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“Veneranda Augusta”, don Prisutto e Miano sul magazine di Yale. Documentario vince contest internazionale

AUGUSTA – Riconoscimento internazionale per il documentario Veneranda Augusta del regista messinese, di origini augustane, Francesco Cannavà. Il decennale magazine online Yale Environment 360, edito dalla “Yale school of forestry & environmental studies”, lo ha scelto quale miglior documentario internazionale su tematiche ambientali per il “Yale environment 360 video contest 2018“.

Il cortometraggio sull’inquinamento e le morti per tumori nel triangolo industriale di Augusta-Melilli-Priolo ha preceduto il documentario iraniano Stoppage Dam sul trasferimento di un intero villaggio per far spazio alla costruzione di una diga a Roudbar nel nord dell’Iran, classificatosi al secondo posto, e lo statunitense Very Nou Lagoon sullo sfruttamento delle coste e dell’ecosistema marino di Mauritius.

Le riprese di Veneranda Augusta iniziarono il 28 aprile del 2016, in occasione del corteo organizzato da don Palmiro Prisutto per commemorare i morti per tumore. Tra i protagonisti del documentario ci sono infatti l’arciprete augustano “anti-cancro”, che ha ispirato la pellicola, e il compianto Carmelo Miano, vittima del cancro, scomparso nel novembre del 2016 all’età di 53 anni. Proprio “a Carmelo Miano e a tutte le vittime del Triangolo della morte” il regista messinese ha voluto dedicare il suo ultimo lavoro.

Questo film è nato per partecipare alla battaglia di Palmiro Prisutto e di tutti i cittadini di Augusta, Priolo e Melilli!“, ricorda Francesco Cannavà, ringraziando contestualmente la crew che ha consentito la realizzazione del progetto.

Veneranda Augusta, prodotto da 8 Road Film Srl e Recplay, ha ottenuto diversi prestigiosi riconoscimenti, come la menzione speciale ai Nastri d’argento, ma anche in altri Paesi europei come la Spagna e adesso anche negli Stati Uniti. Il cortometraggio è stato proiettato l’ultima volta nella vicina Noto, ieri sera al Teatro “Tina Di Lorenzo”, nell’ambito della seconda edizione del Noto international film festival.

È possibile leggere l’articolo originale del magazine di Yale sul riconoscimento e vedere il cortometraggio a questo link [1].

(Foto in evidenza: Alessio Saraceno per La Gazzetta Augustana.it)