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	<title>proposte &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, miasmi nell&#8217;aria, i 7 punti di &#8220;Stop veleni&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-miasmi-nellaria-i-7-punti-di-stop-veleni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 13:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[comitato stop veleni]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Molestie olfattive e qualità dell&#8217;aria al centro, lo scorso 16 novembre a palazzo di città, di un convegno promosso dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; che ha visto intervenire i tecnici autori dei report sugli inquinanti monitorati, di Arpa Sicilia, cioè l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente istituita presso la Regione siciliana, e di Isac-Cnr, l’Istituto di [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/qualita-dellaria-incontro-ad-augusta-con-arpa-e-isac-cnr-nose-usato-da-meno-di-5mila-cittadini/" data-type="link" data-id="https://www.lagazzettaaugustana.it/qualita-dellaria-incontro-ad-augusta-con-arpa-e-isac-cnr-nose-usato-da-meno-di-5mila-cittadini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Molestie olfattive e qualità dell&#8217;aria al centro, lo scorso 16 novembre a palazzo di città, di un convegno</a> promosso dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; che ha visto intervenire i tecnici autori dei report sugli inquinanti monitorati, di <strong>Arpa Sicilia</strong>, cioè l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente istituita presso la Regione siciliana, e di<strong> Isac-Cnr</strong>, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche.</p>



<p>&#8220;<em>I relatori dott.ssa Anna Maria Abita, ing. Lucia Basiricò, prof. Paolo Bonasoni hanno fornito aggiornamenti e delucidazioni tecniche </em>&#8211; sottolinea adesso in una nota stampa il comitato promotore &#8211;<em> sul fenomeno dei miasmi olfattivi nell’area a ridosso del petrolchimico siracusano</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Sulla base delle evidenze emerse durante l’incontro</em>&#8220;, il &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, con la portavoce Cinzia Di Modica, ha inviato una nota di &#8220;<em>richieste</em>&#8221; agli enti locali e regionali competenti.</p>



<p>&#8220;<em>1) Promuovere e divulgare l’app Nose presso i propri siti istituzionale e presso le scuole con opportune iniziative di sensibilizzazione alla tutela ambientale ed all’uso dell&#8217;app Nose;</em></p>



<p><em>2) inserire il widget di Nose sui siti web comunali con collegamento diretto ai dati giornalieri sulla qualità dell’aria (Bollettino dell’aria) ed ai Report di Arpa Sicilia;</em></p>



<p><em>3) compulsare la variazione del progetto di vigilanza (PdV) che valida i dati della rete di monitoraggio della qualità dell’aria inserendo quelle stazioni oggi escluse (come ad es. Augusta Marcellino) e ciò in considerazione dell’importante numero di sforamenti registrati dalle centraline escluse dal PdV che oggi sfuggono alla valutazione che Arpa elabora sulla qualità dell’aria;</em></p>



<p><em>4) inserire una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria nel centro storico di Augusta, oggi sprovvisto di centraline;</em></p>



<p><em>5) promuovere l’elaborazione del Piano di tutela della qualità dell’aria ad oggi gravemente mancante solo e soltanto nelle aree perindustriali come quella di Siracusa a causa della sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dei gestori dell’Area industriale di revoca del piano. Piano di tutela della qualità dell’aria più che urgente viste le copiose concentrazioni di inquinanti (es. idrocarburi non metanici, idrogeno solforato e composti organici non volatili) registrati nella nostra area di riferimento;</em></p>



<p><em>6) attivarsi per promuovere il monitoraggio puntuale e sistemico delle concentrazioni di diossina, oggi non monitorate, stante la presenza in pieno centro nel comune di Augusta di un grande impianto di incenerimento di rifiuti speciali pericolosi;</em></p>



<p><em>7) inserire l’app Nose all’interno dell’App store onde facilitare agli utenti l’accesso all’app di segnalazione della cattiva qualità dell’aria</em>&#8220;.</p>



<p>Tali proposte, negli intendimenti del &#8220;Comitato stop veleni&#8221;, potrebbero essere discusse in un incontro presso l&#8217;Assessorato regionale Territorio e Ambiente, al fine di &#8220;<em>richiedere l’assunzione di precisi impegni</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: recente corteo promosso dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; in ricordo delle vittime del cancro, 28 ottobre scorso</em>)</p>
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		<title>Allagamenti e frane dei &#8220;lungomari&#8221; di Augusta, arrivano le proposte. Tempi non definiti</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/allagamenti-e-frane-dei-lungomari-di-augusta-arrivano-le-proposte-tempi-non-definiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2018 13:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[carmelo bramato]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il periodico allagamento del noto tratto del lungomare Rossini-Granatello e di via delle Saline e il persistente smottamento delle pendici di via Marina di Levante sono stati oggetto delle interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Salvo Errante, durante l’ultimo consiglio comunale. Sul problema dell’allagamento che si verifica nei periodi delle piogge insistenti nel tratto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il periodico <strong>allagamento</strong> del noto tratto del <strong>lungomare Rossini-Granatello</strong> e di <strong>via delle Saline</strong> e il persistente smottamento delle pendici di via Marina di Levante sono stati oggetto delle interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Salvo Errante, durante l’ultimo consiglio comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul problema dell’allagamento che si verifica nei periodi delle piogge insistenti nel tratto di strada che va da via della Saline a lungomare Rossini, <strong>Errante</strong> ha specificato “<em>che il livello dell’acqua arriva anche oltre i 30 centimetri dal piano strada</em>”. Ciò, come più volte segnalato dai residenti, causa notevoli disagi. Quando piove molto, infatti, l’acqua alta impedisce agli abitanti della zona di uscire di casa, come documentato più volte dalla stampa, i garage sono sistematicamente allagati e, come se non bastasse, via delle Saline è impraticabile se non si vuole finire impantanati con l’automobile.</p>
<p style="text-align: justify;">Errante ha, quindi, chiesto quali interventi l’amministrazione intende compiere per risolvere l’annosa problematica. La risposta tecnica l’ha fornita l’ingegnere Carmelo<strong> Bramato</strong>. “<em>Le case in questione sono il punto minimo di un’area che si estende sino alla zona della chiesa S. Cuore. In tutta la zona non esistono caditoie per la raccolta delle acque, che, pertanto, si riversano nelle strade</em> &#8211; ha spiegato sulla situazione preesistente &#8211;<em> Nel passato l’acqua veniva incanalata attraverso una cunetta, parallela alla strada ferrata, che un tempo scaricava nelle saline attraverso un sottopassaggio ferroviario, ormai ostruito dai detriti. Oggi non è più così</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-sottacqua-precipitazioni-record-nella-notte/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017/" rel="attachment wp-att-33064"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-33064" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017-300x179.jpg?x90480" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017-300x180.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017-768x459.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017-450x270.jpg 450w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/alluvione-augusta-lungomare-rossini-granatello-11-11-2017.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi ha evidenziato il <strong>problema tecnico </strong>dalla realizzazione del nuovo &#8220;lungomare&#8221;: &#8220;<em>L’acqua della caditoia è stata incanalata in un sistema più moderno di raccolta e smaltimento delle acque, fatto quando fu realizzata la via di fuga del lungomare Rossini. Da lì passa attraverso un disoleatore come da normativa e finisce a mare. Purtroppo, la scarsissima pendenza limita fortemente la quantità di acqua smaltita</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Due sono le <strong>soluzioni</strong> proposte da Bramato: &#8220;<em>La prima è la creazione di una caditoia a nastro posta ortogonalmente alla strada che costeggia la ferrovia, che intercetti a monte delle case soggette ad allagamento e le convogli direttamente nel canale di scarico fognario presente lungo la via delle Saline. La seconda è la posa nel pozzetto, a valle del disoleatore, di una pompa di rilancio che aumenti la portata delle acque smaltite dal sistema esistente</em>”. Il consigliere interrogante, Errante, non si è ritenuto del tutto soddisfatto perché non stati specificati i <strong>tempi di realizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altra interrogazione di <strong>Errante</strong> verteva sui “<strong>Fenomeni franosi sulle pendici di levante</strong>”. <strong>Bramato</strong> ha evidenziato che si tratta di “<em>un problema principalmente di erosione della costa</em>”. “<em>Nel passato </em>&#8211; ha precisato &#8211;<em> è stato fatto un intervento nella zona da parte della protezione civile, una ricarica di massi a protezione di quel tratto di costa, che però non ha sortito l’effetto dovuto. Per quanto riguarda un intervento tecnico, sono due gli aspetti che devono essere affrontati: uno relativo alla difesa dell’erosione, l’altro su un consolidamento statico. Esistono due progetti che furono commissionati dal dipartimento della protezione civile anni addietro che risolverebbero da un lato il problema del consolidamento e dall’altro il miglioramento del traffico con una grossa via di deflusso che dovrebbe collegare il lungomare Paradiso al ponte Federico II</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessore al lavori pubblici, Roberta <strong>Suppo</strong>, ha rassicurato che “<em>c’è stata una continua comunicazione con l’ing. Spampinato, responsabile per la Sicilia orientale del dipartimento di Protezione civile, che ha confermato un incontro venerdì con l’ingegnere regionale, Foti, per discutere non solo sulla fattibilità progettuale, ma anche sul reperimento dei fondi per poter realizzare i progetti già previsti dallo stesso dipartimento di protezione civile. Abbiamo chiesto anche la presenza del Genio civile </em>&#8211; ha concluso l&#8217;assessore &#8211;<em> perché vorremmo, in attesa che si realizzino i progetti, poter predisporre una messa in sicurezza che abbia dei tempi un po’ più celeri e che permetta di fermare il fenomeno che sta avvenendo lungo la costa</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto: repertorio</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Assoporto Augusta incontra Annunziata: proposto un &#8220;patto strategico&#8221; per la nuova Adsp Catania-Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/assoporto-augusta-incontra-annunziata-proposto-un-patto-strategico-per-la-nuova-adsp-catania-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 21:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[sede autorità di sistema portuale]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è svolto questo martedì mattina nella sede di Assoporto Augusta il primo incontro ufficiale, su iniziativa della presidente dell&#8217;associazione degli operatori portuali Marina Noè, con il neo presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale Catania-Augusta Andrea Annunziata, insieme al sindaco di Augusta Cettina Di Pietro. Alla presenza dei soci, è stato presentato il documento elaborato da Assoporto, un &#8220;patto strategico&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è svolto questo martedì mattina nella sede di Assoporto Augusta il primo incontro ufficiale, su iniziativa della presidente dell&#8217;associazione degli operatori portuali <strong>Marina Noè</strong>, con il neo presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale Catania-Augusta <strong>Andrea Annunziata</strong>, insieme al sindaco di Augusta <strong>Cettina Di Pietro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla presenza dei soci, è stato presentato il <strong>documento elaborato da Assoporto</strong>, un &#8220;<em>patto strategico</em>&#8221; con le proposte e le prospettive di sviluppo del porto megarese e, nella nuova ottica unica, una visione strategica appunto dell’Autorità di sistema e del porto di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dobbiamo imparare a ragionare come se fossimo una grande città </em>&#8211; spiega in una nota emessa all&#8217;esito dell&#8217;incontro Marina Noè &#8211;<em> in cui da una parte insiste un porto industriale, dall’altra un porto turistico, crocieristico e per yacht di lusso, quasi un vero e proprio salotto a mare, che può attrarre turismo e rappresentare la nostra “rambla” siciliana, un po’ come Barcellona</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state evidenziate le <strong>diverse vocazioni dei due porti</strong>, quella di Catania certamente turistica, mentre il porto di Augusta &#8220;<em>non si può permettere di scegliere</em>&#8220;, come è stato affermato dalla presidente di Assoporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le<strong> proposte presentate</strong> dagli operatori portuali: sviluppare e ampliare tutti gli spazi portuali, e per questo è stata chiesta ad Annunziata la massima operatività del piano triennale in tutte le sue opere, in particolare per i piazzali-container, &#8220;<em>perché se oggi i container hanno diminuito la propria operatività, il raddoppio del Canale di Suez e il traffico che può venire dalla Cina, ci suggeriscono che nei prossimi decenni questo traffico potrà aumentare</em>&#8220;; la necessità di accelerare la realizzazione delle infrastrutture necessarie, che possano essere utilizzate anche in maniera polifunzionale; ancora, l’efficientamento energetico e ambientale come attrattore di investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo incontro, a detta della Noè, &#8220;<em>finalmente, si è fatto un passo in avanti</em>&#8220;, poiché &#8220;<em>c’è un presidente che ha riconosciuto il ruolo importante di interlocutore svolto da Assoporto, a cui ha chiesto di fare squadra</em>&#8220;, e sarebbe emersa la convinzione &#8220;<em>che questo rappresenterà un nuovo corso nei rapporti tra istituzione e operatori economici</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alla vicenda della <strong>sede dell’Autorità di sistema</strong>, la presidente di Assoporto e il sindaco Cettina Di Pietro hanno preso atto della <strong>mancata pubblicazione del decreto</strong> del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ritenendo che allo stato attuale &#8220;<em>la sede è e rimane ad Augusta</em>&#8220;. Infatti per il tandem Assoporto-Comune la battaglia prosegue, in attesa di riattivare un tavolo istituzionale con i sindaci dei comuni limitrofi e i sindacati, e Assoporto ha manifestato l&#8217;intenzione di <strong>ricorrere al Cga</strong>, dopo la mancata concessione della sospensiva da parte del Tar di Catania al ricorso presentato nei mesi scorsi, fino all&#8217;ottenimento di un giudizio di merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Marina Noè si è espressa anche sulla <strong>designazione di Gaetano La Ferla nel Comitato di gestione</strong>: &#8220;<em>Prendiamo atto e accogliamo con favore, inoltre, la notizia che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha designato nel comitato di gestione un augustano, ma questo non cambia il nostro atteggiamento. Ricordiamo a Crocetta che si era impegnato con la delegazione augustana a trovare una soluzione alla vicenda della sede e ad incontrare il ministro Delrio. Considerato che l’incontro non c’è ancora stato, chiediamo, ancora una volta, al presidente della Regione di ritirare subito la lettera che ha inviato a Delrio in cui, con dati non veritieri, indicava in Catania la sede dell’Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovranno essere indicati altri componenti nel Comitato di gestione, a partire da quello <strong>espressione del Comune di Augusta</strong>, con cui è stata evidenziata la &#8220;<em>collaborazione costruttiva</em>&#8220;. &#8220;<em>Riteniamo di avere al nostro interno competenze tali da offrire un contributo importante anche nel Comitato di gestione </em>&#8211; conclude Marina Noè a riguardo &#8211;<em> e in settimana sottoporremo all’attenzione del sindaco di Augusta i curricula degli associati, che ritengano di avere i requisiti di legge, avendo ben chiaro che si tratta di una designazione del primo cittadino</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Sbarchi ad Augusta quasi raddoppiati, il sindaco Di Pietro presenta all&#8217;Anci le proposte</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/sbarchi-ad-augusta-quasi-raddoppiati-il-sindaco-di-pietro-presenta-allanci-le-proposte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 12:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Cettina Di Pietro]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Gli sbarchi assistiti di migranti sono quasi raddoppiati rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, in particolare al porto commerciale megarese, dove si è passati dai 5.656 del 2016 a 9.294. Quindi il sindaco Cettina Di Pietro ha formulato una serie di proposte da sottoporre al ministero dell&#8217;Interno, presentate preliminarmente questo giovedì mattina a Roma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Gli sbarchi assistiti di migranti sono quasi raddoppiati rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, in particolare al porto commerciale megarese, dove si è passati dai 5.656 del 2016 a 9.294. Quindi il <strong>sindaco Cettina Di Pietro</strong> ha formulato una serie di proposte da sottoporre al ministero dell&#8217;Interno, presentate preliminarmente questo giovedì mattina a Roma in sede Anci.</p>
<p style="text-align: justify;">La Di Pietro infatti, in qualità di componente della commissione Immigrazione e Politiche per l&#8217;Integrazione dell&#8217;Anci, ha preso parte alla commissione congiunta sul delicato tema dei <strong>minori stranieri non accompagnati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferisce direttamente da Roma: &#8220;<em>Ho formulato le sottoelencate proposte da sottoporre al ministero dell&#8217;Interno, in considerazione della peculiare situazione, nel complesso fenomeno migratorio, dei comuni punto di sbarco come Augusta che, peraltro, anche quest&#8217;anno si conferma quale primo punto di sbarco con arrivo di immigrati superiore quasi al doppio nello stesso periodo nel 2016</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>proposte presentate</strong> sono: l&#8217;esclusione dei comuni punti di sbarco dall&#8217;attivazione di centri Sprar, quale estensione della cosiddetta &#8220;clausola di salvaguardia&#8221;; l&#8217;estensione della proposta di deroga del &#8220;turn-over&#8221; anche per i comuni punto di sbarco; la previsione di fondi straordinari per i comuni punto di sbarco o l&#8217;accollo preventivo di procedure e costi alla prefettura di riferimento, quali ad esempio i costi per i pasti o per la tumulazione dei cadaveri; l&#8217;equa ripartizione degli sbarchi e del numero dei migranti tra i vari punti di sbarco, con prelazione per quei comuni dove è presente un &#8220;hotspot&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Sicurezza stradale e attraversamento pedonale di corso Sicilia, le proposte di &#8220;Attiva mente&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/sicurezza-stradale-e-attraversamento-pedonale-di-corso-sicilia-le-proposte-di-attiva-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 20:52:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[angelo pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; L&#8217;ennesimo incidente mortale sulle strade cittadine, verificatosi martedì in tarda mattinata in corso Sicilia, ha riaperto il dibattito sugli interventi urgenti da porre in essere per non dover più fare i conti con simili tragedie. I consiglieri comunali di minoranza Biagio Tribulato e Angelo Pasqua intendono ribadire che il tema della sicurezza stradale dovrebbe essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; L&#8217;<strong>ennesimo incidente mortale</strong> sulle strade cittadine, verificatosi martedì in tarda mattinata in corso Sicilia, ha riaperto il dibattito sugli interventi urgenti da porre in essere per non dover più fare i conti con simili tragedie.</p>
<p style="text-align: justify;">I consiglieri comunali di minoranza <strong>Biagio Tribulato</strong> e <strong>Angelo Pasqua</strong> intendono ribadire che il tema della sicurezza stradale dovrebbe essere una &#8220;<em>priorità</em>&#8220;, come sollecitato in più occasioni sia in Consiglio comunale che attraverso istanze all&#8217;Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In una nota congiunta esordiscono: &#8220;<em>Non vogliamo trarne uno spunto per fare polemica in una circostanza funesta come questa, l&#8217;ennesima che vive, ahinoi, questa città, ma crediamo sia di fondamentale importanza, urgente e prioritario affrontare l&#8217;argomento in <strong>maniera decisiva</strong>. Non possiamo parlarne solo allorché i fatti accadono e all&#8217;indomani delle tragedie tutto diventa mero ricordo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I due consiglieri di &#8220;Attiva mente&#8221; sostengono che &#8220;<em>occorre che politica ed istituzioni si incontrino</em>&#8220;, proponendo che &#8220;<em>l&#8217;adozione di un adeguato <strong>Put</strong> (Piano urbano del traffico), delle migliorie e accorgimenti al manto stradale, alla segnaletica, alla pubblica illuminazione, di concerto con seri percorsi di educazione stradale nelle scuole e nel mondo delle associazioni, debbano essere dei cantieri che si concretizzino e non solo più pensati e poi nuovamente dimenticati</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito all&#8217;<strong>attraversamento pedonale</strong> tristemente noto, riferiscono che chiederanno all&#8217;Amministrazione &#8220;<em>l&#8217;attivazione del semaforo pedonale come in passato era presente e, qualora non fosse possibile per motivi tecnici, di poter risolvere il problema con le nuove strisce pedonali funzionali al rallentamento delle autovetture, previste dal Codice della strada, che sostituiscono i vecchi dossi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tribulato e Pasqua concludono: &#8220;<em>La cosa più importante è che sulle nostre strade non si sparga più sangue e soprattutto che il <strong>senso civico</strong> possa svilupparsi laddove ancora è all&#8217;anno zero. Lo dobbiamo alla nostra città, a tutti i cittadini che rappresentiamo e soprattutto a coloro che tragicamente sono state le vittime di queste tragedie che si sono consumate: &#8220;Attiva mente&#8221; si stringe attorno alle famiglie delle vittime</em>&#8220;.</p>
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		<title>Assemblea pubblica sul &#8220;Muscatello&#8221;: denunce vecchie e nuove, gli accusati e la class action</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2016 11:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Finalmente, dopo oltre un mese di attesa, si è svolta venerdì mattina, nell’auditorium “Liggeri” del civico palazzo San Biagio, l’assemblea pubblica sulla mancata applicazione di due leggi regionali per potenziare l’ospedale &#8220;Muscatello&#8221;. La proposta di convocare quest’assemblea fu lanciata dal consigliere comunale di opposizione Enzo Canigiula il 20 giugno scorso, a cui ha fatto seguito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Finalmente, dopo oltre un mese di attesa, si è svolta venerdì mattina, nell’auditorium “Liggeri” del civico palazzo San Biagio, l’assemblea pubblica sulla mancata applicazione di due leggi regionali per potenziare l’ospedale &#8220;Muscatello&#8221;. La <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/non-si-ferma-la-mobilitazione-a-difesa-del-muscatello/" target="_blank">proposta di convocare quest’assemblea</a></strong></span> fu lanciata dal consigliere comunale di opposizione Enzo Canigiula il 20 giugno scorso, a cui ha fatto seguito, il 5 luglio presso lo stesso auditorium, l&#8217;esposizione da parte dell&#8217;ex parlamentare Pippo Gianni, primo firmatario di una delle leggi non applicate, della <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/la-denuncia-di-pippo-gianni-a-difesa-del-muscatello-in-attesa-della-class-action/" target="_blank">denuncia penale già presentata</a></strong></span> alla magistratura aretusea.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa delle opportune valutazioni della Procura, Gianni aveva precisato che lo Stato italiano finora ha ricevuto oltre 15 miliardi di euro in diritti dal porto di Augusta e dal triangolo industriale Priolo-Augusta e Melilli e aveva consigliato quindi un’azione collettiva, o class action, da parte dei cittadini di Augusta per difendere l’ospedale dinanzi alla magistratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>azione collettiva</strong> si è parlato anche venerdì mattina, davanti a un pubblico composto per lo più dalle stesse persone presenti a tutte le assemblee organizzate per il “Muscatello”, a fronte di una “<em>non massiccia partecipazione</em>&#8221; di cittadini, per citare una figura retorica usata dal consigliere Canigiula, che ha affiancato Lucia Fichera, presidente del Consiglio comunale, a cui era stata demandata l’organizzazione dell’assemblea.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima a parlare è stata il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che, poco dopo, ha dovuto abbandonare l’assemblea. Il Sindaco ha evidenziato <strong>gravi inadempienze della Regione</strong>, senza gravare sulle responsabilità del direttore generale dell’Asp Brugaletta. Ha poi specificato l&#8217;accusa: “<em>Dove sono finiti i milioni di euro previsti per il &#8220;Muscatello&#8221;?</em> <em>Sono stati utilizzati per tappare altri buchi della Sicilia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mimmo Di Franco, promotore di diversi sit-in &#8220;pro Muscatello&#8221;, nonché presidente dell&#8217;associazione filantropica “Umberto I”, ha sostenuto la tesi della denuncia da presentare alla Procura ed ha invece sollecitato la rimozione di Brugaletta e del direttore sanitario Alfio Spina, invitando nel contempo il Sindaco a indossare la fascia tricolore e ad <strong>occupare l’ospedale per ottenere il ritorno del reparto di pediatria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale appello, invece del Sindaco ancora presente, ha dato risposta il consigliere Canigiula, il quale ha ammonito che “<em>non dobbiamo fare battaglie per riavere ciò che ci è stato tolto, ma per avere ciò che ci è stato assicurato per legge, come Oncoematologia, che dev’essere un&#8217;unità operativa complessa e non semplice, come vogliono Brugaletta e Spina</em>”. Canigiula, che ha ricordato i quattro rischi che incombono su Augusta, nucleare, idrogeologico, sismico, ambientale, ha informato l’uditorio d’essersi recato, recentemente, al &#8220;Muscatello&#8221; e di aver constatato che <strong>al reparto di neurologia sono presenti solo sei posti letto anziché i dodici previsti</strong>, oltre a segnalare la carenza di personale medico e infermieristico. “<em>Ad Augusta ci stanno togliendo tutto e al &#8220;Muscatello&#8221; pure: non solo non ci danno ciò che era stato promesso, non solo ci hanno tolto i reparti di ginecologia e di pediatria, ma è stato pure chiuso un centro di eccellenza quale il centro antifumo</em>”, ha concluso Canigiula, che ha consigliato una <strong>denuncia unica</strong>, firmata da Giunta, Consiglio comunale e cittadini liberi o in alternativa una denuncia da presentare dalle varie categorie sociali e dal clero. Infine ha chiesto all&#8217;unico parlamentare presente, il deputato nazionale Pippo Zappulla del Pd, di prodigarsi perché nell’ufficio dello Stato civile di Augusta possano essere trascritti i nuovi nati, che in mancanza di un punto nascita al &#8220;Muscatello&#8221; nascono ormai presso le strutture di Lentini, Catania o Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Zappulla è intervenuto a sostegno della tesi di Canigiula, assimilabile a una sorta di &#8220;<strong>diritto di identità</strong>&#8220;. Ha sostenuto il diritto degli augustani alla tutela della salute e ha consigliato i rappresentanti delle istituzioni locali a invitare Pippo Digiacomo, presidente della commissione competente all&#8217;Ars, perché si renda conto della reale situazione del &#8220;Muscatello&#8221;. “<em>Poi, le azioni legali</em>”, ha suggerito.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul direttore generale Brugaletta è stato trinciante il giudizio di Pippo Gianni, che ha ripetuto sostanzialmente i concetti espressi il 5 luglio e in parte summenzionati. “<em>Brugaletta, che prende 200 mila euro l’anno, che cos’ha fatto per frenare l’emorragia di 80 milioni l’anno, che l’Asp affronta per tutti coloro che vanno a curarsi fuori?</em>”, ha affondato il colpo, citando altri numeri di interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Brugaletta non è stato nominato dal medico e sindacalista Giuseppe Vaccaro, ma i riferimenti alle responsabilità dello stesso sono stati chiari. Vaccaro ha ricordato che, stando ai controlli compiuti dai Nas, l’<strong>attuale Pronto soccorso al &#8220;Muscatello&#8221; non avrebbe locali idonei</strong>, ma rimane lì, nonostante i due milioni di euro spesi per i locali nel nuovo padiglione. Per legge, ha precisato Vaccaro, ogni pronto soccorso deve avere un congruo numero di posti letto per un’osservazione intensiva breve. Questo consentirebbe di alleviare la mancanza di Pediatria: i ragazzi potrebbero essere osservati in Pronto soccorso per due giorni, in attesa di essere trasferiti nei reparti specialistici di altri ospedali. “<em>Tutti i Pronto soccorso della provincia</em>”, ha sottolineato Vaccaro, “<em>hanno questi posti letto per l’osservazione breve e intensiva, tranne quello di Augusta, com’è stato avallato dalla conferenza dei sindaci</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>riferimento alla conferenza dei sindaci</strong> non è stato colto da nessuno, con il Sindaco che nel frattempo aveva lasciato l&#8217;assemblea &#8220;<em>per altri impegni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarah Marturana, del M5s, presidente della commissione consiliare Ambiente e Sanità, ha chiesto “<em>a tutti i cittadini, al Tribunale per i diritti del malato, avvocati, liberi professionisti, medici, sindacalisti, preti, associazioni, di volerci dare tutto il materiale in loro possesso e di voler collaborare con la nostra commissione al fine di rappresentare la realtà dei fatti e richiedere agli enti preposti di verificare di chi sono le responsabilità e le mancanze</em>”. Lucia Fichera ha dato manforte alla collega di partito Marturana ed ha assicurato che stanno studiando le carte per verificare la veridicità delle affermazioni riguardo all’<strong>inagibilità della pista dell’elisoccorso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Calogero Vicario, coordinatore regionale dell’Osservatorio nazionale amianto, ha sostenuto l’importanza della legge regionale Gianni per il martoriato territorio augustano, dove potrebbe sorgere un polo di riferimento regionale di eccellenza, come quello che esiste a Siena, dove ha riferito di essere stato curato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere comunale di opposizione Marco Niciforo ha stigmatizzato l’assenza di rappresentanti politici del territorio in grado di risolvere, senza ricorrere alla via giudiziaria, i problemi posti dalla politica stessa. Anche il consigliere comunale del Pd Giancarlo Triberio, pur sostenendo che bene ha fatto Pippo Gianni a presentare la denuncia, ha ricordato che non dovrebbe essere l&#8217;unica strada poiché i tempi della giustizia italiana sono lenti. Tra i due consiglieri, l&#8217;intervento di Maria Giannone, animatrice del Tribunale per i diritti del malato presieduto da Domenico Fruciano e di un recente comitato spontaneo, la quale ha confermato gli indirizzi dati dai promotori dell&#8217;assemblea, ammonendo che &#8220;<em>non si accettano campagne elettorali sull&#8217;ospedale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, ha preso la parola il consigliere comunale di opposizione Nilo Settipani, che ha fatto notare che, mentre gli augustani si battono per il &#8220;Muscatello&#8221;, <strong>a Siracusa è stato già previsto un nuovo ospedale</strong> con un impegno spesa di 140 milioni. Poi, l&#8217;intervento del cardiologo Fabio Scandurra e quello di don Angelo Saraceno, in rappresentanza dell&#8217;ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro. Si attendono i prossimi sviluppi.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>A un anno dalle elezioni, &#8220;Cambiaugusta&#8221; tra critica e proposta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/a-un-anno-dalle-elezioni-cambiaugusta-tra-critica-e-proposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 22:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; “A un anno dalle elezioni comunali”, il titolo dato alla conferenza stampa che si è tenuta questo venerdì mattina nella sede dell’associazione &#8220;Cambiaugusta&#8221;. Sono intervenuti il presidente dell’associazione Marco Stella e il consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare. Mentre quest&#8217;ultimo aveva richiesto le dimissioni del Sindaco insieme alla minoranza nella conferenza stampa di neppure una settimana fa, Stella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; “<strong>A un anno dalle elezioni comunali</strong>”, il titolo dato alla conferenza stampa che si è tenuta questo venerdì mattina nella sede dell’<strong>associazione &#8220;Cambiaugusta&#8221;</strong>. Sono intervenuti il presidente dell’associazione Marco Stella e il consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare. Mentre quest&#8217;ultimo aveva <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/lopposizione-allattacco-elettori-traditi-il-sindaco-si-dimetta/" target="_blank">richiesto le dimissioni del Sindaco</a></strong></span> insieme alla minoranza nella conferenza stampa di neppure una settimana fa, Stella ha introdotto un approccio meno netto, dichiarando che &#8220;<em>non ci si può fossilizzare tra una parte della cittadinanza che chiede le dimissioni e un&#8217;altra che non le chiede</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di passare alla enunciazione delle proposte, obiettivo evidenziato dell&#8217;incontro, <strong>Marco Stella</strong>, che lo scorso anno affrontava la sua seconda campagna elettorale da candidato sindaco, non ha rinunciato a esporre la sua sintesi di quanto accaduto nel <strong>primo anno di amministrazione del M5s</strong>. “<em>Un anno fa si insediava l’amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Cettina Di Pietro</em>”, ha detto Stella, “<em>ed elenco i fatti che sono successi e incontestabili: abbiamo assistito al cambio della presidenza del  Consiglio, a due elezioni del vicepresidente, alle dimissioni del vicesindaco Pisani, alla nomina senza concorso dell’assessore Pulvirenti, nonché la nomina di Raimondo, consulente per l’ambiente, che è rimasto in carica per tre mesi e dal quale non ci è pervenuto né il piano dell’amianto, come era stato promesso, né una relazione del lavoro svolto nel periodo del suo mandato. Per concludere con le dimissioni  dalla maggioranza pentastellata del consigliere Settipani</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In seconda battuta, Stella, quale presidente di &#8220;Cambiaugusta&#8221;, ha inteso elencare le <strong>proposte</strong> stilate dall’associazione, per le quali si è mostrato pronto alla collaborazione. Tra queste, la richiesta di spostare il mercato oggi sito nella piazza antistante alla Capitaneria di porto e di riportarlo nel centro storico in via X ottobre, comprendendo il piazzale delle Poste, senza bloccare la viabilità; quella di utilizzare il residuo di mutuo acceso per il campo Fontana, che ammonterebbe a circa 400 mila euro, per la realizzazione di un campo sportivo nell’ex villaggio container. Infine è entrato nel merito di alcune scelte della maggioranza, e in particolare della devoluzione del 30 per cento degli emolumenti percepiti, che secondo alcune stime sarebbe pari a circa 100 mila euro l’anno, con un appello: “<em>Propongo ufficialmente al Sindaco di destinare tale somma alla cultura</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, è intervenuto <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, che ha subito reclamato una relazione annuale da parte dell’Amministrazione in sede consiliare. E ha aggiunto: “<em>A un anno di distanza, la città non ha fatto passi avanti ma <strong>solo passi indietro</strong>. Nulla è stato fatto della rivoluzione culturale promessa in campagna elettorale da questa Amministrazione. Nessuna rivoluzione, nemmeno in fatto di nomine dei componenti della stessa Amministrazione alle quali aggiungo le nomine all’Opera pia &#8220;Parisi Zuppelli Santangelo&#8221;, che lasciano molto perplessi</em>”. In tema di atti amministrativi della maggioranza, secondo Di Mare, “<em>l’unico prodotto: il dissesto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere Di Mare ha sostenuto che non c’è stato ancora alcun intervento per ciò che concerne il contratto con il Comune di Pubbliservizi, che scadrà a maggio dell’anno prossimo. In conclusione, si è detto “<em><strong>allarmato</strong> per il decadimento del Consiglio comunale, ridotto a mero organo esecutivo di decisione prese altrove e mai convocato per tempo</em>”.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;opposizione secondo &#8220;Attiva-mente&#8221;, il resoconto di Tribulato e Pasqua</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/lopposizione-secondo-attiva-mente-il-resoconto-di-tribulato-e-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2016 19:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Alle ultime elezioni amministrative, è stata la lista che ha ottenuto il maggior numero di preferenze subito dopo quella del Movimento 5 stelle. Per dare continuità al progetto, &#8220;Attiva-mente&#8221; si è di recente costituita in associazione politico-culturale, rappresentata in Consiglio comunale da Biagio Tribulato e Angelo Pasqua. I due consiglieri, pur all&#8217;opposizione, si sono resi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/biagio-tribulato-angelo-pasqua-consiglieri-comunali-attivamente-augusta.jpg?x90480"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15637" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/biagio-tribulato-angelo-pasqua-consiglieri-comunali-attivamente-augusta-300x225.jpg?x90480" alt="biagio-tribulato-angelo-pasqua-consiglieri-comunali-attivamente-augusta" width="300" height="225" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/biagio-tribulato-angelo-pasqua-consiglieri-comunali-attivamente-augusta-300x225.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/11/biagio-tribulato-angelo-pasqua-consiglieri-comunali-attivamente-augusta.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>AUGUSTA &#8211; Alle ultime elezioni amministrative, è stata la lista che ha ottenuto il maggior numero di preferenze subito dopo quella del Movimento 5 stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dare continuità al progetto, &#8220;Attiva-mente&#8221; si è di recente costituita in associazione politico-culturale, rappresentata in Consiglio comunale da Biagio Tribulato e Angelo Pasqua.</p>
<p style="text-align: justify;">I due consiglieri, pur all&#8217;opposizione, si sono resi protagonisti di diverse iniziative, a volte congiunte altre volte individuali, che in una nota odierna intendono porre all&#8217;attenzione degli organi di stampa e della cittadinanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tribulato e Pasqua, si legge nella nota, sono intervenuti in merito all’utilizzo dei<strong> beni confiscati alla mafia</strong>, proponendo una concertazione con i relativi portatori di interesse per la realizzazione di un diurnato per ragazzi diversamente abili. Argomento sul quale Tribulato non si è risparmiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, sempre da Tribulato, è stato segnalato al Comune di Augusta il <strong>Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate</strong>, &#8220;<em>a cui il Comune ha partecipato e lo si è appreso mediante delibera di Giunta pubblicata all’Albo pretorio l’ultimo giorno utile, ma con la totale assenza, come suggerivamo, di un tavolo tecnico &#8211; politico che fosse foriero di proposte</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella nota si ricordano le<strong> interrogazioni consiliari</strong> sulle mancate attivazioni del servizio di mensa scolastica negli istituti comprensivi comunali e del trasporto urbano, in seguito alle quali, si legge, &#8220;<em>non avendo ottenuto risposte favorevoli in merito da parte dell’Amministrazione</em>&#8220;, è stato richiesto di destinare i gettoni di presenza spettanti ai due consiglieri proprio alla refezione scolastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l&#8217;interrogazione sui tempi di risoluzione delle problematiche connesse a <strong>illuminazione pubblica, manto stradale e marciapiedi</strong>, perché &#8220;<em>viviamo al buio in molte parti della città e le strade e i marciapiedi sono decisamente in condizioni pessime</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul tema, vengono menzionati l&#8217;interessamento in Consiglio comunale sul problema di via Tringali, &#8220;<em>dove purtroppo i residenti attendono ancora interventi  di manutenzione da parte dell’Amministrazione a seguito dell’alluvione dello scorso settembre</em>&#8220;, e la proposta che il Comune acquisisca la strada provinciale di via Barone Zuppello &#8220;<em>al fine di poter garantire una migliore manutenzione, considerando che accidentalmente è stata purtroppo sede di luttuosi incidenti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le <strong>mozioni di indirizzo</strong>, viene ricordata quella a firma di Tribulato per la dislocazione di uno sportello per il cittadino nella frazione di Brucoli e annunciata una mozione per la riapertura dello sportello universitario in Città &#8220;<em>a costo zero per l&#8217;Amministrazione</em>&#8220;. I due consiglieri aggiungono: &#8220;<em>Stiamo adesso sollecitando presso gli uffici competenti  gli interventi per la messa in sicurezza dell’auditorium dell’Istituto &#8220;Todaro&#8221;, affinché la scuola torni a fruire del suo magnifico teatro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tribulato e Pasqua in Aula hanno <strong>votato</strong> a favore del regolamento sulla raccolta differenziata presentato dal Movimento 5 stelle, perché ritenuto &#8220;<em>fattivo e corretto</em>&#8220;, mentre hanno votato contro il regolamento della Biblioteca proposto dalla maggioranza &#8220;<em>perché poco congruente e applicabile con il nostro contesto culturale e storico cittadino</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E spiegano il voto di luglio contrario al dissesto finanziario dell’Ente: &#8220;<em>Ci sembrava prematuro come primo atto di un’amministrazione appena insediata, senza voler tentare un piano di riequilibrio finanziario; checché se ne dica, poteva essere comunque sperimentato o per lo meno tentato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tematica a seguito della quale Tribulato e Pasqua ricordano l&#8217;interessamento per la tutela dei precari comunali. Ancora, in ordine casuale, interventi per la messa in sicurezza dell&#8217;archivio della sanatoria edilizia, sulla quale registrano la collaborazione fattiva dell&#8217;assessore Suppo e del Responsabile di Settore, poi la donazione dei secchi necessari al cimitero comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, le <strong>proposte</strong> di riattivare il Forum dei giovani del Comune di Augusta, nonché di istituire le consulte per il centro storico e per gli operatori portuali, &#8220;<em>dove riteniamo sia fondamentale un collante diretto con l’Amministrazione per superare le problematiche che quotidianamente attanagliano la loro attività</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La nota si conclude con gli auguri di rito e con la dichiarazione di voler proseguire con una &#8220;<em>opposizione decisamente costruttiva e foriera di proposte</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il rilancio di Augusta passa anche da Brucoli</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/il-rilancio-di-augusta-passa-anche-da-brucoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 12:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[baia del silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[baratto amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[brucoli]]></category>
		<category><![CDATA[discoteca]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[luca baffo]]></category>
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		<category><![CDATA[parcheggio]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mentre i commercianti del centro storico si organizzano in comitati per il rilancio dell&#8217;Isola, anche a Brucoli c&#8217;è fermento, nonostante la stagione invernale, per garantire al borgo turistico lo sviluppo economico che gli compete. Tra i numerosi commercianti, brucolani d&#8217;origine o di adozione, che non lasciano la frazione neanche &#8220;fuori stagione&#8221;, abbiamo incontrato Luca Baffo, imprenditore della ristorazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/brucoli-castello-aragonese.jpg?x90480"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16156" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/brucoli-castello-aragonese-300x225.jpg?x90480" alt="brucoli-castello-aragonese" width="300" height="225" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/brucoli-castello-aragonese-300x225.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/brucoli-castello-aragonese.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>AUGUSTA &#8211; Mentre i commercianti del centro storico si organizzano in comitati per il rilancio dell&#8217;Isola, anche a Brucoli c&#8217;è fermento, nonostante la stagione invernale, per garantire al borgo turistico lo <strong>sviluppo economico</strong> che gli compete.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i numerosi commercianti, brucolani d&#8217;origine o di adozione, che non lasciano la frazione neanche &#8220;fuori stagione&#8221;, abbiamo incontrato <strong>Luca Baffo</strong>, imprenditore della ristorazione nonché storico animatore della movida notturna legata a Brucoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i cittadini augustani, e non solo, che appartengono alle generazioni nate prima degli anni Novanta, il ricordo delle serate estive è legato indissolubilmente a Brucoli e in particolare alla <strong>celebre discoteca</strong> &#8220;Baia del silenzio&#8221;. Infatti al mito della piazzetta di Brucoli si aggiunse il rito della serata danzante del giovedì.</p>
<p style="text-align: justify;">Era un forte traino per l&#8217;economia della frazione, attirando utenti da larga parte della Sicilia orientale, ed è stata forse la dismissione, otto anni fa, dell&#8217;intera struttura, comprendente anche un frequentato camping, a segnare la <strong>crisi delle attività commerciali di Brucoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Baffo, che di certi eventi era tra i promotori, rivela che non accede più a quell&#8217;area da allora, perché gli &#8220;<em>morirebbe il cuore</em>&#8220;, ma ha le idee abbastanza chiare sul trend degli ultimi anni e su quali iniziative intraprendere, insieme ai commercianti, per operare un rilancio definitivo del borgo turistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto intende offrire la sua lettura dei <strong>flussi della movida augustana</strong>, che negli anni si è spostata dall&#8217;Isola a Brucoli e viceversa, scoprendo nell&#8217;ultima estate il lungomare Granatello. Per l&#8217;imprenditore, al netto del buon lavoro effettuato dai commercianti delle rispettive aree, sarebbero frutto di cicli inevitabili: &#8220;<em>La movida ha corsi e ricorsi storici: mio fratello mi parlava della mitica via Garibaldi, che, dopo il terremoto del &#8217;90, improvvisamente si svuotò; poi fu il turno della piazza Duomo, di Brucoli, ci fu anche il turno del Faro, recentemente del lungomare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo dopo il 2012, che considera &#8220;<strong><em>l&#8217;anno zero del turismo a Brucoli</em></strong>&#8220;, il borgo sarebbe diventato nuovamente attrattivo, registrando, grazie allo sviluppo del <strong>turismo enogastronomico</strong>, anche un&#8217;importante variazione del cosiddetto target dell&#8217;utenza rispetto ai tempi della celebre discoteca. Ciò ha consentito, messi alle spalle i disordini del passato e le conseguenti lamentele dei residenti, anche un rinnovato patto tra quest&#8217;ultimi e i gestori delle attività, scoprendosi &#8220;<em>compagni di viaggio</em>&#8221; nel nuovo percorso per Brucoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, secondo Baffo, mancherebbero all&#8217;appello gli auspicati <strong>interventi delle amministrazioni</strong> succedutesi nel tempo: &#8220;<em>Vivo a Brucoli da quasi vent&#8217;anni e il borgo non ha mai avuto nessun aiuto da parte delle amministrazioni locali; quando da tempo si parla di dotare Brucoli di un parcheggio che sia tale, credo si parli dell&#8217;abc del turismo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cita i modelli, pur con sfumature diverse, di Gozo, o, per tornare al Siracusano, di Marzamemi, &#8220;<em>un borgo forse più piccolo di Brucoli, prima sconosciuto, che in dieci anni ha trasformato la propria economia di pescatori in un&#8217;economia totalmente turistica e che anche d&#8217;inverno riesce ad avere un suo perché</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi le proposte. La premessa sarebbe l&#8217;<strong>istituzione di un tavolo tecnico</strong> tra commercianti di Brucoli, Forze dell&#8217;ordine e Amministrazione comunale, per affrontare prima del fatidico mese di aprile problematiche che, a stagione avviata, diventano ostacoli insormontabili. Gli argomenti prioritari suggeriti sono il parcheggio, il conferimento dei rifiuti nel periodo estivo, quando <em>&#8220;i cassonetti non bastano mai</em>&#8220;, le attività d&#8217;intrattenimento ed alcune &#8220;<em>liberalizzazioni</em>&#8221; sulla musica in deroga ai limiti previsti dalle norme (proprio come avviene a Marzamemi).</p>
<p style="text-align: justify;">In merito al parcheggio, che dovrebbe essere la condizione necessaria per fruire pienamente dell&#8217;isola pedonale, si ricorda la soluzione adottata l&#8217;estate scorsa dalla Commissione straordinaria. Alla buona idea di farsi concedere il terreno di proprietà dell&#8217;Enel, con il risparmio rispetto al passato dei canoni di locazione per il terreno privato vicino, non seguì però la previsione dell&#8217;illuminazione, di cui si sarebbero fatti volentieri carico i commercianti. E si attende una soluzione per la prossima stagione estiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le iniziative promosse a Brucoli, Luca Baffo evidenzia che provengono sempre e solo dai privati, che siano commercianti che offrono attività di intrattenimento, stagioni concertistiche gratuite, ovvero residenti che si autotassano per preservare le tradizioni e le feste, sacre e profane, del borgo. E propone <strong>una sorta di baratto amministrativo</strong>: &#8220;<em>Cominciamo ad abbattere i costi dell&#8217;occupazione di suolo pubblico per chi organizza eventi che portano benefici a tutto il territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è infine l&#8217;aspetto dei mesi &#8220;fuori stagione&#8221; in cui l&#8217;afflusso turistico è ridotto ai minimi, anche se i residenti si riadattano con naturalezza allo stile di vita quasi fuori dal tempo e certamente più sereno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Baffo si potrebbe pensare addirittura ad una <strong>Brucoli &#8220;invernale&#8221;</strong>, considerata la posizione privilegiata a metà strada tra le mete culturali di Siracusa e Catania, inserendo le numerose attrazioni monumentali e storiche della frazione nei grandi circuiti dei tour culturali e tra le mete delle gite scolastiche. Ovviamente, prima, bisognerebbe rendere tale patrimonio fruibile al pubblico, dal Castello aragonese agli insediamenti neolitici della Gisira, per menzionare brevemente migliaia di anni di storia dell&#8217;uomo, &#8220;<em>predisponendo quanto occorre per le visite e impiegando associazioni e guide locali che possano promuovere la storia del territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Cecilia Casole</em></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Megara Hyblaea, l&#8217;ennesima &#8220;vergogna nazionale&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/megara-hyblaea-lennesima-vergogna-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Corbaccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 16:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[Segnaletica quasi inesistente, olezzo a volte nauseabondo, foresta di piante infestanti, muri smottati, tabelloni divelti o arrostiti dal sole, buche da cacciatori di tesori che la notte si moltiplicano senza freno. Questo è il quadro che emerge al visitatore di una delle colonie greche più importanti della Sicilia orientale, avventurandosi in un territorio marcato da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_14038" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/category/il-corbaccio/" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14038" class="size-medium wp-image-14038" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca-300x300.jpg?x90480" alt="Il Blog su beni culturali e arte Il Corbaccio di Carlo Veca per La Gazzetta Augustana.it" width="300" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca-300x300.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca-150x150.jpg 150w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca-120x120.jpg 120w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca-354x354.jpg 354w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-il-corbaccio-carlo-veca.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14038" class="wp-caption-text">CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE TUTTI I POST DE IL CORBACCIO</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Segnaletica quasi inesistente, olezzo a volte nauseabondo, foresta di piante infestanti</strong>, muri smottati, tabelloni divelti o arrostiti dal sole, buche da cacciatori di tesori che la notte si moltiplicano senza freno. Questo è il quadro che emerge al visitatore di una delle colonie greche più importanti della Sicilia orientale, avventurandosi in un territorio marcato da ciminiere, cave e discariche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eppure, non sono bastate neanche le parole di Tucidide a smuovere gli animi</strong> e mobilitare in modo costante amministrazioni o enti pubblici, studiosi e persone alla riscoperta di un sito archeologico di straordinaria importanza. Sembra quasi che le difficoltà incontrate già al tempo della sua fondazione nell’VIII secolo a.C., continuino ancora oggi, e che alla mancanza di territorio e alla presenza ingombrante delle greche Siracusa e Leontini si siano sostituiti complessi industriali, incuria e indifferenza.</p>
<blockquote><p>Abitato sin dal Neolitico, l’importanza del luogo è data soprattutto dal fatto che Megara Hyblaea rappresenta attualmente uno dei più antichi e unici esempi di impianto urbanistico per una città, risalenti al VI secolo a.C., con spazi pubblici e privati perfettamente stabiliti sin dalla sua fondazione. Oggi purtroppo riversa in uno stato di degrado diffuso.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Megara Hyblaea è una statua acefala, con gli arti mozzati e incapace di prender vita</strong>. Non solo i resti archeologici sono resi illeggibili dalla vegetazione, la segnaletica stradale è inadeguata, come assenti sono percorsi didattico-culturali e indecifrabili i già obsoleti tabelloni nell’area. Per di più, la meravigliosa masseria nei pressi dell’ex Faro Cantera, restaurata qualche anno fa con l’intento di dar sede all’antiquarium, non ha ancora visto il completamento dei lavori, e da allora “l’abbandono” danneggia gravemente gli ambienti. Ma una statua è pur sempre una statua…degna di incedere nel suo Museo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di recente, si è appresa la notizia della volontà da parte del governo regionale e nazionale di creare un hotspot per l’accoglienza degli immigrati</strong>, annosa questione che ha coinvolto anche il territorio megarese. Tale centro dovrebbe sorgere in un’area a pochi chilometri di distanza dal sito della città di Megara. Senza voler entrare nel merito del problema immigrazione, il racconto che mi preme è ben diverso. Come delineato, il territorio “megarese” è da sempre martoriato da complessi industriali, inceneritori, discariche, cave di argilla e pietra. Sembra assurdo, ma ogni qual volta ci sia la subdola volontà di deturpare un territorio, “tocca” all’area megarese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La domanda è questa</strong>: perché continuare a corrompere il paesaggio e distruggere il patrimonio culturale, quando le potenzialità storico-naturalistiche di questo territorio potrebbero farlo decollare, se ci fosse un’adeguata programmazione degli interventi volti alla valorizzazione? Siamo costantemente sommersi dagli “spot” che giornalmente vengono proposti in materia di Beni Culturali. Ben vengano progetti con fondi spesi bene e proposte concrete per i luoghi &#8220;principali&#8221; della cultura d’Italia.</p>
<p><div id="attachment_14869" style="width: 189px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/kouros-megara-iblea-augusta.jpeg?x90480"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14869" class="wp-image-14869 size-medium" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/kouros-megara-iblea-augusta-179x300.jpeg?x90480" alt="kouros-megara-iblea-augusta" width="179" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/kouros-megara-iblea-augusta-179x300.jpeg 179w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/kouros-megara-iblea-augusta.jpeg 382w" sizes="auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px" /></a><p id="caption-attachment-14869" class="wp-caption-text">Kouros da Megara Hyblaea, VI sec. a.C. Fonte della foto: www.atlantedellarteitaliana.it/artwork-1206.html</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La mia proposta allora è questa</strong>: perché può esistere un “Progetto Pompei” e non un “Progetto Megara”? Qualcuno storcerà il naso, appellandosi alla maggiore “ricchezza” e conservazione di Pompei rispetto alla colonia siceliota. Ma perché una società del I secolo dovrebbe essere più importante di un’altra di VI secolo a.C.? Perché salvare affreschi, mosaici e strutture architettoniche di epoca romana, e abbandonare completamente un’intera città greca?</p>
<p style="text-align: justify;">Quesiti “seccatura”, che in realtà potrebbero ricevere risposta da una maggiore attenzione, cura e volontà del fare. L’area archeologica di Megara Hyblaea potrebbe essere valorizzata: manutenzione ordinaria del sito, coinvolgimento di associazioni culturali o enti, captazione di fondi europei, potrebbero rappresentare la giusta sinergia di partenza per migliorare e sviluppare le potenzialità turistico-culturali del territorio megarese.</p>
<p style="text-align: justify;">E per la straordinaria importanza del sito e del territorio, perché non osare, perché forze politiche locali, enti italiani e stranieri operanti nel territorio non possano convergere in un progetto serio, come quello di un <strong>Centro studi su Megara Hyblaea</strong>?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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