<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Politica &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
	<atom:link href="https://www.lagazzettaaugustana.it/category/all-news/politica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lagazzettaaugustana.it</link>
	<description>Notizie e ultim&#039;ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 18:18:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>Augusta, discarica contrada Marcellino, venerdì sit-in sotto il municipio. Si-Avs e M5s: &#8220;Sindaco, adesso ci deve rispondere&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-discarica-contrada-marcellino-venerdi-sit-in-sotto-il-municipio-si-avs-e-m5s-sindaco-adesso-ci-deve-rispondere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica log service]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sit in]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80584</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dalla raccolta firme alla protesta in piazza. È in programma domani, venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 10,30, in piazza Duomo, sotto Palazzo di città, un sit-in promosso dalle realtà locali di Sinistra italiana-Alleanza Verdi e Sinistra (Si-Avs) e Movimento 5 stelle contro il progetto della discarica di rifiuti speciali pericolosi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Dalla raccolta firme alla protesta in piazza. È in programma domani, <strong>venerdì 9 ottobre</strong>, a partire dalle ore 10,30, in <strong>piazza Duomo</strong>, sotto Palazzo di città, un <strong>sit-in</strong> promosso dalle realtà locali di <strong>Sinistra italiana-Alleanza Verdi e Sinistra </strong>(Si-Avs) e <strong>Movimento 5 stelle</strong> contro il progetto della discarica di rifiuti speciali pericolosi in contrada Marcellino e per sollecitare una risposta del sindaco Giuseppe Di Mare alla <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-discarica-contrada-marcellino-si-avs-e-m5s-nessun-riscontro-alla-petizione-con-quasi-mille-firme/" target="_blank" rel="noopener">petizione popolare depositata al Comune oltre due mesi fa</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della <strong>terza iniziativa pubblica </strong>promossa dai rappresentanti territoriali delle due forze politiche, all&#8217;opposizione dell&#8217;amministrazione Di Mare ma rimaste fuori dal Consiglio comunale dopo le elezioni amministrative dello scorso maggio. Il 3 agosto era stata protocollata una <strong>petizione popolare</strong> sottoscritta da <strong>942 cittadini</strong>, mentre il 30 settembre si è tenuta una <strong>conferenza stampa aperta al pubblico</strong> nell&#8217;auditorium comunale di Palazzo San Biagio (vedi foto di copertina). Adesso la mobilitazione si sposta davanti alla sede municipale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della contestazione c&#8217;è il progetto della “<strong>Log service srl</strong>” per la realizzazione di una <strong>discarica di rifiuti speciali pericolosi</strong> nell&#8217;area “Grandi industrie” di contrada Marcellino, destinata al <strong>servizio esclusivo</strong> dei rifiuti prodotti dall&#8217;impianto di termodistruzione della “<strong>Gespi srl</strong>” a Punta Cugno. L&#8217;intervento interessa una superficie complessiva di <strong>28.620 metri quadrati</strong>, a ridosso del parco serbatoi di Sasol Italy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto ha ottenuto dalla Regione Siciliana, con decreto assessoriale del 21 maggio 2026, il giudizio positivo di compatibilità ambientale con condizioni, nell&#8217;ambito della procedura di <strong>Valutazione d&#8217;impatto ambientale</strong> (Via), consentendo il prosieguo dell&#8217;iter per il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur). Il Comune di Augusta, nella <strong>conferenza di servizi</strong> del <strong>18 luglio 2024</strong>, aveva espresso <strong>parere favorevole</strong>, subordinandolo a cinque condizioni, tra cui specifici obblighi di monitoraggio ambientale e il vincolo a mantenere la discarica al servizio esclusivo dell&#8217;impianto di Punta Cugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio la posizione assunta dall&#8217;Amministrazione comunale costituisce l&#8217;oggetto principale della petizione. I firmatari chiedono la <strong>revoca</strong> del parere favorevole, l&#8217;assunzione di una posizione <strong>contraria</strong> nelle successive fasi del procedimento e l&#8217;attivazione di ogni iniziativa istituzionale, amministrativa e legale utile a <strong>impedire</strong> la realizzazione dell&#8217;impianto. Richieste alle quali, secondo quanto nuovamente denunciato dai promotori, non sarebbe ancora pervenuto <strong>alcun riscontro formale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La scelta del luogo non è casuale. Dopo settimane di silenzio, andremo direttamente sotto le finestre del Municipio perché il Sindaco non possa continuare a far finta che questa vicenda non esista</em>&#8220;, affermano i promotori nella nota con cui annunciano il sit-in.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rivendicando il significato della <strong>mobilitazione</strong>, aggiungono: &#8220;<em>È arrivato il momento che il Sindaco dica chiaramente alla città da che parte intende stare. Non chiediamo dichiarazioni generiche, né rassicurazioni. Chiediamo una risposta alla petizione e una posizione netta sulla discarica di contrada Marcellino</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contestazione riguarda dunque non soltanto il progetto industriale, ma anche il mancato confronto istituzionale lamentato dalle due forze politiche a seguito dell&#8217;iniziativa popolare. &#8220;<em>Se 942 cittadini si rivolgono formalmente al proprio Sindaco, il silenzio non può essere la risposta. E se dal Palazzo non arriva una risposta, allora saremo noi ad andare sotto il Palazzo a chiederla</em>&#8220;, insistono i promotori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sottoscrivere il comunicato di lancio della mobilitazione sono gli stessi <strong>sei primi firmatari</strong> della petizione: Giovanni Ranno, Sonia Patania e Salvo Pancari per l&#8217;area Si-Avs, Roberta Suppo, Uccio Blanco e Diego Sinnonio per il Movimento 5 stelle. Pancari è stato il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle ultime amministrative, mentre Suppo e Blanco hanno ricoperto il ruolo di consiglieri comunali pentastellati nelle due precedenti consiliature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Venerdì 9 ottobre saremo in piazza Duomo. E ci faremo sentire. Augusta ha già pagato un prezzo altissimo all&#8217;inquinamento. Non può pagare ancora</em>&#8220;, concludono i promotori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-palazzo-san-biagio-si-avs-m5s-contro-discarica-contrada-marcellino-augusta-30-09-2026.jpeg" length="353047" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-palazzo-san-biagio-si-avs-m5s-contro-discarica-contrada-marcellino-augusta-30-09-2026-300x183.jpeg" width="300" height="183" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-palazzo-san-biagio-si-avs-m5s-contro-discarica-contrada-marcellino-augusta-30-09-2026-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, Di Mare annuncia sei progetti per &#8220;la città di domani&#8221; e rinuncia al rimborso spese dal fondo legalità</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-di-mare-annuncia-sei-progetti-per-la-citta-di-domani-e-rinuncia-al-rimborso-spese-dal-fondo-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[dossier progetti]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe di mare]]></category>
		<category><![CDATA[luca sammartino]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80513</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sei linee di intervento per quella che definisce la &#8220;città di domani&#8221; e la rinuncia a utilizzare per spese personali oltre 10mila euro del fondo statale destinato agli enti e agli amministratori vittime di intimidazioni. Sono i due annunci affidati dal sindaco Giuseppe Di Mare ad altrettante note stampa diramate a stretto giro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Sei linee di intervento per quella che definisce la &#8220;<strong><em>città di domani</em></strong>&#8221; e la rinuncia a utilizzare per spese personali oltre <strong>10mila euro</strong> del <strong>fondo statale</strong> destinato agli enti e agli amministratori vittime di intimidazioni. Sono i <strong>due annunci</strong> affidati dal sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> ad altrettante <strong>note stampa</strong> diramate a stretto giro nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre, a margine di due deliberazioni approvate dalla Giunta comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una doppia iniziativa comunicativa arrivata poche ore prima della conferenza delle 19 nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” di Palazzo di città, intitolata “<strong>Un mare di opportunità</strong> &#8211; Una nuova identità del territorio, una città portuale che guarda al futuro”, nell’ambito del progetto “<strong>Augusta blue innovation hub</strong>”. Annunciata la partecipazione, insieme al sindaco, del vicepresidente della Regione e assessore regionale dell’Agricoltura <strong>Luca Sammartino</strong>, esponente di spicco della Lega in Sicilia, e del commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale <strong>Francesco Di Sarcina</strong>, in scadenza di mandato il 30 novembre prossimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Mare, alla guida della città dall’elezione dell’ottobre 2020 e oggi al <strong>secondo mandato</strong>, il primo annuncio è racchiuso nel titolo della sua nota: &#8220;<em>Il futuro di Augusta si programma, sei progetti per costruire la città di domani</em>&#8220;. &#8220;<em>Il futuro di una città non si improvvisa. Si programma</em>&#8220;, esordisce il primo cittadino, spiegando che con l’approvazione del <strong>“Dossier Progetti Comune di Augusta”</strong> la Giunta avrebbe &#8220;<em>messo nero su bianco una visione di sviluppo</em>&#8221; articolata in sei direttrici riguardanti innovazione, formazione, nuove imprese, internazionalizzazione ed economia del mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’atto richiamato è la <strong>deliberazione di giunta </strong>odierna numero <strong>308</strong>, che reca testualmente come oggetto “Approvazione degli indirizzi del &#8220;<strong>Dossier Progetti Comune di Augusta</strong>&#8221; a sostegno delle imprese, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dell’economia del mare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio la formulazione amministrativa a delimitare la portata dell’annuncio. La Giunta approva infatti il Dossier “quale <strong>atto di indirizzo politico-amministrativo</strong>”, con la finalità di “rafforzare la competitività territoriale, sostenere le imprese, favorire l’innovazione industriale e consolidare il ruolo logistico di Augusta nel Mediterraneo”, ma precisa contestualmente che non vengono con ciò approvati “progetti tecnici, opere, servizi, affidamenti o quadri economici <strong>non ancora istruiti</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>prima</strong> delle sei linee illustrate dal sindaco è il “<strong>Polo tecnologico industriale Augusta</strong>”. Di Mare prospetta &#8220;<em>un centro dedicato alla formazione tecnica avanzata e all’innovazione industriale</em>&#8220;, con laboratori per manutenzione, meccatronica e automazione e l’obiettivo indicativo di formare cento tecnici ogni anno. Nell’atto l’intendimento è formulato più precisamente come quello di “valutare un centro comunale per la formazione tecnica avanzata e l’innovazione industriale”, con <strong>avvio ipotizzato in 6-12 mesi</strong> ma &#8220;subordinato alle verifiche e alle risorse&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo</strong> progetto annunciato è l’“<strong>Incubatore comunale per microimprese e artigiani</strong>”. &#8220;<em>Vogliamo verificare la possibilità di creare spazi nei quali artigiani, microimprese e nuove attività produttive possano trovare officine, laboratori, coworking e servizi condivisi</em>&#8220;, afferma Di Mare. La scheda approvata dalla Giunta parla, coerentemente, dell’obiettivo di “<em>valutare un incubatore comunale per artigiani, microimprese e nuove imprese produttive</em>”. L’<strong>avvio è ipotizzato in 4-6 mesi</strong> e i 20 insediamenti e 40 nuovi posti di lavoro citati dal sindaco sono definiti nell’atto “indicatori preliminari”, da verificare attraverso istruttoria e monitoraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Terzo</strong> tassello è lo “<strong>Sportello comunale per l’internazionalizzazione</strong>”. Per il sindaco dovrebbe aiutare le aziende augustane &#8220;<em>a guardare anche oltre i confini nazionali</em>&#8220;, fornendo orientamento su certificazioni, fiere e strumenti per l’export. L’atto ne individua l’obiettivo nell’“orientare le imprese di Augusta nell’accesso ai mercati esteri e alle opportunità di internazionalizzazione”: <strong>avvio ipotizzato in 2-3 mesi</strong> e indicatore preliminare di 50 imprese assistite annualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte del Dossier è quella che Di Mare, nella nota, definisce &#8220;<em>strategica per Augusta</em>&#8220;: <strong>economia del mare e sostenibilità costiera</strong>. È qui che il sindaco collega esplicitamente il documento approvato dalla Giunta all’appuntamento odierno sull’&#8221;Augusta blue innovation hub&#8221;, sostenendo che il percorso già avviato mette &#8220;<em>in relazione innovazione, ricerca, imprese e filiere legate al mare</em>&#8220;, mentre il Dossier ambisce ad allargare tale prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>quarto</strong> progetto è infatti l’“<strong>Hub blue economy del Porto di Augusta</strong>”. Di Mare annuncia l’intenzione di verificare &#8220;<em>la creazione di un polo di cooperazione dedicato alle tecnologie e ai servizi dell’economia del mare</em>&#8220;. La delibera utilizza la medesima <strong>cautela amministrativa</strong>: obiettivo è &#8220;valutare un polo di cooperazione sulle tecnologie e sui servizi dell’economia del mare&#8221;, nel rispetto delle competenze sul porto, con avvio ipotizzato in sei mesi e subordinato &#8220;alle verifiche e alle intese necessarie&#8221;. Tra gli interlocutori è indicata espressamente l’Autorità di sistema portuale. Anche i 60 tecnici formati ogni anno rappresentano un indicatore preliminare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segue, quale <strong>quinto</strong> tassello, il “<strong>Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera</strong>”, che nella comunicazione del sindaco dovrebbe mettere insieme tutela delle acque, pesca e acquacoltura, turismo marittimo e formazione. L’indirizzo amministrativo è quello di “valutare un centro comunale per la sostenibilità marina, la tutela delle acque e il sostegno alle imprese della filiera del mare”; anche in questo caso attività e indicatori ambientali ed economici <strong>dovranno essere definiti in sede di fattibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il pacchetto, al <strong>sesto</strong> e ultimo punto, lo “<strong>Sportello blue export</strong>”, destinato secondo Di Mare ad accompagnare le imprese marittime verso i mercati internazionali. Nell’atto l’obiettivo è “orientare le imprese marittime nell’accesso ai mercati esteri e alle opportunità di internazionalizzazione”, con <strong>avvio indicativo in due mesi</strong> e un parametro preliminare di 30 aziende assistite annualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Sono sei progetti diversi, ma rispondono a un’unica idea di Augusta: una città che non rinnega la propria identità industriale e portuale, ma la evolve</em>&#8220;, sostiene il sindaco. Lo stesso Di Mare <strong>puntualizza</strong> però nella nota che &#8220;<em><strong>tutto questo non significa che domani mattina apriranno sei nuove strutture</strong></em>&#8221; e richiama la natura di atto di indirizzo politico-amministrativo della deliberazione. Una <strong>precisazione</strong> che trova puntuale riscontro nell’atto. Il Dossier, infatti, dichiara espressamente che le proposte “non sono corredate, allo stato, di progetti tecnici approvati, accordi con i soggetti interessati, individuazione e disponibilità di sedi, quadri economici analitici, coperture finanziarie o cronoprogrammi verificati”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>stima iniziale</strong> dell’intero pacchetto oscilla <strong>tra 2,61 e 3,51 milioni di euro</strong>, ma è priva di ripartizione fra le sei iniziative e, precisa la deliberazione, ha “<strong>esclusiva funzione orientativa</strong>”: dovranno essere elaborati distinti quadri economici e individuate le fonti di copertura. Anche l’esistenza dei programmi di finanziamento citati non determina, precisa l’atto, alcun diritto al finanziamento delle proposte comunali. Ancora più esplicita la clausola secondo cui il provvedimento “approva soltanto indirizzi per la ricognizione e la definizione delle proposte”, non istituisce strutture o servizi, non approva lavori o forniture, non assegna immobili e non concede contributi o agevolazioni. Allo stato non comporta <strong>neppure impegni di spesa </strong>per il Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno quindi gli uffici a dover verificare fattibilità, costi, sedi, partner, fonti finanziarie e &#8220;tempi realistici&#8221;, mentre sono autorizzate soltanto “<strong>interlocuzioni esplorative</strong>” con Ministeri, Regione, Autorità portuale, Ispra, Simest, Camera di commercio, Its, università e imprese. E la delibera puntualizza che le scadenze indicate – dai due mesi dello &#8220;Sportello blue export&#8221; ai 6-12 mesi del &#8220;Polo tecnologico&#8221; – “<strong>non costituiscono un cronoprogramma esecutivo</strong> né obbligazioni di risultato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Prima si stabilisce dove si vuole andare, poi si costruiscono gli strumenti per arrivarci</em>&#8220;, è la sintesi politica affidata da Di Mare alla nota, nella quale ringrazia anche l’assessore allo Sviluppo economico, <strong>Sebastiano Amenta</strong> per avere seguito l’iter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A breve distanza dalla prima comunicazione, Palazzo di città ne ha diffusa una seconda, questa volta con il titolo &#8220;<em>Di Mare: “rinuncio al ristoro, 10 mila euro destinati alla città”</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Ho scelto di rinunciare alle somme che avrebbero potuto essere utilizzate per il rimborso delle spese da me personalmente sostenute a seguito degli episodi di intimidazione subiti nell’esercizio delle mie funzioni</em>&#8220;, dichiara il sindaco, annunciando che i <strong>10mila 803 euro</strong> assegnati dallo Stato saranno invece utilizzati per il patrimonio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento di riferimento è la <strong>deliberazione di giunta</strong> odierna <strong>numero 300</strong>, dal titolo integrale “<strong>Fondo per la promozione della legalità </strong>e per il ristoro del patrimonio degli enti locali e degli amministratori vittime di atti intimidatori. Contributo a favore del Comune di Augusta per l’annualità 2025. Individuazione delle iniziative per l’impiego del contributo assegnato. Atto di indirizzo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’atto registra l’assegnazione al Comune di 10mila 803 euro e riporta espressamente l’intendimento di Di Mare di “<em><strong>rinunciare a qualsivoglia rimborso di spese </strong>personalmente sostenute in conseguenza di <strong>episodi di intimidazione</strong> connessi all&#8217;esercizio delle funzioni istituzionali esercitate</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione amministrativa conseguente è destinare il contributo al patrimonio comunale: la Giunta formula infatti l’indirizzo per “l’impiego integrale del predetto contributo a ristoro della spesa sostenuta e da sostenere per la riparazione ovvero la sostituzione di diversi elementi di <strong>arredo urbano oggetto di atti vandalici</strong>”. &#8220;<em>È una scelta semplice ma precisa: risorse che avrebbero potuto riguardare anche il ristoro personale del sindaco diventano invece un beneficio concreto per tutta la comunità</em>&#8220;, afferma Di Mare, concludendo: &#8220;<em>Alla violenza e agli atti vandalici rispondiamo prendendoci cura della nostra città</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due annunci arrivano così nella stessa giornata in cui l’Amministrazione porta al centro del dibattito pubblico il tema dello sviluppo legato al mare con l&#8217;esordio del progetto &#8220;<strong>Augusta blue innovation hub</strong>&#8220;. Il progetto, distinto dal nuovo Dossier approvato oggi, aveva già ottenuto dalla Regione un contributo di <strong>26mila 596 euro</strong> nell’ambito dell’avviso sulla sensibilizzazione al consumo dei prodotti ittici siciliani, con l&#8217;<strong>affidamento</strong> a un&#8217;agenzia di comunicazione siracusana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/03/giuseppe-di-mare-candidato-sindaco-cdx-augusta-2026.jpg" length="188958" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/03/giuseppe-di-mare-candidato-sindaco-cdx-augusta-2026-300x188.jpg" width="300" height="188" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/03/giuseppe-di-mare-candidato-sindaco-cdx-augusta-2026-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Depuratore di Augusta, Fatuzzo confermato per altri tre anni. Sindaco e Fratelli d&#8217;Italia guardano al cantiere</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-fatuzzo-confermato-per-altri-tre-anni-sindaco-e-fratelli-ditalia-guardano-al-cantiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 19:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[fabio fatuzzo]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli d'italia augusta]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe di mare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[proroga]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80488</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, il catanese Fabio Fatuzzo (nella foto di repertorio in copertina), resterà in carica per un ulteriore triennio. Lo stabilisce il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) del 14 settembre 2026, firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Il commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, il catanese <strong>Fabio Fatuzzo</strong> (nella foto di repertorio in copertina), resterà in carica per un <strong>ulteriore triennio</strong>. Lo stabilisce il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) del <strong>14 settembre </strong>2026, firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che proroga per la medesima durata anche gli incarichi dei due subcommissari <strong>Toto Cordaro</strong> per la Sicilia, già assessore regionale, e<strong> Antonino Daffinà</strong> per la Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si legge nel Dpcm, che conferma gli incarichi già conferiti nell&#8217;<strong>agosto 2023</strong>, il provvedimento risponde alla necessità di avviare o proseguire gli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue, anche per evitare l&#8217;aggravamento delle procedure di infrazione europee. Tra le opere affidate alla struttura commissariale nazionale, figura l&#8217;intervento per realizzare il <strong>nuovo sistema fognario e depurativo di Augusta</strong>, intervento atteso da decenni e finanziato con oltre <strong>69 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proroga arriva in una fase significativa per l&#8217;infrastruttura. Lo scorso <strong>6 agosto </strong>è stato<strong> sottoscritto il contratto</strong> con la società incaricata della realizzazione, a seguito dell&#8217;aggiudicazione definitiva dei lavori, formalizzata nel maggio scorso. L&#8217;intervento comprende prevede il <strong>ripristino funzionale</strong> dell’esistente impianto di depurazione a Punta Cugno e il contestuale <strong>adeguamento</strong> della <strong>rete fognaria</strong> cittadina, del tutto assente in alcuni quartieri molto popolosi. Tra gli ulteriori passaggi amministrativi, rilevano le recenti nomine del direttore dei lavori e del coordinatore della sicurezza nella fase esecutiva, formalizzate il 10 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato che nel percorso amministrativo dell&#8217;opera riveste un ruolo anche il dirigente del Comune di Augusta, <strong>Carmelo Bramato</strong>, nominato da Fatuzzo, con provvedimento del 22 <strong>ottobre 2024</strong> a seguito dell&#8217;intesa sottoscritta nel luglio precedente tra l&#8217;ente locale e la struttura commissariale, <strong>responsabile unico del progetto</strong> (Rup) nonché responsabile del procedimento di esproprio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le<strong> prime reazioni locali </strong>alla conferma di Fatuzzo arrivano dal sindaco Giuseppe Di Mare e dal circolo di Fratelli d&#8217;Italia, quest&#8217;ultimo attraverso una nota congiunta del neo commissario cittadino Pietro Forestiere e della consigliera comunale Tania Patania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Apprendo con soddisfazione della conferma dell&#8217;ingegnere Fabio Fatuzzo nel ruolo di Commissario straordinario unico per la Depurazione. Una scelta che garantisce continuità a un lavoro importante e complesso, portato avanti per affrontare criticità storiche del nostro territorio</em>&#8220;, dichiara il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> attraverso una nota stampa diramata nel pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Fatuzzo ha avuto un ruolo decisivo nel seguire il dossier Augusta, accompagnando il percorso tecnico e amministrativo necessario per arrivare a una soluzione concreta su un&#8217;opera attesa da decenni dalla nostra comunità</em> &#8211; ribadisce &#8211;<em> La conferma alla guida della struttura commissariale rappresenta quindi un elemento positivo perché consente di proseguire lungo una strada già tracciata, con l&#8217;obiettivo di portare a compimento un intervento strategico per la tutela ambientale, la qualità dei servizi e il futuro della nostra città</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Augusta ha bisogno di risposte concrete e il depuratore rappresenta una priorità assoluta. Continueremo a lavorare in sinergia con tutti gli enti coinvolti affinché questo percorso possa arrivare al traguardo</em>&#8220;, conclude il primo cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzamento per la proroga viene espresso anche da <strong>Fratelli d&#8217;Italia </strong>di<strong> Augusta</strong>, con una nota congiunta del neo commissario cittadino e dirigente nazionale <strong>Pietro Forestiere</strong> e della consigliera comunale <strong>Tania Patania</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Accogliamo con particolare soddisfazione la decisione del Governo Meloni </em>&#8211; dichiara Forestiere &#8211;<em> Nel 2023 salutammo la nomina di Fabio Fatuzzo come un&#8217;occasione importante per imprimere un&#8217;accelerazione a un&#8217;opera che Augusta attendeva da decenni e ci attivammo immediatamente per portare alla sua attenzione il dossier della nostra città. Tre anni dopo, la firma del contratto e l&#8217;ingresso nella fase operativa rappresentano passaggi concreti di un percorso che deve adesso condurre all&#8217;apertura del cantiere e alla realizzazione dell&#8217;opera. La proroga triennale garantisce continuità proprio in questa fase decisiva, consentendo allo stesso Commissario di seguirne gli sviluppi</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Già il 4 settembre 2023 ci recammo al depuratore di Mascali per incontrare Fatuzzo e sottoporgli direttamente la situazione di Augusta; il 29 settembre, poche settimane dopo la sua nomina, il Commissario venne per la prima volta informalmente nella nostra città, su nostro invito </em>&#8211; ricorda il dirigente meloniano &#8211; <em>Da allora abbiamo cercato di mantenere costantemente accesi i riflettori sul depuratore, seguendone i diversi passaggi e mantenendo aperto il confronto con la struttura commissariale</em>&#8220;. Il commissario cittadino di Fratelli d&#8217;Italia, però, chiosa: &#8220;<em>Oggi non servono primogeniture né medaglie, ma la stessa determinazione affinché si arrivi finalmente alla posa della prima pietra e, soprattutto, al completamento dell&#8217;opera</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella nota, il circolo ricorda anche gli interventi del deputato nazionale di Fratelli d&#8217;Italia <strong>Luca Cannata</strong>, che già in occasione della sottoscrizione del contratto aveva riferito di avere mantenuto un confronto diretto con Fatuzzo, sollecitando l&#8217;avanzamento delle procedure e annunciando l&#8217;intenzione di continuare a seguire l&#8217;intervento fino alla sua realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla posizione espressa da Forestiere si aggiunge quella della consigliera comunale <strong>Tania Patania</strong>, che dichiara: &#8220;<em>La conferma di Fabio Fatuzzo rappresenta un elemento di continuità importante anche per Augusta. Parliamo di un&#8217;opera che riguarda direttamente la tutela del nostro mare, dell&#8217;ambiente e la qualità della vita dei cittadini e che la città aspetta da troppo tempo. Dopo gli importanti passi avanti compiuti, l&#8217;attenzione deve rimanere massima sulla fase realizzativa</em>&#8220;. Patania conferma, inoltre, che continuerà a seguire l&#8217;iter nell&#8217;ambito della propria attività consiliare, affinché ciascuna istituzione contribuisca, per quanto di competenza, alla realizzazione del depuratore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione si concentra adesso sull&#8217;effettivo avvio e sull&#8217;avanzamento dei lavori, senza dimenticare, tuttavia, che resta aperto il <strong>contenzioso amministrativo</strong> sull&#8217;appalto: il prossimo <strong>4 novembre</strong> è fissata l&#8217;udienza di merito davanti al Consiglio di giustizia amministrativa (<strong>Cga</strong>) per la Regione Siciliana, chiamato a pronunciarsi sull&#8217;<strong>appello</strong> presentato da <strong>Aretusacque </strong>e<strong> Acea Siracusa</strong> contro la sentenza con cui il Tar di Catania aveva dichiarato <strong>inammissibile</strong> il ricorso contro il bando di gara. Lo scorso maggio, il Cga aveva già <strong>respinto</strong> la richiesta di <strong>sospensione cautelare</strong> dell&#8217;efficacia della sentenza, consentendo alla procedura di proseguire in attesa della decisione sull&#8217;appello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/08/fabio-fatuzzo-commissario-straordinario-unico-depurazione-2024.jpg" length="197182" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/08/fabio-fatuzzo-commissario-straordinario-unico-depurazione-2024-300x169.jpg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2024/08/fabio-fatuzzo-commissario-straordinario-unico-depurazione-2024-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, discarica contrada Marcellino, Si-Avs e M5s: &#8220;nessun riscontro&#8221; alla petizione con quasi mille firme</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-discarica-contrada-marcellino-si-avs-e-m5s-nessun-riscontro-alla-petizione-con-quasi-mille-firme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[contrada marcellino]]></category>
		<category><![CDATA[discarica log service]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80452</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; A quasi due mesi dalla protocollazione della petizione popolare sottoscritta da 942 cittadini contro il progetto della discarica di rifiuti speciali pericolosi in contrada Marcellino, le realtà locali di Sinistra italiana-Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 stelle tornano a sollecitare l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Di Mare, lamentando di non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; A quasi due mesi dalla <strong>protocollazione </strong>della<strong> petizione popolare </strong>sottoscritta da<strong> 942 cittadini</strong> contro il progetto della discarica di rifiuti speciali pericolosi in contrada Marcellino, le realtà locali di <strong>Sinistra italiana-Alleanza Verdi e Sinistra </strong>e del<strong> Movimento 5 stelle</strong> tornano a sollecitare l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Di Mare, lamentando di non avere ancora ricevuto alcun riscontro formale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda riguarda il progetto della &#8220;<strong>Log service srl</strong>&#8221; per una discarica di <strong>rifiuti speciali pericolosi</strong> nell&#8217;area “Grandi industrie” di <strong>contrada Marcellino</strong>, destinata al <strong>servizio esclusivo</strong> dei rifiuti prodotti dall&#8217;impianto di termodistruzione della &#8220;Gespi srl&#8221; a Punta Cugno. Il progetto interessa complessivamente una superficie di <strong>28.620 metri quadrati</strong>, a ridosso del parco serbatoi di Sasol Italy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La petizione popolare era stata <strong>depositata </strong>al protocollo comunale lo scorso<strong> 3 agosto</strong>, al termine della raccolta firme promossa nel mese di luglio. Con le <strong>942</strong> sottoscrizioni, oltre alle <strong>6</strong> dei promotori, viene chiesto all’Amministrazione di modificare la posizione assunta sul progetto della &#8220;Log service srl&#8221;: in particolare, di <strong>revocare</strong> il <strong>parere favorevole</strong> espresso dal Comune nel 2024, manifestare formalmente la propria contrarietà nelle successive fasi del procedimento e promuovere le iniziative istituzionali, amministrative e legali ritenute utili a impedirne la realizzazione. Fra le richieste figurano anche un confronto pubblico e la trattazione della questione in Consiglio comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio sui <strong>tempi di risposta</strong> alla petizione che si concentra la nuova presa di posizione, divulgata oggi a mezzo nota stampa. I promotori richiamano la disciplina prevista dallo <strong>Statuto comunale</strong>, sostenendo che siano ormai trascorsi sia i <strong>trenta giorni</strong> indicati per il riscontro sia l&#8217;ulteriore termine di <strong>dieci giorni</strong> che sarebbe previsto per motivare un eventuale ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>A quasi due mesi dal deposito della petizione</em> &#8211; affermano congiuntamente i promotori, referenti di Si-Avs e M5s &#8211;<em> dalle istituzioni cittadine regna il silenzio</em>&#8220;. Precisano di non avere ricevuto &#8220;<em>nessuna risposta dal <strong>Sindaco</strong>, nessuna presa di posizione formale</em>&#8221; e riferiscono che sarebbe rimasto senza riscontro anche un successivo sollecito rivolto al <strong>presidente del Consiglio comunale</strong>, Biagio Tribulato, con la richiesta che tutti i consiglieri fossero informati ufficialmente della vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già riportato su queste pagine, con decreto assessoriale del <strong>21 maggio 2026</strong>, poi pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana del <strong>12 giugno</strong>, la <strong>Regione</strong> ha espresso <strong>giudizio positivo </strong>di compatibilità ambientale<strong> con condizioni</strong>. Il provvedimento ha concluso favorevolmente la procedura di <strong>Via</strong> (Valutazione d&#8217;impatto ambientale) nell&#8217;ambito del <strong>Paur</strong> (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), consentendo il prosieguo dell&#8217;iter autorizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>parere favorevole </strong>del<strong> Comune</strong>, che oggi Avs e M5s chiedono all&#8217;Amministrazione di riconsiderare, risale alla conferenza di servizi del <strong>18 luglio 2024</strong> e fu accompagnato da alcune <strong>condizioni</strong>, tra cui quella relativa alla provenienza dei rifiuti da conferire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova iniziativa politica sfocerà adesso in una <strong>conferenza stampa </strong>aperta al <strong>pubblico</strong>, convocata per <strong>mercoledì 30 settembre alle ore 18,30 </strong>nell&#8217;auditorium comunale di <strong>Palazzo San Biagio</strong>. Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, servirà a illustrare nuovamente i contenuti della petizione, fare il punto sull&#8217;iter della discarica e reiterare pubblicamente le richieste rivolte all&#8217;Amministrazione. All&#8217;incontro sono stati <strong>invitati</strong> cittadini, associazioni, organi di stampa e rappresentanti istituzionali. L&#8217;invito è rivolto espressamente anche al sindaco e ai consiglieri comunali, ai quali i promotori chiedono di intervenire per fornire pubblicamente le risposte sollecitate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nota odierna è sottoscritta da <strong>Giovanni Ranno</strong>, segretario del circolo di Sinistra italiana-Avs, <strong>Sonia Patania</strong> e <strong>Salvo Pancari</strong>, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle recenti amministrative, e per il Movimento 5 stelle da <strong>Diego Sinnonio</strong>, referente del gruppo territoriale, e dagli ex consiglieri comunali <strong>Roberta Suppo </strong>e<strong> Uccio Blanco</strong>. Si-Avs e M5s erano tra le liste collegate alla candidatura a sindaco di Pancari, insieme al Partito democratico, alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio scorsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/progetto-discarica-rifiuti-speciali-pericolosi-log-service-augusta.jpg" length="318815" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/progetto-discarica-rifiuti-speciali-pericolosi-log-service-augusta-300x190.jpg" width="300" height="190" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/progetto-discarica-rifiuti-speciali-pericolosi-log-service-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Porto di Augusta, il Mase dimezza i fondi per l&#8217;eolico offshore: da 49,8 a 24,3 milioni. Le reazioni</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/porto-di-augusta-il-mase-dimezza-i-fondi-per-leolico-offshore-da-498-a-243-milioni-le-reazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del mare di sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[carlo auteri]]></category>
		<category><![CDATA[copertura]]></category>
		<category><![CDATA[eolico offshore]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe di mare]]></category>
		<category><![CDATA[mase]]></category>
		<category><![CDATA[porto di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano zappulla]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80402</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Saranno dimezzate le risorse statali destinate al porto di Augusta per gli interventi necessari a farne uno dei due hub prioritari italiani della filiera dell’eolico offshore galleggiante. La dotazione prevista per lo scalo megarese passa infatti da 49,8 milioni a 24,359 milioni di euro. Analoga riduzione per il porto di Taranto, che passa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Saranno<strong> dimezzate </strong>le risorse statali destinate al porto di Augusta per gli interventi necessari a farne uno dei due hub prioritari italiani della filiera dell’<strong>eolico offshore galleggiante</strong>. La dotazione prevista per lo scalo megarese passa infatti da <strong>49,8 </strong>milioni<strong> </strong>a<strong> 24,359 milioni </strong>di euro. Analoga riduzione per il porto di Taranto, che passa da <strong>28,5 </strong>a<strong> 13,94 milioni</strong>: complessivamente, quindi, i finanziamenti per i due scali scendono dai <strong>78,3</strong> milioni originariamente previsti a circa <strong>38,3 milioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità è stata comunicata dal <strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica </strong>(Mase) alle Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) e del mare di Sicilia orientale (Augusta), quest&#8217;ultima attualmente guidata dal commissario straordinario <strong>Francesco Di Sarcina</strong>, i cui poteri sono stati prorogati <strong>fino al 30 novembre </strong>prossimo. Il taglio non è ancora recepito in un nuovo decreto interministeriale, ma è annunciato in una <strong>nota della Direzione generale</strong> Fonti energetiche e titoli abilitativi del Dipartimento energia, che, secondo fonti di stampa specializzata, sarebbe stata trasmessa ieri, 22 settembre, anche al gabinetto del ministro forzista <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La motivazione riportata nella comunicazione è quella dei &#8220;<em><strong>tagli lineari</strong> subiti sui capitoli di spesa di questo ministero</em>&#8220;, a seguito dei quali il Mase informa i vertici dei due scali meridionali di aver dovuto <strong>rimodulare</strong> al ribasso le risorse inizialmente disponibili. Alle due Autorità portuali viene adesso chiesto di aderire in tempi brevi alla nuova ripartizione e di comunicare <strong>quali delle opere infrastrutturali già inserite</strong> nelle rispettive candidature possano essere finanziate con le somme residue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, non è di certo revocata la scelta di Augusta e Taranto quali aree prioritarie per gli hub cantieristici offshore, ma viene ridotta del 51 per cento la copertura finanziaria statale originariamente prevista per adeguare i due porti alle nuove attività. Quali opere saranno <strong>ridimensionate</strong>, <strong>rinviate</strong> o eventualmente <strong>coperte attraverso altre fonti</strong> dovrà quindi emergere dalla conseguente rimodulazione con le Autorità portuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iter che ha individuato Augusta e Taranto prende le mosse dal <strong>decreto-legge 181 </strong>del<strong> 9 dicembre 2023</strong>, convertito nella legge 11 del 2 febbraio 2024. L’articolo 8 ha previsto la realizzazione nel Mezzogiorno di un polo strategico nazionale per la progettazione, produzione e assemblaggio delle piattaforme galleggianti e delle infrastrutture elettriche funzionali alla cantieristica per l’energia eolica in mare, demandando al Mase l&#8217;acquisizione delle manifestazioni d’interesse e la successiva individuazione delle aree portuali e degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>18 aprile 2024</strong> il Mase pubblicò quindi l’<strong>avviso</strong> rivolto alle Autorità di sistema portuale per candidare <strong>aree demaniali marittime </strong>adatte alla produzione, all’assemblaggio e al varo delle piattaforme galleggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso arrivò a un passaggio decisivo il <strong>4 luglio 2025</strong>, quando fu firmato il <strong>decreto interministeriale</strong> che individuava <strong>Augusta </strong>e<strong> Taranto </strong>come aree prioritarie, sulla base, come chiariva ufficialmente il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (<strong>Mit</strong>), della fattibilità tecnico-economica, della disponibilità degli spazi, dei tempi di realizzazione e della connessione logistica. Previsti ammodernamenti, dragaggi e adeguamenti delle banchine per consentire la produzione, l’assemblaggio e il varo di componenti destinati agli impianti eolici galleggianti. Il valore complessivo indicato allora era appunto di <strong>78,3 milioni </strong>di euro in<strong> tre annualità a partire dal 2025</strong>, da finanziare attraverso la riassegnazione dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO₂.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Augusta</strong>, il piano degli interventi ammontava a <strong>49,8 milioni </strong>di euro e una quota superiore ai 30 milioni era ricondotta al <strong>dragaggio dei fondali</strong> nell’area di<strong> Punta Cugno</strong>, intervento previsto entro la fine del 2027. Con la nuova disponibilità di appena 24,359 milioni, diventa pertanto decisivo capire quali opere l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale indicherà al Mase come realizzabili e prioritarie e se saranno individuate ulteriori coperture per quelle che resteranno fuori dalla rimodulazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia ha provocato, stamani, alcune <strong>reazioni politiche</strong> immediate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso una nota stampa, il <strong>sindaco </strong>di Augusta,<strong> Giuseppe Di Mare</strong> chiede al Governo nazionale di rivedere la decisione: &#8220;<em>La scelta di Augusta quale hub nazionale per l’eolico offshore rappresenta un risultato strategico per il nostro porto, per la Sicilia e per l’intero sistema Paese. Per questo la notizia della significativa riduzione delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali non può lasciarci indifferenti. Se Augusta è strategica per il Paese, deve esserlo fino in fondo</em>&#8220;. Di Mare ricorda che &#8220;<em>il finanziamento previsto per Augusta passa infatti da 49,8 a 24,3 milioni di euro</em>&#8221; e aggiunge di ritenere &#8220;<em>necessario chiedere che questa decisione venga rivalutata e che siano individuate le risorse necessarie a ripristinare lo stanziamento originariamente previsto</em>&#8220;. Il sindaco conclude sostenendo che &#8220;<em>Augusta non chiede un trattamento di favore. Chiede che venga mantenuto l’impegno assunto su un progetto considerato strategico a livello nazionale</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea il <strong>deputato regionale Carlo Auteri</strong>, della<strong> Democrazia cristiana</strong>, che dichiara: &#8220;<em>Condivido pienamente la posizione espressa dal sindaco Giuseppe Di Mare: la riduzione delle risorse destinate all’hub dell’eolico offshore di Augusta merita una risposta forte e unitaria da parte di tutte le istituzioni. Non è una questione di appartenenza politica, ma di difesa di una scelta strategica per il futuro industriale e occupazionale del nostro territorio</em>&#8220;. Auteri chiama inoltre in causa il Governo regionale quando afferma che &#8220;<em>la Sicilia deve farsi portavoce di questa esigenza nei confronti del Governo nazionale</em>&#8221; e annuncia di volersi confrontare con l’assessore regionale Luca Sammartino &#8220;<em>affinché possa sostenere questa battaglia all’interno del governo regionale e nei rapporti con Roma</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di segno nettamente critico la nota del segretario provinciale di<strong> Sinistra italiana-Avs</strong>, <strong>Sebastiano Zappulla</strong>, che rivendica un allarme già lanciato, quando ha sostenuto che le somme attese per l’eolico offshore fossero state dirottate altrove, avanzando come ipotesi la copertura del <strong>taglio delle accise</strong>. &#8220;<em>Alla fine dell’eolico offshore ad Augusta ci restano le promesse non mantenute dei governi nazionale e regionale, che tagliano del 50 per cento i fondi promessi, e le lacrime di coccodrillo della classe politica locale, sindaco di Augusta compreso</em>&#8220;, dichiara stamani. Zappulla ricorda di avere denunciato a fine giugno &#8220;<em>il rischio concreto di perdere una parte consistente del finanziamento, probabilmente per finanziare il taglio delle accise</em>&#8221; e paventa che la decisione del taglio delle risorse, &#8220;<em>se confermata, mette la parola fine al sogno di vedere ad Augusta la cantieristica dell’eolico offshore</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: gru del porto commerciale di Augusta</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/gru-container-porto-commerciale-augusta-2025.jpg" length="99031" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/gru-container-porto-commerciale-augusta-2025-300x169.jpg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/06/gru-container-porto-commerciale-augusta-2025-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, campo sportivo &#8220;Fontana&#8221;, il sindaco Di Mare replica alla Megarese e respinge le critiche</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-campo-sportivo-fontana-il-sindaco-di-mare-replica-alla-megarese-e-respinge-le-critiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[campo sportivo fontana]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe di mare]]></category>
		<category><![CDATA[ss megarese]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80397</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Arriva la replica del sindaco Giuseppe Di Mare alle critiche sul campo sportivo comunale “Fontana” sollevate dal presidente della Ss Megarese, Concetto Cacciaguerra, dopo la prima gara ufficiale disputata dalla società neroverde nel riqualificato impianto augustano. Il primo cittadino interviene con una nota dai toni duri, contestando la rappresentazione fornita dalla Megarese e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Arriva la <strong>replica</strong> del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> alle <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-megarese-sul-campo-fontana-gravissime-criticita-organizzative-e-logistiche/" target="_blank" rel="noopener">critiche sul campo sportivo comunale “Fontana” sollevate dal presidente della Ss Megarese, <strong>Concetto Cacciaguerra</strong></a>, dopo la prima gara ufficiale disputata dalla società neroverde nel riqualificato impianto augustano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo cittadino interviene con una nota dai toni duri, contestando la rappresentazione fornita dalla Megarese e sostenendo che le <strong>altre società sportive</strong> che hanno già utilizzato il campo avrebbero avuto un’esperienza diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Leggendo l’articolo sulle presunte “gravissime criticità organizzative e logistiche” del campo Fontana, non possiamo che esprimere una certa sorpresa</em>&#8220;, afferma Di Mare. Il sindaco osserva quindi che &#8220;<em>tutte le società che hanno già utilizzato l’impianto &#8211; e sono tante &#8211; abbiano avuto una percezione evidentemente molto diversa</em>&#8220;, aggiungendo che, se la situazione fosse stata effettivamente così grave, sarebbe a suo giudizio &#8220;<em>quantomeno singolare che tante società abbiano usufruito della struttura senza sollevare le medesime contestazioni</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Mare sposta poi la replica direttamente sul presidente della Megarese, sostenendo che Cacciaguerra sarebbe stato &#8220;<em>già destinatario di provvedimenti ed importanti sanzioni da parte degli organi preposti per non aver rispettato le norme</em>&#8220;. Nella nota trasmessa alla nostra Redazione non vengono tuttavia indicati gli estremi dei provvedimenti e delle <strong>sanzioni</strong> richiamati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro passaggio riguarda le condizioni degli <strong>spogliatoi</strong> dopo l’utilizzo da parte della società neroverde, lo scorso <strong>sabato 19 settembre</strong>. Secondo il sindaco, &#8220;<em>gli spogliatoi lasciati dalla Megarese sono stati trovati in condizioni vergognosamente sporche, tanto da determinare una sanzione</em>&#8220;. Sul punto, nella precedente nota la stessa Megarese si scusava per le condizioni in cui era stato lasciato lo spogliatoio locale, definendo l’accaduto &#8220;<em>un episodio isolato in tutta la preparazione pre-campionato</em>&#8221; e attribuendolo alle condizioni meteorologiche e all’assenza di acqua calda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco <strong>non nega</strong> comunque l’esistenza di aspetti dell’impianto ancora da migliorare. &#8220;<em>Sia chiaro: nessuno sostiene che al campo Fontana non ci siano aspetti da migliorare. Ci sono cose da sistemare e lo sappiamo perfettamente</em>&#8220;, afferma, assicurando che l’Amministrazione starebbe affrontando le problematiche &#8220;<em>con spirito di collaborazione, senso di responsabilità e disponibilità al confronto con tutte le società</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che Di Mare respinge è invece l’impostazione complessiva della denuncia della Megarese: &#8220;<em>Non intendiamo accettare che normali problematiche organizzative vengano trasformate in una campagna di denigrazione dell&#8217;impianto e di chi quotidianamente si impegna per farlo funzionare</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La replica assume quindi anche un <strong>tono politico</strong>. Il sindaco afferma: &#8220;<em>Se poi l&#8217;obiettivo del presidente della Megarese è utilizzare la propria squadra come strumento per portare avanti altre battaglie o altre finalità miseramente fallite con la democrazia, allora è bene dirlo chiaramente: ha imboccato la strada sbagliata</em>&#8220;. Cacciaguerra era stato candidato alla carica di sindaco di Augusta, sostenuto da una lista civica, alle elezioni amministrative del maggio scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Mare conclude sostenendo che &#8220;<em>le strutture sportive si migliorano con il confronto, con le proposte e con la collaborazione. Non con gli articoli, le polemiche costruite ad arte e le accuse a senso unico</em>&#8221; e ribadendo l’intenzione dell’Amministrazione di &#8220;<em>risolvere i problemi reali, ascoltare le società e migliorare il campo Fontana</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Agli altri lasciamo le polemiche. I fatti, alla fine, parlano sempre più forte delle parole, fasulle</em>&#8220;, è la chiosa della nota del sindaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Nel collage di copertina, da sinistra: Giuseppe Di Mare, Concetto Cacciaguerra</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/giuseppe-di-mare-vs-concetto-cacciaguerra-augusta.jpeg" length="179233" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/giuseppe-di-mare-vs-concetto-cacciaguerra-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/giuseppe-di-mare-vs-concetto-cacciaguerra-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Fratelli d&#8217;Italia, Pietro Forestiere nominato commissario cittadino ad Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/fratelli-ditalia-pietro-forestiere-nominato-commissario-cittadino-ad-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[commissario]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli d'italia augusta]]></category>
		<category><![CDATA[luca cannata]]></category>
		<category><![CDATA[luca sbardella]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[pietro forestiere]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80377</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Salvo Coletta, ha nominato Pietro Forestiere commissario del circolo di Fratelli d’Italia ad Augusta. La nomina, formalizzata il 17 settembre e trasmessa anche al commissario regionale del partito Luca Sbardella, apre la nuova fase organizzativa per il partito della premier Giorgia Meloni nella seconda città della provincia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, <strong>Salvo Coletta</strong>, ha nominato <strong>Pietro Forestiere</strong> <strong>commissario</strong> del circolo di Fratelli d’Italia ad Augusta. La nomina, formalizzata il 17 settembre e trasmessa anche al commissario regionale del partito <strong>Luca Sbardella</strong>, apre la nuova fase organizzativa per il partito della premier Giorgia Meloni nella seconda città della provincia. Lo si apprende da una nota stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forestiere (nella foto di repertorio in copertina), 42 anni, editore augustano, è tra i <strong>fondatori</strong> della realtà cittadina di Fratelli d’Italia nel 2013 e componente dell’<strong>Assemblea nazionale</strong> del partito ininterrottamente dal 2014. Alle elezioni regionali del 2022 è stato <strong>candidato all’Ars</strong> nel collegio di Siracusa, sempre con Fratelli d&#8217;Italia, ottenendo 1.236 preferenze e risultando ad oggi primo dei non eletti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Ringrazio Salvo Coletta per la fiducia e per la responsabilità che ha voluto affidarmi. Ringrazio inoltre il commissario regionale Luca Sbardella per il confronto e la collaborazione instaurati fin dal suo insediamento. È un incarico che assumo con <strong>spirito di servizio</strong> </em>&#8211; premette Forestiere &#8211;<em> verso una comunità politica alla quale appartengo sin dalla nascita di Fratelli d’Italia e con la consapevolezza che ad Augusta c’è molto lavoro da fare: ricostruire un’organizzazione stabile, allargare la partecipazione e, soprattutto, tornare a mettere al centro idee e proposte per la città</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forestiere rivolge un riconoscimento anche al deputato nazionale <strong>Luca Cannata</strong>, unico parlamentare meloniano nella provincia aretusea: “<em>Con Luca c’è un rapporto consolidato e riconosco il ruolo importante che svolge come cinghia di trasmissione tra il territorio e Roma, facendo arrivare nelle sedi nazionali le esigenze della provincia di Siracusa. Il lavoro del partito sul territorio e quello della rappresentanza parlamentare devono procedere sempre più in raccordo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio è dedicato anche alla consigliera comunale <strong>Tania Patania</strong>, che lo scorso luglio ha formalizzato la propria adesione a Fratelli d’Italia: “<em>Con Tania mi lega innanzitutto un rapporto di amicizia e una forte intesa politica. La sua presenza in Consiglio comunale rappresenta un punto di riferimento importante per il partito e lavoreremo in piena sintonia. La linea che ha espresso al momento della sua adesione &#8211; quella di valutare ogni provvedimento per i suoi contenuti e nell’interesse di Augusta, con serietà, coerenza e autonomia &#8211; è una base chiara sulla quale sviluppare il nostro lavoro istituzionale</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova fase di Fratelli d’Italia ad Augusta, come sottolinea Forestiere nella nota stampa, sarà aperta alla <strong>partecipazione</strong>: “<em>Ci sono amici che hanno condiviso con noi tanti anni di percorso e altri che potranno avvicinarsi nei prossimi mesi. A tutti vogliamo offrire uno spazio nel quale confrontarsi e contribuire. Fratelli d’Italia, guidato dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, intende costruire anche ad Augusta una comunità politica radicata, riconoscibile e capace di indicare soluzioni concrete per le criticità del nostro territorio</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano <strong>programmatico</strong>, il neo commissario cittadino dei meloniani evidenzia: “<em>La prima priorità è certamente il <strong>depuratore</strong> dei reflui urbani e il relativo adeguamento della rete fognaria, un intervento atteso da decenni e il cui iter ho seguito con particolare attenzione negli ultimi tre anni. Nell’agosto 2023 il Governo Meloni ha nominato Fabio Fatuzzo commissario straordinario unico per la depurazione e oggi l’intervento di Augusta è finalmente entrato nella fase operativa: nell’agosto scorso è stato sottoscritto il contratto e l’avvio del cantiere è ormai imminente. Continueremo a seguirne ogni passaggio, perché Augusta deve finalmente vedere realizzata quest’opera</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Accanto a questo</em> &#8211; aggiunge &#8211;<em> ci sono altri grandi temi sui quali il Circolo di Fratelli d’Italia dovrà sviluppare proposte e confronto, anche valorizzando il raccordo con i parlamentari e con i rappresentanti di Governo del partito a Roma o a Palermo che già seguono diversi dossier strategici per il nostro territorio: penso alla <strong>qualità dell’aria</strong> e alla <strong>transizione sostenibile</strong> del polo industriale, alle prospettive del <strong>porto</strong> e alla valorizzazione del <strong>patrimonio archeologico e monumentale</strong>. Sul piano più propriamente amministrativo, occorre arrivare a tempi certi per affrontare le criticità della raccolta dei <strong>rifiuti</strong> nelle cosiddette zone esterne, della <strong>viabilità</strong> alla Borgata e della carenza di <strong>parcheggi</strong> nel centro storico. Su questi dossier intendiamo promuovere nei prossimi mesi incontri tematici aperti alla cittadinanza, coinvolgendo competenze, associazioni, categorie produttive e quanti vorranno offrire un contributo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riorganizzazione cittadina di Fratelli d’Italia guarda anche alle <strong>prossime scadenze politiche</strong>: “<em>Il lavoro comincia oggi, ad Augusta, e deve avere innanzitutto radici nella nostra città. Ma ci avviciniamo anche a un 2027 nel quale giungeranno alla loro naturale scadenza sia la legislatura regionale sia quella nazionale. Dovremo arrivarci con un partito organizzato, aperto e presente sul territorio</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Pietro-Forestiere-a-Palazzo-San-Biagio-Augusta.jpg" length="97174" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Pietro-Forestiere-a-Palazzo-San-Biagio-Augusta-300x224.jpg" width="300" height="224" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Pietro-Forestiere-a-Palazzo-San-Biagio-Augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, servizio Asacom al via in ritardo, dopo le proteste</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-servizio-asacom-al-via-in-ritardo-dopo-le-proteste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[associazione 20 novembre 1989]]></category>
		<category><![CDATA[giunta di mare]]></category>
		<category><![CDATA[manuel mangano]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano amenta]]></category>
		<category><![CDATA[servizio asacom]]></category>
		<category><![CDATA[studenti disabili]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80357</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il servizio di assistenza alla comunicazione (Asacom) destinato agli alunni con disabilità degli istituti comprensivi di Augusta partirà, almeno per i 76 utenti interessati dall’affidamento appena disposto dal Comune, il 21 settembre, quasi una settimana dopo l’avvio ufficiale dell’anno scolastico. È quanto emerge dalla determinazione dell&#8217;Ottavo settore &#8220;Welfare e Coesione sociale&#8221; adottata il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Il <strong>servizio di assistenza alla comunicazione</strong> (Asacom) destinato agli <strong>alunni con disabilità </strong>degli istituti comprensivi di Augusta partirà, almeno per i <strong>76 utenti</strong> interessati dall’affidamento appena disposto dal Comune, il <strong>21 settembre</strong>, quasi una settimana dopo l’avvio ufficiale dell’anno scolastico. È quanto emerge dalla determinazione dell&#8217;Ottavo settore &#8220;Welfare e Coesione sociale&#8221; adottata il <strong>16 settembre</strong>, mentre sulla mancata attivazione dell’assistenza nei primi giorni di scuola si è già aperto un <strong>caso</strong> che, dalla protesta delle famiglie, è rapidamente approdato sul terreno politico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda era stata portata alla luce da <strong>Annalisa Mercurio</strong>, mamma e socia dell’associazione “20 novembre 1989”, nonché avvocata, che aveva <strong>denunciato</strong> prima in Procura e poi sulla stampa la mancata partenza dell’assistenza specialistica per alcuni alunni con disabilità, nonostante riferite istanze tramite Pec agli uffici comunali. La sua testimonianza era stata raccolta dal quotidiano <em>La Sicilia</em> nell’edizione del 16 settembre, all’indomani dell’avvio delle lezioni. Il calendario scolastico regionale fissa infatti per l’anno 2026-2027 l’inizio delle attività didattiche in Sicilia al <strong>15 settembre</strong>, pur lasciando ai singoli istituti margini di adattamento nell’ambito dell’autonomia scolastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri, <strong>17 settembre</strong>, sulla questione è intervenuto il circolo cittadino di <strong>Sinistra italiana-Avs</strong>, guidato dal segretario Giovanni Ranno. Il partito ha espresso &#8220;<em>solidarietà e sostegno a tutte le famiglie aventi diritto che al momento sono private</em>&#8221; del servizio di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione. Nella nota vengono chiamati direttamente in causa &#8220;<em>l’assessore al ramo <strong>Manuel Mangano</strong></em>&#8221; come &#8220;<em>tutta l’amministrazione</em>&#8221; comunale. Sinistra italiana ha inoltre menzionato la presenza in giunta di <strong>Sebastiano Amenta</strong>, presidente dell’associazione “20 novembre 1989”, sostenendo che la vicenda assumerebbe così &#8220;<em>aspetti incomprensibili</em>&#8221; e porrebbe un problema anche rispetto alla capacità dello stesso assessore di &#8220;<em>incidere all&#8217;interno della giunta e dell&#8217;amministrazione</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va precisato che Amenta, nominato nella giunta, in quota Forza Italia, all&#8217;avvio del secondo mandato del sindaco Di Mare due mesi fa, non ha la delega ai Servizi sociali o all’Istruzione ma quelle, tra le altre, allo <strong>Sviluppo economico</strong> e alle<strong> Attività produttive</strong>. La competenza politica sul settore interessato dal servizio è invece dell’assessore <strong>Manuel Mangano</strong>, consigliere comunale di Grande Sicilia, che detiene, tra le altre, le deleghe ai <strong>Servizi sociali</strong>, all’<strong>Istruzione</strong> e alla <strong>Formazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito della presa di posizione di Sinistra italiana, è intervenuta l’<strong>associazione “20 novembre 1989”</strong>, con una nota trasmessa alla Redazione dalla neo coordinatrice comunale <strong>Daria Cipriano</strong>, che ha innanzitutto respinto quella che definisce una “<em>strumentalizzazione politica</em>” in riferimento al ruolo del sodalizio e del suo presidente. Secondo quanto si legge, già prima dell’inizio dell’anno scolastico sarebbero state effettuate ripetute sollecitazioni nei confronti dell’assessore Mangano e degli uffici comunali, compresa una Pec del <strong>7 settembre</strong> e un successivo incontro della stessa Cipriano negli uffici comunali di viale Eroi di Malta. L’associazione ha sostenuto, nel merito, di avere ricevuto &#8220;<em>rassicurazioni</em>&#8221; e &#8220;<em>garanzie</em>&#8220;, &#8220;<em>dagli uffici e dagli organi preposti</em>&#8220;, che però non avrebbero poi trovato &#8220;<em>riscontro nei fatti, lasciando oggi le famiglie in una <strong>situazione inaccettabile</strong></em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come scritto in apertura, si apprende dall&#8217;Albo pretorio che, con la determinazione numero 1410 del<strong> 16 settembre</strong>, l&#8217;Ottavo settore del Comune ha disposto l’affidamento alla cooperativa sociale &#8220;<strong>L’albero</strong>&#8221; di Priolo Gargallo, del “Servizio di assistenza alla comunicazione per alunni diversamente abili” per l’<strong>intero anno scolastico 2026-2027</strong>. L’atto recepisce gli elenchi trasmessi dagli istituti comprensivi e dei relativi Piani educativi individualizzati (<strong>Pei</strong>) e specifica che <strong>76 famiglie</strong> hanno scelto formalmente la cooperativa come soggetto erogatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importo complessivo previsto per l’intero anno scolastico è di <strong>737mila 375 euro </strong>(Iva inclusa), corrispondenti a <strong>29.495 voucher</strong>. Per il primo periodo dell’anno scolastico vengono <strong>impegnati 229.075 euro</strong>, ma con una decorrenza espressamente indicata dal 21 settembre al 5 dicembre 2026. Una successiva quota di 62.475 euro dovrà coprire il periodo dal 7 al 24 dicembre, mentre 445.825 euro sono destinati ai mesi da gennaio a giugno 2027, da imputare al bilancio comunale del prossimo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla stessa determinazione dirigenziale si ricostruiscono alcuni passaggi precedenti: la cooperativa aveva manifestato la propria <strong>disponibilità</strong> già con una Pec del <strong>4 settembre</strong>, in risposta a una richiesta del Comune della stessa data, mentre gli istituti scolastici avevano <strong>successivamente</strong> trasmesso gli <strong>elenchi</strong> degli alunni e i Pei con il numero di ore da erogare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È noto, infine, che la <strong>Regione Siciliana </strong>ricomprende l’assistenza alla comunicazione tra i servizi destinati agli alunni con disabilità delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado (istituti comprensivi) e prevede <strong>trasferimenti ai Comuni</strong> per garantirne l’erogazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiornamento del 19 settembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Successivamente</strong> alla redazione di questo articolo sono state pubblicate all’Albo pretorio del Comune <strong>altre tre determinazioni </strong>relative all’affidamento del servizio di assistenza alla comunicazione per l’anno scolastico 2026-2027. I nuovi atti ampliano il quadro inizialmente ricostruito sulla base della determina riguardante 76 alunni e <strong>confermano</strong> la decorrenza del servizio <strong>dal 21 settembre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il Comune ha disposto l’affidamento alla cooperativa &#8220;<strong>Crass</strong>&#8221; di Augusta per 65 alunni, per un valore complessivo di 619.975 euro, alla cooperativa &#8220;<strong>Corallo</strong>&#8221; di Lentini per 2 alunni, per 19.250 euro, e alla cooperativa &#8220;<strong>Esperia 2000</strong>&#8221; di Siracusa per un alunno, per 14.625 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando anche il precedente affidamento alla cooperativa &#8220;L’albero&#8221; di Priolo per 76 alunni e 737.375 euro, le quattro determinazioni finora pubblicate riguardano complessivamente <strong>144 alunni</strong>, per una previsione di spesa relativa all’intero anno scolastico pari a <strong>1 milione 391mila 225 euro</strong> (Iva inclusa) e <strong>55.649 voucher</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i tre nuovi provvedimenti individuano nel 21 settembre la decorrenza del servizio per la prima parte dell’anno scolastico, confermando quindi le tempistiche riportate nell’articolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: Palazzo di città illuminato di blu in occasione della Giornata internazionale per la consapevolezza sull&#8217;autismo</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/10/luci-blu-palazzo-di-citta-municipio-augusta-aprile-2025.jpg" length="346199" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/10/luci-blu-palazzo-di-citta-municipio-augusta-aprile-2025-300x169.jpg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/10/luci-blu-palazzo-di-citta-municipio-augusta-aprile-2025-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, dopo &#8220;Case a 1 euro&#8221; arriva &#8220;Centro storico abitato&#8221;: ora si punta sul Piano Casa 2026</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-dopo-case-a-1-euro-arriva-centro-storico-abitato-ora-si-punta-sul-piano-casa-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione di mare]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[case a 1 euro]]></category>
		<category><![CDATA[censimento immobili]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico abitato]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[iacp siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80331</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Da “Case a 1 euro” a “Centro storico abitato”. A distanza di circa cinque anni e mezzo, quasi in coincidenza con l’avvio dei due mandati amministrativi del sindaco Giuseppe Di Mare, il Comune di Augusta torna a mettere il recupero del patrimonio edilizio degradato al centro di un programma rivolto soprattutto al centro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Da “<strong>Case a 1 euro</strong>” a “<strong>Centro storico abitato</strong>”. A distanza di circa <strong>cinque anni e mezzo</strong>, quasi in coincidenza con l’avvio dei due mandati amministrativi del sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong>, il Comune di Augusta torna a mettere il recupero del patrimonio edilizio degradato al centro di un programma rivolto soprattutto al <strong>centro storico</strong>. Questa volta, però, il <strong>quadro di riferimento</strong> è <strong>diverso</strong>: non un’iniziativa comunale autonoma basata sulla cessione simbolica degli immobili, bensì il <strong>Piano Casa 2026</strong> varato dal <strong>governo nazionale</strong> e la parallela <strong>programmazione regionale</strong> sull’housing sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre mesi dopo l’insediamento, la prima amministrazione Di Mare approvò con la deliberazione di giunta numero 18 le linee guida di “<strong>Augusta &#8211; Case a 1 euro</strong>”. Come si spiegava in un <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-comune-aderisce-al-progetto-case-a-1-euro-non-esclude-compartecipazione-a-spese-di-ristrutturazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo su <em>La Gazzetta Augustana.it</em> del <strong>27 gennaio 2021</strong></a>, “Case a 1 euro” era un modello già sperimentato in alcuni piccoli borghi italiani, a partire da esperienze siciliane, e promosso online anche da un portale creato da una coppia di Ancona: mettere in contatto proprietari di immobili abbandonati o fatiscenti con acquirenti disposti ad acquisirli al prezzo simbolico di un euro, impegnandosi a recuperarli. L’avviso e la modulistica sono ancora presenti sul sito istituzionale del Comune di Augusta, con ultimo aggiornamento datato febbraio 2021. Il progetto finì quindi sostanzialmente nel <strong>dimenticatoio</strong>, almeno sul piano pubblico: nelle fonti reperibili non risultano, negli anni successivi, sviluppi o risultati di particolare rilievo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il secondo mandato Di Mare, il tema ritorna già tra i primi atti di giunta. Il <strong>7 luglio 2026</strong>, con la deliberazione numero 217, l’esecutivo comunale ha infatti approvato l’<strong>atto di indirizzo</strong> per l’avvio operativo del programma denominato “<strong>Centro storico abitato &#8211; Piano Casa 2026</strong>”, indicando come obiettivi recupero, messa in sicurezza, rigenerazione urbana, decoro e ripopolamento del centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa comunale si inserisce nel nuovo <strong>Piano Casa nazionale</strong>, varato dal <strong>governo Meloni</strong> con il decreto-legge 66 del <strong>7 maggio 2026</strong>, entrato in vigore l’8 maggio e poi convertito, con modificazioni, nella legge 116 del 2 luglio. Il decreto punta, tra l’altro, al recupero e alla riconversione del patrimonio immobiliare, al contrasto del degrado e alla rigenerazione urbana per aumentare l’offerta di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata a prezzi accessibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Augusta l’impulso amministrativo nasce formalmente da una nota dell&#8217;Istituto autonomo case popolari (<strong>Iacp</strong>)<strong> </strong>della provincia di <strong>Siracusa</strong>, presieduto da Alessia Scorpo, che il Comune ha acquisito al protocollo il <strong>21 maggio 2026</strong>. L’Istituto chiedeva una <strong>ricognizione</strong> del patrimonio immobiliare suscettibile di “<em>recupero, rifunzionalizzazione, rigenerazione urbana, valorizzazione ed edilizia sociale</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui si delinea il “<strong>Centro storico abitato</strong>”, non quale autonomo finanziamento comunale, né quale nuova versione delle “Case a 1 euro”: è infatti il nome che l’amministrazione ha attribuito a un proprio <strong>programma locale</strong> con il quale intende organizzare ricognizioni, proposte e strumenti comunali da <strong>raccordare</strong> al Piano Casa nazionale, allo Iacp e agli altri canali di finanziamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune dispone già di un <strong>censimento tecnico</strong> dei <strong>fabbricati fatiscenti</strong> del <strong>centro storico</strong>. La ricognizione era stata avviata con una deliberazione di giunta del <strong>13 maggio 2025</strong>, consequenziale a una <strong>relazione tecnica e urbanistica</strong> sul &#8220;centro storico di Augusta &#8211; <strong>Zona A</strong>&#8220;, firmata dal responsabile di settore il giorno precedente, in cui si descriveva il patrimonio storico come vulnerabile e si individuava quale primo passo operativo proprio la <strong>mappatura</strong> degli edifici fatiscenti, da trasformare in una vera e propria anagrafe degli immobili a rischio e in uno strumento per stabilire priorità d’intervento. Il Sesto settore ha poi elaborato <strong>schede</strong> per ciascun edificio, contenenti dati identificativi, fotografie, ortofoto, stato di conservazione, interferenze con spazi pubblici e decoro, livello di pericolosità e misure consigliate. Si apprende dagli atti amministrativi che si tratta di <strong>76 fabbricati</strong> in condizioni di fatiscenza, abbandono, degrado, vulnerabilità o carenza manutentiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione tecnica del responsabile di settore, comunque, andava già oltre il censimento: <strong>proponeva</strong> alla Giunta la redazione di uno <strong>specifico regolamento comunale</strong> per la Zona A, da sottoporre al Consiglio comunale, destinato a disciplinare recupero, messa in sicurezza e interventi sugli edifici degradati in assenza di un piano particolareggiato. Tra le ipotesi figuravano demolizione e ricostruzione nei casi consentiti, agevolazioni sugli oneri, incentivi fiscali e premialità urbanistiche, tutte comunque subordinate alla disciplina applicabile ai singoli immobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo quadro nazionale consente, presumibilmente, oggi al Comune di agganciare quel lavoro preliminare a strumenti più ampi. In particolare, l’articolo 6 del Piano Casa prevede, nell’ambito dell’<strong>edilizia sociale</strong>, anche interventi di <strong>acquisto</strong> e <strong>trasformazione</strong> di edifici o complessi di proprietà unitaria composti da almeno 25 unità immobiliari, oltre al recupero e alla <strong>riqualificazione</strong> del patrimonio edilizio <strong>pubblico</strong> esistente, senza nuovo consumo di suolo. Per gli immobili interessati sono previsti specifici vincoli di destinazione e standard elevati di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa nuova cornice, interviene il più recente passaggio amministrativo compiuto ad Augusta il <strong>14 settembre</strong>. Con determinazione del Sesto settore, è stato approvato un <strong>avviso pubblico esplorativo</strong> per individuare edifici e complessi immobiliari da poter valutare per interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale. L’avviso distingue due categorie: nella <strong>categoria A</strong> rientrano gli edifici o complessi di proprietà unitaria con almeno 25 unità immobiliari, riconducibili direttamente alla fattispecie dell’articolo 6 del decreto-legge 66; nella <strong>categoria B</strong> possono invece essere segnalati anche immobili più piccoli, purché fatiscenti, degradati, dismessi, inutilizzati o sottoutilizzati e potenzialmente recuperabili per finalità abitative e sociali. La collocazione nel centro storico o nei tessuti urbani consolidati costituisce elemento di particolare interesse, ma l’avviso non esclude immobili situati in altre zone del territorio comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possono presentare la manifestazione di interesse anche persone fisiche e soggetti privati proprietari, oltre a società, cooperative, fondazioni ed enti. Il <strong>modello</strong> predisposto dal Comune consente di indicare, tra le ipotesi disponibili, vendita o cessione, acquisto e trasformazione, costituzione di diritti reali, locazione di lunga durata o forme di partenariato. Il <strong>termine</strong> ordinario stabilito dalla determina è di <strong>30 giorni </strong>consecutivi dalla pubblicazione dell’avviso, salva la possibilità di proroga o riapertura. Le istanze saranno poi esaminate dal Sesto settore, che potrà chiedere integrazioni, svolgere sopralluoghi e formare una ricognizione tecnica degli immobili potenzialmente compatibili con le diverse misure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;ente locale, nell&#8217;avviso, a precisare che la manifestazione di interesse<strong> non è un bando di finanziamento</strong>, quando esplicita che non costituisce gara, promessa di acquisto, proposta contrattuale o avvio di esproprio e che l’inserimento di un immobile nella ricognizione non attribuisce alcun diritto al finanziamento o all’acquisizione da parte del Comune. Ogni eventuale fase successiva richiederà una nuova istruttoria, verifiche urbanistiche, tecniche, patrimoniali ed economiche e uno specifico provvedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro passaggio da distinguere con precisione riguarda gli <strong>incentivi ai privati</strong> annunciati dall’amministrazione, a cui attualmente non corrispondono agevolazioni operative. La delibera del 7 luglio dà indirizzo agli uffici per costruire un pacchetto rivolto ai proprietari degli immobili degradati: tra le <strong>ipotesi</strong> figurano esonero o riduzione del contributo di costruzione, una possibile agevolazione Imu quinquennale dopo il conseguimento dell’agibilità e una premialità volumetrica o di superficie fino al 20 per cento. Quest’ultima non sarebbe automatica e dovrebbe essere compatibile con disciplina urbanistica, sismica, paesaggistica e igienico-sanitaria, oltre che collegata a un beneficio pubblico e a una convenzione o atto d’obbligo con il Comune. Si tratta, però, allo stato degli atti, di <strong>indirizzi</strong> da tradurre negli strumenti amministrativi e regolamentari necessari, non di bonus già immediatamente utilizzabili dai proprietari. Lo stesso <strong>sindaco Di Mare</strong>, nella nota diffusa il 9 luglio, aveva definito il provvedimento &#8220;<em>un primo passo verso la partecipazione alle opportunità offerte dal Piano Casa 2026</em>&#8220;, spiegando che l’obiettivo è &#8220;<em>favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente senza ulteriore consumo di suolo</em>&#8221; e predisporre &#8220;<em>un sistema di incentivi e agevolazioni, nel rispetto delle competenze e della normativa vigente</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato che al percorso nazionale si affianca quello della <strong>Regione Siciliana</strong>. Il <strong>27 maggio</strong>, appena sei giorni dopo l’acquisizione al protocollo comunale della richiesta dell&#8217;Iacp, la giunta Schifani ha approvato una riprogrammazione del <strong>Pr Fesr Sicilia 2021-2027</strong> che aumenta di quasi <strong>183 milioni di euro</strong> le risorse della priorità “Housing”, portando la dotazione complessiva a circa <strong>246 milioni</strong>. Le risorse sono destinate all’accesso alla casa e alla sostenibilità abitativa, privilegiando recupero edilizio, efficientamento energetico ed edilizia residenziale pubblica e sociale. La Regione aveva già allora comunicato di avere avviato una <strong>ricognizione</strong> con dipartimenti, Comuni e Iacp per individuare immobili recuperabili e rifunzionalizzabili, dichiarando esplicitamente l’intenzione di <strong>coordinare</strong> tale lavoro con il nuovo Piano Casa nazionale. I destinatari dell’<strong>housing sociale</strong>, secondo la programmazione regionale, saranno in particolare persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità socio-economica, con spazio anche a interventi per soggetti vulnerabili e residenze universitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stato attuale, ad Augusta i <strong>riflettori</strong> tornano dunque ad accendersi sul patrimonio immobiliare del centro storico, a circa un lustro dal primo tentativo di rilanciare gli immobili degradati dell’Isola. Resta ora da verificare quali risultati produrrà la <strong>nuova ricognizione</strong> collegata al Piano Casa nazionale e alla programmazione regionale sull’housing sociale, partendo da una <strong>base conoscitiva già consistente</strong>: il censimento comunale di 76 fabbricati fatiscenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/02/veduta-aerea-isola-augusta.jpg" length="359064" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/02/veduta-aerea-isola-augusta-300x179.jpg" width="300" height="179" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/02/veduta-aerea-isola-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Porto di Augusta, il nuovo Prp fa un passo avanti col sì del Comune: cosa prevede per waterfront e Maxcom</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/porto-di-augusta-il-nuovo-prp-fa-un-passo-avanti-col-si-del-comune-cosa-prevede-per-waterfront-e-maxcom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 13:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[autorità di sistema portuale del mare di sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[dpss]]></category>
		<category><![CDATA[iter]]></category>
		<category><![CDATA[piano regolatore portuale]]></category>
		<category><![CDATA[porto di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[waterfront]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=80294</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo quasi sessant’anni di pianificazione portuale fondata sull’impianto originario del 1968, il nuovo Piano regolatore portuale del porto di Augusta compie un passaggio rilevante, ma non ancora conclusivo. Nella seduta del 9 settembre il Consiglio comunale ha espresso il parere favorevole previsto dalla normativa e ha preso atto del Prp adottato il 25 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">AUGUSTA &#8211; Dopo quasi <strong>sessant’anni</strong> di pianificazione portuale fondata sull’impianto originario del <strong>1968</strong>, il nuovo <strong>Piano regolatore portuale</strong> del porto di Augusta compie un passaggio rilevante, ma <strong>non ancora conclusivo</strong>. Nella seduta del <strong>9 settembre</strong> il <strong>Consiglio comunale</strong> ha espresso il parere <strong>favorevole</strong> previsto dalla normativa e ha preso atto del Prp adottato il <strong>25 giugno</strong> scorso dal <strong>Comitato di gestione</strong> dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il voto è arrivato all’unanimità dei <strong>21 consiglieri presenti</strong>, con tre assenti, nell’<strong>ultimo giorno utile</strong> del termine assegnato al Comune. In aula erano presenti anche il commissario straordinario dell’Adsp <strong>Francesco Di Sarcina</strong>, il cui incarico è stato prorogato fino al 30 novembre, e il segretario generale dell&#8217;Adsp <strong>Attilio Montalto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Augusta significa avvicinarsi alla sostituzione di un impianto pianificatorio nato nel 1968 con uno strumento che ridisegna porto commerciale, cantieristica, infrastrutture ferroviarie e viarie, waterfront e rapporto tra industria e tessuto urbano. Ma proprio il caso Maxcom, di cui scriveremo tra poco, dimostra che tra la destinazione disegnata sulla carta e la trasformazione effettiva della città esiste ancora una <strong>fase attuativa complessa</strong>, sulla quale sicurezza industriale, concessioni, tempi della delocalizzazione e tutela della popolazione saranno elementi decisivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È innanzitutto importante distinguere con precisione i diversi passaggi dell’iter. Il Consiglio comunale non ha approvato definitivamente il Piano regolatore portuale. La <strong>legge 84 del 1994</strong> attribuisce infatti al <strong>Comitato di gestione</strong> dell’Autorità di sistema portuale l’adozione del Prp e, una volta acquisiti i pareri prescritti e conclusa la Valutazione ambientale strategica, anche la sua approvazione finale. Al <strong>Comune</strong> e alla <strong>Regione</strong> compete invece, entro <strong>45 giorni</strong> dal ricevimento degli atti, un parere circoscritto alla coerenza delle previsioni portuali e retroportuali perimetrali con gli strumenti urbanistici vigenti nelle aree contigue sulle quali il Piano può produrre effetti. Decorso il termine, il parere si considera non ostativo. Il <strong>Mit</strong> e il <strong>Consiglio superiore dei lavori pubblici</strong> dispongono invece di <strong>90 giorni</strong> per i rispettivi pareri; dopo la conclusione della <strong>Vas</strong> (Valutazione ambientale strategica), il <strong>Comitato</strong> di gestione ha <strong>40 giorni </strong>per approvare il Prp.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la stessa deliberazione del civico consesso a precisare che il giudizio espresso il 9 settembre &#8220;<em>non costituisce approvazione del Prp, intesa urbanistica generale, attestazione sostitutiva di procedimenti ambientali, paesaggistici, archeologici, sanitari o di sicurezza</em>&#8221; e non sostituisce né anticipa la Valutazione ambientale strategica. Il Comune ha inoltre chiesto che le proprie <strong>osservazioni</strong> vengano recepite negli elaborati definitivi del Piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Piano non nasce nel 2026. La sua cornice strategica risale al <strong>Documento di pianificazione strategica di sistema</strong> (Dpss) dell’Autorità portuale. Il <strong>15 luglio 2020</strong> il <strong>Consiglio comunale</strong> di Augusta, negli ultimi mesi dell&#8217;amministrazione guidata dal sindaco Cettina Di Pietro, approvò con condizioni il Dpss. L’atto comunale risulta espressamente richiamato anche nel decreto ministeriale che ne concluse l’iter. Il <strong>Comitato di gestione</strong> dell’Adsp adottò successivamente il documento il <strong>16 dicembre 2020</strong> e il <strong>Ministero</strong> delle Infrastrutture lo approvò definitivamente con decreto numero 53 dell’<strong>11 marzo 2022</strong>. Il Dpss costituisce la <strong>cornice generale </strong>sulla quale è stato costruito il nuovo Prp: sviluppo della funzione commerciale e logistica, riqualificazione delle aree industriali, potenziamento della cantieristica navale e, sul versante urbano, recupero del rapporto città-porto e del waterfront. E la documentazione del Piano richiama espressamente il Dpss del 2022 come origine delle scelte pianificatorie oggi sottoposte a valutazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Piano vigente</strong> al momento, invece, continua a poggiare sulla pianificazione avviata nel <strong>1968</strong>, successivamente <strong>aggiornata</strong>, che ancora caratterizza l’assetto dello scalo. La stessa documentazione ambientale del nuovo Prp individua nel Piano del 1968 il riferimento dal quale discendono, tra l’altro, la Darsena servizi e il Pontile pescherecci sul fronte orientale della rada megarese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>25 giugno 2026</strong> il <strong>Comitato di gestione </strong>dell’Adsp ha quindi adottato il nuovo Prp; il 27 luglio gli atti sono stati trasmessi al Comune di Augusta per il parere previsto dall’articolo 5 della legge portuale di riferimento. L’istruttoria del <strong>Sesto settore </strong>comunale, firmata il <strong>19 agosto</strong> dal responsabile, si è conclusa con un <strong>parere favorevole </strong>accompagnato da <strong>dodici osservazioni </strong>e indirizzi di coordinamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei cardini del Piano è il progressivo alleggerimento del fronte urbano di Augusta, sia dell&#8217;Isola che della Borgata, dalle funzioni industriali e cantieristiche considerate incompatibili con la prossimità dell’abitato. La Sintesi non tecnica del Rapporto ambientale afferma espressamente che, sul lato orientale della rada, il Piano punta al &#8220;<em><strong>graduale spostamento</strong></em>&#8221; delle <strong>attività industriali e cantieristiche</strong>, creando parallelamente nuovi spazi di fruizione pubblica lungo il waterfront: dall’area di Pantano Danieli alla Vecchia Darsena Mercantile, passando per il Pontile Sant’Andrea fino alla nuova Darsena servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente sono circa <strong>180mila metri quadrati</strong> gli spazi portuali immediatamente a ridosso della città interessati dal <strong>riordino</strong> e dalla <strong>riqualificazione</strong>. Il trasferimento delle attività dovrebbe essere reso possibile, secondo il nuovo Prp in dicussione, soprattutto dalla realizzazione del <strong>nuovo polo della cantieristica</strong> a <strong>Punta Cugno</strong>, sul lato occidentale della rada megarese. Il Piano prevede inoltre un vasto polo integrato per cantieristica navale, refitting e industria marittima, con circa <strong>657mila metri quadrati di piazzali</strong> e <strong>4.150 metri di banchine</strong>, oltre all’ampliamento delle aree del porto commerciale, della banchina Gennalena, alle infrastrutture per l’eolico offshore e al collegamento ferroviario delle aree portuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte cittadino viene contemplato anche l’<strong>ampliamento</strong> della <strong>Darsena servizi</strong>, mentre la documentazione dà atto dei <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-consegnati-i-lavori-del-terzo-ponte-tra-isola-e-borgata-due-impalcati-separati-per-uso-civile-e-militare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavori avviati nell&#8217;estate 2025 per realizzare la terza via di collegamento tra la Borgata e l&#8217;Isola</a> (il cosiddetto <strong>terzo ponte</strong>, con due impalcati separati per uso militare e civile) e richiama il <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/bypass-ferroviario-di-augusta-via-alle-attivita-preliminari-di-cantierizzazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cantiere per il <strong>bypass ferroviario</strong> e il nuovo collegamento ferroviario del porto commerciale</a> come opere capaci di eliminare interferenze tra la ferrovia e il cuore della Borgata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È sul futuro del <strong>deposito costiero Maxcom</strong>, oggi collocato nel cuore della Borgata, che il passaggio dal Dpss al nuovo Prp assume però uno dei significati urbanistici e di sicurezza più rilevanti. Già nel luglio 2020 l’allora amministrazione Di Pietro aveva indicato come condizione politica del proprio sì al Dpss la volontà di arrivare alla <strong>delocalizzazione</strong> dell’impianto. Nella nota diffusa dopo il Consiglio comunale di allora, l&#8217;allora sindaco e l’assessore all’Urbanistica Andrea Sansone sostenevano che l’area occupata dal deposito sarebbe dovuta passare da area industriale e cantieristica ad area con funzione urbana, immaginandone il <strong>recupero a verde e parcheggi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei anni dopo</strong>, però, gli atti del nuovo Piano mostrano che la questione non può essere tradotta semplicemente in una cessazione immediata dell’attività. Il parere tecnico del Comune rileva anzitutto che il deposito costiero Maxcom e il relativo pontile petrolifero costituiscono una <strong>interferenza diretta</strong> tra attività a rischio, specchio acqueo, infrastrutture di accesso e fronte urbano. Per questo la pianificazione dovrà essere costruita sulla base degli scenari incidentali ufficialmente validati e delle relative aree di danno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto più delicato riguarda la <strong>fase transitoria</strong>. Le Norme tecniche del Prp consentono infatti il mantenimento e, a determinate condizioni, il <strong>rinnovo delle concessioni industriali e cantieristiche esistenti</strong> sul fronte urbano, rinviando l&#8217;effettiva nuova destinazione alla cessazione o decadenza dei titoli e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie al trasferimento. Proprio per scongiurare che una condizione definita transitoria possa diventare <strong>indefinita</strong>, il Comune ha chiesto di accompagnare tale disciplina con un <strong>programma pubblico di delocalizzazione</strong>, traguardi temporali, verifica almeno annuale dello stato di attuazione e <strong>obbligo di motivazione rafforzata</strong> per eventuali rinnovi o nuovi titoli sul fronte urbano. Ogni permanenza, secondo l’osservazione comunale, dovrà risultare compatibile con sicurezza, salute, ambiente e futura fruizione del waterfront e non dovrà produrre ampliamenti incompatibili o ritardi non giustificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più puntuale è l’osservazione sul <strong>rischio di incidente rilevante</strong>. Il Comune chiede che venga acquisito il Rapporto di sicurezza aggiornato dello stabilimento Maxcom, comprensivo degli scenari incidentali ufficialmente validati e delle aree di danno georeferenziate, da sovrapporre alle destinazioni del Prp e del futuro Pug e da far confluire nell’elaborato Erir previsto dal decreto ministeriale 9 maggio 2001. La prescrizione comunale aggiunge che ogni rinnovo, modifica o potenziamento del deposito e del pontile dovrà essere sottoposto a specifica verifica di compatibilità territoriale, ambientale, sanitaria e di emergenza ai sensi della normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui una precisazione essenziale: il <strong>parere favorevole</strong> del <strong>Comune</strong> al <strong>Prp</strong> non equivale a dichiarare compatibile l&#8217;attuale stabilimento Maxcom né autorizza automaticamente la sua permanenza, il rinnovo delle concessioni, ampliamenti o modifiche. La stessa istruttoria comunale separa nettamente il <strong>giudizio urbanistico</strong> sul Piano dai successivi <strong>procedimenti autorizzativi e di sicurezza</strong> riguardanti il deposito e il pontile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La delocalizzazione resta dunque un <strong>obiettivo pianificatorio</strong>, già posto nel 2020 e oggi tradotto nella prospettiva di riconversione del waterfront, ma la sua effettiva realizzazione dipenderà dalla disciplina transitoria, dalle infrastrutture alternative, dalle concessioni in essere e dai successivi procedimenti amministrativi. È precisamente su questi aspetti che il Comune ha chiesto al Prp di diventare più stringente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente all’iter urbanistico, procede la <strong>Valutazione ambientale strategica</strong>. Il procedimento Vas del Prp di Augusta, identificato dal <strong>Mase</strong> con il codice 14559, è stato avviato il <strong>29 dicembre 2025</strong>; la fase preliminare di scoping è iniziata il 27 gennaio 2026. La documentazione ambientale chiarisce che la Vas è obbligatoria per questo tipo di Piano e comprende consultazioni, valutazione del Rapporto ambientale, decisione e successivo monitoraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>10 agosto 2026</strong> il Piano e il Rapporto ambientale sono pubblicati sul <strong>portale nazionale</strong> delle Valutazioni ambientali. <strong>Enti</strong>, <strong>associazioni</strong> e singoli <strong>cittadini</strong> possono presentare <strong>osservazioni fino al 24 settembre 2026</strong>. Il termine di 45 giorni è quello previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo 152 del 2006 per la consultazione pubblica nell’ambito della Vas. Il procedimento è quindi <strong>ancora aperto</strong>. Le osservazioni eventualmente presentate entro quella data entreranno nella valutazione ambientale prima del parere motivato del Ministero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione del Consiglio comunale, il <strong>sindaco Giuseppe Di Mare</strong> ha definito il voto un momento &#8220;<em>storico</em>&#8220;, sottolineando la necessità di connettere lo sviluppo del porto a quello della città. &#8220;<em>Un Piano regolatore portuale significa programmare, attrarre investimenti, creare opportunità e mettere in connessione lo sviluppo del porto con quello della città</em>&#8220;, ha dichiarato nella nota diffusa dopo la seduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano strettamente amministrativo, tuttavia, il passaggio del 9 settembre <strong>non conclude l’iter </strong>e<strong> non costituisce l’approvazione definitiva del Prp</strong>. È il parere comunale previsto dalla legge, favorevole ma corredato da osservazioni, insieme alla presa d’atto del Piano adottato dall’Autorità portuale. Il nuovo Prp dovrà infatti ora attraversare gli ulteriori passaggi davanti alla <strong>Regione</strong>, al <strong>Ministero</strong> delle Infrastrutture, al <strong>Consiglio superiore dei lavori pubblici</strong> e soprattutto concludere la <strong>Vas</strong>. Solo dopo la chiusura della procedura ambientale, il <strong>Comitato di gestione</strong> dell’Adsp potrà procedere all’<strong>approvazione finale</strong> nei termini stabiliti dalla legge.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/06/lato-ovest-porto-megarese-isola-augusta-2025.jpg" length="186525" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/06/lato-ovest-porto-megarese-isola-augusta-2025-300x176.jpg" width="300" height="176" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/06/lato-ovest-porto-megarese-isola-augusta-2025-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.lagazzettaaugustana.it @ 2026-10-16 01:22:37 by W3 Total Cache
-->