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Fase 3 in Sicilia, dal 15 giugno via libera anche a discoteche e sale giochi

PALERMO – In Sicilia via libera, da lunedì 15 giugno, a ulteriori attività economiche e sociali, che seguono le graduali riaperture già consentite nel corso della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza Covid. Lo prevede una nuova ordinanza firmata il 13 giugno dal governatore Nello Musumeci (nella foto di repertorio in copertina), che recepisce il Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) dell’11 giugno (con efficacia dal 15 giugno al 14 luglio) e avvia nella regione una “Fase 3” post-emergenziale più estesa.

Infatti, esercitando la facoltà concessa dal Dpcm alle Regioni di ulteriori riaperture, “essendo stata preventivamente verificata la compatibilità del loro svolgimento con l’andamento della situazione epidemiologica nella Regione siciliana“, saranno autorizzate dal 15 giugno anche le seguenti attività: sale giochi, sale scommesse e sale bingo; sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, nonché le fiere e i congressi; centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), centri culturali e centri sociali; comprensori sciistici; servizi ristorazione; le attività dei servizi alla persona; stabilimenti balneari e spiagge di libero accesso.

Nelle Linee guida dell’11 giugno, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, già allegate al Dpcm e richiamate nell’ordinanza regionale, si è regolamentata la riapertura dal 15 giugno delle seguenti attività: commercio al dettaglio; attività ricettive; commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche; strutture ricettive all’aperto (campeggi); rifugi alpini; attività fisica all’aperto; noleggio veicoli e altre attrezzature; informatori scientifici del farmaco; aree giochi per bambini; circoli culturali e ricreativi; formazione professionale; cinema e spettacoli dal vivo; parchi tematici e di divertimento; sagre e fiere locali; professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.

Per quanto riguarda i servizi per l’infanzia e per l’adolescenza è consentita l’attività a decorrere dal 22 giugno, previo decreto attuativo dell’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, d’intesa con l’assessore regionale per la Salute. Mentre lo svolgimento degli sport di contatto potrà ripartire dal 20 giugno, sempre nel rispetto delle disposizioni di prevenzione del contagio previste nell’ultimo Dpcm, e previo decreto attuativo dell’assessore regionale dello Sport, d’intesa con quello della Salute.

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Tutte le suddette attività economiche e sociali dovranno applicare le Linee guida sottoscritte ai sensi del più recente Dpcm per lo svolgimento in sicurezza ai fini del contenimento sanitario, nonché tutte le disposizioni di prevenzione espresse nel decreto legge 33 del 16 maggio. Il mancato rispetto di questi protocolli determina la sospensione delle attività fino al ripristino di tutte le condizioni di sicurezza e di adeguati livelli di protezione, nonché l’applicazione delle sanzioni previste per legge.


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