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	<title>depuratore ias priolo &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Depuratore di Augusta, Cisl contraria: &#8220;La soluzione è potenziare l’Ias&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-cisl-contraria-la-soluzione-e-potenziare-lias/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 18:51:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La Cisl si schiera contro la realizzazione del nuovo depuratore di Augusta, progetto esecutivo con copertura finanziaria totale ormai prossimo alla fase di gara d’appalto europea, e rilancia la strada dell’impianto consortile Ias di Priolo (nella foto di repertorio in copertina) per la depurazione dei reflui urbani della città. A intervenire con un [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; La <strong>Cisl</strong> si schiera contro la realizzazione del <strong>nuovo depuratore</strong> di Augusta, progetto esecutivo con copertura finanziaria totale ormai <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-validato-il-progetto-e-copertura-totale-trovata-bando-in-arrivo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prossimo alla fase di gara d’appalto europea</a>, e rilancia la strada dell’<strong>impianto consortile Ias</strong> di Priolo (nella foto di repertorio in copertina) per la depurazione dei reflui urbani della città. A intervenire con un comunicato stampa congiunto sono il segretario generale della Ust Cisl Ragusa-Siracusa, <strong>Giovanni Migliore</strong>, e il segretario generale della Femca Cisl, <strong>Alessandro Tripoli</strong>, augustano, ex consigliere comunale.</p>



<p>“<em>Sulla vicenda del depuratore Ias di Priolo bisogna parlare chiaro. Non siamo davanti a scelte discrezionali, ma a decisioni giudiziarie e a norme precise che tutti devono rispettare</em>”, scrivono i due segretari, richiamando il lungo percorso giudiziario e normativo che dal <strong>sequestro</strong> preventivo del <strong>2022</strong> all’ordinanza del Gip del 31 luglio 2024 ha segnato il futuro del depuratore consortile.</p>



<p>Tripoli rivendica il ruolo del sindacato nel difendere l&#8217;impianto di <strong>Priolo</strong> e i suoi poco meno di cinquanta dipendenti: “<em>La Femca Cisl ha sempre messo al centro la difesa dell’impianto e dei lavoratori, senza arretrare di un passo. Il distacco dei grandi utenti industriali non l’abbiamo deciso noi: è previsto dalla legge. Ma davanti a questo scenario rilanciamo, perché se l’impianto deve andare verso un utilizzo civile, allora che sia un’occasione concreta di crescita per il territorio e non l’ennesima occasione mancata</em>”.</p>



<p>Secondo i sindacalisti, il nodo cruciale è l&#8217;<strong>allaccio </strong>dei Comuni ancora assenti, come Siracusa ma in particolare proprio <strong>Augusta</strong> (che però manca di oltre 50 km di rete per il collettamento fognario, che invece verrebbero realizzati con il progetto recentemente validato): “<em>È lì, su Augusta, la svolta: finalmente si possono eliminare definitivamente gli scarichi a mare, chiudere una delle ferite ambientali più gravi e costruire un futuro diverso. Non un ritorno al passato, ma un passo avanti che la politica avrebbe dovuto compiere già molti anni fa. In questo senso ribadiamo con forza che non è il momento di inaugurare nuovi depuratori comunali: la soluzione più rapida, economica ed efficace è potenziare e utilizzare al meglio l’impianto Ias</em>”.</p>



<p>Nel comunicato si fa riferimento a uno &#8220;<em><strong>studio di fattibilità</strong> già presentato</em>&#8220;, che a detta dei due segretari cislini confermerebbe “<em>tempi certi, costi ridotti e una gestione più efficiente</em>”. Per Migliore, “<em>lo dobbiamo ai lavoratori e alle comunità servite dall’impianto</em>”.</p>



<p>Il <strong>messaggio alla politica</strong> è netto: “<em>Basta con i proclami: qui servono decisioni vere, assunzioni di responsabilità, impegni chiari e verificabili. Non accettiamo che i lavoratori restino nell’incertezza: la Ust e la Femca Cisl saranno in prima linea, in fabbrica e nei tavoli istituzionali, per difendere il lavoro, l’impianto e il futuro di questo territorio</em>”.</p>



<p>La richiesta conclusiva è la convocazione immediata di un <strong>tavolo istituzionale</strong> con Regione, Comuni e Ministeri. “<em>Non ci accontenteremo di parole: pretendiamo fatti </em>&#8211; concludono Migliore e Tripoli &#8211; <em>perché il tempo degli annunci è finito e i lavoratori non possono più aspettare</em>”.</p>
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		<title>&#8220;Ecogiustizia subito&#8221;, mercoledì flash mob al depuratore Ias e assemblea pubblica ad Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 12:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La campagna nazionale “Ecogiustizia subito: in nome del popolo inquinato”, promossa da Acli, Agesci, Arci, Azione cattolica, Legambiente e Libera, farà la sua quarta tappa a Priolo Gargallo e ad Augusta il prossimo mercoledì, 12 febbraio. &#8220;L&#8217;obiettivo è accendere i riflettori sul Sito di interesse nazionale di Priolo, che ricade nei comuni di [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; La campagna nazionale “<strong>Ecogiustizia subito</strong>: in nome del popolo inquinato”, promossa da Acli, Agesci, Arci, Azione cattolica, Legambiente e Libera, farà la sua quarta tappa a Priolo Gargallo e ad Augusta il prossimo mercoledì, <strong>12 febbraio</strong>. </p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;obiettivo è accendere i riflettori sul Sito di interesse nazionale di Priolo, che ricade nei comuni di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa, luoghi simbolo di inquinamento e ingiustizia ambientale e sociale </em>&#8211; si legge nel comunicato di lancio diramato da Legambiente &#8211;<em> ancora in attesa di messa in sicurezza e bonifica delle aree, nonostante il rischio sanitario molto elevato</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo il <strong>programma</strong> annunciato, alle <strong>ore 12</strong> si terrà un <strong>flash mob</strong> davanti al depuratore consortile Ias di <strong>Priolo</strong> Gargallo (nella foto di copertina). Seguirà una visita guidata alla Riserva naturale orientata Saline di Priolo, in collaborazione con Lipu.</p>



<p>Alle <strong>ore 18</strong>, ad <strong>Augusta</strong> si terrà un’<strong>assemblea pubblica</strong> per siglare il &#8220;<strong>patto di comunità per l’Ecogiustizia</strong>&#8220;, nell’oratorio Santa Maria Goretti di via Sacro Cuore 114. Momento in cui si farà &#8220;<em>il punto sullo stato della bonifica, sui ritardi delle istituzioni, indirizzando a queste le proposte e le azioni prioritarie e offrendo riflessioni su progetti per una giusta transizione ecologica delle aree colpite</em>&#8220;.</p>



<p>Le <strong>sei tappe</strong> della campagna di sensibilizzazione nei Sin (Siti di interesse nazionale) in attesa delle bonifiche sono partite a novembre e si concluderanno ad aprile, avendo già toccato Casale Monferrato (Alessandria), Taranto, Marghera (Venezia) e approdando quindi nel triangolo industriale Augusta-Priolo-Melilli, successivamente a Brescia e infine a Napoli.</p>



<p>&#8220;<em>La campagna chiede impegni concreti e tempi certi per le bonifiche </em>&#8211; specificano le associazioni promotrici &#8211;<em> l’applicazione del principio “chi inquina paga”, il diritto alla salute e piani di riqualificazione e riconversione dei siti produttivi, coinvolgendo le comunità locali, nell’ottica della transizione ecologica</em>&#8220;.</p>
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		<title>Stop Ias, dal tavolo ministeriale una task force tecnica per &#8216;convincere&#8217; il Gip di Siracusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 16:48:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “Il governo e la Regione siciliana hanno messo in campo ogni sforzo per salvaguardare il distretto chimico di Priolo, ma allo stato attuale solo il Gip di Siracusa, alla luce di nuove evidenze sulle emissioni che oggi risultano in netto miglioramento, può arrestare il processo di chiusura del depuratore. Chiusura che comprometterebbe le [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; “<em>Il governo e la Regione siciliana hanno messo in campo ogni sforzo per salvaguardare il distretto chimico di Priolo, ma allo stato attuale solo il Gip di Siracusa, alla luce di nuove evidenze sulle emissioni che oggi risultano in netto miglioramento, può arrestare il processo di chiusura del depuratore. Chiusura che comprometterebbe le attività di importanti aziende chimiche, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e azzerando un’intera filiera industriale sul territorio siciliano. Confidiamo nella responsabilità e nel buon senso, soprattutto alla luce di elementi oggettivi che certificano la validità del percorso intrapreso</em>”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo&nbsp;<strong>Urso</strong>&nbsp;nel corso del&nbsp;<strong>tavolo</strong>&nbsp;convocato nella sede ministeriale a <strong>Roma</strong> sul futuro del polo petrolchimico di&nbsp;<strong>Priolo</strong> dopo lo stop della magistratura al conferimento dei reflui industriali nel depuratore consortile.</p>



<p>Vi hanno partecipato il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, l&#8217;assessore regionale del Territorio e Ambiente Giusi Savarino, dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti e rappresentanti delle forze produttive e sindacali.</p>



<p>Come rende noto lo stesso Mimit, per giungere a un nuovo pronunciamento dell’autorità giudiziaria, è stata costituita una&nbsp;<strong>task force tecnica</strong>, tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica e la Regione siciliana, che raccoglierà e analizzerà gli aggiornamenti sulle <strong>emissioni</strong> del depuratore che, &#8220;<em>dalle recenti rilevazioni, condotte dai gestori dei singoli stabilimenti industriali e da Arpa Sicilia, indicherebbero un trend positivo sui valori dei reflui industriali</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>La task force </em>&#8211; si legge nel comunicato ministeriale &#8211;<em>&nbsp;<strong>fornirà tutti gli elementi utili per sollecitare un nuovo pronunciamento del Gip di Siracusa</strong>, al fine di consentire la prosecuzione delle attività del depuratore Ias spa di Priolo Gargallo e il completamento degli interventi necessari per l&#8217;adeguamento degli impianti di trattamento delle acque entro i primi mesi del 2026</em>&#8220;.</p>



<p>Nel corso dell’incontro, i grandi utenti dell’area industriale (Isab, Versalis, Sonatrach, Sasol e Consorzio Priolo Servizi) avrebbero tutti confermato la capacità di distaccare le proprie attività dal depuratore <strong>entro il 2026</strong>, avviando così le operazioni sui reflui in autonomia e in piena coerenza con il cronoprogramma determinato dal decreto interministeriale Mimit-Mase del 2023. </p>



<p>&#8220;<em>Non siamo di fronte a una vertenza siciliana, ma a una problematica di portata nazionale. Siamo pienamente consapevoli, infatti, dell&#8217;importanza che l&#8217;attività delle aziende di quella zona riveste per l&#8217;industria e l&#8217;intera filiera della chimica italiana, sia in termini di livelli produttivi sia in termini di occupazione</em>”, conclude il ministro Urso.</p>



<p>A margine del tavolo ministeriale, si registra il commento del presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>. &#8220;<em>È stata accolta la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico-giuridico per affrontare in modo strutturato la questione delle emissioni nell’area industriale di Priolo. Arpa Sicilia </em>&#8211; precisa &#8211; <em>sarà incaricata di effettuare un monitoraggio costante e puntuale dei valori emissivi, assicurando trasparenza e rigore scientifico. La Regione segue con la massima attenzione questa vicenda, con il duplice obiettivo di salvaguardare la continuità del polo industriale e garantire il rispetto delle normative ambientali</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Il nostro impegno </em>&#8211; conclude il governatore &#8211;<em> è volto a coniugare sviluppo industriale, salvaguardia dell&#8217;occupazione e tutela dell’ambiente, consapevoli dell’importanza strategica del distretto chimico di Priolo sia per l’economia siciliana sia per quella nazionale. Il tavolo tecnico rappresenta un passo concreto in questa direzione e confidiamo che le nuove evidenze possano contribuire a una soluzione positiva e sostenibile</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Depuratore Ias, permane lo stop: atti alla Consulta. Urso e Schifani: &#8220;Zona industriale a rischio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:31:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “Ancora una volta la decisione di un Tribunale rischia di vanificare l’azione di governo a tutela dell&#8217;interesse generale. Stavolta ad essere colpito è proprio il diritto al lavoro di migliaia di persone in una zona strategica della Sicilia. Per colpire il governo colpiscono il Paese&#8220;. È quanto sostiene il ministro delle Imprese e [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; “<em>Ancora una volta la decisione di un Tribunale rischia di vanificare l’azione di governo a tutela dell&#8217;interesse generale. Stavolta ad essere colpito è proprio il diritto al lavoro di migliaia di persone in una zona strategica della Sicilia. Per colpire il governo colpiscono il Paese</em>&#8220;. È quanto sostiene il ministro delle Imprese e del made in Italy,<strong> Adolfo&nbsp;Urso</strong>, commentando la decisione del <strong>Tribunale del Riesame</strong> di Roma in merito al divieto di prosecuzione dell’attività di conferimento al&nbsp;<strong>depuratore consortile </strong>di<strong> Priolo Gargallo</strong>&nbsp;(nella foto di repertorio in copertina) da parte delle aziende del petrolchimico, recentemente disposto dal Gip di Siracusa.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo da poco appreso</em>&nbsp;&#8211; aggiunge il ministro in una nota stampa di questa mattina &#8211;&nbsp;<em>le determinazioni del Tribunale del Riesame di Roma sull’ordinanza del Tribunale di Siracusa che, di fatto, concentrandosi su questioni di competenza e non affrontando il merito, bloccano la prosecuzione delle attività del depuratore Ias s.p.a. (Industria acqua siracusana) di Priolo Gargallo. Una decisione gravissima che mina la stabilità e il futuro dell’intera area industriale, compromettendo il destino di migliaia e migliaia di lavoratori, delle loro famiglie e le possibilità di sviluppo dell&#8217;intera Sicilia</em>&#8220;.</p>



<p>Il <strong>decreto-legge 187/2022</strong> aveva attribuito al Tribunale di Roma la competenza per l’appello sui sequestri riguardanti aziende di interesse strategico nazionale, tra cui, appunto, l&#8217;<strong>Isab</strong> di Priolo. Quest&#8217;ultima, insieme ad altri operatori industriali, convoglia i propri fanghi al depuratore di Priolo Gargallo che dal giugno del <strong>2022</strong> è oggetto di<strong> sequestro giudiziario</strong>. Poiché il sequestro rischiava di interrompere l’attività produttiva, il governo Meloni, appena insediato, è intervenuto con il suddetto decreto 187/2022 (disposizione che ha ricevuto l’avallo anche della Corte costituzionale) stabilendo un percorso per riportare gradualmente i parametri emissivi entro i limiti previsti, indicando un <strong>termine di 36 mesi</strong>. &#8220;<em>Da allora, si è effettivamente osservato un trend positivo </em>&#8211; si rileva nella odierna nota ministeriale &#8211; <em>con una progressiva riduzione dei valori emissivi</em>&#8220;.</p>



<p>Come evidenziato dal Mimit, il&nbsp;<strong>Gip di Siracusa</strong>&nbsp;ha rifiutato di applicare il decreto governativo e ha recentemente disposto il nuovo divieto al conferimento dei reflui industriali. In risposta, l’Avvocatura dello Stato ha presentato <strong>appello</strong> al Tribunale del Riesame di Roma, richiamando la norma citata. Il Tribunale, anziché entrare nel merito, ha rimesso alla <strong>Corte costituzionale</strong> la questione della<strong>&nbsp;competenza territoriale</strong>, senza sospendere l’efficacia del provvedimento del Gip di Siracusa. &#8220;<em>L’ordinanza è attualmente in fase di pubblicazione in Gazzetta ufficiale e la pronuncia della Corte costituzionale </em>&#8211; si sottolinea nella nota ministeriale &#8211;<em> potrebbe non arrivare prima di <strong>sei mesi</strong></em>&#8220;.</p>



<p>“<em>Con lo stop al depuratore</em>&nbsp;&#8211; continua Urso &#8211;&nbsp;<em>si compromettono le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol, con un impatto devastante per il tessuto economico e sociale della zona. Un duro colpo per il territorio, che rischia di perdere più di <strong>4.500 posti di lavoro</strong>, tra dipendenti diretti e indotto, oltre a subire un danno irreversibile alla propria economia. Così si pregiudicano anche gli investimenti programmati per la<strong> riconversione green</strong> delle attività produttive</em>”.</p>



<p>&#8220;<em>Ho informato subito il presidente della Regione siciliana con il quale abbiamo condiviso un&#8217;azione comune </em>&#8211; conclude Urso &#8211; <em>Questa mattina farò una informativa in merito al Consiglio dei ministri e subito dopo convocherò un tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali. Chiederò inoltre agli organi competenti aggiornamenti sui <strong>dati emissivi </strong>del depuratore, cosicché se, come ritengo, la situazione ambientale sta progressivamente migliorando, si possa proporre, nelle forme e nei modi opportuni, alla luce delle sopravvenienze, un <strong>nuovo pronunciamento del Gip</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Pertanto interviene, a seguito della nota del ministro, il presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>: &#8220;<em>Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal ministro delle Imprese Adolfo Urso riguardo alla delicata vicenda del depuratore di Priolo Gargallo. La decisione del Tribunale del Riesame di Roma rischia di compromettere la stabilità economica e sociale di un’area strategica per la nostra regione, mettendo in pericolo <strong>migliaia di posti di lavoro</strong> e il futuro industriale del Siracusano</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>La Regione siciliana, in piena sinergia con il governo nazionale </em>&#8211; prosegue il governatore &#8211;<em> continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie competenze per tutelare i lavoratori, le loro famiglie e il tessuto produttivo del territorio. Il nostro obiettivo è garantire non solo la tenuta occupazionale, ma anche il rispetto di una <strong>transizione ambientale</strong> che salvaguardi il diritto al lavoro e lo sviluppo sostenibile della Sicilia</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Questa crisi </em>&#8211; conclude il presidente Schifani &#8211;<em> non può essere affrontata con estreme <strong>rigidità procedurali</strong> che ignorano il merito della questione. Ribadiamo il nostro impegno a collaborare con tutte le istituzioni competenti per trovare una soluzione che permetta di superare rapidamente questo momento critico, scongiurando ripercussioni irreversibili sul Siracusano e sull&#8217;intera economia regionale</em>&#8220;.</p>
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		<title>Depuratore Ias verso una nuova vita: stanziati 9 milioni per messa in sicurezza, distacco industrie entro 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:58:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Individuato a Palermo il percorso per il futuro del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo, sotto amministrazione giudiziaria e sotto sequestro dal giugno 2022, ossia dall&#8217;indagine che vede indagati i vertici di Ias e delle grandi industrie per disastro ambientale. Nel 2025 le industrie cominceranno a staccarsi dal depuratore, avvalendosi di impianti propri [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Individuato a Palermo il percorso per il futuro del <strong>depuratore consortile Ias</strong> di Priolo Gargallo, sotto amministrazione giudiziaria e sotto sequestro dal <strong>giugno 2022</strong>, ossia dall&#8217;indagine che vede indagati i vertici di Ias e delle grandi industrie per disastro ambientale. </p>



<p>Nel 2025 le industrie cominceranno a staccarsi dal depuratore, avvalendosi di impianti propri in fase di realizzazione, procedura che sarà completata <strong>entro la fine del 2026</strong>. Nella manovra finanziaria appena approvata all&#8217;Ars, intanto, su proposta del governo regionale sono stati destinati <strong>9 milioni</strong> di euro per &#8220;<em>interventi di <strong>messa in sicurezza straordinaria</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Una soluzione che giunge al termine di <strong>tre incontri</strong>, che si sono svolti nelle ultime settimane a Palazzo d&#8217;Orléans, voluti dal presidente della Regione Renato Schifani nella qualità di coordinatore delle attività per adeguare il depuratore alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente. A presiedere le riunioni è stato il commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore Ias, <strong>Giovanna Picone</strong>, che nei giorni scorsi aveva convocato prima il tavolo tecnico interistituzionale, poi i i sindaci del comprensorio e, infine, i grandi utenti industriali. La possibilità più concreta è quella di collegare all&#8217;impianto altre <strong>utenze civili</strong>, ossia ulteriori Comuni oltre a Melilli, Priolo e Siracusa, e sembrerebbero interessati i Comuni di Floridia e Solarino. Per questo progetto, come è stato evidenziato negli incontri, occorrerebbe una rimodulazione delle tariffe attuali. Infatti i costi di gestione annui ammontano a circa <strong>18 milioni</strong> di euro, finora coperti dalle grandi industrie, prossimamente in uscita. Un&#8217;altra ipotesi è quella di offrire nuovi servizi al territorio, come l&#8217;utilizzo degli avanzati laboratori di analisi dell&#8217;impianto Ias.</p>



<p>Nei giorni scorsi è intervenuta la <strong>sentenza</strong> della <strong>Corte costituzionale</strong> sul decreto governativo &#8220;salva-Ilva&#8221; o &#8220;salva-Isab&#8221;, che lo scorso settembre ha assicurato la continuità produttiva del polo petrolchimico e del depuratore consortile sequestrato dalla Procura, elevandolo a &#8220;<em>infrastruttura strumentale</em>&#8221; di industrie di &#8220;<em>interesse strategico nazionale</em>&#8220;. La sentenza, pur validando i presupposti del decreto, ha però in sostanza dato un tempo improrogabile perché l&#8217;impianto sia riqualificato: 36 mesi a partire dall&#8217;adozione del decreto cosiddetto &#8220;Bilanciamento&#8221;, cioè il <strong>12 settembre 2026</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>È importante</em> &#8211; dichiara il governatore Schifani &#8211;<em> gettare le basi per consentire a questa imponente infrastruttura, che serve una delle realtà industriali più complesse dell&#8217;Isola, di continuare a stare sul mercato, garantendone la sostenibilità economica. Nell&#8217;arco di un mese, con la collaborazione dello staff dell&#8217;amministratore giudiziario Antonio Mariolo, saranno stabiliti tempi e modalità per valorizzare l&#8217;impianto, offrendo servizi al territorio e ridimensionando i costi di gestione. Nel frattempo abbiamo destinato 9 milioni di euro di fondi regionali per la messa in sicurezza</em>&#8220;.</p>
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	</item>
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		<title>Depuratore di Augusta, lettera di Tripoli al sindaco: &#8220;Tutela lavoratori Ias sia altrettanto prioritaria&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-lettera-di-tripoli-al-sindaco-tutela-lavoratori-ias-sia-altrettanto-prioritaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 11:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro tripoli]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore ias priolo]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Una presa di posizione in merito al riacceso dibattito politico sulla mancata depurazione delle acque reflue civili ad Augusta arriva dai vertici provinciali della Femca Cisl. L&#8217;augustano Alessandro Tripoli, dal dicembre 2021 segretario generale della Femca Cisl Ragusa-Siracusa, già consigliere comunale del Pd, scrive una lettera aperta al sindaco Giuseppe Di Mare, che [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Una presa di posizione in merito al <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-nuovo-depuratore-o-allaccio-ias-si-infiamma-il-dibattito-politico-locale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riacceso dibattito politico sulla mancata depurazione delle acque reflue civili ad Augusta</a> arriva dai vertici provinciali della Femca Cisl. L&#8217;augustano <strong>Alessandro Tripoli</strong>, dal dicembre 2021 segretario generale della <strong>Femca Cisl</strong> Ragusa-Siracusa, già consigliere comunale del Pd, scrive una <strong>lettera aperta al sindaco</strong> Giuseppe Di Mare, che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di dare seguito al lavoro della struttura commissariale per la realizzazione di un nuovo depuratore cittadino a Punta Cugno e dei 52 km di nuove condotte fognarie.</p>



<p>Pubblichiamo integralmente la lettera aperta, qui di seguito.</p>



<p>&#8220;<em>Caro sindaco Di Mare, caro amico Peppe,</em></p>



<p><em>sulla questione depurazione, permettimi di dissentire su qualche punto della tua dichiarazione, invitandoti a condividere alcune mie riflessioni sulla delicata posizione delI’impianto Ias e sulla decisione di avviare la costruzione di un depuratore dedicato esclusivamente al comune di Augusta.</em>&nbsp;</p>



<p><em>La recente dichiarazione del neo commissario per l’Ias, ing. Giovanna Picone, riguardo al distacco delle quattro principali aziende del polo industriale dal depuratore consortile, ha riportato l&#8217;attenzione sul futuro della depurazione delle acque anche nella nostra città. Ed è per questo che diventa fondamentale affrontare questa tematica con la massima serietà e responsabilità, considerando sia gli aspetti politico- ambientali sia quelli occupazionali ad essa legati.</em></p>



<p><em>Ci troviamo tutti d’accordo nel ritenere che dal punto di vista ambientale, la depurazione delle acque giochi un ruolo fondamentale nella tutela del nostro territorio e della salute pubblica. È essenziale assicurare che ogni decisione presa tenga conto degli impatti ambientali e delle possibili conseguenze a lungo termine sul nostro ecosistema.</em></p>



<p><em>Dal punto di vista occupazionale, in qualità di segretario generale della Femca Cisl, sono profondamente preoccupato per il futuro dei lavoratori dell&#8217;Ias e per la sicurezza dei loro posti di lavoro. La tutela dell&#8217;occupazione e dei diritti dei lavoratori deve essere un’altrettanto priorità assoluta in ogni fase decisionale relativa anche alla costituzione del nuovo depuratore di Augusta. Mi permetto di ritenere che tu sia d&#8217;accordo con me, nel constatare che troppe persone, troppi lavoratori, sono impegnati da 35 anni circa a mandare avanti l&#8217;attività di depurazione con impegno e dedizione e tra loro sono cresciute aspettative e certezze di futuro per se stessi e per le loro famiglie e che gli stessi non meritino totale indifferenza da parte dei politici, allorquando la costruzione di un nuovo depuratore, faccia venir meno il lavoro.</em></p>



<p><em>La questione, a mio avviso, appare certamente strumentalizzata per fini politici, come evidenziato dalle dichiarazioni di taluni consiglieri comunali.</em> <em>Accusarti di favorire gli interessi del tuo partito a discapito del bene della città non solo alimenta divisioni inutili, ma offusca il dibattito pubblico su un tema così cruciale per il nostro territorio.</em></p>



<p><em>Considerando l&#8217;importanza di questa questione sia dal punto di vista ambientale che occupazionale, ti invito a prendere in seria considerazione la possibilità di riesaminare la costruzione del nuovo depuratore.</em> <em>È fondamentale promuovere un dialogo costruttivo e trasparente su questo argomento, coinvolgendo tutte le parti interessate e valutando attentamente tutte le possibili alternative.</em></p>



<p><em>Qualora dovessi decidere di andare avanti con il tuo progetto, ti esorto allora a utilizzare la tua influenza politica e quella degli altri sindaci della provincia per impedire il distacco totale delle grandi aziende, facendo pressione sull&#8217;interesse pubblico e garantendo così la continuità e la sostenibilità del servizio di depurazione delle acque industriali e civili all’interno dello Ias.</em></p>



<p><em>Nel ringraziarti per l&#8217;attenzione mostrata nel leggere queste mie considerazioni, confido che nel porre il tuo impegno nel servire al meglio gli interessi della nostra comunità, tu possa tener conto dei lavoratori dell’impianto Ias e delle loro famiglie</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Augusta, nuovo depuratore o allaccio Ias? Si infiamma il dibattito politico locale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-nuovo-depuratore-o-allaccio-ias-si-infiamma-il-dibattito-politico-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 13:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore ias priolo]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo triberio]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna picone]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe di mare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo mesi di assenza nel dibattito politico locale, si infiamma improvvisamente il tema della depurazione delle acque reflue civili, mai realizzata ad Augusta, e che ha visto la scorsa estate la nomina del nuovo commissario straordinario governativo (il quarto dal 2015), il catanese Fabio Fatuzzo, che ha ereditato la chiusura delle fasi progettuali [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Dopo mesi di assenza nel dibattito politico locale, si infiamma improvvisamente il tema della <strong>depurazione</strong> delle acque reflue civili, mai realizzata ad Augusta, e che ha visto la scorsa estate la <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-ce-il-quarto-commissario-governativo-dai-predecessori-eredita-la-chiusura-delle-fasi-progettuali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nomina del nuovo commissario straordinario governativo</a> (il quarto dal 2015), il catanese Fabio Fatuzzo, che ha ereditato la chiusura delle fasi progettuali per il nuovo depuratore a Punta Cugno e i circa 52 km di nuove condotte fognarie.</p>



<p>La settimana si è aperta con la conferenza stampa del governatore Renato Schifani in prefettura, sulla situazione del depuratore Ias di Priolo e sui finanziamenti per il nuovo ospedale di Siracusa. Sono state le dichiarazioni di <strong>Giovanna Picone</strong>, al debutto nella qualità di commissario (nominato da Schifani) per l&#8217;attuazione degli interventi per l&#8217;adeguamento del depuratore consortile, a indurre una serie di interrogativi, e, su tutti, che ne sarà del depuratore Ias. </p>



<p>Sono trascorsi quasi due anni (giugno 2022) dall&#8217;intervento della magistratura con il sequestro dell&#8217;impianto per &#8220;<em>inquinamento atmosferico e marino</em>&#8221; in relazione al trattamento dei <strong>reflui industriali</strong> (ma non dei reflui civili dei comuni di Priolo e Melilli che vi conferiscono) e le successive prescrizioni di adeguamento con diffida di revoca dell&#8217;Aia.</p>



<p>La neo commissaria ad acta Picone, confermando che le più grandi <strong>aziende del polo petrolchimico</strong> potrebbero lasciare il consorzio pubblico-privato per provvedere alla depurazione in autonomia, ha auspicato &#8220;<em>una pianificazione prima a livello regionale, perché l&#8217;Ias non potrà funzionare se vanno via i grandi utenti: diventerebbe un impianto sovradimensionato e comunque funziona bene se c&#8217;è il doppio refluo</em>&#8220;. Tra il costo di gestione stimato tra 10 e 14 milioni di euro annui in larga parte coperto dalle quattro grandi aziende e la tecnologia concepita per il mix di reflui industriali e civili, si porrebbero seri dubbi sulla sostenibilità dell&#8217;impianto nato negli anni ottanta.</p>



<p>Sull&#8217;ipotesi che Augusta possa conferire i reflui civili nel depuratore consortile, come fanno attualmente Priolo e Melilli, si è espresso in modo netto il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> dichiarando alla testata online <em>Siracusaoggi</em> che &#8220;<em>fino a qualche anno addietro anche io ero convinto di questo percorso con Ias. Non se ne è mai fatto nulla. Adesso abbiamo una progettazione ormai definita ed in procinto di andare in gara per il nostro depuratore, non ci sono più le condizioni</em>&#8220;. Il primo cittadino ha aggiunto: &#8220;<em>Ricordo come qualche anno fa la struttura commissariale portò in aula uno studio di comparazione delle due alternative sulla depurazione e quella che portava in Ias venne scartata per svariati motivi economici e strutturali. Augusta avrà presto un impianto di depurazione ma sarà il suo</em>&#8220;.</p>



<p>Una posizione contestata dal consigliere comunale di minoranza <strong>Giancarlo Triberio</strong>, componente dell&#8217;assemblea nazionale del Pd, offrendo una lettura politica della vicenda: &#8220;<em>Lo scontro, più di potere che politico tra il presidente della Regione Schifani e Fratelli d&#8217;Italia, sulla questione Ias e depurazione di Augusta si abbatte sulla pelle e le tasche degli augustani. Adesso che anche il centro-destra regionale, dopo anni di colpevole inerzia e silenzio sulla importante problematica Ias, si accorge che la situazione migliore per risolvere l&#8217;atavico problema della depurazione di Augusta passa attraverso l&#8217;allacciamento all&#8217;Ias, Fratelli d&#8217;Italia, per il tramite del sindaco Di Mare, per i propri evidenti interessi partitici e del commissario alla depurazione Fatuzzo, proprio del suo stesso partito, bocciano questa proposta che era stata negli anni scorsi sostenuta e caldeggiata, perché ritenuta da sempre la più ottimale e veloce per risolvere il problema di Augusta, da me in compagnia del sindaco quando era consigliere di minoranza</em>&#8220;. </p>



<p>Il consigliere del Partito democratico aggiunge: &#8220;<em>Adesso Di Mare, sull&#8217;altare degli interessi del suo partito invece di pensare al bene della nostra città, cambia idea con motivazioni fallaci e con la solita buone dose di bugie. Ormai è evidente che il solito proclama che il sindaco emana a ogni occasione che si parla della depurazione, ripetendo a pappagallo che i progetti sono pronti, risulta la solita coltre di fumo in quanto ad oggi non si hanno né notizie certe e nemmeno tempistiche verificabili sul bando e i tempi di realizzazione. Altresì mente sapendo di mentire quando dichiara che sono state dichiarate problematiche tecniche per seguire la strada dell&#8217;allacciamento all&#8217;Ias. Infatti le due problematiche principali, ossia: che il depuratore può solo lavorare con l&#8217;ausilio dei reflui industriali, è smentito dalla documentazione della Procura; che i reflui di Augusta, per problemi legati alla capacità delle tubazioni e di pressione soprattutto durante la stagione piovosa, è smentita dall&#8217;ultimo commissario anche in virtù della mancanza nel futuro dei reflui industriali che utilizzano la stessa condotta</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>Oltre al danno, il sindaco e Fratelli d&#8217;Italia confezionano la beffa per gli augustani </em>&#8211; asserisce Triberio &#8211; <em>Infatti il depuratore, come già indicato nella convenzione e patti parasociali, sarà di competenza della società mista, leggasi gestione privata, Aretusacque, votata e sostenuta dal sindaco, che oltre a privatizzare un bene comune come l&#8217;acqua lucrerà sui costi della depurazione. In più, così come descritto nel piano d&#8217;ambito e anche per le direttive europee recepite dalla Regione siciliana, le acque depurate dall&#8217;Ias, tramite i reflui depurati di Siracusa e con l&#8217;aggiunta di quelli di Augusta, potrebbero diventare risorsa idrica preziosa utilizzabile sia per usi industriali che per l&#8217;agricoltura con un volume di almeno 10 milioni di metri cubi annui che salvaguarderanno il territorio e l&#8217;economia in una crisi idrica del nostro territorio che è sempre più evidente</em>&#8220;.</p>



<p>A tali obiezioni nonché alle accuse politiche mosse all&#8217;indirizzo del primo cittadino, replicano sei consiglieri comunali di maggioranza, con una nota congiunta, segnatamente <strong>Margaret Amara</strong>, <strong>Andrea Lombardo</strong>, <strong>Federico Palazzotto</strong>, <strong>Rosario Sicari</strong>, <strong>Peppe Tedesco</strong> e <strong>Paolo Trigilio</strong>. &#8220;<em>Ancora una volta il consigliere Triberio perde l&#8217;occasione di evitare cattive figure</em>&#8220;, esordiscono, aggiungendo subito dopo che &#8220;<em>bene ha fatto il sindaco Di Mare, che personalmente segue l&#8217;iter della depurazione di Augusta, a declinare l&#8217;invito ad allacciarsi oggi su Ias</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Oggi non è più tempo di parlare di Ias per Augusta perché siamo finalmente pronti per realizzare il nostro depuratore cittadino </em>&#8211; sostengono &#8211; <em>Irresponsabile il consigliere di opposizione che pensa di fermare tutto l&#8217;iter, perdere la disponibilità economica di decine di milioni di euro ma soprattutto ripartire dalla progettazione in modo che si perda tempo, prende in giro gli augustani a cui deve dire la verità: il suo unico fine è quello di fare in modo che non sia Di Mare ad aprire il cantiere</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Il progetto di Augusta è pronto, finito, alla validazione e tra qualche mese andrà in gara ed entro l&#8217;anno prossimo partiranno i lavori. Sì entro l&#8217;anno prossimo! </em>&#8211; affermano i sei consiglieri di maggioranza &#8211; <em>Lo sa bene il consigliere di opposizione rappresentante di tutto un mondo politico che negli ultimi 30 anni non ha mai avuto interesse e/o non è riuscito a realizzare il depuratore della nostra città. Dovrebbe spiegare alla città come mai il partito che rappresenta e che ha sempre governato Augusta non ha mai realizzato il depuratore e chiarire in tutto questo cosa c&#8217;entrino le farneticanti dichiarazioni sugli interessi partitici o altro</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: uno degli scarichi fognari nel golfo Xifonio</em>)</p>
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		<title>Depuratore consortile Ias, Schifani insedia tavolo tecnico per interventi di adeguamento</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-consortile-ias-schifani-insedia-tavolo-tecnico-per-interventi-di-adeguamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 15:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore ias priolo]]></category>
		<category><![CDATA[renato schifani]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo tecnico]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, oggi alla prefettura di Siracusa, ha insediato il tavolo tecnico con funzione consultiva per l’attuazione degli interventi di adeguamento del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). Lo stesso governatore, che è incaricato con decreto interministeriale dello scorso settembre quale soggetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Il presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>, oggi alla prefettura di Siracusa, ha insediato il <strong>tavolo tecnico</strong> con funzione consultiva per l’attuazione degli interventi di adeguamento del <strong>depuratore consortile</strong> Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). </p>



<p>Lo stesso governatore, che è incaricato con decreto interministeriale dello scorso settembre quale soggetto coordinatore degli interventi necessari, aveva già provveduto a nominare nei giorni scorsi l&#8217;ingegnere <strong>Giovanna Picone</strong> a commissario straordinario ad acta, con incarico a decorrere dal&nbsp;19 febbraio 2024&nbsp;fino al 31 maggio 2025.</p>



<p>Stamani Schifani è stato accolto nella sede di piazza Archimede dal prefetto di Siracusa, Raffaela Moscarella e dal sindaco del capoluogo aretuseo, Francesco Italia.</p>



<p>&#8220;<em>Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti&nbsp;</em>&#8211; dichiara il presidente della Regione &#8211; <em>verso la definitiva soluzione delle criticità che riguardano il depuratore consortile di Priolo. Una vicenda sulla quale l’attenzione del mio governo è sempre stata altissima, fin dall’insediamento, nella consapevolezza di dover intervenire urgentemente per salvaguardare sia l’ambiente e la salute pubblica, sia la continuità produttiva del Polo siracusano, per il quale l’impianto è essenziale. Abbiamo lavorato di concerto con i ministri competenti, Urso e Pichetto Fratin, che ringrazio per il clima di fattiva collaborazione tra il governo regionale e quello centrale, che ha consentito anche in questa vicenda di intervenire tempestivamente per rispondere alle esigenze dei siciliani</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>L’insediamento del tavolo tecnico e la nomina, nei giorni scorsi, del commissario Giovanna Picone </em>&#8211; sottolinea Schifani &#8211; <em>ci consentono adesso di avviare la realizzazione delle opere necessarie a mettere in regola questa infrastruttura che serve una delle realtà industriali più consistenti e più complesse dell’Isola. Continuerò a verificare personalmente l’andamento delle attività, facendo riunioni periodiche con il tavolo tecnico, ai cui componenti stamattina ho chiesto il massimo impegno</em>&#8220;.</p>



<p>L’organismo del tavolo tecnico è previsto dal decreto congiunto dei ministri delle Imprese e dell’Ambiente di settembre 2023, che ha individuato il presidente Schifani quale coordinatore delle attività per adeguare il depuratore alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente.</p>



<p>Del tavolo insediato oggi fanno parte i seguenti <strong>tecnici</strong>: Antonio Milillo in rappresentanza del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica; Alberto Castronovo e Augusto Reggiani, quest&#8217;ultimo in qualità di supplente, per il ministero delle Imprese e del made in Italy; Francesco Sorrentino a rappresentare il ministero delle Infrastrutture; i dirigenti generali dei dipartimenti regionali dell&#8217;ambiente, Patrizia Valenti, e delle Attività produttive, Carmelo Frittitta, in rappresentanza dei rispettivi assessori; Genève Farabegoli e Michele Ilaqua (supplente) per l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra); Gaetano Valastro e Salvatore Caldara (supplente) per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Aspra).</p>



<p>Si ricorda che con il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 3 febbraio 2023 l’impianto di Priolo Gargallo, dopo il <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-sequestrato-depuratore-ias-e-sospesi-vertici-laccusa-e-di-disastro-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sequestro</strong> disposto dalla Procura aretusea nel giugno del 2022</a>, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale e che nello stesso Dpcm si prevede la realizzazione di un &#8220;<em>bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente e degli altri eventuali beni giuridici lesi dagli illeciti commessi</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Depuratore Ias di Priolo, nominato il commissario per le opere di adeguamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 12:25:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ha nominato l’ingegnere Giovanna Picone a commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). L’incarico decorrerà da lunedì 19 febbraio e scadrà il 31 maggio dell’anno prossimo. &#8220;La nomina del commissario &#8211; sottolinea [&#8230;]]]></description>
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<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ha <strong>nominato</strong> l’ingegnere <strong>Giovanna Picone</strong> a commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). L’incarico decorrerà da lunedì <strong>19 febbraio</strong> e scadrà il 31 maggio dell’anno prossimo.</p>



<p>&#8220;<em>La nomina del commissario </em>&#8211; sottolinea il governatore Schifani &#8211;<em> ci consente di avviare l’iter che porterà alla realizzazione delle opere per adeguare finalmente il depuratore consortile di una delle realtà industriali più consistenti e più complesse della Sicilia. Una vicenda sulla quale l’attenzione del mio governo è sempre stata altissima, nella consapevolezza della necessità di intervenire con urgenza per salvaguardare sia la tutela dell’ambiente e della salute pubblica che la continuità produttiva del Polo di Priolo, per la quale il depuratore è essenziale</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>Per questo abbiamo lavorato di concerto con i ministri competenti </em>&#8211; prosegue Schifani &#8211;<em> arrivando alla mia nomina, pochi mesi fa, quale soggetto coordinatore degli interventi. Continuerò a verificare personalmente l’andamento delle attività e a breve mi recherò a Siracusa per insediare il <strong>tavolo tecnico</strong>, chiedendo a chi ne farà parte la massima professionalità e il massimo impegno</em>&#8220;.</p>



<p>Nello scorso mese di <strong>settembre</strong>, con un decreto congiunto dei ministri delle Imprese e dell’Ambiente, il presidente della Regione, è stato individuato quale soggetto preposto al <strong>coordinamento</strong> delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione e alla realizzazione delle opere volte all’attuazione delle prescrizioni dell’autorizzazione integrale ambientale rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente per l’esercizio, nel rispetto dei valori limite di emissione del depuratore consortile di Priolo.</p>
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		<title>Decreto Isab per depurazione reflui industriali, il governo nazionale fissa la road map</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 12:37:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; È stato firmato il decreto interministeriale che interessa il depuratore consortile Ias di Priolo, da parte dei ministri delle Imprese e del made in Italy e dell’Ambiente e della sicurezza energetica, per consentire la continuità produttiva del polo industriale di Priolo, il rispetto dei livelli occupazionali e la tutela dell&#8217;ambiente e del [&#8230;]]]></description>
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<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; È stato firmato il <strong>decreto</strong> interministeriale che interessa il <strong>depuratore consortile Ias</strong> di Priolo, da parte dei ministri delle Imprese e del made in Italy e dell’Ambiente e della sicurezza energetica, per consentire la continuità produttiva del polo industriale di Priolo, il rispetto dei livelli occupazionali e la tutela dell&#8217;ambiente e del mare.</p>



<p>Il depuratore (nella foto di repertorio di copertina), che si occupa del trattamento dei reflui civili dei Comuni di Priolo, Melilli e in particolare dei fanghi provenienti dalla zona industriale, fu <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-sequestrato-depuratore-ias-e-sospesi-vertici-laccusa-e-di-disastro-ambientale/" data-type="link" data-id="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-sequestrato-depuratore-ias-e-sospesi-vertici-laccusa-e-di-disastro-ambientale/" target="_blank">sottoposto a <strong>sequestro</strong> dall&#8217;autorità giudiziaria di Siracusa nel giugno dello scorso anno per &#8220;inquinamento atmosferico e marino&#8221;</a>.</p>



<p>Il nuovo decreto governativo, nel solco del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lagazzettasiracusana.it/priolo-stabilimento-isab-lukoil-riconosciuto-di-interesse-strategico-nazionale/" data-type="link" data-id="https://www.lagazzettasiracusana.it/priolo-stabilimento-isab-lukoil-riconosciuto-di-interesse-strategico-nazionale/" target="_blank">Dpcm di febbraio con cui stabilimento Isab e le infrastrutture strumentali (come il depuratore consortile) sono stati dichiarati di interesse strategico nazionale</a>, individua il <strong>presidente delle Regione</strong> quale <strong>coordinatore</strong> delle attività per il finanziamento, la progettazione e la realizzazione delle opere per il ripristino funzionale degli impianti di depurazione della zona industriale. Uno specifico ruolo di <strong>monitoraggio</strong> è riconosciuto all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (<strong>Ispra</strong>) e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (<strong>Arpa Sicilia</strong>).</p>



<p>Da <strong>oggi</strong>, gli impianti <strong>Isab</strong> dovranno assicurare il rispetto dei valori limite di emissione per i <strong>metalli</strong> nelle acque reflue recapitate al depuratore consortile gestito da Ias e da Priolo servizi, che dovrà altresì assicurare il rispetto dei <strong>valori limite</strong> massimi annuali per i parametri riguardanti gli idrocarburi totali, fenoli e solventi organici aromatici. <strong>Entro 36 mesi</strong>, <strong>Isab srl</strong> (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lagazzettasiracusana.it/raffineria-isab-lukoil-di-priolo-passa-dai-russi-ai-ciprioti-arriva-il-ministro-urso-il-12-maggio/" data-type="link" data-id="https://www.lagazzettasiracusana.it/raffineria-isab-lukoil-di-priolo-passa-dai-russi-ai-ciprioti-arriva-il-ministro-urso-il-12-maggio/" target="_blank">società acquisita dal fondo cipriota Goi energy</a>) e <strong>Priolo servizi</strong> dovranno adeguare gli impianti di trattamento delle acque di scarico e realizzare quelli finalizzati al riuso delle acque reflue.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;emanazione del decreto governativo sull’Isab di Priolo, da parte dei ministri Urso e Pichetto Fratin, consente l&#8217;immediato avvio degli interventi per assicurare il rispetto dei valori soglia ambientali, tutelando la salute dei cittadini e garantendo, al contempo, la piena riattivazione degli impianti di depurazione consortile</em>&#8220;. Lo dichiara oggi il presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>, commentando la firma del provvedimento.</p>
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