Politica

Governo risponde a deputato Ncs: ad Augusta niente hotspot ma sbarchi proseguiranno

AUGUSTA – Già a fine marzo, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, a seguito di un’interrogazione a risposta immediata, affermava: “Ad Augusta non si farà nessun hotspot“. Ma restavano dubbi circa la nota volontà del Governo di realizzare il centro di identificazione migranti all’interno del porto megarese e sul destino della banchina commerciale in relazione ai continui sbarchi assistiti.

noi-con-salvini-augusta-con-attaguileI referenti locali di Noi con Salvini, Tiziana Saraceno e Luca Cantarella, riferiscono che il Governo ha ancora una volta assicurato che ad Augusta non sorgerà alcun hotspot, informazione appresa grazie a un’interrogazione a risposta scritta presentata a febbraio dal deputato catanese e segretario nazionale di Ncs Angelo Attaguile.

La grande preoccupazione vissuta dai cittadini di Augusta di vedere nascere, all’interno del porto megarese, un centro di identificazione per i migranti del mare, è finita“, commentano i due referenti locali con una nota.

Tiziana Saraceno spiega: “Da quando abbiamo saputo che il porto di Augusta rientrava nella Road map in conformità alle direttive dell’Agenda Juncker abbiamo conferito più volte con l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, nonché presidente della commissione nazionale Antimafia, affinché sollecitasse il ministero dell’Interno ad individuare un altro sito, essendo peraltro il porto di Augusta già di per sé penalizzato dai flussi migratori“.

Prosegue, riferendosi alla risposta scritta del Governo: “Un paio di giorni addietro il ministero dell’Interno ha finalmente rivalutato la scelta originaria di individuare nel porto di Augusta il sito per l’insediamento di un hotspot. Il Governo si è quindi ravveduto giungendo alla conclusione che il centro d’identificazione, da ubicare nell’aerea portuale, avrebbe interferito con il terminal-container in corso di realizzazione e con le infrastrutture di servizio alla nuova linea marittima di collegamento con Malta.  Il Governo si è ravveduto giungendo alle nostre stesse conclusioni”.

Saraceno e Cantarella concludono rivolgendo un plauso al deputato Attaguile per il suo interessamento, ringraziandolo “per la grande disponibilità e per aver dimostrato ancora una volta di avere a cuore i problemi dei siciliani e, in questo caso specifico, di Augusta“.

La Redazione rileva che nella stessa risposta scritta del Governo, a firma del sottosegretario all’Interno Manzione, si legge anche che “il porto di Augusta è considerato, sul piano tecnico, un attracco preferenziale, sussistendovi tutte le necessarie condizioni di sicurezza”. Quindi, il passaggio che non può di certo rassicurare gli operatori portuali che ritengono incompatibile lo sviluppo portuale con gli incessanti sbarchi: “È questo il preciso motivo per il quale presso quella struttura (porto commerciale di Augusta, ndr) potranno ancora registrarsi gli arrivi di imbarcazioni che trasportano migranti, indipendentemente dalla decisione di costituirvi o meno un hotspot”.


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