Politica

Consiglio comunale di venerdì santo, Schermi: “Sarò presente. Fu sbagliato l’Aventino di fronte all’emergente dittatura”

AUGUSTA – Consiglio comunale convocato per la mattina del Venerdì Santo, il 30 marzo alle ore 11. Nel fronte dell’opposizione, c’è chi, come il consigliere Giuseppe Di Mare, si indigna e annuncia una conferenza stampa (vedi articolo) e c’è chi, come il consigliere Giuseppe Schermi, emette un durissimo comunicato contro la presidenza del Consiglio comunale e la maggioranza pentastellata, pur annunciando la sua partecipazione alla insolita seduta, perché, afferma, “se non mi presentassi farei esattamente la cosa sbagliata, come sbagliato fu l’Aventino di fronte all’emergente dittatura“.

Premette: “Augusta sta vivendo la deriva politica tanto temuta. Interrogazioni non trattate da molti mesi, velate offese quando non minacce alla parte politica avversaria in Consiglio comunale, presentazione di atti politicamente sensibili sistematicamente a poche ore dalle scadenze“.

Il consigliere comunale di Diem25 critica la presidente Sarah Marturana: “L’apertura fatta pochi giorni fa del Presidente del Consiglio, che si era impegnata a non portare in Consiglio atti politicamente sensibili al mattino, limitandosi ad interrogazioni e mozioni, già sconfessata dalle richieste della sua Giunta, dimostra che il Presidente non è né interlocutore credibile né super partes“.

Sulla imminente seduta, convocata per il giorno di una delle processioni religiose più attese dalla comunità cittadina, afferma: “Si vorrebbe forse sfruttare giorno ed orario per deliberare l’ennesima tassazione rifiuti illegittima facendola così passare sotto silenzio? Così come sotto silenzio in tre anni è passata la questione dell’ospedale “Muscatello”? Sarò presente nonostante tutto per far mettere a verbale le mie dichiarazioni, a tutela della trasparenza e della onestà. Spero che questa volta non partano gli insulti, le minacce “ti scippu a testa” o le mani addosso, pur sapendo che ancora una volta la maggioranza assoluta del M5s vorrà usare i muscoli dei numeri in aula per assumersi la responsabilità davanti alla Legge e davanti al Popolo“.

Infine, sull’Amministrazione, con ironia, conclude: “Non avendo ancora ricevuto i documenti della Giunta, non mi stupirei se volessero abbassare ancora una volta la tassa rifiuti al Popolo per ingraziarselo, ma per fare ciò le alzassero all’artigiano come fatto un anno fa. Ma ricordate che il Popolo è anche lavoratore, e che nessuno è fesso! Dio è morto, lunga vita al Meetup comunale!“.


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