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	<title>francesco italia &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Piano esuberi Sasol ad Augusta, anche il sindaco Di Mare raccoglie l&#8217;appello di Carta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 13:48:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;La questione degli esuberi dichiarati dalla Sasol non può e non deve passare sotto silenzio. Reclamiamo il diritto di tutelare le ragioni economiche e sociali di un territorio che non intende soggiacere a scelte aziendali non condivise né inserite nel quadro più ampio che coinvolge le imprese del petrolchimico e la strategia industriale [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>La questione degli esuberi dichiarati dalla Sasol non può e non deve passare sotto silenzio. Reclamiamo il diritto di tutelare le ragioni economiche e sociali di un territorio che non intende soggiacere a scelte aziendali non condivise né inserite nel quadro più ampio che coinvolge le imprese del petrolchimico e la strategia industriale della Nazione</em>&#8220;. Così stamani anche il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong> raccoglie l&#8217;invito del collega di Melilli, <strong>Peppe Carta</strong>, che ieri in un&#8217;intervista ha riferito di un piano di riorganizzazione da <strong>65 esuberi</strong> sui circa 360 dipendenti che <strong>Sasol</strong>, multinazionale sudafricana, avrebbe annunciato per lo <strong>stabilimento di Augusta</strong> (nella foto di repertorio in copertina), dove si producono principalmente prodotti intermedi e materie prime per la detergenza e il personal care.</p>



<p>&#8220;<em>Quello che è un licenziamento collettivo deve essere accompagnato da una ricollocazione di tutto il personale coinvolto, altrimenti siamo e saremo contrari ad un modo di intendere il rispetto del territorio in modo unilaterale </em>&#8211; dichiara il primo cittadino di Augusta &#8211; <em>Condivido e sostengo, quindi, la protesta delle istituzioni locali, accolgo sin da subito l’appello del sindaco Carta anche di dar vita a manifestazioni eclatanti pur di tutelare il territorio che tanto ha dato e dà per lo sviluppo industriale del nostro Paese. Oggi è necessario agire piuttosto che parlare, trovare soluzioni piuttosto che tavoli, confidiamo nel buon senso di tutte le parti in causa e nella unità di tutta la società civile per scongiurare una catastrofe sociale che va evitata con ogni strumento e azione</em>&#8220;.</p>



<p>Ieri <strong>Peppe Carta</strong>, sindaco di Melilli nonché presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all&#8217;Ars, nel corso di una videointervista rilasciata in diretta alla testata online <em>Siracusanews</em>, si è detto preoccupato dal piano esuberi appreso, annunciando la propria intenzione di opporsi fermamente, anche con azioni simboliche e clamorose, qualora si verificassero effettivamente licenziamenti. “<em>Non possiamo tollerare che il nostro territorio diventi un laboratorio di dismissioni industriali mascherate da riorganizzazioni</em>”, ha dichiarato il primo cittadino. Ha quindi aggiunto: “<em>Mi metterò davanti al porto con la fascia tricolore e un pedalò, se servirà, per ribadire che la Sicilia orientale non è terra di conquista o di abbandono</em>”.</p>



<p>Ha poi lanciato un appello ai rappresentanti istituzionali del territorio, subito raccolto dal sindaco di Siracusa, <strong>Francesco Italia</strong>. “<em>L’invito a fare squadra per la zona industriale rivolto ai rappresentanti istituzionali dall’onorevole Carta è totalmente condivisibile e deve sentire tutti coinvolti al di là delle appartenenze</em>“, ha affermato il sindaco del capoluogo aretuseo.</p>



<p>&#8220;<em>Si tratta</em> <em>di un altro segnale di un processo al quale guardo con preoccupazione e che non può essere deciso solo dalle aziende </em>&#8211; ha aggiunto Italia, estendendo il tema alla crisi del petrolchimico siracusano &#8211;<em> I progetti di riconversione nella direzione dell’ammodernamento degli stabilimenti e della produzioni non sono negativi in quanto tali, ma se ci sono dei costi questi non possono essere pagati dai lavoratori e dal territorio. Una materia così importante non può essere affrontata senza un piano industriale complessivo che guardi al futuro e che non può essere deciso senza un coinvolgimento delle istituzioni locali e della parti sociali. Sono pronto a discutere le novità che le aziende vorranno sottoporci, ma sia chiaro che io sarò sempre della parte dei lavoratori e delle loro famiglie, dal cui benessere dipende un pezzo importante dell’economia siracusana</em>”.</p>
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		<title>Tavolo ministeriale Ias, i sindaci del quadrilatero scrivono a Urso: &#8220;Noi esclusi, uno sgarbo istituzionale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 13:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Al primo di tre tavoli ministeriali, nella sede del Mimit a Roma, sulle emergenze del polo petrolchimico del Siracusano i sindaci del quadrilatero industriale non sarebbero stati neppure invitati. Si tratta del tavolo, tenuto il 21 novembre, sulla intricata vicenda dello &#8220;stop&#8221; da parte della magistratura al conferimento dei reflui industriali nel depuratore [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Al primo di tre <strong>tavoli ministeriali</strong>, nella sede del Mimit a Roma, sulle emergenze del polo petrolchimico del Siracusano i <strong>sindaci</strong> del quadrilatero industriale non sarebbero stati neppure invitati. Si tratta del <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/stop-ias-dal-tavolo-ministeriale-una-task-force-tecnica-per-convincere-il-gip-di-siracusa/" target="_blank" rel="noopener" title="">tavolo, tenuto il 21 novembre, sulla intricata vicenda dello &#8220;stop&#8221; da parte della magistratura al conferimento dei reflui industriali nel depuratore consortile Ias di Priolo</a> (nella foto di copertina).</p>



<p>Pertanto, in vista dei prossimi due tavoli, il 3 dicembre sul piano di riconversione presentato da Eni-Versalis e il 5 dicembre sulla generale crisi della chimica, scrivono una <strong>lettera aperta al ministro</strong> delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. A firmarla i sindaci di Siracusa, Augusta, Melilli e Priolo Gargallo, rispettivamente <strong>Francesco Italia</strong>, <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, <strong>Peppe Carta</strong> e <strong>Pippo Gianni</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>L’ottimismo posto sulla sua autorevole iniziativa ministeriale, purtroppo, rischia seriamente di dissolversi </em>&#8211; scrivono nella lettera al ministro Urso &#8211;<em> a causa della mancata convocazione ai tavoli tecnici suddetti dei rappresentati del territorio e in particolare dei sindaci dei Comuni che ospitano i colossi industriali. Tale scelta ministeriale appare agli scriventi non solo ingiustificata ma costituisce addirittura un “vulnus” che mina alla base quel percorso di condivisione istituzionale necessario per rilanciare effettivamente il sito industriale Augusta-Melilli-Priolo Gargallo-Siracusa</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>L’esclusione dei sindaci dai tavoli tecnici sopra citati presieduti dalla s.v., rappresenta sicuramente uno sgarbo istituzionale </em>&#8211; sottolineano i sindaci Italia, Di Mare, Carta e Gianni <em>&#8211; ma, ancor di più, una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo e Siracusa ed una mortificazione per l’intero territorio. Pur non avendo potuto celare il nostro disappunto in ordine alla gestione del tavolo su Ias, il forte senso delle istituzioni che caratterizza il nostro operato, ci impone &#8211; ancora oggi &#8211; di rappresentarle piena collaborazione nell’interesse del Paese</em>&#8220;.</p>



<p>“<em>I territori subiscono in prima battuta non solo l’impatto ambientale ma la ricaduta sociale. Nelle nostre zone si lavora e spesso ci si ammala </em>&#8211; specificano nel comunicato congiunto in cui si rende nota la lettera aperta al titolare del Mimit &#8211;<em> I nostri territori da anni attendono bonifiche, investimenti e riconversioni (un esempio per tutti la rada di Augusta). Le preoccupazioni dei cittadini devono trovare risposte e la nostra esclusione dai tavoli, dove si dovrebbe concertare il futuro della nostra Sicilia orientale, ci impedisce di svolgere appieno il nostro incarico. In questo mancato invito non vogliamo leggere dolo ma forse una mera dimenticanza a cui si può ancora porre rimedio</em>. <em>Ci preoccupa la non applicazione della Golden power, l’incertezza sul futuro degli Ias, i finanziamenti periziali per la decarbonizzazione di Sonatrach e Sasol che espone le aziende e le rende non competitive nel panorama mondiale a causa delle conseguenti sanzioni per le emissioni nei limiti della CO2 in atmosfera</em>.<em> Siamo componenti del gruppo istruttorio per il rilascio delle Aia e siamo i primi in difesa dei lavoratori che, prima di essere tali, sono i nostri cittadini</em>”.</p>
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		<title>Crisi Petrolchimico, Cgil e Cisl rilanciano mobilitazione del 18 a Siracusa. Uil e sindaci a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 13:50:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il raduno alle ore 9 in piazzale Marconi, da dove il corteo muoverà per raggiungere piazza Archimede. Mobilitazione generale venerdì 18 novembre a Siracusa a difesa della zona industriale, che vive in apprensione per le ripercussioni di talune sanzioni dell’Unione europea alla Russia. Dal 5 dicembre infatti scatterà l’embargo del greggio russo via mare, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Il raduno alle ore 9 in <strong>piazzale Marconi</strong>, da dove il corteo muoverà per raggiungere <strong>piazza Archimede</strong>. Mobilitazione generale <strong>venerdì 18</strong> novembre a Siracusa a difesa della zona industriale, che vive in apprensione per le ripercussioni di talune sanzioni dell’Unione europea alla Russia. Dal 5 dicembre infatti scatterà l’<strong>embargo del greggio russo</strong> via mare, un provvedimento che ad oggi metterebbe in ginocchio, dopo le raffinerie di Priolo (di proprietà dell&#8217;italiana Isab, controllata dalla svizzera Litasco, a sua volta controllata dalla russa Lukoil), l&#8217;intera zona industriale, che complessivamente coinvolge oltre <strong>diecimila lavoratori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare i dettagli della manifestazione, caratterizzata dallo slogan &#8220;Industriamoci insieme per costruire futuro&#8221;, i segretari di <strong>Cgil</strong> e <strong>Cisl</strong> di Siracusa, rispettivamente Roberto Alosi e Vera Carasi. Presente anche Rossana Magnano, coordinatrice della Consulta delle associazioni di categoria di Siracusa, e il sindaco di Siracusa Francesco Italia. La manifestazione attraverserà<strong> corso Umberto</strong>, <strong>piazzale XXV Luglio</strong>, <strong>corso Matteotti</strong> e si concluderà con la consegna di un documento al <strong>prefetto</strong> Giusi Scaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">In contemporanea, a <strong>Roma</strong>, al Ministero delle imprese e del made in Italy (<strong>Mise</strong>, secondo la precedente denominazione), si terrà il <strong>tavolo</strong> convocato dal ministro Adolfo Urso per trovare un percorso che sia risolutivo per le raffinerie <strong>Isab Lukoil</strong>, dopo la &#8220;Comfort letter&#8221; del Mef che non avrebbe ancora convinto le banche, timorose di eventuali sanzioni, ad aprire linee di credito che consentano allo stabilimento a Priolo di acquistare greggio non russo.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbiamo accolto con cauto ottimismo la convocazione del tavolo tecnico al Mise, ma la nostra mobilitazione poggia su una piattaforma più ampia dove la vicenda Lukoil è solo una parte </em>&#8211; afferma <strong>Alosi</strong>, riferendosi anche al sequestro del depuratore Ias per i reflui industriali &#8211;<em> Il 18 novembre resta la data scelta per accendere i riflettori sull’intera economia di questa provincia</em>&#8220;. &#8220;<em>Il nostro non è uno sciopero contro, ma una mobilitazione “per” </em>– sottolinea <strong>Carasi</strong> –<em> e auspichiamo un ripensamento della Uil nelle prossime ore affinché l’unità sindacale resti valore imprescindibile per la salvaguardia del lavoro e di tutti i lavoratori. Abbiamo più volte ribadito, già dall’inizio, che la decisione di tornare in piazza è stata presa unitariamente dopo un’attenta analisi dello scenario complessivo di questo territorio</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindacato confederale si è infatti diviso sulla mobilitazione a Siracusa, quando la <strong>Uil</strong>, con i suoi vertici regionali, ha reso noto di ritenere &#8220;<em>più utili altre forme di mobilitazione in considerazione della convocazione delle parti sociali disposta dal ministro dello Sviluppo economico per venerdì 18</em>&#8220;, auspicando un &#8220;<em>presidio dinanzi al ministero</em>&#8221; a Roma. E a Roma, al <strong>tavolo ministeriale</strong>, ci saranno alcuni sindaci, relativamente al quadrilatero industriale, lo stesso sindaco di Siracusa <strong>Francesco Italia</strong> e il sindaco di Melilli nonché deputato regionale <strong>Peppe Carta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla mobilitazione nel capoluogo aretuseo hanno <strong>aderito</strong> la Consulta delle associazioni di categoria di Siracusa (Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Copagri, Legacoop, Claai e Cia), partiti politici (ieri l’annuncio del <strong>Pd</strong>, dopo quello di <strong>Italia viva</strong>), la <strong>Chiesa</strong> e anche il mondo della <strong>scuola</strong>. “<em>È il momento di costruire insieme il futuro e </em>– termina Alosi –<em> di farlo in maniera responsabile e consapevole per evitare il default di questa provincia</em>”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Maurilio Abela</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina, da sinistra: Italia, Magnano, Alosi, Carasi</em>)</p>
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		<title>Maltempo, volontari di protezione civile aggrediti a Siracusa. La solidarietà arriva anche da Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 19:41:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ha raggiunto rapidamente l&#8217;intera regione l&#8217;eco della notizia di due volontari di protezione civile, modicani, finiti al pronto soccorso a seguito di un&#8217;aggressione subita stamani mentre erano intenti a prestare soccorso a residenti di via Giulio Verne, in contrada Fanusa, a Siracusa. Ha voluto esprimere un messaggio di solidarietà anche il sindaco di Augusta, Giuseppe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ha raggiunto rapidamente l&#8217;intera regione l&#8217;eco della <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/siracusa-maltempo-aggrediti-due-volontari-di-protezione-civile-allopera-in-contrada-fanusa/" target="_blank">notizia di due volontari di protezione civile, modicani, finiti al pronto soccorso a seguito di un&#8217;aggressione</a> subita stamani mentre erano intenti a prestare soccorso a residenti di via Giulio Verne, in contrada Fanusa, a <strong>Siracusa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha voluto esprimere un messaggio di solidarietà anche il <strong>sindaco di Augusta</strong>, Giuseppe Di Mare, ancora intento a seguire gli <strong>interventi di messa in sicurezza</strong> effettuati da oltre cinquanta soggetti tra volontari di protezione civile e personale comunale in un territorio <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-sferzata-dal-ciclone-apollo-resta-isolata-caduti-160-mm-di-piogge/" target="_blank">tra i più colpiti dalle sferzate del ciclone &#8220;Apollo&#8221; lo scorso venerdì</a>. &#8220;<em>Un grande abbraccio di solidarietà e di affettuosa vicinanza ai volontari della Protezione civile aggrediti a Siracusa mentre svolgevano il loro servizio gratuito alla comunità </em>&#8211; afferma &#8211;<em> I volontari sono un patrimonio straordinario che tutti dobbiamo avvertire il dovere di custodire e tutelare. Quella nei confronti dei volontari è una violenza ancora più odiosa e inqualificabile e non merita alcuna attenuante. Confido, dunque, nell&#8217;intervento più immediato della magistratura perché agli aggressori sia applicata un pena esemplare!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per primo nel pomeriggio, il <strong>sindaco di Siracusa</strong>, Francesco Italia ha espresso &#8220;<em>piena e incondizionata solidarietà</em>&#8221; ai volontari di protezione civile finiti al pronto soccorso. &#8220;<em>Sono volontari dell’associazione Odv </em>&#8211; ha reso noto &#8211;<em> venuti da Modica per partecipare alle operazioni di soccorso in favore dei tanti siracusani che ancora oggi sono alle prese con gli effetti del ciclone dei giorni scorsi. Un gesto compiuto per quel senso di solidarietà che spinge ogni giorno donne e uomini a spendersi senza sosta per chi si trova in difficoltà come sta accadendo anche qui, in uno dei momenti più drammatici per il nostro territorio. Quei volontari stamattina stavano aiutando una famiglia in difficoltà, ma a qualcuno questa cosa ha dato fastidio perché riteneva che le sue esigenze venissero prima di quelle di altri. Stiamo vivendo giorni complicati che possono fare saltare i nervi; fortunatamente, però, quello di oggi, certamente da condannare, è un episodio isolato che non intacca la prova di civismo che i siracusani stanno dando ancora in queste ore</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In serata, il <strong>prefetto di Siracusa</strong>, Giusi Scaduto ha dichiarato: &#8220;<em>La notizia dell&#8217;aggressione a due volontari di protezione civile ha dato alla comunità siracusana, da nord a sud della provincia, una nuova spinta per riaffermare e ritrovarsi nei valori di solidarietà e partecipazione attiva. Da Prefetto di questo fiero territorio, così duramente colpito negli ultimi giorni, rinnovo i sentimenti di gratitudine al mondo del volontariato che agisce in emergenza, proprio per lenire i disagi delle persone in difficoltà o in pericolo. A Siracusa, istituzioni e cittadini possono testimoniarlo e non lo dimenticheranno mai. Grazie</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>capo della Protezione civile siciliana</strong>, Salvo Cocina ha espresso &#8220;<em>massima solidarietà, a nome di tutta la Protezione civile della Regione siciliana</em>&#8220;, ai volontari coinvolti e alle rispettive associazioni di volontariato. &#8220;<em>Ciò che è avvenuto è un fatto di estrema gravità e inaccettabile </em>&#8211; ha aggiunto &#8211;<em> Chiediamo alle Autorità competenti di accertare le responsabilità e punire in modo esemplare chi ha usato violenza contro i volontari e ha impedito un intervento in emergenza di Protezione civile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: uno dei volontari finiti al pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa</em>)</p>
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		<title>Crisi rifiuti, da assemblea Srr Siracusa documento unitario dei sindaci. Di Mare: &#8220;Termoutilizzatori sono una soluzione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 15:53:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; I sindaci della provincia, componenti la Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si sono riuniti oggi nel salone &#8220;Borsellino&#8221; al palazzo Vermexio, sotto la presidenza del sindaco del capoluogo Francesco Italia, al fine annunciato di &#8220;individuare una linea comune nella soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti dovuta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; I <strong>sindaci</strong> della provincia, componenti la <strong>Srr</strong> (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si sono riuniti oggi nel salone &#8220;Borsellino&#8221; al palazzo Vermexio, sotto la presidenza del sindaco del capoluogo <strong>Francesco Italia</strong>, al fine annunciato di &#8220;<em>individuare una linea comune nella soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti dovuta alla progressiva saturazione della <strong>discarica di contrada Coda Volpe</strong></em>&#8220;, in territorio di Lentini, che interessa <strong>circa 150 comuni</strong> della Sicilia orientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine hanno sottoscritto “<em>un <strong>documento articolato in quattro punti</strong> che </em>&#8211; secondo quanto riferisce Italia &#8211;<em> riafferma la nostra compattezza nel far fronte comune su un’emergenza che non è affatto rientrata e i cui costi non possiamo fare gravare sui cittadini ai quali, in questi anni, abbiamo promesso la riduzione della Tari in presenza di comportamenti virtuosi nel conferimento</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente anche il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, che al nostro microfono dichiara: &#8220;<em>Abbiamo elaborato una riflessione che andrà condivisa con i vertici regionali, divisa in due parti. Una legata all&#8217;immediatezza, perché quei sessanta giorni di proroga alla discarica di contrada Coda Volpe stanno già per finire e quindi il problema si ripercuoterà dopodomani (retoricamente, ndr) e non si può navigare al buio. Quindi è una richiesta precisa di decidere una volta per tutte come uscire da questa emergenza. Poi, cominciare a programmare una soluzione definitiva. I <strong>termoutilizzatori</strong> di gestione moderna rappresentano ormai un&#8217;importante soluzione, che non deve depotenziare la raccolta differenziata</em>&#8220;. &#8220;<em>La proroga dei sessanta giorni finirà a breve </em>&#8211; ribadisce il sindaco del secondo comune della provincia &#8211;<em> ma ancora oggi di soluzioni all&#8217;orizzonte non se ne hanno, se non quella di andare a portare i nostri rifiuti all&#8217;estero, con un aggravio di costi che ad oggi dovrebbe essere a carico dei Comuni, dei cittadini, ma anche questa la riteniamo una misura che va rivista dalla Regione, perché non è possibile portare sulle spalle dei cittadini questi ulteriori costi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le <strong>videointerviste</strong> ai sindaci Francesco Italia e Giuseppe Di Mare.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettasiracusana%2Fvideos%2F539006830539919%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Nella conferenza stampa successiva all&#8217;assemblea, viene reso noto che il primo punto del documento riguarda il rapporto con la Regione e il Governo centrale. A Palermo viene chiesto un chiarimento in merito ai <strong>fondi di progettazione</strong>; e, sul nuovo <strong>piano d’ambito</strong>, di conoscere le linee guida rispetto all’aggiornamento, che &#8220;<em>tardano ad arrivare</em>&#8220;. Viene altresì richiesta una conferma politica dell’iter dell’istanza presentata dal governo regionale a quello nazionale sull’<strong>impiantistica di secondo livello</strong> anche per l&#8217;ambito della provincia di Siracusa; e, attraverso un contingentamento del conferimento dell’indifferenziato, avere garantita la possibilità di smaltimento pari al <strong>35 per cento residuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assemblea avvierà infine una interlocuzione con il governo nazionale e la deputazione nazionale per &#8220;<em>ipotizzare soluzioni straordinarie e derogatorie</em>&#8221; all’attuale <strong>normativa di settore</strong>, con la &#8220;<em>eventuale richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza</em>&#8220;. Avanzerà infine richiesta di risorse finanziarie per l’acquisto di impianti di <strong>videosorveglianza</strong> e per assumere nuove forze di <strong>Polizia municipale</strong> per combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene reso noto, altresì, che per quanto concerne l’impiantistica e la programmazione si procederà alla ricognizione dei siti attuali per l’eventualità di un “abbancamento” o di “trasferenza” dei rifiuti quando Sicula Trasporti chiuderà e sarà stata trovata una <strong>nuova piattaforma di smaltimento</strong> per la quale è già stata pubblicata la manifestazione di interesse; nella ipotesi di extra costi rispetto agli attuali, viene chiesto alla Regione di prevedere misure compensative a carico della stessa per <strong>ristorare i Comuni</strong>; si è deciso, inoltre, di &#8220;<em>riprendere il protocollo d’intesa con Kalat per la <strong>frazione organica</strong> e di pianificare un ciclo completo anche attraverso strumenti di progetto di finanza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I sindaci della Srr ribadiscono infine come &#8220;<em>non si possa prescindere da un <strong>impianto di Tmb</strong></em>&#8220;, cioè di trattamento meccanico-biologico, a freddo, per i rifiuti indifferenziati. &#8220;<em>Questo </em>&#8211; si precisa &#8211;<em> prima di pensare al <strong>termoutilizzatore</strong>, che può costituire la parte finale del ciclo ma non quella iniziale per evitare di dipendere sempre da altri contesti di ambito o privati. Il territorio dell’Ambito <strong>si oppone ad ipotesi di ampliamento</strong> di tutte le discariche esistenti in provincia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Srr avvierà &#8220;<em>un’unica <strong>campagna provinciale di comunicazione</strong> sulla necessità del primato della raccolta differenziata</em>&#8220;, raccolta ritenuta &#8220;<em>l’unica modalità per alleviare lo Stato emergenziale</em>&#8220;, chiedendo pertanto al mondo della scuola di intervenire per promuovere la tematica della raccolta differenziata, con possibili testimonial i ventuno sindaci stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli altri punti nel documento, la decisione di avviare azioni di prevenzione della produzione dei rifiuti e, infine, l’adozione, come Srr, delle linee guida per il funzionamento dei “<strong>Centri comunali per il riuso</strong>”, procedendo alla ricognizione e individuazione di siti adatti alla scopo in ogni comune.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nel collage di copertina: a sinistra Francesco Italia, a destra Giuseppe Di Mare</em>)</p>
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		<title>Augusta, crisi regionale rifiuti, Di Mare avverte: &#8220;Potrà solo peggiorare&#8221;. Fissato vertice sindaci della Srr</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 09:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La crisi dei rifiuti indifferenziati in Sicilia, in questi ultimi giorni dell&#8217;estate, si è nuovamente acutizzata. Come già accaduto più volte, autisti dei compattatori con la frazione secca dei comuni di mezza Sicilia si sono ritrovati in una coda chilometrica, dalla notte o per ore sotto il sole, in attesa di poter accedere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La crisi dei <strong>rifiuti indifferenziati</strong> in Sicilia, in questi ultimi giorni dell&#8217;estate, si è nuovamente acutizzata. Come già accaduto più volte, autisti dei <strong>compattatori</strong> con la frazione secca dei comuni di mezza Sicilia si sono ritrovati in una <strong>coda chilometrica</strong>, dalla notte o per ore sotto il sole, in attesa di poter accedere e conferire nella discarica lentinese della <strong>Sicula Trasporti</strong>. Una struttura, quella di contrada Coda Volpe, ormai satura e pertanto ridotta da circa sei mesi a 600 tonnellate al giorno per <strong>circa 150 comuni</strong> della Sicilia orientale, tra cui anche Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">I sindaci dei ventuno comuni della provincia aretusea, componenti l’<strong>assemblea della Srr</strong> (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si riuniranno lunedì prossimo, <strong>20 settembre</strong>, nel capoluogo a Palazzo Vermexio, sotto la presidenza di <strong>Francesco Italia</strong>, per &#8220;<em>definire una soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti </em>&#8211; si legge nel comunicato stampa diramato stamani e sottoscritto dallo stesso Italia &#8211;<em> dovuta alla progressiva saturazione della discarica della Sicula Trasporti di contrada Coda Volpe</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Già la sera del 13 settembre il Comune di Siracusa ha dovuto sospendere la raccolta delle frazioni di plastica e metallo. &#8220;<em>In questi sei mesi, però, non abbiamo ricevuto soluzioni capaci di fronteggiare l’emergenza </em>&#8211; ha affermato il quell&#8217;occasione Italia, nella qualità di presidente della Srr e sindaco del capoluogo &#8211;<em> se non quella di trasferire i rifiuti indifferenziati in altre regioni con un conseguente aggravio di costi che si scaricherebbe, in mancanza di risorse aggiuntive, sui cittadini attraverso l’aumento della Tari</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi nella mattina di ieri il sindaco di Augusta,<strong> Giuseppe Di Mare</strong>, sulla propria pagina social, ha scritto: &#8220;<em>È da mesi che affermo nei diversi incontri che la situazione rifiuti è diventata insostenibile. Ad oggi la discarica di Lentini è satura e da diversi giorni oltre 150 Comuni, tra cui Augusta, sono in grande difficoltà e nelle prossime settimane la situazione potrà solo peggiorare se non si trova una soluzione immediata </em>&#8211; ha aggiunto &#8211;<em> Vi invito a differenziare con attenzione, consapevole che nei prossimi giorni potranno verificarsi problemi nella raccolta. Ci auguriamo che da Palermo indichino celermente una strada seria e concreta per evitare una crisi, anche sanitaria, in questo momento già difficile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un intervento, quello del primo cittadino, che segue la comunicazione dell&#8217;assessore regionale dell&#8217;Energia e dei Servizi di pubblica utilità,<strong> Daniela Baglieri</strong>: &#8220;<em>Questa mattina </em>(14 settembre, ndr)<em> abbiamo richiamato l’attenzione dei gestori degli impianti di rifiuti in merito al contenuto dell’<strong>ordinanza presidenziale (1/Rif)</strong>. In base a tale provvedimento, i gestori degli impianti dovranno consentire &#8211; per scongiurare il sovrapporsi di una eventuale emergenza di rifiuti con l’attuale situazione pandemica &#8211; l’ingresso in discarica dei rifiuti prodotti dai Comuni siciliani</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Abbiamo richiamato le Srr e i Comuni al rispetto della normativa vigente </em>&#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore regionale &#8211;<em> Se non ci si adopera seriamente per un incremento sensibile della raccolta differenziata, non ci saranno impianti e programmi che tengano. La soluzione non può essere certo fare diventare la Sicilia una enorme discarica a discapito dei siciliani e dell’ambiente. Si è fatto di tutto nel mio ufficio e in questo assessorato per evitare che, con enormi esborsi, questi rifiuti andassero all’estero. Ebbene, al di là di qualche eccezione, la quantità del rifiuto differenziato da portare in discarica non è diminuita. In ragione degli spazi attualmente disponibili e in base alle politiche sui rifiuti del governo Musumeci, ci adopereremo per evitare considerevoli aumenti della Tari a carico dei cittadini. Non si può chiedere in qualche mese, e neppure in qualche anno, di risolvere criticità e incrostazioni presenti e mai affrontate da decenni in Sicilia. La svolta che abbiamo operato con il bando per i <strong>termoutilizzatori </strong></em>(<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/sicilia-verso-i-termovalorizzatori-pubblicato-avviso-per-realizzarne-due-con-il-project-financing/" target="_blank">vedi articolo</a>, ndr)<em> darà, a medio termine, un valido contributo alla definitiva soluzione del problema, ma nell’immediato serve solo far crescere la differenziata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: mastelli in uso nel comune di Augusta</em>)</p>
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		<title>Augusta, minuto di silenzio in tv &#8220;per non dimenticare&#8221; il medico augustano Salvo Arena. È stato vittima del Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 14:26:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Anche l&#8217;amministrazione comunale di Augusta ha aderito all&#8217;iniziativa mediatica odierna in ricordo del medico endocrinologo augustano Salvo Arena, morto cinque mesi fa in ospedale, all&#8217;età di 48 anni, a causa del Covid-19. L&#8217;idea era stata lanciata nei giorni scorsi dalla compagna, l&#8217;architetto Elisabetta Papalia, che vive a Siracusa, chiedendo l&#8217;adesione di amministrazioni comunali e ordini professionali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Anche l&#8217;amministrazione comunale di Augusta ha aderito all&#8217;iniziativa mediatica odierna in ricordo del medico endocrinologo augustano <strong>Salvo Arena</strong>, morto cinque mesi fa in ospedale, all&#8217;età di 48 anni, a causa del Covid-19.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea era stata lanciata nei giorni scorsi dalla <strong>compagna</strong>, l&#8217;architetto <strong>Elisabetta Papalia</strong>, che vive a Siracusa, chiedendo l&#8217;adesione di amministrazioni comunali e ordini professionali dei medici e degli architetti. “<strong>Per non dimenticare</strong>” il titolo, prevedendo alle ore 12,15 di oggi un minuto di raccoglimento per il compianto Arena, grazie alla collaborazione del gruppo editoriale siracusano &#8220;Fm Italia&#8221;, non solo in diretta radiofonica ma anche tv sul <strong>canale 872</strong> del digitale terrestre.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Cari amici</em> &#8211; ha scritto stamani Elisabetta Papalia sul proprio profilo social &#8211;<em> cinque mesi fa veniva a mancare il mio compagno, Salvo Arena, dirigente medico del reparto di endocrinologia presso l’Ospedale Umberto Primo di Siracusa, spentosi nel fiore degli anni, dopo aver contratto il Covid-19 durante l’espletamento della propria attività professionale, permeata da spirito di sacrificio e abnegazione verso il prossimo. Chiedo un minuto di raccoglimento per ricordare il mio amato Salvo, e tutte le vittime del Covid-19, con la speranza che questa pandemia cessi al più presto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Aderiamo con convinzione </em>– aveva dichiarato la scorsa settimana il sindaco di Siracusa, <strong>Francesco Italia</strong> –<em> perché, mentre siamo ancora nel pieno dell&#8217;emergenza sanitaria, dobbiamo coltivare la memoria di quanti ne sono stati vittime, soprattutto se, come i medici, si sono sacrificati a causa del loro lavoro. Ancora di più dobbiamo farlo adesso, perché la prospettiva che si apre con il vaccino ormai imminente non ci deve fare dimenticare che davanti a noi abbiamo ancora moltissimi mesi di difficoltà e che non dobbiamo abbassare le guardia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;annunciare stamani l&#8217;adesione all&#8217;iniziativa, il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong> ha fatto sapere: &#8220;<em>Siamo in stretto contatto con la famiglia del medico augustano, con il fratello Massimiliano con cui avevamo concordato e programmato una serie di altri eventi, tra cui una borsa di studio in suo nome che realizzeremo nei prossimi mesi. Il sacrificio di Salvatore, medico serio e perbene, deve farci capire soprattutto in questo periodo natalizio che dobbiamo essere attenti e vigili. Siamo ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria ed i nostri comportamenti devono essere anche rispettosi di chi, come il nostro dr. Arena, ha dato la vita per la propria comunità, non risparmiandosi per la cura dei pazienti. Ringrazio la famiglia Arena per la disponibilità e la sensibilità mostrata per la voglia di far crescere nella popolazione la sensibilità e la consapevolezza del difficile momento che viviamo</em>”.</p>
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		<title>Augusta, verso le amministrative, Azione si mette al &#8220;centro&#8221; del centrosinistra e apre a candidatura Carrubba</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-verso-le-amministrative-azione-si-mette-al-centro-del-centrosinistra-e-apre-a-candidatura-carrubba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 17:17:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni amministrative 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sabato 18 gennaio, sala “Monna Lisa” dello storico palazzo Zuppello di via Epicarmo: conferenza-stampa, aperta al pubblico, per la presentazione di un nuovo soggetto politico dell’area di centro-sinistra, &#8220;Azione&#8220;, propaggine locale della formazione nazionale fondata da Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni, fuoriuscito dal Pd, a cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sabato 18 gennaio, sala “Monna Lisa” dello storico palazzo Zuppello di via Epicarmo: conferenza-stampa, aperta al pubblico, per la presentazione di un nuovo soggetto politico dell’area di centro-sinistra, &#8220;<strong>Azione</strong>&#8220;, propaggine locale della formazione nazionale fondata da Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni, fuoriuscito dal Pd, a cui s’era iscritto dopo l’esperienza ministeriale (che seguiva il debutto politico con la &#8220;Scelta civica&#8221; montiana) e nelle cui fila è stato eletto al Parlamento europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare la nuova formazione partitica, affiancato dal sindaco di Siracusa e coordinatore regionale di &#8220;Azione&#8221;, Francesco Italia, è stato il coordinatore locale <strong>Giovanni Bonnici</strong>, che ricopriva lo stesso ruolo nell&#8217;associazione politico-culturale “<strong>Facciamo squadra</strong>”, nata per ricostituire “<em>il tessuto sociale che ad Augusta sta venendo meno</em>”, per usare le parole di Bonnici. Ha sottolineato come &#8220;<em>moltissimi negozi siano chiusi, molte case disabitate: indicatori di un declino, di un abbandono che è necessario fermare, puntando su tre parole-chiave: salute, lavoro, cultura</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Bonnici, &#8220;<em>si tutela l’ambiente anche semplicemente assicurando l’acqua potabile</em>&#8220;; &#8220;<em>si possono offrire occasioni di lavoro anche riqualificando il centro storico e la periferia puntando su un nuovo Piano regolatore generale, di cui non si parla più, che non significa costruzione di nuove case di cui non si avverte il bisogno</em>&#8220;; <em>&#8220;è necessario promuovere una politica culturale: in questi anni abbiamo assistito a iniziative di singoli o di singole associazioni</em>&#8220;. Bisogna “<em>tornare a fare scelte, a decidere, guardare al futuro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla necessità di agire, scegliendo di &#8220;<em>agire con competenza</em>&#8220;, si è soffermato <strong>Francesco Italia</strong>, sindaco di Siracusa, uno dei promotori di Azione in campo nazionale (come si è definito lui stesso), l’ospite di richiamo della serata. Italia ha ricordato la sua esperienza di vicesindaco nel capoluogo aretuseo come fondamentale prima di potersi candidare alla carica di primo cittadino. &#8220;<em>Bisogna mettere al centro la competenza</em>&#8220;, ha sottolineato. “<em>La gente se si sente male va dal medico che ritiene più competente, più bravo; così in politica: i politici devono essere competenti, agganciati alla realtà, capaci di rispondere ai bisogni della popolazione. In questa provincia abbiamo subito danni a causa dell’illegalità. Il <strong>sistema Siracusa</strong> ancora non è stato sconfitto</em>”, ha concluso Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;iniziativa politica era presente anche l’ex sindaco augustano <strong>Massimo Carrubba</strong>, che, dopo l&#8217;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-processo-per-elezioni-2008-assolti-lex-sindaco-carrubba-e-lex-assessore-giunta/" target="_blank">assoluzione in primo grado nel processo su &#8220;mafia e politica&#8221;</a> per le comunali 2008, potrebbe essere il candidato sindaco di una coalizione di liste dell’area di riferimento di “Azione”. Lo stesso Bonnici ha riferito, infatti, che “<em>se la candidatura di Carrubba all’interno di questo perimetro viene riconosciuta come più probabile vincente, noi siamo dell’idea che bisogna dare alla città un’amministrazione diversa. Se riconosciamo che lui è la persona che lo può fare meglio, non abbiamo nessun problema a sostenere questa candidatura</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intenzione del nuovo gruppo politico è di “<em>creare una coalizione di forze che si rifanno a un centro moderato ispirato a sinistra, una coalizione più larga possibile che sicuramente non potrà includere la Lega</em>”, ha sottolineato Bonnici aggiungendo che sussistono “<em>buoni rapporti con le forze politiche locali Pd, Italia viva e Articolo uno, con le quali c’è un dialogo aperto</em>”.</p>
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		<title>Augusta, verso le amministrative, Bonnici lancia in città il partito di Calenda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 13:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni amministrative 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sabato prossimo approderà in città &#8220;Azione&#8220;, il nuovo partito di Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni. È stata infatti indetta una conferenza stampa di presentazione di &#8220;Augusta in Azione&#8221; per il pomeriggio a Palazzo Zuppello alla quale interverranno Francesco Italia, sindaco di Siracusa e coordinatore regionale di Azione, e Giovanni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Sabato</strong> prossimo approderà in città &#8220;<strong>Azione</strong>&#8220;, il nuovo partito di Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni. È stata infatti indetta una conferenza stampa di presentazione di &#8220;Augusta in Azione&#8221; per il pomeriggio a Palazzo Zuppello alla quale interverranno <strong>Francesco Italia</strong>, sindaco di Siracusa e coordinatore regionale di Azione, e <strong>Giovanni Bonnici </strong>(nella foto di repertorio in copertina), quale coordinatore di &#8220;Augusta in Azione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Bonnici aveva intrapreso un percorso civico <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/facciamo-squadra-si-presenta-esposto-un-progetto-politico-a-lungo-termine/" target="_blank">tre anni fa</a> con l&#8217;associazione politico-culturale &#8220;<strong>Facciamo squadra</strong>&#8220;, di cui è stato fondatore e coordinatore, proponendosi quale candidato sindaco ad eventuali <strong>primarie</strong> del centrosinistra, l&#8217;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-verso-le-amministrative-facciamo-squadra-in-pressing-per-le-primarie-del-centrosinistra/" target="_blank">ultimo appello</a> lo scorso settembre. Poi, a metà dicembre, la prima uscita formale con il nuovo soggetto politico in una &#8220;lettera al sindaco&#8221; sulla crisi idrica nell&#8217;Isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Si attendono le dichiarazioni che fornirà alla stampa sabato, anche per provare a far luce su un&#8217;area politica, quella del <strong>centro-sinistra locale</strong>, che appare ulteriormente frastagliata dopo le scissioni nazionali dal Partito democratico operate dallo stesso Calenda con Azione e da Renzi con Italia viva.</p>
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		<title>Sea Watch, presidio a Siracusa per chiedere lo sbarco dei 47 migranti. Presente don Prisutto [Video]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 15:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[don palmiro prisutto]]></category>
		<category><![CDATA[francesco italia]]></category>
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		<category><![CDATA[sea watch 3]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Una manifestazione colorata e pacifica. In circa trecento, stamani sulla costa di contrada Stentinello, a Siracusa, hanno fatto sentire la loro vicinanza ai 47 migranti a bordo della Sea-Watch 3, nave della ong tedesca &#8220;Sea Watch&#8221; battente bandiera olandese, per il secondo giorno alla fonda nella baia di Santa Panagia. Per i migranti a bordo, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Una <strong>manifestazione</strong> colorata e pacifica. In circa trecento, stamani sulla costa di contrada Stentinello, a <strong>Siracusa</strong>, hanno fatto sentire la loro vicinanza ai <strong>47 migranti</strong> a bordo della <strong>Sea-Watch 3</strong>, nave della ong tedesca &#8220;Sea Watch&#8221; battente bandiera olandese, per il <strong>secondo giorno</strong> alla fonda nella baia di Santa Panagia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i migranti a bordo, tra cui a quanto pare 13 minori, tutti soccorsi il 19 gennaio in area Sar di responsabilità libica, non è arrivata dalle autorità nazionali l&#8217;autorizzazione allo sbarco, oggetto in queste ore di una disputa politica tra il <strong>governo giallo-verde</strong> e quello <strong>olandese</strong>. Quindi questa mattina i manifestanti hanno chiesto a gran voce lo sbarco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sit-in è stato organizzato da una ventina di <strong>associazioni no profit</strong>. Tra i presenti anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che poche ore prima al nostro microfono ha lanciato un nuovo appello per l&#8217;accoglienza (<strong><a href="https://www.facebook.com/lagazzettasiracusana/videos/387322832032511/" target="_blank">vedi dichiarazione</a></strong>), e il suo vicesindaco Giovanni Randazzo, l&#8217;arciprete di Augusta, <strong>don Palmiro Prisutto </strong>(intervistato nel servizio), noto per le sue battaglie contro l&#8217;inquinamento della zona industriale, oltre ai rappresentanti di Save the children. Presenti anche le sigle sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il <strong>servizio video</strong>.<br />
<iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettaaugustana%2Fvideos%2F337582270424395%2F&amp;show_text=0&amp;width=476" width="476" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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