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	<title>salvatore seguenzia &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, chiude &#8220;Il Federiciano&#8221; con sei nuove stele: tutti i vincitori e i bilanci finali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 19:19:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sei nuove stele ceramiche maiolicate arricchiscono il cuore del centro storico di Augusta, testimonianza tangibile della 17ª edizione del Premio internazionale di poesia inedita “Il Federiciano”, che ha visto per la terza volta consecutiva la città federiciana trasformarsi nel “paese della poesia”. A decretare la mutazione non solo la presenza tra venerdì 29 [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Sei <strong>nuove stele ceramiche</strong> maiolicate arricchiscono il cuore del centro storico di Augusta, testimonianza tangibile della 17ª edizione del Premio internazionale di poesia inedita “<strong>Il Federiciano</strong>”, che ha visto per la terza volta consecutiva la città federiciana trasformarsi nel “paese della poesia”. A decretare la mutazione non solo la presenza tra venerdì 29 e domenica 31 agosto di circa <strong>duemila poeti</strong> (comunicati dall&#8217;organizzazione), provenienti da tutta Italia e anche da diversi Paesi europei, ma anche la celebrazione pubblica dei versi vincitori, impressi nella maiolica e destinati a restare incastonati tra le pietre dell&#8217;Isola.</p>



<p>Il premio, ideato dal poeta ed editore romano <strong>Giuseppe Aletti</strong> e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Augusta, ha fatto della ceramica artistica e della parola poetica un connubio identitario, inaugurando le sei nuove stele realizzate dal maestro ceramista <strong>Orazio Costanzo</strong>. Queste opere sono installate, accanto alle dodici collocate nelle due precedenti edizioni, sul prospetto laterale della chiesa confraternale dei Naviganti dedicata a Maria Ss. Annunziata, su un percorso antico tra la chiesa Madre e il Castello svevo ribattezzato, grazie alla manifestazione, “<strong>largo dei Poeti</strong>”.</p>



<p>Tra le <strong>poesie vincitrici</strong>, rivelate insieme alle stele alla conclusione di ciò che gli organizzatori definiscono una &#8220;processione laica&#8221;, in riferimento al suggestivo corteo di poeti che lo scorso sabato pomeriggio si è spostato dalla cerimonia d&#8217;accoglienza in piazza Duomo (vedi foto di copertina) al &#8220;largo dei Poeti&#8221;, spiccano: <strong>“Fiori di muro”</strong> di Orietta Moschitti Chisari, <strong>“Ti vidi all’improvviso”</strong> di Linda Motti, <strong>“Sono mare, sono isola”</strong> di Rosanna Lombardo, <strong>“Peccato”</strong> di Ivana Orlando (queste ultime due condividono una stele).</p>



<p>Ad arricchire il palmarès della manifestazione anche il prestigioso riconoscimento “<strong>per chiara fama</strong>” assegnato quest’anno a tre personalità del mondo artistico e poetico, una nazionale, una di matrice regionale e una locale: al milanese <strong>Marco Castoldi</strong> in arte <strong>Morgan</strong>, per il suo celebre brano “Altrove”, che ha poi, sulla pedana rialzata allestita in piazza D&#8217;Astorga, <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/guerra-a-gaza-morgan-da-augusta-chiama-in-causa-la-premier-meloni-e-il-papa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lanciato appelli contro la guerra a Gaza</a>; al cantautore palermitano <strong>Giuseppe Anastasi</strong> (paroliere, tra gli altri, per Arisa), già vincitore della Targa Tenco 2018, per la canzone &#8220;Trinacria&#8221;; all&#8217;augustano <strong>Salvatore Seguenzia</strong>, poeta per passione e finanziere per lavoro, dalla prima edizione del premio in città riconosciuto quale &#8220;custode del paese della poesia&#8221;, per il suo sonetto in vernacolo siciliano “L’isula ‘nta l’Isula”, omaggio poetico alla propria città.</p>



<p>A margine della cerimonia di scopertura delle stele, Seguenzia ha dichiarato: &#8220;<em>Mi corre il dovere di porgere un sentito e profondo ringraziamento al mio mentore poetico, il maestro Giuseppe Aletti. Questo elogio non è l’approdo ad un traguardo ma il proseguimento del mio viaggio per tenere sempre alto il valore storico, civico e culturale della lingua siciliana</em>&#8220;.</p>



<p>A rendere ancora più intenso l’evento, la voce narrante dell’attrice augustana <strong>Mariapaola Tedesco</strong>, da tre anni madrina del festival poetico, che ha emozionato il pubblico interpretando i versi con empatia e passione.</p>



<p>Oltre ai vincitori del sabato nelle sezioni principali, sono stati <strong>premiati</strong>, negli altri due pomeriggi a palazzo di città, anche dieci poeti distintisi nella sezione di &#8220;<strong>Poesia estemporanea</strong>&#8220;: venerdì 29 è toccato a Nicoletta Barro di Conegliano Veneto, Eduardo Paladini di Livorno, Rosanna Giovanditto di Pescara, Mariana Hryb dall’Ucraina e Nicole Cavallari da Padova; domenica 31 a Teresa Bonnario da Roma, Rosanna Cusimano da Palermo, Maria Antonietta Finamore da Vasto, Marina Enrichi Cariolaro da Padova e Stefania Bison da Venezia. </p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e dall’assessore alla Cultura <strong>Pino Carrabino</strong>, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa non solo in termini culturali, ma anche turistici e ricettivi. Le giornate del festival, come si legge nella nota stampa conclusiva dell&#8217;organizzazione, &#8220;<em>hanno fatto lavorare tutte le strutture ricettive del territorio e non solo, facendo registrare il tutto esaurito negli hotel e nei b&amp;b</em>&#8220;, offrendo un fine settimana lungo in cui &#8220;<em>le bellezze megaresi sono state apprezzate dai numerosi ospiti</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, alla &#8220;Dimora delle virtù&#8221; l’inclusione si fa apericena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 16:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[cooperativa sociale l'albero]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Salvatore Seguenzia, noto in città nella veste di poeta e scrittore, il quale stavolta intende far conoscere un apericena particolare. Si svolge ogni venerdì, dallo scorso 27 giugno e per tutta la stagione estiva, ne &#8220;La dimora delle virtù&#8220;, centro socio-educativo di cui è titolare la [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo una <strong>lettera aperta</strong> di Salvatore Seguenzia, noto in città nella veste di poeta e scrittore, il quale stavolta intende far conoscere un <strong>apericena</strong> particolare. Si svolge ogni venerdì, dallo scorso 27 giugno e per tutta la stagione estiva, ne &#8220;<strong>La dimora delle virtù</strong>&#8220;, centro socio-educativo di cui è titolare la cooperativa sociale &#8220;L&#8217;albero&#8221;, dove si svolgono progetti per ragazzi con <strong>disabilità psico-fisiche</strong>.</p>



<p><em>La Dimora delle virtù è sorta ad Augusta dalla brillante idea del dott. Massimo Salamone </em>(presidente della cooperativa sociale, ndr)<em> coadiuvato dall’instancabile anima propulsiva di Ielsa Speciale </em>(direttrice del centro socio-educativo, ndr)<em>. Grazie ai vari professionisti collaboranti, che hanno creato un vero e proprio lavoro di équipe, questa associazione ha intrapreso un percorso socio-educativo affinché questi ragazzi, un domani, possano vivere con la loro autonomia e gestire le più elementari azioni quotidiane. Talvolta i sogni diventano realtà e in questo caso il dott. Salamone è stato lungimirante nell’investire, attraverso la sua lunga esperienza, in un progetto non ancora esistente nel territorio aretuseo. Infatti, ha messo in moto, anzi, ha portato alla luce una realtà che, nell’attuale società, non trova spazio se non con il semplice spirito di solidarietà. Ha voluto sposare, insieme a Ielsa Speciale, questo percorso di vita per dare voce a chi è meno fortunato, permettendogli di imparare a crescere ed a credere che, talvolta, la fiaba non è solo una fantasia ma si può trasformare in un messaggio futuristico dove la disabilità dev’essere vissuta nella piena normalità e che venga inglobata nel contesto quotidiano con tutti i suoi principi, in modo tale l’occhio pigro della società non la veda come un problema ma come una risorsa.</em></p>



<p><em>Tutti gli operatori presenti, professionalmente preparati ognuno nei loro compiti demandati, hanno posto avanti le loro mani, con tanto di sacrificio, per incoraggiare, sostenere e spalleggiare questi ragazzi nel credere che la vita pone degli ostacoli ma tutti, con varie difficoltà, sono superabili: nulla è impossibile. Seguendo proprio questo principio filosofico, sembra giusto e doveroso evidenziare quanto stanno facendo i ragazzi della Dimora in questi giorni afosi. Tutti i venerdì sera si organizzano degli apericena dove gli ospiti, appena giunti, sono ricevuti da Giorgia, Francesca, Concetta, Alessio, Roberto e Giovanni che, oltre a verificare la prenotazione, ti accompagnano al relativo tavolo e ti servono le prelibatezze culinarie da loro stessi preparate. Davanti a tanta meraviglia, uno spensierato apericena alla Dimora delle virtù è accompagnato anche dalla soave ‘voce’ di Alessio che delizia i presenti a godersi una piacevole serata. </em></p>



<p><em>A volte basta poco affinché la diversità apra gli occhi per far vedere la realtà. Tutti i ragazzi sono ottimi provetti e zelanti camerieri: meticolosi nel servire le portate seguendo le più basilari linee guida del galateo, tanto da ricevere un sincero plauso da tutti gli ospiti della serata. Corre, quindi, l’obbligo di manifestare un sincero e profondo ringraziamento al dott. Massimo Salamone, a Ielsa Speciale e a tutti i loro collaboratori per l’impegno profuso sul futuro di questi ragazzi. È proprio vero che in questo luogo dimorano tante virtù.</em></p>



<p class="has-text-align-right"><em>Salvatore Seguenzia</em></p>
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		<title>Augusta, &#8220;Le parole devono vivere&#8221; è la nuova opera letteraria del finanziere scrittore Seguenzia</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-le-parole-devono-vivere-e-la-nuova-opera-letteraria-del-finanziere-scrittore-seguenzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2024 15:07:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nuova opera letteraria del finanziere scrittore augustano Salvatore Seguenzia, da oltre trent’anni ispettore della Guardia di finanza. Da un paio d’anni la sua terra natia, posta al centro del Mediterraneo e vicina all’Etna, è diventata fonte ispiratrice della sua lirica nonché della sua narrativa. Un&#8217;ispirazione apprezzata dalla casa editrice &#8220;Aletti editore&#8221;, la quale [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Nuova opera letteraria del finanziere scrittore augustano <strong>Salvatore Seguenzia</strong>, da oltre trent’anni ispettore della Guardia di finanza. Da un paio d’anni la sua terra natia, posta al centro del Mediterraneo e vicina all’Etna, è diventata fonte ispiratrice della sua lirica nonché della sua narrativa.</p>



<p>Un&#8217;ispirazione apprezzata dalla casa editrice &#8220;Aletti editore&#8221;, la quale gli ha permesso di pubblicare la <strong>terza opera</strong> letteraria. Seguenzia da quasi dieci anni ha sposato la poesia e la scrittura. Come affermato nelle occasioni pubbliche, per lui le fondamenta del narrare coincidono con la custodia delle radici, il senso di appartenenza a un territorio, la memoria storica dialettale. Ogni mattina prima di recarsi al lavoro nell&#8217;isola di Augusta, fa un tragitto che lo porta a contatto con l&#8217;amato mare e, come si conviene con un amico, gli dedica un “buongiorno”.</p>



<p>La nuova opera letteraria, dal titolo <strong><em>Le parole devono vivere</em></strong>, altro non è che &#8220;<em>una “fantasia nella fantasia” dove l’attenzione è rivolta nel ricordare tutti coloro che, in quel frangente della loro vita, il ricordo rimarrà indelebile, purtroppo, nei loro cuori: la <strong>Shoah</strong></em>&#8220;, si legge nel comunicato di lancio della casa editrice.</p>



<p>Il fulcro di questa “fantasia” narrativa è un <strong>diario ritrovato</strong>, appartenente a un eroe. Leggendolo, lo scrittore cerca di interpretare, quindi di far “vivere” in modo diretto e soggettivo, le “parole” di tutti i personaggi di quel diario, testimoni di una delle più tragiche pagine della storia dell&#8217;uomo, in cui si arrivò a negare il diritto alla vita.</p>



<p>&#8220;<em>Ancora, dopo tanti anni, si sente origliare… perché? </em>&#8211; prosegue il comunicato &#8211;<em> Con questa “fantasia” lo scrittore Seguenzia ha cercato di provare ad immaginare che, in quel periodo tragicamente storico, anche chi faceva parte di quelle squadre della morte, all’interno di quelle aree maledette, aveva un’anima nonché una coscienza e che il suo compito, purtroppo, era solo quello di eseguire gli ordini. Ha provato ad immaginare, infatti, che taluni di essi riuscivano a capire il significato dei termini vita, amore, uguaglianza, aiuto e sacrificio tanto da servire, chi sovraordinava i loro compiti, con una doppia personalità ossia da un lato soldato e dall’altro essere umano</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Non si permette di condannare </em>&#8211; si legge ancora nella nota della casa editrice &#8211;<em> ma, alla stregua, neanche vuole riconoscere il comportamento di quei soldati posti alle dipendenze perché ha pensato che loro erano obbligati a rispettare i cosiddetti ordini militari e, quindi, non avevano altra scelta se non obbedire: il giudizio del loro comportamento non spetta a noi ma è spettato e continuerà a spettare a Dio</em>&#8220;.</p>



<p>È lo stesso Seguenzia ad affermare che &#8220;<em>il 27 gennaio </em>(Giorno della memoria della Shoah, ndr)<em>, il 10 febbraio </em>(Giorno del ricordo delle foibe e degli esuli, ndr)<em> e il 24 marzo </em>(Giornata dei missionari martiri, ndr)<em> non devono essere ricordati, da tutti, come la commemorazione del Giorno della Memoria o del Ricordo, ma ogni giorno dell’anno deve avere come riferimento quelle date, affinché ogni momento della vita sia il punto di partenza con cui ognuno di noi ha la forza di reagire e porre in essere comportamenti ed azioni tali da sconfiggere queste supreme menti, per dimostrare che l’essere umano è unico e, nella sua unicità, deve apprezzare e godere del fatto che l’esistere è un dato di fatto, mentre il vivere è un dato di diritto se non un’arte</em>&#8220;.</p>



<p>Nella produzione letteraria di Salvatore Seguenzia, si ricordano in particolare la pubblicazione d’esordio <em><strong>Mègar… imando Hyblaea</strong></em> (2020),&nbsp;raccolta poetica&nbsp;e omaggio all’antica colonia greca situata nei pressi d’Augusta, Megara Hyblaea appunto, e&nbsp;il racconto&nbsp;<strong><em>Io rivivo dal buio</em></strong> (2021), ambientato in un fantomatico paesino nella Sicilia degli anni ’50. Entrambe le opere sono state presentate in rispettivi eventi a palazzo di città.</p>
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		<title>Augusta, nuova silloge del finanziere poeta Seguenzia tradotta in georgiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 15:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Fresca di stampa è la raccolta titolata &#8220;Granuli poetici&#8220;, con gli ultimi componimenti in versi di Salvatore Seguenzia (nella foto di repertorio in copertina), augustano classe ’69, poeta &#8220;federiciano&#8221; e scrittore per passione, essendo un ispettore in servizio nella compagnia delle Fiamme gialle di Augusta. Procede la sinergia con il poeta Giuseppe Aletti, [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Fresca di stampa è la raccolta titolata &#8220;<strong>Granuli poetici</strong>&#8220;, con gli ultimi componimenti in versi di <strong>Salvatore Seguenzia</strong> (nella foto di repertorio in copertina), augustano classe ’69, poeta &#8220;federiciano&#8221; e scrittore per passione, essendo un ispettore in servizio nella compagnia delle Fiamme gialle di Augusta.</p>



<p>Procede la sinergia con il poeta Giuseppe Aletti, direttore dell’omonima casa editrice &#8220;<strong>Aletti editore</strong>&#8221; che ha recentemente portato ad Augusta, auspice proprio Seguenzia, la <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-festival-il-federiciano-centinaia-di-poeti-in-tre-piazze-del-centro-dopo-linaugurazione-del-largo-delle-stele/" data-type="link" data-id="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-festival-il-federiciano-centinaia-di-poeti-in-tre-piazze-del-centro-dopo-linaugurazione-del-largo-delle-stele/" target="_blank">quindicesima edizione del festival poetico &#8220;Il Federiciano&#8221;</a>. </p>



<p>Al fine di &#8220;<em>mettere ancora più in risalto l’internazionalità della sua nuova opera</em>&#8220;, come si legge in una nota della casa editrice, la silloge è stata tradotta in <strong>georgiano</strong>, lingua parlata non solo da quasi <strong>4 milioni</strong> tra i residenti nello Stato caucasico sulla riva orientale del Mar Nero ma anche da <strong>altri 3,5 milioni </strong>di persone nel mondo (in particolare, da comunità georgiane in Turchia, Russia e Stati Uniti). La traduzione è stata curata da <strong>Elza Abbasova</strong>, già componente del team del candidato al Premio Nobel per la letteratura<strong> Dato Magradze</strong>, poeta nonché ex ministro della cultura della Georgia e autore dei testi dell’attuale inno nazionale.</p>



<p>&#8220;<em>Grazie alla sinergia, oramai consolidata, tra il poeta georgiano Dato Magradze&nbsp;e il maestro Giuseppe Aletti</em>&#8220;, le trenta poesie di Seguenzia, costituenti la raccolta poetica, sono state &#8220;<em>apprezzate dai due illustri poeti per essere destinate ai lettori della Georgia</em>&#8220;.</p>



<p>La prefazione dell’opera è stata curata dallo stesso maestro <strong>Giuseppe Aletti</strong>, il quale ha elogiato il contenuto dell&#8217;opera per le tematiche&nbsp;affrontate&nbsp;dal poeta augustano, ossia &#8220;<em>i problemi delle realtà attuali, delle moderne vedute giovanili e delle problematiche esistenziali</em>&#8220;. Infatti, secondo il direttore della casa editrice, l&#8217;autore &#8220;<em>vive l’attuale contesto storico come un punto di svolta della poesia creativa in quanto, col dovuto rispetto, si&nbsp;ammorbidiscono le regole ferree per far spazio alle nuove esplorazioni e innovazioni formali e tematiche</em>&#8220;. </p>



<p>Dal canto suo, il finanziere prestato alla poesia, premiato un mese fa a Palermo quale terzo classificato al 2° <strong>premio letterario &#8220;Antonio Veneziano&#8221;</strong> (poesia in vernacolo), riferisce che scrivere versi è &#8220;<em>come ammirare le onde del mio amato mare da una caletta</em>&#8220;, e specifica la similitudine affermando che &#8220;<em>a volte bagnano la battigia, a volte si infrangono negli scogli ma, nello stesso momento, ascolto la melodia dell’anima della caletta</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Con questa pubblicazione </em>&#8211; conclude la nota della &#8220;Aletti editore&#8221;, evidenziando la notizia della traduzione in georgiano &#8211;<em> il poeta megarese si affaccia, per la prima volta, in una terra dove portare il suo pensiero in una lingua diversa; uno sconfinamento necessario poiché le tematiche sono universali e non mediabili da culture e storie differenti dalla nostra. Infatti, c’è la consapevolezza che in Georgia la cultura e la vita sociale sono diverse rispetto alla nostra essenza vitale; ragion per cui, attraverso questo nuovo stimolo, il poeta Salvatore Seguenzia vuole incrementare l’onda emotiva per poter acquisire, attraverso il suo pensiero sincero e trasparente, nuove linee guida che gli permettono di assimilare, da altre angolature, nuove visuali del sentimento poetico fondamentali per l’accrescimento empatico con chi ama la poesia, affinché possa ancora far risvegliare quell’emozione interiore che talvolta si cela nell’intimo esistenziale</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, un racconto negli anni &#8217;50 opera del finanziere scrittore Salvatore Seguenzia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 12:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[aletti editore]]></category>
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		<category><![CDATA[io rivivo dal buio]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Continua a coltivare la sua recente attrazione per le parole, Salvatore Seguenzia, augustano classe &#8217;69, poeta e scrittore per passione, nonché ispettore in servizio nella compagnia delle Fiamme gialle di Augusta. Dopo la fortunata pubblicazione d&#8217;esordio &#8220;Mègar… imando Hyblaea&#8221; (2020), raccolta poetica e omaggio all&#8217;antica colonia greca situata nei pressi d&#8217;Augusta, Megara Hyblaea appunto, opera presentata lo scorso maggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Continua a coltivare la sua recente attrazione per le parole, <strong>Salvatore Seguenzia</strong>, augustano classe &#8217;69, poeta e scrittore per passione, nonché ispettore in servizio nella compagnia delle Fiamme gialle di Augusta. Dopo la fortunata pubblicazione d&#8217;esordio &#8220;Mègar… imando Hyblaea&#8221; (2020), raccolta poetica e omaggio all&#8217;antica colonia greca situata nei pressi d&#8217;Augusta, Megara Hyblaea appunto, opera presentata lo scorso maggio nel salone del palazzo di città, Seguenzia continua a narrare il legame con il territorio siciliano. Un legame che prosegue con il racconto &#8220;<strong>Io rivivo dal buio</strong>&#8220;, edito da &#8220;Aletti editore&#8221; (2021), ambientato in un fantomatico paesino nella Sicilia degli anni &#8217;50.</p>
<p style="text-align: justify;">La trama si sviluppa attorno alle vicende di <strong>Minicheddu</strong>, giudicato dai più come un tipo bizzarro, per i suoi modi di fare, spesso deriso, e che si palesa come uomo senza scrupoli. Peripezie della vita, egli diventerà collaboratore del boss del luogo e anche del comandante della caserma della Guardia di finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguenzia dà vita ad un racconto corale, redatto con una scrittura immediata, qualche incursione nelle parole dialettali che ne accentuano il carattere realistico, calato nelle atmosfere del passato. C&#8217;è, in queste pagine, la vita contadina dei borghi di un tempo, spesso con le difficoltà di portare il pane a casa. Anche per questo è forte l&#8217;attrazione del protagonista per il soldo facile, in un momento di passaggio, di grandi cambiamenti in atto nella comunità locale. Dove era già consolidato il mondo sommerso governato dal boss, la cui protezione è sostenuta dai &#8220;dazi&#8221; da pagare. La comunicazione era affidata ai <strong>pizzini</strong>, le riunioni clandestine stabilivano le minuziose azioni da svolgere in gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Suggestiva è l&#8217;immagine di <strong>copertina</strong>, con un uomo di spalle, in penombra, che cammina da solo lungo una strada di ciottoli deserta, appena illuminata dai lampioni. Ne esce fuori un ritratto veritiero di una terra, tanto difficile e tanto amata, che permette anche agli altri, nati in altri territori, di coglierne lo spirito e di guardarla con indulgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Da circa trent’anni nella Guardia di finanza, Salvatore Seguenzia si è appassionato di recente al dialetto ma soprattutto alla storia e alle tradizioni di Augusta, che trasporta nelle sue opere cariche di scorci pittoreschi. E, su come debba essere una storia, ha un&#8217;idea personale ben chiara che guida le sue narrazioni. &#8220;<em>Oggi </em>&#8211; afferma lo scrittore augustano nel retro di copertina del libro &#8211;<em> quello che deve colpire il lettore sono le “fantasie” che vanno oltre ogni immaginazione e che possono ricollegarsi ad eventi della vita giornaliera di ognuno di noi</em>&#8220;. &#8220;<em>Come l’oroscopo </em>&#8211; continua &#8211;<em> dove, per ogni segno zodiacale, giornalmente si ha un quadro generico di riferimento ma non specificatamente riferito ad un soggetto</em>&#8220;.</p>
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	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
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