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	<title>assemblea &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Crisi rifiuti, da assemblea Srr Siracusa documento unitario dei sindaci. Di Mare: &#8220;Termoutilizzatori sono una soluzione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 15:53:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; I sindaci della provincia, componenti la Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si sono riuniti oggi nel salone &#8220;Borsellino&#8221; al palazzo Vermexio, sotto la presidenza del sindaco del capoluogo Francesco Italia, al fine annunciato di &#8220;individuare una linea comune nella soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti dovuta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; I <strong>sindaci</strong> della provincia, componenti la <strong>Srr</strong> (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si sono riuniti oggi nel salone &#8220;Borsellino&#8221; al palazzo Vermexio, sotto la presidenza del sindaco del capoluogo <strong>Francesco Italia</strong>, al fine annunciato di &#8220;<em>individuare una linea comune nella soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti dovuta alla progressiva saturazione della <strong>discarica di contrada Coda Volpe</strong></em>&#8220;, in territorio di Lentini, che interessa <strong>circa 150 comuni</strong> della Sicilia orientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine hanno sottoscritto “<em>un <strong>documento articolato in quattro punti</strong> che </em>&#8211; secondo quanto riferisce Italia &#8211;<em> riafferma la nostra compattezza nel far fronte comune su un’emergenza che non è affatto rientrata e i cui costi non possiamo fare gravare sui cittadini ai quali, in questi anni, abbiamo promesso la riduzione della Tari in presenza di comportamenti virtuosi nel conferimento</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente anche il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, che al nostro microfono dichiara: &#8220;<em>Abbiamo elaborato una riflessione che andrà condivisa con i vertici regionali, divisa in due parti. Una legata all&#8217;immediatezza, perché quei sessanta giorni di proroga alla discarica di contrada Coda Volpe stanno già per finire e quindi il problema si ripercuoterà dopodomani (retoricamente, ndr) e non si può navigare al buio. Quindi è una richiesta precisa di decidere una volta per tutte come uscire da questa emergenza. Poi, cominciare a programmare una soluzione definitiva. I <strong>termoutilizzatori</strong> di gestione moderna rappresentano ormai un&#8217;importante soluzione, che non deve depotenziare la raccolta differenziata</em>&#8220;. &#8220;<em>La proroga dei sessanta giorni finirà a breve </em>&#8211; ribadisce il sindaco del secondo comune della provincia &#8211;<em> ma ancora oggi di soluzioni all&#8217;orizzonte non se ne hanno, se non quella di andare a portare i nostri rifiuti all&#8217;estero, con un aggravio di costi che ad oggi dovrebbe essere a carico dei Comuni, dei cittadini, ma anche questa la riteniamo una misura che va rivista dalla Regione, perché non è possibile portare sulle spalle dei cittadini questi ulteriori costi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le <strong>videointerviste</strong> ai sindaci Francesco Italia e Giuseppe Di Mare.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettasiracusana%2Fvideos%2F539006830539919%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Nella conferenza stampa successiva all&#8217;assemblea, viene reso noto che il primo punto del documento riguarda il rapporto con la Regione e il Governo centrale. A Palermo viene chiesto un chiarimento in merito ai <strong>fondi di progettazione</strong>; e, sul nuovo <strong>piano d’ambito</strong>, di conoscere le linee guida rispetto all’aggiornamento, che &#8220;<em>tardano ad arrivare</em>&#8220;. Viene altresì richiesta una conferma politica dell’iter dell’istanza presentata dal governo regionale a quello nazionale sull’<strong>impiantistica di secondo livello</strong> anche per l&#8217;ambito della provincia di Siracusa; e, attraverso un contingentamento del conferimento dell’indifferenziato, avere garantita la possibilità di smaltimento pari al <strong>35 per cento residuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assemblea avvierà infine una interlocuzione con il governo nazionale e la deputazione nazionale per &#8220;<em>ipotizzare soluzioni straordinarie e derogatorie</em>&#8221; all’attuale <strong>normativa di settore</strong>, con la &#8220;<em>eventuale richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza</em>&#8220;. Avanzerà infine richiesta di risorse finanziarie per l’acquisto di impianti di <strong>videosorveglianza</strong> e per assumere nuove forze di <strong>Polizia municipale</strong> per combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene reso noto, altresì, che per quanto concerne l’impiantistica e la programmazione si procederà alla ricognizione dei siti attuali per l’eventualità di un “abbancamento” o di “trasferenza” dei rifiuti quando Sicula Trasporti chiuderà e sarà stata trovata una <strong>nuova piattaforma di smaltimento</strong> per la quale è già stata pubblicata la manifestazione di interesse; nella ipotesi di extra costi rispetto agli attuali, viene chiesto alla Regione di prevedere misure compensative a carico della stessa per <strong>ristorare i Comuni</strong>; si è deciso, inoltre, di &#8220;<em>riprendere il protocollo d’intesa con Kalat per la <strong>frazione organica</strong> e di pianificare un ciclo completo anche attraverso strumenti di progetto di finanza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I sindaci della Srr ribadiscono infine come &#8220;<em>non si possa prescindere da un <strong>impianto di Tmb</strong></em>&#8220;, cioè di trattamento meccanico-biologico, a freddo, per i rifiuti indifferenziati. &#8220;<em>Questo </em>&#8211; si precisa &#8211;<em> prima di pensare al <strong>termoutilizzatore</strong>, che può costituire la parte finale del ciclo ma non quella iniziale per evitare di dipendere sempre da altri contesti di ambito o privati. Il territorio dell’Ambito <strong>si oppone ad ipotesi di ampliamento</strong> di tutte le discariche esistenti in provincia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Srr avvierà &#8220;<em>un’unica <strong>campagna provinciale di comunicazione</strong> sulla necessità del primato della raccolta differenziata</em>&#8220;, raccolta ritenuta &#8220;<em>l’unica modalità per alleviare lo Stato emergenziale</em>&#8220;, chiedendo pertanto al mondo della scuola di intervenire per promuovere la tematica della raccolta differenziata, con possibili testimonial i ventuno sindaci stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli altri punti nel documento, la decisione di avviare azioni di prevenzione della produzione dei rifiuti e, infine, l’adozione, come Srr, delle linee guida per il funzionamento dei “<strong>Centri comunali per il riuso</strong>”, procedendo alla ricognizione e individuazione di siti adatti alla scopo in ogni comune.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nel collage di copertina: a sinistra Francesco Italia, a destra Giuseppe Di Mare</em>)</p>
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		<title>Assoporto Augusta, riconfermati presidente Marina Noè, direttivo e probiviri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 17:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Marina Noè, storica operatrice nel settore della cantieristica augustana è stata riconfermata per altri tre anni e per il secondo mandato consecutivo alla guida di Assoporto Augusta, l’associazione di operatori portuali megaresi. L&#8217;elezione, all’unanimità, è avvenuta stamani, durante l’assemblea di rinnovo delle cariche, che si è svolta nella sede di via Capitaneria e che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Marina Noè</strong>, storica operatrice nel settore della cantieristica augustana è stata riconfermata per altri tre anni e per il secondo mandato consecutivo alla guida di <strong>Assoporto Augusta</strong>, l’associazione di operatori portuali megaresi. L&#8217;elezione, all’unanimità, è avvenuta stamani, durante l’assemblea di rinnovo delle cariche, che si è svolta nella sede di via Capitaneria e che ha sostanzialmente riconfermato anche il direttivo e i probiviri, eccezion fatta per la new entry Giuseppe Pasqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultimo entra a far parte del <strong>direttivo eletto</strong> composto già da Bruno Ferreri, Luigi Mastroviti, Giuseppe Amara, Salvatore Ternullo e Alberto Pitruzzello. Riconfermati <strong>probiviri</strong> per il prossimo triennio Luca Sanseverino, Fabio Di Grande e Gianluca Scalzo. Sono stati istituiti, inoltre, tre <strong>gruppi di lavoro</strong> che saranno dedicati all’ambiente, alla deburocratizzazione  e alla presentazione dell’associazione e del lavoro degli operatori portuali in ambito istituzionale e non.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’assemblea si è svolta in un clima di soddisfazione ed entusiasmo </em>&#8211; fa sapere l&#8217;associazione &#8211;<em> sia per i prossimi traguardi da raggiungere, ma anche per gli obiettivi già conseguiti negli ultimi tre anni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il più importante, senza dubbio, è stata la riconquista e il mantenimento ad Augusta della sede del porto “core” </em>&#8211; ha detto la riconfermata presidente <strong>Noè</strong> &#8211;<em> ma non meno importante è anche il fatto che  finalmente siamo riusciti a far si che l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, che per legge coordina gli operatori del settore, istituirà dei tavoli tecnici con la nostra presenza per la risoluzione dei problemi del quotidiano. Al di là, infatti, delle questioni più generali legate alla realizzazione delle infrastrutture e dello sviluppo dello scalo megarese, esistono problemi di operatività quotidiana, spesso anche banali, che potrebbero essere risolti con un po’ di buon senso ma che, invece, diventano importanti e a volte anche insormontabili per gli stessi armatori. Per noi questo è un grande traguardo a cui lavoriamo da tre anni</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Come reso noto dall&#8217;associazione, Assoporto Augusta è stata invitata a fare parte del tavolo del <strong>Partenariato del mare</strong> come associazione e ha già partecipato alle prime due riunioni. “<em>E questo grazie alla sensibilità dimostrata dall’attuale commissario straordinario dell’Autorità portuale del mare di Sicilia orientale, Emilio Errigo che ha chiesto specificatamente la presenza dell’associazione. Anche questo</em> &#8211; ha concluso Noè &#8211;<em> è per noi è una conquista importante perché, se pur senza diritto di voto, potremo fare in modo che l’organismo previsto dalla legge in seno all’Autorità portuale possa essere un tavolo di confronto concreto</em>”.</p>
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		<title>Confindustria Siracusa, l&#8217;augustano Leone La Ferla eletto presidente sezione Cemento calce e gesso</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/confindustria-siracusa-laugustano-leone-la-ferla-eletto-presidente-sezione-cemento-calce-e-gesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2019 08:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; L’assemblea delle aziende della sezione cemento calce e gesso di Confindustria Siracusa ha rinnovato le proprie cariche sociali per il biennio 2019-2021. Alla presidenza è stato eletto l&#8217;augustano Leone La Ferla (Leone La Ferla spa). Vice presidente Giovanni Caire (Buzzi Unicem spa) e componente del consiglio di presidenza Vincenzo Di Domenico (Premix spa). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; L’assemblea delle aziende della <strong>sezione cemento calce e gesso</strong> di <strong>Confindustria Siracusa</strong> ha rinnovato le proprie cariche sociali per il biennio 2019-2021. Alla presidenza è stato eletto l&#8217;augustano <strong>Leone La Ferla</strong> (Leone La Ferla spa).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vice presidente</strong> Giovanni Caire (Buzzi Unicem spa) e componente del <strong>consiglio di presidenza</strong> Vincenzo Di Domenico (Premix spa).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’assemblea si è discusso dell’<strong>estensione del perimetro della Zes</strong> (Zona economica speciale) a porzioni di territorio del comune di Melilli attualmente non comprese. “<em>Chiederemo </em>– riferisce La Ferla –<em> che vengano reinserite nel piano strategico della Zes alcune aree per insediamenti di piccole e medie imprese ingiustificatamente rimaste fuori dall’attuale perimetrazione</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Marinarsen Augusta, vertici Fp Cisl in assemblea col personale civile: &#8220;Situazione è grave, va rilanciato&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/marinarsen-augusta-vertici-fp-cisl-in-assemblea-col-personale-civile-situazione-e-grave-va-rilanciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 16:53:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Venuto appositamente ad Augusta per incontrare il personale civile dell&#8217;Arsenale militare marittimo, il coordinatore nazionale del settore Difesa della Funzione pubblica della Cisl, Paolo Bonomo, già intervistato in esclusiva da La Gazzetta Siracusana.it, ha rivendicato l’importanza di Augusta in ambito nazionale come polo strategico per il comparto. “Difendiamo il ruolo dell’Arsenale di Augusta e le specificità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Venuto appositamente ad Augusta per incontrare il personale civile dell&#8217;Arsenale militare marittimo, il coordinatore nazionale del settore Difesa della Funzione pubblica della Cisl, <strong>Paolo Bonomo</strong>, già <strong><a href="http://www.lagazzettasiracusana.it/situazione-personale-civile-della-difesa-intervista-a-paolo-bonomo-coordinatore-nazionale-cisl-fp-per-il-comparto/" target="_blank">intervistato in esclusiva da <em>La Gazzetta Siracusana.it</em></a></strong>, ha rivendicato l’importanza di Augusta in ambito nazionale come polo strategico per il comparto. “<em>Difendiamo il ruolo dell’Arsenale di Augusta e le specificità e competenze che le maestranze hanno dimostrato per anni, Marinarsen va rilanciato perché è strategico</em>”. Lo ha detto, in un intervento più ampio di analisi nazionale del settore, questo venerdì mattina, 19 maggio, nell&#8217;assemblea con il personale civile dell’Arsenale, affiancato dai segretari regionale e provinciale della Funzione pubblica della Cisl, rispettivamente Gigi Caracausi e Daniele Passanisi, e dal coordinatore regionale Fp Cisl Difesa Salvatore Saraceno.</p>
<p style="text-align: justify;">La vertenza aperta all’Arsenale augustano e la carenza delle lavorazioni ridotte negli ultimi sette anni, in particolare, sono state al centro dell’analisi del segretario provinciale della Funzione pubblica della Cisl, <strong>Daniele Passanisi</strong>: “<em>La situazione dell’Arsenale e del comparto Difesa di Augusta è grave. Abbiamo una vertenza annosa, abbiamo acceso i riflettori il 4 aprile dello scorso anno per denunciare il depauperamento del sito sia in termini di assunzioni che lavorativi. C’è una carenza di lavorazioni che ha portato a risultati di carenza di organico delle maestranze interne, ma anche dell’indotto locale che non riesce a poter svolgere quelle lavorazioni che si svolgevano all’interno del sito dell’Arsenale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito dell’Arsenale sono 250 le unità impegnate, che raddoppiano considerando il comparto della Difesa. Passanisi ha posto però anche il tema della carenza di almeno 80 unità tecniche necessarie per le attività della manutenzione delle navi.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbiamo organizzato lo scorso anno una giornata proprio per discutere di questo, invitando non solo la cittadinanza ma anche la compagine politica regionale e nazionale per attenzionare una problematica che andava avanti da tempo </em>– ha spiegato Passanisi &#8211;<em>, finora nessuna risposta è stata ottenuta se non interrogazioni parlamentari che lasciano il tempo che trovano. L’anno scorso abbiamo avuto una sola nave per la sosta lavori per grandi manutenzioni, oggi ne abbiamo solo una. Quindi, continuando di questo passo, sicuramente cambierà lo status di stabilimento industriale della Marina militare. I fondi operativi per le manutenzioni navali sono diminuiti di gran lunga se consideriamo che nel 2010 avevamo circa 10 milioni di euro come stanziamento, l’anno scorso ne abbiamo avuto appena 1 milione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Passanisi ha <strong>sferzato la classe politica siracusana</strong> presente al Governo nazionale e regionale, dicendo che: “<em>Questo significa che non c’è volontà politica perché non possiamo addossare la responsabilità ai vertici militari che hanno tutta l’intenzione di tenere il sito vivo. Questo è un problema prettamente politico di investire sul territorio augustano, significa togliere un&#8217;ulteriore fetta importante dell’economia augustana e siracusana in genere</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpellato a margine dell&#8217;assemblea, Passanisi ci ha riferito un ulteriore aspetto della questione, quello degli <strong>ex militari inabili</strong>: “<em>L’attenzione deve essere alta su questo versante. Possiamo inserire nuovo personale, c’è un ragionamento in atto sugli ex militari inabili al lavoro che transitano nei ruoli civili ed occupano i posti in organico vacanti, ma se sono inabili si capisce bene che non possono svolgere l’attività lavorativa necessaria. Il know-how non viene trasferito perché la gente che aveva competenze specifiche sta andando piano piano in pensione, abbiamo così contenitori vuoti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’assemblea, c’è stato anche spazio per un’interlocuzione con il personale, mentre il segretario regionale Fp Cisl Caracausi ha affrontato la tematica relativa al piano dei rinnovi contrattuali su cui è impegnato in prima fila il sindacato.</p>
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		<title>Tavola rotonda sul &#8220;Muscatello&#8221;: chiamata l&#8217;Antimafia regionale [Video]</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/tavola-rotonda-sul-muscatello-chiamata-lantimafia-regionale-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 11:53:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ancora una volta il Tribunale per i diritti del malato (Tdm), in collaborazione con &#8220;Cittadinanzattiva&#8221;, ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei responsabili politici locali sull’ospedale &#8220;Muscatello&#8221;, presidio ospedaliero pubblico che, molti anni fa ormai, richiamava le donne dei comuni vicini per il reparto di ginecologia considerato d’eccellenza. Un reparto che, con quello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ancora una volta il <strong>Tribunale per i diritti del malato</strong> (Tdm), in collaborazione con &#8220;Cittadinanzattiva&#8221;, ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei responsabili politici locali sull’<strong>ospedale &#8220;Muscatello&#8221;</strong>, presidio ospedaliero pubblico che, molti anni fa ormai, richiamava le donne dei comuni vicini per il reparto di <strong>ginecologia</strong> considerato d’eccellenza. Un reparto che, con quello di <strong>pediatria</strong>, è stato “scippato” al &#8220;Muscatello&#8221; per essere trasferito nel nuovo ospedale di Lentini. Lo “scippo” è stato deciso e voluto dal vertice dell’Asp di Siracusa, cioè l’azienda pubblica che gestisce tutti gli ospedali della provincia aretusea. La decisione di trasferire i due reparti è stata presa nonostante le proteste degli augustani e non solo, anche attraverso cortei e assembramenti, che hanno coinvolto i cittadini dei territori limitrofi, utenti del &#8220;Muscatello&#8221;. Infatti l’ospedale non è solo di Augusta, ma di un più ampio territorio, inserito in un’area definita nel 1990 a rischio di crisi ambientale dallo stesso ministero dell’Ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questa peculiarità, la Regione Siciliana deliberò di potenziare il &#8220;Muscatello&#8221;, come gli ospedali di altre due zone a rischio: quelli di Gela e di Milazzo. Non solo. Con un’altra legge, denominata legge Gianni, dal suo ispiratore e proponente, Pippo Gianni, la stessa Regione legiferò di far diventare il &#8220;Muscatello&#8221; <strong>polo di riferimento regionale</strong> per la cura e la prevenzione delle malattie derivanti dall’esposizione all’<strong>amianto</strong>. In sostanza, tutti i siciliani ammalati di asbestosi o di altre nefaste malattie legate proprio all’amianto sarebbero dovuti venire al &#8220;Muscatello&#8221; per farsi curare. Dal &#8220;Muscatello&#8221; sarebbe dovuta partire una capillare campagna di prevenzione per  informare tutti i siciliani, già a partire dalle scuole, sui rischi dell’amianto e  sulle cure necessarie, anche per evitare che la gente continui a morire. Già in Sicilia si stimano 6oo morti a causa dell’amianto. Il dato è stato fornito in occasione della pubblica tavola rotonda sul &#8220;Muscatello&#8221;, organizzata dal Tdm, <strong>venerdì 10 marzo</strong>, a Palazzo Zuppello, per mettere ancora una volta in evidenza le gravi inadempienze da parte dei vertici aziendali, che non hanno mai applicato le leggi regionali sul potenziamento e sul polo regionale per l’amianto. Non solo. Al contrario che negli altri nosocomi della provincia, il Pronto soccorso del &#8220;Muscatello&#8221; è privo del reparto di <strong>Osservazione breve e intensiva</strong> (Obi), che per legge dev’essere presente in ogni struttura ospedaliera. Mentre negli altri ospedali ci sono medici sufficienti per assicurare un’efficace copertura per endoscopia digestiva, ad Augusta c’è un solo medico, tanto che la lista d’attesa è oltremodo lunga e stressante.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è un disegno politico che è ordito dall’alto, cioè direttamente dall’assessorato regionale? Un disegno che prevede, nonostante le dichiarazioni formali del vertice dell’Asp, una progressiva spoliazione del &#8220;Muscatello&#8221;, tanto da farlo ridurre al rango di <strong>Presidio territoriale ambulatoriale</strong> (Pta)? Il dubbio è fondato, com’è stato esplicitato alla tavola rotonda di ieri, moderata dal giornalista <strong>Giorgio Casole</strong>, cui ha partecipato, quale personaggio di richiamo, il catanese <strong>Nello Musumeci</strong>, presidente dell’Antimafia regionale, la cui presenza è stata fortemente voluta da <strong>Domenico Fruciano</strong>, responsabile del Tdm. Non è riuscito invece a partecipare Michele Cimino, da poco eletto in seno alla commissione Bilancio e Programmazione come presidente della commissione speciale dell’Ars per la verifica dei conti delle Asp e delle aziende sanitarie. Dopo i saluti dello stesso Fruciano, a mettere in evidenza tutte le criticità del &#8220;Muscatello&#8221;, esposte sopra, è stato il medico sindacalista <strong>Giuseppe Vaccaro</strong>, il quale ha giustamente ricordato che Augusta non può essere assimilata ad altri comuni della provincia, non solo per la presenza delle industrie inquinanti, ma anche per la presenza di Marisicilia, una delle più importanti basi militari italiane. Aggiungiamo che sul territorio di Augusta c&#8217;è una casa di reclusione con centinaia di detenuti. <strong>Calogero Vicario</strong>, coordinatore regionale dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona), ha portato la propria sofferta testimonianza di ex operaio esposto all’amianto, ricordando la mancata applicazione della citata legge Gianni, per la cui mancata applicazione lo stesso <strong>Pippo Gianni</strong> ha formalizzato l’estate scorsa una denuncia alla Procura di Siracusa. Gianni alla tavola rotonda ha informato l’uditorio che ha sollecitato il procuratore Giordano per essere ascoltato sulla denuncia, visto che, trascorsi sette mesi, non è stato ancora sentito. Hanno parlato anche la deputata nazionale (M5s) <strong>Maria Marzana</strong> e il sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>. Nello Musumeci ha assicurato l’uditorio che <strong>mercoledì 15 riunirà la commissione regionale Antimafia</strong> per decidere l’audizione del vertice Asp e dell’assessore regionale da cui il vertice stesso dipende.</p>
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		<title>Una riunione in chiesa Madre per far fronte all&#8217;emergenza gelo</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/una-riunione-in-chiesa-madre-per-far-fronte-allemergenza-gelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 18:08:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Quanti sono in città i clochard, cioè coloro che vivono senza un tetto sopra la testa? Nessuno ha fatto un censimento. Non sono certo molti, non si vedono come nelle metropoli, come Londra o Milano, dormire nei sacchi a pelo sui marciapiedi. Però, ci sono. Qualcuno ne ha contati sette. I cattolici augustani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Quanti sono in città i <strong>clochard</strong>, cioè coloro che vivono senza un tetto sopra la testa? Nessuno ha fatto un censimento. Non sono certo molti, non si vedono come nelle metropoli, come Londra o Milano, dormire nei sacchi a pelo sui marciapiedi. Però, ci sono. Qualcuno ne ha contati sette.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>cattolici</strong> augustani hanno sentito la necessità di ascoltare le parole di Papa Francesco e hanno deciso di organizzare una riunione, stasera, <strong>mercoledì</strong> 11, alle <strong>ore 19</strong>, in chiesa Madre, dopo la messa delle 18,30, in cui sarà ricordato l&#8217;immane terremoto del 1693.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L&#8217;attuale situazione climatica caratterizzata da intenso freddo ci porta, anche in qualità di cristiani, a pensare ai senzatetto e alle pesanti conseguenze che potrebbero subire in questi giorni</em>&#8220;, riferisce Gaetano Gulino, presidente dell’<strong>associazione “Il Cireneo”</strong> che, con don Palmiro Prisutto e l&#8217;adesione dei club service, ha organizzato la cena di solidarietà il 30 dicembre scorso nella navata della chiesa Madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, la sede augustana della <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/emergenza-freddo-la-misericordia-di-augusta-apre-le-porte-ai-senzatetto/" target="_blank">fraternita &#8220;Misericordia&#8221;</a></strong></span>, di cui abbiamo già scritto, ha approntato una decina di brande nella propria sede di via Gramsci per far riparare dal freddo i senzatetto che chiederanno asilo. In chiesa Madre sarà costituito un gruppo di coordinamento al fine di mettere in atto delle misure di protezione e di assistenza per questi nostri fratelli bisognosi.</p>
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		<title>Assemblea pubblica in piazza Turati per la smilitarizzazione di Punta Izzo</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/assemblea-pubblica-in-piazza-turati-per-la-smilitarizzazione-di-punta-izzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 08:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[coordinamento smilitarizzazione punta izzo]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ad un mese dalla manifestazione pacifica tenuta presso la spiaggetta libera insistente tra il Club Nautico e gli stabilimenti elioterapici della Marina Militare, organizza un nuovo incontro pubblico il Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, in questa occasione composto da Legambiente Augusta, Decontaminazione Sicilia, Natura sicula onlus e Comitato di base No Muos [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ad un mese dalla <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/pacifica-manifestazione-per-smilitarizzare-punta-izzo/" target="_blank">manifestazione pacifica</a></strong></span> tenuta presso la spiaggetta libera insistente tra il Club Nautico e gli stabilimenti elioterapici della Marina Militare, organizza un nuovo incontro pubblico il <strong>Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo</strong>, in questa occasione composto da Legambiente Augusta, Decontaminazione Sicilia, Natura sicula onlus e Comitato di base No Muos &#8211; No Sigonella.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un&#8217;<strong>assemblea pubblica</strong>, dal titolo &#8220;Da zona militare a parco naturale e culturale: ritroviamo Punta Izzo&#8221;, indetta per <strong>venerdì 16</strong> settembre alle ore 18 in <strong>piazza Turati</strong>, anche nota come piazza Mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Come riferito dai promotori, l&#8217;incontro è rivolto alla cittadinanza e punta a far crescere la mobilitazione popolare per il riconoscimento di Punta Izzo come parco naturale e culturale libero dai vincoli militari e fruibile dalla comunità di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5;">A stimolare il dibattito pubblico, attraverso un approfondimento della storia e del valore naturalistico e culturale di Punta Izzo, ci saranno attivisti e cittadini solidali, giornalisti, legali esperti di tematiche ambientali e studiosi. Tra questi: <strong>Fabio Morreale</strong>, presidente di Natura sicula onlus, e <strong>Nicola Giudice</strong>, legale del Centro di azione giuridica di Legambiente Sicilia. Ci sarà anche un rappresentante dell&#8217;amministrazione comunale, dal momento che è annunciata la presenza dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente <strong>Danilo Pulvirenti</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5;">Così i promotori del coordinamento attraverso una nota: &#8220;<em>Crediamo che il confronto con la cittadinanza e la partecipazione dal basso siano elementi fondamentali per dare forza e significato a questa istanza nell&#8217;interesse di una collettività sempre più privata di spazi sociali, così come del diritto di accedere al mare e di godere di aree verdi</em>&#8220;.</span></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Assemblea Cgil per la depurazione, lanciato il comitato &#8220;Smuoviamo le acque&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/assemblea-cgil-per-la-depurazione-lanciato-il-comitato-smuoviamo-le-acque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 12:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Cettina Di Pietro]]></category>
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		<category><![CDATA[comitato smuoviamo le acque]]></category>
		<category><![CDATA[commissario contrafatto]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione acque reflue]]></category>
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		<category><![CDATA[smuoviamo le acque]]></category>
		<category><![CDATA[sofia amoddio]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nella serata di martedì 31 maggio, i locali dell’aula magna dell’istituto &#8220;Arangio Ruiz&#8221; hanno ospitato un incontro promosso dalla locale Cgil avente per titolo “Smuoviamo le acque&#8220;, divenuta necessaria poiché, come si legge nel volantino diffuso, &#8220;la salute dei cittadini augustani non può più tollerare ulteriori ritardi”. L’invito era rivolto a tutti i cittadini, oltre che ai rappresentanti istituzionali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nella serata di martedì 31 maggio, i locali dell’aula magna dell’istituto &#8220;Arangio Ruiz&#8221; hanno ospitato un incontro promosso dalla locale <strong>Cgil </strong>avente per titolo “<strong>Smuoviamo le acque</strong>&#8220;, divenuta necessaria poiché, come si legge nel volantino diffuso, &#8220;<em>la salute dei cittadini augustani non può più tollerare ulteriori ritardi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’invito era rivolto a tutti i cittadini, oltre che ai rappresentanti istituzionali e politici sia di maggioranza che d’opposizione, di fronte all&#8217;evidenza che la cronica assenza di un sistema di depurazione delle acque reflue affligge i cittadini in ugual modo senza distinzioni di sorta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimiliano Arena</strong>, segretario generale della Cgil di Augusta, ha redatto un’accurata relazione sull’argomento, esposta ai presenti. Un dettagliato resoconto con il quale ha inteso sottolineare le <strong>criticità dell’iter burocratico</strong>, come nel caso della nomina del commissario straordinario Contrafatto, la quale è stata incaricata dal governo Renzi per sbloccare i <strong>33 milioni di euro</strong> stanziati per la Regione Sicilia dal Cipe nel 2012 ma non ancora spesi. Inoltre, si è ricordato che tra i compiti del Commissario figura la rimozione delle cause dell’infrazione che hanno portato alle sanzioni europee per mancata depurazione delle acque reflue.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle prime valutazioni in occasione dell&#8217;insediamento, sarebbe emerso che sia Sai 8 (ex gestore della rete idrica e fognaria) che il Comune avevano la responsabilità di aver prodotto atti non sufficienti al completamento dell’iter burocratico amministrativo necessario alla realizzazione del sistema di depurazione. Si è riferito che i <strong>dodici progetti</strong> che riguardano il territorio di Augusta sono stati posti al vaglio dei tecnici nominati dal ministero dell’Ambiente, i quali poi hanno dato parere negativo in quanto non avrebbero risolto le problematiche legate all’infrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quanto esaminato, Arena ha quindi invitato tutte le forze politiche e le associazioni insistenti sul territorio a percorrere una via comune: “<em>Auspico una maggiore comprensione da una parte e una maggiore pazienza dall’altra. Serve, se non altro, ad evitare questo clima perenne di guerra che inizia a logorare i nervi di tutti. Mi rivolgo ai rappresentanti politici perché, attraverso gli strumenti a loro disposizione, sposino e amplifichino le ragioni della nostra causa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha poi rivolto un appello al commissario Contrafatto: &#8220;<em>La invito sin d’ora nella nostra città, che attende di avere informazioni certe e, soprattutto, perché certifichi l’incapacità del lavoro degli enti locali in relazione a questa vicenda</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta concreta ai partecipanti all&#8217;assemblea aperta, invece, ha riguardato l’opportunità di predisporre una <strong>richiesta formale al Prefetto di Siracusa</strong>, perché intervenga al fine di dare un impulso a tutela e salvaguardia del territorio augustano, &#8220;<em>magari sottraendo il Commissario ad acta alle chiacchiere politiche</em>”, ha concluso Arena.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla conferenza è intervenuta anche il sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>, che ha fatto un resoconto dal momento dell’insediamento della sua giunta ad oggi, rilevando che alcune delle opere di collettamento della rete fognaria erano già state avviate dalle precedenti amministrazioni ma che, non essendo mai state ultimate, al momento, versano in stato di abbandono e, quindi, sarebbero pressoché inutilizzabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, ha fatto presente che durante la gestione privata della rete non sarebbero state realizzate le opere di manutenzione e adeguamento dell’intero sistema dei reflui, così lasciandolo in pessime condizioni al momento del ritorno al pubblico. Il Comune non è considerato committente o ente attuatore, ha aggiunto, anche se dall&#8217;insediamento della nuova giunta si è tentato di rendere il Comune responsabile dei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;assemblea sono intervenuti anche i due deputati nazionali Pd <strong>Sofia Amoddio</strong> e <strong>Pippo Zappulla</strong>, che hanno specificato le competenze della politica nazionale rispetto a quella regionale sul tema. Infatti la Amoddio ha riferito: “<em>Al momento del mio insediamento, ho richiesto allo Stato di sostituirsi alla Regione, in quanto carente sull’argomento bonifiche</em>”. Poi, ha voluto illustrare la suddivisione dei fondi Cipe destinati alla Regione Sicilia, rendendo noto di essere riuscita a bloccare le sanzioni sui reflui applicate ai comuni di Augusta e Portopalo, grazie a una sua interrogazione alla Camera. Infine ha messo in luce l’urgenza dell’approvazione dei progetti e della loro realizzazione, in quanto i <strong>fondi Cipe saranno utilizzabili fino al 2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sono registrati anche altri interventi, e tutti sono sembrati convergere su un punto comune: l’urgenza nel realizzare le opere concrete che eliminino i presupposti per la sanzione e consentano di avere una rete fognaria che confluisca in un depuratore, così da intraprendere il primo passo verso un mare pulito. In conclusione, è stata presentata dalla Cgil, promotrice dell&#8217;incontro, una <strong>bozza di lettera indirizzata al Prefetto di Siracusa</strong>, che dovrebbe essere integrata dalle forze politiche, sociali, dalle associazioni disponibili, proponendo la <strong>costituzione di un comitato trasversale</strong> denominato “Smuoviamo le acque”.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Marcello Marino</em></p>
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		<title>Assemblea pubblica dei sindacati sul futuro occupazionale di Marinarsen</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/assemblea-pubblica-dei-sindacati-sul-futuro-occupazionale-di-marinarsen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 11:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[arsenale militare marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
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		<category><![CDATA[uil]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un&#8217;assemblea aperta ai cittadini sul futuro occupazionale dell&#8217;Arsenale militare marittimo di Augusta. È l&#8217;iniziativa promossa dal Sindacato unitario confederale della provincia di Siracusa, costituito da Cgil, Cisl e Uil, in programma per lunedì prossimo, 4 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, nel salone di palazzo San Biagio ad Augusta. Le problematiche legate al piano industriale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Un&#8217;assemblea aperta ai cittadini sul futuro occupazionale dell&#8217;Arsenale militare marittimo di Augusta. È l&#8217;iniziativa promossa dal Sindacato unitario confederale della provincia di Siracusa, costituito da Cgil, Cisl e Uil, in programma per lunedì prossimo, <strong>4 aprile</strong>, dalle ore 10 alle ore 12, nel salone di <strong>palazzo San Biagio</strong> ad Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le problematiche legate al piano industriale e alle prospettive lavorative presso la <strong>Base militare</strong> e in particolare <strong>Marinarsen</strong>, come più volte denunciato dal Sindacato unitario, non riguardano solo i lavoratori interni, producendo inevitabili ripercussioni sull’economia augustana e della provincia tutta.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>segretari generali di categoria dei tre sindacati</strong> Franco Nardi, Daniele Passanisi e Gesualda Altamore, attraverso una nota congiunta, riferiscono: “<em>Chiamiamo il territorio alla condivisione di questa vicenda, perché l’intera Deputazione, nazionale e regionale, insieme alle Associazioni datoriali, le Parti sociali e le Istituzioni, come mostrato in occasione di altre recenti e attuali vertenze, sia coinvolta a difesa di un sito che per la comunità augustana è sempre stato fonte di ricchezza e di occupazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">All’assemblea pubblica saranno presenti, inoltre, i tre segretari generali territoriali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò.</p>
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		<title>Eni Versalis, dalla mozione consiliare augustana allo sciopero generale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 13:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il pomeriggio dell&#8217;11 gennaio, per la seduta del Consiglio comunale monotematico sul caso Versalis, si erano recati ad Augusta diversi parlamentari e rappresentanti sindacali, oltre a una nutrita delegazione di lavoratori dello stabilimento di Priolo. Dopo la collaborazione sul tema tra i consiglieri comunali di minoranza Giancarlo Triberio e Salvatore Errante e la maggioranza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il pomeriggio dell&#8217;11 gennaio, per la seduta del <strong>Consiglio comunale monotematico</strong> sul caso Versalis, si erano recati ad Augusta diversi parlamentari e rappresentanti sindacali, oltre a una nutrita delegazione di lavoratori dello stabilimento di Priolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la collaborazione sul tema tra i consiglieri comunali di minoranza Giancarlo Triberio e Salvatore Errante e la maggioranza pentastellata, estesa a tutti i componenti della commissione competente e condivisa unanimemente in Aula, i lavoratori Versalis presenti hanno ottenuto la soddisfazione di una mozione di indirizzo votata unitariamente a sostegno delle loro rivendicazioni e a difesa della chimica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, dopo aver recepito alcuni emendamenti relativi al documento siglato quel lunedì mattina presso la Camera di Commercio di Siracusa e alla previsione di alcune forme di garanzia fideiussorie per un importo pari alle bonifiche dovute, la <strong>mozione</strong> approvata recava il seguente indirizzo: &#8220;Contro il progetto industriale dell’Eni di abbandonare il settore della chimica e la conseguente dismissione di Versalis e a sostegno della salvaguardia e dello sviluppo della chimica in Italia, dello stabilimento Versalis di Priolo Gargallo, dell’occupazione e degli investimenti ai fini di uno sviluppo sostenibile, e di una maggiore tutela dell’ambiente del nostro territorio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successivo<strong> incontro romano</strong> tra i delegati sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e il management di Eni, a seguito della campagna di mobilitazione portata avanti dai lavoratori dipendenti del gruppo, non ha assicurato quanto auspicato, con i dirigenti Versalis che hanno confermato la necessità della ricerca di una partnership, senza chiudere le porte al contestato fondo statunitense &#8220;Sk Capital&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi la conferma dalle sigle sindacali dello <strong>sciopero generale</strong> di otto ore per la data odierna, registrando un&#8217;elevatissima adesione tra i lavoratori dipendenti dei gruppi Eni e Saipem, contro la paventata vendita del 70 per cento di Versalis al fondo straniero. A <strong>Priolo</strong>, gli aderenti allo sciopero hanno partecipato ad un&#8217;assemblea organizzata dai sindacati nella mensa-portineria ovest dello stabilimento Eni-Versalis.</p>
<p><em>Foto di copertina: Luigi Di Luciano</em></p>
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