News

Augusta, la storia del Milite Ignoto: riflessioni al “Megara” cento anni dopo

AUGUSTA – Il Liceo classico “Megara” ha ospitato un interessante momento di confronto collettivo sul centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto da Aquileia al monumento del Vittoriano in Roma, all’indomani della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate che anche ad Augusta è stata celebrata con cerimonia solenne.

La conferenza, promossa dal dipartimento di storia e filosofia del liceo, con la partecipazione della docente referente Maria Catena De Leo, insieme al dirigente scolastico Renato Santoro, si è articolata in diverse fasi ed è stata trasmessa su piattaforma online dall’ufficio di presidenza alle aule di tutte le classi quinte dell’istituto.

In collaborazione con il professor Rosario Partinico, presidente della sezione Unuci di Augusta, l’avvocato Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta nonché consigliere Disciplina sociale dello Stato Maggiore Marina militare, ha relazionato sulle circostanze storiche determinanti per l’istituzione del monumento commemorativo ai Caduti al termine della Prima guerra mondiale.

Le devastazioni fisiche e morali prodotte dal conflitto, ancora evidenti nel triennio 1919-1921, facevano il paio con il malcontento sociale e le opposte prese di posizione in campo politico. Emergeva in particolare un clima di sfiducia diffusa nei confronti delle forze armate italiane a proposito  delle scelte strategiche errate additate come causa della disfatta di Caporetto: una sciagura aggravata dai tanti soldati caduti al fronte senza poter trovare degna sepoltura né elementi di identificazione che li restituissero al ricordo dei parenti.

Da qui la proposta del generale Giulio Douhet per la realizzazione di un monumento in cui la salma di un soldato senza nome potesse diventare simbolo del sacrificio collettivo così come del desiderio di ricostruzione del Paese. Trascorso meno di un anno dalla pubblicazione dell’articolo di Dohuet, il 24 agosto 1920, la proposta di legge formulata in parlamento dall’onorevole Cesare Maria De Vecchi fu infine approvata all’unanimità il 4 agosto 1921. Una commissione militare paritetica stabilì che la salma da inumare all’interno del monumento al Milite Ignoto venisse scelta in maniera del tutto casuale all’interno di un gruppo rappresentativo dalla madre di un caduto sul fronte friulano: e la scelta ricadde infine su Maria Blasizza in Bergamas, donna di umili condizioni e madre di un soldato irredento che combatteva nelle file italiane con un nome di battaglia segreto.

Sempre Forestiere ha descritto l’atmosfera di grave afflizione vissuta nel corso della cerimonia per la scelta della bara nella basilica di Aquileia e, in seguito, nelle varie tappe della traslazione a Roma a bordo di una locomotiva predisposta a tal fine, con l’inaugurazione solenne della tomba il 4 novembre 1921. Cento anni dopo, il monumento del Vittoriano, costruito in ricordo del re Vittorio Emanuele II, sede dell’Altare della Patria a memoria perenne del Milite Ignoto, non smette di sollecitare il senso unitario di appartenenza ed è altresì monito perenne al ripudio della guerra e stimolo alla volontà di risoluzione pacifica di ogni contrasto.

Al termine dell’intervento del direttore del Museo della Piazzaforte, le argomentazioni critiche derivate dal confronto degli studenti con il relatore hanno spaziato dal concetto di cosmopolitismo quale potenziale antidoto alle guerre di ogni tempo, per approdare alle diverse interpretazioni storiografiche in merito a un simbolo tanto denso di significati, che non smetterà di far parlare di sé.


La Gazzetta Augustana su facebook

Le Città del Network

 

Copyright © 2023 La Gazzetta Augustana.it
Testata editoriale iscritta al ROC con numero 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2015/2023 PF Editore

In alto