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	<title>consiglio comunale monotematico &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, riparte il consiglio comunale. Il depuratore &#8220;mancato&#8221; in aula 4 anni dopo</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-riparte-il-consiglio-comunale-il-depuratore-mancato-in-aula-4-anni-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 14:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il consiglio comunale di Augusta tornerà a riunirsi, a seguito di convocazione del presidente Marco Stella, la mattina di martedì 28 febbraio, su ben dodici punti all&#8217;ordine del giorno (tra cui, cinque debiti fuori bilancio), a quasi tre mesi dall&#8217;ultima seduta. Ma l&#8217;attenzione è già rivolta alle successive adunanze che vedono tra l&#8217;altro una seduta monotematica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il <strong>consiglio comunale</strong> di Augusta tornerà a riunirsi, a seguito di convocazione del presidente Marco Stella, la mattina di martedì <strong>28 febbraio</strong>, su ben dodici punti all&#8217;ordine del giorno (tra cui, cinque debiti fuori bilancio), a quasi tre mesi dall&#8217;ultima seduta. Ma l&#8217;attenzione è già rivolta alle successive adunanze che vedono tra l&#8217;altro una seduta monotematica sul <strong>&#8220;mancato&#8221; depuratore</strong>, che la cittadinanza attende da troppi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì <strong>13 marzo</strong> (ore 10) si aprirà il confronto in aula consiliare sugli <strong>strumenti di programmazione</strong> che la giunta sottoporrà al vaglio, dal programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025, al documento unico di programmazione (Dup) 2023-2025, al bilancio di previsione finanziario 2023-2025. Un filo conduttore, quello dei programmi, che sarà idealmente ripreso nella seduta di lunedì <strong>27 marzo </strong>(ore 10), che vede all&#8217;ordine del giorno l&#8217;adozione preliminare del Piano di utilizzo del demanio marittimo (<strong>Pudm</strong>), dopo il punto sulla relazione del sindaco sullo stato di <strong>attuazione del programma</strong> inerente all&#8217;annualità tra il 23 ottobre 2021 e il 22 ottobre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;">Si terrà, invece, la mattina di mercoledì <strong>15 marzo</strong> (ore 11,30) un consiglio comunale <strong>monotematico</strong> sullo stato di avanzamento del progetto per la realizzazione del <strong>depuratore</strong> e delle necessarie opere di collettamento ad Augusta, chiamando a confronto la <strong>Struttura commissariale unica</strong> che dal 2017, chiusa la precedente fase commissariale regionale, ha visto avvicendarsi a Roma due commissari, segnatamente Enrico Rolle fino al 2020 e <strong>Maurizio Giugni</strong> attualmente in carica, affiancato dal sub commissario <strong>Riccardo Costanza</strong> per i comuni siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu <strong>Rolle</strong> a partecipare a un consiglio comunale monotematico sulla depurazione delle acque reflue nel gennaio del <strong>2019</strong>, ben quattro anni fa, quando <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-depuratore-si-fara-a-punta-cugno-entro-il-2022/" target="_blank">si prevedevano le opere realizzate entro l&#8217;estate del 2022</a>. Il 15 marzo prossimo, dagli attuali responsabili, dovrebbero arrivare informazioni puntuali e risposte ai quesiti dei consiglieri comunali, dinanzi ai cittadini in aula o in collegamento tramite la <a href="https://www.youtube.com/@comunediaugusta-canaleuffi5298/streams" target="_blank">diretta streaming ufficiale</a>, su un <strong>progetto esecutivo</strong> per depuratore e collettamento fognario il cui affidamento risale all&#8217;aprile di tre anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: scarichi fognari alla spiaggetta del lungomare Rossini</em>)</p>
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		<title>Augusta, consiglio comunale monotematico sul Castello svevo il 16 marzo. Ecco gli invitati</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-consiglio-comunale-monotematico-sul-castello-svevo-il-16-marzo-ecco-gli-invitati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 21:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato convocato per martedì 16 marzo alle ore 11 un consiglio comunale monotematico, a porte chiuse per le restrizioni anti-Covid, sul progetto esecutivo del primo lotto funzionale di &#8220;consolidamento strutturale e restauro&#8221; del Castello svevo. La Regione è ormai prossima alla consegna dei lavori all&#8217;Ati (associazione temporanea di imprese), formata da una società veneziana e una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato convocato per <strong>martedì 16</strong> marzo alle ore 11 un <strong>consiglio comunale monotematico</strong>, a porte chiuse per le restrizioni anti-Covid, sul <strong>progetto esecutivo</strong> del primo lotto funzionale di &#8220;consolidamento strutturale e restauro&#8221; del <strong>Castello svevo</strong>. La Regione è ormai prossima alla <strong>consegna dei lavori</strong> all&#8217;Ati (associazione temporanea di imprese), formata da una società veneziana e una senese, che si è aggiudicata la gara per la somma di 3 milioni 294 mila euro oltre Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>presidente</strong> del consiglio comunale, Marco Stella ha dato seguito alla richiesta di convocazione formulata lo scorso 14 dicembre da tutti e dieci i consiglieri comunali d&#8217;<strong>opposizione</strong>. L&#8217;ordine del giorno, testualmente &#8220;Lavori di ristrutturazione e restauro del Castello svevo di Augusta&#8221;, sarà trattato da consiglieri comunali e amministrazione in presenza, mentre gli invitati, tra cui i progettisti incaricati dalla Soprintendenza, interverranno da remoto su maxi schermo, come già sperimentato il mese scorso in occasione del <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-progetto-in-un-consiglio-monotematico-approvato-documento-unitario/" target="_blank">consiglio comunale monotematico sul progetto di realizzazione di un deposito costiero di Gnl</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli <strong>invitati</strong> figurano l&#8217;assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà, che avevamo <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-restauro-castello-svevo-lassessore-regionale-samona-tempi-strettissimi-ce-tutto-per-cominciare/" target="_blank">intervistato sulle tempistiche per l&#8217;avvio dei lavori</a> lo scorso 22 febbraio, la Soprintendenza di Siracusa (in attesa di nomina del nuovo vertice), le sezioni locali delle associazioni Italia nostra e Archeoclub, l&#8217;associazione &#8220;La Gisira di Brucoli&#8221;, la Società augustana di storia patria, inoltre il siracusano Giuseppe Brunetti Baldi, consigliere nazionale dell’Istituto italiano dei castelli, e il docente universitario catanese Eugenio Magnano di San Lio, ordinario presso la Sds di Architettura dell’Università di Catania con sede a Siracusa, questi ultimi due autori, lo scorso dicembre, di <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-un-castello-svevo-senza-superfetazioni-carcerarie-due-autorevoli-interventi-a-favore-del-progetto/" target="_blank">articolati interventi a favore del progetto</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">È invece fissata per la mattina di <strong>venerdì 12</strong> marzo al palazzo di città una seduta della <strong>Quarta commissione</strong> consiliare &#8220;Lavori pubblici, Urbanistica e Agricoltura&#8221; sul medesimo tema.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta, deposito Gnl, Unionports: &#8220;Superare disinformazione e pregiudizi&#8221;. Comitato stop veleni: &#8220;Restiamo contrari&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-unionports-superare-disinformazione-e-pregiudizi-comitato-stop-veleni-restiamo-contrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 13:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli interventi a mezzo comunicato dell&#8217;associazionismo di varia natura sull&#8217;onda lunga del consiglio comunale monotematico, svolto ieri l&#8217;altro per quasi sei ore, in merito all&#8217;idea progettuale per la realizzazione di un deposito di Gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto Megarese (vedi nostra immagine in copertina, ndr), illustrata da remoto dagli stessi progettisti della società che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si susseguono gli interventi a mezzo comunicato dell&#8217;associazionismo di varia natura sull&#8217;onda lunga del <strong>consiglio comunale monotematico</strong>, svolto ieri l&#8217;altro per quasi sei ore, in merito all&#8217;<strong>idea progettuale</strong> per la realizzazione di un <strong>deposito</strong> di <strong>Gas naturale liquefatto</strong> (Gnl) nel porto Megarese (vedi nostra immagine in copertina, ndr), illustrata da remoto dagli stessi progettisti della società che ha partecipato all&#8217;avviso esplorativo di manifestazione di interesse pubblicato un anno e mezzo fa dall&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un coro di consensi, con il consiglio comunale unitariamente ad <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-progetto-in-un-consiglio-monotematico-approvato-documento-unitario/" target="_blank">approvare un &#8220;documento programmatico&#8221;</a> nel quale si chiedono ulteriori lumi limitatamente ai motivi della localizzazione presso il pontile consortile e alle &#8220;<em>opportune misure compensative</em>&#8220;. Stamani Unionports, cluster di imprenditori portuali, ribadisce con un comunicato la propria posizione di sprone per la realizzazione dell&#8217;opera, come già sostenuto nel corso della seduta consiliare, a cui fa da contraltare, nell&#8217;ambito delle associazioni ambientaliste, la &#8220;<em>assoluta contrarietà</em>&#8221; al progetto confermata dal &#8220;Comitato stop veleni&#8221; del quadrilatero industriale Augusta-Melilli-Priolo-Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il progetto è stato presentato alla città e alle forze imprenditoriali, sociali, ambientaliste</em> &#8211; premette Davide Fazio, presidente di <strong>Unionports</strong> &#8211;<em> Un progetto chiaro che dimostra come il deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) galleggiante e con propulsione autonoma, è un impianto sicuro. I dettagli dati l’altra sera in Consiglio comunale sono più che esaurienti e ci auguriamo che chi è contrario non lo sia per pregiudizio o per una non approfondita informazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il deposito di Gnl nel porto di Augusta prevede l’arrivo del gas già liquefatto, lo stoccaggio con prodotto liquefatto ed il suo trasferimento alle navi e altri mezzi di trasporto sempre in forma liquefatta</em> &#8211; afferma, sottolineando quanto esposto dai progettisti ieri l&#8217;altro &#8211;<em> Un sistema che le attuali tecnologie possono realizzare in estrema sicurezza. E, dati alla mano, anche se parlassimo di un deposito con tecnologie precedenti, i dati ci dicono che negli ultimi trenta anni vi è stato un solo incidente nel mondo. E senza alcuna vittima. Ma il progetto presentato l’altra sera al Consiglio comunale è un sofisticato e complesso sistema di tecnologia avanzata e più che sicura. Se qualcuno intende confondere un “deposito” di gas liquido  con una “rigassificatore” fa  una cattiva informazione, ed in mala fede. Inoltre, chi si imbarcherebbe in un progetto che costerà decine di milioni con il rischio di perdere l’investimento?</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il deposito di Gnl ad Augusta è una opportunità per l’intera Sicilia. Tutti i programmi e gli studi internazionali, come l’International energy outlook </em>&#8211; ricorda Fazio, come <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-vicepresidente-confindustria-tringali-ce-bisogno-di-politica-con-capacita-di-governare/" target="_blank">già sottolineato ieri da Tringali, vicepresidente di Confindustria Siracusa</a> &#8211;<em> ci dicono che il mercato del Gnl è in forte espansione e per il 2040 si prevede che gli scambi a livello mondiale saranno circa tre volte superiori a quelli attuali. Già adesso una buona parte del traffico via mare (ma anche via terra) avviene con propulsori a Gnl. Tutti i i principali porti del Mediterraneo si sono attrezzati in tal senso, mentre  i grandi armatori (ma anche la Marina militare) vedono nel Gnl il combustibile del futuro, che rispetta le linee di riduzione di emissioni inquinanti e produzione di gas serra</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Quindi il Gnl ci farebbe andare verso la ecosostenibilità tanto richiesta dalla opinione pubblica mondiale e perseguita dai programmi sovranazionali, come consentirebbe al porto di Augusta di rimanere nel mercato</em> &#8211; conclude il presidente di Unionports &#8211;<em> Poiché, senza un deposito, come potrebbero fare bunkeraggio le navi in transito? E come potrebbe operare il nostro apparato industriale? E, inoltre, da non trascurare le opportunità di filiera come la catena del freddo. Su ciò bisogna seriamente riflettere, superando finalmente disinformazione e pregiudizi. Facendo tutti un passo in avanti, la cultura d’impresa come le culture politiche ed ambientaliste</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cultura ambientalista almeno in parte rappresentata nel quadrilatero industriale dal &#8220;<strong>Comitato stop veleni</strong>&#8220;, che nel giugno 2019, insieme ad altre tre associazioni (Decontaminazione Sicilia, Natura sicula, comitato Bagali-Sabbuci-Baratti), aveva <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-costruzione-deposito-gnl-nel-porto-ambientalisti-presentano-esposto-in-procura-fugare-dubbi-su-pericolosita/" target="_blank">presentato un esposto in Procura</a> sui potenziali pericoli inerenti alla costruzione del deposito di Gnl in rada. &#8220;<em>Alla luce del consiglio comunale sulla realizzazione del deposito e stoccaggio di Gnl svoltosi ad Augusta il 15 febbraio 2021 </em>&#8211; si legge in una nota divulgata ieri sera &#8211;<em> ribadiamo così come già esternato dalla nostra rappresentante durante la seduta, la nostra assoluta contrarietà alla realizzazione del progetto nelle modalità e nell’ubicazione indicate, per i motivi che sono elencati dettagliatamente nel documento che alleghiamo alla presente nota e che abbiamo provveduto a fare acquisire agli atti durante i lavori del consiglio comunale in oggetto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Specifichiamo dunque che non approviamo i contenuti del documento finale redatto dai consiglieri comunali e da loro sottoscritto all&#8217;unanimità</em> &#8211; puntualizza il Comitato &#8211;<em> poiché riteniamo che non rispecchi quanto affermato e sostenuto dalle varie associazioni ambientaliste che hanno partecipato alla seduta consiliare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nel <strong>documento</strong> di &#8220;<em>osservazioni</em>&#8221; ambientaliste, si evidenzia l&#8217;asserita inapplicabilità del &#8220;<em>principio di precauzione</em>&#8220;, a fronte dell&#8217;analisi del rischio di &#8220;<em>incidente ad effetto domino</em>&#8221; in un&#8217;area ad alta densità di impianti industriali, già ricadente in zona Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale) e riconosciuta area Sin (Sito di interesse nazionale), nonché ad elevato rischio sismico e &#8220;<em>potenziale obiettivo sensibile in caso di conflitto o di attentato</em>&#8220;. Concludendo con un cenno alla giurisprudenza: &#8220;<em>Dalle ultime e recentissime sentenze </em>&#8211; si legge &#8211;<em> emerge come il diritto alla salute sia preminente sul legittimo diritto al profitto</em>&#8220;.</p>
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	</item>
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		<title>Augusta, deposito Gnl, il vicepresidente Confindustria Tringali: &#8220;C&#8217;è bisogno di politica con capacità di governare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 14:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Confindustria Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Tra gli interventi da remoto nell&#8217;esaustivo consiglio comunale monotematico svolto ieri sul tema del deposito Gnl (Gas naturale liquefatto) da realizzare nel porto Megarese, l&#8217;imprenditore augustano Domenico Tringali (nella foto di repertorio in copertina, ndr), vicepresidente di Confindustria Siracusa con delega all’economia del mare, trasporti e logistica, ha espresso una posizione, largamente condivisa dalle associazioni datoriali e ribadita in un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Tra gli interventi da remoto nell&#8217;esaustivo <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-deposito-gnl-il-progetto-in-un-consiglio-monotematico-approvato-documento-unitario/" target="_blank">consiglio comunale monotematico svolto ieri sul tema del </a><strong>deposito Gnl </strong>(Gas naturale liquefatto) da realizzare nel porto Megarese, l&#8217;imprenditore augustano <strong>Domenico Tringali</strong> (nella foto di repertorio in copertina, ndr), vicepresidente di <strong>Confindustria</strong> Siracusa con delega all’economia del mare, trasporti e logistica, ha espresso una posizione, largamente condivisa dalle associazioni datoriali e ribadita in un comunicato diramato oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Auspicando che possa essere un momento di confronto costruttivo, atto a garantire con la massima chiarezza sia il futuro del Porto che la massima tutela della popolazione residente ad Augusta </em>&#8211; premette Tringali &#8211;<em> il tema del Gnl è solo uno dei punti principali nell’agenda ambientale dell’industria marittima perché è ormai inderogabile abbattere il <strong>gap infrastrutturale</strong> che ci allontana dai nostri competitors</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Secondo la International energy outlook, il mercato del Gnl è in forte espansione e recenti studi di settore stimano per il 2040 che gli scambi a livello mondiale saranno circa tre volte superiori a quelli attuali. Quale migliore occasione </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> della istituzione della <strong>Zes</strong> (Zona economica speciale) per promuoverne la realizzazione nel Porto di Augusta? Il Gnl è la principale fonte di energia disponibile per fare da ponte alla carbon neutrality del 2050. Per il Porto di Augusta, oltre l’infrastrutturazione, la sfida fondamentale per affrontare il futuro è la <strong>transizione energetica</strong>. Se saprà dotarsi di un deposito di Gnl, che come noto a tutti è tra i combustibili fossili il meno inquinante, potrà ottemperare alle <strong>Direttive Ue</strong> aggiungendosi ai Porti di Livorno, Cagliari, Napoli, Ravenna e il nuovo deposito small scale nel Porto di Oristano e quello in corso di realizzazione di Olbia e Venezia. Solo la Sicilia non ha niente in progetto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Farlo consentirebbe di entrare a pieno titolo nel piano Gainn4mos </em>&#8211; ricorda il vicepresidente di Confindustria Siracusa &#8211;<em> il quale prevede una rete di stoccaggio, distribuzione e gestione di impianti Gnl per i Porti core Ten-T per rifornire navi e automezzi allo scopo di decarbonizzare il sistema trasporti che coinvolge porti-ferrovie &#8211; interporti &#8211; autostrade/strade, peraltro di vitale importanza per l’economia di scala del comparto visto i costi ridotti. Consapevoli che il ruolo più importante che determina il successo di un Porto in chiave moderna è l’<strong>infrastrutturazione</strong>, il sistema dei trasporti inteso come connessione tra porto &#8211; ferrovia &#8211; autostrade/strade &#8211; aeroporto e non ultima la sua digitalizzazione, migliorerà la competitività, agevolerà la crescita dei traffici marittimi e promuoverà l’intermodalità dei trasporti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Avvertiamo un enorme bisogno di <strong>politica</strong> con capacità di governare </em>&#8211; conclude Tringali &#8211;<em> che sappia anche promuovere e tutelare gli interessi collettivi e che sappia mettere al centro lo sviluppo dei settori portanti dell’economia, creando un contesto favorevole agli investimenti e dotandosi di un modello di sviluppo sostenibile. Dobbiamo tutti insieme fare in modo di creare economia reale per così contrastare il depauperamento del capitale umano, soprattutto giovanile nel nostro territorio</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, deposito Gnl, il progetto in un consiglio monotematico. Approvato documento unitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 13:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è svolto ieri da pomeriggio a sera inoltrata il consiglio comunale monotematico, su richiesta degli esponenti del M5s (i tre consiglieri Suppo, Patti Marco, Tringali e il senatore Pisani) fatta propria dal presidente Stella, sul progetto di realizzazione di un deposito costiero di Gnl (Gas naturale liquefatto), o Lng come da acronimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è svolto ieri da pomeriggio a sera inoltrata il <strong>consiglio comunale monotematico</strong>, su richiesta degli esponenti del M5s (i tre consiglieri Suppo, Patti Marco, Tringali e il senatore Pisani) fatta propria dal presidente Stella, sul progetto di realizzazione di un <strong>deposito costiero di Gnl</strong> (Gas naturale liquefatto), o Lng come da acronimo internazionale. Il progetto è stato previsto all&#8217;interno del <strong>porto Megarese</strong>, porto core nella rete Ten-T, dall&#8217;<strong>Autorità di sistema portuale</strong> Augusta-Catania, che ha attualmente al vertice il commissario straordinario Chiovelli (ingegnere romano insediatosi una settimana fa al posto del presidente Annunziata, nominato all&#8217;Adsp del Tirreno centrale).</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, si tratta di una struttura non solo per stoccare ma anche per rifornire il combustibile &#8220;green&#8221; (perché più ecologico rispetto al gasolio e più economico dell&#8217;elettrico) a mezzi di trasporto navali e terrestri, con due stazioni di rifornimento a terra attraverso la riqualificazione del <strong>pontile consortile</strong> in disuso nei pressi della raffineria di Augusta e parti <strong>galleggianti</strong>, modulari, autopropulse e replicabili, oltre a una catena del freddo nel retroporto per la produzione di energia elettrica. Il progetto, come reso noto alcuni mesi fa dall&#8217;Autorità di sistema portuale, prevede un investimento di circa <strong>50 milioni di euro</strong>, per realizzare l&#8217;opera in <strong>diciotto mesi</strong>, e con una <strong>ricaduta occupazionale</strong> stimata in 50 unità che opereranno direttamente e altre 250 che lavoreranno nell’indotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla seduta monotematica, che ha visto l&#8217;intervento di saluto del sindaco Di Mare, hanno partecipato i consiglieri in presenza e venticinque <strong>ospiti</strong> in remoto tra soggetti istituzionali, progettisti, associazioni datoriali, sindacali, ambientaliste e portatori di interessi vari (ma <strong>non i partiti</strong>, come contestato ieri da Fratelli d&#8217;Italia per il mancato coinvolgimento nonostante una richiesta formale al presidente del consiglio comunale Stella).</p>
<p style="text-align: justify;">Nella particolareggiata esposizione del progetto (basato su un brevetto italiano depositato al Mise) da parte dei tecnici della <strong>Restart Consulting srl</strong>, la cui <strong>manifestazione di interesse</strong> è stata acquisita dall&#8217;Autorità di sistema portuale (a seguito di avviso esplorativo pubblicato il 24 settembre 2019), alcune puntualizzazioni nette sono emerse in merito alle perplessità manifestate in questi mesi, dalle associazioni ambientaliste soprattutto, e cioè in merito alle garanzie di <strong>sicurezza</strong> all&#8217;interno di un&#8217;area industriale che è già ad elevato rischio di crisi ambientale nonché a rischio sismico. È stato precisato che <strong>non ci saranno rigassificatori</strong> (&#8220;<em>non si tratta di gas compresso, ma liquefatto: lo portiamo liquefatto, lo stocchiamo liquefatto e lo vendiamo liquefatto</em>&#8220;) e, poi, che &#8220;<em>si utilizzano manichette sagomate attraverso tubi speciali, usati in tutto il mondo, che hanno una sicurezza tale che, anche in caso di strappo, eventuali, accidentali perdite sono valutabili in litri che automaticamente congelano ed evaporano</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio comunale ha, al termine della seduta, approvato un &#8220;<strong>documento programmatico</strong>&#8221; all&#8217;unanimità dei presenti, che riportiamo qui di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Rilevato che la seduta odierna ha dato il via al dibattito sul punto in oggetto a cui, nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze, hanno partecipato istituzioni, parti sociali e associazioni, i quali, in larga maggioranza, sono concordi nel sostenere la necessità che il porto di Augusta sia dotato di un deposito Gnl; rilevato che emerge la necessità di una più approfondita conoscenza delle motivazioni che hanno indotto l’Adsp a localizzare il deposito Gnl presso il pontile consortile, e non altrove, ciò al fine di valutare con la più ampia consapevolezza e cognizione del problema gli effetti conseguenti in tema di tutela dell’ambiente, salute e sicurezza della comunità che rappresentiamo; considerato che la realizzazione di un’infrastruttura strategica come il deposito Gnl, oltre a essere un servizio che il porto di Augusta potrà offrire al mercato, rappresenta anche un’opportunità economica per gli investitori privati che gestiranno l’impianto, si ritiene che debbano essere valutate le opportune misure compensative per il comune di Augusta; per le motivazioni sopra esposte, confidando che si possa instaurare un dialogo costante, proficuo e di rispetto reciproco tra Adsp e Comune di Augusta, si invitano le parti coinvolte a ritrovarsi nei modi e nelle forme da concordare al fine di raggiungere gli obiettivi sopra richiamati</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto di copertina: fermo immagine da diretta streaming della seduta consiliare trasmessa dal Comune di Augusta</em>)</p>
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		<title>Augusta, il depuratore si farà. A Punta Cugno, entro il 2022</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-depuratore-si-fara-a-punta-cugno-entro-il-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 18:41:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il depuratore si farà. A Punta Cugno, entro il 2022. Questa è la notizia emersa in occasione del consiglio comunale monotematico sulla depurazione delle acque reflue di Augusta, tenutosi stamattina alle dieci, davanti a un pubblico scarsissimo, pur trattandosi di un argomento di grande rilievo per la cittadinanza, anche per la presenza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il depuratore si farà. A <strong>Punta Cugno</strong>, entro il <strong>2022</strong>. Questa è la notizia emersa in occasione del <strong>consiglio comunale monotematico</strong> sulla depurazione delle acque reflue di Augusta, tenutosi stamattina alle dieci, davanti a un pubblico scarsissimo, pur trattandosi di un argomento di grande rilievo per la cittadinanza, anche per la presenza del commissario nazionale unico per la Depurazione, <strong>Enrico Rolle</strong>, e dei suoi stretti collaboratori, il professore Toscano e l’ingegnere Costanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitati a presenziare e a dare il proprio contributo rappresentanti di associazioni ambientaliste e dell’Istituto acque siracusane, Ias.  La seduta, durata quasi tre ore e trenta, è stata aperta con il rito dell’insediamento, quale consigliere comunale, della pentastellata <strong>Giovanna Gagliotti</strong>, subentrata al posto del suo collega Giuseppe Dimauro, dimessosi per motivi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Rolle ha sottolineato che egli, pur non essendo prefetto, ma un ex docente universitario, è stato nominato commissario, in virtù della sua esperienza quale consulente del ministero per evitare di spendere soldi dello Stato, che “<em>sono soldi di tutti noi</em>”, ha precisato, rammentando che già dal giugno 2018, l’Unione europea ha avviato una <strong>procedura d’infrazione</strong>. Venticinque milioni di euro subito, più altri 30 ogni sei mesi di ritardo nella messa a norma di oltre cento centri urbani o aree sprovvisti di reti o sistemi di trattamento delle acque reflue. L’ottanta per cento della aree si trova in Sicilia e l’agglomerato di Augusta è uno dei più complessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Rolle ha assicurato che tra la fine di febbraio e i primi di marzo sarà bandita la <strong>gara per la scelta dei progettisti</strong>. La gara sarà bandita dalla Centrale di committenza, una struttura pubblica specializzata nel settore. Secondo il calendario o crono-programma, dopo l’espletamento della gara, i <strong>lavori</strong> dovrebbero partire entro il <strong>luglio 2020</strong> per concludersi due anni dopo, nel <strong>luglio 2022</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Rolle ha quindi ceduto lo spazio a Toscano e a Costanza, che hanno svolto un lungo excursus, lunghissimo e infarcito di termini tecnici quello di Costanza, per spiegare le difficoltà del lavoro di ricognizione e di indagine prima di giungere alla redazione dello studio di fattibilità, copie del quale sono state consegnate all’amministrazione e ai consiglieri comunali. Dallo studio di fattibilità, corredato di planimetrie e dati tecnici si evince una valutazione<strong> costi-benefici</strong> a favore dell’opzione del <strong>depuratore a Punta Cugno</strong>, esistente, mai collaudato, però, contro quella del <strong>depuratore Ias</strong> nella penisola Magnisi, un depuratore inaugurato nel 1982, in grado di smaltire i reflui di una popolazione di un milione di abitanti, oltre che quelli elle industrie del polo petrolchimico più grande d’Europa. Infatti, il depuratore di penisola Magnisi fu considerato allora il più grande depuratore europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Enzo Parisi, di Legambiente Sicilia, e Luigi Solarino, di Decontaminazione Sicilia, pur non avendo ricevuto l’invito per posta elettronica, hanno volentieri preso la parola. Parisi ha affermato che non l’appassiona più di tanto la diatriba riguardante Punta Cugno e Ias. Ciò che conta, come ha sottolineato Parisi, in linea con quanto asserito ieri nel comunicato del coordinamento &#8220;Smuoviamo le acque&#8221; (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-depurazione-acque-reflue-i-timori-del-coordinamento-smuoviamo-le-acque/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>), è che il depuratore si faccia, bene e presto. “<em>Prima di mettere il piede nella fossa </em>&#8211; ha concluso con amara ironia &#8211;<em> vorrei rimettere il piede nel nostro mare</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Favorevole, invece, all’allacciamento al depuratore Ias è stato Luigi Solarino, già docente di Chimica industriale all’ateneo catanese, il quale ha sostenuto non solo che il depuratore Ias è efficiente, gestito da persone capaci, ma che i batteri delle acque dell’agglomerato di Augusta rappresenterebbero una ricchezza per quei fanghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Degli otto consiglieri dell’opposizione presenti, sono intervenuti Canigiula, Di Mare, Niciforo, Schermi, Triberio e Tribulato, dei pentastellati hanno preso la parola Caruso, Casuccio, Danieli e Patti per precisare, porre domande, chiedere chiarimenti, puntualizzare dettagli.</p>
<p style="text-align: justify;">Rolle e i suoi collaboratori hanno ribadito che non si mette in dubbio la capacità di smaltimento da parte dell’Ias, anche se l’impianto risale a quasi quarant’anni fa e nel frattempo la tecnologia si è evoluta. Il problema deriva dal <strong>collettamento</strong> delle acque verso il depuratore. È stato ritenuto che sarebbe <strong>più costoso</strong> collettare le acque all’Ias, per via di tanti fattori, orografia, fiumi, sottoservizi per le raffinerie e altro. È stato sottolineato dallo stesso Rolle che ormai, un po’ dappertutto, si va verso i depuratori comunali, non grandi come quello dell’Ias né piccoli come quello che qualcuno vorrebbe  in esclusiva per Brucoli. Non è compito dell’attuale struttura commissariale prevedere e provvedere per la gestione del depuratore. È un problema che dovrà essere normato successivamente. Per quanto riguarda le tariffe relative, il sindaco ha ricordato che la tariffa sarà unica per gli Ambiti territoriali integrati (Ati).</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giorgio Càsole</strong></p>
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		<title>Cessione raffineria di Augusta, Camera del lavoro Cgil: &#8220;Istituzioni sembrano riemergere da letargo ingiustificato&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/cessione-raffineria-di-augusta-camera-del-lavoro-cgil-istituzioni-sembrano-riemergere-da-letargo-ingiustificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2018 10:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[cessione raffineria esso]]></category>
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		<category><![CDATA[lorena crisci]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Anche se la Esso ha contribuito al benessere della nostra cittadina, non si spiega il silenzio delle istituzioni, nazionali, regionali e locali che sembrano riemergere da un letargo ingiustificato e che ormai sembra poco utile dato che la transizione è già stata ultimata&#8220;. Così la Camera del lavoro &#8211; Cgil di Augusta, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Anche se la Esso ha contribuito al benessere della nostra cittadina, non si spiega il silenzio delle istituzioni, nazionali, regionali e locali che sembrano riemergere da un letargo ingiustificato e che ormai sembra poco utile dato che la transizione è già stata ultimata</em>&#8220;. Così la <strong>Camera del lavoro</strong> &#8211; Cgil di Augusta, in un comunicato del segretario <strong>Lorena Crisci</strong>, torna sulla cessione della raffineria di Augusta e dei tre depositi della Esso Italiana all&#8217;algerina Sonatrach, perfezionata venerdì scorso proprio quando si riuniva il consiglio comunale monotematico, richiesto a maggio (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-consiglio-monotematico-su-vendita-raffineria-esso-senza-interlocutori-bonifiche-cafeo-rivela-ecco-perche-non-si-utilizzano-i-fondi-europei/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Convocare il consiglio comunale sul tema della cessione del ramo di azienda che la multinazionale Esso ha operato ed il quale iter si conclude il giorno in cui si svolge il consiglio comunale monotematico sull’argomento, risulta per lo meno risibile</em>&#8220;, commenta in merito all&#8217;ultima seduta consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La vicenda viene resa nota il 10 maggio</em> &#8211; ricorda &#8211;<em> sui media e sui social, il giorno in cui l’Amministrazione comunale ospita l’amministratore delegato della Sonatrach, compagnia petrolifera algerina, Abdelmoumen Ould Kaddour</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Questa Camera del lavoro </em>&#8211; ribadisce Crisci &#8211;<em> ha più volte sottolineato nei vari comunicati alla stampa, che dal 10 maggio in avanti sono stati pubblicati, che una multinazionale lasciava il nostro territorio, senza colpo ferire, dopo aver fatto utili per più di mezzo secolo sul nostro territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A questo punto </em>&#8211; conclude in riferimento ai nuovi proprietari della raffineria di Augusta &#8211;<em> sarebbe utile sapere dalla Sonatrach quali sono i piani a lungo termine e quali le intenzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali, di sicurezza sul lavoro e di tutela dell’ambiente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio, in piedi: Lorena Crisci</em>)</p>
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		<title>Petcoke nella cementeria Buzzi Unicem, richiesto consiglio comunale &#8220;informale&#8221; monotematico</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/petcoke-nella-cementeria-buzzi-unicem-richiesto-consiglio-comunale-informale-monotematico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 11:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto regionale 17 novembre 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ambientalisti richiedono un consiglio comunale monotematico &#8220;aperto&#8221; e &#8220;informale&#8221; sull&#8217;uso di petcoke, uno scarto della raffinazione del petrolio impiegato come combustibile, nella cementeria Buzzi Unicem di Augusta. Con istanza protocollata ieri al Comune, si fanno promotori della richiesta Luigi Solarino, quale presidente dell&#8217;associazione &#8220;Decontaminazione Sicilia&#8221;, il comitato &#8220;Stop veleni&#8221; e don Palmiro Prisutto. A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ambientalisti richiedono un <strong>consiglio comunale monotematico </strong>&#8220;aperto&#8221; e &#8220;informale&#8221; sull&#8217;<strong>uso di petcoke</strong>, uno scarto della raffinazione del petrolio impiegato come combustibile, nella cementeria Buzzi Unicem di Augusta. Con istanza protocollata ieri al Comune, si fanno promotori della richiesta <strong>Luigi Solarino</strong>, quale presidente dell&#8217;associazione &#8220;Decontaminazione Sicilia&#8221;, il <strong>comitato &#8220;Stop veleni&#8221;</strong> e <strong>don Palmiro Prisutto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A segnalare l&#8217;ennesimo sbarco di alcune migliaia di tonnellate petcoke dagli Stati Uniti era stata Legambiente Augusta, a fine gennaio, evidenziando anche i superamenti della media oraria, quanto a emissioni, registrati lo scorso anno dalla centralina di monitoraggio dell&#8217;ex Provincia nei pressi della cementeria, in contrada San Cusumano (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/ancora-petcoke-sulla-rotta-usa-augusta-legambiente-lancia-lallarme/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le problematiche sottoposte adesso all&#8217;attenzione dei consiglieri comunali, nella richiesta di una seduta monotematica, figurano i ricorrenti fenomeni di molestie olfattive, l&#8217;assenza di un piano regionale della qualità dell&#8217;aria, l&#8217;elevata concentrazione di impianti che producono emissioni in atmosfera e, su tutte, il <strong>decreto del 17 novembre del 2017</strong> con cui l&#8217;Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente avrebbe &#8220;<em>modificato il provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale (Aia) consentendo, tra l&#8217;altro, che la cementeria Buzzi Unicem possa impiegare nei suoi forni il carbone, il petcoke, l&#8217;olio combustibile Btz, il Gpl, il css-rifiuto (20.000 tonn./anno) o, qualora disponibile, il css-combustibile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La seduta, nelle intenzioni dei promotori, invitando &#8220;<em>tutte le parti interessate</em>&#8220;, sarebbe finalizzata &#8220;<em>all’<strong>impugnazione del decreto</strong> di fronte al Presidente della Regione poiché né l’amministrazione comunale né la popolazione sono state coinvolte nel procedimento che dovrebbe essere pubblico né, quindi, hanno potuto presentare osservazioni in merito</em>&#8221; e inoltre ad una <strong>mozione</strong> per &#8220;<em>impegnare l’amministrazione a chiedere all&#8217;Arpa un campionamento del petcoke stoccato nell’esistente carbonile, a dichiarare formalmente la propria contrarietà all&#8217;uso del petcoke, ad operare per ottenere l’immediata copertura del carbonile e, infine, chiedere all&#8217;Arpa di attivare una specifica campagna di rilevamento dell&#8217;inquinamento atmosferico a San Cusumano</em>&#8220;.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Consiglio comunale sulla questione ambientale: assenti le raffinerie, nessuna mozione finale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/consiglio-comunale-sulla-questione-ambientale-assenti-le-raffinerie-nessuna-mozione-finale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 17:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[arpa]]></category>
		<category><![CDATA[asp siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Cettina Di Pietro]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è consumata in circa tre ore una seduta consiliare monotematica e aperta attesa per oltre due mesi, auspicata con due atti separati da opposizione e maggioranza a ridosso della presentazione del Registro tumori dell&#8217;Asp (4 agosto) e del decreto di sequestro preventivo (21 luglio), richiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica di Siracusa, per gli impianti delle raffinerie di Esso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è consumata in circa tre ore una <strong>seduta consiliare monotematica e aperta</strong> attesa per oltre due mesi, auspicata con due atti separati da opposizione e maggioranza a ridosso della presentazione del Registro tumori dell&#8217;Asp (4 agosto) e del <strong>decreto di sequestro preventivo</strong> (21 luglio), richiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica di Siracusa, per gli impianti delle raffinerie di Esso, nel territorio di Augusta, e Isab-Lukoil, nel territorio di Priolo e Melilli. Un decreto contenente delle <strong>prescrizioni di adeguamento</strong> degli impianti finalizzate alla riduzione delle emissioni, da effettuare nell&#8217;arco di un anno, che entrambe le aziende hanno infine accettato.</p>
<p style="text-align: justify;">E venerdì 6 ottobre non hanno risposto all&#8217;invito proprio le raffinerie, pur considerato il breve preavviso, lasciando il campo degli ospiti ai tecnici degli enti controllori, con la sola eccezione dei rappresentanti di Gespi e Maxcom. Non voleva essere un &#8220;processo&#8221; in diretta streaming, come più volte sottolineato nel corso dei lavori, ma, secondo quanto espresso dalla presidente Sarah Marturana, “<em>un percorso comune di collaborazione sulle tematiche, molto sentite della popolazione, strettamente legate alla tutela dell’ambiente e all’incidenza dei tumori</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul banco degli &#8220;imputati&#8221; sono quindi finite le <strong>lacune normative</strong>, statali e regionali, che non consentirebbero controlli anti-inquinamento adeguati alla specificità dell&#8217;insediamento industriale. La maggioranza pentastellata e le opposizioni, pur concordando nel merito, non si sono fatte trovare pronte all&#8217;appuntamento (alcune proposte di <strong>documento o mozione</strong> di indirizzo lanciate nel dibattito sono cadute nel vuoto), rinviando il tutto ad una conferenza dei capigruppo da tenersi, a quanto pare, con l&#8217;inizio della prossima settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo gli interventi di apertura che hanno delineato il contesto e ricordato le criticità inerenti al petrolchimico (recenti, con il consigliere di opposizione Marco Niciforo, e storiche, con il consigliere di maggioranza Silvana Danieli), il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro ha voluto precisare nel suo saluto che <em>&#8220;molto spesso sul tema siamo vittime di luoghi comuni </em>(&#8230;)<em> magari si pensa che l&#8217;aumento di mortalità legato a patologie tumorali sia strettamente connesso ai fenomeni di cattiva qualità dell&#8217;aria</em>&#8220;. Con l&#8217;intento di abbassare i toni, parafrasando a suo dire quanto espresso dal direttore sanitario dell&#8217;Asp alla presentazione del precedente <strong>Registro tumori</strong>, ha ricordato che &#8220;<em>anche eliminando in questo momento tutte le fonti inquinanti dell&#8217;area del petrolchimico, il nostro territorio è talmente compromesso, non soltanto come aria, ma come sottosuolo, come falde acquifere, che comunque i trend di mortalità per cancro non si abbasserebbero dall&#8217;oggi al domani, ma ci vorrebbe un apprezzabile lasso temporale</em>&#8220;. Sui <strong>poteri di ordinanza</strong> riservati ai sindaci quali autorità sanitarie locali, Di Pietro ha voluto precisare che &#8220;<em>si dovrebbe abbassare l&#8217;aspettativa dell&#8217;enfasi che si dà a questo termine</em>&#8220;, poiché &#8220;<em>non sono al di sopra del direttore generale dell&#8217;Asp o del procuratore della Repubblica</em>&#8221; e &#8220;<em>il sindaco stesso si sente &#8220;impotente&#8221; dinanzi a certe cose</em>&#8220;. Ha rivendicato infine la partecipazione dell&#8217;Amministrazione ai tavoli per il rilascio delle autorizzazioni ambientali di competenza territoriale, nel merito Esso, Sasol e Maxcom, auspicando poi il coinvolgimento della Prefettura sul &#8220;<em>protocollo</em>&#8221; d&#8217;intesa fra i vari soggetti che operano nel territorio e una riforma della normativa comunitaria per superare il cosiddetto &#8220;<em>sistema della bolla</em>&#8220;, puntando alla rilevazione delle emissioni industriali direttamente ai camini.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervento, quello del primo cittadino, integrato nel corso del dibattito, dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Danilo Pulvirenti, che ha sottolineato una &#8220;<em>confusione normativa</em>&#8221; che starebbe favorendo una sconfitta dello Stato rispetto ai grandi impianti industriali. A suo dire, proprio lo Stato dovrebbe dare la possibilità ai Comuni di &#8220;<em>assumere personale altamente specializzato</em>&#8221; per potersi &#8220;difendere&#8221; ai <strong>tavoli estremamente tecnici</strong> nei quali cui si decide il rilascio delle varie Autorizzazioni integrate ambientali (Aia). &#8220;<em>Se ciascuno di noi non si fa portatore anche presso i nostri deputati regionali e nazionali di queste problematiche, noi pubblica amministrazione ne usciremo sempre con le ossa rotte</em>&#8220;, ha ammonito.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le poche proposte emerse, il presidente del Consiglio comunale di Priolo, Giovanni Parisi, unico rappresentante dei comuni limitrofi, parlando di &#8220;<em>territorio saccheggiato</em>&#8221; ha riferito che il suo Comune sarebbe pronto insieme a tutti i Comuni del quadrilatero industriale a istituire un “<strong>tavolo tecnico permanente</strong>” per affrontare la questione ambientale, poiché “<em>ci vogliono leggi adeguate sia a livello europeo, nazionale che regionale, altrimenti ci prendiamo per i fondelli</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo dei tecnici a intervenire, Vincenzo Liuzzo, responsabile <strong>Arpa </strong>per i controlli delle zone ad elevato rischio di crisi ambientale di Siracusa e Gela, ha citato la precedente normativa che disciplinava la materia ambientale e che mostrava, a suo dire, carenze sul fronte sanzionatorio. Infatti, solo nel 2015 “<em>finalmente vengono introdotte norme penali in materia</em>”, ha informato Liuzzo. In più, la Regione Siciliana, a statuto speciale, non recepirebbe le normative comunitarie sull&#8217;ambiente, in quanto materia di legislazione concorrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ha evidenziato anche carenze di organico per l&#8217;Arpa regionale deputata ai controlli, con una pianta organica di mille dipendenti, mentre nella realtà conterebbe solo 350 dipendenti, con insufficienti specialisti e giovani. Sulle auspicate bonifiche, ha ricordato Liuzzo, &#8220;<em>il primo accordo di programma aveva previsto un impegno di spesa 753 milioni di euro per le bonifiche: 100 a carico delle aziende, che li hanno messi, e il resto a carico dello Stato, che non li ha messi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tecnico a intervenire, introdotto dall&#8217;esperto del sindaco Pino Pisani come &#8220;<em>uno dei maggiori esperti in campo nazionale della Vis</em>&#8220;, è stato Vincenzo Ingallinella, direttore del Siav dell&#8217;<strong>Asp Siracusa</strong>, ha trattato appunto la Valutazione di impatto sulla salute, spiegando che si tratta di una sperimentazione non ancora normata che &#8220;<em>a livello nazionale è prevista solo per i grossi impianti e quelli nuovi&#8221;</em> e che &#8220;<em>dove è stata applicata ha registrato buoni risultati</em>”. Ha quindi sintetizzato così la questione dei dati diffusi dal <strong>Registro tumori</strong>: &#8220;<em>Quest&#8217;area, in meno di cinquant&#8217;anni, è diventata un territorio del tutto avulso dal resto del contesto siciliano e del tutto sovrapponibile ai profili epidemiologici di una realtà industriale del centro-nord Italia. I tumori sono aumentati e tuttavia anche la sopravvivenza è aumentata: ci si ammala di più ma con la prevenzione si muore un po&#8217; di meno</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la <strong>Gespi</strong>, impianto di smaltimento per i rifiuti industriali e speciali, si è presentato in aula il direttore tecnico, l&#8217;imprenditore augustano Giuseppe Amara. &#8220;<em>I nostri impianti ad oggi risultano giuridicamente quelli che in campo europeo hanno i limiti di emissione più bassi e noi li rispettiamo fino ad avere valori del 90 per cento più bassi rispetto ai limiti imposti</em>&#8220;, ha subito chiarito, prima di evidenziare che l&#8217;azienda ha pure presentato un progetto di miglioramento ambientale (su cui il Comune avrebbe già espresso parere positivo in conferenza dei servizi lo scorso anno), grazie al quale, entro il prossimo dicembre, l&#8217;impianto potrebbe abbassare ulteriormente il livello di impatto ambientale. &#8220;<em>Non siamo imprenditori che hanno la raffineria qui e stanno a Mosca o in Texas </em>&#8211; ha chiosato Amara &#8211;<em>,</em><em> siamo imprenditori che abbiamo qui i nostri figli: quindi prima l&#8217;ambiente e poi l&#8217;impresa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quinto e ultimo ospite presente, Antonio Baffo, dirigente della <strong>Maxcom</strong> da meno di due anni, anch&#8217;egli augustano, ha precisato: “<em>Non siamo un impianto di produzione. Abbiamo un solo camino. Abbiamo intrapreso un percorso per la migliore tecnologia disponibile per far sì che venga protetto il sottosuolo</em>”. Rispetto all&#8217;annosa questione della presenza del deposito costiero all&#8217;interno di un quartiere densamente popolato, la Borgata, ha informato: &#8220;<em>Abbiamo avuto tre controlli di diversa natura, l&#8217;ultimo del 3 ottobre da parte dei Vigili del fuoco, che danno prescrizioni ancora più stringenti e hanno dato una prescrizione nel tempo che non è stata data per nessun altro deposito in Italia ma solo per una maggiore cautela nel territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I consiglieri comunali hanno continuato a dibattere, alcuni ribadendo che la situazione ambientale è &#8220;intollerabile&#8221;, e richiedendo tutti, oltre all&#8217;adeguamento normativo, maggiore informazione e chiarezza sui controlli ambientali, con particolare attenzione alle centraline. Ma si dovrà attendere la nuova settimana per la produzione di un documento consiliare che lasci un segno del primo di due consigli monotematici in programma su questioni cruciali per il territorio (il prossimo sulla vicenda dell&#8217;<strong>hotspot</strong> nel porto commerciale).</p>
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		<title>Va in scena il consiglio comunale monotematico sulla questione ambientale nel triangolo industriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 16:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[questione ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Convocato lo scorso 2 ottobre dalla presidente Sarah Marturana, dopo aver riunito la conferenza dei capigruppo, andrà in scena questo venerdì 6 ottobre dalle ore 18,30 il Consiglio comunale monotematico sulla cosiddetta questione ambientale nel triangolo industriale, in sessione straordinaria e in seduta pubblica. L&#8217;oggetto della convocazione è il seguente: &#8220;Area industriale di Augusta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Convocato lo scorso 2 ottobre dalla presidente Sarah Marturana, dopo aver riunito la conferenza dei capigruppo, andrà in scena questo <strong>venerdì 6 ottobre</strong> dalle ore 18,30 il Consiglio comunale monotematico sulla cosiddetta <strong>questione ambientale nel triangolo industriale</strong>, in sessione straordinaria e in seduta pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;oggetto della convocazione è il seguente: &#8220;Area industriale di Augusta, Melilli e Priolo Gargallo, questione ambientale e ricaduta sulla salute dei cittadini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del primo di due consigli monotematici previsti, poiché ne dovrebbe essere convocato a stretto giro un secondo, probabilmente per il prossimo venerdì 13 ottobre, sulla paventata istituzione di un hotspot, o Cpsa (Centro di primo soccorso e accoglienza), per gli sbarchi assistiti di migranti al porto commerciale di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">La seduta, come di consueto, verrà trasmessa in <strong>diretta streaming</strong> sul sito istituzionale del Comune di Augusta (<strong><a href="http://www.comunediaugusta.it/diretta" target="_blank">vedi diretta</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: repertorio</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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