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Tenuto quarto incontro-lezione “Unitre”, al via fase finale del concorso

AUGUSTA – Giunge all’ultima lezione il progetto – concorso [1] organizzato dall’associazione “Unitre” di Augusta, riservato agli studenti degli istituti di istruzione superiore cittadini e avente per tema fondante: “Quale impegno personale per un mondo migliore: essere, amare, donare, servire”.

Il progetto si è sviluppato attraverso l’organizzazione di quattro tavole rotonde, a partire dal mese di dicembre, le cui tracce in ordine cronologico sono state: “Conoscere se stessi per realizzare la propria vocazione, in armonia con gli altri, e per contribuire a un mondo migliore”; “L’amore e il dono di sé e del servire nell’ambito familiare e sociale”; “L’amore e il dono di sé e del servire per una vita piena e gioiosa”.

L’amore e il servire nell’ottica cristiana” è stato il tema del quarto e ultimo incontro, tenuto giovedì pomeriggio nell’aula magna del “Ruiz”, alla presenza del presidente di “Unitre” Giuseppe Caramagno, del vicepresidente Salvatore Cannavà, ancora una volta nella veste di moderatore, e della docente Anna Daniele, promotrice del progetto. Per l’occasione, sono state invitate a relazionare, attraverso le rispettive interpretazioni sull’argomento, Giovanna Fraterrigo e Franca Morana Caramagno.

Giovanna Fraterrigo, traendo spunto da una sua particolare esperienza privata, ha riferito: “Il corso prematrimoniale mi ha insegnato cos’è l’amore nell’accezione cristiana: l’amore in senso cristiano è una scelta che bisogna rinnovare giorno per giorno; l’amore come decisione si coniuga con la nozione di servizio, non nel senso di servitù, ma come principio in base al quale si sceglie di mettere al centro della propria vita qualcuno che ci è vicino“.

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Ha aggiunto: “Nel concetto di amore nell’ottica cristiana, la famiglia rappresenta il fulcro della società e rappresenta la testimonianza di questo tipo di amore; in questo senso la famiglia deve educare a un’apertura verso il prossimo, a riscoprire il senso di reciprocità e di condivisione con gli altri; nel momento stesso in cui attuiamo questo modo si formano degli uomini diversi, uomini liberi, perché servizio non è schiavitù: servizio è libertà e dignità”. Giovanna Fraterrigo ha infine richiamato il valore della politica, di quella “fatta da uomini liberi”, nel suo valore etico quale una delle forme più importanti di servizio verso gli uomini.

Nell’intervento successivo, Franca Morana Caramagno ha voluto condividere con i presenti le esperienze che hanno segnato il suo percorso di fede. A questo proposito ha operato una distinzione tra religione e fede: “La religione è l’insieme di riti per manifestare certe verità, ma la fede è tutta un’altra cosa; la fede è un incontro personale, ravvicinato con Cristo, se si decide di accogliere il suo amore”. Inoltre, la differenza tra volontariato e carità: “Il volontariato è una scelta lodevole, ma la carità come amore donato e servizio è diverso, perché è la motivazione interiore che cambia”.

Tra le citazioni, Franca Morana Caramagno ha esposto la parabola del Padre misericordioso, meglio nota come la parabola del figlio prodigo, e in particolare la poesia di anonimo brasiliano che si chiude con i seguenti versi: “Figlio, tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

Infine, il pubblico è stato coinvolto nell’ascolto di una canzone tratta dal musical francese “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”.

Nei primi giorni di aprile, gli studenti del “Ruiz” e del “Megara” partecipanti ai quattro incontri saranno invitati a scrivere un tema, la cui traccia sarà decisa dalla commissione composta dal Presidente dell’associazione “Unitre”, dalla dirigente scolastica degli istituti Maria Concetta Castorina, da due docenti associate alla “Unitre” e da quattro docenti, due per ciascuna scuola.

La suddetta commissione stilerà due classifiche, una con i tre migliori temi dei ragazzi del Liceo “Megara” e una con i migliori tre elaborati degli studenti dell’Istituto “Ruiz”. Agli autori dei componimenti vincitori saranno assegnati dei premi in danaro. Verrà infine attribuito un premio collettivo alla classe che ha assicurato la maggiore presenza alle tavole rotonde.