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	<title>unionports maritime cluster &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Porto di Augusta, confronto Unionports con esperto Codacons: &#8220;Ci sono navi bi-fuel, ma non i rifornimenti di Gnl&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 13:13:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è tenuto un confronto tra esperti del settore sulle prospettive del porto di Augusta, nei giorni scorsi, promosso da Unionports, cluster marittimo e portuale locale presieduto da Davide Fazio, con il direttore del dipartimento regionale dei Porti e dei Trasporti marittimi nel Codacons Sicilia, Roberto Nanfitò, avvocato e giornalista, già segretario generale [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si è tenuto un confronto tra esperti del settore sulle prospettive del porto di Augusta, nei giorni scorsi, promosso da <strong>Unionports</strong>, cluster marittimo e portuale locale presieduto da <strong>Davide Fazio</strong>, con il direttore del dipartimento regionale dei Porti e dei Trasporti marittimi nel <strong>Codacons Sicilia</strong>, <strong>Roberto Nanfitò</strong>, avvocato e giornalista, già segretario generale dell&#8217;ex Autorità portuale di Catania. Lo fa sapere Unionports attraverso una nota stampa.</p>



<p>&#8220;<em>Tanti i temi trattati nel corso della serata, alla presenza del direttivo del cluster e dei soci intervenuti che hanno riguardato la geopolitica, legata ai traffici marittimi provenienti dal Far East, che hanno subito un forte rallentamento dei flussi mercantili </em>&#8211; si evidenzia a margine dell&#8217;incontro &#8211; <em>stante che buona parte delle grandi navi porta container non passano più dal <strong>canale di Suez</strong> per via degli attacchi terroristici yemeniti, ma sono costretti a circumnavigare l&#8217;Africa per scalare i porti europei, causando il conseguente incremento dei costi del trasporto marittimo, e l&#8217;aumento dei tempi della durata della rotta</em>&#8220;. </p>



<p>Dall&#8217;incontro sarebbe emersa la centralità della questione energetica, che porta al tema della realizzazione di un deposito costiero di Gas naturale liquefatto (<strong>Gnl</strong>) nel porto Megarese, ancora nei programmi dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale. &#8220;<em>Roberto Nanfitò si è soffermato, in particolare, sulla nuova mission affidata alle Autorità di sistema portuale dalla cosiddetta &#8220;transizione energetica&#8221; dettata dalla Unione europea </em>&#8211; prosegue la nota di Unionports &#8211;<em> la cui agenda politica ha impresso una nuova sfida agli enti di diritto pubblico portuali, ovvero di trasformarsi da &#8220;nodi&#8221; della logistica all&#8217;interno del sistema intermodale dei trasporti, in &#8220;comunità energetiche&#8221; per supportare l&#8217;innovazione tecnologica delle costruzioni navali, a cui gli armatori non si sono sottratti, investendo i loro capitali nel commissionare navi sempre più performanti nell&#8217;uso degli &#8220;<strong>eco-carburanti</strong>&#8220;, e quindi più eco-sostenibili. Ma questa evoluzione ecologica copernicana non ha trovato i porti italiani, tranne qualche rara eccezione. Un appuntamento con la storia, che sta creando forti disagi al nostro armamento che è già proprietario di navi alimentate con il &#8220;bi-fuel&#8221;, le quali hanno gravi difficoltà a rifornirsi con gli eco-carburanti, come il Gnl, l&#8217;ammoniaca: in attesa che vengano sostituiti dall&#8217;idrogeno, ancora in fase di studio, utilizzano il gasolio a basso contenuto di zolfo prima di entrare in porto, o l&#8217;utilizzo di batterie al litio per alimentare le macchine di bordo</em>&#8220;.</p>



<p>Il tavolo è stato anche occasione di confronto sulla <strong>riforma dei porti</strong> a firma dell&#8217;allora ministro Graziano Delrio e varata nel 2016, a detta del presidente di Unionports &#8220;<em>una &#8220;contro-riforma&#8221; per via della gestione troppo burocratica, dovuta all&#8217;accorpamento dei porti gestiti già dalle ex Autorità portuali, a cui si sono aggiunti gli altri porti regionali, la cui governance si è trovata sommersa da problemi complessi e difficili da risolvere, che ne ha rallentato la loro gestione. Ma le Autorità di sistema portuale hanno comportato la perdita secca della rappresentatività dei rappresentanti del cluster marittimo portuale e portuale, in quanto il &#8220;<strong>Partenariato del mare</strong>&#8220;, organo meramente consultivo, previsto dalla nuova riforma portuale, non incontra i desiderata del mondo marittimo portuale, a differenza del Comitato portuale della ex legge n. 84 del 28 gennaio 1994, dove avevano rappresentanza e soggettività giuridica con poteri decisori, e pertanto erano artefici dello sviluppo dei porti, stante la maggiore collegialità della vecchia governance</em>&#8220;. </p>



<p>Il tema della governance delle più recenti autorità di sistema portuale non sarebbe, per Unionports, l&#8217;unico a presentare criticità. &#8220;<em>Anche le &#8220;<strong>buone pratiche</strong>&#8220;, che dicevano essere supportate dalla digitalizzazione dei servizi portuali, sono ferme al palo </em>&#8211; si aggiunge &#8211;<em> per via della forte carenza di organico delle Agenzia delle dogane, degli Uffici di sanità marittima e di frontiera, il cui personale, comunque supporta come può gli operatori portuali, che si fanno carico di pesanti incombenze burocratiche per fornire un servizio efficiente alla loro clientela</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="497" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/06/davide-fazio-e-roberto-nanfito-incontro-unionports-augusta.jpeg?x78799" alt="" class="wp-image-69861" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/06/davide-fazio-e-roberto-nanfito-incontro-unionports-augusta.jpeg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/06/davide-fazio-e-roberto-nanfito-incontro-unionports-augusta-300x186.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/06/davide-fazio-e-roberto-nanfito-incontro-unionports-augusta-768x477.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Davide Fazio e Roberto Nanfitò</em></figcaption></figure>



<p>Al termine della serata, è stata consegnata la tessera onoraria da parte del presidente di Unionports a Roberto Nanfitò, per la sua attività di segretario generale della ex Autorità portuale di Catania dall&#8217;1 gennaio 1996 al 3 febbraio 2004, nonché di dirigente a capo di diverse Direzioni fino al 2019.</p>



<p>Presente all&#8217;incontro, anche il regista catanese <strong>Franco Di Blasi</strong>, insieme al figlio Giuseppe titolare di una storica casa di produzione cinematografica e televisiva, autore tra l&#8217;altro del documentario commissionato da Unionports dal titolo &#8220;La città dei due porti&#8221;, il cui progetto di comunicazione era stato redatto dallo stesso Roberto Nanfitò, nella qualità di giornalista-documentarista.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, estensione confini Adsp fino a capo Santa Croce un&#8217;opportunità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 18:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si torna a parlare di estensione dei confini dell&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale, che ha recentemente ricompreso anche il porto di Pozzallo, verso il golfo Xifonio, fino a capo Santa Croce. Rilanciano la prospettiva prima Mimmo Di Franco, presidente di un&#8217;associazione filantropica, e poi Davide Fazio, alla guida di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si torna a parlare di estensione dei <strong>confini</strong> dell&#8217;Autorità di sistema portuale (<strong>Adsp</strong>) del mare di Sicilia orientale, che ha recentemente ricompreso anche il porto di Pozzallo, verso il <strong>golfo Xifonio</strong>, fino a <strong>capo Santa Croce</strong>. Rilanciano la prospettiva prima Mimmo Di Franco, presidente di un&#8217;associazione filantropica, e poi Davide Fazio, alla guida di una delle due associazioni di operatori portuali augustani, in particolare al fine di far porre rimedio definitivo ai problemi connessi all&#8217;erosione della costa di levante dell&#8217;Isola (vedi foto di copertina).</p>
<p style="text-align: justify;">Fu tema di serrato dibattito politico locale in occasione dell&#8217;approvazione del Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss), approntato dall’Adsp quale atto propedeutico al Piano regolatore portuale e approvato dal Consiglio comunale il 15 luglio del 2020, agli sgoccioli della passata consiliatura. Nelle scorse settimane è tornato d&#8217;attualità per la <strong>bocciatura</strong> da parte del ministero delle Infrastrutture, a quanto si apprende, a causa di un vizio di forma.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ho letto, con molto dispiacere, da cittadino </em>&#8211; ha scritto in una nota stampa diramata nei giorni scorsi <strong>Mimmo Di Franco</strong>, presidente dell&#8217;associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221; &#8211;<em> che il ministero delle Infrastrutture non ha approvato l’estensione dei confini da punta Magnisi fino a capo Santa Croce, per un vizio di forma, in quanto l’iter adottato non era previsto dalle leggi vigenti. Mi auguro che il presidente della Port authority, Francesco Di Sarcina, riprenda con il giusto percorso l’iter per poter inglobare, d’accordo con il Consiglio comunale e con la Commissione consultiva, istituita come dalla legge 84 del 28 gennaio 1994 art. 15, costituita come da art. 9 lettere i ed l, l’allargamento dei confini portuali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A mio avviso, ciò comporterebbe anche il Piano regolatore portuale e quindi compresa la <strong>costa di levante</strong></em>,<em> che potrebbe essere ripristinata e tutelata con i proventi del porto di Augusta anziché con le casse deficitarie del Comune </em>&#8211; ha sostenuto &#8211;<em> È un problema atavico lo scivolamento della costa di levante</em><em> che verrebbe risolto solo se il golfo Xifonio ricadesse sotto la giurisdizione della Port authority, in considerazione, oltretutto, che del golfo Xifonio fanno parte alcuni porticcioli turistici. Aspettiamo da anni il consolidamento della costa, compreso un muro di sostegno, come è stato creato a Ortigia a Siracusa, compresa una vera <strong>via di fuga</strong> che si colleghi al ponte Federico II per dare la possibilità di evacuazione in caso di calamità naturale o industriale ai residenti della zona est, e dalla Porta spagnola ai residenti della zona ovest. Si sollecita a tal proposito anche un piano di evacuazione aggiornato, compreso un Piano urbano del traffico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Parole che hanno recentemente trovato l&#8217;adesione del presidente di Unionports maritime cluster, <strong>Davide Fazio</strong>. &#8220;<em>A nome mio e della associazione di imprenditori dell’area portuale di Augusta dichiaro di condividere l’opinione espressa nei giorni scorsi da Mimmo Di Franco, presidente della associazione augustana “Umberto I” circa l’allargamento dei confini portuali da punta Magnisi </em>(Priolo Gargallo, ndr)<em> a capo Santa Croce </em>(Augusta, ndr)&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fazio auspica inoltre &#8220;<em>che una parte delle accise che lo Stato incassa dalla presenza del Petrolchimico venga reinvestita sul territorio. Fondi che permetterebbero interventi per la messa in sicurezza della fascia costiera e dei vari porticcioli turistici presenti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Anche noi imprenditori portuali </em>&#8211; aggiunge il presidente di Unionports &#8211;<em> riteniamo che le tutele delle infrastrutture potrebbero avere migliore fortuna con interventi come quelli che proponiamo anziché con le sole casse deficitarie del Comune. E vari problemi potrebbero essere risolti, come lo scivolamento della costa di levante. Interventi possibili solo se anche il golfo Xifonio ricadesse sotto la giurisdizione della Port authority. Da anni si attende il consolidamento della costa, come è stato fatto per l’area di Ortigia a Siracusa. Siamo disponibili ad una interlocuzione per questo tipo di impostazione dello sviluppo della portualità ad Augusta e ci attendiamo una chiara presa di posizione del presidente dell’Autorità portuale della Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Lukoil, mobilitazione 18 novembre, da Augusta appelli di sindacato e associazione datoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 20:18:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mentre la mobilitazione generale sulla crisi del polo petrolchimico indetta a Siracusa per venerdì 18 novembre divide i sindacati promotori, con l&#8217;Uil che si recherà a Roma per il concomitante vertice all&#8217;ex Mise (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy), da Augusta la Camera del lavoro lancia un appello alla partecipazione e anche un&#8217;associazione datoriale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Mentre la mobilitazione generale sulla crisi del polo petrolchimico indetta a Siracusa per <strong>venerdì 18</strong> novembre <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/lukoil-sindacato-si-divide-su-mobilitazione-del-18-novembre-cgil-e-cisl-per-corteo-a-siracusa-uil-per-roma/" target="_blank">divide i sindacati promotori</a>, con l&#8217;Uil che si recherà a Roma per il concomitante vertice all&#8217;ex Mise (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy), da Augusta la <strong>Camera del lavoro</strong> lancia un appello alla partecipazione e anche un&#8217;associazione datoriale, <strong>Unionports</strong>, condivide le modalità dell&#8217;iniziativa siracusana.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le preoccupazioni sulle sorti della nostra area industriale, che rappresenta più della metà del Pil della nostra provincia, per le prossime scadenze che riguardano la Lukoil e l’embargo del petrolio russo </em>&#8211; scrive oggi <strong>Lorena Crisci</strong>, segretario della locale Camera del lavoro &#8211; Cgil &#8211;<em> ma anche le problematiche Ias che rappresentano una spada di Damocle, giustificate dall’assenza di una politica industriale, rendono più che mai necessario un appello alla partecipazione delle rappresentanze politiche istituzionali locali, delle associazioni, del mondo della scuola e di tutta la cittadinanza nell’interesse generale del nostro territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni giorni prima, il 10 novembre, la mobilitazione con corteo a Siracusa, che resta promosso da Cgil e Cisl, ha incassato il &#8220;placet&#8221; di Unionports, cluster di imprese portuali di Augusta, oltre che di Siracusa e Catania. &#8220;<em>Ben venga la mobilitazione generale del prossimo 18 novembre. Alla quale, crediamo, occorreva ricorrere già qualche mese fa</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Davide Fazio</strong>, presidente di Unionports.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sul caso Lukoil e sui rischi che corriamo in termini di occupazione e di economia in generale si sta facendo molta confusione </em>&#8211; ha chiosato Fazio &#8211;<em> O meglio, si annunciano soluzioni, si avanzano proposte, tipo comfort letter o intervento Sace, e poi si scopre che le banche, “tranquillizzate” dal Governo che possono erogare credito a Lukoil perché gli stessi sarebbero assicurati dallo Stato, non si fidano dello Stato. Sì, non si fidano dello Stato, stante alle voci che escono fuori da Lukoil circa la indisponibilità delle stesse banche, nonostante le “garanzie”, ad erogare credito, strozzando così Lukoil e le sue potenziali possibilità di “resistere” all’embargo del petrolio russo che scatterà nel vicinissimo 5 dicembre prossimo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A questo punto torniamo ad una proposta che abbiamo avanzato già otto mesi fa </em>&#8211; ha sottolineato il presidente di Unionports &#8211;<em> Se non ci sono strumenti alternativi che funzionano allora si ricorra alla temporanea <strong>nazionalizzazione</strong> di Lukoil. Si uscirebbe subito dall’impasse, con un sospiro di sollievo dell’intera economia. E ci auguriamo non ci siano veti di natura “ideologica”</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: pontili nel porto di Augusta a servizio dello stabilimento Isab Lukoil di Priolo Gargallo</em>)</p>
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		<title>Augusta, allarme Unionports: &#8220;Meno di 50 giorni all&#8217;ecatombe industriale ed economica&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-allarme-unionports-meno-di-50-giorni-allecatombe-industriale-ed-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 12:01:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;La neo deputazione nazionale e regionale convochi in un tavolo istituzionale e tecnico tutti i soggetti (alcuni già riuniti in un gruppo di lavoro costituito dalla amministrazione comunale di Augusta): una riunione con istituzioni, sindacati, organizzazioni imprenditoriali e istituzioni competenti, per affrontare le conseguenze delle questioni sul tappeto, Lukoil, Ias, Priolo servizi, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>La neo deputazione nazionale e regionale convochi in un <strong>tavolo istituzionale e tecnico</strong> tutti i soggetti (alcuni già riuniti in un gruppo di lavoro costituito dalla amministrazione comunale di Augusta): una riunione con istituzioni, sindacati, organizzazioni imprenditoriali e istituzioni competenti, per affrontare le conseguenze delle questioni sul tappeto, Lukoil, Ias, Priolo servizi, e la crisi che rischia di far chiudere una delle più grandi esperienze industriali del mondo, e mettere in ginocchio l’economia locale e siciliana</em>&#8220;. È in sintesi la proposta di <strong>Unionports</strong>, cluster presieduto da <strong>Davide Fazio</strong> che include operatori dei porti di Augusta e Catania. La questione è nota e cruciale per il futuro non solo della raffineria Isab Lukoil di Priolo e del polo petrolchimico siracusano (vedi foto di copertina), giacché il prossimo<strong> 5 dicembre</strong> scatterà l&#8217;<strong>embargo al petrolio russo</strong> via mare, come deciso con il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, per la guerra in Ucraina, dai leader dei 27 Paesi in sede di Consiglio europeo straordinario lo scorso maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione con sede ad Augusta interviene perché &#8220;<em>occorre alzare di molto l’asticella dell’allarme che è stato sottolineato, riteniamo, con “debolezza” </em>&#8211; scrive il presidente Fazio in un comunicato stampa &#8211;<em> Non basta uno sporadico intervento sulla stampa da parte di pochi politici, non basta un ordine del giorno di un solo consiglio comunale, quando è in gioco tutto, anche i soldi per andare a fare la spesa essenziale</em>&#8220;. Come afferma in apertura di comunicato, mancano &#8220;<em>meno di 50 giorni alla ecatombe industriale ed economica</em>&#8221; nel Siracusano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda due precedenti <strong>mobilitazioni storiche</strong> di cui si ha memoria in città: &#8220;<em>L’atmosfera necessaria, data la situazione di crisi “epocale”, deve somigliare a quella del <strong>28 dicembre del 1960</strong> quando circa ventimila augustani, praticamente tutta la città, scesero in piazza per salvare il porto di Augusta da un provvedimento burocratico che avrebbe tolto alla città e al porto gran parte dello sviluppo conquistato dal 1949 in poi. O l’atmosfera di grande solidarietà che si costruì attorno al caso Liquichimica alla fine degli <strong>anni settanta</strong> quando lo stabilimento fu destinato alla chiusura, evitata dall’intervento dello Stato e dell’Eni dopo che parlamentari di destra e di sinistra dormirono in fabbrica assieme ai lavoratori</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il 5 dicembre è vicino, meno di due mesi per portare in salvo la raffineria Lukoil di Priolo e, di conseguenza, il 20% della raffinazione italiana. Peraltro le operazioni di spegnimento degli impianti dovrebbero cominciare molto prima </em>&#8211; sottolinea Fazio, in riferimento all&#8217;inizio dell&#8217;embargo europeo al petrolio russo &#8211;<em> Dal 5 dicembre l’azienda di origini russe (meditate gente su internazionalizzazioni, delocalizzazioni, privatizzazioni) non potrà importare petrolio russo. E da tempo non ha accesso al credito con le conseguenze che sappiamo. Su questo tema e sui <strong>casi giudiziari Ias e Priolo servizi</strong> sono intervenute personalità come il presidente della Regione, Renato Schifani. Ma il governo ancora non c’è, non si sa con chi parlare… ed il tempo scorre. Necessaria una iniziativa unitaria perché veramente il nuovo governo prossimo venturo faccia sua la priorità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Chiediamo alla politica, alle istituzioni, ai sindacati, di istituire un tavolo permanente di monitoraggio e di iniziativa </em>&#8211; ribadisce in conclusione di comunicato &#8211;<em> Per trovare vie di soluzione, proporre rimedi dove sono necessari, investimenti  tramite risorse nazionali ed europee. Un gruppo di lavoro da cui i nuovi eletti al parlamento nazionale e all’Assemblea regionale non possono mancare, per essere promotori ma anche veicolo di quanto necessita presso le rispettive istituzioni legislative. Gruppo di lavoro di cui dovrebbero far parte esponenti dei ministeri competenti. Questo gruppo di lavoro, da istituire adesso, deve chiedere subito al governo di creare le condizioni per prospettive, anche per quanto riguarda il caso Ias, che possano consentire alla magistratura di dare tempi necessari a soluzioni tecniche per evitare il blocco dell’intero sistema industriale</em>&#8220;.</p>
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		<title>Raffineria Isab Lukoil di Priolo a rischio chiusura? Le possibili ripercussioni sul porto di Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 12:36:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Sulla Raffineria Isab dell’area industriale di Siracusa serve chiarezza. Il governo Draghi ci dica finalmente cosa intende fare del più importante polo energetico dell’Isola&#8220;. È l’appello a &#8220;scongiurare una catastrofe sociale&#8221; che il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci ha rivolto al premier Mario Draghi e al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Sulla Raffineria Isab dell’area industriale di Siracusa serve chiarezza. Il governo Draghi ci dica finalmente cosa intende fare del più importante polo energetico dell’Isola</em>&#8220;. È l’appello a &#8220;<em>scongiurare una catastrofe sociale</em>&#8221; che il presidente della Regione siciliana, <strong>Nello Musumeci</strong> ha rivolto al <strong>premier</strong> Mario Draghi e al <strong>ministro</strong> dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, sulla scorta del paventato <strong>rischio di chiusura</strong> della raffineria di Priolo (nella foto di repertorio).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scenario &#8220;catastrofico&#8221; viene evocato da diverse settimane (<a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/petrolchimico-siracusa-bivona-confindustria-sanzioni-alla-russia-pericolose-oltre-le-loro-finalita/" target="_blank">già lo scorso 16 marzo dal presidente di Confindustria Siracusa</a>) per il possibile inasprimento delle sanzioni internazionali alla Russia e la stretta sul <strong>petrolio russo</strong>, che, a seguito della &#8220;ostilità&#8221; del sistema creditizio nei confronti delle aziende collegate alla Russia, costituisce ormai il totale del greggio che arriva allo stabilimento di Priolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli impianti di raffinazione del petrolio, nonché di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica, sono stati acquistati nel 2013, quando erano di proprietà Erg, da parte dell&#8217;azienda di diritto italiano Isab Srl controllata dalla svizzera Litasco Sa, a sua volta controllata dalla russa Lukoil, il cui fondatore e numero uno <strong>Vagit Alekperov</strong> si è dimesso nei giorni scorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ogni scelta che il governo nazionale vorrà adottare </em>&#8211; aggiunge il governatore Musumeci &#8211;<em> non può prescindere da una serena e attenta valutazione degli effetti che ne deriverebbero, in termini economici e sociali. Parliamo di centinaia di imprese e di migliaia e migliaia di lavoratori, tra diretto e indotto. Chiedo quindi al ministro Giorgetti, del quale conosco sensibilità ed equilibrio, di coinvolgere presto la Regione e le rappresentanze datoriali e sociali per un confronto che non porti ancora una volta la mia Isola a pagare un costo non più sostenibile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le associazioni datoriali locali intervenute, spiccano le dichiarazioni di ieri del presidente di <strong>Unionports</strong> maritime cluster, <strong>Davide Fazio</strong>, che auspicava proprio un&#8217;iniziativa di Musumeci all&#8217;indirizzo del governo nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le dimissioni del numero uno di Lukoil, Vagit Alekperov, ci avevano messo in allarme su ciò che si stava prospettando. Le sanzioni alla Russia e alla sua economia, che sono diventate veri e propri boicottaggi, stanno provocando un effetto boomerang che metterà in ginocchio la nostra economia. Ed in particolare </em>&#8211; ha sottolineato il presidente dell&#8217;associazione di operatori portuali &#8211;<em> l’assetto del polo industriale di Siracusa con il <strong>porto di Augusta</strong> fortemente interconnesso con le strutture industriale e la loro logistica</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dopo il divieto di sbarco dei prodotti da navi battenti bandiera russa ed il successivo boicottaggio anche al petrolio russo, a prescindere dalle navi e che lo trasportano, le ripercussioni sul polo e sul porto di Augusta </em>&#8211; ha aggiunto &#8211;<em> sono chiari ed evidenti, ma anche gravissime per le ripercussioni su tutta l’industria. Uno <strong>tsunami</strong> di cui forse ancora non tutti sono consapevoli</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Riteniamo che si debba, in caso di assoluta necessità, arrivare anche alla <strong>nazionalizzazione</strong> della raffineria Lukoil di Priolo, poiché sono in campo ed a rischio interessi nazionali e sociali di grandi dimensioni </em>&#8211; ha concluso Fazio &#8211;<em> Noi operatori portuali ovviamente sosteniamo con forza una rapida conclusione del conflitto attraverso vie diplomatiche e negoziati. E riteniamo che non è accettabile che le sanzioni verso la Russia siano diventate così penalizzanti per questo territorio e l’intero paese. Ricordiamo che il porto di Augusta è assolutamente indispensabile per fare arrivare il carburante a tutto il Paese anche perché l’area industriale di Siracusa fornisce la maggioranza del combustibile ai mezzi di trasporto circolanti in Italia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre di ieri le <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/raffinerie-sanzioni-usa-mettono-rischio-l-area-industriale-priolo-AEdxiDUB" target="_blank">dichiarazioni rilasciate a <em>Il Sole 24 ore</em></a> dall&#8217;augustano <strong>Domenico Tringali</strong>, vicepresidente di <strong>Confindustria</strong> Siracusa con delega all’economia del mare, trasporti e logistica. &#8220;<em>Facciamo attenzione, la chiusura della Raffineria Isab manderebbe a gambe all’aria l’intera area industriale perché qui tutto si tiene </em>&#8211; ha affermato &#8211;<em> Per quanto riguarda il solo cluster marittimo sono in bilico almeno <strong>mille posti di lavoro</strong> e un giro d’affari di un miliardo con centinaia di aziende interessate</em>&#8220;. Considerazioni supportate dai numeri, se si pensa che il porto di Augusta &#8220;<em>movimenta ogni anno 38 milioni di tonnellate di merci in cui i prodotti Isab hanno un peso determinante </em>&#8211; ha sottolineato Tringali &#8211;<em> su 2.600 approdi in un anno sono almeno 500 quelli Isab</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, assistenza medica a rischio per oltre mille marittimi: l&#8217;allarme lanciato da Assoporto e Unionports</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 12:37:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Dal prossimo 5 luglio oltre mille marittimi, tra Augusta e Siracusa, rischiano di rimanere senza assistenza medica. Occorre un intervento d’urgenza magari con una convenzione con l’ospedale “Muscatello” o con la nomina ad hoc di un professionista, in attesa che venga bandito il relativo concorso&#8220;. A lanciare l’allarme è Assoporto Augusta, presieduta da Marina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Dal prossimo <strong>5 luglio</strong> oltre mille marittimi, tra Augusta e Siracusa, rischiano di rimanere senza assistenza medica. Occorre un intervento d’urgenza magari con una convenzione con l’ospedale “Muscatello” o con la nomina ad hoc di un professionista, in attesa che venga bandito il relativo concorso</em>&#8220;. A lanciare l’allarme è <strong>Assoporto</strong> Augusta, presieduta da Marina Noè, unitamente a <strong>Unionports</strong>, guidata da Davide Fazio, le due associazioni che insieme rappresentano gli operatori economici del porto di Augusta (nella foto di repertorio in copertina, ndr) e che rendono noto di aver già incontrato l’assessore comunale competente, Tania Patania.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>A causa di una comunicazione errata, molti marittimi finora assistiti dal Servizio assistenza sanitaria naviganti </em>&#8211; riferisce la presidente di Assoporto Augusta, <strong>Marina Noè</strong> &#8211;<em> si sono iscritti al Servizio sanitario nazionale, ma dovranno nuovamente iscriversi alla <strong>Cassa marittima</strong> dove, al momento, c’è un solo medico in servizio per Augusta. Il professionista ha già annunciato le sue dimissioni, irrevocabili, a partire dal prossimo 5 luglio, nel frattempo non si è provveduto a bandire il nuovo concorso per trovare il sostituto pertanto, se non si trova una soluzione, da quella data si ritroveranno senza medico i marittimi di Augusta, che  sono circa mille, ma anche gli operatori portuali di Siracusa, per i quali dopo il pensionamento del medico che li assisteva, non è stato nominato un sostituto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Si apprende, dalla nota congiunta delle due associazioni portuali, che l’unico medico attualmente operativo in provincia per la Cassa marittima si trova a <strong>Pachino</strong>, da qui la necessità di trovare al più presto una soluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ieri abbiamo chiesto all’assessore al Porto, Tania Patania di attivare, insieme al sindaco, ogni utile iniziativa con le autorità competenti per verificare se l’ospedale &#8220;Muscatello&#8221; di Augusta possa </em><em>stipulare una <strong>convenzione</strong> con la Cassa marittima, che consentirebbe agli assistiti di poter avere tutte le prestazione sanitarie necessarie al nosocomio augustano </em>&#8211; aggiunge Noè &#8211;<em> Questo sarebbe un enorme vantaggio e in passato sappiamo che alcuni ospedali, in altre province, hanno proceduto in questo modo. Se tuttavia questa ipotesi non risultasse percorribile, abbiamo anche chiesto di provvedere, in via d’urgenza, a nominare un medico ad hoc, nelle more di bandire al più presto il concorso per selezionarne uno o più  per il porto di Augusta</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È necessario rappresentare che, oltre ai marittimi di Augusta e Siracusa, avranno il medesimo problema tutti i marittimi che fanno scalo ad Augusta </em>&#8211; sostiene la presidente di Assoporto &#8211;<em> e non sono pochi, mediamente oltre mille e duecento all’anno che non potranno più sbarcare per motivi di salute, non potranno usufruire delle visite mediche ordinarie e/o di prescrizione di farmaci, né fare le visite biennali. L’ideale, pertanto, sarebbe avere almeno due medici, visto che un porto molto più piccolo come Pozzallo ne ha due</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, deposito Gnl, Unionports: &#8220;Superare disinformazione e pregiudizi&#8221;. Comitato stop veleni: &#8220;Restiamo contrari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 13:54:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli interventi a mezzo comunicato dell&#8217;associazionismo di varia natura sull&#8217;onda lunga del consiglio comunale monotematico, svolto ieri l&#8217;altro per quasi sei ore, in merito all&#8217;idea progettuale per la realizzazione di un deposito di Gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto Megarese (vedi nostra immagine in copertina, ndr), illustrata da remoto dagli stessi progettisti della società che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli interventi a mezzo comunicato dell&#8217;associazionismo di varia natura sull&#8217;onda lunga del <strong>consiglio comunale monotematico</strong>, svolto ieri l&#8217;altro per quasi sei ore, in merito all&#8217;<strong>idea progettuale</strong> per la realizzazione di un <strong>deposito</strong> di <strong>Gas naturale liquefatto</strong> (Gnl) nel porto Megarese (vedi nostra immagine in copertina, ndr), illustrata da remoto dagli stessi progettisti della società che ha partecipato all&#8217;avviso esplorativo di manifestazione di interesse pubblicato un anno e mezzo fa dall&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un coro di consensi, con il consiglio comunale unitariamente ad <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-progetto-in-un-consiglio-monotematico-approvato-documento-unitario/" target="_blank">approvare un &#8220;documento programmatico&#8221;</a> nel quale si chiedono ulteriori lumi limitatamente ai motivi della localizzazione presso il pontile consortile e alle &#8220;<em>opportune misure compensative</em>&#8220;. Stamani Unionports, cluster di imprenditori portuali, ribadisce con un comunicato la propria posizione di sprone per la realizzazione dell&#8217;opera, come già sostenuto nel corso della seduta consiliare, a cui fa da contraltare, nell&#8217;ambito delle associazioni ambientaliste, la &#8220;<em>assoluta contrarietà</em>&#8221; al progetto confermata dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; del quadrilatero industriale Augusta-Melilli-Priolo-Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il progetto è stato presentato alla città e alle forze imprenditoriali, sociali, ambientaliste</em> &#8211; premette Davide Fazio, presidente di <strong>Unionports</strong> &#8211;<em> Un progetto chiaro che dimostra come il deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) galleggiante e con propulsione autonoma, è un impianto sicuro. I dettagli dati l’altra sera in Consiglio comunale sono più che esaurienti e ci auguriamo che chi è contrario non lo sia per pregiudizio o per una non approfondita informazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il deposito di Gnl nel porto di Augusta prevede l’arrivo del gas già liquefatto, lo stoccaggio con prodotto liquefatto ed il suo trasferimento alle navi e altri mezzi di trasporto sempre in forma liquefatta</em> &#8211; afferma, sottolineando quanto esposto dai progettisti ieri l&#8217;altro &#8211;<em> Un sistema che le attuali tecnologie possono realizzare in estrema sicurezza. E, dati alla mano, anche se parlassimo di un deposito con tecnologie precedenti, i dati ci dicono che negli ultimi trenta anni vi è stato un solo incidente nel mondo. E senza alcuna vittima. Ma il progetto presentato l’altra sera al Consiglio comunale è un sofisticato e complesso sistema di tecnologia avanzata e più che sicura. Se qualcuno intende confondere un “deposito” di gas liquido  con una “rigassificatore” fa  una cattiva informazione, ed in mala fede. Inoltre, chi si imbarcherebbe in un progetto che costerà decine di milioni con il rischio di perdere l’investimento?</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il deposito di Gnl ad Augusta è una opportunità per l’intera Sicilia. Tutti i programmi e gli studi internazionali, come l’International energy outlook </em>&#8211; ricorda Fazio, come <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-vicepresidente-confindustria-tringali-ce-bisogno-di-politica-con-capacita-di-governare/" target="_blank">già sottolineato ieri da Tringali, vicepresidente di Confindustria Siracusa</a> &#8211;<em> ci dicono che il mercato del Gnl è in forte espansione e per il 2040 si prevede che gli scambi a livello mondiale saranno circa tre volte superiori a quelli attuali. Già adesso una buona parte del traffico via mare (ma anche via terra) avviene con propulsori a Gnl. Tutti i i principali porti del Mediterraneo si sono attrezzati in tal senso, mentre  i grandi armatori (ma anche la Marina militare) vedono nel Gnl il combustibile del futuro, che rispetta le linee di riduzione di emissioni inquinanti e produzione di gas serra</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Quindi il Gnl ci farebbe andare verso la ecosostenibilità tanto richiesta dalla opinione pubblica mondiale e perseguita dai programmi sovranazionali, come consentirebbe al porto di Augusta di rimanere nel mercato</em> &#8211; conclude il presidente di Unionports &#8211;<em> Poiché, senza un deposito, come potrebbero fare bunkeraggio le navi in transito? E come potrebbe operare il nostro apparato industriale? E, inoltre, da non trascurare le opportunità di filiera come la catena del freddo. Su ciò bisogna seriamente riflettere, superando finalmente disinformazione e pregiudizi. Facendo tutti un passo in avanti, la cultura d’impresa come le culture politiche ed ambientaliste</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cultura ambientalista almeno in parte rappresentata nel quadrilatero industriale dal &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, che nel giugno 2019, insieme ad altre tre associazioni (Decontaminazione Sicilia, Natura sicula, comitato Bagali-Sabbuci-Baratti), aveva <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-costruzione-deposito-gnl-nel-porto-ambientalisti-presentano-esposto-in-procura-fugare-dubbi-su-pericolosita/" target="_blank">presentato un esposto in Procura</a> sui potenziali pericoli inerenti alla costruzione del deposito di Gnl in rada. &#8220;<em>Alla luce del consiglio comunale sulla realizzazione del deposito e stoccaggio di Gnl svoltosi ad Augusta il 15 febbraio 2021 </em>&#8211; si legge in una nota divulgata ieri sera &#8211;<em> ribadiamo così come già esternato dalla nostra rappresentante durante la seduta, la nostra assoluta contrarietà alla realizzazione del progetto nelle modalità e nell’ubicazione indicate, per i motivi che sono elencati dettagliatamente nel documento che alleghiamo alla presente nota e che abbiamo provveduto a fare acquisire agli atti durante i lavori del consiglio comunale in oggetto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Specifichiamo dunque che non approviamo i contenuti del documento finale redatto dai consiglieri comunali e da loro sottoscritto all&#8217;unanimità</em> &#8211; puntualizza il Comitato &#8211;<em> poiché riteniamo che non rispecchi quanto affermato e sostenuto dalle varie associazioni ambientaliste che hanno partecipato alla seduta consiliare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nel <strong>documento</strong> di &#8220;<em>osservazioni</em>&#8221; ambientaliste, si evidenzia l&#8217;asserita inapplicabilità del &#8220;<em>principio di precauzione</em>&#8220;, a fronte dell&#8217;analisi del rischio di &#8220;<em>incidente ad effetto domino</em>&#8221; in un&#8217;area ad alta densità di impianti industriali, già ricadente in zona Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale) e riconosciuta area Sin (Sito di interesse nazionale), nonché ad elevato rischio sismico e &#8220;<em>potenziale obiettivo sensibile in caso di conflitto o di attentato</em>&#8220;. Concludendo con un cenno alla giurisprudenza: &#8220;<em>Dalle ultime e recentissime sentenze </em>&#8211; si legge &#8211;<em> emerge come il diritto alla salute sia preminente sul legittimo diritto al profitto</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, candidature &#8220;Unionports&#8221; in lizza per la presidenza dell&#8217;Autorità di sistema portuale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-candidature-unionports-in-lizza-per-la-presidenza-dellautorita-di-sistema-portuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 10:47:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sono tredici le presidenze di autorità di sistemi portuali italiane oggetto dell&#8217;avviso pubblicato in estate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avviso qualificato come mera manifestazione di interesse senza procedure selettive né graduatorie. È in ballo anche la presidenza dell&#8217;Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale che ha competenza sui porti commerciali di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sono tredici le presidenze di autorità di sistemi portuali italiane oggetto dell&#8217;<strong>avviso</strong> pubblicato in estate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avviso qualificato come mera manifestazione di interesse senza procedure selettive né graduatorie. È in ballo anche la presidenza dell&#8217;<strong>Autorità di sistema portuale</strong> (Adsp)<strong> del mare di Sicilia orientale</strong> che ha competenza sui porti commerciali di <strong>Augusta</strong> (nella foto di repertorio in copertina, ndr) e <strong>Catania</strong>, per la quale il ministro <strong>Paola De Micheli</strong> (Partito democratico) dovrà individuare il successore di Andrea Annunziata, <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/il-neo-presidente-della-adsp-si-e-gia-insediato-la-comunicazione-arriva-da-catania/" target="_blank">nominato con decreto del 4 aprile 2017</a> dall&#8217;allora ministro Graziano Delrio (anch&#8217;egli Pd).</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono almeno due profili tecnici del territorio, che hanno inviato la propria <strong>candidatura</strong> al Mit entro il termine fissato del 27 settembre scorso: il siracusano <strong>Luigi Boccadifuoco</strong>, imprenditore titolare di un&#8217;agenzia marittima e spedizioniere, e l&#8217;augustano <strong>Dario Romeo</strong>, esperto nei servizi portuali e nella tutela dell’ambiente marino, entrambi attuali componenti del tavolo di Partenariato dell&#8217;Adsp. Lo rende noto il cluster di imprenditori portuali di cui sono soci, <strong>Unionports</strong>, guidato dall&#8217;augustano Davide Fazio, attraverso un comunicato stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Come si sa, la politica sta per nominare il nuovo presidente della Autorità portuale della Sicilia orientale che dovrà ricoprire il ruolo dell’uscente Andrea Annunziata </em>&#8211; si legge nel comunicato sottoscritto da <strong>Davide Fazio</strong> &#8211;<em> Già circolano vari nomi. Come Unionports, associazione di imprenditori che operano nel settore della portualità, riteniamo che il nuovo responsabile di questo organismo, strategico per la gestione ed il futuro dei porti di Augusta e Catania, debba essere un autorevole esponente del settore con comprovate capacità e che abbia un forte legame con il territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto ai <strong>curriculum</strong> dei &#8220;<em>due associati Luigi Boccadifuoco e Dario Romeo</em>&#8220;, il presidente di Unionports fa sapere: &#8220;<em>Luigi Boccadifuoco, noto imprenditore titolare di  una agenzia marittima e spedizioniere di Siracusa, laureato in economia e commercio, già membro del comitato portuale della Autorità ed attualmente componente del tavolo di Partenariato della Autorità portuale nonché della relativa Commissione consultiva. Dario Romeo è laureato in fisica nucleare ed in ingegneria civile ed ambientale, esperto nei servizi portuali e nella tutela dell’ambiente marino con lunga esperienza nel Comitato portuale presso l’Autorità, ed attualmente componente dell’organismo di Partenariato nell’Autorità portuale per la Sicilia orientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Auspichiamo che le due candidature vengano prese in considerazione dal Ministero e dai decisori politici </em>&#8211; conclude Fazio &#8211;<em> uscendo da logiche strettamente partitiche, promuovendo invece il territorio e le sue competenze</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, restyling aiuola &#8216;adottata&#8217; all&#8217;ingresso della città. Scoperta e motivata targa &#8220;La città dei due porti&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-restyling-aiuola-adottata-allingresso-della-citta-scoperta-e-motivata-targa-la-citta-dei-due-porti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 14:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un&#8217;aiuola adottata e riqualificata, la più visibile trattandosi della rotatoria all&#8217;ingresso della città sulla strada statale 193, che adesso presenta, oltre al nuovo allestimento floreale e all&#8217;illuminazione, un&#8217;ancora e una nuova targa di benvenuto. Ieri pomeriggio attorno alle 17 è stata inaugurata l&#8217;aiuola verde riqualificata a cura della associazione Unionports, cluster di operatori portuali presieduto da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Un&#8217;<strong>aiuola</strong> adottata e riqualificata, la più visibile trattandosi della rotatoria all&#8217;<strong>ingresso</strong> della città sulla strada statale 193, che adesso presenta, oltre al nuovo allestimento floreale e all&#8217;illuminazione, un&#8217;ancora e una nuova targa di benvenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri pomeriggio attorno alle 17 è stata inaugurata l&#8217;aiuola verde riqualificata a cura della associazione <strong>Unionports</strong>, cluster di operatori portuali presieduto da Davide Fazio, che ha adottato l&#8217;area, ai sensi del regolamento comunale del 2016, per la sua manutenzione continua (almeno per un anno dal 4 dicembre scorso).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sito, rivolta a chi esce dalla città, è stata inoltre collocata una grande <strong>ancora</strong> del tipo “Ammiragliato”, donata dalla <strong>Marina militare</strong> di Augusta, dal peso di circa 3 tonnellate e mezza e alta circa due metri. Elemento già visibile nei giorni precedenti, come la <strong>targa</strong> in lamiera &#8220;Corten&#8221;, rivolta a chi arriva nella città, con la scritta ”<strong>Augusta, la Città dei due porti</strong>”. La dicitura prenderebbe spunto da &#8220;<em>antiche denominazioni consacrate dalla carte archivistiche </em>&#8211; come riferisce l&#8217;assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino &#8211;<em> Augusta la città del porto megarese e xifonio; la città del porto militare e commerciale; la città che ritrova l&#8217;orgoglio della sua identità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla inaugurazione <strong>presenti</strong>, oltre ai rappresentanti delle aziende portuali aderenti alla Unionports, anche una delegazione dell&#8217;amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Giuseppe Di Mare, con gli assessori Tania Patania (delega alle Politiche portuali), Rosario Sicari (Decoro urbano e verde pubblico), Giuseppe Carrabino (Cultura e Viabilità), Ombretta Tringali (Turismo e Promozione della città) e il presidente del consiglio comunale Marco Stella. Presenti anche il contrammiraglio Andrea Cottini, comandante Marisicilia, e il comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Antonio Catino. Il rituale taglio del nastro è stato eseguito dal sindaco Di Mare e dal presidente dell&#8217;associazione Davide Fazio, con la benedizione da parte di don Giuseppe Mazzotta.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ancora e targa </em>&#8211; ha affermato il presidente di Unionports, <strong>Davide Fazio</strong> &#8211;<em> non sono state scelte a caso ma intendono sottolineare una storia ed una vocazione di questa città.  Chi entra in città conoscerà così le nostre tradizioni marinare e portuali ed anche la vocazione sul versante economico. L’incontro dell’ancora all’uscita ricorderà tale messaggio</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fazio si è soffermato sulla dicitura della nuova targa riferita ai <strong>due porti</strong>: “<em>È stata criticata per certi aspetti da alcuni e da altri invece è stata lodata. Non l’abbiamo inventata noi. Se si guardano alcune mappe antiche dell’ammiragliato inglese già si parlava di Augusta come la città dei due porti. C’è anche un bassorilievo a palazzo di città, sul lato della via Umberto, all’altezza della finestra della biblioteca, che menziona la città dei due porti. Ciò dovrebbe suscitare in chi arriva la curiosità di farsi un giro per la città, per vedere che c’è un lato commerciale a tutti gli effetti e un lato turistico. Inoltre </em>&#8211; ha aggiunto &#8211;<em> la definizione di “Città dei due porti”, contrariamente a chi dice “dei due Golfi”, perché anticamente la definizione di porto era “rifugio”; adesso, con la logistica, la definizione è cambiata, però noi dobbiamo fare tesoro di quello che potrebbe essere una nostra peculiarità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla riqualificazione dell&#8217;area verde, conclusa in tempi brevi, hanno collaborato circa <strong>cinquanta dipendenti</strong> delle aziende associate, ognuno per le proprie competenze, oltre ai giardinieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, oltre ai ringraziamenti alle realtà coinvolte, ci ha detto: “<em>Una delle tante iniziative che stiamo mettendo in atto per dare alla città una immagine più bella, più accogliente e devo dire che probabilmente questa scritta di benvenuto rappresenta il fiore all’occhiello, perché è il biglietto di benvenuto per chi arriva ad Augusta</em>&#8220;. &#8220;<em>Il porto al centro del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro </em>&#8211; ha sottolineato &#8211;<em> questo è il biglietto da visita per questa città su cui noi vogliamo scommettere</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Registriamo infine la dichiarazione rilasciataci dal giovane assessore al Decoro urbano e al verde pubblico, <strong>Rosario Sicari</strong>: “<em>Nel ringraziare Unionports per la bellissima iniziativa, ho inteso anche ringraziare tutti gli altri adottanti che hanno contribuito a rivalorizzare altre aiuole e altri spazi verdi, perché non solo ci permettono di restituire bellezza e decoro alla città ma ci permettono di innescare un meccanismo virtuoso. Infatti negli scorsi giorni abbiamo ricevuto nuove richieste di collaborazione, segno che in città si respira un sentimento di speranza, segno che si sta riscoprendo l’essere una comunità</em>”.</p>
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		<title>Augusta, post elezioni, i &#8220;promemoria&#8221; di Unionports e Cgil per il sindaco eletto Di Mare</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-post-elezioni-i-promemoria-di-unionports-e-cgil-al-sindaco-eletto-di-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 18:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elezioni amministrative 2020]]></category>
		<category><![CDATA[camera del lavoro cgil augusta]]></category>
		<category><![CDATA[davide fazio]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative 2020]]></category>
		<category><![CDATA[lorena crisci]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Da una delle associazioni che riuniscono operatori portuali, Unionports, e da uno dei sindacati dei lavoratori presenti sul territorio, la Cgil, sono arrivati i primi &#8220;promemoria&#8221; a mezzo comunicato al sindaco eletto Giuseppe Di Mare, che verrà proclamato ufficialmente giovedì. &#8220;Nell’augurare al neo sindaco Giuseppe Di Mare buon lavoro nell’interesse di Augusta, dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Da una delle associazioni che riuniscono operatori portuali, <strong>Unionports</strong>, e da uno dei sindacati dei lavoratori presenti sul territorio, la <strong>Cgil</strong>, sono arrivati i primi &#8220;promemoria&#8221; a mezzo comunicato al sindaco eletto Giuseppe Di Mare, che verrà proclamato ufficialmente giovedì.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nell’augurare al neo sindaco Giuseppe Di Mare buon lavoro nell’interesse di Augusta, dei sui cittadini e della sua economia, a nome della categoria degli imprenditori del porto di Augusta riuniti in Unioports </em>&#8211; ha scritto, lunedì a scrutinio appena concluso, il presidente <strong>Davide Fazio</strong> &#8211;<em> mi permetto di ricordare e ribadire al nuovo primo cittadino il documento che in campagna elettorale abbiamo presentato a lui e ai sui competitors   con le richieste della categoria per una maggiore attenzione del passato per il mondo dell’impresa portuale e per il settore economico più strategico della nostra città</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cluster di imprenditori portuali potrà contare sulla nomina del proprio segretario, Tania Patania, nella giunta Di Mare. &#8220;<em>Fra gli impegni richiesti al sindaco ricordiamo la nomina di una assessore alla Portualità </em>&#8211; ha sottolineato Fazio &#8211;<em> Mentre chiediamo fin da ora, non appena sarà insediata la nuova amministrazione comunale, un incontro per affrontate le tematiche di settore e ipotizzare un percorso di collaborazione per la soluzione di problemi che da anni attendono di essere affrontati</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;oggi interviene il segretario della Camera del lavoro &#8211; Cgil di Augusta, <strong>Lorena Crisci</strong> e premette: &#8220;<em>Si è conclusa la corsa elettorale per il rinnovo della carica a primo cittadino con l’elezione del nuovo sindaco Giuseppe Di Mare al quale vanno i nostri migliori auguri come Cgil Camera del Lavoro di Augusta e miei personali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Di certo oltre all’affrontare di petto e risolvere una volta per tutte le problematiche che abbiamo imparato a considerare croniche, e per dirne alcune ci riferiamo alla tematica Ospedale Muscatello</em> &#8211; ricorda Crisci &#8211;<em> ed alla tematica depurazione delle acque reflue, questa amministrazione, ed il sindaco Di Mare, dovrà dimostrare di essere in grado di sintetizzare e concretizzare le necessità della collettività. “Al centro l’uomo” è stato detto dal nuovo Sindaco in molte occasioni durante la campagna elettorale. Un concetto, questo, che come è noto ci appartiene, appartiene alla Cgil e a questa Camera del lavoro che tutti i giorni si spende per la tutela dei più deboli</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Vogliamo sperare, quindi, che questo si traduca in una azione governativa </em>&#8211; conclude il segretario della locale Camera del lavoro &#8211;<em> rivolta al miglioramento delle condizioni delle fasce più deboli come i giovani disoccupati, al miglioramento dell’assistenza agli anziani, all’arginare la povertà crescente, al favorire la creazioni di nuove opportunità di lavoro ed alla tutela di tutti i lavoratori sia pubblici che privati nonché dei lavoratori autonomi che la pandemia ha messo in serie difficoltà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: ingresso del palazzo municipale su via Principe Umberto</em>)</p>
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