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Augusta, riattivazione “parziale” del servizio comunale di trasporto disabili per il Csr

AUGUSTA – Ripartirà domattina il servizio comunale di trasporto al Csr (Consorzio siciliano di riabilitazione), ma non per tutti i ragazzi diversamente abili che necessitano di terapie riabilitative. Da oltre un mese, infatti, è guasto il pulmino attrezzato (nella foto di repertorio), donato al Comune diversi anni fa dalla Esso Italiana, e non sarebbe operativo prima di un’altra settimana ancora.

Da domani sarà messo a disposizione dal Comune un mezzo, che però non dispone della pedana per consentire l’accesso ai ragazzi diversamente abili in carrozzina.

Avrei da domani cominciato lo sciopero della fame come forma di protesta contro questa amministrazione, che non riesce a risolvere un problema che reputo fondamentale“, afferma il consigliere comunale Biagio Tribulato, che dà notizia del parziale sblocco della situazione e annuncia: “Sospendo la mia decisione proprio per la riattivazione garantitami da domani, seppur parziale, e monitoro affinché con celerità riparta al cento per cento il servizio stesso“.

Ringrazio in questi giorni l’impegno unico della dott.ssa Lilly Passanisi e dell’ispettore Maria Concetta Boschetto, rispettivamente responsabile dei servizi sociali e comandante del Corpo di Polizia municipale del Comune di Augusta – precisa – per avermi tenuto al corrente costantemente degli sviluppi della vicenda in maniera dettagliata, in maniera puntuale“.

Certo è che la soluzione si sarebbe potuta trovare prima, considerando che si sta andando ad utilizzare un mezzo che comunque era già presente in autoparco – commenta Tribulato – Ringrazio anche la politica locale per non essersi affannata più di tanto, per non aver mai risposto a nessuna della mia istanze, per cercare meglio sponsor per il Capodanno in piazza piuttosto che per acquistare un nuovo pulmino“.

Lancerò un crowdfunding –  annuncia – per raccogliere i fondi per acquistare un pulmino per il trasporto disabili al Comune di Augusta, considerata che è l’unica soluzione che ci resta per garantire un sì importante servizio“.

Tribulato cita infine una sentenza: “Una recente sentenza del Comune di Piana degli Albanesi ricorda che i Comuni siciliani devono pagare le spese di trasporto dei disabili verso i centri di riabilitazione e di fisioterapia, infatti il Comune è stato condannato ad 88 mila euro oltre gli interessi e spese legali“.

Ha seguito da vicino la vicenda l’associazione “20 novembre 1989”, che si occupa proprio di tutela anche legale dei diritti delle persone disabili. Il vicepresidente Sebastiano Amenta non è soddisfatto: “Tutto ciò è assurdo. Un pulmino di così vitale importanza fermo dall’11 dicembre e dopo 40 giorni ci saranno ancora pazienti e bambini che non potranno andare in terapia perché il pulmino della protezione civile non è idoneo. I problemi o si risolvono alla radice o questi interventi palliativi non servono assolutamente a nulla, se non a creare forme di discriminazione ulteriori rispetto a come sono giornalmente discriminate le persone portatrici di handicap“.

Amenta, inoltre, invita le famiglie degli utenti rimasti per oltre un mese privi del servizio comunale di trasporto al Csr a rivolgersi all’associazione per “far valere quei diritti inalienabili che spettano loro“.

=== AGGIORNAMENTO ORE 19 ===

È intervenuta l’assessore comunale alle Politiche sociali, Rosanna Spinitta, tramite la propria pagina social, rendendo noto che: “Nella giornata di domani riprenderà il servizio di trasporto dei disabili che era stato fermo per alcune settimane (non certamente per 39 giorni…) a causa di un grave guasto nel mezzo, ormai obsoleto, grazie all’utilizzo di un mezzo della Protezione civile che potrà accogliere quasi tutti i disabili tranne quelli con problemi nella deambulazione, per i quali avevamo studiato, degli adattamenti strutturali del mezzo, che hanno fatto slittare i tempi sino ad oggi, giornata nella quale abbiamo definito la soluzione temporanea nell’attesa della riparazione del pulmino che dovrebbe avvenire entro la settimana corrente“.


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