<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bonifiche &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
	<atom:link href="https://www.lagazzettaaugustana.it/tag/bonifiche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lagazzettaaugustana.it</link>
	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Nov 2019 13:26:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Bonifiche Sin di Priolo, ministro dell&#8217;Ambiente Costa raccoglie disponibilità Eni e incalza industrie. &#8220;Adesso tempi certi&#8221; [Video]</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/bonifiche-sin-di-priolo-ministro-dellambiente-costa-raccoglie-disponibilita-eni-e-incalza-industrie-adesso-tempi-certi-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 15:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[accordo di programma]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[eni rewind]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[sergio costa]]></category>
		<category><![CDATA[sin priolo]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<category><![CDATA[zona industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=46762</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; &#8220;Vogliamo cambiare pagina, vogliamo aprire una nuova porta&#8220;. Così ha esordito il ministro dell&#8217;Ambiente, Sergio Costa, dinanzi ai microfoni dei giornalisti che lo attendevano stamani all&#8217;ingresso della prefettura di Siracusa. Il riferimento è all&#8217;azione che il ministro, da quasi un anno e mezzo in carica, intende svolgere rispetto alle bonifiche del Sin (Sito di interesse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; &#8220;<em>Vogliamo cambiare pagina, vogliamo aprire una nuova porta</em>&#8220;. Così ha esordito il <strong>ministro</strong> dell&#8217;Ambiente, <strong>Sergio Costa</strong>, dinanzi ai microfoni dei giornalisti che lo attendevano stamani all&#8217;ingresso della prefettura di Siracusa. Il riferimento è all&#8217;azione che il ministro, da quasi un anno e mezzo in carica, intende svolgere rispetto alle bonifiche del <strong>Sin</strong> (Sito di interesse nazionale) di Priolo Gargallo, che comprende anche i territori di Augusta, Melilli e Siracusa, cioè il quadrilatero industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro ha reso noto di aver raccolto la disponibilità da parte di imprese private che operano nel Sin di Priolo a intervenire per le bonifiche, in particolare da <strong>Eni Rewind</strong> (azienda a partecipazione statale) che metterebbe in campo alcuni interventi del valore di <strong>circa 260 milioni di euro</strong> scaglionati nei prossimi anni. Ha sollecitato le altre industrie del quadrilatero in tale direzione, affinché &#8220;<em>possano accodarsi a questo nuovo modo di affrontare finalmente le bonifiche, con tempi certi e con risultati che via via saranno sicuri</em>&#8220;. Costa ha auspicato un tavolo con tutti i soggetti pubblici coinvolti (Stato, Regione, Comuni) e, rivolgendosi alle imprese private sempre sul tema delle bonifiche, ha incalzato: &#8220;<em>Non credo che ci sia qualcuno che voglia rimanere isolato rispetto al resto della Sicilia </em>(&#8230;)<em> Se qualcuno lo vuole fare se ne assumerà la responsabilità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Presenti in prefettura, per un incontro riservato con il ministro, alla presenza del viceprefetto vicario Filippo Romano, i <strong>sindaci</strong> del Sin, segnatamente Pippo Gianni (Priolo), Cettina Di Pietro (Augusta), Giuseppe Carta (Melilli) e l&#8217;assessore Andrea Buccheri (Siracusa). Era prevista, tra le tappe in programma per il ministro, una visita in barca del porto Megarese, annullata a causa dell&#8217;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-allerta-meteo-arancione-per-l11-novembre-scuole-chiuse/" target="_blank">allerta meteo &#8220;arancione&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro proveniva da <strong>Catania</strong>, dove nella prima parte della mattina ha siglato un <strong>accordo di programma</strong> con la <strong>Regione</strong> siciliana, rappresentata dal governatore Nello Musumeci, sulla <strong>qualità dell’aria</strong> e le politiche per la mobilità sostenibile. &#8220;<em>Registriamo con piacere ciò che ha fatto la Regione Sicilia, cioè il Piano regionale della qualità dell&#8217;aria</em>&#8220;, ha commentato il ministro. Lo Stato fornirà risorse finanziarie, per migliorare la qualità dell&#8217;aria degli agglomerati di Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta e di tutti i siti industriali, &#8220;<em>che consentono ai cittadini di tutti questi luoghi di agganciarsi al Dl </em>(Decreto legge, ndr)<em> Clima che è di prossima approvazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il <strong>video</strong> con le dichiarazioni del ministro Sergio Costa.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettasiracusana%2Fvideos%2F535458423681987%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/visita-ministro-ambiente-sergio-costa-prefettura-siracusa-lgs.jpg" length="110626" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/visita-ministro-ambiente-sergio-costa-prefettura-siracusa-lgs-300x169.jpg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/visita-ministro-ambiente-sergio-costa-prefettura-siracusa-lgs-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, primo incontro tra neo comandante del Porto e Unionports: dragaggio fondali, infrastrutture e burocrazia</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-primo-incontro-tra-neo-comandante-del-porto-e-unionports-dragaggio-fondali-infrastrutture-e-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 13:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[antonio catino]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[capitaneria di porto augusta]]></category>
		<category><![CDATA[davide fazio]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[porto megarese]]></category>
		<category><![CDATA[tania patania]]></category>
		<category><![CDATA[unionports maritime cluster]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=46710</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Una delegazione di &#8220;Unionports maritime cluster&#8220;, associazione di imprese che operano nei porti di Augusta, Catania e Siracusa, ha incontrato il nuovo comandante della Capitaneria di porto di Augusta, il capitano di vascello Antonio Catino, insediatosi a seguito della cerimonia del passaggio di consegne tenuta a fine agosto. La delegazione era composta dal presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Una delegazione di &#8220;<strong>Unionports maritime cluster</strong>&#8220;, associazione di imprese che operano nei porti di Augusta, Catania e Siracusa, ha incontrato il nuovo comandante della Capitaneria di porto di Augusta, il capitano di vascello <strong>Antonio Catino</strong>, insediatosi a seguito della <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-antonio-catino-nuovo-comandante-della-capitaneria-di-porto-passaggio-di-consegne-al-forte-vittoria-video/" target="_blank">cerimonia del passaggio di consegne</a> tenuta a fine agosto. La delegazione era composta dal presidente Unionports, <strong>Davide Fazio</strong> e dal segretario <strong>Tania Patania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Abbiamo potuto riscontrare una notevole cordialità nel comandante </em>&#8211; si legge nel comunicato stampa a margine, emesso da Unionports &#8211;<em> che, peraltro, ha risposto in modo solerte alla nostra richiesta di incontro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Per quanto riguarda i temi sul tappeto e le problematiche del porto di Augusta, il comandante Catino ha dimostrato di avere già approfondito diversi temi </em>&#8211; prosegue il comunicato &#8211;<em> L’alto ufficiale ha confermato che il progetto per le <strong>bonifiche</strong> ed il dragaggio dei fondali del porto è all’attenzione e all’ordine del giorno dagli enti competenti ed in particolare della Regione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene reso noto che la delegazione di Unionports e il nuovo comandante del Porto hanno affrontato anche temi legati all&#8217;attuale situazione commerciale della struttura portuale, tra <strong>potenzialità</strong> e <strong>limiti</strong> infrastrutturali.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si è discusso anche delle strettoie che provoca un eccesso di <strong>burocrazia</strong> per lo sviluppo delle attività portuali </em>&#8211; fa sapere Unionports attraverso il comunicato &#8211;<em> Convenendo insieme che tali limiti vanno superati e che per ciò deve essere fondamentale una costruttiva collaborazione con la Capitaneria di porto e il mondo delle imprese che vi operano</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione di imprese portuali, infine, giudica positivamente l&#8217;incontro: &#8220;<em>Riconoscendo un atteggiamento di <strong>apertura</strong> ed ascolto al comandante Catino, esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro e ritiene di poter riporre grande fiducia nell’operato del neo comandante a cui ha dato il benvenuto ad Augusta, assicurando allo stesso la disponibilità ad un dialogo stretto ed ad una fattiva collaborazione che potrà essere realizzata con incontri costanti e produttivi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina, da sinistra: Fazio, Catino e Patania</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/incontro-unionports-comandante-catino-capitaneria-di-porto-augusta.jpg" length="102744" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/incontro-unionports-comandante-catino-capitaneria-di-porto-augusta-300x173.jpg" width="300" height="173" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/incontro-unionports-comandante-catino-capitaneria-di-porto-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, &#8220;Tre ore per la vita&#8221;, magliette bianche per le bonifiche nel Sin sabato in piazza</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-tre-ore-per-la-vita-magliette-bianche-per-le-bonifiche-nel-sin-sabato-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 12:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[comitato stop veleni]]></category>
		<category><![CDATA[maglietta bianca]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[sin]]></category>
		<category><![CDATA[tre ore per la vita]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=45843</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Domani pomeriggio, sabato 14 settembre, nelle piazze di almeno sei comuni industriali rientranti nei Sin (Sito di interesse nazionale), tra cui Augusta (Sin di Priolo, nella foto di copertina), si svolgeranno, nell’ambito della manifestazione nazionale “Tre ore per la vita”, delle iniziative pacifiche, organizzate da cittadini e associazioni, per chiedere al Governo nazionale e alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Domani pomeriggio, <strong>sabato 14</strong> settembre, nelle piazze di almeno sei comuni industriali rientranti nei <strong>Sin</strong> (Sito di interesse nazionale), tra cui Augusta (Sin di Priolo, nella foto di copertina), si svolgeranno, nell’ambito della manifestazione nazionale “<strong>Tre ore per la vita</strong>”, delle iniziative pacifiche, organizzate da cittadini e associazioni, per chiedere al Governo nazionale e alle istituzioni competenti una serie di provvedimenti per la tutela dell’ambiente e della salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi, vengono sottolineati dai promotori l&#8217;avvio delle <strong>bonifiche</strong> ambientali in tutti i siti Sin d&#8217;Italia e lo sviluppo di un <strong>piano energetico nazionale</strong> basato esclusivamente sulle fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa in città è promossa dal <strong>Comitato &#8220;Stop veleni&#8221;</strong> e si svolgerà, con un sit-in, dalle ore 16 alle 19, in <strong>piazza Duomo</strong>. Tutti i cittadini del quadrilatero industriale di Augusta-Priolo-Melilli-Siracusa sono invitati a partecipare indossando una <strong>maglietta bianca</strong>. Contemporaneamente si svolgerà la medesima iniziativa nelle piazze di Livorno, Taranto, Manfredonia, Falconara e Gela.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito dopo il sit-in, presso l&#8217;Agape della Chiesa Madre, sita in <strong>via XIV Ottobre</strong> 115, si potrà assistere alla presentazione del <strong>libro</strong> di Antonio Andolfi dal titolo “La mia vita in fabbrica. Eravamo solo numeri” e alla proiezione del <strong>film</strong> “Crimini di pace” della durata di 45 minuti circa. Seguirà un dibattito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/08/petrolchimico-priolo-augusta-melilli.jpg" length="54947" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/08/petrolchimico-priolo-augusta-melilli-300x182.jpg" width="300" height="182" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/08/petrolchimico-priolo-augusta-melilli-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Elezioni europee, Luca Cannata sul quadrilatero industriale: &#8220;Non demonizzare settore, puntare su bonifiche&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/elezioni-europee-luca-cannata-sul-quadrilatero-industriale-non-demonizzare-settore-puntare-su-bonifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 20:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee 2019]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[luca cannata]]></category>
		<category><![CDATA[melilli]]></category>
		<category><![CDATA[priolo gargallo]]></category>
		<category><![CDATA[quadrilatero industriale]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[zona industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=43993</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “Mio nonno Giovanni era un operaio della Montedison e non si può negare che la zona industriale di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli abbia creato occupazione in questi decenni. L’alto tasso di occupazione e di Pil provinciale delle industrie è uno degli elementi sul quale concentrare i nostri sforzi: non bisogna demonizzare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; “<em>Mio nonno Giovanni era un operaio della Montedison e non si può negare che la zona industriale di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli abbia creato occupazione in questi decenni. L’alto tasso di occupazione e di Pil provinciale delle industrie è uno degli elementi sul quale concentrare i nostri sforzi: non bisogna demonizzare il settore, ma far sì che possa essere portato a un livello alto di eco compatibilità sul territorio anche attraverso gli ammodernamenti dei sistemi di controllo</em>”. <strong>Luca Cannata</strong>, candidato alle prossime elezioni europee con <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, affronta in un comunicato stampa il tema della <strong>zona industriale</strong> del Siracusano.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Servono maggiori controlli, certo </em>– sottolinea –<em> e puntare su quelle <strong>bonifiche</strong> di cui si parla da anni ma che troppo spesso restano al palo. Anzi, di cui si parla agendo soltanto con tempi elefantiaci</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel comunicato, ricorda che il sito di interesse nazionale di Priolo ha un&#8217;estensione di 5.814 ettari, il 37% (2.134 ettari) ricadono nella zona industriale e che dalle attività fatte dalle aziende industriali risulta che <strong>solo 394 ettari di aree risultano contaminate</strong> (18%), come emerso recentemente durante un incontro in Confindustria. Su 267 ettari contaminati sono stati avviati gli iter dei progetti di bonifica da parte delle aziende (68%), mentre per i restanti 127 ettari sono in corso, da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente, necessari approfondimenti tecnici sulla natura della contaminazione. Per la Rada di Augusta, già nel 2009 i tecnici della Procura di Siracusa hanno prospettato una soluzione sostenibile nel tempo che prevede il dragaggio dei soli sedimenti ancora &#8220;attivi&#8221; (circa 1 milione di metri cubi) in un&#8217;area di 70 ettari a due passi dal Vallone della Neve. Nel comunicato si sottolinea che per tutto il resto della Rada il nuovo sedimento ha sotterrato il vecchio in strati sempre più profondi e lo ha ormai spinto fuori dall&#8217;ecosistema acquatico.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>C&#8217;è un <strong>patto di responsabilità sociale</strong>, inoltre, promosso nel gennaio 2018 con 52 soggetti firmatari animati da uno scopo comune </em>– aggiunge Cannata &#8211;<em> creare in provincia di Siracusa la coesione sociale e invertire la tendenza alla decrescita economica e sociale del territorio, che al momento occupa uno degli ultimi posti in Italia quando si parla di sviluppo ma che dovrebbe attrarre nuovi investimenti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel comunicato stampa, Cannata ricorda che<strong> dal 3 maggio e fino al 2 luglio 2019</strong>, inoltre, gli imprenditori che intendono investire nell&#8217;area di crisi industriale non complessa della Regione siciliana potranno richiedere i <strong>finanziamenti</strong> messi a disposizione dal <strong>Ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione</strong>. Le iniziative imprenditoriali finanziabili devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto dell’intervento. Le iniziative devono prevedere programmi di investimento con <strong>spese ammissibili di importo non inferiore a 1,5 milioni euro</strong>. I territori interessati sono quelli compresi nei comuni di Agrigento, Alcamo, Bivona, Brolo, Cammarata, Campobello di Licata, Capo d’Orlando, Catania, Enna, Giarre, Grammichele, Ispica, Lentini, Leonforte, Lercara Friddi, Messina, Milazzo, Mistretta, Mussomeli, Naro, Noto, Palermo, Partinico, Paternò, Patti, Petralia Sottana, Ragusa, Salemi, Sant&#8217;Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Scordia, Siracusa e Trapani.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Un corretto sviluppo industriale </em>&#8211; conclude Cannata &#8211;<em> vuol dire aiutare i territori a perseguire politiche di crescita. L&#8217;Unione europea nella sua complessità non può stare a guardare ma deve rendersi protagonista con regole chiare e snelle così da consentire a territori e imprenditori di poter essere i veri protagonisti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in evidenza: zona industriale di Priolo Gargallo</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo.jpg" length="141888" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo-300x186.jpg" width="300" height="186" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Petrolchimico, Confindustria a Musumeci: &#8220;Non ci sono investitori per riconversione green&#8221;. Sui tumori: &#8220;Meno che in città metropolitane&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/petrolchimico-confindustria-a-musumeci-non-ci-sono-investitori-per-riconversione-green-sui-tumori-meno-che-in-citta-metropolitane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 11:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[diego bivona]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[nello musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[patto di responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[riconversione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=42207</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona ha scritto al presidente della Regione, Nello Musumeci a proposito delle dichiarazioni &#8220;green&#8221; rese la scorsa settimana in un convegno catanese dal governatore sull’esigenza di una “riconversione industriale dei poli petrolchimici” di Priolo e Milazzo, come riportato dal quotidiano La Sicilia, quando ha sostenuto anche che “la raffinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Il presidente di <strong>Confindustria Siracusa</strong>, <strong>Diego Bivona</strong> ha scritto al presidente della Regione,<strong> Nello Musumeci</strong> a proposito delle <strong>dichiarazioni &#8220;green&#8221;</strong> rese la scorsa settimana in un convegno catanese dal governatore sull’esigenza di una “riconversione industriale dei poli petrolchimici” di Priolo e Milazzo, come riportato dal quotidiano <em>La Sicilia</em>, quando ha sostenuto anche che “la raffinazione è un’attività con innegabili ricadute economiche, ma chi doveva vigilare sulla corretta gestione degli impianti non l’ha fatto e ancora oggi decine di milioni di euro messi dall’Ue e dallo Stato per le bonifiche inspiegabilmente non sono stati spesi“.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla <strong>questione ambientale</strong>: “<em>La riconversione industriale </em>– scrive il presidente Bivona &#8211;<em> non è possibile dall’oggi al domani e che oggi il polo petrolchimico-energetico di Siracusa non è quello degli anni &#8217;60-&#8217;70, quando non esisteva alcuna legislazione ambientale. Dal 2000 ad oggi il settore ha investito in Sicilia quasi 4 miliardi di euro per la salvaguardia ambientale, ed è forse il settore più controllato a livello nazionale, regionale e provinciale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Bivona prosegue sul <strong>&#8220;peso&#8221; nell&#8217;economia siciliana</strong> del polo petrolchimico di Priolo-Augusta-Melilli e del porto di Augusta: &#8220;<em>Ricordo che l’attività di raffinazione assicura all’economia regionale il 65% dell’export, rappresenta il 40% della raffinazione in Italia e occupa 5.200 persone. Solo il Porto “Core” di Augusta insieme alla Rada S. Panagia (Sr) hanno movimentato, nel 2017, 40 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, che rappresentano circa il 50% delle merci movimentate nei porti siciliani. Il contributo annuo all’Erario, tra Iva e accise, è di 1,8 miliardi di euro e le tasse ed oneri sociali sono circa 264 milioni di euro, secondo i dati di Unione Petrolifera</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul futuro e la <strong>eventuale riconversione</strong> industriale, il presidente di Confindustria mette in guardia: &#8220;<em>Seppure la domanda è in contrazione, ancora fino al 2050 i prodotti petroliferi ricopriranno un ruolo fondamentale nei trasporti. Tutti gli investimenti con capitale privato seguono prioritariamente la logica della redditività, che è variabile in funzione del mercato: ancora oggi, come dimostrato dalla recentissima acquisizione della raffineria della Esso da parte della Sonatrach, le raffinerie rappresentano per taluni investitori opportunità per produrre valore per gli azionisti, ma anche lavoro, occupazione e ricchezza per le comunità, nel pieno rispetto delle norme in essere. Né è sostenibile riconvertire tutte le raffinerie per produrre biofuel, considerato che le due Green Refinery di Porto Marghera e Gela di Eni coprono già oggi il fabbisogno nazionale, peraltro con un rapporto degli occupati di 1 a 10 rispetto alle tradizionali raffinerie, tant’è che oggi non ci sono investitori privati disponibili. È opportuno, pertanto, accompagnare la transizione energetica avendo presente la realtà dei fatti, altrimenti si rischia di creare false aspettative e imboccare strade impercorribili</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla annosa questione delle <strong>bonifiche</strong> nel Sin, evidenzia il divario tra le aree di competenza privata e pubblica: “<em>Il Patto di Responsabilità Sociale ha fatto luce sul tema delle bonifiche: è stato certificato da Arpa Sicilia che da parte delle aziende private i siti contaminati ricadenti nelle aree di loro proprietà sono stati caratterizzati e sono in corso le attività di bonifica, mentre niente è stato fatto per le aree di pertinenza pubblica</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Bivona, lo stesso Patto di responsabilità sociale avrebbe &#8220;<em>sviscerato il tema delle <strong>patologie tumorali </strong>nell’area industriale siracusana da parte degli esperti del Registro Tumori e della Asp ed è emerso che l’incidenza tumorale è più elevata nelle città metropolitane di Catania, Messina e Palermo rispetto ai 4 comuni dell’area industriale di Siracusa dove si registra un calo dei morti di circa il 3% per la chiusura di attività impattanti. Tutto ciò dovrebbe indurre a guardare con diverso occhio il polo petrolchimico siracusano: non possiamo far pagare, anche in termini di valutazioni, le colpe di chi oggi non c’è più ed inoltre agiva in un contesto normativo e prescrittivo in cui la cultura ambientale era pressoché inesistente</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Presidente </em>&#8211; continua Bivona, rivolgendosi al governatore regionale &#8211;<em> come pensa di sostituire l’economia che proviene dalle attività del petrolchimico siciliano? E che tipo di sviluppo intende privilegiare tenendo conto della cronica mancanza di infrastrutture che pone la Regione Sicilia agli ultimi posti per competitività a livello europe</em>o?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul tema della <strong>competitività</strong>, propone: “<em>Abbiamo bisogno di sbloccare le opere pubbliche e infrastrutturali immediatamente cantierabili che, dice lo studio di Ance, in Sicilia ammontano a 4 miliardi e 722 milioni di euro, per dare lavoro alle imprese e creare occupazione, soprattutto per i giovani che in migliaia annualmente lasciano la nostra terra in cerca di un lavoro. Gli imprenditori sono i primi a non volere essere indissolubilmente legati ad uno sviluppo monoculturale, ma hanno bisogno di una “vision” chiara, di un “piano di attrattività” per investimenti nei diversi i settori industria, turismo, cultura, agro-alimentare e per i quali la Regione “apra le porte”, velocizzando e semplificando i processi autorizzativi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Egregio Presidente </em>&#8211; conclude il presidente di Confindustria Siracusa &#8211;<em> confidiamo che il Governo Regionale saprà impegnarsi su questi temi e allora vedrà lottare accanto a sé, per questa grande trasformazione, Confindustria intera, non solo quella Regionale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: polo petrolchimico di Priolo</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo.jpg" length="141888" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo-300x186.jpg" width="300" height="186" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/polo-petrolchimico-priolo-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Riconversione industriale, lettera di Unionports a Musumeci: &#8220;Isola green, ma non si distruggano migliaia di posti di lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/riconversione-industriale-lettera-di-unionports-a-musumeci-isola-green-ma-non-si-distruggano-migliaia-di-posti-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 11:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[davide fazio]]></category>
		<category><![CDATA[nello musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[porto commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[riconversione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[unionports maritime cluster]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=42136</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Una lettera aperta da Augusta in risposta alle dichiarazioni &#8220;green&#8221; del governatore della Regione, Nello Musumeci, che qualche giorno fa in occasione di un convegno catanese aveva detto, sull&#8217;esigenza di una &#8220;riconversione industriale dei poli petrolchimici&#8221; di Priolo e Milazzo, come riportato dal quotidiano La Sicilia, che &#8220;la raffinazione è un&#8217;attività con innegabili ricadute economiche, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Una lettera aperta da Augusta in risposta alle dichiarazioni &#8220;green&#8221; del governatore della Regione, <strong>Nello Musumeci</strong>, che qualche giorno fa in occasione di un convegno catanese aveva detto, sull&#8217;esigenza di una &#8220;<em><strong>riconversione industriale</strong> dei poli petrolchimici</em>&#8221; di Priolo e Milazzo, come riportato dal quotidiano <em>La Sicilia</em>, che &#8220;<em>la raffinazione è un&#8217;attività con innegabili ricadute economiche, ma chi doveva vigilare sulla corretta gestione degli impianti non l&#8217;ha fatto e ancora oggi decine di milioni di euro messi dall&#8217;Ue e dallo Stato per le bonifiche inspiegabilmente non sono stati spesi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettera, che pubblichiamo qui di seguito, è dell&#8217;augustano <strong>Davide Fazio</strong>, presidente di Unionports, cluster costituito un anno fa che include operatori dei porti di Augusta e Catania, indirizzata al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Egr. On.le  Presidente Musumeci, mi permetta di dissentire  decisamente rispetto alle sue dichiarazioni di guerra a mezzo stampa alle industrie di raffinazione petrolifera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Forse Lei per “isola green” intende una Sicilia fatta di erba e pascoli? O, come mi auguro, intende una regione con industrie ed attività economiche ecostostenibili? </em><em>Una sostenibilità che, come lei può osservare in molte parti del mondo industrializzato e più sensibile del nostro alle esigenze dell’ambiente, è possibile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In tutto il mondo, caro Presidente, l’industria è compatibile con turismo, agricoltura etc. Anzi, come ogni modesto conoscitore di economia sa, tutte le attività sono interconnesse ed interdipendenti. Un paese non industrializzato non si potrebbe permettere cittadini turisti. È fin troppo chiaro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pensiamo che le sue esternazioni siano dettate dalle migliori intenzioni e non da ragionamenti legati alla contingenza politica o per conquistare facili consensi. La politica, Lei ci insegna, deve avere una visione e quindi amministrare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ed è corretto che lei abbia una visione  green della nostra regione. Sa anche che per fare arrivare turisti occorre avere strade ben tenute, collegamenti efficaci ed efficienti, pulizia per le strade, musei aperti, promozione del brand di un  territorio, etc. Come per sviluppare agricoltura, servizi, piccole industrie, siano necessari infrastrutture, porti efficienti. Molte di queste cose di competenza della Regione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Insomma la dimensione del green e della sostenibilità di un territorio è molto ben più ampia dei problemi che possono porre le industrie. Industrie che, siamo d’accordo, vanno controllate e stimolate a fare investimenti ecocompatibili. Ed anche questo è compito della politica oltre che degli organi di controllo che dalla politica vengono governati.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non ci sembra, caro Presidente, che per fare diventare green l’isola si possano distruggere migliaia di posti di lavoro, annullare una storia industriale in una posizione strategica nel Mediterraneo,  mettere un muro fra oggi ed il futuro. Come è possibile, ci dica, sostituire nel breve e medio periodo, almeno per quanto riguarda la provincia di Siracusa, oltre il 50 per cento del Pil?</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio: direttivo di Unionports &#8211; Maritime Cluster)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/incontro-direttivo-unionports-annunziata-adsp-augusta.jpeg" length="56881" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/incontro-direttivo-unionports-annunziata-adsp-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/incontro-direttivo-unionports-annunziata-adsp-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, consiglio monotematico su vendita raffineria Esso senza interlocutori. Bonifiche, Cafeo rivela: &#8220;Ecco perché non si utilizzano i fondi europei&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-consiglio-monotematico-su-vendita-raffineria-esso-senza-interlocutori-bonifiche-cafeo-rivela-ecco-perche-non-si-utilizzano-i-fondi-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2018 01:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[ars]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Cettina Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[commissione d'inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[consiglieri comunali]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni cafeo]]></category>
		<category><![CDATA[miasmi industriali]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[pino pisani]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[vicenda set impianti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=40975</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mentre Esso Italiana e Sonatrach finalizzavano l’operazione di trasferimento della raffineria di Augusta e dei tre depositi associati (vedi articolo), venerdì, il Consiglio comunale di Augusta si riuniva in seduta monotematica su un ordine del giorno richiesto dall&#8217;opposizione a maggio, quando si apprese la notizia della cessione alla compagnia di Stato algerina. Con un odg che recitava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Mentre Esso Italiana e Sonatrach finalizzavano l’operazione di trasferimento della raffineria di Augusta e dei tre depositi associati (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/raffineria-di-augusta-inizia-la-gestione-dellalgerina-sonatrach/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>), venerdì, il <strong>Consiglio comunale</strong> di Augusta si riuniva in seduta monotematica su un ordine del giorno richiesto dall&#8217;opposizione a maggio, quando si apprese la notizia della cessione alla compagnia di Stato algerina.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un odg che recitava testualmente: &#8220;Situazione della vendita raffineria Esso di Augusta, prospettive per il futuro e azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori, dello sviluppo economico e tutela del territorio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assenti</strong> tutti gli <strong>interlocutori naturali</strong>, dai rappresentanti delle due società del settore petrolifero ai sindacati (al netto della questione sulla mancata ricezione dell&#8217;invito telematico da parte di quest&#8217;ultimi, sollevata dal consigliere Giancarlo Triberio), parti quella datoriale e sindacale che si sono incontrate più volte fino all&#8217;accordo siglato in ottobre per i circa 660 lavoratori diretti. Il dibattito consiliare ha quindi virato da subito sul terzo aspetto, la tutela del territorio e in particolare l&#8217;annosa vicenda delle <strong>bonifiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente il deputato regionale Pd, <strong>Giovanni Cafeo</strong>, che da segretario della commissione Attività produttive ha audito all&#8217;Ars i vertici delle due società, i quali hanno rassicurato, almeno verbalmente, sul mantenimento dei livelli occupazionali. Ma ha poi evidenziato il tema delle risorse per le bonifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Sua la rivelazione che &#8220;<em>sulla base dell&#8217;Apq sulle bonifiche, anche se è scaduto nel 2015, ancora alla Regione sono <strong>fermi 70 milioni</strong> per le bonifiche nella nostra zona industriale e 4 milioni per Milazzo</em>&#8220;. Su questo fronte ha annunciato di aver richiesto alla presidenza dell&#8217;Ars, insieme al collega pentastellato Nuccio Di Paola, l&#8217;istituzione di una <strong>commissione d&#8217;inchiesta</strong> sullo stato delle bonifiche e sull&#8217;utilizzo di questi fondi.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora: &#8220;<em>Siccome sono rimasti dei soldi non spesi di destinazione vincolata, nonostante la chiusura degli uffici speciali per le aree ad elevato rischio industriale, con le competenze passate all&#8217;assessorato regionale Territorio e Ambiente, risultavano non spesi ulteriori 40 milioni di euro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo non si tratta dell&#8217;ammontare necessario alla bonifica dell&#8217;intero Sin ma lascia interdetti apprendere da Cafeo che &#8220;<em>una delle linee di finanziamento che ha avuto spesa certificata pari a zero sono i fondi europei per le bonifiche</em>&#8220;. Per il deputato regionale c&#8217;è però un &#8220;<em>inghippo</em>&#8221; burocratico: &#8220;<em>I fondi europei non si possono utilizzare per le caratterizzazioni, per cui non essendoci le caratterizzazioni non si sa quale azione di bonifica attuare e quindi non si possono utilizzare i fondi europei</em>&#8220;. Pertanto la <strong>proposta</strong>, che auspica politicamente trasversale, in vista della prossima finanziaria regionale: istituire &#8220;<em>un fondo di rotazione regionale che venga utilizzato per le caratterizzazioni, quindi utilizzare i fondi europei per le azioni di bonifica che ripagano le spese delle caratterizzazioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dibattito consiliare è intervenuta anche il sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>, che sulla cessione della raffineria di Augusta ha affermato preliminarmente che &#8220;<em>non è una competenza diretta di un&#8217;amministrazione o di un consiglio comunale interferire in via burocratica all&#8217;interno di dinamiche di natura commerciale tra privati</em>&#8220;. Ha inoltre inteso precisare che non ci fu con i sindaci di Augusta e Melilli &#8220;<em>nessun accordo preventivo, siamo stati contattati all&#8217;ultimo momento e si è ritenuto di fare questo passaggio</em>&#8220;, cioè la &#8220;<em>visita di cortesia</em>&#8220;, come lei stessa l&#8217;ha definita, ricevuta dall&#8217;amministratore delegato di Sonatrach a maggio. Da allora, a detta del primo cittadino, &#8220;<em>non c&#8217;è stato nessun contatto di natura formale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco pentastellato ha poi ribadito la critica espressa nei giorni scorsi verso le due società, Esso e Sasol, che hanno impugnato i rispettivi decreti di rinnovo delle Aia (Autorizzazioni integrate ambientali). Una critica a cui anche in consiglio comunale ha fatto eco il senatore 5 Stelle <strong>Pino Pisani</strong>, che aveva affermato: &#8220;<em>I ricorsi si basano su rimostranze, in alcuni casi, inaccettabili come la difficile sostenibilità finanziaria dell&#8217;adeguamento alle prescrizioni del piano regionale, piano che si allinea alla più recente normativa internazionale, vigente in materia: assurdo a fronte degli ingenti profitti ancora realizzati dalle industrie petrolchimiche</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il senatore augustano ha poi riferito all&#8217;aula di aver proposto un <strong>emendamento alla legge di bilancio</strong> statale per un &#8220;<em>fondo incrementato con una somma pari allo 0,5 per cento degli utili relativi a ciascun esercizio finanziario delle industrie le cui attività ricadono nei Sin, compresi nella regione siciliana</em>&#8220;, risorse da destinare agli enti locali che insistono sul Sin &#8220;<em>in misura proporzionale all&#8217;incidenza e prevalenza di malattie degenerative e tumorali, così come certificato dai relativi registri dei tumori</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre nulla di fatto, per ora, in merito alla <strong>visita</strong> nel quadrilatero industriale del <strong>ministro dell&#8217;Ambiente</strong>, Sergio Costa, annunciata a settembre dal senatore e per la quale il ministro non gli avrebbe ancora dato disponibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le associazioni presenti che si occupano di diversi aspetti delle problematiche del quadrilatero industriale: il &#8220;<strong>Movimento aretuseo per il lavoro, la sicurezza e le bonifiche</strong>&#8220;, esistente da tre anni, il cui rappresentante ha invitato a puntare i fari sulla precarietà, i contratti a termine nella zona industriale, invitando a &#8220;<em>non dividere tra diretti e indiretti, tra cittadini e lavoratori</em>&#8220;; il &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, la cui portavoce ha detto della seduta consiliare &#8220;<em>deludente, non abbiamo appreso niente di nuovo</em>&#8220;, constatando che &#8220;<em>manca l&#8217;interlocutore</em>&#8221; per poi abbandonare i lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Più volte tirata in ballo nel corso del consiglio comunale la vicenda dei 123 lavoratori <strong>ex Set impianti</strong>, con il consigliere d&#8217;opposizione Giuseppe Schermi a richiedere ancora una volta un odg specifico e il collega pentastellato Marco Patti a sostenere invece che &#8220;<em>non è vero che 123 famiglie sono a spasso, perché i lavoratori della ex Set impianti stanno iniziando a lavorare</em>&#8220;. Una vicenda su cui abbiamo raccolto le parole dell&#8217;ex consigliere Nilo Settipani, operaio ex Set impianti e testimone del travagliato percorso per ottenere il riassorbimento e le spettanze pregresse dal Consorzio Synergo, impresa gelese che ha rilevato la società dichiarata fallita lo scorso maggio. &#8220;<em>Il problema non è se i lavoratori hanno iniziato o no a lavorare, ma nel fatto che per sette mesi i 123 lavoratori non hanno percepito alcuna cassa integrazione, alcuna mobilità, nessuna disoccupazione</em>&#8220;, ci ha detto Settipani sui lavoratori ex Set impianti, che &#8220;<em>tuttora stanno subendo un gravissimo danno, anche dalla politica</em>&#8220;, e che, ricorda, &#8220;<em>aspettano ancora dal ministro Di Maio il decreto per coprire il buco di sei mesi con la cassa integrazione</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/01/zona-industriale-raffineria-esso-augusta.jpg" length="96409" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/01/zona-industriale-raffineria-esso-augusta-300x186.jpg" width="300" height="186" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/01/zona-industriale-raffineria-esso-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Legambiente boccia la Zes di Assoporto. Parisi: vincoli bonifiche da estendere anche a banchine di Punta Cugno</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/legambiente-boccia-la-zes-di-assoporto-parisi-vincoli-bonifiche-da-estendere-anche-a-banchine-di-punta-cugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 13:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[assoporto augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[enzo parisi]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mulinello]]></category>
		<category><![CDATA[porto di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[punta cugno]]></category>
		<category><![CDATA[riperimetrare]]></category>
		<category><![CDATA[sin priolo]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[zes]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=40156</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Rivedere i siti da bonificare, ma solo quelli infilati di straforo lontano dalla zona industriale: i più vicini a Punta Cugno vanno anzi ampliati. La bocciatura di Legambiente è netta sulla proposta di Assoporto di sfoltire le Sin, per lanciare le Zone economiche speciali (vedi articolo). Come prevedibile, gli ecologisti non ci stanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Rivedere i <strong>siti da bonificare</strong>, ma solo quelli infilati di straforo lontano dalla zona industriale: i più vicini a Punta Cugno vanno anzi ampliati. La <strong>bocciatura di Legambiente</strong> è netta sulla <strong>proposta di Assoporto</strong> di sfoltire le Sin, per lanciare le Zone economiche speciali (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/assoporto-in-campo-per-la-zes-ma-anche-per-fogne-e-ospedale-nasce-il-partito-dei-portuali/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>). Come prevedibile, gli ecologisti non ci stanno alla riedizione del vecchio baratto &#8220;meno vincoli ambientali per maggiori posti di lavoro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enzo Parisi</strong> è un ambientalista della prima ora, oltre che dirigente regionale dell&#8217;associazione ecologista. Quei Siti di interesse nazionale li ha visti nascere e languire, e adesso non ha intenzione di buttare il bambino insieme con l&#8217;acqua sporca per &#8220;abbagliare&#8221; con la politica delle mani libere degli ipotetici investitori. Perciò afferma senza mezzi di termini di &#8220;<em>non credere che esistano contraddittorietà fra Zes e Sin</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Riperimetrare il Sin di Priolo ha un fondamento perché si è allargato a zone molto distanti dalla zona industriale, e questo ha creato qualche problema</em>&#8220;, premette Parisi. Il quale però puntualizza che &#8220;<em>il discorso è diverso riguardo al porto, dove bisogna riperimetrare ugualmente: ma in eccesso</em>&#8220;. Cioè, mentre Assoporto e industriali lamentano vincoli eccessivi sulle aree intorno Punta Cugno, che vanificherebbero i benefici burocratici offerti dalle <strong>Zone economiche speciali</strong>, Legambiente va decisamente in controtendenza. E chiede di includere nelle tutele Sin &#8220;<em>anche la sponda nord del Mulinello e lo specchio d&#8217;acqua su cui insistono le banchine</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Parisi spiega che il dissesto ambientale, ovviamente, non si è fermato solo alla sponda Sud del fiume. E se non basta il lume della logica, ci sono i dati che indicano come &#8220;<em>in quattro punti antistanti gli attracchi sono stati trovati sedimenti con valori 4 volte superiori</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque lavoro di potenziamento delle infrastrutture a mare, perciò, dovrebbe prevedere a monte l&#8217;esistenza di &#8220;<em>fanghi da dragare e da trattare</em>&#8220;. E poi &#8220;<em>ci sarebbe da capire la natura della robaccia che si trova sotto il cavalcavia di accesso al porto commerciale, per non parlare della vicina discarica di contrada Forgia</em>&#8220;. Insomma ci sono tutte le premesse perché la Zes, con le sue autorizzazioni ridotte all&#8217;osso, diventi un <strong>cavallo di Troia</strong> per cancellare anni di legislazione sul risanamento ambientale con l&#8217;obiettivo di favorire la velocità degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, la moderna Zes rischia di trasformarsi in un ritorno ai &#8220;tempi d&#8217;oro&#8221; della industrializzazione facile anni Sessanta, quando si passava disinvoltamente sopra gli effetti sopportati dall&#8217;ambiente. &#8220;<em>Gli investitori vanno incoraggiati, senza dubbio, ma senza saltare le bonifiche delle aree inquinate</em>&#8220;, conclude Parisi. Ora resta da vedere che posizione prenderanno quei comitati ecologisti di recente generazione, pronti a folcloristiche fiaccolate e marce di protesta contro le ciminiere, ma stranamente silenziosi quando i loro riferimenti politici discutono di leggi e autorizzazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/10/enzo-parisi-legambiente-punta-cugno-augusta.jpg" length="106411" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/10/enzo-parisi-legambiente-punta-cugno-augusta-300x165.jpg" width="300" height="165" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/10/enzo-parisi-legambiente-punta-cugno-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Bonifiche Sin di Priolo e rada di Augusta, ecco lo stato dell&#8217;arte</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/bonifiche-sin-di-priolo-e-rada-di-augusta-ecco-lo-stato-dellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arpa siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[italia nostra augusta]]></category>
		<category><![CDATA[iter]]></category>
		<category><![CDATA[patto di responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[rada di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[sin priolo]]></category>
		<category><![CDATA[situazione]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[zes]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=39471</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ridimensionare l’estensione del Sin, il Sito di interesse nazionale di Priolo, e un invito forte rivolto alla Regione per stanziare i fondi per le bonifiche della Rada di Augusta, dei campi sportivi di Augusta e Priolo e dell’area della Penisola Magnisi, iniziando con la rimozione delle ceneri di pirite accumulate da anni. Sono le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ridimensionare l’estensione del Sin, il <strong>Sito di interesse nazionale di Priolo</strong>, e un invito forte rivolto alla Regione per stanziare i fondi per le bonifiche della Rada di Augusta, dei campi sportivi di Augusta e Priolo e dell’area della Penisola Magnisi, iniziando con la rimozione delle ceneri di pirite accumulate da anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le richieste avanzate sabato dalla tavola rotonda tenuta nella <strong>sede di Confindustria</strong> <strong>Siracusa</strong> e coordinata da Rosaria Meli, direttrice del Centro studi interdipartimentale Territorio-Sviluppo-Ambiente dell’Università di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/incontro-confindustria-siracusa-bonifiche-sin-priolo-1/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-39474" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/incontro-confindustria-siracusa-bonifiche-sin-priolo-1-300x171.jpg?x98192" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/incontro-confindustria-siracusa-bonifiche-sin-priolo-1-300x171.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/incontro-confindustria-siracusa-bonifiche-sin-priolo-1-768x437.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/incontro-confindustria-siracusa-bonifiche-sin-priolo-1.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>All’incontro è intervenuto Marcello Farina, coordinatore del settore Bonifiche dell’Arpa di Siracusa, Sandro Olivieri di Syndial che ha presentato le tecniche innovative di bonifica utilizzate da Syndial e Angelo Grasso della Esso Italiana che ha presentato i potenziali sostenibili interventi nella Rada di Augusta. Presente ai lavori Salvo Cocina, direttore del dipartimento regionale Acqua e rifiuti della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’area Sin di Priolo attualmente ha una estensione di <strong>5.814 ettari</strong>: di questi, 2.134 ettari (il 37 per cento) ricadono nella zona industriale e tutti sono stati caratterizzati. Dalle attività fatte dalle aziende della zona industriale risulta che 1.740 ettari di aree non sono contaminate (l’82 per cento), contro 394 ettari di aree che risultano contaminate (18 per cento). Per <strong>267 ettari</strong> contaminati sono stati avviati gli iter dei <strong>progetti di bonifica</strong> da parte delle aziende (68 per cento), mentre per i restanti 127 ettari sono in corso, da parte del Ministero dell’Ambiente, necessari approfondimenti tecnici sulla natura della contaminazione. Per quanto riguarda le rimanenti aree di 3.054 ettari di prevalente proprietà pubblica, la caratterizzazione è stata di <strong>624 ettari</strong> per i quali sono in corso gli iter dei progetti di bonifica (20 per cento).</p>
<p style="text-align: justify;">Appare essenziale, secondo quanto emerso nel corso della riunione, che si proceda quanto prima alla caratterizzazione dei suoli rimanenti di parte pubblica, anche allo scopo di <strong>delimitare correttamente l’area Sin</strong> che oggi appare sovra-dimensionata alla luce delle indagini già effettuate. Tale processo è ritenuto fondamentale se si vuole raggiungere l’obiettivo di avviare progetti di sviluppo compatibile nelle costituende Zone economiche speciali (<strong>Zes</strong>). Marcello Farina ha anche parlato delle nuove norme sul vincolo ambientale previste dal <strong>Decreto “Sblocca Italia”</strong>, in forza del quale possono essere messe in atto attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché opere lineari necessarie per l’esercizio di impianti e forniture di servizi, a condizione che detti interventi realizzino opere di pubblico interesse e che non pregiudichino il completamento della bonifica, né determinino rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Ha citato, in tal senso, il protocollo di Gela tra Arpa ed Eni per la realizzazione di opere minori presso la ex raffineria, dove, mentre si bonifica, si procede a realizzare gli investimenti programmati.</p>
<p style="text-align: justify;">Angelo Grasso di Esso Italiana ha illustrato le attività pubbliche già poste in essere per definire lo stato attuale della <strong>Rada di Augusta</strong>, sottolineando come già nel 2009 i tecnici della Procura di Siracusa abbiano prospettato una soluzione sostenibile nel tempo che prevede il dragaggio dei soli sedimenti ancora “attivi” per circa 1 milione di metri cubi, situati in un’area di 70 ettari prospiciente il Vallone della Neve. Per tutto il resto della Rada, stante la cessazione delle immissioni da oltre 25 anni e una velocità di sedimentazione stimata nell’ordine di 1 cm/anno si è potuto verificare che il nuovo sedimento ha sotterrato il vecchio in strati sempre più profondi e lo ha ormai spinto fuori dall’ecosistema acquatico. I <strong>tecnici della Procura</strong> raccomandano, quindi, come soluzione tecnica più sostenibile (accettata dalle principali Agenzie internazionali) il <strong>Monitored natural recovery</strong>, che controlla nel tempo la condizione di sicurezza “naturale” acquisita dal sedimento permettendo di confermare nel tempo il traguardo di un avvicinamento della Rada alla sua naturalità originaria. Salvo Cocina, direttore del Dipartimento Acqua e rifiuti della Regione, a conclusione dei lavori, mostrando interesse per la filosofia del Patto di responsabilità sociale di Siracusa, ha confermato la volontà della Regione Siciliana di governare i processi di bonifica, di reperire le risorse finanziarie necessarie e di controllare e pianificare gli interventi pubblici per traguardare uno sviluppo sostenibile per l’intera regione.</p>
<p style="text-align: justify;">All’incontro, introdotto dal presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, hanno preso parte anche il senatore di Augusta Pino Pisani, il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e il parlamentare regionale Giorgio Pasqua.</p>
<p style="text-align: justify;">A margine del focus tenuto in Confindustria, è intervenuta, attraverso un comunicato, la sezione locale di &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;. &#8220;<em>Il Patto di responsabilità sociale </em>&#8211; si legge &#8211;<em> metta al centro le bonifiche per la immediata restituzione alla pubblica fruizione delle aree adiacenti ai grandi attrattori turistico-culturali, dalle Saline della Sicilia orientale di Augusta, Priolo e Siracusa a Megara Hyblaea e Thapsos</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>I risultati del gruppo di lavoro Industria/impresa sostenuto dal Patto di responsabilità sociale, di cui Italia Nostra fa parte, hanno evidenziato </em>&#8211; aggiunge &#8220;Italia nostra&#8221; Augusta &#8211;<em> non solo i ritardi del passato sulle bonifiche, ma la impellente necessità di programmare con coerenza la riconversione industriale verso il settore ad alta specializzazione delle bonifiche in sito. Oltre a creare posti di lavoro altamente specializzato, le bonifiche restituirebbero vaste aree alla fruibilità pubblica e privata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nell&#8217;immagine in evidenza: mappa sullo stato delle procedure di bonifica nel Sin Priolo, fonte Arpa Siracusa</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/mappa-procedure-bonifiche-sin-priolo-rada-augusta-arpa-siracusa-1.jpg" length="110855" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/mappa-procedure-bonifiche-sin-priolo-rada-augusta-arpa-siracusa-1-300x170.jpg" width="300" height="170" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/09/mappa-procedure-bonifiche-sin-priolo-rada-augusta-arpa-siracusa-1-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Petrolchimico, Isab Lukoil: nessun disimpegno, ma alla ricerca di partner. I numeri della fermata programmata ad ottobre</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/petrolchimico-isab-lukoil-nessun-disimpegno-ma-alla-ricerca-di-partner-i-numeri-della-fermata-programmata-ad-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 18:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[isab lukoil]]></category>
		<category><![CDATA[polo petrolchimico]]></category>
		<category><![CDATA[priolo gargallo]]></category>
		<category><![CDATA[raffineria]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=36944</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato sottoscritto l&#8217;accordo, come noto, per la cessione della raffineria Esso di Augusta, insieme ai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli e relativi oleodotti, alla compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach. Un&#8217;operazione del valore economico, pare, di circa 580 milioni di euro, caratterizzata dall&#8217;estrema riservatezza, pure nei confronti dei sindacati. L&#8217;imminente disimpegno di ExxonMobil [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato sottoscritto l&#8217;accordo, come noto, per la <strong>cessione</strong> della <strong>raffineria Esso di Augusta</strong>, insieme ai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli e relativi oleodotti, alla compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach. Un&#8217;operazione del valore economico, pare, di circa 580 milioni di euro, caratterizzata dall&#8217;estrema riservatezza, pure nei confronti dei sindacati. L&#8217;imminente disimpegno di ExxonMobil pone una serie di interrogativi, dai risvolti occupazionali, su cui gli acquirenti algerini hanno dato rassicurazioni, alle bonifiche nel quadrilatero industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Su tali quesiti nei giorni scorsi, sono giunte alcune importanti risposte da <strong>Isab Lukoil</strong>, proprietaria di due raffinerie tra Priolo e Melilli. È infatti utile evidenziare quanto affermato dal direttore delle risorse umane e delle relazioni esterne di Isab Lukoil, <strong>Claudio Geraci</strong>, nella sede di Confindustria, venerdì scorso, in occasione del convegno sul tema “Scenari e sostenibilità della raffinazione in Italia ed in Sicilia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Geraci ha indicato alcuni dati sulla nuova <strong>fermata programmata ad ottobre</strong> per gli Impianti Nord di Isab: “<em>È un investimento tra i 50 ed i 60 milioni di euro con la fermata per manutenzione di 44 giorni, che riguarderà ad ottobre gli Impianti Nord, con l’impiego di 2 mila addetti dell’indotto oltre al personale diretto. Non esiste alcun disimpegno sul territorio, di cui non se ne è mai parlato</em> &#8211; ha affermato sulle voci di eventuali cessioni, già smentite lo scorso settembre &#8211;<em> L’azienda ha sempre spiegato che è alla ricerca di partner internazionali e che sono in corso dei contatti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle <strong>bonifiche</strong> l’azienda si è espressa con chiarezza. “<em>Le modalità dei piani di bonifica a cui le aziende partecipano sono note a tutti, a noi tocca intervenire all’interno dei nostri confini, ad altri spetta intervenire in altri confini. Ci sono strumenti che permettono di ragionare insieme per trovare questa soluzione. Ma lasciare passare il messaggio che le bonifiche non si fanno perché non le fa la zona industriale è assolutamente falso, una fake news</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In base ai dati illustrati da Geraci, il <strong>settore petrolifero</strong> è l’asset trainante per l’economia della provincia, con un valore economico complessivo tra investimenti per manutenzioni stimato in <strong>400 milioni ogni anno</strong>. Ha tenuto a precisare come “<em>il settore contribuisce per diversi miliardi di euro all’economia siciliana e siracusana e continua a mantenere i siti produttivi in marcia con programmi d’investimento avanzati</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto esposto da Geraci, il settore petrolifero siracusano registra come produzione 17,7 milioni di tonnellate rispetto ai 27,5 milioni di tonnellate in Sicilia e 79,1 milioni in Italia, l’export contribuisce con 4,6 milioni di euro rispetto ai 5 milioni di euro della Sicilia e ai 12,5 milioni in Italia. Il dato relativo alle tasse pagate al 2017 è di 1 miliardo di euro, ed il valore tra investimenti e manutenzioni è di 400 milioni di euro ogni anno, per un settore che impegna 2.500 addetti nell’indotto e partecipa al <strong>50 per cento del Pil provinciale</strong>. “<em>Siamo qui per costruire ponti </em>– ha detto Geraci –<em> e riuscire a far comunicare delle strade che per ragioni diverse si sono separate. Quello a cui noi aspiriamo è una programmazione territoriale infrastrutturale che non sia sintomatica, tenga conto di cosa sia presente sul territorio e trovare quelle soluzioni che permettano di guardare al futuro con rinnovato impegno e sostenibilità. Strumenti sintomatici che a volte possono essere risultato di espressioni ideologiche possono rappresentare un danno e non un vantaggio</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/09/petrolchimico-isab-lukoil-priolo-giorno.jpg" length="46192" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/09/petrolchimico-isab-lukoil-priolo-giorno-300x174.jpg" width="300" height="174" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/09/petrolchimico-isab-lukoil-priolo-giorno-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.lagazzettaaugustana.it @ 2026-07-06 20:53:57 by W3 Total Cache
-->