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	<title>sesto senso opera festival &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Taormina, il “Sesto senso” del tenore augustano Marcello Giordani</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/taormina-il-sesto-senso-del-tenore-augustano-marcello-giordani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 16:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il nome della città di Augusta è risuonato più volte, ieri sera, domenica 29 luglio, al Teatro antico di Taormina, grazie al tenore Marcello Guagliardo- Giordani e all’operazione artistico-musicale denominata “Sesto senso opera festival”, di cui Guagliardo è stato direttore artistico per la sezione lirica, con il maestro Peppe Vessicchio direttore della sezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il nome della città di Augusta è risuonato più volte, ieri sera, domenica 29 luglio, al <b>Teatro antico di Taormina</b>, grazie al tenore <b>Marcello Guagliardo- Giordani</b> e all’operazione artistico-musicale denominata “Sesto senso opera festival”, di cui Guagliardo è stato direttore artistico per la sezione lirica, con il maestro Peppe Vessicchio direttore della sezione pop d’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la messa in scena del verdiano “Rigoletto” e del concerto in cui il popolare cantante Ron è stato protagonista, ieri sera, al Teatro antico è andato in scena un <b>concerto lirico</b> di quattro riconosciute eccellenze siciliane e un’emozionante interludio rappresentato dalla performance canora d’una giovane allieva della Yap, l’accademia musicale per coltivare talenti, voluta da Guagliardo, la cui sede è in Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <b>quattro eccellenze</b> sono due soprani, Daniela Schillaci e Desirée Rancatore (apprezzata in “Rigoletto”) , il baritono Nicola Alaimo e lo stesso Marcello Giordani, esibitisi in assoli e in duetti, applauditissimi, accompagnati all’orchestra catanese “Medisonus”, diretta da Antonino Manuli, presentati dal catanese Salvo La Rosa, in classico abito scuro, e dall’augustana Michela Italia, che spiccava nel suo abito fucsia, virato sul viola, in contrapposizione con gli ornati, eleganti abiti nero-argentati di Schillaci e Rancatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimarchevoli i <b>duetti</b> fra Alaimo, possente sia fisicamente sia vocalmente, sia sul piano espressivo, e la Schillaci e fra Alaimo e Guargliardo. Il momento topico del concerto è stato senza dubbio quello in cui la giovane allieva della Yap, la catanese <b>Alfina Fresta</b>, ha cantato da sola prima e subito dopo in coppia con Giordani. Già La Rosa e Italia avevano preparato il pubblico sulla presenza della Fresta, accennando ai lucciconi spuntati, durante le prove, a non pochi presenti. E anche dopo la performance i lucciconi sono apparsi sugli occhi di Guagliardo dopo la riuscita interpretazione dei due del celebre “Nessun dorma” dalla “Turandot” di Puccini. Un brano che Guagliardo, prima dell’interpretazione, ha voluto ribattezzare “Vincerò”, come nome beneaugurante contro le barriere fisiche e contro quelle dei pregiudizi. Guagliardo ha aggiunto: “<i>Vogliamo “rappresentare” il concetto che la disabilità non è un handicap, ma una diversità</i>”, come diversi siamo tuti noi, ha chiosato La Rosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alfina Fresta, infatti, è una giovane disabile che, da sette anni studia canto con Mariella Arghiracopulos, soprano, docente alla Yap. Dopo tanti anni di studi e di sacrifici, il suo sogno era di poter cantare, alla pari, con professionisti come Giordani, in un vero teatro. Grazie a Mariella Arghiracopulos, anch’ella augustana, e a Marcello Guagliardo-Giordani il sogno di Alfina si è realizzato davvero alla pari. Vestita elegantemente, come Schillaci e Rancatore, dopo essersi sottoposta a prove professionalmente regolari, Alfina ha interpretato, con voce melodiosa, “Babbino caro”, aria struggente dall’ opera “Gianni Schicchi” di Puccini e la popolare romanza pucciniana, interpreta di norma solo da tenori, ma che in quest’occasione è stata trasformata in duetto per lei e Guagliardo. Dopo l’ultimo acuto di “Vincerò”, lungo applauso vincente da un pubblico commosso e in piedi.</p>
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		<title>Da Augusta a Taormina, Marcello Giordani rilancia il connubio tra lirica e disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 12:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il Sesto senso opera festival giunge alla sua ultima serata domenica 29 luglio. Sul palcoscenico del Teatro antico di Taormina torneranno il soprano Desirée Rancatore, delicatissima e appassionata Gilda nel Rigoletto andato in scena nei giorni scorsi, il baritono Nicola Alaimo reduce dagli applausi alla Scala di Milano nel Pirata, il soprano Daniela Schillaci appena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il <strong>Sesto senso opera festival</strong> giunge alla sua ultima serata <strong>domenica 29</strong> luglio. Sul palcoscenico del <strong>Teatro antico di Taormina</strong> torneranno il soprano <strong>Desirée Rancatore</strong>, delicatissima e appassionata Gilda nel <em>Rigoletto </em>andato in scena nei giorni scorsi, il baritono <strong>Nicola Alaimo</strong> reduce dagli applausi alla Scala di Milano nel <em>Pirata</em>, il soprano <strong>Daniela Schillaci</strong> appena atterrata dalla Croazia dove ha preso parte al <em>Nabucco</em> e il tenore <strong>Marcello Giordani</strong> nella duplice veste di direttore artistico della sezione lirica del Festival e artista. A dirigere la Medisonus Orchestra il maestro Antonino Manuli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;unicum di questo festival è la consapevolezza del potere della musica in grado di curare anima e corpo </em>&#8211; dichiara <strong>Umberto Sturniolo</strong>, produttore esecutivo Orangeblu &#8211;<em> la teoria della musica armonico naturale, teorizzata dal maestro Peppe Vessicchio, sarà una costante per tutte le edizioni del festival</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare la serata saranno Salvo La Rosa e Michela Italia. Il concerto verrà arricchito dalla partecipazione straordinaria di un giovanissimo soprano catanese, <strong>Alfina Fresta</strong>. Una voce potente e penetrante per la quale ha superato le avversità della vita: l&#8217;essere ipovedente ed avere una tetraparesi spastica le ha reso sicuramente più difficile lo studio del canto, ma non impossibile. Fresta è allieva del maestro Mariella Arghiracopulos, insegnante sia della scuola “Amici in scena” di Agata Reale che della scuola Yap di Guagliardo-Giordani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>duetto con Giordani</strong> è la realizzazione di una promessa fatta tempo fa e rappresenta un degno regalo per il giorno del <strong>compleanno</strong> della giovane artista. Il celebre tenore augustano afferma: &#8220;<em>La scelta del Rigoletto non è stata casuale, è un&#8217;opera che affronta il tema della disabilità. La musica ha la possibilità e la capacità di fare miracoli. Alfina è l&#8217;esempio più grande di come si possa rispondere alla vita con un sorriso e con una forza incredibile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;idea di integrazione è stata avviata lo scorso anno ad Augusta con la produzione <em>Pagliacci</em> firmata da Giordani, che ha visto tra le comparse i ragazzi di Progetto Icaro (associazione locale che promuove laboratori ludici e creativi per ragazzi diversamente abili e non solo), con la magia del teatro e dei trucchi a rendere tutti protagonisti per un giorno senza limiti e barriere.</p>
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		<title>Taormina, convince il &#8220;Rigoletto&#8221; targato Giordani. Sul palco anche talenti lirici augustani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 10:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Continua l’ascesa manageriale di Marcello Giordani, nome d’arte del tenore augustano Marcello Guagliardo, da trentadue anni attivo sui palcoscenici dei teatri lirici di mezzo mondo. Guagliardo, tre anni fa, si candidò alla poltrona di sindaco di Augusta, sua città natale, e, probabilmente, non ha messo da parte le sue ambizioni politiche. Pur deluso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Continua l’ascesa manageriale di <strong>Marcello Giordani</strong>, nome d’arte del tenore augustano Marcello Guagliardo, da trentadue anni attivo sui palcoscenici dei teatri lirici di mezzo mondo. Guagliardo, tre anni fa, si candidò alla poltrona di sindaco di <strong>Augusta</strong>, sua città natale, e, probabilmente, non ha messo da parte le sue ambizioni politiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur deluso dal risultato dell’agone elettorale, Guagliardo mantenne l’impegno, assunto prima delle votazioni, di rappresentare un’opera lirica all’aperto. Lo fece mettendo in scena <em>Cavalleria rusticana</em> di Mascagni sul sagrato della chiesa Madre, in piazza Duomo, attirando un gran numero di spettatori che assistettero a titolo del tutto gratuito. Poi ha continuato allestendo <em>L’elisir d’amore</em> di Donizetti e <em>Pagliacci</em> di Leoncavallo, fra Augusta, Melilli e Noto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi il gran salto a <strong>Taormina</strong>, nel prestigioso teatro greco-romano, dove, ogni anno, migliaia di persone si recano per applaudire i divi del cinema e della moda. Mercoledì 11 e domenica 15, sotto la direzione artistica di Guagliardo-Giordani nell&#8217;ambito del &#8220;Sesto senso opera festival&#8221; è andata in scena una delle opere più popolari di Verdi, il <strong><em>Rigoletto</em></strong>, con professionisti collaudati del belcanto, quali Giovanni Meoni, nella parte del protagonista, Desirée Rancatore, nel ruolo di Gilda, la figlia di Rigoletto, e Raffaele Abete, tenore-rivelazione, che ha sostenuto, con sicura spavalderia e con voce attraente, la parte del duca di Mantova.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cast artistico, composto di un centinaio di elementi fra orchestra, corpo di ballo, coro e solisti, anche <strong>due baritoni augustani</strong>, l’ancor giovane Luca Guagliardo e il giovanissimo Marco Zarbano, il primo docente, il secondo allievo della Yap, la scuola per talenti canoro-musicali attivata dallo stesso Guagliardo-Giordani, che canterà, sempre a Taormina, sia il <strong>29 luglio</strong> nel concerto finale del &#8220;Sesto senso opera festival&#8221; che ad agosto nella <em>Tosca</em> di Puccini.</p>
<p style="text-align: justify;">Come molti cantanti lirici, dopo tanti anni di vita artistica sulle scene, anche Guagliardo-Giordani ha scelto di fare il maestro di <strong>giovani talenti</strong> e, come tutti i maestri veri, anch’egli ha a cuore che i suoi allievi emergano anche attraverso esperienze teatrali come l’opera verdiana, nella quale si sono esibiti anche due giovani artisti siracusani: Gianni Giuga, baritono (dai folti capelli nerissimi) e Noemi Moschetti, soprano di avvenente presenza, più volte premiata in concorsi lirici banditi dalla Yap.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima dello spettacolo di ieri sera (che ha debuttato l&#8217;11 luglio), una voce fuori campo ha annunciato che Desirée Rancatore era affetta da tracheite, ma avrebbe cantato lo stesso. Rancatore, che ha interpretato il personaggio di Gila innumerevoli volte, da Verona a San Francisco, dall’Australia al Giappone, è stata lungamente applaudita; Raffaele Abete ha scatenato l’entusiasmo femminile, Giovanni Meoni il plauso generale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>G.C.</em></p>
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