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	<title>centro antiviolenza nesea &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Lega navale Brucoli-Augusta, veleggiata &#8220;Cima rossa&#8221; 2025 contro la violenza alle donne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:19:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La sezione della Lega navale italiana (Lni) di Brucoli-Augusta, presieduta da Andrea Neri, aderisce alla terza edizione della campagna nazionale “Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne”, promossa dalla Lni nell&#8217;ambito delle iniziative intorno alla Giornata internazionale del 25 novembre. In collaborazione con il Centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;, guidato da Stefania D’Agostino, [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; La sezione della <strong>Lega navale italiana</strong> (Lni) di Brucoli-Augusta, presieduta da Andrea Neri, aderisce alla terza edizione della campagna nazionale “<strong>Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne</strong>”, promossa dalla Lni nell&#8217;ambito delle iniziative intorno alla Giornata internazionale del 25 novembre. In collaborazione con il <strong>Centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;</strong>, guidato da Stefania D’Agostino, la sezione organizza una veleggiata “<em>per le donne e con le donne</em>”, con l’obiettivo di rinnovare nel territorio un forte messaggio di sensibilizzazione e di sostegno.</p>



<p>L’appuntamento è fissato per <strong>sabato 29</strong> novembre al porticciolo turistico privato &#8220;<strong>Porto Xiphonio Augusta</strong>&#8221; (Pxa), dove alle ore 9,30 è prevista l’accoglienza degli ospiti e la presentazione, da parte del presidente della sezione, della Lega navale italiana e appunto della campagna nazionale dedicata alla prevenzione della violenza di genere. Alle 9,40 interverrà la presidente del Centro &#8220;Nesea&#8221; per illustrare l’attività dell’associazione, punto di riferimento locale per le donne vittime di abusi. Alle 10 la giornata entrerà nel vivo con l’uscita in mare a bordo di “<strong>Lighea</strong>”, la barca <strong>confiscata</strong> alla criminalità organizzata e assegnata alla sezione della Lni per attività di legalità, cultura, sport, solidarietà e formazione nautica, insieme ad altre imbarcazioni messe a disposizione dai soci. La flottiglia solcherà il golfo Xifonio facendo rotta a vela verso il Faro di capo Santa Croce, per poi rientrare al porticciolo.</p>



<p>“Lighea”, una Oceanis 411 di 12 metri un tempo usata dagli scafisti nel traffico di migranti, oggi rappresenta un simbolo positivo e condiviso della comunità. Ribattezzata e dedicata alla memoria di Peppino Impastato, testimonia il percorso di rinascita e legalità che la sezione intende promuovere anche attraverso eventi pubblici: proprio lo scorso 27 giugno il fratello di Peppino, <strong>Giovanni Impastato</strong>, ha tenuto sulla banchina dello stesso porticciolo turistico un incontro dedicato alla vita e all’impegno civile del giornalista assassinato dalla mafia (vedi foto all&#8217;interno).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/giovanni-impastato-ospite-lega-navale-italiana-pxa-augusta-1024x576.jpg?x84197" alt="" class="wp-image-76958" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/giovanni-impastato-ospite-lega-navale-italiana-pxa-augusta-1024x576.jpg 1024w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/giovanni-impastato-ospite-lega-navale-italiana-pxa-augusta-300x169.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/giovanni-impastato-ospite-lega-navale-italiana-pxa-augusta-768x432.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/giovanni-impastato-ospite-lega-navale-italiana-pxa-augusta.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Durante la veleggiata a bordo delle imbarcazioni sarà issata una cima rossa, segno distintivo della campagna nazionale che unisce le iniziative della Lni in tutta Italia. Un simbolo semplice ma immediato, richiamato anche nella locandina ufficiale dell&#8217;evento insieme alle informazioni sul <strong>numero nazionale 1522</strong>, servizio pubblico gratuito attivo 24 ore su 24 per l’aiuto alle vittime di violenza e stalking, promosso dal dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.</p>
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		<title>Augusta, al &#8216;Costa&#8217; incontro per &#8220;rompere gli stereotipi&#8221; organizzato da &#8216;Nesea&#8217;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-al-costa-incontro-per-rompere-gli-stereotipi-organizzato-da-nesea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 18:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[centro antiviolenza nesea]]></category>
		<category><![CDATA[istituto comprensivo domenico costa]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è tenuto stamani, al 4° Istituto comprensivo &#8220;Domenico Costa&#8221;, l&#8217;incontro “#changethegame &#8211; Rompi gli stereotipi, scegli il rispetto” organizzato dal locale centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;, in prossimità della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne. L&#8217;iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi studenti e di relatori che hanno portato testimonianze dirette [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si è tenuto stamani, al <strong>4° Istituto comprensivo &#8220;Domenico Costa&#8221;</strong>, l&#8217;incontro “<strong>#changethegame &#8211; Rompi gli stereotipi, scegli il rispetto</strong>” organizzato dal locale <strong>centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;</strong>, in prossimità della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne.</p>



<p>L&#8217;iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi studenti e di relatori che hanno portato testimonianze dirette sul tema della violenza di genere. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica <strong>Valentina Lombardo</strong>, che ha fortemente voluto l&#8217;incontro. Nel suo intervento ha sottolineato: “<em>La scuola ha il dovere di educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità di genere. Solo attraverso l&#8217;educazione e la cultura possiamo sperare di costruire una società libera dalla violenza. Il nostro più grande augurio è in futuro di non dover più assistere inermi a queste tristi pagine di cronaca</em>”. </p>



<p>A seguire, i saluti istituzionali di <strong>Pino Carrabino</strong>, assessore alla Cultura e alla Toponomastica, che ha ricordato l&#8217;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-slargo-dedicato-a-francesca-ferraguto-linaugurazione-nella-giornata-delle-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intitolazione di uno slargo a Francesca Ferraguto</a>, l&#8217;8 marzo del 2023: “<em>Abbiamo voluto dedicare questo spazio pubblico ad una giovane vittima augustana di femminicidio, per ricordare a tutta la comunità che la violenza di genere è una piaga che ci riguarda da vicino. Questo luogo deve essere un monito costante affinché simili tragedie non si ripetano più</em>”. </p>



<p>L&#8217;avvocata <strong>Stefania D&#8217;Agostino</strong>, presidente del centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;, ha affermato: “<em>La vera sfida è culturale: dobbiamo lavorare tutti insieme per cambiare la mentalità, rompere gli stereotipi e costruire una società basata sul rispetto reciproco. Le parole più importanti sono rispetto e libertà, queste non devono mai venire meno</em>”. </p>



<p><strong>Adalgisa Cucè</strong>, responsabile del coordinamento violenza di genere dell&#8217;Asp di Siracusa, ha approfondito gli aspetti sanitari: “<em>L&#8217;Asp di Siracusa ha attivato protocolli specifici come il &#8220;codice rosa&#8221; per garantire alle vittime di violenza un percorso di assistenza sanitaria e psicologica integrato. È fondamentale che le donne sappiano di poter trovare nel sistema sanitario un punto di riferimento sicuro e protetto</em>”. </p>



<p>Quindi il dirigente del locale commissariato di pubblica sicurezza, <strong>Antonio Migliorisi</strong> ha illustrato il ruolo delle forze dell&#8217;ordine: “<em>La violenza di genere è un reato grave che richiede un intervento immediato e coordinato. Spesso non c&#8217;è consapevolezza dei reati, è sbagliato pensare che la gelosia sia amore, o condividere le password sia un gesto di fiducia, o peggio creare falsi profili online possa essere giustificabile. Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza</em>”. </p>



<p>Atteso e commosso è stato l&#8217;intervento di <strong>Giovanna Zizzo</strong>, mamma di Laura, uccisa a coltellate all&#8217;età di 12 anni dal padre, in preda a un raptus di follia dopo essere stato lasciato. Per l&#8217;efferato episodio, avvenuto in casa a San Giovanni la Punta (Catania) nell&#8217;agosto del 2014, il padre-assassino fu condannato all&#8217;ergastolo. La donna ha condiviso la sua dolorosa esperienza attraverso una lettera scritta in prima persona: “<em>La storia di mia figlia deve servire a salvare altre vite. Quello che ha vissuto la mia famiglia è disumano, contro natura. Ho attraversato il dolore ma ho capito che parlare avrebbe potuto aiutare a prevenire future situazioni drammatiche</em>”. </p>



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<p>Infine, il comandante della stazione dei carabinieri di Augusta, <strong>Paolo Cassia</strong> ha rivolto agli studenti presenti un appello: “<em>Ragazzi, ricordatevi che l&#8217;aiuto reciproco è fondamentale. Se vedete un compagno o una compagna in difficoltà, non girate la testa dall&#8217;altra parte. Siate presenti gli uni per gli altri, perché spesso un gesto di solidarietà può salvare una vita</em>”. </p>



<p>Gli alunni hanno fatto dono a Giovanna Zizzo di una magnolia di carta, con i petali su cui sono state scritte riflessioni dedicate alla compianta Laura.</p>



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<p style="font-size:12px">Il presente contenuto redazionale rientra nelle attività del Progetto “ESO4.6.A4-FSEPN-SI-2024-317 – Coesione Italia 21-27 – Piano Estate”, finanziato nell’ambito del Programma nazionale FSE+, periodo di programmazione 2021-2027</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Femminicida suicida in carcere, presidente Nesea: &#8220;Sara uccisa due volte&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/femminicida-suicida-in-carcere-presidente-nesea-sara-uccisa-due-volte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 15:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centro antiviolenza nesea]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[sara campanella]]></category>
		<category><![CDATA[stefania d'agostino]]></category>
		<category><![CDATA[stefano argentino]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; A seguito del recente suicidio in carcere a Messina di Stefano Argentino, 27enne di Noto e reo confesso del femminicidio di Sara Campanella avvenuto il 31 marzo scorso, viene espressa &#8220;amarezza&#8221; dal centro antiviolenza “Nesea” di Augusta. A intervenire è l’avvocata Stefania D’Agostino, presidente dell’associazione, attraverso una nota stampa. “Sul suicidio dell’assassino reo [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; A seguito del recente <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/femminicidio-sara-suicida-in-carcere-stefano-argentino-il-legale-stato-responsabile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>suicidio</strong> in carcere a Messina di <strong>Stefano Argentino</strong></a>, 27enne di Noto e reo confesso del <strong>femminicidio di Sara Campanella</strong> avvenuto il 31 marzo scorso, viene espressa &#8220;<em>amarezza</em>&#8221; dal centro antiviolenza “Nesea” di Augusta. A intervenire è l’avvocata <strong>Stefania D’Agostino</strong>, presidente dell’associazione, attraverso una nota stampa.</p>



<p>“<em>Sul suicidio dell’assassino reo confesso di Sara Campanella nessun sollievo. Non c’è vendetta, non c’è giustizia. C’è solo amarezza. Questo gesto estremo, a pochi giorni dall’inizio del processo, lascia un senso profondo di sconfitta</em>”, afferma D’Agostino, sottolineando come la morte dell’imputato privi la vittima e la sua famiglia di un passaggio fondamentale.</p>



<p>“<em>Sara è stata uccisa una prima volta da chi ha scelto di toglierle la vita. E una seconda volta oggi, perché le è stata negata la possibilità di verità e giustizia, senza nemmeno il diritto di affrontare un processo che potesse dare dignità. Due famiglie sono state condannate all’ergastolo del dolore. Lui ha deciso non solo il destino di Sara, ma anche quello della sua famiglia</em>”, aggiunge, evidenziando come la tragedia abbia colpito in modo irreparabile entrambe le famiglie coinvolte.</p>



<p>Per la presidente di &#8220;Nesea&#8221;, il dramma si accompagna a una serie di <strong>presunte mancanze istituzionali</strong>: “<em>Si era chiesta una perizia psichiatrica, documentata da anni. È stata rigettata. Non si è protetta una donna, lasciando libero un soggetto pericoloso. Non si è protetta la giustizia, lasciando che quello stesso soggetto si togliesse la vita prima di affrontare le sue responsabilità. Argentino ha ucciso due volte</em>”.</p>



<p>D’Agostino invita a rifuggire da reazioni di <strong>odio</strong> e vendetta: “<em>Non è il momento dell’odio, dei commenti violenti, del rancore social. È il momento del silenzio, della riflessione, e della presa di coscienza collettiva</em>”.</p>



<p>Secondo la presidente del centro antiviolenza locale, la <strong>prevenzione</strong> passa dall’educazione: “<em>Abbiamo tutti una responsabilità. E parte da come cresciamo i nostri ragazzi. Dobbiamo educarli all’affettività, al valore della vita, al rispetto dell’altro. Dobbiamo insegnare il senso del limite, dei ‘no’, e il significato profondo delle relazioni. Dobbiamo parlare con loro del dolore, della rabbia, della frustrazione. Del fatto che si può chiedere aiuto. E che l’amore non è mai possesso</em>”.</p>



<p>E conclude con un <strong>appello</strong> a un cambio di paradigma sociale: “<em>Serve una società che non sia solo reattiva dopo le tragedie, ma presente prima. È lì che si gioca tutto</em>”.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, in corteo contro la violenza di genere un mese dopo i femminicidi di Sara e Ilaria</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-in-corteo-contro-la-violenza-di-genere-un-mese-dopo-i-femminicidi-di-sara-e-ilaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 19:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di femminicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si terrà nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile, alla Borgata, una manifestazione &#8220;in memoria di tutte le donne vittime di femminicidio e per la lotta contro la violenza di genere&#8220;. È organizzata da un comitato spontaneo promosso dal centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221; di Augusta, presieduto da Stefania D&#8217;Agostino, e dal Comune di Augusta, guidato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Si terrà nel pomeriggio di <strong>mercoledì 30</strong> aprile, alla <strong>Borgata</strong>, una manifestazione &#8220;<em>in memoria di tutte le donne vittime di <strong>femminicidio</strong> e per la lotta contro la <strong>violenza di genere</strong></em>&#8220;. È organizzata da un comitato spontaneo promosso dal centro antiviolenza &#8220;<strong>Nesea</strong>&#8221; di Augusta, presieduto da Stefania D&#8217;Agostino, e dal <strong>Comune</strong> di Augusta, guidato dal sindaco Giuseppe Di Mare, con la partecipazione del centro antiviolenza &#8220;<strong>Ipazia</strong>&#8221; di Siracusa.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si svolgerà, come titola la locandina, &#8220;<em>un mese dopo i femminicidi di Sara e Ilaria</em>&#8220;, sul &#8216;filo <strong>rosso</strong>&#8216;, colore simbolo della lotta alla violenza di genere, degli omicidi di <strong>Sara Campanella</strong>, studentessa ventiduenne originaria di Misilmeri (Palermo) uccisa a coltellate a Messina, e della coetanea <strong>Ilaria Sula</strong>, studentessa originaria di Terni inizialmente scomparsa e dopo una settimana trovata morta all&#8217;interno di un valigione sul fondo di un dirupo tra Tivoli e Roma.</p>



<p>Lo scorso <strong>10 aprile</strong> a <strong>Siracusa</strong> (vedi foto di copertina), era stato il centro antiviolenza aretuseo presieduto da Daniela La Runa a promuovere, insieme ad altri centri antiviolenza, con la partecipazione di alcuni sindacati e forze politiche della provincia, una manifestazione per esprimere &#8220;<em>la condanna della violenza maschile sulle donne e il femminicidio che di essa è il crudele epilogo</em>&#8220;, conclusa con la consegna di un documento al prefetto Giovanni Signer. In generale, nel mese di aprile, sono stati numerosi i cortei di sensibilizzazione tenuti in Sicilia.</p>



<p>Quello in programma ad Augusta partirà da <strong>piazza Fontana</strong> alle ore 18, per proseguire lungo <strong>viale Italia</strong> e svoltare per <strong>via Matteotti</strong>, raggiungendo così <strong>largo Francesca Ferraguto</strong>, lo slargo all&#8217;intersezione con corso Sicilia intitolato due anni fa alla ventunenne originaria di Catania uccisa proprio ad Augusta nel 2009 per mano del compagno convivente. È previsto un momento di riflessione conclusivo in <strong>piazza Unità d&#8217;Italia</strong>.</p>



<p>Circa cinquanta le <strong>realtà aderenti</strong> alla manifestazione, secondo la più recente comunicazione dei promotori, che sono: Afi Augusta ets, Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato) sezione Siracusa, Arcigay Siracusa, Asd Dragon&#8217;s Fighters Team Augusta, Asd Megara Running, Asd Polisportiva Augusta con Asd Athon Augusta, Asd Sportland 2000, associazione fotoamatori &#8220;Augusta photo freelance&#8221;, associazione culturale folk-popolare &#8220;Palmarum insula&#8221;, Admo (Associazione donatori midollo osseo), associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, associazione Genitori e figli &#8220;Unitevi a noi&#8221; aps ets, Associazione nazionale carabinieri sezione di Augusta, &#8220;Augusta project&#8221; aps, Auser Augusta, Avulss odv, fondazione &#8220;Famiglia Catalano&#8221; onlus, Club Elettra odv, Cgil di Augusta, Comitato commercianti Augusta (Cca), Comitato commercianti Borgata, comitato &#8220;Premiarte Federico II Augusta&#8221;, &#8220;Comitato stop veleni&#8221;, Consulta comunale delle Famiglie, cooperativa sociale &#8220;L&#8217;albero&#8221; con &#8220;La dimora delle virtù&#8221;, fraternita di Misericordia di Augusta odv, Gruppo comunale volontari di Protezione civile della Città di Augusta, Gruppo donatori sangue &#8220;Fratres&#8221; Augusta, &#8220;Gruppo tradizioni Augusta&#8221;, associazione &#8220;Icob&#8221; Augusta, Impronte ets, Intercultura ets centro locale di Augusta, associazione di clownterapia &#8220;Il sorriso che vorrei&#8221; ets, Inner Wheel club Augusta, Kiwanis club Augusta, Lega navale italiana sezione Brucoli-Augusta, &#8220;Star academy&#8221;, consolato di Siracusa della federazione dei Maestri del lavoro, Megara calcio 1908, &#8220;Rete empowerment attiva&#8221;, Rotary club Megara Augusta, Gruppo scout &#8220;Augusta 1&#8221;, Società augustana di storia patria, Stonewall Siracusa, Superheroes odv, &#8220;Teniamoci per mano&#8221; onlus distretto di Augusta, Unitre Augusta, Asd Xifonia Bike.</p>
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		<title>Augusta, 8-9 marzo, eventi per la giornata della donna</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-8-9-marzo-eventi-per-la-giornata-della-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 13:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[associazione filantropica liberale umberto i]]></category>
		<category><![CDATA[associazione genitori e figli unitevi a noi]]></category>
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		<category><![CDATA[centro antiviolenza nesea]]></category>
		<category><![CDATA[comitato commercianti augusta]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale della donna]]></category>
		<category><![CDATA[h di helena]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
		<category><![CDATA[torneo di solidarietà nesea]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si svolgeranno nel centro storico sia venerdì 8 marzo, giornata della ricorrenza internazionale, che sabato 9 marzo le iniziative per celebrare la donna e ricordare il percorso non ancora completato verso il raggiungimento della parità di genere. Nel pomeriggio di venerdì 8, l&#8217;associazione &#8220;Genitori e figli&#8221; sarà in piazza Duomo, a partire dalle [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si svolgeranno nel centro storico sia <strong>venerdì 8</strong> marzo, giornata della ricorrenza internazionale, che <strong>sabato 9</strong> marzo le iniziative per celebrare la <strong>donna</strong> e ricordare il percorso non ancora completato verso il raggiungimento della parità di genere. </p>



<p>Nel pomeriggio di <strong>venerdì 8</strong>, l&#8217;associazione &#8220;<strong>Genitori e figli</strong>&#8221; sarà in <strong>piazza Duomo</strong>, a partire dalle <strong>ore 17</strong>, per donare &#8220;<em>un simpatico presente a tutte coloro che ci verranno a trovare nel nostro gazebo</em>&#8220;, come si legge nella nota del sodalizio. </p>



<p>&#8220;<em>Siamo fermamente convinti</em> &#8211; scrive il presidente Antonio Caruso &#8211;<em> che in tutto il mondo le donne devono avere libero accesso agli studi, alla politica, alla vita economica e lavorativa, alle cure mediche e godere anche nella sfera familiare degli stessi diritti degli uomini</em>&#8220;.</p>



<p>Di fronte alla piazza, nella sede dell&#8217;<strong>associazione filantropica</strong> &#8220;Umberto I&#8221;, alle <strong>ore 18</strong>, è in programma la presentazione, promossa dal centro antiviolenza &#8220;<strong>Nesea</strong>&#8220;, del libro &#8220;<strong>H di Helena</strong>&#8220;. L&#8217;autore è l&#8217;avvocato romanziere siracusano Paolo Sarcià, che ha ambientato questa sua seconda opera letteraria in Sicilia tra la fine della Seconda guerra mondiale e gli anni sessanta.</p>



<p>Dopo i saluti del presidente del sodalizio ospitante, Mimmo Di Franco, e del sindaco Giuseppe Di Mare, dialogherà con l&#8217;autore l&#8217;avvocata augustana Alessandra Garufi, componente del comitato pari opportunità dell&#8217;Ordine degli avvocati di Siracusa nonché socia dell&#8217;associazione antiviolenza locale. Seguirà un dibattito con l&#8217;intervento dell&#8217;avvocata Stefania D&#8217;Agostino, presidente dell&#8217;associazione antiviolenza &#8220;Nesea&#8221; di Augusta.</p>



<p>La <strong>mattina</strong> seguente, <strong>sabato 9</strong> marzo dalle ore 9 alle 13, in <strong>piazza Duomo</strong>, avrà luogo la 4ª edizione del <strong>torneo di solidarietà di pallavolo</strong> &#8220;Nesea&#8221;, organizzato dal centro antiviolenza in collaborazione con l&#8217;Asd <strong>Pallavolo Augusta</strong>, l&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, l&#8217;<strong>Inner Wheel </strong>club Augusta e con la partecipazione di istituti scolastici cittadini.</p>



<p>Nella fascia oraria dell&#8217;evento sportivo, patrocinato dal <strong>Comune</strong>, saranno <strong>vietate</strong> la circolazione e la sosta veicolare nel tratto di via Principe Umberto tra via Garibaldi e via Roma e nella stradella laterale di piazza Duomo. Sono previsti allestimenti a tema per le vetrine delle attività aderenti al <strong>Comitato commercianti</strong> Augusta.</p>
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		<title>Ordine avvocati Siracusa, premio &#8220;Pari opportunità&#8221; al centro antiviolenza di Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/ordine-avvocati-siracusa-premio-pari-opportunita-alla-presidente-del-centro-antiviolenza-di-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 10:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[centro antiviolenza nesea]]></category>
		<category><![CDATA[giornata avvocatura siracusana]]></category>
		<category><![CDATA[premio pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[stefania d'agostino]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; In occasione della &#8220;Giornata dell&#8217;avvocatura siracusana&#8221; 2023, che si è tenuta ieri pomeriggio all&#8217;Urban center di Siracusa, è stato consegnato uno dei premi all&#8217;avvocata augustana Stefania D&#8217;Agostino, nella qualità di presidente del centro antiviolenza “Nesea”. Prima della cerimonia di giuramento e di consegna degli attestati ai neo abilitati, alla presenza del presidente dell&#8217;Ordine [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; In occasione della &#8220;<strong>Giornata dell&#8217;avvocatura siracusana</strong>&#8221; 2023, che si è tenuta ieri pomeriggio all&#8217;Urban center di <strong>Siracusa</strong>, è stato consegnato uno dei premi all&#8217;avvocata augustana <strong>Stefania D&#8217;Agostino</strong>, nella qualità di presidente del centro antiviolenza “Nesea”.</p>



<p>Prima della cerimonia di giuramento e di consegna degli attestati ai neo abilitati, alla presenza del presidente dell&#8217;Ordine degli avvocati di Siracusa, Antonio Randazzo, è stato consegnato all&#8217;augustana il premio del <strong>comitato &#8220;Pari opportunità&#8221;</strong> del Consiglio dell&#8217;ordine degli avvocati aretusei, comitato presieduto da Olga Diamante e di cui è componente la concittadina Alessandra Garufi.</p>



<p>Il premio è stato assegnato al <strong>centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;</strong> di Augusta, come viene sottolineato nelle <strong>motivazioni</strong>, per &#8220;<em>l&#8217;incessante lavoro di contrasto alla violenza di genere del centro antiviolenza, sia nella prevenzione, formazione ed educazione, che nel sostegno e supporto della donna vittime di violenza dalla prima accoglienza, all&#8217;assistenza legale a quella sociale e psicologica, sino al reinserimento della donna nel mondo del lavoro</em>&#8220;.</p>



<p>Ad accompagnare D&#8217;Agostino al momento del ritiro del premio, la tesoriera del centro antiviolenza, la docente Iolanda Armeniakou. Presenti, inoltre, l&#8217;assessore alle Politiche sociali del Comune di Augusta, Biagio Tribulato e la consigliera comunale avvocata Margaret Amara.</p>



<p>Con grande soddisfazione, Stefania D&#8217;Agostino <strong>commenta</strong> così l&#8217;assegnazione del premio: &#8220;<em>È un importante riconoscimento che va a tutte le professioniste del centro antiviolenza, ma soprattutto alle avvocate e agli avvocati che ogni giorno con tante difficoltà e tanti ostacoli assistono e difendono nelle aule dei tribunali le donne vittime di violenza. Essere avvocata di un centro antiviolenza non significa assistere la donna solo processualmente ma significa accompagnare la donna in un percorso che parte dal riconoscimento della violenza subita, passa dall&#8217;acquisizione della fiducia nella giustizia sino ad arrivare alla consapevolezza e volontà di ricominciare a vivere e combattere per avere giustizia</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina: l&#8217;avvocata Stefania D&#8217;Agostino insieme ai componenti del comitato &#8220;Pari opportunità&#8221; del Coa di Siracusa</em>)</p>
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		<title>Augusta, &#8220;violenza sessuale sui minori&#8221;: profili psicologici, numeri e prevenzione</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-violenza-sessuale-sui-minori-profili-psicologici-numeri-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 16:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[associazione filantropica liberale umberto i]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
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		<category><![CDATA[centro antiviolenza nesea]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[unitre augusta]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dalla notizia di grande clamore nazionale delle presunte violenze sessuali sulle due cuginette di Caivano (Napoli), di 10 e 12 anni, alla successiva notizia a Monreale (Palermo) della violenza sessuale di gruppo su due sorelle, all&#8217;epoca dei fatti contestati minori di 10 anni, che hanno portato all&#8217;arresto a vario titolo di nonno, zio [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Dalla notizia di grande clamore nazionale delle presunte violenze sessuali sulle due cuginette di <strong>Caivano</strong> (Napoli), di 10 e 12 anni, alla successiva notizia a <strong>Monreale</strong> (Palermo) della violenza sessuale di gruppo su due sorelle, all&#8217;epoca dei fatti contestati minori di 10 anni, che hanno portato all&#8217;arresto a vario titolo di nonno, zio e genitori. Vicende che hanno dato il là alla necessità di parlarne anche ad Augusta, con relatori qualificati, sia per il profilo psicologico che per quello giuridico. Così si è tenuto ieri sera nella centrale sede dell&#8217;<strong>associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;</strong> il convegno dal titolo &#8220;<strong>Violenza sessuale sui minori</strong>&#8220;, promosso dal sodalizio ospitante e dall&#8217;<strong>Unitre</strong> di Augusta.</p>



<p>Dopo i consueti saluti di rito dei rispettivi presidenti, <strong>Mimmo Di Franco</strong> e <strong>Salvo Cannavà</strong>, oltre che del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, il delicato argomento è stato introdotto da Cannavà, nella qualità di psicologo, il quale ha voluto fare un&#8217;analisi di cosa ci sia a monte della violenza sui minori, perpetrata da minori. </p>



<p>Sottolineando l’aspetto dei diritti dei minori, in genere, il primo relatore ha osservato che &#8220;<em>dobbiamo essere noi adulti a insegnare ai minori i fondamentali crismi del vivere civile</em>&#8220;. Ha fatto riferimento all’ambiente e alle ragioni potenzialmente foriere della violenza: &#8220;<em>cattiva educazione: della mente, dello spirito, dell’ingegno, della fantasia, della memoria, ecc.; mancanza di etica: riflessione intorno al comportamento del minore per carenza nell’indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo; mancanza di rispetto: atteggiamento irriguardoso, di disistima e di gratuita cattiveria verso una persona apparentemente più debole da parte del “branco”. Dipendenza: psichica dal bisogno di prevalere e inconscia non-autonomia infantile che si manifesta nel nevrotico comportamento violento, del singolo o del branco. Spesso, la forza del branco di insulsi minorenni contro loro coetanee è data dalla consapevolezza di non poter agire contro donne più grandi di loro e meglio capaci di difendersi</em>&#8220;.</p>



<p>Cannavà, per brevità di trattazione, si è limitato a osservare i <strong>presupposti psicologici</strong> a monte di quelli che definisce “<em>scempi sociali</em>”. &#8220;<em>Quando noi psicologi veniamo chiamati a formulare un profilo psicologico del violentatore, frequentemente, troviamo un individuo singolarmente fragile, insicuro </em>&#8211; ha raccontato &#8211; <em>afflitto da sindrome da prestazione, da carenza affettiva, da confusione mentale, da disattenzione da parte della società, da cattiva educazione, da mancanza di sani rifermenti negli adulti. Assetato e bisognoso di attenzione, di protagonismo, di approvazione esterna. Del surrogato alla propria disistima, alla scarsa fiducia in sé stesso. Di inebriarsi dell’effimero successo di branco</em>&#8220;. </p>



<p>Cannavà ha invitato la platea a riflettere sull’<strong>impatto psicologico</strong> sulla vittima di violenza e, in seguito, sugli stessi aggressori per postumi e tardivi sensi di colpa<strong>. </strong>&#8220;<em>Disturbi comportamentali e psicosomatici riconducibili al grave evento emozionale vissuto </em>&#8211; ha riferito &#8211;<em> Che, nella sua complessità, possiede caratteristiche plurifattoriali; vi troviamo, infatti, implicate varie categorie di risposte: risposte soggettive (senso di disagio o di apprensione, che viene paragonato a una sensazione di pericolo imminente); risposte cognitive (preoccupazioni, pensieri di pericolo, ipervigilanza, aspettative negative); diminuzione della fiducia in sé stessi; risposte di attivazione fisiologica (tensione muscolare, iperventilazione, palpitazioni o tachicardia, bisogno di urinare frequentemente, dispnea, sudorazione, cefalea, annebbiamenti della vista, tremore, gastrite, dermatosi, amenorrea secondaria, ecc.); preoccupazioni, pensieri ed immagini mentali spiacevoli, aspettative di fallimento e autosvalutazione; conflitti interpersonali, induzione all’utilizzo di sostanze alcoliche o stupefacenti; sintomi intrusivi, di evitamento e di aumentata attivazione psicofisiologica (es.: agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse ripresentando); disagio psicologico intenso o reattività fisiologica intensa all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomiglino a qualche aspetto dell’evento traumatico vissuto; sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma; sforzi per evitare attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma; incapacità di ricordare qualche aspetto importante della violenza subita (da riferire alle forze dell’ordine); riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative (studio, sport, vita sociale, ecc.); difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno; irritabilità o scoppi di collera o di pianto; difficoltà a concentrarsi; esagerate risposte di allarme; intenzioni autolesionistiche; problemi esistenziali e/o comportamentali anche nei mesi ed anni successivi, lontani dalla violenza subita scatenante; e ancora: lento processo di &#8220;logoramento&#8221; o &#8220;decadenza&#8221; psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacità per sostenere e scaricare e metabolizzare la violenza subita. Depressione, isolamento sociale e autocolpevolizzazione, fino al suicidio. Non è raro che atti di violenza, mai confidati alla famiglia o mai denunciati, emergano da adulti, compromettendo una sana affettività</em>&#8220;. </p>



<p>L’aspetto giuridico del fenomeno maladattativo è stato trattato dall’avvocata <strong>Stefania D’Agostino</strong>, presidente dell&#8217;<strong>associazione antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;</strong>, che ha definito violenza sessuale &#8220;<em>qualsiasi attività sessuale con una persona che non voglia o sia impossibilitata ad acconsentire all’atto sessuale a causa di alcol, droga o altre situazioni</em>&#8220;, intendendo per atto sessuale &#8220;<em>qualsiasi tipo di atto che esprima l’impulso sessuale dell’agente con invasione della sfera sessuale del soggetto passivo, inclusi, pertanto, toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>Sono considerati atti sessuali non solo gli atti che involgono la sfera genitale, bensì tutti quelli che riguardano le zone erogene su persona non consenziente; anche il mero sfioramento con le labbra sul viso altrui per dare un bacio </em>&#8211; ha precisato l&#8217;avvocata &#8211; <em>allorché l’atto, sia tale da superare la contraria volontà del soggetto passivo. Nel caso specifico della violenza sessuale del minore il bene giuridico tutelato è l’integrità psico-fisica del minore nell’ambito di una progettualità di corretto ed armonico sviluppo della personalità e sessualità del minore</em>&#8220;. Ha precisato anche sulla &#8220;<strong>età del consenso</strong>&#8220;, &#8220;<em>che, in Italia, è diversa dalla maggiore età e da quella in cui è possibile contrarre matrimonio (ossia l’età in cui una persona è considerata capace di dare il proprio consenso a compiere atti sessuali) ed è pari a <strong>14 anni</strong></em>&#8220;, ritenuti adeguati &#8220;<em>affinché un soggetto possa disporre liberamente e consapevolmente della propria sfera sessuale</em>&#8220;.</p>



<p>Quanto alle <strong>pene</strong> previste dal codice penale, D&#8217;Agostino ha asserito: &#8220;<em>In Italia, il reato di atti sessuali con minorenni è trattato con la massima severità, tant’è vero che è punito con la stessa pena prevista per la violenza sessuale, ossia con reclusione da 6 a 12 anni. Nell’ipotesi in cui il minore abbia già compiuto i 16 anni la pena va da 3 a 6 anni di reclusione. Qualora il minore non abbia ancora compiuto i 10 anni, tuttavia, la pena è raddoppiata, per cui va da un minimo di 12 a un massimo di 24 anni di reclusione. Al di sotto dei 14 anni è sempre reato, a prescindere dal consenso</em>&#8220;. &#8220;<em>Un minorenne che compie atti sessuali con altro minorenne non commette alcun reato </em>&#8211; ha proseguito &#8211;<em> a patto che sussistano due condizioni: 1) che il più piccolo dei due abbia compiuto i 13 anni (es. il quindicenne che fa sesso con una dodicenne commette sempre reato); 2) che la differenza di età tra i due non sia superiore a 4 anni (es. un ragazzo di 17 anni e 6 mesi può fare sesso con una ragazza di 13 anni e 9 mesi, non invece con una ragazza di 13 anni e 3 mesi)</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;avvocata D&#8217;Agostino ha menzionato i <strong>numeri</strong> di questa piaga sociale in Italia: &#8220;<em>In totale ci sono 23.122 giovani, a volte poco più che bambini, ospitati all’interno di 3.605 comunità; di questi <strong>1.030</strong> sono <strong>minori responsabili di abusi sessuali</strong>, di cui 607 sono accusati di violenze sessuale individuale, 289 minori autori di abusi in branco, 110 minorenni che hanno avuto rapporti sessuali con minori di anni 14 (l’ipotesi cui accennavo poco fa) e 24 il minore che ha costretto un minore di 14 anni ad assistere a un atto sessuale. Dai dati rilevati dai ventinove Uffici di Servizio sociale per i minorenni della Giustizia minorile che si occupano di seguire gli autori di reato ex art. 609 decies del c.p., emergono le seguenti caratteristiche dei minorenni autori di reati a sfondo sessuale: nel <strong>99%</strong> del nostro campione i soggetti sono di genere <strong>maschile</strong>, prevalentemente adolescenti tra i 15 e 17 anni (55%) e di nazionalità italiana (81%). Nel 71% dei casi ha frequentato la scuola secondaria di 1° grado (scuole medie), mentre il 15% di essi ha conseguito solo la licenza elementare</em>&#8220;. </p>



<p>Nella sua relazione, la giurista è passata alle <strong>proposte di prevenzione</strong>: &#8220;<em>Spesso si pensa che un contesto familiare e relazionale ben strutturato renda immuni i propri figli dall&#8217;essere vittima di un abuso sessuale ma anche la costante attenzione dei genitori può non essere sufficiente a proteggere i nostri ragazzi dall’abuso sessuale; è necessario che un’informazione corretta giunga ai minori dalla scuola, prevedendo l’inserimento nei programmi scolastici di materiale didattico su tematiche quali la parità dei sessi, il concetto di reciproco rispetto, una corretta educazione sessuale. La nostra generazione cresciuta all’interno di famiglie ove il sesso era un tabù, spesso, non è in grado di parlare ai propri figli di sessualità. E non biasimiamo i genitori che non riescono a farlo. L’educazione sessuale, purtroppo allo stato attuale, non può che essere un onere esclusivamente della scuola e delle istituzioni. È importante sottolineare che la prevenzione nell’ambito scolastico è finalizzata a creare un contesto socio-educativo che potenzi i meccanismi protettivi e riduca i fattori di rischio, perseguendo la protezione generale dei minori affinché essi non siano né vittime, né autori di reati a carattere sessuale e ricordando che un minore abusato può diventare un adulto abusante</em>&#8220;.</p>



<p>In tema di prevenzione, il presidente dell&#8217;associazione filantropica, <strong>Mimmo Di Franco </strong>ha proposto &#8220;<em>una <strong>consulta permanente</strong> formata da uno psicologo, un sessuologo, un docente, un rappresentante delle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;assessore alla pubblica istruzione, per verificare eventuali criticità e prevenire. Bisognerebbe chiedere al Governo, considerato l&#8217;aumento dei reati, di inserire in pianta organica in ogni istituto uno psicologo e un sessuologo, con un&#8217;ora di lezione dedicata</em>&#8220;.</p>



<p>A conclusione delle due relazioni tecniche, ulteriori contributi sono stati offerti al microfono dal generale dei carabinieri in pensione Vincenzo Inzolia, dal professore Giuseppe Cassisi e dall’assessore comunale Pino Carrabino, che hanno accoratamente richiamato il ruolo insostituibile della <strong>famiglia</strong>, ritenuto troppo allentato, e sottolineato la funzione di prevenzione che svolgono sia la <strong>scuola</strong> che le <strong>associazioni antiviolenza</strong>, a cui, però, andrebbero forniti programmi e mezzi adeguati in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina, da sinistra: Cannavà, D&#8217;Agostino, Di Franco</em>)</p>
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		<title>Estate horror da Caivano a Monreale, violenza sessuale sui minori è tema di un convegno ad Augusta il 13 settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2023 18:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[associazione filantropica liberale umberto i]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Violenza sessuale sui minori&#8221; è il titolo del convegno che si terrà il prossimo mercoledì 13 settembre alle ore 18 nella sede dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221; (nella foto di repertorio in copertina), insistente sulla piazza Duomo. A promuoverlo il sodalizio ospitante presieduto da Mimmo Di Franco e l&#8217;Unitre di Augusta guidata da Salvo [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; &#8220;<strong>Violenza sessuale sui minori</strong>&#8221; è il titolo del<strong> convegno</strong> che si terrà il prossimo <strong>mercoledì 13</strong> settembre alle <strong>ore 18</strong> nella sede dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221; (nella foto di repertorio in copertina), insistente sulla piazza Duomo.</p>



<p>A promuoverlo il sodalizio ospitante presieduto da <strong>Mimmo Di Franco</strong> e l&#8217;Unitre di Augusta guidata da <strong>Salvo Cannavà</strong>, che sarà anche relatore nella qualità di psicologo. Interverrà l&#8217;avvocata <strong>Stefania D&#8217;Agostino</strong>, presidente del centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;. È previsto, inoltre, il saluto di apertura del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong>.</p>



<p>L&#8217;<strong>estate</strong> che si avvia a conclusione ha registrato diversi gravi <strong>fatti di cronaca</strong> in tema di violenza sessuale su minori, su cui la giustizia farà il suo corso.</p>



<p>In agosto, l&#8217;opinione pubblica era già scossa dalla notizia dell&#8217;accusa di <strong>violenza sessuale di gruppo</strong> a <strong>Palermo</strong>, per la quale sono stati <strong>arrestati</strong> dai carabinieri sette soggetti tra i 17 e i 22 anni (uno minorenne). Secondo il racconto della vittima, la ragazza di <strong>19 anni</strong> che li ha denunciati, dopo una serata trascorsa nei locali della movida palermitana, gli attuali indagati l&#8217;avrebbero portata nella zona del Foro Italico e alcuni di loro ne avrebbero abusato.</p>



<p>Una notizia seguita dai presunti abusi sessuali su due cuginette, di <strong>10 e 12 anni</strong>, a <strong>Caivano</strong> (Napoli), denunciati dai rispettivi genitori rompendo un muro di omertà. Sarebbero diversi i ragazzi <strong>indagati, a piede libero</strong>, tra cui numerosi minori.</p>



<p>Più recente, nei giorni scorsi, la notizia dei quattro familiari <strong>arrestati</strong> a <strong>Monreale</strong> (Palermo) con le accuse di <strong>violenza sessuale di gruppo</strong> e lesioni personali nei confronti di due sorelline, all&#8217;epoca dei fatti <strong>minori di 10 anni</strong>, mentre oggi hanno 13 e 19 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, nonno e zio avrebbero abusato delle due nipotine, mentre i genitori delle piccole avrebbero saputo e taciuto.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, &#8220;Nesea&#8221;, sostegno a donna e figlio in casa rifugio grazie a torneo di padel di solidarietà</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-nesea-sostegno-a-donna-e-figlio-in-casa-rifugio-grazie-a-torneo-di-padel-di-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 13:46:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Partecipazione e consapevolezza, lo scorso fine settimana, alla prima edizione del torneo di padel di solidarietà in favore del centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8220;, che consentirà di acquistare abbigliamento necessario e giocattoli per il bambino figlio di una donna vittima di violenza, entrambi recentemente trasferiti in una casa rifugio, cioè una struttura protetta a indirizzo segreto. Un appuntamento straordinario organizzato nei campi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Partecipazione e consapevolezza, lo scorso fine settimana, alla prima edizione del <strong>torneo di padel</strong> di solidarietà in favore del centro antiviolenza &#8220;<strong>Nesea</strong>&#8220;, che consentirà di acquistare abbigliamento necessario e giocattoli per il bambino figlio di una donna vittima di violenza, entrambi recentemente trasferiti in una <strong>casa rifugio</strong>, cioè una struttura protetta a indirizzo segreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appuntamento straordinario organizzato nei campi di &#8220;Golden padel&#8221; con il patrocinio della <strong>Città</strong> di Augusta, con la collaborazione della <strong>Misericordia</strong> di Augusta (presente alla manifestazione con personale di primo soccorso) e della <strong>Croce rossa</strong> italiana comitato di Siracusa, e con il sostegno di numerosi sponsor privati e della locale <strong>Fidapa</strong>, club service femminile, che ha contribuito all’acquisto dei gadget donati a tutti i partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Siamo onorati intanto di ospitare l’associazione &#8220;Nesea&#8221; </em>&#8211; ha detto <strong>Giuseppe Italia</strong>, responsabile della struttura sportiva &#8211;<em> Si è avuta grande partecipazione di coppie sia per la categoria maschile che misto, un torneo sentito e combattuto, per cui il messaggio principale è arrivato a quanti ci hanno seguito</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente l’assessore allo sport <strong>Angelo Pasqua</strong>, il quale ha sottolineato che “<em>pur trattandosi di un tema complicato, quale la violenza sulle donne, ogni volta che siamo chiamati a dare una mano a &#8220;Nesea&#8221;, siamo presenti in ogni modo e, dopo il successo dello scorso anno organizzando il torneo “Un calcio alla violenza”, quest’anno siamo qui per presenziare a questo importante torneo di padel</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa prima edizione del torneo di padel di solidarietà &#8220;Nesea&#8221;, ad aggiudicarsi la vittoria nella <strong>categoria maschile</strong> sono stati Giuseppe Musumarra e Sebastiano Viola, mentre al secondo posto si è classificata la coppia formata da Giuseppe Italia e Sebastiano Carriglio. Nella categoria <strong>misto</strong> si è piazzata al primo posto la coppia Eliana Mirabella e Francesco Pinto, con la coppia Susy Amodio e Giuseppe Italia al secondo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della cerimonia di premiazione, la presidente del centro antiviolenza, l&#8217;avvocata <strong>Stefania D&#8217;Agostino</strong> ha ricordato: &#8220;<em>Ogni momento è quello giusto per dire no alla violenza di genere perché non bisogna svegliarsi solo il 25 novembre e/o l&#8217;8 marzo. E ogni strumento è utile per farlo. Lo sport soprattutto è uno strumento efficace di sensibilizzazione, volano di valori importanti, che possono certamente contribuire a migliorare la vita di tutti i giorni</em>&#8220;. &#8220;<em>Il ricavato di questo evento sarà destinato all&#8217;ultima famiglia, donna e bambino, di rifugiati in struttura protetta ad indirizzo segreto perché in pericolo di vita, qualche giorno fa </em>&#8211; ha detto &#8211;<em> Provvederemo ad acquistare vestiti e giocattoli per il bambino affinché in questo Santo Natale il dolore possa essere alleviato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221; opera con una <strong>linea attiva h24</strong> al numero <strong>334 366 9320</strong>, svolgendo attività di consulenza e supporto professionale legale, psicologico, pedagogico e sociale. Gli eventi di &#8220;Nesea&#8221;, si ricorda, sono organizzati con lo scopo di devolvere il ricavato alle donne e minori vittime di violenza.</p>
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		<title>Augusta, 25 novembre con Nesea, dal saggio di Savarese sulle eroine dell&#8217;Opera ai &#8220;tributi&#8221; a Giordani e Pooh</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-25-novembre-con-nesea-dal-saggio-di-savarese-sulle-eroine-dellopera-ai-tributi-a-giordani-e-pooh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 18:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne, il centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221; presieduto dall&#8217;avvocata Stefania D&#8217;Agostino è stato impegnato nella campagna di sensibilizzazione per debellare la violenza di genere, con iniziative nelle scuole e nei luoghi istituzionali utili anche a rendere noti alla cittadinanza alcuni dettagli di una gravosa attività permanente a tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne, il <strong>centro antiviolenza &#8220;Nesea&#8221;</strong> presieduto dall&#8217;avvocata Stefania D&#8217;Agostino è stato impegnato nella campagna di sensibilizzazione per debellare la violenza di genere, con iniziative nelle scuole e nei luoghi istituzionali utili anche a rendere noti alla cittadinanza alcuni dettagli di una gravosa attività permanente a tutela delle vittime.</p>
<p style="text-align: justify;">Ospite d&#8217;onore degli incontri svolti il 25 novembre, <strong>Eduardo Savarese</strong>, magistrato e docente di diritto internazionale all&#8217;università degli studi di Napoli, che ha presentato il suo ultimo libro &#8220;<strong>È tardi!</strong>&#8220;, storie di sette eroine nelle opere liriche. Nella mattinata, &#8220;Nesea&#8221; ha voluto dare l’opportunità di incontrare Savarese agli <strong>studenti</strong> delle quinte classi del Liceo &#8220;Megara&#8221; e dell&#8217;Istituto superiore &#8220;Arangio Ruiz&#8221;, nell&#8217;aula magna di quest&#8217;ultimo concessa dalla dirigente scolastica Maria Concetta <strong>Castorina</strong>. È intervenuta Katya<strong> Piazza</strong>, volontaria del centro antiviolenza, che ha presentato il centro e ha invitato i giovani a denunciare la violenza di genere, fisica o psicologica. L’incontro sul saggio del magistrato è stato moderato dall&#8217;avvocata Rita<strong> Cocciolo</strong>, referente distrettuale sul tema del <strong>Lions club</strong> host di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, la presentazione si è tenuta nell&#8217;elegante salone di rappresentanza &#8220;Rocco Chinnici&#8221;, al palazzo di città (vedi foto di copertina). Ha dialogato con l&#8217;autore Michela <strong>Italia</strong>, già addetta stampa del compianto tenore <strong>Marcello Giordani</strong>. Si è parlato di donne rese note da celebri arie che invocano il proprio diritto alla libertà: libertà di amare, di cambiare amore, di esprimere la sensualità e di essere rispettate nella loro essenza. Con la proiezione di un filmato tratto dalla &#8220;Madama Butterfly&#8221; di Zeffirelli, del Met di New York, si è reso omaggio al fantastico Pinkerton che fu Giordani, che con l’aria “Addio fiorito asil” lancia un messaggio intenso di pentimento. Pinkerton rappresenta tutti gli uomini che con coraggio chiedono perdono per i loro errori.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla presentazione pomeridiana hanno partecipato anche il sindaco Giuseppe Di Mare, l’assessore alle Pari opportunità Ombretta Tringali, altre autorità civili e militari appartenenti alle forze dell&#8217;ordine, dirigenti scolastici, rappresentanti di club service e varie associazioni cittadine. La segreteria di &#8220;Nesea&#8221;, l&#8217;avvocata Maria Elena <strong>Di Franco</strong> ha aperto la serata dopo i ringraziamenti e saluti ai presenti, esponendo l&#8217;attività del centro e sottolineando che per il secondo anno consecutivo &#8220;Nesea&#8221; ha aderito alla campagna &#8220;<strong>Orange the world</strong>&#8220;, campagna internazionale di UN Women, ente delle Nazioni Unite, contraddistinta dal colore arancione da intendersi per &#8220;l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile&#8221;. L&#8217;evento è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Augusta e la collaborazione del Lions club cittadino, che ha donato copie della pubblicazione di Savarese agli studenti. Il sindaco <strong>Di Mare</strong> ha commentato: &#8220;<em>Ringrazio come sempre &#8220;Nesea&#8221; perché punto di riferimento sulla violenza di genere in città. Questo evento culturale con il dott. Savarese è stato un ulteriore passaggio nel percorso di collaborazione che abbiamo intrapreso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fitto calendario di attività ha previsto altresì l&#8217;intervento della presidente del centro antiviolenza, Stefania D&#8217;Agostino, in qualità di ospite d&#8217;onore allo spettacolo “<strong>Non è colpa tua</strong>&#8221; organizzato dal Comune di <strong>Priolo</strong> Gargallo. Alla presenza del prefetto Giusi <strong>Scaduto</strong> e delle più alte autorità della provincia, è stata così data voce alle donne vittime di violenza del territorio di Augusta. La serata si è poi conclusa in un noto ristorante di Augusta, dove la tribute band dei Pooh “<strong>Anni senza fiato</strong>” ha dedicato il concerto alle donne e all’importanza della prevenzione, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<strong>Buona musica in buona salute</strong>&#8220;, ideato dalla dottoressa Katjuska <strong>Messina</strong> e dal frontman della band Antonello <strong>Mallaci</strong>. Anche in questa occasione, l&#8217;avvocata D’Agostino ha portato la testimonianza della realtà che presiede e evidenziando quanto possa essere importante un coro generale che dica &#8220;stop&#8221; alla violenza di genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le <strong>prossime iniziative</strong> di sensibilizzazione, è previsto un <strong>torneo di padel</strong> che possa portare un messaggio attraverso lo sport tra i più in voga. Mentre il <strong>concorso</strong> “Liberi di esprimersi contro la violenza di genere” sarà rivolto anche per l’edizione 2023 a tutti gli alunni delle scuole di Augusta, impegnandoli nell&#8217;allestimento di un&#8217;esibizione in vista dell&#8217;8 marzo, Giornata internazionale della donna.</p>
<p style="text-align: justify;">A margine delle iniziative per il 25 novembre, la presidente di &#8220;Nesea&#8221;, <strong>D&#8217;Agostino</strong> si dichiara soddisfatta per il concreto coinvolgimento di studenti e cittadini, e ribadisce: &#8220;<em>Il centro chiede che la sensibilità degli augustani non si manifesti con iniziative isolate ma chiede aiuto, collaborazione e coinvolgimento a tutta la città. Riusciremo a sconfiggere questa piaga solo con il lavoro di squadra e di rete</em>&#8220;.</p>
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