i tantissimi lavoratori, militari, civili e dell’industria privata che hanno lavorato in ambienti insalubri, che per queste cause sono morti, si sono ammalati o comunque hanno una aspettativa di vita decisamente inferiore.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lavoratori che operano in un territorio martoriato, per le note e gravissime emergenze ambientali essendo l’Arsenale di Augusta situato in una zona dove sorge il più grande polo petrolchimico d’Europa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vorrei ricordare brevemente che nel comprensorio di Pantano Danieli dell’Arsenale M.M. di Augusta ed all’interno dello stesso,  esistevano magazzini in cui venivano depositati sia i manufatti in amianto, sia sacchi contenenti amianto  in polvere utilizzato dai calderai per la realizzazione e la lavorazione  di coibenti  di parti di apparati navali e alla realizzazione di pannelli in amianto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I lavoratori su menzionati prestavano la loro opera all’interno dell’officina Carpentieri in ferro, a stretto contatto, ovviamente, con le altre categorie di lavoratori presenti all’interno dell’officina stessa (carpentieri in ferro, saldatori e tubisti).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Detta officina era ed è ancora ubicata proprio di fronte l’ingresso della mensa aziendale, davanti la quale passavano e passano tutt’oggi tutte le maestranze per recarsi a pranzo, quindi potenzialmente a rischio di esposizione amianto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Risulta alle scriventi che diversi dipendenti adibiti a queste lavorazioni sono deceduti in servizio a causa di patologie tumorali. Stessa sorte è toccata ad altri dipendenti in servizio adibiti alle lavorazioni, ai magazzini e negli uffici.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da diversi anni non abbiamo purtroppo contezza dell’incidenza e correlazione di mortalità a causa dell’esposizione all’amianto, in quanto all’insorgere di gravi patologie tumorali il dipendente veniva dichiarato inidoneo al servizio ed inabile permanente e collocato anticipatamente in quiescenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il magazzino collocato all’interno di Marinarsen è stato demolito nel 1991 in luogo del quale è stata  realizzata nel 1992 la nuova officina Omogenea, oggi rinominata Reparto Macchinari Ausiliari, mentre sia per il magazzino ubicato nel comprensorio Pantano Danieli che per l’officina carpentieri in ferro non sappiamo  quando tali locali sono stati sottoposti a bonifica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le lavorazioni,  sia a bordo delle unità navali contenenti  amianto in ogni suo apparato, che a terra,  venivano effettuate senza adeguata protezione anche molti anni dopo il 1992. Le tute indossate dai lavoratori risultavano anch’esse veicolo di diffusione delle fibre di amianto non solo nell’ambito lavorativo, inclusa la mensa aziendale, fruita dalla totalità delle maestranze, ma anche in ambito familiare in quanto le stesse vengono tutt’ora portate a casa per il consueto lavaggio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>È noto peraltro che l’amianto era presente nelle coibentazioni tubiere, nei freni delle apparecchiature, nelle lastre di copertura dei tetti, nelle baderne, nelle guarnizioni, nella pavimentazioni di vinil-amianto, negli interruttori elettrici e pezzi di rispetto custoditi nei magazzini dell’arsenale e di Maricommi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In quel contesto, evidenziamo come il personale operava  nell’assoluta inconsapevolezza dei rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, nonostante i solleciti che le OO.SS. posero all’attenzione della Direzione Arsenale che nell’occasione mostrò  scarsa sensibilità al grave fenomeno. Solo negli anni successivi (2003), la Direzione dello stabilimento manifestò maggiore attenzione alla problematica e dispose di avviare una prima mappatura delle strutture. Nel contempo non ci risulta che l’Amministrazione abbia istituito pertinenti corsi di formazione e informazione al personale sui rischi da amianto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A tutto questo si aggiunge il fatto che ancora oggi a Marinarsen Augusta sono in corso attività di bonifica per smaltimento di amianto a bordo delle UU.NN.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per quanto sopra appare chiaro che tutti i lavoratori sono stati e sono tutt’oggi potenzialmente esposti  alle fibre dell’amianto. Da qui la necessità di rivedere la problematica con una corretta visione ed ampliare i benefici a tutti i lavoratori.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per le ragioni sopra esposte che verranno descritte dalla relazione tecnica degli RR.LL.SS. di Marinarsen Augusta, sarebbe auspicabile, quindi, un riconoscimento “ambientale” per i lavoratori della Difesa attraverso una modifica all&#8217;attuale normativa negli aspetti economici e pensionistici, la revisione del coefficiente del periodo di esposizione per tutta la vita lavorativa,  il legittimo riconoscimento dei benefici previdenziali che porterebbe a un pensionamento anticipato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per quanto sopra, chiediamo alle SS.LL. una forte spinta alle bonifiche ambientali e relativa sorveglianza sanitaria, considerata la continua esposizione perdurata nel tempo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Al fine inoltre di sanare la grave ingiustizia nella disparità di trattamento tra i lavoratori del mondo privato  ed i lavoratori della Difesa, in aderenza con gli orientamenti giurisprudenziali (sentenze Corte Costituzionale, Corte di Cassazione), chiediamo  un intervento legislativo che restituisca pari dignità nel riconoscimento dei benefici previdenziali, proponendo:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>l’attribuzione, negli atti d’indirizzo, agli arsenali della Marina Militare dello status di cantiere interessato alla presenza di amianto, per favorire il giusto riconoscimento a tutti i lavoratori, prescindendo dalle loro qualifiche;</em></li>
<li><em>l’eliminazione dei limiti di concentrazione delle fibre di amianto per litro, in quanto è ormai consolidato dalla letteratura scientifica che è sufficiente una sola fibra di amianto per causare patologie tumorali ad esso correlate;</em></li>
<li><em>l’eliminazione dei limiti temporali, che si fermano al 1992, considerato che l’attività con materiale o in luoghi che presentano amianto è attualmente in corso;</em></li>
<li><em>la riapertura dei termini di presentazione delle domande di concessione dei benefici previdenziali e la rivalutazione, ai fini economici e/o pensionistici, del coefficiente dell’1,5 per cento del periodo di esposizione nell’arco della vita lavorativa.</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Per completezza di informazione, si fa presente che la problematica di esposizione all’amianto non riguarda solo l’Arsenale ma interessa, a vario titolo, tutti gli Enti che insistono nel  comprensorio M.M. di Augusta (Maricommi, Marigenimil, ex Maribase oggi Marisicilia e Maristanav).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Confidiamo sul lavoro che sta svolgendo questa Autorevole Commissione Parlamentare d’inchiesta, affinché sia fatta  piena luce su un grave fenomeno, nel comune interesse di ricercare la verità e le eventuali responsabilità di ogni ordine e grado, oltre a creare le concrete premesse per una modifica normativa che sani l’ingiustizia sociale divenuta ormai insostenibile  dai lavoratori della Difesa.</em></p>
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		<title>Vertenza precari, Comune e sindacati trovano accordo e sollecitano Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 12:22:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[vertenza precari]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si apprende da una nota congiunta che ha avuto esito positivo l&#8217;incontro tra Amministrazione e sindacati svolto venerdì pomeriggio presso il Municipio, quale seguito della procedura di raffreddamento avviata lo scorso mercoledì dal prefetto di Siracusa Armando Gradone. Hanno quindi trovato accoglimento i suggerimenti espressi dal Prefetto di “agire con cautela e procedere a graduale rimodulazione dell’orario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si apprende da una nota congiunta che ha avuto esito positivo l&#8217;incontro tra Amministrazione e sindacati svolto venerdì pomeriggio presso il Municipio, quale seguito della procedura di raffreddamento <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/vertenza-precari-comunali-tentativo-di-raffreddamento-e-conciliazione/" target="_blank">avviata lo scorso mercoledì</a></strong></span> dal prefetto di Siracusa Armando Gradone. Hanno quindi trovato accoglimento i suggerimenti espressi dal Prefetto di “<em>agire con cautela e procedere a graduale rimodulazione dell’orario di lavoro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, si è trovato un accordo, dopo approfondito e pacato confronto tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori (segnatamente Cgil Fp con il segretario generale Franco Nardi, Cisl Fp con il segretario generale Daniele Passanisi e il segretario territoriale Letizia Ragazzi, Mgl, rappresentante aziendale e gli Rsu locali) ed il sindaco Cettina Di Pietro, &#8220;<em>volto a contemperare le esigenze di funzionalità dell’Ente, la condivisa volontà di salvaguardare tutti i rapporti di lavoro e mantenere pari dignità a tutti i dipendenti precari</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le parti hanno concordato che le <strong>modalità di proroga</strong> saranno mensilmente oggetto di verifica fin tanto che la Regione Sicilia non avrà provveduto alla ripartizione delle somme spettanti. A tale scopo hanno deciso, altresì, di <strong>sollecitare congiuntamente gli uffici regionali</strong> a provvedere in merito, onde poter procedere ad una proroga del personale precario fino alla fine dell’anno.</p>
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		<title>Lungomare Paradiso al buio, pericoloso conferire i rifiuti la sera</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/lungomare-paradiso-al-buio-pericoloso-conferire-i-rifiuti-la-sera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 15:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Come segnalano i residenti, il lungomare Paradiso è praticamente al buio ormai da diversi mesi. La situazione, che arreca un evidente disagio dopo il tramonto, genera ulteriori problemi se connessa all&#8217;ordinanza che impone il conferimento dei rifiuti non ingombranti nelle ore serali, segnatamente tutti i giorni ad eccezione del sabato dalle ore 18 alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Come segnalano i residenti, il lungomare Paradiso è praticamente al buio ormai da diversi mesi. La situazione, che arreca un evidente disagio dopo il tramonto, genera ulteriori problemi se connessa all&#8217;ordinanza che impone il <strong>conferimento dei rifiuti</strong> non ingombranti nelle ore serali, segnatamente tutti i giorni ad eccezione del sabato dalle ore 18 alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il residente <strong>Stefano Stella</strong>, dopo aver segnalato la problematica in questi ultimi due mesi tramite i canali istituzionali previsti, ha deciso di segnalare il caso alla Redazione de La Gazzetta Augustana.it, per rendere nota la richiesta inviata alle autorità competenti di <strong>sospendere l’ordinanza</strong> summenzionata o quantomeno di <strong>anticipare l’orario di conferimento</strong> alle ore 14, limitatamente al lungomare Paradiso e finché non verrà ripristinata l&#8217;illuminazione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale richiesta è finalizzata, si legge, a tutelare i residenti del quartiere, con particolare attenzione alle persone anziane o che vivono da sole, che sono obbligati a gettare i rifiuti nei cassonetti posizionati al lungomare Paradiso tra la pericolosità di una strada al buio e la presenza di diversi gruppi di cani randagi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito pubblichiamo la <strong>lettera aperta</strong> di accompagnamento che abbiamo ricevuto da Stefano Stella, già presidente della soppressa circoscrizione Terravecchia &#8211; Paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questa Amministrazione aveva assicurato di stare vicino ai cittadini e alle loro esigenze. Sono consapevole che con la situazione economica in cui versa la nostra città non sia sempre possibile ma su alcune piccole cose si potrebbe avere un’attenzione diversa, quelle piccole attenzioni che alla fine non costano nulla. A cosa mi riferisco? Come è ben risaputo al lungomare Paradiso siamo ad oggi da due mesi completante al buio, e non sto qui a ripetevi le difficoltà che abbiamo, anche solo scendere dalla macchina ed aprire il portone diventa una cosa ardua.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ancora l’Amministrazione non è riuscita ad intervenire ma lo scrivente aveva chiesto all’assessore Suppo (incontro al Comune il 22 dicembre), al fine di agevolare i cittadini, di anticipare il deposito dei Rsu in orari diurni alla luce del fatto che nella strada abitano diverse persone anziane e sole. </em><em>Ho ribadito la stessa cosa in una nota trasmessa anche al Sindaco chiedendo “solo per la strada al buio e solo per il periodo nel quale resteremo senza luce”  di anticipare il deposito dei Rsu.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La risposta dell’Amministrazione è stata quella del Comando della Polizia Municipale che ci ha gentilmente avvisati che: “Da parte di questo Comando è in programma un&#8217;attività di controlli specifici al fine di contrastare il fenomeno del deposito dei rifiuti fuori dagli orari consentiti&#8221;. Sono d’accordo sul rispetto delle regole ma chi le fa deve mettere in atto anche tutte le azioni propedeutiche al fine di poterle rispettare!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A tale scopo mi sono chiesto: &#8220;Se una famiglia deve partire di domenica mattina per recarsi fuori da Augusta per diversi giorni, la spazzatura dove e come la deve depositare?&#8221;. Probabilmente, e mi auguro di sì, hanno predisposto un posto dove poter fare il deposito in altri orari o una soluzione a detto problema, ma hanno omesso di spiegarlo ai cittadini.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ecco queste sono le attenzioni, che ripeto non costano nulla, ma che farebbero pensare che un’amministrazione è consapevole delle esigenze dei cittadini. Per quanto sopra rinnovo l’invito al Sindaco e agli assessori competenti di venire a gettare i rifiuti “a piedi” al lungomare Paradiso ma… dopo le 18.00 e prima delle 22.00.</em></p>
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		<title>L&#8217;Amministrazione presenta un &#8220;rivoluzionario&#8221; sistema di raccolta rifiuti</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/lamministrazione-presenta-un-rivoluzionario-sistema-di-raccolta-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 13:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione m5s]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è tenuta martedì mattina nel Salone di rappresentanza del Municipio una conferenza stampa avente ad oggetto il funzionamento e le prospettive del prossimo servizio di raccolta Rsu e la presentazione del progetto &#8220;Fare con meno&#8221;. Il primo cittadino Cettina Di Pietro ha dato inizio alla conferenza sottolineando “che più che una conferenza si tratta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/conferenza-comune-augusta-raccolta-rifiuti-rsu.jpg?x78799"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16272" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/conferenza-comune-augusta-raccolta-rifiuti-rsu-300x225.jpg?x78799" alt="conferenza-comune-augusta-raccolta-rifiuti-rsu" width="300" height="225" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/conferenza-comune-augusta-raccolta-rifiuti-rsu-300x225.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/conferenza-comune-augusta-raccolta-rifiuti-rsu.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>AUGUSTA &#8211; Si è tenuta martedì mattina nel Salone di rappresentanza del Municipio una conferenza stampa avente ad oggetto il funzionamento e le prospettive del prossimo servizio di raccolta Rsu e la presentazione del progetto &#8220;Fare con meno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo cittadino <strong>Cettina Di Pietro</strong> ha dato inizio alla conferenza sottolineando “<em>che più che una conferenza si tratta di un incontro con gli esponenti della società civile, per veicolare quella che può essere una svolta per la nostra Città, una rivoluzione nel sistema di raccolta dei rifiuti</em>” e aggiungendo che l’Amministrazione auspica un maggiore coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, alla luce dell’esigua partecipazione alla conferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi un susseguirsi di informazioni e dati elaborati a cura di <strong>Salvatore Genova</strong> dell&#8217;Esper, ovvero Ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti, relatore unico dell&#8217;iniziativa per la riorganizzazione delle modalità di gestione dei rifiuti urbani nonché, come summenzionato, del progetto “Fare con meno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Genova ha esordito dicendo che Augusta è un &#8220;<em>Comune fortunato</em>&#8220;. Nel senso che, grazie all’ingente finanziamento del Ministero stanziato ai tempi del commissariamento per presunte infiltrazioni mafiose, di circa <strong>700 mila euro</strong>, l’Amministrazione si sta preparando ad accogliere “<em>un programma innovativo per la raccolta differenziata e per la riduzione del costo dei rifiuti</em>”. Programma che comporterebbe il raggiungimento di una serie di obiettivi lodevoli e ambiziosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzi tutto il progetto prevede un sistema a “tariffa puntuale”, che consentirà all’utente di pagare solo i rifiuti indifferenziati che produce: &#8220;<strong>più e meglio differenzio, meno pago</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando prevede, altresì, la realizzazione nel territorio di un centro per la raccolta e uno per il riuso dei prodotti, che il Comune possa vantare una percentuale di differenziata pari al 65 per cento, minimo previsto a norma di legge, rispetto alla percentuale attuale che si aggira intorno al <strong>4 per cento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, prevede che a ogni famiglia venga corrisposto un kit per le varie tipologie di rifiuti. Si dovrà realizzare un <strong>sistema di monitoraggio, di controllo e sanzionatorio</strong>, servizio che coprirà l’intero territorio con una maggiore incisività nella stagione estiva quando si registra un aumento della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si mira, ancora, a una drastica riduzione del rifiuto conferito in discarica, all&#8217;incremento della qualità delle frazioni di rifiuto destinate a recupero, alla creazione di sistemi di incentivazione per le aziende, all&#8217;intercettazione di tutte le tipologie dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, si prevedono la dotazione di transponder attraverso cui sapere se un determinato contenitore sia stato svuotato o meno, la presenza di <strong>Gps</strong> all’interno di tutti gli automezzi e un rapporto diretto tra l’utente e l’operatore che andrà a ritirare i rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte del <strong>progetto “Fare con meno”</strong>, sono stati elencati da Salvatore Genova gli obiettivi: il compostaggio di scarti da giardino e scarti di mensa, il recupero derrate alimentari e pasti non consumati, il recupero avanzi pasti e di pasti porzionati, bottiglie di acque minerali, carta grafica; inoltre, una campagna eco-commercianti, progetto eco-feste, green public procurement, la realizzazione di un centro di riuso, la pubblicazione di una piccola guida &#8220;Come ti riduco i miei rifiuti&#8221; e il portale web &#8220;Smart waste managment&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In chiusura, il vicesindaco <strong>Pino Pisani</strong> ha informato che si attende l’aggiudicazione della gara d’appalto per dare avvio all’iter procedimentale dei progetti, nel frattempo il <strong>sistema tariffario</strong> rimarrà quello attuale con sconti solo per il compostaggio e per chi usa pannolini lavabili, finché il Comune “<em>non sarà a regime</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cecilia Casole</em></p>
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