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Augusta, Servizi demografici, Tribulato e Pasqua: “Si attendono mesi per un certificato, ma la colpa non è dei dipendenti”

AUGUSTA – Ritraggon0 un settore Servizi demografici, con i relativi sportelli di servizi ai cittadini, nel caos. I consiglieri comunali d’opposizione Biagio Tribulato e Angelo Pasqua (nella foto di repertorio in copertina), in una nota congiunta, segnalano la lentezza nell’espletamento delle pratiche ma esonerano dalla responsabilità i dipendenti comunali.

Sono giorni di intensa confusione, da più di due mesi per i Servizi demografici del Comune di Augusta che, nonostante le nostre segnalazioni al segretario generale, all’amministrazione comunale tutta, nulla cambia – fanno sapere Tribulato e Pasqua – Il responsabile del settore è in malattia, il vice responsabile si è dimesso lasciando il Comune di Augusta, l’attuale vice responsabile non ha mai fatto Servizi demografici e circa 7 unità stanno per andare in pensione. Nonostante le richieste di essere spostati da parte di diversi dipendenti, nulla viene toccato per ottimizzare servizi essenziali per i cittadini, dal rilascio carte d’identità, ai certificati storici che vengono fatti con una lentezza esorbitante, per non parlare dello sportello dello Stato civile e delle pratiche di cittadinanza ed afferenti che non si sa come articolarle. Il responsabile di settore nominato da questa amministrazione era lo stesso responsabile dell’ufficio Appalti del Comune di Augusta sotto l’amministrazione Carrubba, funzionario sicuramente valido ma non messo in condizioni di lavorare perché sguarnito di personale“.

Le persone attendono mesi e mesi per un certificato, ma la colpa non è da addebitare sempre ai dipendenti che fanno di tutto senza strumenti né adeguata formazione per condurre uffici che espletano costantemente un front office non di poco conto – aggiungono i due consiglieri comunali – Chiediamo a gran voce che la qualità dei servizi venga elevata perché ricordiamo a questa amministrazione che il personale, sebbene esiguo, può essere articolato e distribuito in maniera adeguata ai bisogni dei servizi ed invece è stata proprio lo scorso maggio approvata una struttura dell’ente, variata per altre due volte per “dimenticanze” che continua a premiare solo alcuni settori; e tanti soggetti ad oggi risultano non valorizzati adeguatamente, altri soggetti continuano invece a popolare servizi che non necessitano di personale. È opportuno attenzionare con urgenza questa problematica, che rappresentiamo già da tempo e per cui nulla di concreto ad oggi si è mosso“.


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