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	<title>lorenzo guzzardi &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, guide turistiche messinesi in città per un percorso da Megara Hyblaea al Museo della Piazzaforte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Visita particolare sabato scorso a Megara Hyblaea, sia per la guida d&#8217;eccezione Lorenzo Guzzardi, già direttore del Parco archeologico di Leontìnoi e Mègara, insieme con Mariada Pansera, presidente dell&#8217;Archeoclub cittadino, sia per i visitatori appartenenti all’Associazione guide turistiche di Taormina e della provincia di Messina, condotti alla scoperta dell&#8217;antica colonia greca e ad alcuni altri luoghi di potenziale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Visita particolare sabato scorso a <strong>Megara Hyblaea</strong>, sia per la guida d&#8217;eccezione <strong>Lorenzo Guzzardi</strong>, già direttore del Parco archeologico di Leontìnoi e Mègara, insieme con Mariada Pansera, presidente dell&#8217;Archeoclub cittadino, sia per i visitatori appartenenti all’<strong>Associazione guide turistiche</strong> di Taormina e della provincia di Messina, condotti alla scoperta dell&#8217;antica colonia greca e ad alcuni altri luoghi di potenziale interesse turistico nel territorio di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito di Megara Hyblaea, fondata dagli abitanti di Megara Nisea nel 728 a.C. presso la foce del fiume Cantera e a ridosso di un fertilissimo retroterra agricolo, è ancora un prezioso scrigno di informazioni per gli archeologi, poiché poco si è sovrapposto ai resti di età ellenistica e romana, ultime importanti fasi di vita dell&#8217;abitato prima del suo abbandono. Una storia, quella degli scavi, legata al nome dell’archeologo francese Georges Vallet che fu a capo dell’École française de Rome.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita, fortemente voluta da Martine Fender, presidente dell’Associazione delle guide turistiche di Taormina e provincia di Messina, è stata realizzata in collaborazione con l’<strong>Archeoclub</strong> d’Italia sede di Augusta, la cui presidente Mariada Pansera da anni promuove iniziative per una maggiore fruizione dell’area archeologica.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;archeologo Guzzardi ha illustrato il <strong>nuovo percorso didattico</strong> realizzato dal Parco, attualmente diretto ad interim da Giuseppe D&#8217;Urso, introducendo la visita dei monumenti intorno all&#8217;Agorà, riferendosi in particolare alla stratigrafia, all&#8217;impianto urbanistico, all’heroon, alle due stoai, ai bagni ellenistici, alle mura ellenistiche con le loro porte. Oltre a parlare dei culti destinati alle varie divinità, Guzzardi ha evidenziato l’importanza di Megara Hyblaea nella restituzione di un edificio destinato al culto dell’ecista (heroon), in cui, forse, si perpetuava il nome di Lamis, ma anche nell’aver dato i natali al celebre commediografo Epicarmo, che giunse a Siracusa dopo che il tiranno Gelone vi deportò parte della popolazione megarese intorno al 482 a.C. Megara Hyblaea venne poi rifondata da Timoleonte nello stesso sito ma le dimensioni dell’età ellenistica, come ha spiegato Guzzardi, erano notevolmente ridotte rispetto al suo primo impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche grazie a una <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/megara-hyblaea-il-kouros-e-reperti-tombali-mai-esposti-in-mostra-al-paolo-orsi-di-siracusa/" target="_blank">mostra allestita tra ottobre e gennaio scorsi al Museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa</a>, Megara Hyblaea sta vivendo una nuova fase di notorietà per il celebre kouros con la dedica incisa nella sua gamba e per la splendida kourotrophos, la donna che allatta due gemelli, due dei reperti più ammirati. Attualmente si lavora alla riapertura dell’<strong>Antiquarium</strong>, nel sito, ove saranno esposti tra l&#8217;altro i reperti provenienti dagli scavi più recenti, compresi quelli di età preistorica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la visita di sabato scorso, l’Archeoclub di Augusta ha inserito nel percorso offerto alle guide in visita ad Augusta anche l’ex <strong>Hangar per dirigibili</strong> e il <strong>Castello svevo</strong>, purtroppo ammirati solo dall’esterno perché chiusi da anni. È stato invece possibile scoprire il <strong>Museo della Piazzaforte</strong> del Comune di Augusta, con il suo direttore Antonello Forestiere, affiancato dal componente del direttivo Domenico Collorafi. Presente all&#8217;iniziativa anche Piero Monticchio, presidente del Centro studi storico-militari Augusta (<strong>Cssma</strong>).</p>
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		<title>Augusta, il Parco archeologico di Leontinoi integra &#8220;Megara&#8221; nella nuova denominazione</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-parco-archeologico-di-leontinoi-integra-megara-nella-nuova-denominazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 11:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il Parco archeologico regionale di Leontìnoi, istituito nel 2019 con competenza anche sul sito di Megara Hyblaea, cambia denominazione. Con decreto dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, infatti, è stata modificata la denominazione, che da oggi sarà “Parco archeologico di Leontìnoi e Mègara”. Situata nell&#8217;attuale territorio comunale di Augusta, nel mezzo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il Parco archeologico regionale di Leontìnoi, istituito nel 2019 con competenza anche sul sito di Megara Hyblaea, cambia <strong>denominazione</strong>. Con decreto dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, infatti, è stata modificata la denominazione, che da oggi sarà “<strong>Parco archeologico di Leontìnoi e Mègara</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Situata nell&#8217;attuale territorio comunale di Augusta, nel mezzo della zona industriale, la colonia greca di <strong>Megara Hyblaea</strong> (vedi foto di copertina) fu fondata da megaresi nel 728 a.C. e venne rasa al suolo due volte, nel 483 a.C. da Gelone, tiranno di Gela, e nel 213 a.C. dai Romani. La necropoli si trova fuori dalle mura, addossata alla cinta più antica. Una delle caratteristiche del sito è che si possono ancora leggere le varie fasi di vita della città, a partire dai resti arcaici cui si sono sovrapposti gli edifici del periodo ellenistico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La nuova denominazione riconosce la doppia anima del parco </em>&#8211; afferma l’assessore regionale <strong>Alberto Samonà</strong> &#8211;<em> e ne identifica in modo completo il suo patrimonio che include sia Leontinoi che la colonia greca di Megara Hyblaea, fondata un anno dopo. La nuova denominazione del Parco, inclusiva delle due città è un modo per restituire dignità ai luoghi e alla storia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le due città antiche, già accomunate nella loro storia, costituiscono </em>&#8211; evidenzia il direttore del Parco, <strong>Lorenzo Guzzardi</strong> &#8211; <em>uno dei più ricchi patrimoni culturali e ambientali dell&#8217;Isola in cui gli scavi archeologici, a partire dagli anni Cinquanta dello scorso secolo, continuano a riservare sorprese e importanti scoperte, grazie alla collaborazione di varie università italiane e straniere. Megara in particolare avrà presto nella zona del Faro Cantera il suo museo grazie ai lavori appena consegnati che interesseranno tutto il Parco e la cui conclusione è prevista per la fine del prossimo anno</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfazione viene espressa dall&#8217;<strong>Archeoclub sede di Augusta</strong>, presieduto da Mariada Pansera, che fin dall&#8217;istituzione del Parco ha sostenuto l&#8217;opportunità dell&#8217;integrazione del nome. &#8220;<em>Lo scorso 11 luglio, Archeoclub d’Italia Aps sede di Augusta, a mezzo pec </em>&#8211; si legge nella nota stampa diramata &#8211;<em> chiedeva all’assessorato regionale Beni culturali e Identità siciliana diretto da Alberto Samonà, che si potesse prendere in considerazione la possibilità di ampliare la denominazione del Parco archeologico di Leontinoi in Parco archeologico di Leontinoi e Megara allo scopo di restituire al sito archeologico di Megara la giusta evidenza storica sottolineando, peraltro, che la stessa richiesta era stata già presentata sia dalla direzione dello stesso parco che dall’amministrazione in carica negli anni compresi tra il 2015 ed il 2020</em>&#8220;. &#8220;<em>La sede augustana di Archeoclub d’Italia esprime soddisfazione e coglie l’occasione </em>&#8211; si conclude nella nota &#8211;<em> per ringraziare ancora una volta l’assessore Samonà per l’attenzione che ha sempre dimostrato per il nostro sito archeologico e per l’intero territorio regionale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia è accolta con compiacimento anche dall&#8217;<strong>amministrazione Di Mare</strong>. &#8220;<em>Con piacere apprendiamo che il dott. Alberto Samonà, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, ha approvato la nuova denominazione del Parco archeologico di Leontinoi, inserendo anche il sito di Megara Iblea </em>&#8211; si legge in un comunicato &#8211;<em> Si tratta di una istanza già avanzata negli anni e reiterata con prot. n. 59063 del 17.09.2021 a firma del sindaco Giuseppe Di Mare e dell’assessore alla cultura Giuseppe Carrabino</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Una legittima aspirazione, quella della nostra città </em>&#8211; sottolinea l’assessore comunale Giuseppe Carrabino &#8211;<em> in quanto il sito di Megara Iblea è parte integrante con la vasta area archeologica del Leontinoi. Ritengo che a suo tempo sia stata sottovalutata ed oggi, grazie all’assessore Samonà, e a quanti hanno caldeggiato nel tempo questa definizione, si aggiunge un tassello che non è solo pura formalità ma la giusta evidenza dell’antica colonia greca. In questa circostanza non possiamo non esprimere la nostra gratitudine al dott. Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco archeologico, che sin dal nostro insediamento è stato privilegiato interlocutore per le esigenze di Megara che a breve sarà interessata da un significativo intervento di riqualificazione, ivi compreso l’antiquarium che è stato oggetto di significativi scavi archeologici</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, note dalla Grecia antica per valorizzare Megara Hyblaea. Evento Archeoclub, intervenuto Samonà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 11:54:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Note dall&#8217;antica Grecia dinanzi all&#8217;Antiquarium, che sarà oggetto di una prossima riqualificazione con circa 700 mila euro stanziati dalla Regione, nel sito archeologico di Megara Hyblaea. Questa l&#8217;iniziativa culturale dal titolo “La Musica della Grecia antica: voci, strumenti, idee”, che ha preso vita tra il tardo pomeriggio e il tramonto di sabato, organizzata dalla sede di Augusta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Note dall&#8217;antica Grecia dinanzi all&#8217;<strong>Antiquarium</strong>, che sarà oggetto di una prossima riqualificazione con circa 700 mila euro stanziati dalla Regione, nel sito archeologico di <strong>Megara Hyblaea</strong>. Questa l&#8217;iniziativa culturale dal titolo “La Musica della Grecia antica: voci, strumenti, idee”, che ha preso vita tra il tardo pomeriggio e il tramonto di sabato, organizzata dalla sede di Augusta dell’<strong>Archeoclub</strong> d’Italia in collaborazione con il <strong>Parco archeologico di Leontinoi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a Megara Hyblaea che, ricordiamo, ricade all’interno del Parco archeologico di Leontinoi, sono <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-ripartono-gli-scavi-a-megara-hyblaea-alla-scoperta-di-un-villaggio-neolitico/" target="_blank">ripresi lo scorso maggio i lavori di scavo archeologico e ricerca</a> dell’Ecole Française de Rome, per indagare l’impianto più antico della colonia risalente alla fine del settimo secolo a.C.. La <strong>pulizia straordinaria</strong>, sia dell&#8217;area centrale della colonia greca che di quella dinanzi all&#8217;Antiquarium dove si è tenuto l&#8217;evento, è stata assicurata grazie al contributo di un&#8217;azienda del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Non esistono siti archeologici maggiori e siti minori. Megara Hyblaea, all’interno del Parco archeologico di Leontinoi, è un luogo di grande interesse che deve essere valorizzato al massimo </em>&#8211; ha detto l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, <strong>Alberto Samonà</strong>, che ha preso parte all&#8217;evento &#8211;<em> È importante, proprio per questo, intensificare gli sforzi per far conoscere i nostri beni culturali, Ma ancor prima per tutelarli, migliorarli, renderli più accoglienti, perché questo vuol dire avere una visione a lungo termine. Iniziative che scandagliano anche ambiti originali e con il coinvolgimento di relatori di livello internazionale sono di certo un&#8217;occasione per tenere alta l’attenzione e veicolare un’immagine di prestigio della nostra Sicilia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Nell’antica Grecia la musica occupava un ruolo di grande rilievo nella vita sociale e religiosa </em>– ha affermato <strong>Mariada Pansera</strong>, presidente dell&#8217;Archeoclub cittadino &#8211;<em> ed era un’arte che comprendeva anche la poesia e la danza. Alla musica i greci attribuivano anche una funzione educativa poiché la ritenevano in grado di arricchire l’animo delle persone tant’è che, secondo Platone, la musica doveva servire per arricchire l’animo umano così come la ginnastica serviva per irrobustire il fisico. La lira è lo strumento più noto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro è stato aperto da <strong>Lorenzo Guzzardi</strong>, direttore del Parco archeologico di Leontinoi, si è svolto con le modalità della narrazione, inframmezzata dalle esecuzioni vocali e strumentali di <strong>Nikos Xanthoulis</strong>, consulente artistico presso l’Opera nazionale greca di cui, per circa 25 anni, è stato il primo trombettista nonché compositore, suonatore e ricercatore della lira greca antica.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervenuti anche <strong>Angelo Meriani</strong>, professore ordinario di Lingua e Letteratura greca presso l’Università di Salerno e presidente di Moisa (International society for the study of Greek and Roman music), e <strong>Massimo Raffa</strong>, dottore di Ricerca in Filologia greco-latina e Scienze letterarie, docente di latino e greco e scrittore.</p>
<p style="text-align: justify;">Presenti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Cultura <strong>Giuseppe Carrabino</strong>, che ha portato il saluto dell&#8217;amministrazione comunale, il soprintendente emerito <strong>Giuseppe Voza</strong>, <strong>Concetta Ciurcina</strong> già direttrice del Museo &#8220;Paolo Orsi&#8221; e soprintendente di Siracusa, <strong>Mariella Musumeci</strong> già direttrice del Polo archeologico di Leontinoi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qui di seguito le <strong>videointerviste</strong>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, Archeoclub riparte: nel mirino Megara Hyblaea, Basilica del Murgo e il progetto Macd</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-archeoclub-riparte-nel-mirino-megara-hyblaea-basilica-del-murgo-e-il-progetto-macd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 13:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Conferenza stampa programmatica dell&#8217;Archeoclub sede di Augusta, nei giorni scorsi, per presentare i progetti che l&#8217;associazione intende concretizzare nel quinto anno di attività nel territorio comunale. Nei locali messi a disposizione dall&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, alla presenza del sindaco Giuseppe Di Mare e del direttore del Parco archeologico di Leontinoi Lorenzo Guzzardi, ha fatto il punto la presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Conferenza stampa programmatica dell&#8217;<strong>Archeoclub sede di Augusta</strong>, nei giorni scorsi, per presentare i progetti che l&#8217;associazione intende concretizzare nel quinto anno di attività nel territorio comunale. Nei locali messi a disposizione dall&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, alla presenza del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare </strong>e del direttore del Parco archeologico di Leontinoi <strong>Lorenzo Guzzardi</strong>, ha fatto il punto la presidente dell&#8217;Archeoclub locale, <strong>Mariada Pansera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Archeoclub d&#8217;Italia onlus, nato come Centro di documentazione archeologica, a &#8220;difesa&#8221; dei beni culturali, esattamente cinquant&#8217;anni fa, è evoluto nell&#8217;ultimo decennio dapprima in associazione di promozione sociale e infine lo scorso anno è entrato nel circuito di <strong>protezione civile nazionale</strong>, con la peculiarità, rispetto alle altre quasi sessanta associazioni che ne fanno parte, di essere l&#8217;unico sodalizio operante nell&#8217;ambito del patrimonio culturale. &#8220;<em>Un momento storico proficuo per le associazione culturali rientranti negli enti terzo settore </em>&#8211; ha detto Pansera &#8211;<em> Soprattutto grazie al codice del terzo settore che ha disciplinato la richiesta di “Gestione beni immobili culturali” e il cosiddetto Ppp &#8211; Partenariato pubblico-privato</em>&#8221; .</p>
<p style="text-align: justify;">Ad Augusta sono due i nuovi <strong>progetti</strong> in calendario, ripartendo comunque, dopo lo stop a causa della pandemia, da &#8220;<strong>Augusta treseicinque</strong>&#8220;, cioè da quel <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-treseicinque-progetto-di-valorizzazione-turistico-culturale-del-territorio-le-interviste-video/" target="_blank">progetto di valorizzazione turistico culturale presentato nel novembre del 2019</a> all&#8217;interno della chiesa di San Domenico, vantando la collaborazione di altre associazioni cittadine, alla presenza dell&#8217;assessore regionale al Turismo, Manlio Messina.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima novità rispetto ad allora è connessa al recente <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-ripartono-gli-scavi-a-megara-hyblaea-alla-scoperta-di-un-villaggio-neolitico/" target="_blank">avvio dei lavori di scavo e ricerca a <strong>Megara Hyblaea</strong></a> da parte dell’Ècole Française de Rome in collaborazione col Parco archeologico di Leontinoi. L&#8217;Archeoclub, tempo fa, ha sottoposto all&#8217;assessorato regionale per i Beni culturali, grazie all&#8217;attuale direttore del Parco archeologico di Leontinoi, una <strong>convenzione</strong> che ha come materia di interesse il sito archeologico a ridosso del polo petrolchimico. “<em>Quest’anno, grazie allo scavo appena concluso, abbiamo anche individuato delle importanti presenze preistoriche </em>&#8211; ha riferito il direttore Guzzardi &#8211;<em> Abbiamo potuto disporre di un finanziamento importante di un milione e mezzo di euro, di cui almeno <strong>settecento mila euro</strong> sono destinati all’Antiquarium di Megara Hyblaea </em>(i cui lavori prevede che possano avere inizio già dal prossimo anno, ndr)<em>, che potrà costituire un punto di svolta per le attività di promozione culturale. Tutto questo sarà reso fruibile al pubblico attraverso un percorso museale. Abbiamo previsto degli eventi con le associazioni, in particolare con Archeoclub di Augusta, nello spazio antistante all’Antiquarium, che in passato era un vero e proprio giardino</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda novità riguarda l&#8217;idea di valorizzazione di un monumento nel territorio della frazione Agnone Bagni, la <strong>Basilica del Murgo</strong>, forse <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/la-basilica-del-murgo-presso-augusta-architettura-mutilata-contro-il-volere-di-federico-ii/" target="_blank">unico esempio di architettura sacra federiciana</a>, in merito alla quale la presidente Pansera ha riferito di aver “<em>ricevuto la massima disponibilità della Soprintendenza</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripartendo, invece, da &#8220;Augusta treseicinque&#8221;, è stata illustrata la proposta progettuale (vedi immagine di copertina, ndr) per il &#8220;recupero e valorizzazione&#8221; dell&#8217;<strong>ex chiesa di Santa Maria degli Ammalati</strong>, in contrada Oliveto nei pressi di Brucoli, per ospitarvi un museo antropologico legato al culto dei defunti (<strong>Macd l&#8217;acronimo</strong>) nella tradizione siciliana. L&#8217;idea progettuale, ad opera dell&#8217;architetto Giancarlo Zurzolo per l&#8217;Archeoclub, è stata presentata in quest&#8217;ultima conferenza stampa dall&#8217;architetto <strong>Salvo Carrà</strong>, socio del sodalizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-archeoclub-riparte-nel-mirino-megara-hyblaea-basilica-del-murgo-e-il-progetto-macd/guzzardi-pansera-di-mare-presentazione-progetti-5-anno-archeoclub-augusta/" rel="attachment wp-att-55890"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-55890" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2021/06/guzzardi-pansera-di-mare-presentazione-progetti-5-anno-archeoclub-augusta-300x167.jpg?x90480" alt="" width="300" height="167" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2021/06/guzzardi-pansera-di-mare-presentazione-progetti-5-anno-archeoclub-augusta-300x167.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2021/06/guzzardi-pansera-di-mare-presentazione-progetti-5-anno-archeoclub-augusta-768x427.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2021/06/guzzardi-pansera-di-mare-presentazione-progetti-5-anno-archeoclub-augusta.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Con la nuova presentazione, un anno e mezzo dopo, considerato nel frattempo l&#8217;avvicendamento di amministrazioni comunali, è stata confermata l&#8217;intenzione di <strong>donare il progetto</strong> al Comune. &#8220;<em>Il piano di riqualificazione per ora è solo un’idea </em>&#8211; ha precisato Carrà &#8211;<em> perché ancora non si conoscono le condizioni del terreno</em>&#8220;. “<em>La chiesa </em>&#8211; ha aggiunto &#8211;<em> non sarà coperta come in precedenza da un tetto ma verrà inglobata in una scatola, la cui struttura servirà alla proiezione di filmati e scene che fanno parte del contesto, più alta per coprire la torre campanaria. Lo scopo principale è quello di usare la chiesetta come museo. Nulla toglie che possa essere utilizzata per eventuali convegni</em>&#8220;. Nella proposta progettuale si prevedono, oltre ai servizi igienici necessari, una sala conviviale e una sala espositiva.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ben vengano le iniziative delle associazioni, come Archeoclub </em>&#8211; ha detto, in conclusione, il sindaco Di Mare &#8211;<em> perché le sinergie tra pubblico e privato sono importantissime per portare avanti determinati progetti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La conferenza stampa è stata, infine, occasione di formalizzazione dell&#8217;attuale <strong>direttivo</strong> dell&#8217;Archeoclub sede di Augusta: Mariada Pansera presidente, Ornella Spina vicepresidente, Lucia Fichera segretario, Maria Blundo tesoriere; Piero Castro, Pina Romeo e Vincenzo Mallo consiglieri. La novità principale il <strong>gruppo tecnico</strong>, composto da Carlo Veca e Simona Sirugo archeologi, Stefania Serra geologa, Vincenzo Mallo dottore in restauro e conservazione dei beni culturali, Piero Castro cultore di storia patria, e Ornella Spina esperta di arte e dipinti.</p>
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		<title>Augusta, ripartono gli scavi a Megara Hyblaea. Alla scoperta di un villaggio neolitico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 10:54:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[alberto samonà]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nel sito archeologico di Megara Hyblaea sono ripresi oggi, alla presenza dell&#8217;assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà, i lavori di scavo e ricerca dell’Ècole Française de Rome in collaborazione col Parco archeologico di Leontinoi, sotto la direzione del prof. Jean-Christophe Sourisseau (Università di Aix-Marseille) e del direttore del Parco, Lorenzo Guzzardi (vedi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nel sito archeologico di <strong>Megara Hyblaea</strong> sono ripresi oggi, alla presenza dell&#8217;assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà, i lavori di scavo e ricerca dell’<strong>Ècole Française de Rome</strong> in collaborazione col <strong>Parco archeologico di Leontinoi</strong>, sotto la direzione del prof. Jean-Christophe Sourisseau (Università di Aix-Marseille) e del direttore del Parco, Lorenzo Guzzardi (vedi foto di copertina, ndr).</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di lavoro francese, affidato alla dott.ssa René-Marie Berard, ricomincia oggi l’esplorazione del <strong>settore occidentale</strong> della città che è già stata avviata nel <strong>2019</strong>, per indagare il più antico impianto della colonia, risalente alla fine dell’VIII secolo a.C.. Come noto, il sito archeologico si trova nel territorio di <strong>Augusta</strong>, a ridosso del polo petrolchimico.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il progetto di scavo </em>– afferma l’assessore dei Beni culturali e dell&#8217;Identità siciliana, <strong>Alberto Samonà</strong>, presente stamani nel sito &#8211;<em> rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione con le università straniere, nel quadro di una lettura multidisciplinare del mondo antico, il cui punto di forza è costituito dall’interazione tra saperi scientifici e discipline umanistiche. Dopo oltre settant’anni da quando Luigi Bernabò Brea, soprintendente alle antichità per la Sicilia orientale, affidò alla missione francese di Vallet e Villard l’esplorazione di Megara, continua, oggi come allora, la collaborazione tra la Sicilia e la Francia con un ambizioso progetto di recupero della memoria storica del Mediterraneo, che vede in Sicilia un territorio privilegiato di indagine. Gli scavi </em>– sottolinea l&#8217;assessore Samonà –<em> fortemente incoraggiati dal governo regionale, si inseriscono nel complessivo rilancio delle campagne archeologiche che stanno caratterizzando questa primavera dell&#8217;archeologia in Sicilia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito delle ricerche effettuate al di sotto di una delle case di epoca arcaica, durante le precedenti fasi di scavo, sono stati intercettati i resti del grande fossato tagliato nella roccia che delimitava il <strong>villaggio di età neolitica</strong> (5.000-4.000 a.C.). Su questo sito, in parte indagato da Paolo Orsi agli inizi del secolo scorso, continuerà ad indagare il gruppo di lavoro francese nel quadro di un più ampio progetto di revisione delle fasi pre-protostoriche anteriori alla fondazione della colonia greca. Il team già dal 2019 è stato affiancato nell&#8217;attività di ricerca da un’unità del Cnr-Ispc di Catania, sotto la direzione scientifica del prof. Massimo Cultraro e del prof. Henri Tréziny, direttore di ricerca emerito del Cnrs.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La nuova esplorazione </em>– riferisce il direttore del Parco archeologico di Leontinoi, <strong>Lorenzo Guzzardi</strong> &#8211;<em> seguirà l’andamento del fossato, un’importante opera di difesa che prevedeva anche un aggere, un terrapieno difensivo in terra, che fa di Megara Hyblaea uno tra i più grandi insediamenti trincerati della Sicilia neolitica. Si punta anche ad esplorare i resti delle capanne preistoriche, in parte visibili al di sotto della griglia di strade e case di epoca greca</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">All’attuazione del progetto contribuisce il personale tecnico-scientifico del Parco archeologico di Leontinoi, quale la dott.ssa Raffaella D’Amico, e del Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, quale la dott.ssa Anita Crispino.</p>
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		<title>Giornata beni culturali siciliani, anche Megara Hyblaea visitabile gratuitamente il 10 marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 20:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[prenotazione]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano tusa]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si avvicina la &#8220;Giornata dei beni culturali siciliani&#8221; dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, il compianto assessore regionale e archeologo scomparso in un tragico incidente aereo il 10 marzo di due anni fa. Mercoledì 10 marzo, tutti gli istituti, i musei, i parchi e le gallerie della Regione siciliana, già riaperti nei giorni feriali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si avvicina la &#8220;<strong>Giornata dei beni culturali siciliani</strong>&#8221; dedicata alla memoria di <strong>Sebastiano Tusa</strong>, il compianto assessore regionale e archeologo scomparso in un tragico incidente aereo il 10 marzo di due anni fa. Mercoledì 10 marzo, tutti gli istituti, i musei, i parchi e le gallerie della Regione siciliana, già riaperti nei giorni feriali dal 15 febbraio scorso, saranno <strong>visitabili gratuitamente</strong>, previa prenotazione sulla piattaforma Youline e nel rispetto di tutte le misure anti-Covid.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della giornata istituita un anno fa dal governatore Nello Musumeci, al fine di legare il ricordo di Sebastiano Tusa alla promozione e alla fruizione del patrimonio culturale della Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nel secondo anniversario della tragica scomparsa del nostro caro Sebastiano, consideriamo questa giornata un segno di rinascita, pur in un periodo di grande difficoltà </em>&#8211; sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, <strong>Alberto Samonà</strong> &#8211;<em> che sta vivendo tutta la popolazione e anche il settore culturale. Questo segnale di speranza ci è sembrato un modo doveroso per ricordare un uomo che ha speso la sua vita per la Sicilia, per la cultura, per la storia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il sito archeologico di <strong>Megara Hyblaea</strong> sarà quindi aperto e visitabile gratuitamente mercoledì 10 marzo, con quattro fasce orarie (ore 9, 11, 13, 15) prenotabili al seguente link (<a href="http://laculturariparte.youline.cloud/Boking/?Uc=spP5sMAdqIJ90hkOTBUMfxrrCqGaK5kOX2XBf97iflZSpGyFRRCiGJA94iP9cKM3&amp;dk=3" target="_blank">clicca qui per prenotare la visita a Megara Hyblaea</a>). Lo conferma <strong>Lorenzo Guzzardi</strong>, il direttore del Parco archeologico di Leontinoi, che comprende il museo archeologico di Lentini, l&#8217;area archeologica di monte San Basilio a Lentini e appunto l&#8217;area archeologica di Megara Hyblaea ad Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Megara Hyblaea è stata al centro di un recente <strong>incontro</strong>, tenuto a palazzo di città a metà febbraio, tra il direttore Guzzardi, il sindaco Giuseppe Di Mare e l&#8217;assessore alla cultura Giuseppe Carrabino, in cui si è discusso, come reso noto dall&#8217;amministrazione comunale, della necessità di interventi quali &#8220;<em>pulizia, illuminazione, strade, segnaletica, impianti di video sorveglianza, oltre naturalmente alle campagne di scavo mediante l’utilizzo del geo radar</em>&#8220;, pur rilevando la competenza da parte di &#8220;<em>diversi soggetti istituzionali</em>&#8220;, ma proponendo &#8220;<em>tra le idee di possibile attuazione quella di utilizzare aree in prossimità degli scavi per ospitare eventi culturali per la prossima stagione estiva</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto di copertina tratta da sito web della Regione siciliana</em>)</p>
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