<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>petrolchimico priolo &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
	<atom:link href="https://www.lagazzettaaugustana.it/tag/petrolchimico-priolo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lagazzettaaugustana.it</link>
	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 13:13:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Augusta, apiari aziendali nello stabilimento Sasol</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-apiari-aziendali-nello-stabilimento-sasol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[apiari]]></category>
		<category><![CDATA[apicoltura urbana]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[sasol augusta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=78727</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Tre apiari sono stati realizzati e inaugurati stamani all’interno dello stabilimento Sasol di Augusta, sito produttivo di rilievo della multinazionale sudafricana attiva nel settore chimico, in particolare per detergenza e personal care. L’iniziativa rientra nel progetto “Adottare gli alveari in azienda”, già avviato negli altri stabilimenti italiani del gruppo, e mira alla tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Tre <strong>apiari</strong> sono stati realizzati e inaugurati stamani all’interno dello stabilimento <strong>Sasol</strong> di Augusta, sito produttivo di rilievo della multinazionale sudafricana attiva nel settore <strong>chimico</strong>, in particolare per detergenza e personal care.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel progetto “<strong>Adottare gli alveari in azienda</strong>”, già avviato negli altri stabilimenti italiani del gruppo, e mira alla tutela degli impollinatori e alla promozione della biodiversità anche in contesti fortemente industrializzati.</p>



<p>Secondo quanto comunicato dall’azienda, gli alveari sono stati installati in aree individuate all’interno del sito nel rispetto delle normative vigenti e con attenzione agli aspetti di sicurezza. Le arnie ospitano <strong>api italiane</strong> di razza <strong>ligustica</strong>, specie nota per docilità e produttività.</p>



<p>Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con &#8220;<strong>Apicoltura urbana</strong>&#8220;, realtà che da anni promuove iniziative di apicoltura in ambito aziendale e urbano, e prevede anche momenti formativi e attività di sensibilizzazione rivolte al personale.</p>



<p>L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche di sostenibilità aziendale e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle <strong>Nazioni Unite</strong>, con particolare riferimento alla tutela della biodiversità e alla gestione responsabile delle risorse naturali.</p>



<p>“<em>Crediamo fermamente che questo sia un ulteriore passo avanti in linea con i nostri valori in materia di ambiente e sostenibilità. La natura non fa salti, ma procede per passaggi: oggi celebriamo, con orgoglio, uno di questi passaggi importanti verso la tutela dell’ambiente e della biodiversità</em>”, ha dichiarato <strong>Guglielmo Arrabito</strong>, site manager dello stabilimento di Augusta.</p>



<p>Con l’attivazione degli apiari anche nel sito siciliano, il progetto viene ora esteso a tutti gli stabilimenti italiani della società. “<em>Dopo la positiva esperienza degli stabilimenti di Terranova dei Passerini (<strong>Lodi</strong>) e Sarroch (<strong>Cagliari</strong>), con questo ulteriore step completiamo l&#8217;implementazione del progetto “Adottare gli alveari in azienda” all&#8217;interno di tutti i siti produttivi di Sasol Italy, a conferma dell&#8217;impegno Sasol a favore di ambiente e biodiversità, affinché i luoghi di lavoro possano essere considerati come esempi di sviluppo sostenibile e inclusivo</em>”, ha aggiunto <strong>Guglielmo Allibrio</strong>, managing director Sasol Italy &amp; Vp operations Italy.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/04/apiari-aziendali-sasol-italy-stabilimento-augusta.jpeg" length="620981" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/04/apiari-aziendali-sasol-italy-stabilimento-augusta-300x201.jpeg" width="300" height="201" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/04/apiari-aziendali-sasol-italy-stabilimento-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Raffineria Isab di Priolo, conclusa la composizione negoziata: piano industriale confermato</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/raffineria-isab-di-priolo-conclusa-la-composizione-negoziata-piano-industriale-confermato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[composizione negoziata crisi]]></category>
		<category><![CDATA[isab goi energy]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[piano industriale]]></category>
		<category><![CDATA[raffineria isab priolo]]></category>
		<category><![CDATA[riconversione industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=78002</guid>

					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; La raffineria Isab di Priolo, dal maggio 2023 di proprietà Goi Energy, annuncia la conclusione con esito positivo del percorso di Composizione negoziata della crisi (Cnc), chiudendo una fase delicata con un risultato che l’azienda indica come determinante per &#8220;confermare la propria solidità industriale, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’indotto, consolidando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; La raffineria <strong>Isab</strong> di Priolo, dal maggio 2023 di proprietà <strong>Goi Energy</strong>, annuncia la conclusione con esito positivo del percorso di <strong>Composizione negoziata della crisi</strong> (Cnc), chiudendo una fase delicata con un risultato che l’azienda indica come determinante per &#8220;<em>confermare la propria solidità industriale, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’indotto, consolidando il proprio ruolo di asset strategico per l’economia nazionale e siciliana</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo quanto comunicato ufficialmente da Isab, il risultato è stato possibile &#8220;<em>grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e alla sottoscrizione di accordi coerenti con il <strong>Piano industriale</strong> messo in atto dall’Azienda</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>La validità del Piano industriale </em>&#8211; si evidenzia nel comunicato &#8211;<em> certificata da consulenti indipendenti e accolta favorevolmente dagli stakeholder economici coinvolti, si basa sulla storica competenza del management e sulla correttezza commerciale sempre dimostrata dall’Azienda</em>&#8220;.</p>



<p>Il presidente di Isab, <strong>Massimo Nicolazzi</strong> commenta: &#8220;<em>La conclusione positiva della Cnc certifica la serietà e la resilienza della nostra Azienda, che è riuscita con professionalità a definire un percorso industriale solido e credibile, ottenendo la fiducia di partner di primissimo piano</em>&#8220;. Sottolinea altresì che la società &#8220;<em>guarda al futuro con rinnovata fiducia</em>&#8220;.</p>



<p>Il nuovo anno si era aperto con un altro passaggio rilevante sul piano industriale e commerciale. <strong>Ludoil Energy</strong> (Gruppo Ludoil) e Isab avevano comunicato l’entrata in esecuzione del contratto relativo alla <strong>caricazione e vendita </strong>dei<strong> prodotti petroliferi</strong>, nonché alla prestazione dei servizi connessi e accessori, all’interno della raffineria di Priolo Gargallo. Lo stesso <strong>Gruppo Ludoil</strong> aveva inoltre reso noto di essere coinvolto, in regime di esclusiva, in un processo di <em><strong>due diligence</strong></em> finalizzato alla valutazione di una possibile acquisizione della raffineria. Nell’eventualità di un’operazione in tal senso, faceva sapere contestualmente, verrebbero &#8220;<em>valutate evoluzioni industriali basate su produzioni da matrici alternative e a ridotta intensità carbonica, tra cui, Sustainable aviation fuel (<strong>SAF</strong>), Hydrotreated vegetable oil (<strong>HVO</strong>) e <strong>bioetanolo</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Quel percorso ha però registrato un primo <strong>stop</strong> sul piano <strong>giudiziario</strong>, a metà dello scorso <strong>gennaio</strong>. Il contratto di caricazione e vendita dei prodotti petroliferi è stato infatti sospeso con una decisione del <strong>Tribunale di Siracusa</strong>, che in prima istanza ha accolto le ragioni di <strong>Lukoil Italia</strong>. Isab, con una nota ufficiale in merito, ha precisato: &#8220;<em>In merito alla recente decisione del Tribunale di Siracusa riportata da taluni organi di stampa, ottenuta da Lukoil Italia s.r.l. senza contraddittorio con Isab, Isab precisa che la scelta di procedere con il cambio di operatore è stata effettuata nel rispetto della legge, alla luce delle <strong>sanzioni</strong> comminate dall’autorità statunitense a Lukoil e alle sue controllate, al fine di tutelare Isab e garantire la stabilità della distribuzione regionale via terra dei carburanti raffinati</em>&#8220;. &#8220;<em>La Società, prendendo atto della decisione dei giudici, che <strong>non condivide</strong> pur confermando il massimo rispetto per l’operato della magistratura </em>&#8211; ha aggiunto Isab &#8211;<em> comunica che difenderà i propri diritti nelle sedi competenti. In attesa che il giudizio faccia definitiva chiarezza sulla vicenda, Isab ribadisce il proprio impegno ad assicurare la <strong>continuità</strong> dell’approvvigionamento via terra dei propri prodotti</em>&#8220;.</p>



<p>L’esito della procedura di composizione negoziata si inserisce dunque in un quadro industriale in evoluzione per uno dei principali poli petrolchimici europei, al centro negli ultimi anni di processi di riconversione, investimenti e ridefinizione degli equilibri energetici.</p>



<p>In prospettiva di sviluppo, va ricordato che nell’<strong>aprile 2025</strong>, durante la manifestazione “Ecomed &#8211; Green Expo del Mediterraneo” di Misterbianco (Catania), la stessa Isab aveva annunciato con Enego e Axpo la firma di un accordo preliminare per il <strong><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/raffineria-isab-di-priolo-andra-a-idrogeno-verde-svelato-progetto-hynego-da-200-milioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetto &#8220;Hynego&#8221;</a></strong> finalizzato alla produzione di <strong>idrogeno verde </strong>all’interno del polo di Priolo. Secondo quanto annunciato allora, nell&#8217;ambito di uno studio di fattibilità ancora non definito, la fase iniziale prevede una capacità di 100 megawatt e un investimento superiore ai <strong>200 milioni di euro</strong>, con possibilità di espansione fino a 300 megawatt per rifornire anche altri siti industriali dell’area.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/pontile-isab-lukoil-porto-di-augusta.jpg" length="19473" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/pontile-isab-lukoil-porto-di-augusta-300x135.jpg" width="300" height="135" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/pontile-isab-lukoil-porto-di-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Amianto nel petrolchimico, Inps condannato a riconoscere benefici contributivi a ex operaio di Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/amianto-nel-petrolchimico-inps-condannato-a-riconoscere-benefici-contributivi-a-ex-operaio-di-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 14:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[ona]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=76761</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo anni di battaglie giudiziarie, arriva finalmente giustizia per l&#8217;augustano Salvatore Patania, ex operaio allo stabilimento petrolchimico che fu dell&#8217;Enichem a Priolo Gargallo. La Corte d’appello di Catania, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha condannato l’Inps a riconoscere i diritti del lavoratore esposto all’amianto. La decisione accoglie le tesi dell’avvocato Ezio Bonanni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Dopo anni di battaglie giudiziarie, arriva finalmente giustizia per l&#8217;augustano <strong>Salvatore Patania</strong>, ex operaio allo stabilimento petrolchimico che fu dell&#8217;<strong>Enichem</strong> a <strong>Priolo</strong> Gargallo. La <strong>Corte d’appello</strong> di Catania, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha <strong>condannato l’Inps</strong> a riconoscere i diritti del lavoratore esposto all’amianto.</p>



<p>La decisione accoglie le tesi dell’avvocato <strong>Ezio Bonanni</strong>, legale del lavoratore e presidente dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona), che aveva già ottenuto l’annullamento della precedente sentenza della stessa Corte d’appello. Segna un passaggio fondamentale nella giurisprudenza in materia di esposizione professionale all’amianto, come evidenzia il comunicato stampa dell&#8217;Ona, stabilendo che &#8220;<em>il <strong>periodo di rischio</strong> deve essere determinato in base alle effettive condizioni di lavoro e alla data delle bonifiche nei siti contaminati</em>&#8220;.</p>



<p>Patania ha lavorato per oltre quindici anni come <strong>operaio montatore</strong> alle dipendenze della &#8220;Siciltecnica srl&#8221; e della &#8220;C.L.A.I. srl&#8221;. Solo dopo il pensionamento e la <strong>diagnosi</strong> di nodulità polmonare ha scoperto di essere stato esposto alla “fibra killer”. Nonostante i riconoscimenti tecnici dell’Inail, l’Inps aveva negato i benefici contributivi per <strong>prepensionamento</strong>, ritenendo l’esposizione inferiore ai dieci anni.</p>



<p>Il ricorso del lavoratore era stato <strong>respinto</strong> sia in <strong>primo grado</strong> che in <strong>appello</strong>, finché l’avvocato Bonanni non ha portato il caso in <strong>Cassazione</strong>, che ha riconosciuto la validità delle prove documentali e <strong>ribaltato</strong> le due decisioni affermando un principio fondamentale: “<em>Il termine ultimo di esposizione all’amianto non può essere determinato in base all’entrata in vigore della legge 257/1992, ma deve tener conto delle effettive condizioni di lavoro e delle bonifiche realmente eseguite</em>”. La Suprema Corte ha quindi annullato le sentenze precedenti disponendo un <strong>nuovo giudizio</strong>, poi conclusosi con la condanna dell’ente.</p>



<p>La <strong>Corte d’appello</strong> di Catania ha riformato le precedenti sentenze e ha condannato l’Inps a riconoscere a Patania: l&#8217;<strong>aumento della pensione</strong> in media di 400 euro mensili con gli arretrati degli ultimi 5 anni che ammontano a 25mila euro circa, il diritto alla <strong>rivalutazione contributiva</strong>, il pagamento delle <strong>spese di tutti i gradi di giudizio</strong>, per un totale di oltre 17mila euro, il <strong>rimborso</strong> delle spese generali e di quelle della consulenza tecnica d’ufficio (Ctu) del primo grado.</p>



<p>“<em>Ringrazio l’Ona, Calogero Vicario della sede territoriale della Sicilia, l’on. Pippo Gianni componente del Comitato tecnico scientifico, e soprattutto gli avvocati Bonanni e Scuderi</em> &#8211; dichiara l&#8217;ex operaio Patania &#8211; <em>Dopo anni di ingiustizie, questa è una vittoria storica</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina: Salvatore Patania con la moglie</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/salvatore-patania-ex-operaio-petrolchimico-priolo-e-moglie.jpg" length="150266" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/salvatore-patania-ex-operaio-petrolchimico-priolo-e-moglie-300x187.jpg" width="300" height="187" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/11/salvatore-patania-ex-operaio-petrolchimico-priolo-e-moglie-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Vertenza Eni Versalis, concluso incontro al Mimit. Regione: &#8220;Garantiti i livelli occupazionali di Priolo&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/vertenza-eni-versalis-concluso-incontro-al-mimit-regione-garantiti-i-livelli-occupazionali-di-priolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 19:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[cbam]]></category>
		<category><![CDATA[mimit]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo ministeriale]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza eni versalis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=73413</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Arrivano dal governo regionale i primi commenti a margine dell&#8217;incontro sulla vertenza Eni-Versalis convocato dal Mimit e tenuto questo pomeriggio nella sede di Palazzo Piacentini alla presenza del ministro Adolfo Urso. Al tavolo ministeriale il management Eni, le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e le organizzazioni sindacali. La riunione era stata convocata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Arrivano dal governo regionale i primi commenti a margine dell&#8217;incontro sulla <strong>vertenza Eni-Versalis </strong>convocato dal <strong>Mimit</strong> e tenuto questo pomeriggio nella sede di Palazzo Piacentini alla presenza del ministro <strong>Adolfo Urso</strong>.</p>



<p>Al tavolo ministeriale il management Eni, le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e le organizzazioni sindacali.</p>



<p>La riunione era stata convocata dopo la firma del verbale di <strong>intesa tra l’azienda del gruppo Eni e i sindacati</strong> sul piano di riconversione industriale, che &#8220;<em>garantisce la continuità occupazionale, il mantenimento delle produzioni a valle del cracking e che si fonda su un modello di sostenibilità industriale </em>&#8211; rendeva noto alcuni giorni fa il Mimit &#8211;<em> Il confronto si inserisce nel percorso avviato con i due tavoli tecnici dedicati ai siti regionali di Sicilia e Puglia</em>&#8220;.</p>



<p>Alla conclusione dell&#8217;incontro, esprimono soddisfazione gli <strong>assessori regionali</strong> Edy Tamajo e Alessandro Dagnino, al tavolo romano in rappresentanza del governo Schifani. &#8220;<em>Oggi Eni, alla presenza del ministro Adolfo Urso, ha confermato che saranno <strong>garantiti tutti i livelli occupazionali</strong>, sia diretti che dell’indotto, nei siti industriali di <strong>Priolo</strong> </em>(vedi foto di repertorio in copertina, ndr)<em> e <strong>Ragusa</strong>, con un massiccio investimento per la Sicilia </em>&#8211; dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, <strong>Tamajo</strong>, che aveva ricevuto i vertici Eni a Palermo lo scorso 26 febbraio &#8211;<em> Ha anche ribadito l’impegno per la <strong>riconversione</strong> industriale dell’area. Il governo Schifani segue questa vicenda sin dall’inizio e continua a lavorare affinché la nostra regione sia protagonista nel rilancio dell’industria chimica italiana,&nbsp;in linea con quanto affermato dal ministro che ha ribadito l’importanza di rendere l’intero comparto più competitivo e sostenibile</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Al tavolo sulla vertenza Eni Versalis, a nome del governo Schifani, abbiamo chiesto e ottenuto che sia garantita l’<strong>invarianza dei livelli occupazionali</strong> in Sicilia </em>&#8211; ribadisce l’assessore regionale dell’Economia, <strong>Dagnino</strong> &#8211;<em> Inoltre, registriamo importanti aperture sul fatto che l’investimento della società miri anche alla piena riqualificazione delle aziende collegate allo stabilimento e non si limiti al “massimo coinvolgimento” dell’indotto. Il mutamento radicale delle attività d’impresa, infatti, richiede maggiori garanzie per il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>Il Mimit porterà avanti la questione in sede europea, all’appuntamento del <strong>Consiglio Competitività</strong> del prossimo <strong>12 marzo</strong>, in cui l’Italia è riuscita a inserire nell’ordine del giorno le proprie proposte per la <strong>revisione del CBAM</strong> (Carbon Border Adjustment Mechanism), cioè il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, a tutela delle industrie energivore strategiche quali <strong>Chimica</strong> e <strong>Siderurgia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/03/stabilimento-eni-versalis-priolo.jpg" length="27265" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/03/stabilimento-eni-versalis-priolo-300x158.jpg" width="300" height="158" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/03/stabilimento-eni-versalis-priolo-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Stop Ias, dal tavolo ministeriale una task force tecnica per &#8216;convincere&#8217; il Gip di Siracusa</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/stop-ias-dal-tavolo-ministeriale-una-task-force-tecnica-per-convincere-il-gip-di-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 16:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[#task-force]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore ias priolo]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[mimit]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[renato schifani]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=71969</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “Il governo e la Regione siciliana hanno messo in campo ogni sforzo per salvaguardare il distretto chimico di Priolo, ma allo stato attuale solo il Gip di Siracusa, alla luce di nuove evidenze sulle emissioni che oggi risultano in netto miglioramento, può arrestare il processo di chiusura del depuratore. Chiusura che comprometterebbe le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; “<em>Il governo e la Regione siciliana hanno messo in campo ogni sforzo per salvaguardare il distretto chimico di Priolo, ma allo stato attuale solo il Gip di Siracusa, alla luce di nuove evidenze sulle emissioni che oggi risultano in netto miglioramento, può arrestare il processo di chiusura del depuratore. Chiusura che comprometterebbe le attività di importanti aziende chimiche, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e azzerando un’intera filiera industriale sul territorio siciliano. Confidiamo nella responsabilità e nel buon senso, soprattutto alla luce di elementi oggettivi che certificano la validità del percorso intrapreso</em>”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo&nbsp;<strong>Urso</strong>&nbsp;nel corso del&nbsp;<strong>tavolo</strong>&nbsp;convocato nella sede ministeriale a <strong>Roma</strong> sul futuro del polo petrolchimico di&nbsp;<strong>Priolo</strong> dopo lo stop della magistratura al conferimento dei reflui industriali nel depuratore consortile.</p>



<p>Vi hanno partecipato il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, l&#8217;assessore regionale del Territorio e Ambiente Giusi Savarino, dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti e rappresentanti delle forze produttive e sindacali.</p>



<p>Come rende noto lo stesso Mimit, per giungere a un nuovo pronunciamento dell’autorità giudiziaria, è stata costituita una&nbsp;<strong>task force tecnica</strong>, tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica e la Regione siciliana, che raccoglierà e analizzerà gli aggiornamenti sulle <strong>emissioni</strong> del depuratore che, &#8220;<em>dalle recenti rilevazioni, condotte dai gestori dei singoli stabilimenti industriali e da Arpa Sicilia, indicherebbero un trend positivo sui valori dei reflui industriali</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>La task force </em>&#8211; si legge nel comunicato ministeriale &#8211;<em>&nbsp;<strong>fornirà tutti gli elementi utili per sollecitare un nuovo pronunciamento del Gip di Siracusa</strong>, al fine di consentire la prosecuzione delle attività del depuratore Ias spa di Priolo Gargallo e il completamento degli interventi necessari per l&#8217;adeguamento degli impianti di trattamento delle acque entro i primi mesi del 2026</em>&#8220;.</p>



<p>Nel corso dell’incontro, i grandi utenti dell’area industriale (Isab, Versalis, Sonatrach, Sasol e Consorzio Priolo Servizi) avrebbero tutti confermato la capacità di distaccare le proprie attività dal depuratore <strong>entro il 2026</strong>, avviando così le operazioni sui reflui in autonomia e in piena coerenza con il cronoprogramma determinato dal decreto interministeriale Mimit-Mase del 2023. </p>



<p>&#8220;<em>Non siamo di fronte a una vertenza siciliana, ma a una problematica di portata nazionale. Siamo pienamente consapevoli, infatti, dell&#8217;importanza che l&#8217;attività delle aziende di quella zona riveste per l&#8217;industria e l&#8217;intera filiera della chimica italiana, sia in termini di livelli produttivi sia in termini di occupazione</em>”, conclude il ministro Urso.</p>



<p>A margine del tavolo ministeriale, si registra il commento del presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>. &#8220;<em>È stata accolta la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico-giuridico per affrontare in modo strutturato la questione delle emissioni nell’area industriale di Priolo. Arpa Sicilia </em>&#8211; precisa &#8211; <em>sarà incaricata di effettuare un monitoraggio costante e puntuale dei valori emissivi, assicurando trasparenza e rigore scientifico. La Regione segue con la massima attenzione questa vicenda, con il duplice obiettivo di salvaguardare la continuità del polo industriale e garantire il rispetto delle normative ambientali</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Il nostro impegno </em>&#8211; conclude il governatore &#8211;<em> è volto a coniugare sviluppo industriale, salvaguardia dell&#8217;occupazione e tutela dell’ambiente, consapevoli dell’importanza strategica del distretto chimico di Priolo sia per l’economia siciliana sia per quella nazionale. Il tavolo tecnico rappresenta un passo concreto in questa direzione e confidiamo che le nuove evidenze possano contribuire a una soluzione positiva e sostenibile</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/tavolo-ministeriale-mimit-su-stop-depuratore-ias-priolo-2.jpg" length="305580" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/tavolo-ministeriale-mimit-su-stop-depuratore-ias-priolo-2-300x185.jpg" width="300" height="185" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/tavolo-ministeriale-mimit-su-stop-depuratore-ias-priolo-2-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta e vertenza petrolchimico, Triberio (Pd): &#8220;L&#8217;amministrazione comunale non resti alla finestra&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-e-vertenza-petrolchimico-triberio-pd-lamministrazione-comunale-non-resti-alla-finestra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 20:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo triberio]]></category>
		<category><![CDATA[mozione di indirizzo]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[pd augusta]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=71851</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Crisi zona industriale tra Ias, Versalis e futuro del polo industriale siracusano: l’amministrazione comunale di Augusta non può restare alla finestra, il sindaco dei cantanti di grido pagati con generose sovvenzioni regionali ora sfrutti tutti i suoi agganci di partito nei palazzi del potere per salvare il futuro economico e occupazionale di questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Crisi zona industriale tra Ias, Versalis e futuro del polo industriale siracusano: l’amministrazione comunale di Augusta non può restare alla finestra, il sindaco dei cantanti di grido pagati con generose sovvenzioni regionali ora sfrutti tutti i suoi agganci di partito nei palazzi del potere per salvare il futuro economico e occupazionale di questa zona. Serve una risposta immediata e concreta dai governi regionale e nazionale, e questa città deve essere in prima linea a sollecitarla</em>&#8220;. Questa la sferzata politica del consigliere comunale d&#8217;opposizione <strong>Giancarlo Triberio</strong> (Partito democratico), annunciando una <strong>mozione di indirizzo</strong> quale &#8220;<em>appello alla maggioranza consiliare per un atto di responsabilità che metta da parte le logiche di schieramenti, facendo squadra a difesa del territorio e del suo futuro</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;atto consiliare viene reso noto dopo che il ministro Adolfo Urso (Mimit) ha convocato per il <strong>21 novembre</strong> a Roma il <strong>Tavolo ministeriale</strong>, d’intesa con Mase e Regione siciliana, a cui sono state invitate tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali sul futuro del quadrilatero industriale di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa. Un&#8217;iniziativa determinata dalla recente <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-ias-permane-lo-stop-atti-alla-consulta-urso-e-schifani-zona-industriale-a-rischio/" target="_blank" rel="noopener" title="">decisione del Tribunale del Riesame di Roma di non sospendere l&#8217;efficacia dell’ordinanza del Gip di Siracusa</a>, che ha di fatto vietato il conferimento dei reflui industriali nel&nbsp;depuratore consortile Ias di Priolo, mettendo a rischio la prosecuzione delle attività del polo petrolchimico con Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol.</p>



<p>&#8220;<em>La crisi industriale</em> &#8211; premette Triberio &#8211;<em> che sta colpendo la zona industriale di Siracusa, partendo dalla problematica dell’Ias e passando per la dichiarazione di Eni sulla chiusura della Versalis, ha raggiunto un punto critico e forse mai raggiunto di una crisi della nostra zona industriale che richiede un intervento immediato. Negli ultimi anni, il settore ha subito gravi difficoltà, mettendo a rischio non solo i posti di lavoro, ma anche l&#8217;intera economia locale. Necessita un&#8217;azione corale che la città, per mezzo della sua espressione più ampia qual è il consiglio comunale, metta in campo azioni propositive a sostegno dei lavoratori, delle imprese e degli investimenti di riqualificazione e rigenerazione</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Serve un piano industriale integrato che coinvolga tutti i soggetti </em>&#8211; sottolinea il consigliere comunale del Pd &#8211; <em>Temiamo che la fuga in avanti di progetti che prevedano la chiusura di Eni Versalis e un progetto di riconversione nel 2028-29, se non concertato con tutti gli altri soggetti del mondo industriale, rischino di trasformarsi in un boomerang pericoloso. Grande preoccupazione dei lavoratori è emersa con la massiccia adesione allo sciopero, alla manifestazione e al sit-in che le organizzazioni sindacali hanno promosso con modalità diverse giorno 12 novembre </em>(<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/vertenza-petrolchimico-in-scena-lo-sciopero-generale-cgil-uil-in-corteo-cisl-in-prefettura/" target="_blank" rel="noopener" title="">vedi articolo</a>, ndr)<em>. Ognuno deve fare la propria parte, compreso il consiglio e l&#8217;amministrazione comunale di Augusta, affinché i governi regionale e nazionale istituiscano un tavolo attorno al quale si possano sedere tutti i soggetti preposti, per poter traghettare la transizione energetica di cui ha bisogno questo territorio con impegni precisi e chiari che ad oggi purtroppo non stanno avendo nessun effetto</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Rivendichiamo uno sviluppo eco-sostenibile per il territorio </em>&#8211; conclude &#8211;<em> attraverso un progetto che comprenda tutto il polo industriale, affinché ci sia un futuro economico-industriale che guardi all’ambiente con una sensibilità diversa e con gli obiettivi di slancio che ci pone l’Europa e che non può prescindere dal futuro dei lavoratori, attuabile solo attraverso un impegno collettivo</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/giancarlo-triberio-pd-augusta.jpg" length="458995" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/giancarlo-triberio-pd-augusta-300x200.jpg" width="300" height="200" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/giancarlo-triberio-pd-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Depuratore Ias, permane lo stop: atti alla Consulta. Urso e Schifani: &#8220;Zona industriale a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-ias-permane-lo-stop-atti-alla-consulta-urso-e-schifani-zona-industriale-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore ias priolo]]></category>
		<category><![CDATA[mimit]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[renato schifani]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale riesame roma]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=71813</guid>

					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; “Ancora una volta la decisione di un Tribunale rischia di vanificare l’azione di governo a tutela dell&#8217;interesse generale. Stavolta ad essere colpito è proprio il diritto al lavoro di migliaia di persone in una zona strategica della Sicilia. Per colpire il governo colpiscono il Paese&#8220;. È quanto sostiene il ministro delle Imprese e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; “<em>Ancora una volta la decisione di un Tribunale rischia di vanificare l’azione di governo a tutela dell&#8217;interesse generale. Stavolta ad essere colpito è proprio il diritto al lavoro di migliaia di persone in una zona strategica della Sicilia. Per colpire il governo colpiscono il Paese</em>&#8220;. È quanto sostiene il ministro delle Imprese e del made in Italy,<strong> Adolfo&nbsp;Urso</strong>, commentando la decisione del <strong>Tribunale del Riesame</strong> di Roma in merito al divieto di prosecuzione dell’attività di conferimento al&nbsp;<strong>depuratore consortile </strong>di<strong> Priolo Gargallo</strong>&nbsp;(nella foto di repertorio in copertina) da parte delle aziende del petrolchimico, recentemente disposto dal Gip di Siracusa.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo da poco appreso</em>&nbsp;&#8211; aggiunge il ministro in una nota stampa di questa mattina &#8211;&nbsp;<em>le determinazioni del Tribunale del Riesame di Roma sull’ordinanza del Tribunale di Siracusa che, di fatto, concentrandosi su questioni di competenza e non affrontando il merito, bloccano la prosecuzione delle attività del depuratore Ias s.p.a. (Industria acqua siracusana) di Priolo Gargallo. Una decisione gravissima che mina la stabilità e il futuro dell’intera area industriale, compromettendo il destino di migliaia e migliaia di lavoratori, delle loro famiglie e le possibilità di sviluppo dell&#8217;intera Sicilia</em>&#8220;.</p>



<p>Il <strong>decreto-legge 187/2022</strong> aveva attribuito al Tribunale di Roma la competenza per l’appello sui sequestri riguardanti aziende di interesse strategico nazionale, tra cui, appunto, l&#8217;<strong>Isab</strong> di Priolo. Quest&#8217;ultima, insieme ad altri operatori industriali, convoglia i propri fanghi al depuratore di Priolo Gargallo che dal giugno del <strong>2022</strong> è oggetto di<strong> sequestro giudiziario</strong>. Poiché il sequestro rischiava di interrompere l’attività produttiva, il governo Meloni, appena insediato, è intervenuto con il suddetto decreto 187/2022 (disposizione che ha ricevuto l’avallo anche della Corte costituzionale) stabilendo un percorso per riportare gradualmente i parametri emissivi entro i limiti previsti, indicando un <strong>termine di 36 mesi</strong>. &#8220;<em>Da allora, si è effettivamente osservato un trend positivo </em>&#8211; si rileva nella odierna nota ministeriale &#8211; <em>con una progressiva riduzione dei valori emissivi</em>&#8220;.</p>



<p>Come evidenziato dal Mimit, il&nbsp;<strong>Gip di Siracusa</strong>&nbsp;ha rifiutato di applicare il decreto governativo e ha recentemente disposto il nuovo divieto al conferimento dei reflui industriali. In risposta, l’Avvocatura dello Stato ha presentato <strong>appello</strong> al Tribunale del Riesame di Roma, richiamando la norma citata. Il Tribunale, anziché entrare nel merito, ha rimesso alla <strong>Corte costituzionale</strong> la questione della<strong>&nbsp;competenza territoriale</strong>, senza sospendere l’efficacia del provvedimento del Gip di Siracusa. &#8220;<em>L’ordinanza è attualmente in fase di pubblicazione in Gazzetta ufficiale e la pronuncia della Corte costituzionale </em>&#8211; si sottolinea nella nota ministeriale &#8211;<em> potrebbe non arrivare prima di <strong>sei mesi</strong></em>&#8220;.</p>



<p>“<em>Con lo stop al depuratore</em>&nbsp;&#8211; continua Urso &#8211;&nbsp;<em>si compromettono le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol, con un impatto devastante per il tessuto economico e sociale della zona. Un duro colpo per il territorio, che rischia di perdere più di <strong>4.500 posti di lavoro</strong>, tra dipendenti diretti e indotto, oltre a subire un danno irreversibile alla propria economia. Così si pregiudicano anche gli investimenti programmati per la<strong> riconversione green</strong> delle attività produttive</em>”.</p>



<p>&#8220;<em>Ho informato subito il presidente della Regione siciliana con il quale abbiamo condiviso un&#8217;azione comune </em>&#8211; conclude Urso &#8211; <em>Questa mattina farò una informativa in merito al Consiglio dei ministri e subito dopo convocherò un tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali. Chiederò inoltre agli organi competenti aggiornamenti sui <strong>dati emissivi </strong>del depuratore, cosicché se, come ritengo, la situazione ambientale sta progressivamente migliorando, si possa proporre, nelle forme e nei modi opportuni, alla luce delle sopravvenienze, un <strong>nuovo pronunciamento del Gip</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Pertanto interviene, a seguito della nota del ministro, il presidente della Regione siciliana, <strong>Renato Schifani</strong>: &#8220;<em>Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal ministro delle Imprese Adolfo Urso riguardo alla delicata vicenda del depuratore di Priolo Gargallo. La decisione del Tribunale del Riesame di Roma rischia di compromettere la stabilità economica e sociale di un’area strategica per la nostra regione, mettendo in pericolo <strong>migliaia di posti di lavoro</strong> e il futuro industriale del Siracusano</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>La Regione siciliana, in piena sinergia con il governo nazionale </em>&#8211; prosegue il governatore &#8211;<em> continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie competenze per tutelare i lavoratori, le loro famiglie e il tessuto produttivo del territorio. Il nostro obiettivo è garantire non solo la tenuta occupazionale, ma anche il rispetto di una <strong>transizione ambientale</strong> che salvaguardi il diritto al lavoro e lo sviluppo sostenibile della Sicilia</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Questa crisi </em>&#8211; conclude il presidente Schifani &#8211;<em> non può essere affrontata con estreme <strong>rigidità procedurali</strong> che ignorano il merito della questione. Ribadiamo il nostro impegno a collaborare con tutte le istituzioni competenti per trovare una soluzione che permetta di superare rapidamente questo momento critico, scongiurando ripercussioni irreversibili sul Siracusano e sull&#8217;intera economia regionale</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/03/depuratore-consortile-ias-priolo.jpg" length="114980" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/03/depuratore-consortile-ias-priolo-300x172.jpg" width="300" height="172" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/03/depuratore-consortile-ias-priolo-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Amianto nel petrolchimico, ex operaio augustano vince ricorso in Cassazione per i benefici previdenziali</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/amianto-nel-petrolchimico-ex-operaio-augustano-vince-ricorso-in-cassazione-per-i-benefici-previdenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 13:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[ona]]></category>
		<category><![CDATA[operaio montatore]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=68622</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; L&#8217;augustano Salvatore Patania fu esposto all&#8217;amianto mentre lavorava nell&#8217;impianto di raffinazione di Priolo allora di proprietà Enichem, quale operaio montatore dipendente di Siciltecnica per 14 anni e di Clai per un anno. Per vedersi riconoscere i relativi benefici previdenziali dall&#8217;Inps ha dovuto adire, tramite i legali, la Cassazione, che nei giorni scorsi gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; L&#8217;augustano <strong>Salvatore Patania</strong> fu esposto all&#8217;<strong>amianto</strong> mentre lavorava nell&#8217;impianto di raffinazione di <strong>Priolo</strong> allora di proprietà <strong>Enichem</strong>, quale operaio montatore dipendente di Siciltecnica per 14 anni e di Clai per un anno. Per vedersi riconoscere i relativi <strong>benefici previdenziali</strong> dall&#8217;Inps ha dovuto adire, tramite i legali, la <strong>Cassazione</strong>, che nei giorni scorsi gli ha dato ragione.</p>



<p>Come sottolinea l&#8217;<strong>Osservatorio nazionale amianto</strong> (Ona) in un comunicato stampa, il caso dell&#8217;augustano sarebbe speculare a quello del priolese <strong>Calogero Vicario</strong> e degli altri <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/priolo-cassazione-nega-benefici-amianto-a-ex-lavoratori-industrie-meccaniche-siciliane/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavoratori delle <strong>Industrie meccaniche siciliane</strong>, a cui invece la Cassazione alcuni mesi fa negò i benefici</a>. </p>



<p>Nello svolgimento delle sue mansioni lavorative, Patania è stato esposto alle fibre e polveri di amianto, ma non era consapevole dei rischi. Solo dopo essere andato in pensione, l’uomo, a cui nel frattempo era stata diagnosticata una “<strong>nodulità polmonare</strong>”, assieme ai suoi colleghi, fu informato circa l’esposizione alla fibra killer e ha fatto richiesta dei benefici contributivi per esposizione amianto all’<strong>Inail</strong> di Siracusa che ha riconosciuto l’esposizione, ma ha respinto la domanda, unitamente all’<strong>Inps</strong>, perché l’esposizione risultava inferiore ai <strong>dieci anni</strong> previsti dalla legge.</p>



<p>Da qui, i vari ricorsi giudiziari, nei quali il Ctu del lavoratore accerta che fu esposto per un periodo di 14 anni e che quindi avrebbe potuto godere dei benefici amianto. Nei due gradi di giudizio di merito, però, sulla base di una Ctu tecnico ambientale che aveva riconosciuto una esposizione inferiore ai 10 anni, il ricorso dell’operaio viene <strong>rigettato</strong> sia dal Tribunale di <strong>Siracusa</strong>, che dalla Corte di appello di <strong>Catania</strong>, che ne ha dichiarato l’inammissibilità.</p>



<p>La sentenza è stata impugnata perché ritenuta illegittima dall’avvocato <strong>Ezio Bonanni</strong>, legale dell&#8217;ex operaio augustano e presidente dell’Ona, ottenendo dalla <strong>Cassazione</strong> il ribaltamento delle sentenze nei due precedenti gradi di giudizio. Nel recente dispositivo, la Suprema corte rileva che “<em>la pronuncia non terrebbe conto dei documenti che dimostrano il superamento della soglia di 100 fibre litro per l’intero periodo di lavoro, anche dopo il 31 dicembre 1992</em>”, stabilendo così il principio che, per poter determinare il termine ultimo di esposizione all’amianto, non si deve tener conto dell’entrata in vigore della legge 257 del &#8217;92, quanto piuttosto della reale condizione lavorativa, e quindi della data delle bonifiche (che in questo caso furono effettuate solo successivamente all’emanazione della legge), dell’impiego operativo, e delle misure di sicurezza. La Cassazione ha quindi disposto il rinvio per un <strong>nuovo giudizio</strong> in Corte di <strong>appello</strong> di Catania.</p>



<p>“<em>Sono riuscito a trovare quella fiducia nella giustizia che ormai avevo perso, è stata dura affrontare questa situazione dal punto di vista economico, e soprattutto dal punto di vista psicologico</em>&#8220;, fa sapere Salvatore Patania<em>.</em> “<em>Sono sempre stato a contatto con le fibre di amianto e altri cancerogeni e ho avuto diversi incidenti sul lavoro </em>&#8211; aggiunge l’ex operaio montatore &#8211;<em> Raccontare come si vive all’interno di uno stabilimento non è facile… si lavora direttamente a contatto con inquinanti, altissime temperature e rischi continui di incendi, soprattutto quando i macchinari vanno in blocco. Quanto alla “polvere bianca”, cioè l’amianto, si sprigionava nell’aria e a noi sembrava che fosse talco. L’amianto era presente dovunque, nelle coibentazioni, nelle guarnizioni, nelle paratie, nei forni, nelle tubature. Nessuno sospettava che quell’innocua polvere fosse un killer silenzioso. Il candore che conferiva ai rivestimenti ce lo faceva percepire addirittura come qualcosa di affascinante</em>”.</p>



<p>(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/03/operaio-meccanico.jpg" length="126415" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/03/operaio-meccanico-300x177.jpg" width="300" height="177" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/03/operaio-meccanico-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, sciopero e presidio metalmeccanici davanti alla raffineria Sonatrach</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-sciopero-e-presidio-metalmeccanici-davanti-alla-raffineria-sonatrach/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 17:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[fim cisl fiom cgil uilm uil]]></category>
		<category><![CDATA[operai metalmeccanici]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[raffineria sonatrach augusta]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato unitario]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=66511</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Questa mattina, operai metalmeccanici di ditte appaltatrici hanno scioperato e dato vita a un presidio nel piazzale dinanzi alla raffineria Sonatrach, &#8220;per un salario dignitoso e per pretendere rispetto&#8220;. Le motivazioni specifiche sono contenute in un durissimo comunicato stampa sottoscritto dai segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, rispettivamente Angelo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Questa mattina, operai <strong>metalmeccanici</strong> di ditte appaltatrici hanno <strong>scioperato</strong> e dato vita a un <strong>presidio</strong> nel piazzale dinanzi alla <strong>raffineria</strong> Sonatrach, &#8220;<em>per un salario dignitoso e per pretendere rispetto</em>&#8220;. Le motivazioni specifiche sono contenute in un durissimo comunicato stampa sottoscritto dai segretari provinciali di <strong>Fim Cisl</strong>, <strong>Fiom Cgil</strong> e <strong>Uilm Uil</strong>, rispettivamente Angelo Sardella, Antonio Recano e Giorgio Miozzi.</p>



<p>&#8220;<em>Nel Petrolchimico, dopo la provocatoria lettera di denuncia inviata nei giorni scorsi da Versalis nel tentativo di criminalizzare i legittimi e pacifici presidi dei lavoratori, si è scritta un’altra pagina nera contro il diritto di sciopero sancito dalla nostra Costituzione. La Sonatrach l&#8217;1 novembre ha ritenuto, facendo intervenire le forze dell’ordine, di dover con arroganza difendere il “diritto di impresa” di chi sfrutta i lavoratori </em>&#8211; asseriscono congiuntamente i sindacalisti &#8211;<em> Questa mattina la&nbsp;risposta dei lavoratori non si è fatta attendere</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Il settore degli appalti</em> &#8211; proseguono i segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil &#8211;<em> è composto da circa <strong>7mila unità</strong>, che subiscono livelli di precarietà, sfruttamento e pressione coercitiva ormai insopportabili, tutto questo è la rappresentazione plastica del degrado che soffre, oggi, il lavoro all’ombra del Petrolchimico. Oggi i lavoratori degli appalti, con il loro bagaglio di competenze e professionalità subiscono la pressione di un sistema industriale autoritario, che ha trasformato i lavoratori in una massa di “avventizi”, costantemente sottomessa al ricatto di finire dentro il vortice della disoccupazione. Le aziende in questi anni, usando come scudo la crisi, hanno continuato ad ignorare le richieste sindacali di ridare valore e dignità al lavoro metalmeccanico, che come dimostrato in questi giorni è&nbsp;indispensabile per il funzionamento e la sicurezza degli impianti</em>&#8220;.&nbsp;</p>



<p>&#8220;<em>Fim, Fiom e Uilm continuano a credere che il percorso unitario intrapreso debba diventare elemento di una pratica di lotta che metta insieme, la giusta ridistribuzione di una quota del profitto realizzato con la partecipazione dei metalmeccanici e denunci la pericolosa condizione di oggettiva insicurezza che oggi vive il Petrolchimico.&nbsp;La sfida che ci attende si consuma in condizioni difficili </em>&#8211; concludono Sardella, Recano e Miozzi &#8211;<em> ma dobbiamo essere in grado di rimettere al centro l’organizzazione delle lotte e riconquistare sicurezza, salario e dignità.&nbsp;Occorre che ognuno non ceda alla logica del “nessuno è colpevole”, del “nulla può cambiare&nbsp;sotto il sole”, con la consapevolezza, la forza e la determinazione che ci hanno sempre&nbsp;caratterizzato. Seneca diceva “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove&nbsp;andare”, noi siamo metalmeccanici, sappiamo da dove veniamo e abbiamo chiaro dove&nbsp;vogliamo andare</em>&#8220;.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/11/sciopero-metalmeccanici-raffineria-sonatrach-augusta.jpg" length="45910" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/11/sciopero-metalmeccanici-raffineria-sonatrach-augusta-300x168.jpg" width="300" height="168" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/11/sciopero-metalmeccanici-raffineria-sonatrach-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Zes unica per il Sud al via l&#8217;1 gennaio 2024. Struttura di missione a Roma al posto dei commissari straordinari</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/zes-unica-per-il-sud-al-via-l1-gennaio-2024-struttura-di-missione-a-roma-al-posto-dei-commissari-straordinari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 13:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sud]]></category>
		<category><![CDATA[governo meloni]]></category>
		<category><![CDATA[petrolchimico priolo]]></category>
		<category><![CDATA[porto di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[struttura di missione]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[zes sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[zona economica speciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=65741</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Con il decreto &#8220;Sud&#8221;, approvato ieri dal Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni, le attuali otto Zone economiche speciali (Zes), tra cui quella della Sicilia orientale che riguardava anche Augusta, confluiranno in un&#8217;unica Zes per il Mezzogiorno. Diventerà realtà l&#8217;1 gennaio 2024 riunendo le Zes di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Con il <strong>decreto &#8220;Sud&#8221;</strong>, approvato ieri dal Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni, le attuali otto Zone economiche speciali (Zes), tra cui quella della Sicilia orientale che riguardava anche Augusta, confluiranno in un&#8217;<strong>unica Zes per il Mezzogiorno</strong>.</p>



<p>Diventerà realtà l&#8217;<strong>1 gennaio 2024</strong> riunendo le Zes di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e, appunto, Sicilia.</p>



<p>Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa a Roma dal ministro Raffaele Fitto, &#8220;<em>il costo della riorganizzazione della governance è inferiore al costo delle attuali otto strutture di governance delle Zes</em>&#8220;, arrivando comunque all&#8217;obiettivo di garantire &#8220;<em>importanti semplificazioni nelle autorizzazioni e nell&#8217;uso delle risorse della fiscalità</em>&#8220;.</p>



<p>Le due Zes siciliane erano state istituite <strong>tre anni fa</strong> dal governo Conte in accoglimento della proposta del governo regionale, ricomprendendo in quella della Sicilia orientale tra l&#8217;altro il <strong>quadrilatero industriale</strong>, il <strong>porto di Augusta</strong> e l’<strong>interporto di Melilli</strong> (vedi immagine di copertina). Solo a gennaio dello scorso anno si arriva alla <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lagazzettaaugustana.it/zes-sicilia-orientale-nominato-il-commissario-straordinario-augusta-coinvolta-con-porto-e-zona-industriale/" target="_blank">nomina dei rispettivi commissari straordinari</a> da parte del governo Draghi, segnatamente il professore universitario catanese Alessandro Di Graziano per la Zes della Sicilia orientale.</p>



<p>Secondo quanto dispone il decreto &#8220;Sud&#8221;, gli otto commissari straordinari vengono sostituiti da una <strong>Struttura di missione</strong>, istituita presso la Presidenza del consiglio dei ministri, con il compito prioritario di predisporre, dopo aver consultato le Regioni interessate, il <strong>Piano strategico della Zes unica</strong> di durata triennale.</p>



<p>I <strong>benefici economici</strong> delle Zes furono definiti in linea generale, diversi anni prima, dal <strong>decreto legge “Mezzogiorno”</strong> (numero 91 del <strong>2017</strong>). Prevedono notevoli incentivi fiscali più credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro e un consistente regime di semplificazioni da stabilire attraverso appositi protocolli e convenzioni. Inoltre prevedono un&#8217;accelerazione dei tempi procedimentali per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (gas, energia elettrica, strade, idrico) alle imprese insediate nelle aree interessate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/08/zes-augusta-piano-strategico-regione-porto-retroporto.jpg" length="165615" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/08/zes-augusta-piano-strategico-regione-porto-retroporto-300x212.jpg" width="300" height="212" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/08/zes-augusta-piano-strategico-regione-porto-retroporto-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.lagazzettaaugustana.it @ 2026-07-05 01:06:39 by W3 Total Cache
-->