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	<title>paolo ficara &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Adsp Augusta-Catania, prime reazioni politiche alla nomina del presidente Di Sarcina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 21:09:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Francesco Di Sarcina è da oggi, con la firma del decreto di nomina da parte del ministro per le infrastrutture Enrico Giovannini, il nuovo presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale. La notizia l&#8217;aveva anticipata ieri l&#8217;altro la presidente della commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita (Italia viva), quando la proposta ministeriale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Francesco Di Sarcina</strong> è da oggi, con la <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-ministro-firma-per-di-sarcina-presidente-autorita-di-sistema-portuale/" target="_blank">firma del decreto di nomina da parte del ministro</a> per le infrastrutture Enrico Giovannini, il <strong>nuovo presidente</strong> dell&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale. La notizia l&#8217;aveva anticipata ieri l&#8217;altro la presidente della commissione Trasporti alla Camera, <strong>Raffaella Paita</strong> (Italia viva), quando la proposta ministeriale di nomina ha trovato il secondo voto favorevole dopo quello della competente commissione al Senato. Astenuti i parlamentari di Forza Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si tratta di figure</em> &#8211; ha detto la spezzina Paita, riferendosi anche al contestuale via libera alla presidenza di Vincenzo Garofalo all&#8217;Adsp del mare Adriatico centrale &#8211;<em> dotate dello spessore tecnico e dell&#8217;esperienza necessari per ricoprire il delicato ruolo di presidente delle due autorità ed essere all&#8217;altezza delle sfide che li aspettano. Auguriamo loro buon lavoro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ha fatto eco il vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, il siracusano <strong>Paolo Ficara</strong> (M5s): &#8220;<em>Col voto di oggi alla Camera si completa l&#8217;iter parlamentare, adesso manca la firma del ministro dopodiché il nuovo presidente potrà prendere incarico. Auguro buon lavoro al nuovo presidente Di Sarcina. Oggi più che mai servono manager che conoscano le dinamiche portuali internazionali, che sappiano sviluppare i nostri porti in concorrenza con il resto del Mediterraneo e non per difendere interessi o contrapposizioni locali che non permettono di guardare, invece, allo scenario internazionale in cui devono proiettarsi una volta e per sempre porti proprio come quello di Augusta</em>&#8220;. &#8220;<em>Un dovuto ringraziamento per l&#8217;ottimo lavoro svolto va al commissario Alberto Chiovelli</em> &#8211; ha sottolineato Ficara &#8211;<em> che lascia una importante eredità di lavori avviati ed altri già finanziati, insieme a nuove iniziative come il collegamento in catamarano Augusta-La Valletta</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella politica locale, il primo a intervenire, poche ore dopo la firma di oggi, è il consigliere comunale di maggioranza <strong>Marco Niciforo </strong>(lista civica &#8220;Augusta 2020&#8221;). &#8220;<em>Dopo oltre un anno di commissariamento la lunga attesa è finita, ma ne è valsa la pena. A capo del prestigioso ente arriva una figura di altissimo profilo morale e professionale, un siciliano, un manager, una persona all’altezza del ruolo </em>&#8211; afferma &#8211;<em> Ed era proprio questo l’identikit tracciato da questa amministrazione comunale per l’individuazione dell’uomo giusto, condizione imprescindibile per ottenerne il placet; e così è andata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La nomina dell’ing. Di Sarcina è stato il frutto dell’intesa tra le istituzioni locali e regionali, dove il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare, grazie ai suoi buoni uffici e alla credibilità acquisita negli ambienti della politica di governo in così breve tempo, è stato il vero kingmaker dell’operazione </em>&#8211; sostiene Niciforo &#8211;<em> Senza il proficuo e incessante impegno profuso dal sindaco Di Mare su questa vicenda, oggi saremmo qua a raccontare un’altra storia. Questo è il risultato politico più importante che la nostra comunità abbia conquistato all’interno dell’Adsp e che dovrà segnare l’inizio del cambio di rotta e di discontinuità con il passato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso <strong>9 febbraio</strong>, i sindaci di Augusta e Priolo Gargallo, rispettivamente <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e <strong>Pippo Gianni</strong>, unitamente ai presidenti delle due associazioni di operatori portuali Assoporto Augusta e Unionports (Marina Noè e Davide Fazio), alla notizia della indicazione ministeriale a favore di Di Sarcina, chiudevano il tempo delle barricate auspicando solo tempi celeri: &#8220;<em>Avevamo chiesto, sin dall’inizio che il nuovo presidente fosse in discontinuità con il passato, a tempo pieno, di alto profilo professionale, che superasse logiche burocratiche e commissariali e che preferibilmente potesse essere espressione delle competenze siciliane</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una posizione divergente da quella assunta, a sorpresa, dal sindaco di Melilli, <strong>Peppe Carta</strong>, che si allineava con la deputazione siracusana di Forza Italia, contraria alla designazione ministeriale per un&#8217;asserita mancata condivisione politica, a tal punto che il coordinatore regionale e presidente Ars, <strong>Gianfranco Micciché</strong> ha allora polemizzato con il governatore Nello Musumeci parlando di &#8220;<em>una nomina in cui la Sicilia viene relegata a innocua e irrilevante provincia dell’impero al punto di mandare da noi un dirigente che bisognava spostare per lasciare libero un posto a La Spezia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">[Aggiornamento 12 marzo] Si aggiungono, nella mattina del 12 marzo, altri due consiglieri di maggioranza di Augusta a commentare l&#8217;ufficialità della nomina del presidente dell&#8217;Adsp Augusta-Catania. Si tratta di <strong>Biagio Tribulato</strong>, vicepresidente del consiglio comunale, e <strong>Margaret Amara</strong> (entrambi lista civica &#8220;Attiva mente&#8221;). &#8220;<em>Il Gruppo politico di &#8220;Attiva mente&#8221; plaude alla nomina, a presidente dell&#8217;Adsp del mare di Sicilia orientale dei porti di Augusta e Catania, dell’ing. Di Sarcina, risultato ottenuto con impegno dal nostro Sindaco </em>&#8211; sottolineano &#8211;<em> Finalmente, dopo un lungo e tortuoso percorso di avvicendamento ai nuovi vertici dell’Ente, una nomina di alto profilo e di esperienza nel settore portuale. Il gruppo di &#8220;Attiva mente&#8221; accoglie con piacere il nuovo presidente e in uno spirito di piena collaborazione augura buon lavoro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: porto Megarese</em>)</p>
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		<title>Autorità di sistema portuale Augusta-Catania, emendamento alla Camera per inserire Siracusa e Pozzallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 15:31:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;I porti di Siracusa e di Pozzallo sono ancora fuori dalla circoscrizione di competenza dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale e questo è, a mio avviso, un evidente anacronismo. Sin qui è costato in termini di occasioni ed investimenti di sviluppo, con una crescita slegata e che ora ha bisogno di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>I porti di Siracusa e di Pozzallo sono ancora fuori dalla circoscrizione di competenza dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale e questo è, a mio avviso, un evidente anacronismo. Sin qui è costato in termini di occasioni ed investimenti di sviluppo, con una crescita slegata e che ora ha bisogno di farsi organica per affrontare e tenere la prova del confronto internazionale. Nel Mediterraneo, i nostri porti non possono essere spettatori ma protagonisti a tutti i livelli: commerciale, passeggeri, cantieristica e logistica</em>&#8220;. Così il deputato siracusano del Movimento 5 stelle, <strong>Paolo Ficara</strong>, vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, introduce l&#8217;<strong>emendamento</strong> presentato al decreto Infrastrutture attualmente in discussione alla Camera, di cui è primo firmatario, con cui si chiede di inserire i <strong>porti </strong>di<strong> Siracusa</strong> e<strong> Pozzallo</strong> nella circoscrizione di competenza dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale che attualmente ha competenza sui porti di <strong>Augusta</strong> (nella foto di repertorio in copertina, ndr) e <strong>Catania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È una scelta epocale ed importante, di cui spesso negli anni si è parlato. Allargare la circoscrizione dell’Adsp significa dotare anche i porti di Siracusa e di Pozzallo di un’adeguata dotazione finanziaria che possa realmente spingere per un preciso modello di sviluppo strategico, al di là di <strong>localismi</strong> che oggi non trovano più nessuna giustificazione </em>&#8211; sostiene Ficara &#8211;<em> Non può tutto ridursi ad una visione Catania versus Siracusa, quando invece Catania più Augusta, più Siracusa, più Pozzallo possono diventare una influente realtà portuale del Mediterraneo con benefici a cascata, in questo caso sì, per i singoli territori in cui operano. Ma non si può pensare più che sia una guerra contro questo o quel vicino quando tutto attorno, dalla Calabria al resto del Mediterraneo, crescono realtà concorrenti che i nostri porti, da soli, non potrebbero affrontare. Se da un lato alcune paure possono essere comprese, dall’altro non è più tollerabile che si guardi all’economia portuale come l’orticello di casa. Abbiamo visto cosa ha prodotto questa visione negli anni, non certo il bene di Siracusa e della Sicilia sud orientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Non sottovalutiamo che Siracusa, quale capoluogo di provincia, avrebbe l’opportunità di nominare un proprio rappresentante all’interno del <strong>comitato di gestione</strong> dell’Adsp. Rappresentante che, sommato a quello di Augusta, aumenterebbe il peso della nostra provincia all’interno del Comitato stesso. Per cui sono le altre province, in caso, che dovrebbero temere le ingerenze siracusane. E invece, in quei territori, stanno già guardando alle nuove opportunità che un simile sistema integrato comporterebbe </em>&#8211; aggiunge il parlamentare pentastellato &#8211;<em> Secondo recenti studi, ad esempio, realizzare un sistema portuale per le crociere tra Catania e Siracusa, permetterebbe di allargare l’offerta e l’opportunità, per gli armatori e le compagnie da crociera, di studiare percorsi ed escursioni che, da Siracusa porterebbe ad interessare territori più a sud della Sicilia orientale, oggi non toccati per i tempi, troppo lunghi, per gli arrivi di Catania. Il mio invito, allora, è quello di non perpetuare errori del passato con posizioni di retroguardia che ancora oggi zavorrano Siracusa e la sua provincia. Semmai, i Comuni siano attenti e scrupolosi nel nominare persone davvero competenti come loro rappresentanti nell’Adsp. Non solo, con l&#8217;allargamento della circoscrizione ai porti di Siracusa (compreso anche quello industriale di Santa Panagia) e di Pozzallo, finalmente potremo pretendere che le risorse oggi prodotte da questi porti siano reinvestite sui territori che tale ricchezza hanno prodotto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Con l’allargamento proposto e l’inserimento nell’Adsp </em>&#8211; conclude Ficara &#8211;<em> sarà possibile definire una strategia di sviluppo non solo a breve, ma anche a medio e lungo termine, con adeguati interventi infrastrutturali, un modello di marketing congiunto, snellimento delle relative procedure burocratiche ed amministrative. Senza tacere delle Zes, le <strong>Zone economiche speciali</strong>, concentrate in Sicilia per oltre il 65% proprio nell&#8217;area orientale</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, bypass ferroviario e ultimo miglio nel nuovo decreto per le opere da commissariare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 00:12:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nel secondo decreto del governo Draghi che contiene una nuova lista di opere infrastrutturali da realizzare facendo ricorso alle semplificazioni garantite dal modello commissariale, ci sarebbero anche il bypass ferroviario che consentirà l&#8217;eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la Borgata (vedi foto di repertorio in copertina, ndr), sulla tratta ferroviaria Catania-Siracusa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nel <strong>secondo decreto</strong> del <strong>governo Draghi</strong> che contiene una nuova lista di opere infrastrutturali da realizzare facendo ricorso alle semplificazioni garantite dal modello commissariale, ci sarebbero anche il <strong>bypass ferroviario</strong> che consentirà l&#8217;eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la Borgata (vedi foto di repertorio in copertina, ndr), sulla tratta ferroviaria Catania-Siracusa, e il collegamento ferroviario cosiddetto <strong>ultimo miglio nel porto</strong> commerciale. Lo rende noto il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato pentastellato <strong>Paolo Ficara</strong>, che già <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-eliminazione-del-passaggio-a-livello-che-taglia-in-due-la-borgata-sul-tavolo-di-rfi/" target="_blank">sei mesi fa annunciava</a> di aver portato la proposta della variante di tracciato per il bypass sul &#8220;tavolo&#8221; di Rfi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento segue il <strong>Dpcm</strong> Draghi dello scorso 16 aprile, con il quale erano stati nominati ben ventinove <strong>commissari ad acta</strong> per le infrastrutture previste (tra quelle in Sicilia, la realizzazione dell&#8217;asse ferroviario alta velocità/alta capacità Palermo-Catania-Messina) al fine di assicurare la migliore interlocuzione con le stazioni appaltanti di Anas e Rfi e con le varie amministrazioni pubbliche coinvolte. In quella occasione il premier aveva annunciato che sarebbe stato il ministro Enrico Giovannini a rendere noto il <strong>cronoprogramma</strong> con la data di apertura di tutti i cantieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo, il sottosegretario al Mims (Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili), il siciliano <strong>Giancarlo Cancelleri</strong>, nei giorni scorsi all&#8217;agenzia di stampa <em>Italpress</em>, ha dichiarato: &#8220;<em>Ricordo che commissariare un’opera vuol dire dare una spinta per snellire le procedure che rallentano l’apertura di un cantiere e velocizzare le fasi di lavori, così da consegnare al Paese opere sicure, moderne e sostenibili</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, il 28 maggio, il governo Draghi ha approvato il <strong>decreto-legge</strong> <strong>Semplificazioni</strong>, predisposto in riferimento alle previsioni inserite nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, o Recovery plan) e inviato all&#8217;Unione europea, primo passo per accedere nel mese di luglio alla prima tranche dei finanziamenti previsti dal Recovery fund.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono molto soddisfatto perché questo rappresenta un ulteriore tassello del lavoro portato avanti in questi 3 anni </em>&#8211; sottolinea Ficara in merito alle due opere nel territorio di Augusta &#8211;<em> Le opere in questione, peraltro, sono state da poco inserite tra quelle finanziate con il Recovery plan. Parliamo di finanziamento integrale per circa <strong>135 milioni di euro</strong>, complessivo per tutte e due le realizzazioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Da un lato </em>&#8211; ribadisce il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera &#8211;<em> il porto megarese sarà finalmente collegato alla rete ferrata esistente: binari dentro il sedime dell’Autorità di sistema portuale, cosa importantissima per un porto commerciale che deve subito movimentare merci; dall’altro, con il cosiddetto bypass ferroviario di Augusta, andremo ad eliminare il tratto di ferrovia che attraversa il centro abitato di Augusta. Se ne parla da decenni, ora siamo riusciti a convincere il governo della necessità di eliminare quella cintura ferroviaria. Un vantaggio non solo per Augusta ma per tutta la linea ferroviaria Siracusa-Catania perché i treni che collegano i due capoluoghi avranno un guadagno di almeno 10 minuti sull&#8217;attuale tempo di percorrenza</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, 26 milioni per il terzo ponte tra Isola e terraferma. L&#8217;annuncio di Ficara e Pisani</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-26-milioni-per-il-terzo-ponte-tra-isola-e-terraferma-lannuncio-di-ficara-e-pisani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 16:57:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;È stato interamente finanziato il progetto per la realizzazione di un terzo ponte per collegare il centro storico di Augusta al resto della città&#8220;. Lo annunciano congiuntamente il deputato siracusano Paolo Ficara e il senatore augustano Pino Pisani, parlamentari nazionali del M5s, nella estesa coalizione a sostegno del governo Draghi, il primo altresì vicepresidente della commissione Trasporti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>È stato interamente finanziato il progetto per la realizzazione di un <strong>terzo ponte</strong> per collegare il centro storico di Augusta al resto della città</em>&#8220;. Lo annunciano congiuntamente il deputato siracusano <strong>Paolo Ficara</strong> e il senatore augustano <strong>Pino Pisani</strong>, parlamentari nazionali del M5s, nella estesa coalizione a sostegno del <strong>governo Draghi</strong>, il primo altresì vicepresidente della commissione Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">La somma stanziata, come riferiscono, ammonta a circa <strong>26 milioni</strong> di euro, inserita tra le pieghe del cosiddetto <strong>Recovery plan</strong> nazionale (o Pnrr), nel capitolo dedicato allo sviluppo della Zona economica speciale (Zes) Sicilia orientale. Tale somma dovrebbe coprire la spesa per la realizzazione di un terzo ponte che unisca l&#8217;Isola alla Borgata, secondo uno <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/un-nuovo-ponte-tra-la-terraferma-e-il-centro-storico-di-augusta-al-via-studio-di-fattibilita/" target="_blank"><strong>studio di fattibilità</strong> avviato nell&#8217;estate del 2018</a>, e che, partendo da un progetto preliminare di dieci anni prima messo a disposizione dalla Marina militare, dovrebbe collegare la darsena di <strong>Marinarsen</strong> alla zona &#8220;<strong>Campo Palma</strong>&#8220;, con doppia funzione militare e civile.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il progetto di fattibilità tecnico economico è già pronto, adesso c&#8217;è anche il finanziamento </em>&#8211; riferiscono Ficara e Pisani &#8211;<em> Vogliamo dotare la provincia di Siracusa, in questo caso la città di Augusta, di tutte quelle infrastrutture che sino ad oggi non sono state realizzate, nonostante le altre forze politiche abbiano avuto nel recente passato più di una occasione per far crescere le nostre realtà. Da questo punto di vista, sappiamo di poter confidare su di una leale collaborazione anche da parte dell&#8217;attuale amministrazione di Augusta</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esigenza di una terza via di collegamento emerse quando amministrava la città la giunta pentastellata guidata da Cettina Di Pietro, alla luce dei rilievi del Genio civile di Siracusa, che hanno palesato le necessità della manutenzione straordinaria di piloni e giunti per il <strong>viadotto Federico II</strong> (risale allo scorso febbraio l&#8217;affidamento dei lavori del <strong>primo lotto funzionale</strong> per la manutenzione dei primi cinque piloni ammalorati) e della demolizione delle parti in calcestruzzo per l’antico <strong>ponte al Rivellino</strong>, sul quale si immaginava una <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/futura-pedonalizzazione-del-ponte-al-rivellino-lipotesi-dellamministrazione-comunale/" target="_blank">futura pedonalizzazione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I due parlamentari del M5s colgono l&#8217;occasione dell&#8217;annuncio per intervenire nella polemica tra sei movimenti civici dell&#8217;attuale maggioranza a sostegno del sindaco Giuseppe Di Mare e l&#8217;<strong>Autorità di sistema portuale</strong> del mare di Sicilia orientale, che ha visto proprio oggi un <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-forze-civiche-di-maggioranza-controreplicano-allautorita-portuale-non-si-placa-lo-scontro/" target="_blank">ulteriore aggiornamento</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Prova di totale infondatezza delle dichiarazioni falsamente veicolate e che asserivano che l’Autorità di sistema portuale non avesse inserito progetti di sviluppo per il porto internazionale di Augusta</em> &#8211; sostengono Ficara e Pisani &#8211;<em> Sono, invero, interventi strutturali per la nostra provincia, tra i pochi in Italia inseriti nel Pnrr e rientranti nel piano di potenziamento e sviluppo collegato alle Zes. I circa 26 milioni di euro con cui l&#8217;opera è stata interamente finanziata sono un ulteriore segnale, chiaro e forte, dell&#8217;attenzione che abbiamo voluto fosse puntata sui nostri territori anche dal governo centrale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: il ponte al Rivellino</em>)</p>
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		<title>Augusta, eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la Borgata sul tavolo di Rfi</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-eliminazione-del-passaggio-a-livello-che-taglia-in-due-la-borgata-sul-tavolo-di-rfi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 14:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Assenza del porto Megarese dai piani per il Recovery fund e interventi sulla rete ferroviaria per lo stesso porto e alla Borgata. Questi i temi resi noti di un incontro, tenuto ieri l&#8217;altro al palazzo municipale, tra il sindaco civico Giuseppe Di Mare e il deputato pentastellato siracusano Paolo Ficara, vicepresidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-porto-assente-nei-piani-di-recovery-lassessore-regionale-falcone-per-noi-e-lunico-porto-hub/" target="_blank">Assenza del <strong>porto Megarese</strong> dai piani per il Recovery fund</a> e interventi sulla <strong>rete ferroviaria</strong> per lo stesso porto e alla Borgata. Questi i temi resi noti di un incontro, tenuto ieri l&#8217;altro al palazzo municipale, tra il sindaco civico <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e il deputato pentastellato siracusano <strong>Paolo Ficara</strong>, vicepresidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, il quale, come ha fatto sapere a mezzo comunicato, ha effettuato un &#8220;<em>giro di incontri istituzionali</em>&#8221; in provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sugli interventi per il <strong>porto</strong> di Augusta, Ficara ha sottolineato: &#8220;<em>Augusta è la seconda città della provincia e con il suo porto ambisce a diventare uno degli scali commerciali più transitati del Mediterraneo. Una ambizione a cui i governi regionali e nazionali</em><em> hanno dato alle volte l&#8217;impressione di tarpare le ali. Con il sindaco Di Mare ho avuto modo di riepilogare, invece, gli interventi sbloccati dal governo Conte. Basti pensare al forte investimento per la manutenzione della diga foranea o ai lavori per l&#8217;ampliamento delle banchine. Certo non possono dirsi operazioni sufficienti. Ed è per questo che anche in commissione Trasporti della Camera ho portato il tema dei lavori per il cosiddetto fiocco ferroviario, ovvero il collegamento dell&#8217;area portuale alla rete ferroviaria</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerazioni <strong>confermate</strong> in una dichiarazione successiva dal sindaco Di Mare. &#8220;<em>Di comune accordo </em>&#8211; ha affermato il primo cittadino &#8211;<em> si è ribadito il ruolo centrale di Augusta e del suo porto nella fase di progettazione del più grande piano di investimenti per il nostro Paese, opportunità che la nostra Città non può e non deve perdere. A margine si è parlato anche di opere di bonifica del Porto ed infrastrutture ferroviarie</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di conoscere quali percorsi i diversi livelli di governo intendono intraprendere per includere il porto Megarese nel piano nazionale (cosiddetto Recovery plan) per la richiesta del Recovery fund europeo, dall&#8217;incontro al palazzo di città una notizia è emersa. L&#8217;ha comunicata il vicepresidente della commissione Trasporti: &#8220;<em>Con il sindaco Di Mare concordiamo sulla necessità di proseguire, dopo il lavoro avviato con l&#8217;ex sindaco Di Pietro, le interlocuzioni istituzionali per la realizzazione della variante di tracciato che permetta di eliminare il <strong>passaggio a livello</strong> che taglia in due la città di Augusta </em>(nella foto di repertorio in copertina, ndr)<em>. Una operazione che ho già sottoposto all&#8217;attenzione di Rfi e che, peraltro, permetterebbe di migliorare i tempi di percorrenza della tratta Siracusa-Catania</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Un incontro utile, grazie al quale ho potuto riscontrare l&#8217;apprezzamento del sindaco Di Mare verso le nostre iniziative </em>&#8211; ha rilevato Ficara &#8211;<em> Pur nella logica diversità di vedute politiche, penso sapremo lavorare ancora bene per Augusta come fatto in precedenza con Cettina Di Pietro</em>&#8220;. “<em>Ringrazio calorosamente l’on. Ficara</em> &#8211; ha poi dichiarato Di Mare &#8211;<em> per la manifestata disponibilità al dialogo ed al confronto reciproco su tematiche concernenti il nostro territorio, segno di una sempre maggiore cooperazione politica ed istituzionale nell’esclusivo interesse dei concittadini</em>”.</p>
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		<title>Augusta, arriva il ministro Toninelli in visita alla Capitaneria di porto</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-arriva-il-ministro-toninelli-in-visita-alla-capitaneria-di-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 16:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Domani il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (nella foto di repertorio in evidenza) tornerà in Sicilia, dopo i sopralluoghi ai cantieri Rfi e Anas del mese scorso, e vi si tratterrà per due giorni. Prima tappa al porto di Augusta, &#8220;a conferma del ruolo strategico dello scalo megarese, confermata sede dell&#8217;Autorità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Domani il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, <strong>Danilo Toninelli</strong> (nella foto di repertorio in evidenza) tornerà in Sicilia, dopo i <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/sopralluogo-del-ministro-toninelli-nelle-gallerie-della-catania-siracusa-aggiornamenti-su-siracusa-gela-e-ragusana/" target="_blank">sopralluoghi ai cantieri Rfi e Anas </a>del mese scorso, e vi si tratterrà per due giorni. Prima tappa al porto di Augusta, &#8220;<em>a conferma del ruolo strategico dello scalo megarese, confermata sede dell&#8217;Autorità portuale di sistema della Sicilia orientale anche grazie a questo governo</em>&#8220;, come si legge nel comunicato stampa di annuncio della visita.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco prima di mezzogiorno si recherà in visita presso la <strong>Capitaneria di porto</strong> di Augusta, accompagnato da una delegazione di parlamentari del M5s, dal senatore augustano Pino Pisani ai deputati nazionali Paolo Ficara, siracusano, e Luciano Cantone, catanese. Ad accoglierli il contrammiraglio Gaetano Martinez, direttore marittimo della Sicilia orientale e il comandante della Capitaneria di porto di Augusta, Attilio Montalto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel comunicato si fa sapere che &#8220;<em>prima di entrare in Capitaneria, il ministro Toninelli incontrerà la stampa</em>&#8220;. Poi passerà in rassegna il picchetto d&#8217;onore, per andare quindi a salutare il personale della Capitaneria di porto di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 13 il ministro lascerà Augusta per dirigersi verso <strong>Gela</strong>, dove farà il punto della situazione sugli investimenti Anas in Sicilia orientale. In serata, sarà partenza per <strong>Mazara del Vallo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La continua presenza ed attenzione del ministro Toninelli verso la Sicilia è un segnale importante e di discontinuità verso un passato ambiguo, fatto di promesse a distanza e pochi fatti. Dalle strade alle ferrovie, passando per i porti è evidente come la Sicilia sia finalmente al centro di progetti concreti per accorciare il gap con il resto d&#8217;Italia che altri hanno creato e tollerato per anni</em>&#8220;, dichiarano congiuntamente i parlamentari pentastellati Paolo Ficara e Pino Pisani.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Inchiesta &#8220;No fly&#8221; sulle emissioni industriali, interrogazioni di Ficara (M5s) e Muroni (Leu) al ministro dell&#8217;ambiente Costa</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/inchiesta-no-fly-sulle-emissioni-industriali-interrogazioni-di-ficara-m5s-e-muroni-leu-al-ministro-dellambiente-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 11:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sull&#8217;inchiesta &#8220;No fly&#8221; della Procura aretusea, nell&#8217;ambito della quale sono stati eseguiti i sequestri preventivi di quattro impianti del quadrilatero industriale (stabilimenti Versalis di Priolo, Sasol di Augusta e depuratori Ias di Priolo e Tas di Melilli), il deputato nazionale siracusano Paolo Ficara, del M5s, rende noto di aver presentato un&#8217;interrogazione al ministro dell&#8217;Ambiente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sull&#8217;<strong>inchiesta &#8220;No fly&#8221;</strong> della Procura aretusea, nell&#8217;ambito della quale sono stati eseguiti i sequestri preventivi di quattro impianti del quadrilatero industriale (stabilimenti Versalis di Priolo, Sasol di Augusta e depuratori Ias di Priolo e Tas di Melilli), il deputato nazionale siracusano <strong>Paolo Ficara</strong>, del M5s, rende noto di aver presentato un&#8217;<strong>interrogazione</strong> al ministro dell&#8217;Ambiente, Sergio Costa, nel governo gialloverde proprio in &#8220;quota&#8221; pentastellata.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dopo aver ricordato i recenti sequestri preventivi nella zona industriale siracusana e il simile precedente del luglio 2017 </em>&#8211; si fa sapere in un comunicato &#8211;<em> e aver segnalato come, secondo i consulenti della procura di Siracusa, vi sarebbe la sussistenza di elementi che “inducono a ritenere che  la qualità dell’aria nel territorio interessato si sia fortemente degradata”, il deputato siracusano ha chiesto al ministro Costa di porre in atto le iniziative che riterrà necessarie a maggiore garanzia della salute dei cittadini del siracusano</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa della risposta, Ficara si è recato ieri mattina al ministero dell&#8217;Ambiente, insieme al senatore augustano <strong>Pino Pisani</strong> (nella foto in evidenza) e ai deputati regionali<strong> Giampiero Trizzino</strong>, palermitano, e <strong>Giorgio Pasqua</strong>, priolese. La delegazione di parlamentari del M5s ha incontrato la <strong>segreteria del ministro Costa</strong> per &#8220;<em>una analisi d&#8217;insieme dei Sin siciliani, aree ad elevato rischio di crisi ambientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>I dati sui livelli di emissione, oggetto anche delle indagini della Procura, e gli effetti sull&#8217;ambiente e sulla salute umana impongono grande attenzione ed interventi concreti da parte del nostro Governo, che vuole segnare una linea netta di demarcazione con le chiacchiere del passato</em>&#8220;, sottolinea infine Paolo Ficara.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo spunto dalle criticità ambientali nel quadrilatero rappresentate dai circoli di Legambiente di Augusta, Priolo e Siracusa (<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/inchiesta-no-fly-sostanze-non-normate-e-aia-la-ricetta-di-legambiente/" target="_blank"><strong>vedi articolo</strong></a>), a seguito del sequestro preventivo dei quattro impianti industriali, anche la deputata nazionale <strong>Rossella Muroni</strong>, del gruppo Liberi e uguali, aveva presentato la scorsa settimana una <strong>interrogazione a risposta in commissione</strong> rivolta al ministro dell’Ambiente per chiedere quali iniziative intenda intraprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">La parlamentare romana, ed ex presidente nazionale di Legambiente, interroga il ministro Costa &#8220;<em>se non intenda promuovere una riflessione tecnica, nel rispetto delle competenze della Regione siciliana, su tutte le autorizzazioni integrate ambientali statali relative al polo per verificarne la conformità con le norme e le direttive europee; se non ritenga opportuno e urgente adottare iniziative per implementare gli strumenti normativi con riguardo a quegli inquinanti che attualmente non trovano riferimento nella disciplina vigente (idrocarburi non metanici, H2S, mercaptani) o per i quali essa è carente e non adeguata come ad esempio per il benzene (C6H6) sostanza altamente cancerogena, in linea con quanto da oltre un decennio è richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia; se, al fine di incentivare la collaborazione tra i cittadini e istituzioni, non intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, per implementare gli strumenti di informazione e di comunicazione con i cittadini</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Al via i lavori per la fermata per l&#8217;aeroporto sulla ferrovia Siracusa-Catania</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/al-via-i-lavori-per-la-fermata-per-laeroporto-sulla-ferrovia-siracusa-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 16:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Tutto pronto per l&#8217;avvio dei lavori per la realizzazione della fermata Bicocca sul tratto ferroviario Siracusa-Catania. Si tratta della tanto attesa fermata in prossimità dell&#8217;aeroporto &#8220;Fontanarossa&#8221; di Catania, che consentirebbe di raggiungere dal capoluogo aretuseo lo scalo aeroportuale (e viceversa) attraverso il treno. Gli ultimi 800 metri circa che separano Bicocca da Fontanarossa saranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Tutto pronto per l&#8217;avvio dei lavori per la realizzazione della <strong>fermata Bicocca</strong> sul tratto ferroviario <strong>Siracusa-Catania</strong>. Si tratta della tanto attesa fermata in prossimità dell&#8217;<strong>aeroporto &#8220;Fontanarossa&#8221;</strong> di Catania, che consentirebbe di raggiungere dal capoluogo aretuseo lo scalo aeroportuale (e viceversa) attraverso il treno.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi 800 metri circa che separano Bicocca da Fontanarossa saranno coperti da <strong>bus navetta</strong> messi a disposizione da Sac, la società che gestisce l&#8217;aeroporto catanese.</p>
<p style="text-align: justify;">Dà notizia dell&#8217;avvio dei lavori il deputato nazionale siracusano, <strong>Paolo Ficara</strong> (M5s), componente della commissione Trasporti alla Camera.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>I lavori sono stati finalmente consegnati da Rfi, dopo una procedura interna di affidamento che ha permesso di velocizzare i tempi </em>&#8211; riferisce Ficara &#8211;<em> La consegna formale è avvenuta lo scorso mese, adesso inizieranno i lavori veri e propri. Dureranno circa 400 giorni, quindi entro il primo semestre del 2020 saranno completati. Il costo dell&#8217;intervento, circa 5 milioni, è a carico di Rfi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È una buona notizia per i tanti siciliani e turisti che potranno utilizzare come mezzo di trasporto il treno per raggiungere, una volta a Catania, Siracusa o altre mete</em>&#8220;, commenta il parlamentare pentastellato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Bicocca è tecnicamente fermata provvisoria </em>&#8211; precisa &#8211;<em> Infatti il progetto definitivo prevede la realizzazione di un nuovo passante direttamente collegato all&#8217;aeroporto, contestuale all&#8217;interramento dei binari della linea attuale e l&#8217;allungamento della pista dell&#8217;aeroporto catanese per consentire l&#8217;atterraggio degli aerei intercontinentali. Ma per questo ci vorrà ancora del tempo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: generica</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Il Mit conferma la sede Adsp ad Augusta. Chiesto al Tar di non dare giudizio: colpo di spugna o boomerang?</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/il-mit-conferma-la-sede-adsp-ad-augusta-chiesto-al-tar-di-non-dare-giudizio-colpo-di-spugna-o-boomerang/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 19:41:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Alla fine del biennio non ci sarà nessuna proroga per lo spostamento della sede Adsp a Catania. Il ministero delle Infrastrutture mette nero su bianco che quel trasferimento &#8220;ha avuto carattere meramente transitorio&#8220;. Lo scrive il capo di gabinetto del ministro grillino Danilo Toninelli, Gino Scaccia, in una lettera all&#8217;Avvocatura dello Stato datata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Alla fine del biennio non ci sarà <strong>nessuna proroga</strong> per lo spostamento della <strong>sede Adsp a Catania</strong>. Il ministero delle Infrastrutture mette nero su bianco che quel trasferimento &#8220;<em>ha avuto carattere meramente transitorio</em>&#8220;. Lo scrive il <strong>capo di gabinetto del ministro</strong> grillino Danilo Toninelli, Gino Scaccia, in una lettera all&#8217;Avvocatura dello Stato datata 31 ottobre, dove certifica che &#8220;<em>l&#8217;intendimento è quello di mantenere la sede dell&#8217;Autorità portuale presso la sede individuata dal decreto legislativo</em>&#8221; dell&#8217;agosto 2016. Legge che, recependo la normativa europea, indicava appunto Augusta in quanto scalo marittimo &#8220;Core&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A rendere pubblico il documento è la <strong>sindaca Cettina Di Pietro</strong>, con una nota sui social dove sottolinea con soddisfazione &#8220;<em>che alcuni maldestri tentativi operati dai passati governi nazionali e regionali, a danno della nostra città, siano miseramente falliti</em>&#8220;. Esulta anche <strong>Marina Noè</strong>, che si attribuisce un ruolo da protagonista nella positiva conclusione della vicenda, parlando di &#8220;<em>risultato del lavoro di squadra condotto da Assoporto insieme alla politica nazionale e locale</em>&#8220;. La presidente dei portuali ricorda &#8220;<em>che proprio sabato aveva incontrato nella sua sede la deputazione nazionale e regionale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai rappresentanti Ars, tutti all&#8217;opposizione del del governo siciliano, non era arrivato &#8211; né poteva arrivare &#8211; alcun impegno concreto su una questione che originata proprio dalla Regione. Ed esattamente da una <strong>relazione</strong> farlocca dell&#8217;allora assessore regionale catanese Giovanni Pistorio. Documento che <strong>denigrava Punta Cugno</strong>, per &#8220;spingere&#8221; il modesto scalo etneo come sede alternativa, e che lo stesso governatore Rosario Crocetta aveva definito &#8220;<em>una carognata</em>&#8221; (ma solo dopo averlo diligentemente fatto diventare il presupposto del decreto-scippo firmato dal ministro Graziano Delrio).</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo diverso devono averlo invece svolto i &#8220;portavoce&#8221; M5S in Parlamento, se l&#8217;iper-attiva presidente di Assoporto ha sentito il dovere di &#8220;<em>ringraziare particolarmente il senatore Pino Pisani e il deputato Paolo Ficara</em>&#8221; (oltre la sindaca e, più genericamente, &#8220;<em>quanti si sono adoperati con determinazione</em>&#8220;). I <strong>due parlamentari grillini</strong>, sabato scorso, avevano promesso a Noè che &#8220;<em>martedì avrebbero parlato con Toninelli</em>&#8221; per spiegare le osservazioni dell&#8217;Associazione. E così dev&#8217;essere stato, considerato che il ministero ha cambiato registro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appena un mese fa</strong>, secondo quanto aveva rivelato Di Pietro, la questione Adsp sarebbe stata gestita dal Mit con un pilatesco &#8220;non facciamo presentare gli avvocati dello Stato all&#8217;udienza del Tar di Catania&#8221;. Noè aveva vigorosamente bocciato questa linea, poiché lasciava il ricorso contro il decreto-scippo in balia di sé stesso (e dei giudici amministrativi catanesi). Perciò ha subito chiamato la deputazione locale, riuscendo a farsi ascoltare. Ne è venuta fuori la lettera che manifesta &#8220;<em>l&#8217;intendimento</em>&#8221; romano di lasciare le cose come stavano, prima che l&#8217;allora sindaco catanese Enzo Bianco e la sua filiera Pd sovvertissero &#8220;<em>un semplice principio: quello della logica e della legalità</em>&#8221; (come l&#8217;ha definito un comunicato congiunto sindaca-senatore-deputato).</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>ministero di Toninelli</strong> scrive inoltre ai suoi avvocati &#8220;<em>di voler richiedere al Tar adito di accertare la sostanziale cessazione della materia del contendere</em>&#8220;. Una richiesta arrivata sul filo di lana, considerato che l&#8217;<strong>udienza è fissata il 7 novembre</strong>. A questo punto diventerebbe inutile tenerla, secondo la  proposta di Roma. Solo che in questo modo si mette una pietra sopra le vicende di un <strong>decreto che il Cga, a luglio 2017</strong>, aveva detto essere potenzialmente in grado di arrecare &#8220;<em>un pregiudizio attuale grave e (sotto alcuni profili) irreparabile</em>&#8220;. Il Consiglio di giustizia amministrativa aveva &#8220;<em>ordinato la sollecita fissazione dell&#8217;udienza di merito</em>&#8221; al Tar di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, con la &#8220;<em>cessazione della materia del contendere</em>&#8220;, <strong>non ci sarà più alcun tribunale</strong> a sentenziare se la &#8220;<em>carognata</em>&#8221; c&#8217;è stata e chi ne siano i responsabili. Col rischio che quelle carte contestate, e non invalidate da alcuno, continuino a pendere come una spada di Damocle. Il <strong>decreto Delrio</strong> fissa lo spostamento della sede Adsp per 2 anni, eventualmente prorogabili. La scadenza è alla <strong>fine del prossimo gennaio</strong>, perciò al ministero sarebbe bastato non rinnovarlo per chiudere definitivamente la partita, a prescindere dagli esiti del giudizio al Tar. In questo modo invece, se imbroglio è stato fatto, nessuno ne pagherà le conseguenze. E magari, al momento opportuno, potrebbe riutilizzare proprio quelle stesse carte su cui nessuno ha potuto mettere il bollo &#8220;<em>illegittime</em>&#8220;.</p>
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		<title>Assoporto in campo per la Zes, ma anche per fogne e ospedale. Nasce il &#8220;partito dei portuali&#8221;?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 15:59:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Intanto la battaglia sulla Zona economica speciale, poi anche l&#8217;ospedale e la rete fognaria. Ma dove vuole andare a parare Assoporto di Augusta? O meglio, quale obiettivo punta la sua espertissima presidente Marina Noè? È la domanda aleggiata dopo l&#8217;incontro del 27 ottobre avvenuto nella sede degli operatori portuali con la deputazione siracusana, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Intanto la battaglia sulla <strong>Zona economica speciale</strong>, poi anche l&#8217;<strong>ospedale</strong> e la <strong>rete fognaria</strong>. Ma dove vuole andare a parare <strong>Assoporto di Augusta</strong>? O meglio, quale obiettivo punta la sua espertissima presidente <strong>Marina Noè</strong>? È la domanda aleggiata dopo l&#8217;incontro del 27 ottobre avvenuto nella sede degli operatori portuali con la deputazione siracusana, avente per tema le &#8220;criticità&#8221; della Zes. E che a sorpresa ha visto l&#8217;ex assessora regionale all&#8217;Industria offrire &#8220;collaborazione&#8221; a <strong>deputati</strong> e <strong>senatori</strong> pure sulle due grandi questioni irrisolte della città. Che con Punta Cugno ci &#8220;azzeccano&#8221; poco, con la campagna elettorale invece moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;imprenditrice ha comunque <strong>negato</strong> decisamente un suo ritorno nell&#8217;agone che in passato l&#8217;aveva vista candidata sindaca, e aspirante deputata regionale. Però questo nuovo protagonismo di Assoporto sulla scena politica &#8211; una vera supplenza delle ininfluenti forze consiliari &#8211; solleva interrogativi cui solo il tempo darà risposta. Intanto c&#8217;è da registrare che Noè sembra aver preso in mano il timone della discussione sui contenuti, facendo risaltare l&#8217;incapacità dei partiti a produrre un confronto su temi &#8220;alti&#8221;. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi, quando ha messo spalle al muro l&#8217;amministrazione 5 Stelle sulla <strong>sede portuale</strong> scippata da Catania, questione che il ministro grillino Danilo Toninelli sembra intenzionato a far passare in cavalleria.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso Assoporto torna a porsi al centro del dibattito sollevando la problematica della Zes, e chiedendo espressamente di rivedere le normative stringenti sui <strong>Siti di interesse nazionale</strong>. La tesi sostenuta è quella che i sindaci fecero all&#8217;epoca una corsa a infilare più territorio possibile fra le aree riconosciute come altamente contaminate, sperando nei generosi finanziamenti per le bonifiche. Soldi che poi non sono arrivati, mentre i vincoli sulle aree Sin sono rimasti. E ora costituirebbero un serio ostacolo agli investimenti che, grazie alla Zes, partirebbero velocemente bypassando un bel po&#8217; di norme di salvaguardia territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">La teoria esposta ai parlamentari pentastellati presenti &#8211; il senatore <strong>Pino Pisani</strong>, il deputato nazionale <strong>Paolo Ficara</strong> e quello regionale <strong>Stefano Zito</strong> &#8211; e al Dem <strong>Giovanni Cafeo</strong>, segretario della Commissione attività produttive all&#8217;Assemblea siciliana (gli altri hanno giustificato l&#8217;assenza) sembra aver trovato un&#8217;accoglienza di circostanza. Solo il parlamentare Pd si è sbilanciato a promettere una interlocuzione con Assoporto in sede di Commissione Ars. Sorprendentemente, chi si è dichiarato &#8220;totalmente d&#8217;accordo&#8221; con l&#8217;associazione dei portuali è stata <strong>Vera Uccello</strong>, segretario provinciale uscente della Cgil trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;obiezione che l&#8217;allora deputato di area cigiellina Pippo Zappulla aveva bocciato la Zes per come era congegnata, battendosi invece per le bonifiche, la sindacalista ha puntualizzato che &#8220;<em>Zappulla è una cosa, il sindacato un&#8217;altra</em>&#8220;. Una posizione sorprendente considerato che, negli ultimi anni, in quegli ambienti non c&#8217;erano divergenze sul considerare le bonifiche come soluzione maestra per coniugare tutela ambientale e occupazione. Adesso qualcosa sembra cambiato nel <strong>sindacalismo siracusano</strong>, anche se resta da capire fino a che punto sia condivisa la svolta di Uccello, alla luce del fatto che non è stata in grado di centrare la rielezione durante il recente congresso.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, al di là del peso specifico dell&#8217;insolito sostegno Cgil, Noè l&#8217;ha incassato qualificando Assoporto come interlocutore pari ad Assindustria per le vicende di Punta Cugno. La presidente ha insistito parecchio con i parlamentari regionali per essere invitata alla <strong>sedute di Commissione</strong>, ottenendo ampia disponibilità. In quella sede intende sostenere la proposta, condivisa dagli industriali, di &#8220;<em>riparametrare le aree Sin o incorporarle nella Zes adottandone le procedure burocratiche semplificate</em>&#8220;. Cioè, o si sfoltiscono i siti da bonificare, oppure si procede ignorando le leggi che impongono i risanamenti prima di qualsiasi ulteriore impianto. Ma gli ambientalisti di vecchia scuola <strong>Legambiente</strong> e nuovo conio<strong> 5 Stelle</strong>, cosa ne pensano?</p>
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