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Sulidarte coinvolge le scuole superiori in uno studio su società e lavoro ad Augusta: mappe interattive oggi, start-up domani

AUGUSTA – Con l’intento di “valorizzare le risorse del nostro territorio non solo dal punto di vista storico-monumentale ma anche umano e sociale“, l’associazione culturale “Sulidarte“, reduce dal successo della seconda edizione dell’iniziativa editoriale “Augustainunanno” (vedi articolo), condiviso anche con le scuole, ha proposto agli istituti superiori “Arangio Ruiz” e “Megara” un nuovo progetto.

Come riferisce la presidente Elena La Ferla, si tratta di un progetto di studio del territorio di Augusta, “sdoppiato su due diverse strade parallele, ma convergenti, e proposto ai due istituiti in base alle reciproche competenze formative“: “Augusta, la sua memoria” per il Liceo Megara e “Augusta, la vita, il lavoro” per l’Istituto Ruiz.

Gli studenti potranno studiare lo “stato di salute” della società augustana, confrontando dati statistici e demografici ma anche letteratura storiografica che, dopo accurata elaborazione e sintesi, daranno luogo ai relativi risultati sull’attuale panorama sia dal punto di vista economico e sociale (lavoro, sicurezza, infrastrutture, sanità, ecc.) sia sulla varietà e consistenza di beni monumentali e naturalistici.

Il fine è la realizzazione di elaborati grafici, nello specifico mappe interattive stampate in grande formato, con materiale non deperibile opportunamente scelto, da donare alla città. “Sarà possibile leggere la realtà che ci circonda. Uno spunto per guardare con occhi diversi al proprio futuro“, spiega La Ferla.

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È possibile pensare a uno sviluppo occupazionale ad Augusta partendo dal basso? Più precisamente, è possibile pensare di costruire il proprio futuro restando o tornando lì dove sono le proprie radici? Queste le domande a cui il progetto di studio intende fornire risposte.

Quando si costruiscono progetti per il futuro si è naturalmente spinti a guardare indietro, a riflettere sul passato e a valutarlo criticamente. Chi ritiene questo esercizio poco utile, finisce per non sapere come progettare il domani – asserisce la presidente di Sulidarte – Pertanto il passato diviene il presupposto essenziale del presente e del futuro“.

Infatti dall’analisi e dallo studio dei beni monumentali, naturalistici e antropologici di Augusta, gli studenti si cimenteranno in uno sviluppo creativo delle informazioni acquisite, prefigurando progetti di start-up legate al territorio, da definire il prossimo anno. “Parliamo sempre di grandi potenzialità di questa nostra terra ma non basta, per essere veramente credibili, bisogna passare ai fatti, indicando strade possibili di concreta occupazione autonoma“, conclude Elena La Ferla.

Il progetto rientra nel quadro delle iniziative comunitarie tese ad accelerare i processi di transizione verso l’economia della conoscenza, nonché ad incentivare l’espansione della base produttiva di tale economia, e cioè la produzione di quei particolari beni immateriali che ne sono gli elementi costitutivi di base, le informazioni.

(Nella foto in evidenza: striscione del progetto “Augustainunanno” di Sulidarte all’Istituto “Arangio Ruiz” di Augusta)


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