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	<title>Marcella Di Grande &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Nuova Acropoli Augusta, partecipato incontro per la Giornata mondiale della filosofia</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/nuova-acropoli-augusta-partecipato-incontro-per-la-giornata-mondiale-della-filosofia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 14:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dimmi cosa vuoi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia attiva]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo il notevole riscontro ottenuto sabato scorso nell’auditorium comunale “Liggeri” di palazzo San Biagio, sabato scorso, &#8220;Nuova Acropoli&#8221; di Augusta torna a proporre un appuntamento rivolto alla cittadinanza con l’avvio del nuovo percorso gratuito di filosofia attiva, in programma oggi, lunedì 24 novembre, alle ore 19, nella sede associativa. L’incontro celebrativo della Giornata [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Dopo il notevole riscontro ottenuto sabato scorso nell’auditorium comunale “Liggeri” di <strong>palazzo San Biagio</strong>, sabato scorso, &#8220;<strong>Nuova Acropoli</strong>&#8221; di Augusta torna a proporre un appuntamento rivolto alla cittadinanza con l’avvio del nuovo percorso gratuito di <strong>filosofia attiva</strong>, in programma oggi, <strong>lunedì 24 </strong>novembre, alle ore 19, nella <strong>sede associativa</strong>.</p>



<p>L’incontro celebrativo della <strong>Giornata mondiale della filosofia</strong>, intitolato “Vuoi davvero costruire il futuro? Trova adesso le tue chiavi!”, ha richiamato un pubblico numeroso e attento, confermando l’interesse crescente verso iniziative che uniscono divulgazione culturale e riflessione personale. Sul palco si sono confrontate <strong>Marcella Di Grande</strong>, scrittrice augustana e coach neurolinguistica, e la presidente della filiale locale di &#8220;Nuova Acropoli&#8221;, <strong>Rosaria Borzì</strong>.</p>



<p>Il dialogo, condotto a due voci, ha mostrato come <strong>percorsi differenti</strong>, da un lato il metodo socratico e il mito del labirinto di Teseo, dall’altro i passaggi interiori narrati nel <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">libro <em><strong>Dimmi cosa vuoi</strong></em></a> della stessa Di Grande, possano convergere verso un <strong>obiettivo comune</strong>: diventare “<em>costruttori del proprio futuro</em>”. Al centro, la ricerca delle risorse interiori e delle virtù personali, indicate come chiavi indispensabili per un’evoluzione consapevole e autentica.</p>



<p>Durante l’evento è stato dato appuntamento alla comunità per l’inizio del <strong>nuovo percorso</strong> di filosofia attiva, aperto a tutti e completamente gratuito. L’avvio è fissato per questo lunedì alle ore 19 nella sede di viale Italia 262, dove verranno presentati metodi, contenuti e finalità del programma formativo, pensato per tradurre gli insegnamenti della filosofia in strumenti pratici per la vita quotidiana.</p>
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		<title>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;. È la fine o l&#8217;inizio?</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-e-la-fine-o-linizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 16:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* Questo è il nostro ultimo appuntamento o almeno così sembrerebbe. Ma mi chiedo: le cose finiscono davvero, o hanno solo un inizio? Il confine tra fine e inizio è così sottile da essere quasi impercettibile. A volte, sono addirittura la stessa cosa ma osservata da due diversi punti [&#8230;]]]></description>
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<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>Questo è il nostro ultimo appuntamento o almeno così sembrerebbe. Ma mi chiedo: le cose <strong>finiscono davvero</strong>, o hanno solo un inizio?</p>



<p>Il confine tra fine e inizio è così sottile da essere quasi impercettibile. A volte, sono addirittura la stessa cosa ma osservata da due diversi <strong>punti di vista</strong>.</p>



<p>Sai già che il punto di osservazione determina la tua percezione e che basta spostarsi, anche di pochi centimetri, per vedere e sentire qualcosa di diverso.</p>



<p>Noi tutti siamo costante trasformazione, se cambiamo un pensiero cambia l&#8217;emozione, ed è proprio osservando questo processo vitale che che ho trovato la risposta alla mia domanda: <strong>non esiste una fine</strong>. Esiste il cambiamento, il divenire, l&#8217;oltre, ma non&nbsp;una fine. L&#8217;inizio è l&#8217;unica cosa tracciabile, osservabile.</p>



<p>Ecco perché questa rubrica non finisce oggi ma si trasforma, diventando pensieri nuovi <strong>dentro la tua testa</strong>, nuove emozioni, idee nuove e, forse, anche nuove percezioni. </p>



<p>È tutto in movimento: la realtà, la tua mente, il tuo cuore, i tuoi polmoni, l&#8217;universo, il tempo. Fai in modo di esserlo anche tu, spostati, metti in discussione le cose in cui credi, metti a testa in gio i tuoi pensieri, sali su una nuvola e <strong>osserva la tua vita dall&#8217;alto</strong>.</p>



<p>Fai almeno una cosa al giorno che ti dia la sensazione che le cose non sono solo come credi e vedi tu, ma anche in altri <strong>infiniti modi diversi</strong> dai tuoi, perché è proprio in uno di questi infiniti modi che puoi trovare la tua felicità, la tua soddisfazione o la tua realizzazione.</p>



<p>Fai un giro di trecentosessanta gradi intorno a te stesso e arricchisciti! <strong>Spostati</strong>, è l&#8217;unico modo per vivere pienamente quella tua vita che, forse, oggi stai sottovalutando.</p>



<p>Ti auguro di sentirti come desideri, di trovare ciò che cerchi, di realizzare i tuoi progetti ma tieni sempre a mente che per farlo sarà necessario trasformare,&nbsp;spostarti e guardare ogni cosa da tutti i punti di vita. Ti auguro di <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggere &#8220;<strong>Dimmi cosa vuoi</strong>&#8220;</a>.</p>



<p>Ti lascio, con un passo del mio <strong>libro</strong>, con ciò che è stato necessario fare per cambiare ogni cosa nella mia vita, pur lasciandola esattamente com&#8217;era: &#8220;<em>Il cambiamento è quella cosa di cui devi approfittare quando si apre una crepa che sembra dare sull&#8217;abisso e invece è la soluzione</em>&#8220;.</p>



<p>A presto e&#8230; ad maiora!</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



<p class="has-small-font-size">CONTENUTO SPONSORIZZATO</p>
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		<title>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;. Scegliere i filtri giusti per innamorarti del futuro</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-scegliere-i-filtri-giusti-per-innamorarti-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 15:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* “La bellezza è negli occhi di chi guarda”, diceva il filosofo David Hume. Questa espressione è una intuizione brillante che ha a che fare col modo in cui pensiamo, viviamo, vediamo, sentiamo e ascoltiamo la vita, cioè con la cornice attraverso la quale guardiamo il mondo. I nostri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>“<em>La bellezza è negli occhi di chi guarda</em>”, diceva il <strong>filosofo David Hume</strong>. Questa espressione è una intuizione brillante che ha a che fare col modo in cui pensiamo, viviamo, vediamo, sentiamo e ascoltiamo la vita, cioè con la <strong>cornice</strong> attraverso la quale guardiamo il mondo.</p>



<p>I nostri <strong>cinque sensi</strong> esplorano la realtà e poi la immagazzinano trasformandola in immagini, suoni e sensazioni. Questa realtà, però, non è immagazzina così com’è, dentro di noi, ma viene <strong>filtrata</strong> e spesso <strong>distorta</strong> dalle nostre credenze, dalle nostre emozioni e dai nostri valori.</p>



<p>Ecco perché ognuno percepisce e vive le esperienze in modo <strong>soggettivo</strong>. Ogni persona, <strong>inconsapevolmente</strong>, crea la propria cornice. Ma c’è di più.</p>



<p>I nostri filtri sono la ragione per cui il presente appare a volte povero di possibilità, e altre volte motivante e ricco di occasioni e opportunità. <strong>Ciò che credi, vedi</strong>.</p>



<p>Possiamo e abbiamo il dovere di scegliere i <strong>filtri giusti</strong> visto che la realtà è il risultato del nostro gioco interiore (guardare, ascoltare, sentire, credere) e ci sono tanti modi per farlo. Tu puoi scoprire il tuo.</p>



<p>Inoltre, per avere un <strong>presente motivante</strong> e ricco di possibilità, oltre ad usare i filtri giusti, serve che ci innamoriamo del nostro <strong>futuro</strong>. Che qualità deve avere il tuo futuro per innamorartene? Come devi iniziare ad immaginarlo per sentirti motivato, motivata nel presente? Inizia a pensare alle risposte, adesso.</p>



<p>A tale proposito cito un commento che una persona ha lasciato su un mio post: “<em>Sai Marcella, il chiedersi cosa si vuole per il proprio futuro crea un incredibile disagio</em>”. Lo comprendo. È una percezione soggettiva ed è naturale che sentiamo <strong>disagio</strong> quando ci chiediamo &#8220;cosa vogliamo per il nostro futuro&#8221; se abbiamo un presente perlopiù attraversato da insoddisfazione, paure, ansie, stress, stanchezza, incertezza, pensieri negativi del passato e quant’altro.</p>



<p>Ecco perché la prima domanda da porsi per far diventare il futuro la motivazione del presente e il presente il laboratorio del futuro è: <strong>come voglio sentirmi</strong> da qui a sei mesi, un anno? Che sensazioni, che emozioni voglio provare?</p>



<p>Quando daremo le risposte a queste domande, saremo anche in grado di ricreare quelle sensazioni nel presente e di portarle nel futuro. Non appena diventiamo capaci di fare questo, piuttosto che sentirci a disagio, con molta probabilità, ci sentiremo <strong>attratti</strong> dal nostro futuro. In quel momento sapremo anche <strong>cosa vogliamo davvero</strong>.</p>



<p>In questo processo, il coaching ci guiderà fino alla meta. Immagina sempre ciò che desideri e non ciò che temi. La tua immaginazione è un <strong>super potere</strong>, è l’anticamere della realtà, usala bene.</p>



<p>Ti dò appuntamento a <strong>mercoledì 20</strong> agosto e ti lascio con questo mio pensiero: fai tesoro di ogni parola che hai letto, potrebbe servirti per realizzare il futuro che desideri.</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



<p class="has-small-font-size">CONTENUTO SPONSORIZZATO</p>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;. Tu viaggi nel tempo</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-tu-viaggi-nel-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 18:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* Eccoci qui, al nostro quarto appuntamento di questa rubrica che porta il titolo del mio libro “Dimmi cosa vuoi” proprio perché vuole essere il continuum di processi di trasformazione inevitabili, propri della natura umana ma ai quali è possibile dare una forma e una direzione ben precise attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>Eccoci qui, al nostro <strong>quarto appuntamento</strong> di questa rubrica che porta il titolo del mio <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">libro “Dimmi cosa vuoi”</a> proprio perché vuole essere il <em>continuum</em> di processi di trasformazione inevitabili, propri della natura umana ma ai quali è possibile dare una forma e una direzione ben precise attraverso la conoscenza profonda di alcuni aspetti di noi stessi e la capacità di saperli usare.</p>



<p>Come ti ho anticipato nel <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-sono-stupido-o-sono-intelligente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">precedente appuntamento</a>, oggi, inizierò a raccontarti qualcosa sul <strong>tempo</strong>, di come quest’ultimo si intesse con la tua mente al punto da consentirti di fare distinzioni tra passato presente e futuro; ti racconterò di come ti muovi o ti blocchi, inconsapevolmente, su impalpabili <strong>linee temporali</strong> causando stalli nel passato, assenze nel presente e slanci nel futuro. Infine, ti racconterò come usare il futuro per vivere un presente motivante.</p>



<p>Devi sapere che esiste un <strong>tempo interiore</strong> e uno <strong>esteriore</strong>. Il tempo che scorre fuori da te è quello dettato dagli orologi e dice quando alzarti, quando pranzare, quando andare a lavoro, quando andare a dormire, etc. ma non ti dice quando è il momento giusto per te. Dentro quell’orologio tutto è <strong>uguale per tutti</strong>.</p>



<p>Il tempo interiore, invece, quello che ti scorre dentro e che ti consente non solo di muoverti lungo la tua linea temporale ma anche di assecondare i tuoi bisogni, è <strong>soggettivo</strong> e dovresti osservarlo seguirlo più spesso.</p>



<p>Perché? Perché sapresti come tirarti fuori dai guai quotidiani e spesso immaginari.</p>



<p>I <strong>viaggi nel tempo</strong> per te sono una <strong>consuetudine</strong> e, anche questi, determinano il tuo presente, le azioni e le emozioni di cui lo riempi. Come vedi, ancora una volta, sei <strong>co-artefice</strong> del tuo destino.</p>



<p>Non ci credi? Continua a leggere allora!</p>



<p>Quante volte ti sei trovato, trovata tra le grinfie del<strong> passato</strong> a provare dolore o piacere come se stessi rivivendo il ricordo nel presente? Quante volte ti sei trovato o trovata nel <strong>futuro</strong>, a vivere ciò che temi o ciò che desideri? Ecco la prova dei tuoi viaggi temporali!</p>



<p>Questa tua qualità e capacità ha pro e contro che dipendono, ancora una volta, dalla tua attenzione e dal <strong>significato</strong> che dai agli eventi passati o alle possibilità future.</p>



<p>Spesso, infatti, se sei assorbito da questi, inconsapevoli, viaggi temporali, non vivi nel presente e per questa ragione hai tante <strong>difficoltà</strong>, tante <strong>ansie</strong>, <strong>paure</strong> e nessuna consapevolezza su ciò che accade davvero fuori e dentro di te.</p>



<p>Vivere troppo tempo nel passato doloroso o nel futuro spaventoso annulla la tua capacità di entrare in relazione col presente in modo sano ed equilibrato, di scorgere opportunità, di creare nuove idee, di evolvere e di provare benessere.</p>



<p><strong>Solo nel presente</strong> le cose sono così come le vedi e solo nel presente le puoi gestire. Nel passato e nel futuro sono già diventate altro.</p>



<p>Ma… adesso andiamo alla <strong>soluzione</strong>.</p>



<p>Per vivere bene le tue giornate, ma anche per utilizzare il passato e il futuro come risorse preziose e la tua linea temporale come uno straordinario strumento quale è, devi accorgerti, prima di ogni cosa, di dove si trova più spesso la tua mente e <strong>riportarla</strong>, poi, <strong>nel presente</strong>.</p>



<p>Quando lo farai, un’altissima percentuale delle tue ansie e delle tue paure si <strong>dissolverà</strong> nel nulla perché la maggior parte dei tuoi pensieri smetterà di esistere e certe emozioni non avranno la possibilità di autoalimentarsi.</p>



<p>La prossima volta che ti troverai, durante i tuoi viaggi temporali, tra le grinfie del passato o del futuro, immagina di camminare sulla tua linea del tempo e riportati nel presente. È uno dei modi più ecologici e affini alla natura umana per tornare velocemente in un <strong>stato di equilibrio</strong> interiore e benessere.</p>



<p>Nell’attesa di farti scoprire come usare il futuro per vivere un presente motivante, ti dò appuntamento a <strong>mercoledì 6 </strong>agosto e ti lascio un breve estratto del mio libro: “<em>Siamo in grado di saltare da una sottile e impalpabile linea del tempo all’altra perché queste si trovano a distanze millimetriche tra loro. Non sappiamo però se la linea che, inconsapevolmente, stiamo percorrendo sia davvero la nostra fino a quando non iniziamo a chiederci &#8216;cosa voglio davvero?&#8217;</em>“.</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



<p class="has-small-font-size">CONTENUTO SPONSORIZZATO</p>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;. Sono stupido o sono intelligente?</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-sono-stupido-o-sono-intelligente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 16:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* Giunti al nostro terzo appuntamento, voglio farti scoprire un altro un aspetto di te, che sfugge alla tua mente razionale ma che, come ho già accennato in questa rubrica, lavora indisturbato sotto la soglia della tua consapevolezza, creando il tuo destino. Hai già letto, nel secondo appuntamento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>Giunti al nostro <strong>terzo appuntamento</strong>, voglio farti scoprire un altro un aspetto di te, che sfugge alla tua mente razionale ma che, come ho già accennato in questa rubrica, lavora indisturbato sotto la soglia della tua consapevolezza, creando il tuo <strong>destino</strong>.</p>



<p>Hai già letto, nel <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-esplorare-le-emozioni-negative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo appuntamento</a> di questa mia rubrica (se non l&#8217;hai ancora fatto, fallo adesso) del modo in cui la nostra attenzione al mondo esterno ma soprattutto al mondo interiore sia la causa non solo di ciò che vediamo ma anche di come ci sentiamo. Ma non è tutto.</p>



<p>L&#8217;aspetto di te che stai per scoprire ed esplorare, non è solo uno degli elementi essenziali dei tuoi pensieri ma è anche un altro <strong>catalizzatore</strong> delle tue emozioni: ti presento il tuo &#8220;<strong>dialogo interiore</strong>&#8220;.</p>



<p>Quali tipi e quante <strong>domande</strong> ti fai al giorno senza esserne consapevole?<br>Con quale <strong>tono</strong> ti parli? Dolce, austero, giudicante, amorevole?<br>Quali <strong>parole</strong> usi quando ti rivolgi a te stesso, a te stessa? Ti offendi, ti deridi, ti colpevolizzi, oppure ti parli amorevolmente, ti ascolti, ti assecondi e ti perdoni?<br>Quali <strong>affermazioni</strong> usi quando parli con te? Sono intelligente, sono stupido, sono indisponente, non piaccio agli altri, sono il migliore, sono il peggiore!</p>



<p>Queste quattro distinzioni che hai appena letto concorrono, più di quanto tu possa immaginare, alla qualità dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, ma anche al tuo destino.</p>



<p><strong>Esplorati</strong>! Trova il tono, le parole, le domande, le affermazioni abituali, così abituali che non te ne accorgi nemmeno, riconosci in che modo ti influenzano, e poi cambiali consapevol&#8230;mente.</p>



<p>Pretendi la <strong>felicita</strong>! EsploraTi, trovaTi, riconosciTi e cambiaTi.</p>



<p>Il tuo dialogo interiore è, quindi, una delle risposte ai limiti, ai problemi, agli ostacoli, alle ansie e alle paure che credi di avere. Per fortuna, dove c&#8217;è un limite c&#8217;è anche un&#8217;<strong>opportunità</strong> di andare oltre e, in questo caso, il tuo &#8220;<strong>oltre</strong>&#8221; è proprio riconoscere e cambiare quel tuo dialogo interiore.</p>



<p>Sei responsabile del tuo malessere e del tuo benessere, e questo lo sai già. Seguendo la mia rubrica, adesso, stai anche scoprendo il modo in cui eserciti questa tua responsabilità.</p>



<p>Se nella tua quotidianità ti parlerai con un tono aspro, con parole e affermazioni offensive e ti farai cento domande senza rispondere a nessuna di queste, ovviamente, creerai dentro di te <strong>emozioni negative</strong> e ti muoversi nel mondo con ansie, paure e insicurezze.</p>



<p>Se invece, ti parlerai con un tono pacato, con parole e affermazioni rispettose della tua persona e ti farai poche domande utili alle quali ti premurerai di dare risposte, allora, le tue <strong>emozioni</strong> saranno <strong>positive</strong>, tornerai a percepire la tua energia e, pensa un po&#8217;, sarai attraente.</p>



<p>Tuttavia, la tua attenzione, il significato che dai agli eventi e il tuo dialogo interiore sono solo una parte del tuo mondo interiore. Nella prossima rubrica, infatti, ti farò scoprire ancora qualcosa di te. Ti racconterò della tua linea temporale, di come vivi il tuo tempo interno e di come usare il tuo futuro per vivere un presente motivante.</p>



<p>Anche oggi ti lascio con un brevissimo estratto dal mio libro &#8220;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dimmi cosa vuoi</a>&#8221; dandoti appuntamento a <strong>mercoledì 23</strong> luglio: &#8220;<em>Cambiamo davvero quando diventiamo capaci di non lasciare più nulla al caso</em>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;. Esplorare le emozioni negative</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-esplorare-le-emozioni-negative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 12:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* In questo nostro secondo &#8216;incontro&#8217;, voglio andare sotto la superficie delle parole, sotto quella pelle che custodisce non solo l&#8217;essenza delle cose ma anche la ragione per cui queste cose accadono, conditio sine qua non del cambiamento. Andare sotto la superficie vuol dire esplorare e, di conseguenza,&#160;scoprire la [&#8230;]]]></description>
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<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>In questo nostro secondo &#8216;incontro&#8217;, voglio andare sotto la superficie delle parole, sotto quella pelle che custodisce non solo l&#8217;essenza delle cose ma anche la <strong>ragione</strong> per cui queste cose accadono, <em>conditio sine qua non</em> del cambiamento.</p>



<p>Andare sotto la superficie vuol dire <strong>esplorare</strong> e, di conseguenza,&nbsp;scoprire la struttura di ciò che è sempre stato dentro di noi ma che non abbiamo mai visto. Ciò che ci consente di esplorare è senz&#8217;altro il modo in cui usiamo e dove dirigiamo la nostra <strong>attenzione</strong>; questo determina ciò che vediamo ma anche come ci sentiamo. Proprio questi questi due aspetti ci consentono di creare la nostra vita.</p>



<p>Come lo fanno? Per rispondere a questa domanda ho bisogno di farti una premessa.</p>



<p>Noi siamo <strong>occhi, orecchie e corpo</strong>. Ciò che guardiamo e ascoltiamo determina una risposta emotiva che diventa poi una scelta o un comportamento. Attraverso questi ultimi due, noi costruiamo le nostre giornate, il nostro presente. Con questa premessa diventa evidente non solo che siamo creatori della nostra realtà ma anche del <strong>modo</strong> in cui la creiamo.</p>



<p>A questo punto potresti chiederti: a che serve sapere tutto questo? La risposta è che quello che hai appena letto serve proprio a capire come cambiare le cose. È lo <strong>strumento</strong>.</p>



<p>Se ho un&#8217;<strong>emozione negativa</strong> è molto probabile che io stia guardando, attenzionando, dentro o fuori di me, qualcosa che fa scaturire quell&#8217;emozione. Se, dopo aver esplorato e scoperto la ragione di&nbsp;quello stato d&#8217;animo, ne divento <strong>consapevole</strong>, posso scegliere deliberatamente di <strong>spostare la mia attenzione </strong>mettendola, ad esempio, su un ricordo piacevole o di creare, nella mia mente, delle immagini che mi diano pace. Questa è una scelta cambierà radicalmente anche le mie emozioni. <strong>Esplorare è conoscere sé stessi</strong>.</p>



<p>L&#8217;altro elemento importante attraverso il quale creo la mia realtà è il <strong>significato</strong> che attribuisco alle cose, agli eventi e alle parole. Così come i significati danno forma alla nostra vita, <strong>nuovi significati</strong> possono cambiarla.</p>



<p>Se dopo un <strong>fallimento</strong> crederò di essere destinato a vivere infelice, avrò un&#8217;emozione negativa. Se invece, dopo un fallimento, crederò che quel fallimento mi consentirà di avvicinarmi al successo, avrò un&#8217;<strong>emozione positiva</strong>. Il significato che ho dato all&#8217;evento ha determinato le mie emozioni e quindi le mie azioni.</p>



<p>La nostra responsabilità è <strong>tanta</strong> e la nostra capacità di cambiare le cose è <strong>certa</strong>. Serve che ci esploriamo, che scopriamo quel mondo interiore sconosciuto, ma che si palesa costantemente nella nostra realtà.</p>



<p>Dandoti appuntamento a<strong> mercoledì 9</strong> luglio, ti lascio, anche oggi, con un estratto da &#8220;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dimmi cosa vuoi</a>&#8220;: &#8220;<em>Ogni essere umano può vivere solo la vita che è in grado di immaginare intrisa di tutte le emozioni e le azioni che sa mettere in gioco. Ed è proprio per questa ragione che dobbiamo scegliere sempre le migliori a nostra disposizione</em>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



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	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
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	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
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	</item>
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		<title>“Dimmi cosa vuoi”. Le cose non vanno necessariamente come devono andare</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/dimmi-cosa-vuoi-le-cose-non-vanno-necessariamente-come-devono-andare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 12:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubrica a cura di Marcella Di Grande* Eccoci qui, insieme, al primo appuntamento di questa nuova rubrica che nasce dal desiderio di donarti qualcosa di prezioso (unico) che potrai custodire per sempre dentro di te e usare quando vorrai &#8220;cambiare le cose&#8221;. Ti racconterò di come gli aspetti più profondi ed essenziali degli esseri umani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rubrica a cura di <strong>Marcella Di Grande</strong>*</p>



<p>Eccoci qui, insieme, al <strong>primo appuntamento</strong> di questa nuova rubrica che nasce dal desiderio di donarti qualcosa di prezioso (unico) che potrai custodire per sempre dentro di te e usare quando vorrai &#8220;cambiare le cose&#8221;.</p>



<p>Ti racconterò di come gli aspetti più profondi ed essenziali degli esseri umani ci rendano così simili tra noi e allo stesso tempo estremamente diversi e di come questi stessi aspetti, pur essendo impalpabili, determinino la nostra <strong>identità</strong>.</p>



<p>Sotto la tua pelle sei tante cose, custodisci un patrimonio che si muove indisturbato sulle vie impalpabili della tua mente e che crea, di continuo, ciò che impropriamente chiami <strong>destino</strong> poiché sembra verificarsi senza il tuo intervento. Nella realtà, il tuo intervento è costante ma inconsapevole poiché sei guidato da un<strong> pilota automatico</strong> interno che agisce lontano dalla tua consapevolezza grazie a ciò che hai vissuto, appreso e interiorizzato nella tua vita ricca di esperienze.</p>



<p>Il tuo pensiero combinato con la tua chimica crea, dentro di te, felicità o dolore, benessere o malessere, fallimento o successo. <strong>Sei tu a decidere della tua vita</strong> più di quanto possa immaginare.</p>



<p>Nei prossimi appuntamenti con questa rubrica, scoprirai perché sei proprio tu a creare la tua vita, scoprirai come nutrire le tue sensazioni, come <strong>cambiare</strong> un pensiero che ti crea dolore, come <strong>zittire</strong> quel tuo dialogo interiore che ti limita, come <strong>modificare</strong> un&#8217;emozione negativa, come <strong>trasformare</strong> la paura in un atto di sfida, di coraggio e infine come come fare del tuo stress una guida per le tue nuove scelte.</p>



<p>Puoi muoverti nel mondo usando <strong>guantoni da box</strong> o <strong>guanti da mago</strong>, da maga. In qualche modo lo fai già inconsapevolmente ma ciò che farà la differenza è scoprire come farlo consapevolmente.</p>



<p>Questo nostro primo appuntamento giunge al termine, ci rivedremo tra due settimane (sempre di <strong>mercoledì</strong>), ti lascio con questo piccolo estratto del mio libro &#8220;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dimmi cosa vuoi</a>&#8220;: &#8220;<em>Le cose vanno come devono andare ma anche come sai farle andare</em>&#8220;. Insieme scopriremo proprio <strong>come &#8220;farle&#8221; andare</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right">*<em>Coach neurolinguistica</em></p>



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	</item>
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		<title>Augusta, &#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221;, la strada per la felicità in un racconto di Marcella Di Grande</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dimmi-cosa-vuoi-la-strada-per-la-felicita-in-un-racconto-di-marcella-di-grande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PFE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 09:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coach neurolinguistico]]></category>
		<category><![CDATA[dimmi cosa vuoi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Marcella Di Grande]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;La prima volta che ho infilato la testa nel mio mondo sommerso, nell’abisso che albergava in me, tutto era buio, con nebulose sparse e stelle e lamenti e sangue e pace. Ero immersa nel caos e nel disordine (…) ma ciò che vidi fu qualcosa che mi trasformò per sempre&#8220;. Questo l&#8217;incipit del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>La prima volta che ho infilato la testa nel mio mondo sommerso, nell’abisso che albergava in me, tutto era buio, con nebulose sparse e stelle e lamenti e sangue e pace. Ero immersa nel caos e nel disordine</em> (…)<em> ma ciò che vidi fu qualcosa che mi trasformò per sempre</em>&#8220;. Questo l&#8217;incipit del racconto di <strong>Marcella Di Grande</strong>, coach neurolinguistica e novella scrittrice augustana. </p>



<p>Gli ultimi otto anni del suo lavoro di coaching, che consiste nel guidare l’altro fino alla realizzazione personale attraverso modelli soggettivi orientati alla soluzione, sono confluiti nella stesura del suo secondo libro, <em><strong>Dimmi cosa vuoi</strong></em>, un titolo che presuppone l’essenza della realizzazione: domande utili e funzionali e parole scelte con cura. </p>



<p><em>Dimmi cosa vuoi</em>, già <a href="https://amzn.eu/d/7wayOyj" target="_blank" rel="noreferrer noopener">acquistabile su Amazon in versione cartacea ed eBook</a>, racconta la storia di un cambiamento vero che parte dall’insoddisfazione per diventare poi esplorazione di sé, consapevolezza, scoperta, comprensione, perdono, amore, intuizione, capacità nuove e, infine, realizzazione. </p>



<p>In <em>Dimmi cosa vuoi</em> ogni cosa accade in un modo che la <strong>protagonista</strong> non avrebbe mai potuto immaginare e grazie a <strong>una donna</strong>, un’energia, una visione, della quale, solo alla fine, si scoprirà l’identità; quattro chiavi di diverso colore saranno un insolito accesso alla tanto temuta quanto desiderata <strong>trasformazione</strong>.</p>



<p>Il racconto di Marcella Di Grande intende rappresentare un valore aggiunto alla quotidianità, un libro che mostra la strada che si cerca da tempo, che assiste nelle decisioni e guarisce dalle ansie e dalle paure.</p>



<p>&#8220;<em>&#8220;Dimmi cosa vuoi&#8221; suggerisce che le cose possono davvero cambiare, non dobbiamo far altro che tirar fuori il tutto che sta dentro di noi per raggiungere il benessere </em>&#8211; afferma l&#8217;<strong>autrice</strong>, al lancio del suo libro nel più popolare store digitale &#8211;<em> Perché la felicità esiste, l’amore a prima vista esiste, così come esistono tanti modi di vedere la realtà e di agire senza rinunciare all’amore per noi stessi e alla nostra identità</em>&#8220;.</p>



<p class="has-small-font-size">ARTICOLO PUBBLIRED</p>
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	</item>
		<item>
		<title>La pienezza / Psicomagia</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/la-pienezza-psicomagia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Le Ali di Icaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2017 12:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alejandro jodorowsky]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[buona domenica]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta ternullo]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[la pienezza]]></category>
		<category><![CDATA[LE ALI DI ICARO]]></category>
		<category><![CDATA[Marcella Di Grande]]></category>
		<category><![CDATA[poesia e prosa]]></category>
		<category><![CDATA[psicomagia]]></category>
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					<description><![CDATA[LA PIENEZZA di Elisabetta Ternullo Approdo ogni giorno su borghi inesplorati: La misura del mondo mi pare piccola da questa stanza bianca in cui è filtrata una luce che sa di dono di Dio. E vedo sorti d&#8217;epoche mai perdute e costellazioni che giocano a rimpiattino con questo giorno sfacciato. E ci sei tu e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>LA PIENEZZA di Elisabetta Ternullo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Approdo ogni giorno</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>su borghi inesplorati:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La misura del mondo mi pare piccola</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>da questa stanza bianca</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>in cui è filtrata una luce che sa di dono di Dio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E vedo sorti d&#8217;epoche mai perdute</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e costellazioni che giocano a rimpiattino</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>con questo giorno sfacciato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E ci sei tu</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e anche tu</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e tutti non siamo tanti, solo uno:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Stiamo al centro della stanza bianca,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>bruciamo in un enorme falò d&#8217;emozioni</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e siamo felici,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>siamo imperfetti ed ebbri di fuoco,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>ché la distanza da me a te non esiste</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e la distanza [da qui all&#8217;orizzonte] è un trucco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PSICOMAGIA nello spazio a cura di Marcella Di Grande</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A volte, gli scrittori scrivono cose che vorrei scrivere, nel modo in cui io non le scriverò mai, ma attraverso loro le imparo e capisco quello che sento davvero. Per questo anche questa settimana scelgo un autore che amo molto, Alejandro Jodorowsky. Questo pezzo è tratto dal suo libro &#8220;Psicomagia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Cominciamo con l&#8217;amare le cose: l&#8217;arte, la gente, le nostre opere, tutto. Dedichiamoci a creare e ad amare. Perché l&#8217;altro atteggiamento porta a non fare niente, a stare sempre immobili. La creatività, al contrario, spinge a fare quello che si deve fare. E quello che fai lo proietti. E se lo proietti, lo ricevi. Tutto ciò che dai al mondo il mondo te lo dà. È necessario liberarsi, grazie alla creatività, delle richieste.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando ci diciamo: &#8220;voglio avere talento &#8220;, dobbiamo dire: &#8220;ho talento&#8221;. Perché dovrei volere il talento se ce l&#8217;ho? Voglio avere successo. Ma il successo ce l&#8217;ho già. Ho tutto quello che voglio. Allora smetto di chiedere e mi metto all&#8217;opera. Questo è tutto! Se voglio suonare musica la suono. Se voglio cantare, canto. Se voglio scrivere, scrivo. Perché accanto a noi si trova sempre la prigione che ci impedisce di realizzarci</em> (&#8230;)&#8221; e (io aggiungo) accanto a noi la chiave per aprirla.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: Rosario Vicino</em>)</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15420" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/blog-le-ali-di-icaro-blog.jpg?x78799" alt="Il Blog di poesia e prosa Le Ali di Icaro a cura di Elisabetta Ternullo e Marcella Di Grande per La Gazzetta Augustana.it" width="700" height="528" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/blog-le-ali-di-icaro-blog.jpg 700w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/blog-le-ali-di-icaro-blog-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;impudenza / La seduzione</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/limpudenza-la-seduzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Le Ali di Icaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2017 10:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[buona domenica]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta ternullo]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[incontri proibiti la seduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[l'impudenza]]></category>
		<category><![CDATA[la seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[LE ALI DI ICARO]]></category>
		<category><![CDATA[Marcella Di Grande]]></category>
		<category><![CDATA[poesia e prosa]]></category>
		<category><![CDATA[rosario vicino]]></category>
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					<description><![CDATA[L’IMPUDENZA di Elisabetta Ternullo Mi avresti sognata mai al buio di una notte senza stelle dove i sogni chiamano sogni e le speranze non sono che del giorno? Mi avresti sognata, una volta, nell&#8217;angolo nascosto della tua stanza oscura dove tutto può tutto e io, nuda e inafferrabile, avrei socchiuso gli occhi per soffiarti il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’IMPUDENZA di Elisabetta Ternullo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi avresti sognata mai</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>al buio di una notte senza stelle</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>dove i sogni chiamano sogni</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e le speranze non sono che del giorno?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi avresti sognata, una volta,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>nell&#8217;angolo nascosto della tua stanza oscura</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>dove tutto può tutto</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>e io, nuda e inafferrabile,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>avrei socchiuso gli occhi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>per soffiarti il fiato nel fiato?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Solo il marchio allungato sulla pelle</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>t&#8217;avrebbe parlato di me.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Solo quella volta</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>a piedi nudi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>avresti varcato la soglia</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>delle mie notti</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>abbandonate agli incanti.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>LA SEDUZIONE nello spazio a cura di Marcella Di Grande</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa settimana dedico il mio spazio a un estratto del libro <em>Incontri proibiti. La seduzione</em> di Indigo Bloome.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Resto in silenzio mentre ripenso alla nostra conversazione in macchina e a come si collega alle teorie del gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sai che alcuni psicologi sostengono che il gioco sia la più potente fonte di felicità che gli esseri umani possano sperimentare, perché contiene paura e divertimento insieme. Alcuni ritengono che possa addirittura proteggere dalla depressione&#8230;&#8221;. Mi fermo nel momento in cui pronuncio quella parola: adesso mi è tutto chiaro. Ero così distratta da Jeremy che non avevo proprio capito. &#8220;È questo che vuoi esplorare ancora. È questo che hai fatto finora, tenendomi su un&#8217;altalena fatta di paura e divertimento!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Esatto Alexa, spero che adesso tu l&#8217;abbia capito. L&#8217;idea è che un gioco reale sia essenzialmente la simulazione di un attacco di panico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E me ne hai dati un bel po&#8217; da venerdì a questa parte. Se è questo che speravi di ottenere ci sei riuscito in pieno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Però continuo a pensare che ci sia ancora qualcosa che mi sfugge&#8230; c&#8217;è di più, ancora? Mi sento come se mi avesse tenuta all&#8217;oscuro a proposito a livello fisico e mentale da quando ci siamo incontrati. Adesso mi sta svelando poco per volta il vero scopo di questo weekend. Forse sta costruendo delle esperienze che mi facciano comprendere meglio come affronto lo stress, o il &#8221; gioco &#8220;come lo chiama lui? Oppure sono solo una pedina in un gioco ancora più grande?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sai che ti amo Alexa&#8221;. Il suo tono è serio, la voce carica di emozione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sì, lo so, anch&#8217;io ti amo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;È strano che un amore come il nostro non sia basato sull&#8217;essenza dell&#8217;amore tradizionale, no?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;È sempre stato strano tra noi&#8230; intenso&#8230; giocoso&#8230; inebriante&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono abituata a vederlo passare dall&#8217;allegria alla provocazione, dall&#8217;energia alla riflessività, ma stavolta c&#8217;è qualcosa di diverso. È come se  mi stesse parlando e fosse contemporaneamente perso nei suoi pensieri. Un sottofondo oscuro resta sospeso sotto le sue parole. Non so se voglio o non sono in grado di esplorare più a fondo. Non poter fare domande non è d&#8217;aiuto, soprattutto considerato che ogni volta che lo faccio finisco nei guai. E adesso mi dice che mi ama. Queste montagne russe nel buio mi stanno diventando emotive, oltre che fisiche. Mi sento stanchissima, stordita, viva, calma, sensibile, leggera, energica, sopraffatta, spaventata, lasciva e speciale.</p>
<p>(<em>Foto in evidenza: Rosario Vicino</em>)</p>
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