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	<title>rete ospedaliera siciliana &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Rete ospedaliera approvata in commissione Ars, &#8220;penalizzati&#8221; presidi di Noto e Augusta?</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/rete-ospedaliera-approvata-in-commissione-ars-penalizzati-presidi-di-noto-e-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 13:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[approvazione]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; La commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana ha espresso ieri parere favorevole alla bozza della nuova Rete ospedaliera predisposta dalla Regione. Ad annunciarlo, attraverso una nota ufficiale diramata ieri, sono il governatore Renato Schifani e l&#8217;assessore regionale Daniela Faraoni. Nella provincia di Siracusa, in cui i sindaci all&#8217;unanimità avevano &#8220;bocciato&#8221; la bozza nella versione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; La <strong>commissione Salute</strong> dell’Assemblea regionale siciliana ha espresso ieri parere <strong>favorevole</strong> alla bozza della <strong>nuova Rete ospedaliera</strong> predisposta dalla Regione. Ad annunciarlo, attraverso una nota ufficiale diramata ieri, sono il governatore Renato Schifani e l&#8217;assessore regionale Daniela Faraoni. Nella provincia di Siracusa, in cui <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/rete-ospedaliera-bocciatura-unanime-dai-sindaci-del-siracusano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i sindaci all&#8217;unanimità avevano &#8220;bocciato&#8221; la bozza nella versione di inizio luglio</a>, si registrano diverse <strong>reazioni politiche</strong> sul fronte della deputazione regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il parere favorevole della Commissione </em>&#8211; ha dichiarato il presidente della Regione &#8211; <em>rappresenta un passaggio fondamentale verso una riorganizzazione più moderna ed efficiente della nostra rete ospedaliera. Ringrazio il presidente Laccoto per il suo impegno. La Sicilia ha bisogno di strutture in grado di garantire qualità e prossimità delle cure, con particolare attenzione alle esigenze dei territori. La scorsa settimana ho già incontrato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, con cui ho avuto un proficuo confronto su queste tematiche, ottenendo la massima disponibilità alla collaborazione. Tra le priorità ribadisco l’impegno della Regione per la salvaguardia del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che rappresenta un presidio di eccellenza per tutta l’Isola</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’assessore regionale alla Salute, <strong>Daniela Faraoni</strong> ha voluto sottolineare l’importanza del nulla osta della commissione. &#8220;<em>Il via libera della Commissione </em>&#8211; ha affermato l&#8217;assessore &#8211;<em> conferma la validità del lavoro svolto. La nuova Rete ospedaliera non rappresenta soltanto una riorganizzazione delle strutture per acuti e post-acuti, ma costituisce l’occasione per valorizzare le risorse disponibili e adattarle alle esigenze dei cittadini. È anche uno strumento per contenere la mobilità extra-regionale, ridurre le liste d’attesa e favorire l’uscita dal piano di rientro. Ringrazio tutte le forze politiche per aver condiviso con il governo un percorso che segna passi importanti verso un sistema sanitario regionale più vicino ai bisogni della popolazione</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La Regione proseguirà ora l’iter per arrivare all’approvazione definitiva del Piano da parte del <strong>ministero della Salute</strong> e alla sua piena attuazione</em>&#8220;, si legge a chiusura della nota ufficiale. Un nuova Rete ospedaliera nella quale, attraverso una nota stampa del 12 settembre, la Regione ha assicurato che &#8220;<em>il presidio ospedaliero di <strong>Siracusa</strong> viene elevato a <strong>Dea di secondo livello</strong></em>&#8220;, presumibilmente nell&#8217;ottica della realizzazione del nuovo ospedale. Ma a preoccupare la deputazione regionale aretusea, almeno in parte, sono adesso i presidi ospedalieri dei centri minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia della seduta della commissione, è stato il deputato regionale di maggioranza <strong>Peppe Carta</strong> (Grande Sicilia), sindaco di Melilli, ad annunciare che avrebbe portato &#8220;<em>con determinazione le istanze dei nostri territori, troppo penalizzati dalla nuova proposta di rete ospedaliera approvata in giunta</em>&#8220;, richiedendo &#8220;<em>azioni concrete e tempestive</em>&#8220;. &#8220;<em>Noto e Augusta </em>&#8211; sottolineava &#8211;<em> non possono essere lasciate indietro</em>. <em>Difenderò con forza il Pronto soccorso e il reparto di Ortopedia dell&#8217;ospedale di </em><strong>Noto</strong><em>, servizi essenziali per la salute e la sicurezza di migliaia di cittadini. Caldeggio la proposta, in un primo momento accettata, del presidente del consiglio di Noto, Pietro Rosa, che richiedeva il mantenimento di Ortopedia e l&#8217;apertura del Pronto soccorso h24. Allo stesso modo, chiederò il ripristino urgente del servizio di Otorinolaringoiatria ad <strong>Augusta</strong>, completamente eliminato dall&#8217;offerta sanitaria della zona nord della provincia</em>. <em>È inaccettabile che i cittadini di Augusta e dei comuni limitrofi siano costretti a spostarsi altrove per prestazioni fondamentali</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A votare contro in commissione i due parlamentari pentastellati, tra cui il pediatra siracusano <strong>Carlo Gilistro</strong>. “<em>Hanno voluto fare in fretta piuttosto che fare bene </em>&#8211; ha dichiarato all&#8217;esito della seduta, congiuntamente al collega messinese del M5s, Antonio De Luca &#8211;<em> e presto i nodi, che sono tanti, verranno tutti al pettine. Questa rete è il trionfo dell&#8217;improvvisazione, solo un pessimo restyling di quello del 2022, che a sua volta era una modifica di quello mai entrato in vigore dell’allora assessore Gucciardi. Non considera tantissime cose che dovevano essere invece i pilastri del nuovo piano come, solo per fare qualche esempio, il calo demografico intercorso negli anni, i flussi intraregionali e i dati di mortalità specifica per patologia che ha delle discrepanze impressionanti tra le province</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli fa eco il deputato regionale del Pd, <strong>Tiziano Spada</strong>, sindaco di Solarino, sottolineando nel merito che &#8220;<em>la clausola che serviva a mantenere inalterata la quantità di posti letto nel reparto di Ortopedia all&#8217;ospedale &#8220;Trigona&#8221; di <strong>Noto</strong> non è stata confermata nella nuova rimodulazione delle Rete ospedaliera in Sicilia. Il pericolo concreto è che i posti letto siano ridotti e il reparto torni all&#8217;ospedale di Avola</em>”. &#8220;<em>In questo modo &#8211; avvisa &#8211; migliaia di cittadini che vivono nella zona sud della provincia di Siracusa, e altri dei comuni del Ragusano, verrebbero privati di un importante presidio sanitario. Per questo ho chiesto un impegno formale all&#8217;assessore al ramo Daniela Faraoni e al direttore Salvatore Iacolino per mantenere il reparto di Ortopedia all&#8217;ospedale di Noto, e continuerò a vigilare sulla questione</em>”. Il parlamentare d&#8217;opposizione commenta invece positivamente, promettendo ulteriore &#8220;vigilanza&#8221; nella relativa attuazione, “<em>l&#8217;aumento dei posti letto, rispetto all&#8217;impegno assunto dall&#8217;assessore Faraoni e dal direttore Iacolino, dovrebbe portare l&#8217;attivazione dell&#8217;ospedale a Noto per 24 ore, fornendo un ulteriore servizio ai cittadini che oggi sono costretti ad un pronto soccorso aperto solo 12 ore</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: nuovo padiglione dell&#8217;ospedale di Augusta</em>)</p>
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		<title>Rete ospedaliera, il &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta torna a 111: depennata l&#8217;assegnazione di Geriatria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 18:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[bozza]]></category>
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		<category><![CDATA[rete ospedaliera siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Cambia ancora la geografia di reparti e posti letto nei nosocomi siracusani, come ad Augusta. Nell&#8217;ultimissima versione della bozza della programmazione della rete ospedaliera 2025-2027, allegata alla risposta dell’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, alla Commissione parlamentare bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità (su interrogazione del senatore Antonio Nicita), emergono alcune [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Cambia ancora la geografia di reparti e posti letto nei nosocomi siracusani, come ad Augusta. Nell&#8217;ultimissima versione della bozza della programmazione della <strong>rete ospedaliera 2025-2027</strong>, allegata alla risposta dell’assessore regionale della Salute, <strong>Daniela Faraoni</strong>, alla Commissione parlamentare bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità (su interrogazione del senatore Antonio Nicita), emergono alcune novità sull’<strong>ospedale “Muscatello”</strong> di Augusta rispetto alla proposta discussa e <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/rete-ospedaliera-bocciatura-unanime-dai-sindaci-del-siracusano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8216;bocciata&#8217; dai primi cittadini aretusei con un documento diramato il 21 luglio scorso</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidio locale, classificato quale &#8220;ospedale in zona disagiata ad alto rischio ambientale&#8221;, vedrà complessivamente <strong>111 posti letto</strong>, sei in meno rispetto ai <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/nuova-rete-ospedaliera-117-posti-letto-per-il-muscatello-di-augusta-ecco-cosa-cambia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">117 indicati nella bozza di inizio luglio</a>, tornando al numero programmato nel piano del 2019. La nuova ripartizione prevede 101 posti in degenza ordinaria e 10 in day hospital, contro i precedenti 103 e 14. La novità è la precisazione sulle Uoc (Unità operativa complessa), confermando il “Muscatello” come presidio dotato di <strong>tre strutture complesse</strong> in Medicina generale, Cardiologia ed Ematologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quest&#8217;ultima bozza, a fronte della conferma della <strong>chiusura</strong> di <strong>Otorinolaringoiatria</strong> (con i due posti letto in degenza ordinaria che non andranno più a Lentini, ma sarebbero ridotti a due in day hospital da aggiungere agli altrettanti già esistenti nell&#8217;ospedale di Avola), salta il trasferimento da Lentini del reparto di <strong>Geriatria</strong> con i suoi 10 posti letto (8 in degenza ordinaria e 2 in day hospital), prevedendo l&#8217;attivazione di soli 4 posti letto in day hospital di &#8220;Geriatria / Ortogeriatria&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il resto, i reparti clinici con posti letto (di cui alla Regione ne risultano 103 già attivati) nella nuova bozza agostana sono: <strong>Chirurgia generale</strong> con 14 posti (12 in degenza ordinaria e 2 in day hospital), <strong>Medicina generale</strong> con 18 (16 e 2), <strong>Cardiologia</strong> con 7 (6 e 1, un posto in meno in day hospital rispetto all&#8217;esistente), <strong>Neurologia</strong> con 9 (8 e 1, un posto in meno in day hospital rispetto all&#8217;esistente, con specifica che 6 posti letto sono dedicati alla stroke unit), <strong>Psichiatria</strong> con 15 (tutti in degenza ordinaria, due in più rispetto all&#8217;esistente), <strong>Oncologia</strong> con 10 (8 e 2, due posti in più in degenza ordinaria rispetto a luglio, alla luce degli attuali soli 4 posti letto in day hospital), <strong>Ematologia</strong> con 8 (6 e 2, alla luce degli attuali 4 posti letto in degenza ordinaria e 4 in day hospital), <strong>Geriatria / Ortogeriatria</strong> con 4 (tutti in day hospital), Unità coronarica con 4 (tutti in degenza ordinaria). </p>



<p class="wp-block-paragraph">I 22 posti letto per <strong>post-acuti</strong> risultano confermati: 16 di Recupero e riabilitazione funzionale e 6 di Lungodegenza. Il “Muscatello” continuerà a garantire i seguenti <strong>servizi senza posti letto</strong>: Pronto soccorso con Obi, Radiologia, Centro trasfusionale, Laboratorio analisi, Servizio di anestesia, Genetica medica e Gastroenterologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si attendono gli ulteriori passaggi, dopo le sedute già tenute il 23 e 30 luglio scorsi, nella <strong>commissione regionale </strong>della Salute all&#8217;Ars, “<em>alla quale </em>&#8211; scrive l’assessore <strong>Faraoni</strong> nella suddetta risposta, datata 5 agosto &#8211; <em>si è proceduto ad illustrare le risultanze dei lavori alle Conferenze dei sindaci delle province con apposite riunioni tenutesi in data 9-10-14-16 e 17 luglio presso le sedi delle singole province alla presenza dell&#8217;assessore, del dirigente generale e dei responsabili degli uffici del dipartimento Pianificazione strategica</em>”. Faraoni aggiunge che “<em>le risultanze delle conferenze tenutesi nelle singole province hanno portato alla <strong>parziale modifica </strong></em>(vedi Augusta, ndr)<em> del documento tenuto conto di alcune esigenze specifiche dei territori</em>” e che “<em>ulteriori incontri si sono tenuti nel mese di luglio con tutti gli stakeholder previsti dalla vigente normativa”</em>. L’assessore sottolinea infine che “<em>la proposta di rimodulazione della rete ospedaliera è stata trasmessa per le valutazioni di competenza alla sesta Commissione dell&#8217;Ars, che ha tenuto in data 23 e 30 luglio apposite riunioni</em>”, inserendo il percorso “<em>in coerenza con il quadro delineato dal Piano della Rete territoriale di assistenza approvato nel 2022</em>” e con le linee <strong>Pnrr</strong> che prevedono entro il 2026 la piena operatività di <strong>Case</strong> e <strong>Ospedali di comunità</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Rete ospedaliera, sì della Conferenza permanente. Obiezioni siracusane appese alla Commissione Ars</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/rete-ospedaliera-si-della-conferenza-permanente-obiezioni-siracusane-appese-alla-commissione-ars/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 17:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza permanente sanità]]></category>
		<category><![CDATA[rete ospedaliera siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[rimodulazione]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; La Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria ha espresso, stamani, parere favorevole a maggioranza sulla proposta di nuova rete ospedaliera regionale. A presiedere la seduta, nella sede dell’assessorato della Salute a Palermo, è stata l’assessore Daniela Faraoni, che ha rivendicato la volontà del governo Schifani di portare avanti, anche in riscontro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; La <strong>Conferenza permanente</strong> per la programmazione sanitaria e sociosanitaria ha espresso, stamani, <strong>parere favorevole a maggioranza</strong> sulla proposta di nuova rete ospedaliera regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A presiedere la seduta, nella sede dell’assessorato della Salute a <strong>Palermo</strong>, è stata l’assessore <strong>Daniela Faraoni</strong>, che ha rivendicato la volontà del governo Schifani di portare avanti, anche in riscontro alle istanze di Anci Sicilia, un <strong>modello sanitario integrato</strong> tra ospedali e territorio: &#8220;<em>Strutture come le case di comunità possono infatti facilitare, nel perimetro delle funzioni per le quali sono state pensate, l’accesso alle cure e, allo stesso tempo, ottimizzare le attività dei pronto soccorso evitando il ricorso a questi presidi quando è possibile soddisfare i bisogni a livello territoriale</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Conferenza permanente è un organismo tecnico-consultivo della Regione che coinvolge rappresentanti dell’assessorato, del sistema sanitario, delle università e degli enti locali. Il suo parere <strong>non è vincolante</strong>, ma rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter di approvazione del piano di rimodulazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il via libera della Conferenza arriva tuttavia pochi giorni dopo un <strong>parere opposto</strong>, <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/rete-ospedaliera-bocciatura-unanime-dai-sindaci-del-siracusano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">espresso all’<strong>unanimità dai sindaci </strong>della provincia di <strong>Siracusa</strong></a>, riuniti il 21 luglio in conferenza nel capoluogo aretuseo, dopo che l&#8217;intera <strong>deputazione regionale e nazionale</strong> del territorio aveva espresso perplessità. I primi cittadini hanno bocciato la proposta regionale ritenendola &#8220;<em>non coerente con i bisogni reali dei territori e priva del necessario confronto con le autonomie locali</em>&#8220;. Tra le <strong>criticità</strong> segnalate, il paventato&nbsp;<strong>rischio di ridimensionamento</strong>&nbsp;di alcuni presidi territoriali (Avola-Noto e Lentini in particolare) a favore dell’ospedale di Siracusa, con posti letto &#8216;virtuali&#8217; tra l&#8217;esistente &#8220;Umberto I&#8221; e il nuovo ospedale ancora da realizzare e riconoscere quale Dea di secondo livello, infine l’assenza di un’<strong>integrazione</strong> funzionale tra ospedali e servizi sanitari territoriali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservazioni critiche in parte fatte proprie da <strong>Anci Sicilia</strong>, che aveva richiesto la convocazione della Conferenza permanente per sottolinearle in sede ufficiale. L’associazione dei Comuni, in un comunicato stampa diramato questa mattina, ha evidenziato come la proposta dell’assessorato, per quanto dettagliata sul piano tecnico, risulti carente sul fronte della programmazione integrata, come invece previsto dal <strong>decreto ministeriale 77/2022</strong>, e che i sindaci non siano stati realmente coinvolti nella fase consultiva, giacché &#8220;<em>i momenti di confronto convocati su base provinciale, infatti, si sono limitati a una condivisione formale e non hanno offerto tempi e strumenti adeguati a consentire un contributo effettivo delle autonomie locali</em>&#8220;. In particolare, Anci Sicilia ha chiesto che la riorganizzazione non trascuri strumenti fondamentali come le Case e gli Ospedali di comunità, le Centrali operative territoriali e i servizi domiciliari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto concerne l&#8217;iter per la rimodulazione della rete ospedaliera regionale, una volta trasmessa la versione definitiva del piano alla sesta <strong>commissione Salute, servizi sociali e sanitari </strong>dell’<strong>Ars</strong>, che è l&#8217;organo legislativo composto da deputati regionali, quest’ultima avrà <strong>45 giorni di tempo</strong> per esprimere il proprio parere. Nell&#8217;arco di tempo previsto, la commissione parlamentare potrà ascoltare in<strong> audizione</strong> rappresentanti istituzionali, professionisti, sindacati e associazioni, al fine di valutare l’impatto del piano sulle realtà locali e sulle esigenze della popolazione. Solo successivamente il provvedimento potrà proseguire nel suo iter verso l’approvazione finale.</p>
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		<item>
		<title>Rete ospedaliera, bocciatura unanime dai sindaci del siracusano</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/rete-ospedaliera-bocciatura-unanime-dai-sindaci-del-siracusano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 17:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[commissione salute ars]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza dei sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[rete ospedaliera siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; È una bocciatura unanime quella espressa dai sindaci della provincia di Siracusa nei confronti della proposta di rimodulazione della rete ospedaliera regionale presentata dall’Assessorato regionale della Salute. La conferenza dei sindaci, riunitasi stamani, lunedì 21 luglio, sotto la presidenza del primo cittadino del capoluogo aretuseo Francesco Italia, ha espresso con chiarezza la propria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SIRACUSA &#8211; È una <strong>bocciatura unanime</strong> quella espressa dai <strong>sindaci</strong> della provincia di Siracusa nei confronti della proposta di rimodulazione della <strong>rete ospedaliera regionale</strong> presentata dall’Assessorato regionale della Salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>conferenza dei sindaci</strong>, riunitasi stamani, lunedì 21 luglio, sotto la presidenza del primo cittadino del capoluogo aretuseo Francesco Italia, ha espresso con chiarezza la propria posizione: “<em><strong>Netta contrarietà </strong>alla proposta di revisione della rete ospedaliera regionale trasmessa dalla Regione siciliana, ritenuta non coerente con i bisogni reali dei territori e priva del necessario confronto con le autonomie locali</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento ufficiale trasmesso agli enti preposti a conclusione dell’incontro, i sindaci hanno avanzato una precisa richiesta: “<em>Il riconoscimento del <strong>Dea di secondo livello</strong> per l’ospedale di Siracusa, quale polo di riferimento provinciale per le alte specialità, con l’attivazione delle strutture complesse previste dalla normativa vigente</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presa di posizione, inviata anche alla commissione Salute dell’Ars, all’Asp e alla Prefettura di Siracusa, sottolinea inoltre la necessità di una più ampia integrazione tra ospedali e <strong>servizi sanitari territoriali</strong>: “<em>Una rivisitazione e un’integrazione della rete ospedaliera con i servizi territoriali, distrettuali e domiciliari attorno alla funzione di secondo livello, al fine di garantire continuità assistenziale, presa in carico e prossimità</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, i sindaci ribadiscono il <strong>ruolo istituzionale</strong> che intendono rivendicare, in particolare nella qualità di &#8220;<em>autorità sanitarie locali</em>&#8220;, nel processo di pianificazione sanitaria regionale: “<em>Centralità del ruolo dei sindaci in ogni fase di definizione della rete ospedaliera e territoriale, con pieno coinvolgimento istituzionale nella pianificazione strategica sanitaria</em>”.</p>
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		<title>Augusta, l&#8217;ospedale &#8220;Muscatello&#8221; nella nuova rete ospedaliera: classificazione, unità operative e posti letto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 19:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Entra in vigore la nuova rete ospedaliera siciliana, di adeguamento al decreto ministeriale Balduzzi (70 del 2015) e che recepisce le ultime indicazioni provenienti dal ministero della Salute. È stato infatti pubblicato l&#8217;8 febbraio sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana il decreto di adozione del piano di &#8220;riorganizzazione del sistema di rete dell&#8217;emergenza-urgenza&#8221;, firmato l&#8217;11 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Entra in vigore la <strong>nuova rete ospedaliera siciliana</strong>, di adeguamento al decreto ministeriale Balduzzi (70 del 2015) e che recepisce le ultime indicazioni provenienti dal ministero della Salute. È stato infatti pubblicato l&#8217;<strong>8 febbraio</strong> sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana il decreto di adozione del piano di &#8220;riorganizzazione del sistema di rete dell&#8217;emergenza-urgenza&#8221;, firmato l&#8217;11 gennaio dall&#8217;assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni bacino territoriale interprovinciale, quattro in tutto, inteso come &#8220;area comprensiva di quella popolazione/territorio&#8221;, prevede una classificazione dei presidi ospedalieri &#8220;per crescenti e specialistiche risposte&#8221; che vanno, oltre a presidi sanitari in zona disagiata, dai presidi di base ai Dea di I livello e Dea di II livello (acronimo di Dipartimento di emergenza-urgenza e accettazione), quest&#8217;ultimo al più elevato livello assistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel bacino Catania-Ragusa-Siracusa, l&#8217;<strong>ospedale &#8220;Muscatello&#8221;</strong> di Augusta, come noto dalla scorsa estate, viene classificato &#8220;<strong>presidio sanitario in zona disagiata ad alto rischio ambientale</strong>&#8220;, un unicum in Sicilia, qualificato diversamente rispetto ai due ospedali nella altre due macro aree industriali (che figuravano insieme nella legge regionale 5 del 2009) quali il &#8220;Vittorio Emanuele&#8221; di Gela e quello di Milazzo, riconosciuti entrambi Dea di I livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>111 i posti letto</strong> programmati nel nosocomio di Augusta, a fronte dei 93 esistenti al momento della redazione del piano di riorganizzazione, con <strong>4 Unità operative complesse</strong> e <strong>12 Unità operative semplici</strong>, tra cui l&#8217;attivazione di una Uos di Oncologia per la quale, grazie a un emendamento dello scorso luglio in commissione Salute all&#8217;Ars, i posti letto assegnati sono passati da 6 a 10.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <b>provincia</b> aretusea, figurano solo due Dea di I livello, l&#8217;ospedale &#8220;Umberto I&#8221; insieme al &#8220;Rizza&#8221; di <b>Siracusa</b> con 355 posti letto (338 esistenti), in attesa di schiarite sulla realizzazione del Nuovo ospedale di Siracusa, e l&#8217;ospedale riunito <b>Avola-Noto</b>, con rispettivamente 133+56 posti letto (81+50 esistenti). Mentre il nosocomio di <b>Lentini</b> è stato classificato presidio di base con 132 posti letto (116 esistenti).</p>
<p style="text-align: justify;">Oggetto di <strong>polemiche</strong> politiche il confronto con la provincia ragusana, che vede ben tre Dea di I livello e 188 posti letto in più, nonostante abbia circa 80 mila abitanti in meno. Un&#8217;obiezione a cui l&#8217;<strong>assessore regionale Razza</strong> ha recentemente replicato così in una intervista rilasciata a <em>La Sicilia</em>: &#8220;<em>La rete ospedaliera è unica, sia per il pubblico che per il privato, con la conseguenza che la dotazione dei posti letto deve essere sommata e, in questo caso, corrisponde a una dotazione complessiva di 1.218 posti letto per Siracusa, contro 975 di Ragusa. Ciò si verifica perché la provincia aretusea ha uno &#8220;storico&#8221; altissimo di incidenza del privato: 431 posti a fronte dei 787 pubblici. Se serve approfondire questo tema non ci tireremmo indietro</em>&#8220;. Ed ha aggiunto: &#8220;<em>Va ricordato, per inciso, che quelle nostre scelte hanno visto confermare per tutti i presidi ospedalieri una classificazione che era stata votata positivamente dalla Conferenza dei sindaci chiamata ad esprimersi sulla Rete pre-vigente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le prime reazioni in città, quella dell&#8217;Anaao-Assomed, con il medico<strong> Giuseppe Vaccaro</strong>, componente della segreteria regionale del sindacato, che ha espresso soddisfazione per la rimodulazione della rete ospedaliera, riconoscendo come &#8220;<em>nella provincia di Siracusa è previsto un incremento dei posti letto, rispetto a quelli oggi attivi, sia per acuti che di riabilitazione e lungodegenza, con conseguente possibile potenziamento dell’offerta sanitaria pubblica ospedaliera</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne il &#8220;Muscatello&#8221;, ha commentato positivamente la programmazione che vede &#8220;<em>in aggiunta ai Reparti oggi operativi di Chirurgia generale, di Medicina generale, di Cardiologia con annessa Unità di Terapia intensiva coronarica, di Neurologia, di Otorinolaringoiatria e di Psichiatria, è prevista l’attivazione di una Uos di Oncologia con 10 posti letto, di una Uoc di Ematologia con 8 posti letto, di una Uos di Recupero e Riabilitazione funzionale con 16 posti letto e di una Uos per Lungodegenti con 6 posti letto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vaccaro, ricordando che &#8220;<em>l’assessore Ruggero Razza ha dichiarato pubblicamente, in più occasioni, che la caratteristica che avrebbe contraddistinto il suo piano di rimodulazione, rispetto a quelli precedenti, sarebbe stata la reale fattibilità e la effettiva disponibilità delle risorse necessarie per realizzarlo</em>&#8220;, ha infine precisato che &#8220;<em>l’auspicio è che quanto disposto a livello regionale per la provincia di Siracusa venga, questa volta, differentemente da quanto accaduto in passato, effettivamente realizzato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: il nuovo padiglione dell&#8217;ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta</em>)</p>
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		<item>
		<title>Ok ministeriale a nuova rete ospedaliera, Vinciullo (ri)lancia l&#8217;allarme: &#8220;Provincia mortificata, occorre mobilitazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 13:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Il ministero della Salute, retto da una deputato catanese, unitamente al ministero dell’Economia, hanno validato la nuova rete ospedaliera proposta dai catanesi Nello Musumeci e Ruggero Razza. I due Ministeri hanno approvato, senza alcuna modifica, la proposta del Governo e, di conseguenza, tutte le mortificazioni previste nella nuova rete regionale rischiano, entro martedì, quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Il ministero della Salute, retto da una deputato catanese, unitamente al ministero dell’Economia, hanno validato la nuova rete ospedaliera proposta dai catanesi Nello Musumeci e Ruggero Razza. I due Ministeri hanno approvato, senza alcuna modifica, la proposta del Governo e, di conseguenza, tutte le mortificazioni previste nella nuova rete regionale rischiano, entro martedì, quando verrà fatta la Delibera di giunta, di diventare fatti concreti se non scatterà la protesta dei sindaci e dei nostri deputati regionali e nazionali</em>&#8220;. Così l&#8217;ex presidente della commissione Bilancio all&#8217;Ars, <strong>Vincenzo Vinciullo</strong>, lancia nuovamente l&#8217;allarme sul piano di rimodulazione della rete ospedaliera regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova rete della sanità siciliana ha infatti ricevuto il via libera da Roma, e si attende il relativo decreto di adozione da parte dell&#8217;assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, entro il 15 gennaio (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/sanita-via-libera-da-roma-alla-nuova-rete-ospedaliera-siciliana-decreto-entro-il-15-gennaio/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Occorre mobilitarsi tutti </em>&#8211; aggiunge Vinciullo &#8211;<em> anche perché non alzando la voce il Governo regionale si convincerà che ha operato nell’interesse anche della nostra provincia quando, invece, è stata asservita a quella di Catania</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le <strong>considerazioni nel merito</strong> esternate da Vinciullo: &#8220;<em>Confermati tutti i tagli previsti nel mio comunicato stampa del 18 luglio, a cui si aggiunge anche lo scippo dell’ambulanza di Sortino. In pratica, riepiloghiamo: l’Ospedale della città di <strong>Siracusa</strong> è equiparato a quello di Scicli; l’Ospedale di <strong>Lentini</strong> diventa ospedale di base; Ragusa ha 3 ospedali di primo livello e Siracusa solo 2; <strong>33 Unità operative</strong>, sia complesse che semplici, vengono tagliate; <strong>Sortino</strong> perde l’ambulanza, nonostante le assicurazioni che aveva ricevuto il Sindaco</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A cui si aggiungerebbe quanto aveva già dichiarato lo scorso luglio, in occasione del passaggio del piano di rimodulazione dalla Giunta alla commissione Salute all&#8217;Ars, in riferimento all&#8217;ospedale di <strong>Augusta</strong>: &#8220;<em>Non si capisce perché l’ospedale “Muscatello” viene assimilato e declassato, di conseguenza, a decine di altri ospedali sparsi per tutta la Sicilia &#8211; osservava allora Vinciullo &#8211; Il Governo regionale ha, volutamente, dimenticato che l’ospedale di Augusta ha una legge speciale, voluta da me, che ho firmato, a suo tempo, l’emendamento alla legge regionale 5/2009, approvata in Aula, che lo pone in una situazione di unicità e privilegio, visto il luogo in cui sorge e le centinaia di morti in tutto il territorio. E a proposito, perché il P.o. di Milazzo, che usufruisce della medesima legge, è Dea di 1° livello e Augusta no?</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine l&#8217;ex parlamentare regionale invita &#8220;<em>ancora una volta, sindaci e deputati, anziché accapigliarsi per individuare l’area dove costruire il nuovo Ospedale di Siracusa, ad attivarsi, con la dovuta energia, verso il Governo regionale affinché venga ridata a Siracusa quella dignità che merita in virtù della popolazione e dei morti che abbiamo avuto a causa del triangolo industriale della nostra provincia e che, soprattutto, la provincia di Siracusa venga equiparata a quella di Ragusa, nonostante siamo in numero superiore di oltre 80 mila abitanti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta</em>)</p>
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		<title>Sanità, via libera da Roma alla nuova rete ospedaliera siciliana. Decreto entro il 15 gennaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 11:07:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Arriva da Roma il via libera al piano di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana. Il testo era stato approvato dalla commissione Salute all&#8217;Ars alla fine dello scorso luglio e si attendeva l&#8217;ok dai ministeri della Salute e dell&#8217;Economia. Verrebbero così tagliati 196 primari ma incrementati i posti letto, che passerebbero a 1.700.  L&#8217;assessore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Arriva da Roma il <strong>via libera</strong> al piano di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana. Il testo era stato approvato dalla commissione Salute all&#8217;Ars alla fine dello scorso luglio e si attendeva l&#8217;ok dai <strong>ministeri della Salute e dell&#8217;Economia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Verrebbero così tagliati 196 primari ma incrementati i posti letto, che passerebbero a 1.700.  L&#8217;assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dovrà adesso emanare il <strong>decreto</strong> di adozione della nuova rete ospedaliera e contestualmente si darà il via alle procedure per l&#8217;apertura di circa 5 mila nuovi posti di lavoro negli ospedali siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">Come richiesto dal competente ministero, il decreto regionale dovrà essere emanato <strong>entro il 15 gennaio</strong> e dovrà recepire le indicazioni del dicastero con il cronoprogramma degli interventi fissati dal tavolo nazionale, che riguardano essenzialmente la riconduzione dei punti nascita nei parametri indicati dal comitato nazionale e l&#8217;adeguamento delle unità operative complesse nell&#8217;arco di diciotto mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, ieri, la commissione Affari istituzionali all&#8217;Ars ha dato il via libera alla <strong>nomina dei quindici manager</strong> già scelti dalla giunta dopo il percorso di selezione (servirà un ulteriore passaggio tra governo regionale e rispettivi rettori per i direttori generali dei policlinici universitari), che si perfezionerà con il prossimo decreto di insediamento emanato dal presidente della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto agli effetti del piano di rimodulazione della rete ospedaliera in <strong>provincia di Siracusa</strong> (rientrante nel &#8220;Bacino 1&#8221; Catania-Ragusa-Siracusa), dove nelle scorse settimane si è insediato il manager nisseno Salvatore Lucio Ficarra quale commissario straordinario dell&#8217;Asp, sarebbe confermato quanto noto già dall&#8217;estate.</p>
<p style="text-align: justify;">A prescindere dalle diatribe sulla sede per la realizzazione del <strong>Nuovo Ospedale</strong> di Siracusa, per il quale lo stesso governatore Musumeci aveva fissato un termine a metà gennaio (<strong><a href="https://www.facebook.com/lagazzettasiracusana/videos/600449770374554/" target="_blank" rel="noopener">vedi dichiarazione</a></strong>), la provincia vedrà due Dea di primo livello (cioè strutture che garantiscono funzioni di rianimazione e interventi diagnostico-terapeutici oltre al pronto soccorso), l&#8217;<strong>ospedale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> del capoluogo e l&#8217;<strong>ospedale riunito Avola-Noto</strong>, un presidio di base, l&#8217;<strong>ospedale di Lentini</strong>, un ps in zona disagiata ad alto rischio ambientale, l&#8217;<strong>ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in evidenza: l&#8217;assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Fondi per ospedali siciliani e Muscatello, Vinciullo polemizza: &#8220;Razza ha firmato atto dovuto, frutto del lavoro altrui&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 16:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordo di programma]]></category>
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		<category><![CDATA[rete ospedaliera siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo vinciullo]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Sul finanziamento dell’ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta basta menzogne e sciocchezze! Nessuna attenzione dell’attuale Governo sulla città di Augusta, ma solo la firma di un atto dovuto e ampiamente concluso&#8220;. Così Vincenzo Vinciullo, ex parlamentare regionale e presidente della commissione Bilancio all&#8217;Ars, critica recenti dichiarazioni che hanno accolto positivamente il decreto dell&#8217;assessore regionale alla Sanità, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Sul finanziamento dell’ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta basta menzogne e sciocchezze! Nessuna attenzione dell’attuale Governo sulla città di Augusta, ma solo la firma di un atto dovuto e ampiamente concluso</em>&#8220;. Così <strong>Vincenzo Vinciullo</strong>, ex parlamentare regionale e presidente della commissione Bilancio all&#8217;Ars, critica recenti dichiarazioni che hanno accolto positivamente il decreto dell&#8217;assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, firmato il 31 gennaio, che ha sbloccato i quasi 224 milioni di euro di fondi per interventi in 59 strutture ospedaliere siciliane, tra cui <strong>9 milioni 845 mila euro</strong> destinati al nosocomio di Augusta (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/fondi-in-arrivo-dalla-regione-9-milioni-845-mila-euro-per-lospedale-muscatello-di-augusta/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il finanziamento esiste dal dicembre 2010, con il mio contribuito determinante. Alcuni esponenti della attuale maggioranza hanno ritardato l’arrivo dei fondi e altri, nel corso degli anni, votato perfino contro</em>&#8220;, afferma Vinciullo, rivendicando il suo ruolo nella vicenda come segretario dell&#8217;allora commissione Sanità e nel successivo mandato come presidente della commissione Bilancio. Del<strong> neo assessore alla Sanità</strong>, dice che &#8220;<em>ha firmato un atto dovuto, frutto del lavoro altrui, e su cui non ha potuto fare alcun intervento se non attenersi a quanto già concordato e stabilito attraverso provvedimenti legislativi e circolari delle due precedenti legislature</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadisce il concetto <strong>sul &#8220;Muscatello&#8221;</strong>: &#8220;<em>Nessuna attenzione nei confronti della città di Augusta, attraverso il finanziamento dell’ospedale, ma solo il tentativo furbesco, puerile ed insopportabile di impadronirsi del lavoro altrui, dal momento che, come è a tutti noto, la programmazione esistente non poteva assolutamente essere né modificata, né integrata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua <strong>ricostruzione dell&#8217;iter</strong> per il finanziamento alla rete ospedaliera regionale, Vinciullo ricorda: &#8220;<em>La Regione Siciliana, sempre nella passata legislatura, ha rivendicato, ancora una volta, presso i Ministeri della Salute e dell’Economia, l’assegnazione delle risorse destinate alla Sicilia, per un importo complessivo pari a 805 milioni di euro. Dopo una lunga, articolata e difficile interlocuzione, in seguito al raggiungimento del pareggio del Bilancio, sempre avvenuto nella scorsa legislatura, grazie all’autorevole intervento del ministro Lorenzin, il Governo nazionale ha sbloccato le risorse che erano state assegnate alla Sicilia, sempre durante la precedente legislatura. In questi giorni &#8211; conclude l&#8217;ex parlamentare regionale &#8211; abbiamo avuto, quindi, solo la firma del Piano programmatico stralcio del documento Addendum, presentato in data 12 ottobre 2015 dall’assessore Gucciardi e poi trasferito nel d.a. 1147/2016, accolto dal Governo nazionale e quindi non più modificabile e/o integrabile</em>&#8220;.</p>
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