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	<title>festival della storia patria &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta riscopre la sua storia economica: ristampato opuscolo del 1875 sulla Banca Popolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 13:10:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un frammento prezioso della storia economica e sociale di Augusta riemerge dagli archivi e torna fruibile dalla comunità. Nei giorni scorsi, nell’ambito della quarta edizione del “Festival della storia patria augustana e non solo”, è stata presentata la ristampa anastatica dell’opuscolo del 1875, La scuola del popolo. La Banca Popolare di Augusta spiegata [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Un frammento prezioso della storia economica e sociale di Augusta riemerge dagli archivi e torna fruibile dalla comunità. Nei giorni scorsi, nell’ambito della quarta edizione del “<strong>Festival della storia patria augustana e non solo</strong>”, è stata presentata la <strong>ristampa anastatica</strong> dell’opuscolo del <strong>1875</strong>, <em>La scuola del popolo. La Banca Popolare di Augusta spiegata da Cecco Cipolla bottegaio di Brucoli</em>, un documento rinvenuto nel “Fondo Blasco” della Biblioteca comunale e ora edito dalla Banca agricola popolare di Sicilia (<strong>Baps</strong>) su proposta della <strong>Società augustana di storia patria</strong>, con l’autorizzazione del Comune.</p>



<p>L’iniziativa si è svolta nel salone di rappresentanza della filiale cittadina dell&#8217;attuale Baps, davanti a un pubblico eterogeneo composto da amministratori, ex dirigenti bancari, appassionati di storia locale e studenti dell&#8217;Istituto superiore “Ruiz”. La serata, moderata dalla segretaria del sodalizio organizzatore <strong>Carmela Mendola</strong>, si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e dell’assessore alla cultura <strong>Pino Carrabino</strong>, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra Comune, associazioni culturali e realtà economiche del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="651" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/presentazione-ristampa-pompeo-pinto-su-marketing-banca-popolare-augusta-1875-1024x651.jpg?x84197" alt="" class="wp-image-77043" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/presentazione-ristampa-pompeo-pinto-su-marketing-banca-popolare-augusta-1875-1024x651.jpg 1024w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/presentazione-ristampa-pompeo-pinto-su-marketing-banca-popolare-augusta-1875-300x191.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/presentazione-ristampa-pompeo-pinto-su-marketing-banca-popolare-augusta-1875-768x488.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/presentazione-ristampa-pompeo-pinto-su-marketing-banca-popolare-augusta-1875.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Nella foto, da sinistra: Salvatore Romano, Carmela Mendola e Nico Saraceno</em></figcaption></figure>



<p>A illustrare la genesi della scoperta è stato <strong>Salvatore Romano</strong>, presidente della Società augustana di storia patria. Il ritrovamento dell’opuscolo, ha affermato, costituisce “<em>un tassello inatteso e fondamentale per ricostruire le origini della cultura economica augustana”</em>, perché consente di capire come, appena due anni dopo la fondazione nel 1873 della Banca popolare di Augusta, la prima banca popolare in Sicilia, si cercasse di divulgare in modo capillare e comprensibile i principi del credito cooperativo.</p>



<p>Romano ha evidenziato che <em>La scuola del popolo</em>, firmato dal farmacista augustano <strong>Pompeo Pinto</strong>, verosimilmente socio dell’istituto bancario, rappresenta un raro esempio di “<em>educazione finanziaria ante litteram</em>”, rivolto ai commercianti di Augusta. L’opuscolo utilizza l’espediente narrativo di “Cecco Cipolla”, bottegaio di Brucoli, rivolto a suo compare &#8220;Piero&#8221;, per tradurre concetti complessi, quali capitale sociale, prestiti, depositi, assemblea dei soci, fiducia reciproca, in un linguaggio diretto e popolare. Una strategia comunicativa che, come ha sottolineato Romano, anticipa modalità oggi considerate moderne, rendendo questo documento “<em>non solo testimonianza storica, ma anche oggetto di studio sulla comunicazione economica dell’Ottocento</em>”.</p>



<p>L’iniziativa ha assunto un’ulteriore dimensione culturale con l’intervento di <strong>Nico Saraceno</strong>, direttore marketing della Baps, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra comunicazione e attività bancaria dall&#8217;ultimo quarto di secolo dell&#8217;Ottocento ad oggi. Nel corso dell’incontro, Saraceno ha evidenziato: “<em>Nel 1875 la priorità era spiegare che cosa fosse una banca a un pubblico che non ne conosceva ancora la funzione. Il linguaggio era narrativo, popolare, accessibile a tutti, e l’obiettivo era rassicurare, offrire fiducia e risolvere problemi concreti. Nel 2025 la banca è un’istituzione ben nota, ma la sfida è opposta: distinguersi in un mondo affollato, raggiungere il cliente ovunque e costruire fiducia in un contesto dominato dalla sovrainformazione. Cambiano i mezzi, ma resta identico il cuore del nostro lavoro: rendere semplice ciò che appare complesso, mostrare vicinanza e ascolto, soddisfare bisogni e sogni</em>”.</p>



<p>Saraceno ha inoltre collocato la Banca popolare di Augusta nel quadro storico delle casse popolari post-unitarie, ricordando come esse rappresentassero strumenti essenziali per sostenere piccole attività commerciali, famiglie e artigiani. Ha quindi asserito che si tratta della medesima missione, pur evolvendosi nel tempo, che caratterizza l’identità dell&#8217;attuale Banca agricola popolare di Sicilia, erede diretta della Popolare di Augusta la quale nel <strong>2003</strong> entrò a far parte, con una fusione per incorporazione, del gruppo dell&#8217;allora Banca agricola popolare di Ragusa.</p>



<p>L’incontro si è concluso con la distribuzione ai presenti della ristampa anastatica dell’opuscolo, un’operazione resa possibile in particolare grazie alla disponibilità del presidente del Consiglio di amministrazione della Baps, <strong>Arturo Schininà</strong>, che ne ha firmato la prefazione. Il documento, oggi nuovamente accessibile dopo 150 anni, restituisce alla città una testimonianza culturale di straordinaria rilevanza, che intreccia storia economica, divulgazione popolare e identità comunitaria.</p>
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		<title>Augusta, i piatti della tradizione protagonisti al 4° Festival della storia patria</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-i-piatti-della-tradizione-protagonisti-al-4-festival-della-storia-patria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 17:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito del 4° &#8220;Festival della storia patria augustana e non solo&#8221;, organizzato dalla Società augustana di storia patria e aperto lo scorso 18 ottobre con una programmazione fino al 20 febbraio, si è tenuto un incontro pubblico sul tema “I cibi della tradizione augustana” a cura di Carmela Mendola, segretaria e socia fondatrice [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito del <strong>4° &#8220;Festival della storia patria augustana e non solo&#8221;</strong>, organizzato dalla Società augustana di storia patria e aperto lo scorso 18 ottobre con una programmazione fino al 20 febbraio, si è tenuto un incontro pubblico sul tema “<strong>I cibi della tradizione augustana</strong>” a cura di Carmela Mendola, segretaria e socia fondatrice del sodalizio.</p>



<p>Il <strong>secondo incontro</strong> del Festival si è svolto venerdì scorso, nella sala dell’associazione filantropica liberale &#8220;Umberto I&#8221; presieduta da Mimmo Di Franco, incentrato sulla cultura gastronomica locale quale elemento vivo di identità collettiva, intrecciato con la storia, con le tradizioni familiari e con il patrimonio immateriale della città.</p>



<p>È intervenuto, in apertura, il presidente della Società augustana di storia patria (aps), <strong>Salvatore Romano</strong>, che ha parlato del &#8220;<strong>triangolo culinario</strong>&#8221; dell&#8217;antropologo francese Claude Lévi-Strauss, evidenziando le relazioni simboliche tra il crudo (che rappresenta la natura), il cotto (la trasformazione culturale) e il marcio (la trasformazione naturale), che avrebbe influenzato la nascita di una cucina gastronomica culturale. Ha poi sottolineato che il sodalizio, quale associazione di promozione sociale, è nato nel 2018 con &#8220;<em>l’obiettivo di valorizzare storia, arte, tradizioni, patrimonio della comunità locale</em>&#8220;, una cornice in cui la gastronomia locale assume un ruolo centrale: i cibi tipici non sono soltanto un nutrimento, ma &#8220;<em>testi della memoria, traccia dei processi sociali, economici e delle pratiche familiari che si tramandano</em>&#8220;. </p>



<p>Nella sua relazione, <strong>Carmela Mendola</strong> ha toccato diversi aspetti dei cicli stagionali e ha citato piatti tipici autunnali, invernali, primaverili ed estivi. Ha premesso come &#8220;<em>la cucina a casa, il lavoro casalingo delle nonne e l’insegnamento tra generazioni costituiscano la vera scuola della tradizione gastronomica</em>&#8220;, evidenziando che le ricette erano tramandate <strong>oralmente</strong>, i gesti erano rituali e la tavola era momento di comunità e famiglia.</p>



<p>I <strong>piatti tipici</strong> presi in considerazione sono stati conserve fatte in casa, piatti a base di legumi e verdure, che in passato costituivano la base alimentare delle famiglie durante l’autunno e l’inverno; pietanze di pesce o frutti di mare semplici come parte della cucina costiera di Augusta durante la primavera e l’estate; dolci stagionali legati alle feste patronali e ai momenti familiari nelle varie stagioni. Tra i piatti citati, i più popolari sono la <strong>“ministredda” di San Giuseppe</strong>, la <strong>pasta cô niuru dâ siccia</strong>, la <strong>cassatella di ricotta</strong>, la <strong>cassata gelato</strong>, le <strong>zeppole</strong>, altri cibi legati a pratiche rituali e simboliche più o meno peculiari dell’area augustana. </p>



<p>Un passaggio della relazione ha riguardato infatti il <strong>valore simbolico</strong> dei piatti tipici, che &#8220;<em>contribuiscono a definire un’identità collettiva di Augusta, una città che ha vissuto cambiamenti demografici, economici, sociali e trova nelle sue tradizioni culturali un punto di radicamento</em>&#8220;. Mendola ha sostenuto quindi che &#8220;<em>bisogna valorizzare e trasmettere queste ricchezze anche attraverso la scuola, le associazioni culturali, le iniziative di cartellone e i momenti di riflessione</em>&#8220;.</p>



<p>Sono state affrontate le questioni della modernizzazione, del cambiamento dei gusti, dell’abbandono delle consuetudini familiari, in relazione all’importanza della memoria. Carmela Mendola ha sottolineato che &#8220;<em>senza un impegno attivo queste tradizioni rischiano di scomparire o di ridursi a folklore</em>&#8220;, invitando a &#8220;<em>trasformarle in opportunità culturali, turistiche ed educative per la città</em>&#8220;.</p>



<p>La relazione si è basata sul secondo libro di Carmela Mendola, intitolato <em><strong>Assetta ‘a pignata, 201 ricette tipiche di Augusta</strong></em>, pubblicato nel 2015 all&#8217;esito di una ricerca antropologica svolta sul campo intervistando diverse donne anziane, disponibili a tramandare le loro ricette. È stato annunciato, in occasione del recente incontro, che a breve sarà pubblicato un <strong>nuovo volume</strong>, con &#8220;<em>racconti riguardanti la famiglia, le ricette tipiche di Augusta e le riunioni conviviali intorno alla tavola, che riuniva tutti i parenti e rallegrava le festività</em>&#8220;.</p>
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		<title>Presentato al Mimit il francobollo omaggio allo storico calcificio &#8220;Leone La Ferla&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/presentato-al-mimit-il-francobollo-omaggio-allo-storico-calcificio-leone-la-ferla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[eccellenze sistema produttivo]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Con la presentazione ufficiale a Roma, nella prestigiosa cornice del salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), la &#8220;Leone La Ferla spa” è stata celebrata insieme ad altre sei “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, con l’emissione di un francobollo [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Con la presentazione ufficiale a <strong>Roma</strong>, nella prestigiosa cornice del salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), la &#8220;<strong>Leone La Ferla spa</strong>” è stata celebrata insieme ad altre sei “<strong>Eccellenze</strong> del sistema produttivo e del Made in Italy”, con l’emissione di un <strong>francobollo</strong> dedicato.</p>



<p>La “Leone La Ferla”, guidata oggi dalla&nbsp;<strong>decima generazione</strong>&nbsp;della famiglia fondatrice dopo <strong>tre secoli</strong> di attività, rappresenta un raro esempio di continuità aziendale: dalle origini nell’isola di&nbsp;<strong>Augusta</strong>, quando i forni a legna producevano calce destinata all’edilizia tradizionale, fino alle moderne lavorazioni nell’attuale stabilimento esistente dal&nbsp;<strong>1965</strong>&nbsp;nel limitrofo territorio di&nbsp;<strong>Villasmundo</strong>&nbsp;(Melilli).</p>



<p>Martedì <strong>14 ottobre</strong> nella sede capitolina del Mimit, il ministro Adolfo Urso e il sottosegretario Fausta Bergamotto hanno presieduto la cerimonia di presentazione dei sette nuovi francobolli della serie (oltre alla Leone La Ferla, Borlenghi Impianti, Alluminio Agnelli, Thun, Spadafora, Dulcop e Pennelli Cinghiale), alla presenza dei rappresentanti di Poste Italiane, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e dei vertici delle aziende omaggiate.</p>



<p>A portare i saluti della famiglia proprietaria e delle maestranze dell&#8217; &#8220;<em>unico calcificio ancora attivo in Sicilia</em>&#8221; è stato il giovane imprenditore augustano <strong>Edoardo La Ferla</strong>, figlio dell&#8217;attuale presidente Leone, riferendosi a &#8220;<em>tre secoli di storia che ci hanno visto attraversare cicli economici più o meno favorevoli, ma guidati sempre da pochi, semplici valori tramandati da generazioni: valorizzazione del capitale umano aziendale, responsabilità sociale verso il territorio in cui operiamo e sacrificio nel perseguire gli obiettivi aziendali, sempre nel rispetto delle regole e dei competitor</em>&#8220;.</p>



<p>“<em>Un francobollo è innanzitutto un riconoscimento all’interno del grande mosaico della memoria collettiva che il piano filatelico nazionale custodisce. Ogni anno come Mimit valorizziamo le eccellenze del nostro sistema produttivo, che si sono contraddistinte per la loro resilienza e per la capacità di innovare</em>”, ha dichiarato il <strong>ministro Urso</strong>, aggiungendo che “<em>sono doti preziose, ancor più in un contesto complesso come l’attuale, in cui è necessario evitare il rischio di mercati che si chiudono e saper cogliere con rapidità ed efficacia le opportunità che si manifestano</em>”.</p>



<p>Il francobollo dedicato alla &#8220;Leone La Ferla&#8221; riproduce un dipinto raffigurante lo storico calcificio con stabilimento a Villasmundo, realizzato dall’artista <strong>Alessandro Russo</strong> nel 2016, con in alto a sinistra il logo aziendale e le legende “Leone La Ferla” e “Dal 1724”, insieme alla scritta “Italia” e all’indicazione tariffaria “B”, per una tiratura complessiva di <strong>200.025 esemplari</strong>. </p>



<p>Le celebrazioni proseguiranno ad <strong>Augusta</strong> sabato <strong>18 ottobre</strong>, data che segna l’apertura del <strong>4° “Festival della storia patria augustana e non solo”</strong>, promosso dalla Società augustana di storia patria, per un evento in collaborazione con Poste Italiane e il Comune di Augusta. Nell’occasione della <strong>conferenza</strong> mattutina al <strong>palazzo di città</strong> (inizio alle ore 10,30), sarà disponibile l’<strong>annullo speciale filatelico</strong> con la dicitura &#8220;Chiusura celebrazioni III centenario fondazione Leone La Ferla da 1724&#8221;, richiesto dall’azienda per suggellare simbolicamente la conclusione delle celebrazioni del tricentenario. La <strong>postazione</strong> di <strong>Poste Italiane</strong> sarà allestita in<strong> piazza Duomo</strong>, dove dalle ore 9 alle 12,30 sarà possibile acquistare il francobollo e timbrare le corrispondenze.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, giù il sipario sul 3° Festival della storia patria</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-giu-il-sipario-sul-3-festival-della-storia-patria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 16:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Giù il sipario sulla terza edizione del Festival della storia patria, il primo post-pandemia, nella formula aperta a eventi organizzati da associazioni diverse rispetto a quella promotrice, la Società augustana di storia patria, con il patrocinio non oneroso del Comune. &#8220;Il “Festival della storia patria di Augusta e non solo” è stato indubbiamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Giù il sipario sulla terza edizione del <strong>Festival della storia patria</strong>, il primo post-pandemia, nella formula aperta a eventi organizzati da associazioni diverse rispetto a quella promotrice, la <strong>Società augustana di storia patria</strong>, con il patrocinio non oneroso del Comune.</p>



<p>&#8220;<em>Il “Festival della storia patria di Augusta e non solo” è stato indubbiamente un successo </em>&#8211; ha dichiarato il presidente del sodalizio promotore, <strong>Salvatore Romano</strong> &#8211;<em> per gli interessanti argomenti presentati, per l’importanza dei relatori e per la straordinaria presenza di pubblico riscontrata</em>&#8220;.</p>



<p>Da fine ottobre a fine gennaio si sono susseguiti <strong>tredici appuntamenti</strong>, tenuti in <strong>tre diverse sedi</strong>, tra l&#8217;auditorium comunale &#8220;Liggeri&#8221; di palazzo San Biagio, il salone del Circolo Unione concesso dal presidente Alfredo Beneventano del Bosco e la sala dell&#8217;associazione filantropica liberale &#8220;Umberto I&#8221; messa a disposizione dal presidente Mimmo Di Franco.</p>



<p>In quest&#8217;ultima location, lo scorso venerdì 31 gennaio, Mariada Pansera quale presidente dell’<strong>Archeoclub d’Italia</strong> sede di Augusta e la vicepresidente Ornella Spina hanno conversato sul tema “L’adorazione dei pastori nei dipinti delle chiese di Augusta” (vedi foto di copertina).</p>



<p>La segretaria della Società augustana di storia patria, Carmela Mendola ha presentato l&#8217;evento e il curriculum delle due docenti relatrici, con Pansera a contestualizzare l&#8217;argomento e poi Spina a illustrare i dipinti inerenti in altre città italiane, per soffermarsi quindi su due in particolare, custoditi ad Augusta nella <strong>chiesa di San Domenico</strong> e in quella di <strong>San Francesco di Paola</strong>.</p>



<p>Sono state evidenziate la semplicità stilistica, e insieme intimamente suggestiva, della lunetta custodita nella chiesa di San Domenico, e poi la ricchezza di elementi significativi nel quadro della chiesa di San Francesco.</p>



<p>Al termine della conferenza, che ha visto il saluto dell&#8217;assessore alla cultura Pino Carrabino, formulati i ringraziamenti alle associazioni partecipanti al festival e ai rispettivi relatori, Romano ha annunciato che nel mese di <strong>aprile</strong> sarà tenuta una conferenza da un <strong>accademico della Crusca</strong>.</p>
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		<title>Augusta, Festival storia patria, si susseguono le conferenze: da Epicarmo agli ordini religiosi cavallereschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 19:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli eventi nel programma del &#8220;Festival della storia patria di Augusta e non solo&#8220;, organizzato dalla Società augustana di storia patria, presieduta da Salvatore Romano, in collaborazione con numerosi sodalizi e cultori di storia locale del territorio. In occasione della quarta e quinta conferenza sono stati trattati rispettivamente &#8220;Epicarmo: commediografo, intellettuale [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli eventi nel programma del &#8220;<strong>Festival della storia patria di Augusta e non solo</strong>&#8220;, organizzato dalla Società augustana di storia patria, presieduta da <strong>Salvatore Romano</strong>, in collaborazione con numerosi sodalizi e cultori di storia locale del territorio. In occasione della quarta e quinta conferenza sono stati trattati rispettivamente &#8220;Epicarmo: commediografo, intellettuale e sapiente tra Megara Iblea e Siracusa&#8221;, lo scorso <strong>14 novembre</strong> nel salone del Circolo Unione (nel collage di copertina, in basso), e &#8220;1099-1291 il Regno di Gerusalemme e la nascita degli ordini religioso-militari&#8221;, lo scorso <strong>22 novembre</strong> nella sede dell&#8217;associazione filantropica liberale &#8220;Umberto I&#8221; (nel collage di copertina, in alto).</p>



<p>In quest&#8217;ultima sala, messa a disposizione dal presidente dell&#8217;antico sodalizio <strong>Mimmo Di Franco</strong>, è stato relatore <strong>Cesare Failla</strong>, commendatore dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, nonché appassionato di storia medievale, storia della Chiesa e di letteratura apocrifa.</p>



<p>In modo esaustivo e con garbo, Failla ha accompagnato virtualmente i presenti, anche grazie all’ausilio di slide, nei luoghi dove sono nati gli ordini monastici militari, facendo un excursus esauriente della nascita e trasformazione nel tempo degli <strong>ordini religioso-militari</strong> più famosi, segnatamente l’Ordine equestre del Santo Sepolcro, specializzato nella difesa del Santo Sepolcro, l’Ordine dei Templari, l’Ordine di San Giovanni di Rodi e Malta, quello di San Lazzaro e l’Ordine Teutonico.</p>



<p>Come ha chiarito il relatore, quando venne meno la funzione di difesa armata, gli Ordini trasformarono la loro funzione militare, tant&#8217;è che i Templari misero a frutto le loro enormi ricchezze dedicandosi a lettere di cambio, prestiti su pegno, riscossione entrate a favore dei mercanti e custodia di denaro e beni preziosi; l’Ordine di San Giovanni di Rodi e Malta diventò Ordine dei cavalieri di Malta; l’Ordine dei Teutonici si trasformò in ordine religioso ed ebbe il permesso di concedere il titolo di cavaliere d’onore&nbsp; e familiare e l’Ordine di San Lazzaro fu accorpato a quello di San Maurizio.</p>



<p>Una settimana prima, ma nella sede del<strong> Circolo Unione</strong> messa a disposizione dal presidente <strong>Alfredo Beneventano Del Bosco</strong>, l&#8217;oggetto della conferenza è stato Epicarmo. Dopo l&#8217;introduzione di <strong>Gaetana Bruno</strong>, referente culturale per il direttivo del sodalizio ospitante, <strong>Alessandra Teresa Traversa</strong>, docente del Liceo &#8220;Megara&#8221;, nella qualità di presidente dell’<strong>Inner Wheel club</strong> di Augusta ha intrattenuto la platea sul commediografo, intellettuale e sapiente vissuto tra sesto e quinto secolo a.C. tra Megara Iblea e Siracusa.</p>



<p>La docente ha chiarito le origini di <strong>Epicarmo</strong>, che visse a Siracusa, tenne strettissimi legami con Megara Iblea, e operò negli anni della grande influenza politica dei tiranni siracusani, sottolineando che Aristotele lo individuò come l’<strong>inventore della commedia</strong>. Epicarmo fu altresì maestro sapienziale, riconosciuto fra i sette sapienti.</p>



<p>“<em>L’esiguità delle opere a noi pervenute ne ha fatto un personaggio avvolto nel mistero, ma le sue commedie hanno fornito materiale ispiratore per la florida tradizione comica ateniese</em>”, ha evidenziato la relatrice.</p>



<p>In apertura di questo quarto evento, la segretaria della Società augustana di storia patria, <strong>Carmela Mendola</strong> ha avuto modo di sottolineare che “<em>la Società augustana di storia patria si ritiene orgogliosa dell’arduo compito di aver organizzato un programma tanto ambizioso e, alla luce dei fatti, risultato proficuo per l’alta presenza di pubblico qualificato in tutti gli eventi finora presentati: circa 700 persone</em>&#8220;.</p>



<p>Chiuderà il programma del mese di novembre, <strong>venerdì 29</strong> a palazzo San Biagio, Giuseppe Cassisi che relazionerà su “<strong>Il santuario di Maria Ss. Mater Adonai</strong>”.</p>
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		<title>Augusta, Festival storia patria, conferenza Cssma sugli aspetti meno noti della Grande guerra</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-festival-storia-patria-conferenza-cssma-sugli-aspetti-meno-noti-della-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 13:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centro studi storico militari augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è svolto nell’auditorium comunale &#8220;Liggeri&#8221; di palazzo San Biagio il terzo evento inserito nel programma del &#8220;Festival della storia patria e non solo&#8221;, cartellone promosso dalla Società augustana di storia patria. La conferenza, tenuta mercoledì 6 novembre, si deve alla collaborazione con il Centro studi storico-militari Augusta (Cssma) e ha visto relatori [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si è svolto nell’auditorium comunale &#8220;Liggeri&#8221; di palazzo San Biagio il <strong>terzo evento</strong> inserito nel <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-torna-il-festival-della-storia-patria-con-una-nuova-formula-dal-26-ottobre-al-31-gennaio/" target="_blank" rel="noopener" title="">programma del &#8220;Festival della storia patria e non solo&#8221;</a>, cartellone promosso dalla <strong>Società augustana di storia patria</strong>. La conferenza, tenuta mercoledì 6 novembre, si deve alla collaborazione con il <strong>Centro studi storico-militari Augusta</strong> (Cssma) e ha visto relatori gli avvocati Antonello Forestiere e Piero Monticchio, rispettivamente direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta e presidente del Cssma.</p>



<p>Le relazioni sono state introdotte dalla segretaria della Società augustana di storia patria, <strong>Carmela Mendola</strong>, e precedute dal saluto da parte di <strong>Salvatore Romano</strong>, presidente dello stesso sodalizio, che ha ringraziato il pubblico e i rappresentanti delle altre associazioni culturali presenti, sottolineando &#8220;<em>l’importanza della condivisione culturale per l’arricchimento di quanti amano riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale augustano nella sua interezza</em>&#8220;. Cimeli militari, documenti e fotografie d’epoca sono stati esposti in sala a cura del Cssma.</p>



<p>Affiancato da <strong>Domenico Collorafi</strong>, segretario del Cssma, <strong>Antonello Forestiere</strong>, che del Cssma è stato cofondatore, ha affrontato un tema originale e poco esplorato tra i tanti aspetti della <strong>Grande guerra</strong>, segnatamente quello dell’<strong>impiego di animali</strong> nelle operazioni militari. Forestiere ha esordito con un’ampia premessa dedicata al rapporto millenario tra l’uomo e gli animali, caratterizzato sin dall’antichità dalla supremazia del primo sui secondi e dalla non comprensione del fattore che anche gli animali soffrano, avvertano il dolore e, il più delle volte, in guerra, sono inconsapevoli dei pericoli che corrono accanto all’uomo. Il relatore ha quindi descritto, con l’ausilio di immagini, l’impiego di alcune specie nelle vicende belliche, cominciando dai cavalli, quasi 10 milioni di esemplari, di cui circa un milione perduto, impiegati nei diversi eserciti in lotta con vari compiti (cavalleria e traino); ha proseguito con il cane, ritenuto ottimale nelle missioni di porta ordini, sorveglianza, ricerca feriti e traino; ha anche parlato dei muli e degli asini, insostituibili in montagna per il trasporto di pezzi di artiglieria, personale e feriti; ha citato i colombi, destinati a coprire grandi distanze sotto il fuoco nemico e a rientrare nelle apposite colombaie recando ordini celati in apposite cannule; su altri fronti, ha annoverato cammelli ed elefanti, ma pure orsi e babbuini con finalità ricreative del personale.</p>



<p>A seguire, <strong>Piero Monticchio</strong>, presidente del Cssma, ha approfondito con dovizia di particolari e dati statistici l’effettivo e poco conosciuto determinante ruolo che ebbero nella Grande guerra i <strong>soldati</strong> provenienti dalla Sicilia e in particolare dalla <strong>provincia di Siracusa</strong>. Il relatore ha descritto le vicende umane dei giovani che partivano dal nostro territorio, lasciando umili lavori e le famiglie, spesso privi di alfabetizzazione e inconsapevoli dei gravi rischi e delle sofferenze a cui sarebbero andati incontro. In proposito è stata ricordata la testimonianza dell’umile fante Vincenzo Rabito, raccolta nell’ormai celebre libro “Terra Matta”, che con suggestivo stile sgrammaticato rese perfettamente le vicissitudini e il clima in cui si trovarono a vivere i giovani siciliani che andarono al fronte. È stato evidenziato anche il contributo delle <strong>donne siciliane</strong>, che sostituirono egregiamente gli uomini partiti al fronte nella produzione agricola, che con la loro dura fatica fu anzi raddoppiata. Senza dimenticare le proteste che le donne con vigore portarono nelle piazze in difesa dei diritti dei loro uomini e delle famiglie nei momenti più tragici del conflitto.</p>



<p>Alla fine dell’incontro, Romano ha donato ai due relatori una copia di &#8220;Scrinium&#8221;, pubblicazione edita dalla Società augustana di storia patria contenente foto su Augusta dell’archivio Ronsisvalle. “<em>Sono profondamente soddisfatto della collaborazione instaurata con le diverse associazioni culturali della nostra città</em>”, ha dichiarato il presidente della Società augustana di storia patria. “<em>Siamo felici di aver accettato l’invito e di aver contribuito alla riuscita di un piacevole incontro</em>”, hanno riferito congiuntamente Monticchio e Forestiere.</p>



<p>Il <strong>prossimo appuntamento</strong> del Festival sarà tenuto dalla docente Alessandra Teresa Traversa, presidente dell&#8217;Inner Wheel club di Augusta, che tratterà &#8220;Epicarmo: commediografo, intellettuale e sapiente tra Megara Iblea e Siracusa&#8221;, giovedì <strong>14 novembre</strong>, nel salone di rappresentanza del <strong>Circolo Unione </strong>concesso dal presidente Alfredo Beneventano Del Bosco.</p>
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		<title>Augusta, un romanzo per riscoprire l&#8217;amore osteggiato di Carlotta Reitano</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-un-romanzo-per-riscoprire-lamore-osteggiato-di-carlotta-reitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 12:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; “Carlotta, una ragazza d’altri tempi” è il titolo del romanzo breve presentato lo scorso mercoledì in una gremita sala dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, scritto dall&#8217;augustana Carmela Mendola, già autrice di altre nove pubblicazioni che riguardano sue ricerche etnoantropologiche. L’evento fa parte del cartellone del “Festival della storia patria augustana e non solo”, promosso [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; “<strong>Carlotta, una ragazza d’altri tempi</strong>” è il titolo del romanzo breve presentato lo scorso mercoledì in una gremita sala dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, scritto dall&#8217;augustana <strong>Carmela Mendola</strong>, già autrice di altre nove pubblicazioni che riguardano sue ricerche <strong>etnoantropologiche</strong>.</p>



<p>L’evento fa parte del cartellone del “<strong><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-torna-il-festival-della-storia-patria-con-una-nuova-formula-dal-26-ottobre-al-31-gennaio/" target="_blank" rel="noopener" title="">Festival della storia patria augustana e non solo</a></strong>”, promosso dalla <strong>Società augustana di storia patria</strong> presieduta da <strong>Salvatore Romano</strong>.</p>



<p>Dopo il saluto del presidente del sodalizio ospitante, <strong>Mimmo Di Franco</strong>, è intervenuto Romano evidenziando la scorrevolezza del testo e il garbo con cui è stata scritta la storia di Carlotta Reitano, a suo parere un&#8217;anticipatrice del femminismo nell’ottocento augustano, una ragazza tra l’incudine (la società del tempo) e il martello (il suo amore per il ragazzo di cui si era infatuata), ma anche l’esempio di una tempesta sentimentale e del desiderio di libertà.</p>



<p>Successivamente hanno preso la parola il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e l’assessore alla cultura <strong>Pino Carrabino</strong>, in rappresentanza dell&#8217;ente locale che ha concesso il patrocinio gratuito al festival in programma dal 26 ottobre al 31 gennaio.</p>



<p>Il primo cittadino si è detto soddisfatto di tali momenti di aggregazione della cittadinanza, mentre l’assessore Carrabino ha evidenziato il clamore suscitato dalla morte di Carlotta nel 1897, ricordando che in quell’occasione il direttore della banda musicale Francesco Farina compose la sua prima marcia, “<strong>Pace</strong>”, che ancora oggi è suonata dalla banda cittadina nei pressi del palazzo dove abitava Carlotta, nel giorno del Venerdì santo di ogni anno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="602" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/presentazione-romanzo-di-carmela-mendola-su-carlotta-reitano-1024x602.jpg?x84197" alt="" class="wp-image-71710" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/presentazione-romanzo-di-carmela-mendola-su-carlotta-reitano-1024x602.jpg 1024w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/presentazione-romanzo-di-carmela-mendola-su-carlotta-reitano-300x176.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/presentazione-romanzo-di-carmela-mendola-su-carlotta-reitano-768x451.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/11/presentazione-romanzo-di-carmela-mendola-su-carlotta-reitano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Da sinistra: Mimmo Di Franco, Michela Italia, Carmela Mendola, Salvatore Romano</em></figcaption></figure>



<p>La docente e giornalista <strong>Michela Italia</strong>, che ha presentato il libro e dialogato con l’autrice, ha voluto rimarcare che la pubblicazione non è un dossier. Ha trattato diversi aspetti: innanzitutto si è soffermata, insieme a Mendola, sulla mancanza di documenti scritti e sulle poche testimonianze orali; quindi ha sottolineato lo scopo del libro, che è quello di far conoscere la figura di Carlotta, ponendo l&#8217;accento sul percorso umano di una ragazza vissuta in un’altra epoca, sopraffatta dalla situazione e che disse di no alle imposizioni del padre. Si è accennato anche al ruolo subalterno della madre, che non avrebbe mai sostenuto la figlia, né tantomeno si sarebbe schierata al suo fianco. “<em>È una sorta di thriller dei sentimenti </em>&#8211; l&#8217;ha definito Michela Italia &#8211;<em> che permette di conoscere una ragazza e le sue emozioni</em>”.</p>



<p>I vari finali anaforici del libro sono stati interpretati da giovani <strong>allieve</strong> del corso di <strong>recitazione</strong> tenuto dalla stessa Italia all&#8217;istituto comprensivo &#8220;Costa&#8221; (diretto da Valentina Lombardo), e segnatamente da Marta Amato, Fabiana Blandino, Carla Celano, Carola Lentini e Sara Maniscalco.</p>



<p>“<em>Carlotta è viva nel libro </em>&#8211; ha concluso Carmela Mendola &#8211;<em> ma soprattutto nel cuore di tutti gli abitanti di Augusta, che da sempre ne parlano, affascinati dalla sua storia d’amore</em>”.</p>



<p>(<em>Nella foto di copertina: la cappella monumentale al cimitero di Augusta</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, recital di Gianni Sineri apre il Festival della storia patria nella giornata nazionale del folklore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 18:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è aperto nel pomeriggio di sabato, 26 ottobre, nell&#8217;auditorium comunale di palazzo San Biagio, il &#8220;Festival della storia patria e non solo&#8220;. A inaugurare il cartellone di eventi gratuiti promosso dalla Società augustana di storia patria e da altre associazioni del territorio è stato Gianni Sineri, attore e regista teatrale catanese, figlio [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si è aperto nel pomeriggio di sabato, 26 ottobre, nell&#8217;auditorium comunale di <strong>palazzo San Biagio</strong>, il &#8220;<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-torna-il-festival-della-storia-patria-con-una-nuova-formula-dal-26-ottobre-al-31-gennaio/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Festival della storia patria e non solo</strong></a>&#8220;. A inaugurare il cartellone di eventi gratuiti promosso dalla Società augustana di storia patria e da altre associazioni del territorio è stato <strong>Gianni Sineri</strong>, attore e regista teatrale catanese, figlio d’arte, dotato di istintiva dialettica, con il recital &#8220;<strong>Sculicenzia</strong>&#8221; dedicato alla “<strong>Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari</strong>“.</p>



<p>La platea dell&#8217;auditorium &#8220;Liggeri&#8221; si è rapidamente riempita e molte persone hanno assistito allo spettacolo in piedi, in quanto l’affluenza di pubblico è stata grande. Oltre a Sineri, si sono esibiti il polistrumentista Seby Accordino, la cantante Alessia Gianino, il suonatore di tamburello Giuseppe Furneri, il suonatore di marranzano e friscaletto Francesco Furneri, con la collaborazione del tecnico Antonio Torresi. La scenografia è stata curata dall&#8217;augustana Rosanna Scarcella, nota per la sua peculiare arte pittorica.</p>



<p>Prima del recital, sono state proiettate su uno schermo immagini di foto dell’Archivio Ronsisvalle, già pubblicate nel secondo numero di &#8220;Scrinium&#8221;, donato ai soci della Società augustana di storia patria nel 2021, e montate in un video dal socio fondatore e tesoriere Corrado Di Mauro.</p>



<p>La serata è stata presentata dalla socia fondatrice e <strong>segretaria</strong> del sodalizio organizzatore Carmela Mendola, che ha fatto un excursus delle tre precedenti serate, offerte dalla Società di storia patria dal 2019, in occasione della giornata dedicata al folklore, istituita con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri nel 2019.</p>



<p>È stata rimarcata la sinergia tra le varie associazioni culturali operanti nel territorio di Augusta in un’ottica di collaborazione e grande intesa, in vista anche di progetti futuri più ambiziosi e importanti. Il <strong>presidente</strong> della Società augustana di storia patria, Salvatore Romano ha presentato il nutrito programma del festival, che prevede altri dodici appuntamenti fino al 31 gennaio, uno a settimana, tenuti da presidenti e soci delle associazioni aderenti.</p>



<p>Quindi Gianni Sineri ha intrattenuto i presenti, alternando la recita di poesie, proverbi, detti, &#8220;miniminagghi&#8221; e canti, divertendo, facendo commuovere e stimolando la riflessione. Alessia Gianino ha incantato gli spettatori con la sua meravigliosa voce, accompagnata da Seby Accordino, che ha suonato fisarmonica, chitarra e altri strumenti, mettendo in mostra la sua bravura e passione, insieme ai giovanissimi fratelli Giuseppe e Francesco Furneri. Nel corso della serata non è mancato il coinvolgimento di alcuni presenti, che si sono prestati piacevolmente allo scherzo e al ballo.</p>



<p>La serata è stata condotta, con successo, all’insegna della &#8220;<em>sicilianità</em>&#8220;, come ha affermato la segretaria Mendola. Infine il presidente Romano ha donato a Rosanna Scarcella una targa quale simbolico ringraziamento per le collaborazioni a cui si è sempre prestata entusiasticamente.</p>



<p>L’appuntamento successivo si terrà <strong>mercoledì 30</strong> ottobre, nella sala dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;, in occasione della presentazione del libro “Carlotta, una ragazza d’altri tempi”, scritto da Carmela Mendola grazie a una ricerca antropologica svolta nel territorio e riguardante la vicenda della diciottenne Carlotta Reitano e il suo suicidio, che continua a indurre tante domande ad Augusta nonostante siano trascorsi moltissimi anni.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, torna il Festival della storia patria con una nuova formula. Dal 26 ottobre al 31 gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 19:20:13 +0000</pubDate>
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<p>AUGUSTA &#8211; Dopo le due edizioni pre-pandemia, torna il festival della storia patria, con una nuova formula che vede coinvolte le diverse realtà del territorio che si occupano di custodire o promuovere i beni storici materiali e immateriali del territorio. La <strong>Società augustana di storia patria</strong>, presieduta da Salvatore Romano, ha infatti invitato altre realtà associative a partecipare al “<strong>Festival della storia patria e non solo</strong>”, componendo un programma di tredici appuntamenti tra il <strong>26 ottobre</strong> e il <strong>31 gennaio</strong>.</p>



<p>Due gli eventi nell’auditorium &#8220;Liggeri&#8221; di <strong>palazzo San Biagio</strong> (via Roma), concesso dal Comune che sarà rappresentato in loco dal sindaco Giuseppe Di Mare e dall&#8217;assessore alla cultura Pino Carrabino, poi due conferenze nel salone di rappresentanza del <strong>Circolo Unione</strong> (piazza Duomo), concesso dal presidente Alfredo Beneventano del Bosco, quindi i restanti appuntamenti nella sede dell&#8217;<strong>associazione filantropica liberale &#8220;Umberto I&#8221;</strong> (via Principe Umberto), messa a disposizione dal presidente Mimmo Di Franco.</p>



<p>“<em>Con grande soddisfazione </em>&#8211; afferma <strong>Carmela Mendola</strong>, socia fondatrice e segretaria della Società augustana di storia patria &#8211;<em> siamo riusciti a creare una sinergia con le altre associazioni operanti nel territorio, con il Circolo Unione e la Società filantropica, dimostrando che si può creare una rete in cui ognuno ha il suo spazio e tutti si spendono per la propria città</em>”.</p>



<p>Le iniziative, una a settimana, avranno inizio alle ore 18,30, ad eccezione della novena natalizia del 15 dicembre nella chiesa del Cristo Re che comincerà alle 19,30. </p>



<p>Ad aprire il Festival, <strong>sabato 26 ottobre</strong>, l&#8217;evento dedicato alla &#8220;<strong>Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari</strong>&#8220;, con uno spettacolo gratuito, dal titolo &#8220;Sculicenzia&#8221;, che vedrà sul palco dell&#8217;auditorium di palazzo San Biagio l’attore Gianni Sineri, con l’allestimento e la scenografia di Rosanna Scarcella.</p>



<p><strong>Mercoledì 30 ottobre</strong>, presso la sede dell&#8217;associazione filantropica, sarà presentato il libro “Carlotta, una ragazza d’altri tempi”, scritto dalla socia fondatrice e segretaria della Società augustana di storia patria Carmela Mendola, che verrà affiancata nella presentazione da Michela Italia.</p>



<p><strong>Mercoledì 6 novembre</strong> sarà la volta di due relatori: Antonello Forestiere, direttore del <strong>Museo della Piazzaforte</strong> del Comune di Augusta, che tratterà “L’impiego operativo degli animali sul fronte della Grande Guerra” e il presidente del <strong>Centro studi storico-militari Augusta</strong>, Piero Monticchio, che tratterà gli “Aspetti sconosciuti della Grande Guerra: uomini e donne di Sicilia”.</p>



<p><strong>Giovedì 14 novembre</strong>, il Circolo Unione ospiterà quale relatrice Alessandra Traversa, presidente dell&#8217;<strong>Inner Wheel </strong>club di Augusta, su Epicarmo, commediografo, intellettuale e sapiente siceliota tra Megara Iblea e Siracusa.</p>



<p>Nella sede dell&#8217;associazione filantropica, <strong>venerdì 22 novembre</strong>, Cesare Failla parlerà di: “1099-1291: il regno di Gerusalemme e la nascita degli Ordini religioso-militari”.</p>



<p><strong>Venerdì 29 novembre</strong>, a palazzo San Biagio, Giuseppe Cassisi intratterrà il pubblico su “Il santuario di Maria Ss. Mater Adonai”.</p>



<p><strong>Sabato 7 dicembre</strong>, nella sede dell&#8217;associazione filantropica, Jessica Di Venuta, presidente di &#8220;<strong>Italia Nostra</strong>&#8221; sezione di Augusta, disquisirà sulla “Sostenibilità nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale”.</p>



<p><strong>Martedì 10 dicembre</strong>, nella medesima sede, Salvo Cannavà, presidente <strong>Unitre</strong> di Augusta, parlerà di “Associazionismo culturale: funzione emica, etica ed estetica”.</p>



<p>Si chiuderanno le attività del 2024 nella chiesa del Cristo Re, <strong>domenica 15 dicembre</strong>. Quel giorno, come ogni anno su impulso della Società augustana di storia patria, sarà riproposta la &#8220;Novena ‘ustanisa&#8221;, con l’attrice e regista Anna Passanisi, coadiuvata nel canto da Cettina Messina e nella recitazione da alcune allieve del laboratorio teatrale di &#8220;<strong>Shloq association</strong>&#8220;. L’accompagnamento musicale a cura di Rosy Messina al violoncello e di Beatrice Di Mare al violino, dando seguito a un&#8217;antica tradizione augustana.</p>



<p><strong>Venerdì 10 gennaio</strong> del nuovo anno, nella sede dell&#8217;associazione filantropica, si terrà la conferenza del consigliere nazionale dell’<strong>Istituto italiano dei castelli</strong>, Giuseppe Brunetti Baldi, che parlerà di “Augusta: una costellazione di fortezze”.</p>



<p><strong>Giovedì 16 gennaio</strong>, al Circolo Unione, Raffaele Migneco Omodei, socio benemerito della Società augustana di storia patria, tratterà “Il filo tenue che lega Augusta alle imprese polari”.</p>



<p>Nella sede dell&#8217;associazione filantropica, <strong>venerdì 24 gennaio</strong>, Giuseppe Cacciaguerra, socio onorario della Società augustana di storia patria e referente dell’<strong>Ispc-Cnr</strong>, tornerà a parlare delle recenti indagini scientifiche “Da Lamis a Federico II. Nuove ricerche e prospettive per l’archeologia del territorio megarese”.</p>



<p><strong>Venerdì 31 gennaio</strong>, nella medesima ubicazione, Mariada Pansera quale presidente dell&#8217;<strong>Archeoclub d’Italia</strong> sede di Augusta e la vicepresidente Ornella Spina converseranno su “L’adorazione dei pastori nei dipinti delle chiese di Augusta”.</p>



<p>“<em>Sono entusiasta della grande adesione a questo evento </em>&#8211; dichiara <strong>Salvatore Romano</strong>, presidente della Società augustana di storia patria &#8211;<em> e sono certo che la collaborazione con le varie associazioni di volontariato continuerà, accogliendo tutti coloro che hanno voglia di partecipare ai prossimi eventi in previsione nella città di Augusta</em>”.</p>
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		<title>Augusta, Società augustana di storia patria già proiettata alle iniziative 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 13:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[bilancio fine anno]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La Società augustana di storia patria chiude il suo secondo anno di fitte attività culturali nel territorio. Attività, definite nel bilancio di fine anno dal presidente del sodalizio, Giuseppe Carrabino, &#8220;finalizzate a restituire dignità alla storia e alla tradizione della nostra Augusta&#8220;. Questa realtà culturale annovera attualmente ben 470 soci tra fondatori, onorari, benemeriti e sostenitori, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La <strong>Società augustana di storia patria</strong> chiude il suo secondo anno di fitte attività culturali nel territorio. Attività, definite nel bilancio di fine anno dal presidente del sodalizio, <strong>Giuseppe Carrabino</strong>, &#8220;<em>finalizzate a restituire dignità alla storia e alla tradizione della nostra Augusta</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa realtà culturale annovera attualmente ben <strong>470 soci</strong> tra fondatori, onorari, benemeriti e sostenitori, che hanno consentito di organizzare con successo, per venire agli ultimi mesi, le seconde edizioni del &#8220;<strong><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-inaugurato-il-2-festival-della-storia-patria-iniziative-fino-a-meta-novembre-il-programma/" target="_blank">Festival della storia patria &#8211; storie e Storia di Augusta</a></strong>&#8220;, tenuto tra ottobre e novembre, e “<strong>Il Natale ad Augusta tra storia e tradizione</strong>” fatto di appuntamenti fondati su un itinerario attraverso i vari siti della città che esprimono il tema della Natività.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotto editoriale d&#8217;eccellenza è il <strong>Bollettino</strong> della Società augustana di storia patria, giunto al <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-bollettino-societa-augustana-di-storia-patria-ecco-le-collaborazioni-del-numero-4/" target="_blank">numero 4-2019</a>, presentato lo scorso 11 ottobre in un partecipato incontro nella chiesa delle Anime Sante (nella foto di copertina).</p>
<p style="text-align: justify;">Carrabino, tracciando il bilancio di fine anno in una lettera ai soci, sottolinea in tal senso il &#8220;<em>largo consenso anche in ambito accademico</em>&#8221; riscosso dalle iniziative della Società di storia patria, nonché le numerose collaborazioni con le associazioni e le scuole cittadine. La più recente, in quest&#8217;ultimo ambito, la partecipazione al Pon dell&#8217;Istituto superiore &#8220;Arangio Ruiz&#8221; chiamato &#8220;Potenziamento della cittadinanza europea&#8221;, con due incontri rispettivamente sulle vicende che hanno interessato Augusta nel primo e nel secondo conflitto mondiale e un terzo momento con la visita guidata al Museo della Piazzaforte.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Elencare le attività proposte nel corso dell’anno è anche questo motivo di orgoglio, da gennaio a dicembre </em>&#8211; scrive Carrabino per fornire un quadro d&#8217;insieme &#8211;<em> conferenze, incontri, convegni, concorsi, premi, restauri, concerti, la seconda edizione del Festival della storia patria, nonché visite guidate e la celebrazione di importanti avvenimenti quale le giornate in onore dei fratelli Orso Mario e Epicarmo Corbino e la giornata nazionale del folklore sotto l’egida della presidenza del Consiglio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando al <strong>2020</strong>, il presidente del sodalizio culturale preannuncia: iniziative per il centenario della nascita dell&#8217;augustano <strong>Max Corvo</strong>, con il patrocinio dei servizi di intelligence statunitensi e promosso in collaborazione con i Comuni di Augusta e Melilli; per il centocinquantesimo anniversario dell’<strong>eclissi solare del 22 dicembre 1870</strong>, con un programma di appuntamenti che ha già ricevuto il logo del Comitato nazionale per il bicentenario di Angelo Secchi; un evento in collaborazione con il giornalista <strong>Carmelo Miduri</strong> sul tema di una pagina inedita della storia locale del dopoguerra; la presentazione del primo numero della collana &#8220;Scrinĭum&#8221;, che costituisce il catalogo della mostra sul fotografo augustano <strong>Pietro Ronsisvalle</strong>, con una raccolta di immagini e documenti di grande interesse storico e antropologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo infine che nell&#8217;attuale <strong>consiglio direttivo</strong> della Società augustana di storia patria, oltre al presidente Carrabino, figurano il vice presidente Salvatore Romano, la segretaria Carmela Mendola e i componenti Corrado Di Mauro, Fabio Granata, Gabriele Ragusa, Pinuccio Ramaci e Cristina Rossitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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