Cronaca

Augusta, 59 migranti su barca a vela approdano in zona militare. “Scafista” arrestato positivo al Covid

AUGUSTA – Sono 59 i migranti, originari perlopiù di Iran, Iraq e Afghanistan, giunti ieri mattina a bordo della barca a vela chiamata “Black pearl” al litorale di Punta Izzo. Sarebbero partiti sei giorni prima dalle coste turche con l’imbarcazione, lunga circa 15 metri, arrivata all’insolito approdo.

Se non rappresenta una novità, nella casistica degli sbarchi autonomi, l’arrivo in Sicilia a bordo di una barca a vela, almeno sulla cosiddetta “rotta balcanica”, non si ricordano invece precedenti di un approdo autonomo di migranti nella zona militare.

Ieri mattina, nel corso dello sbarco oggetto di una segnalazione telefonica intorno alle 9,45, sono intervenuti poliziotti in servizio al locale commissariato di pubblica sicurezza, coordinato dal dirigente Guglielmo La Magna, una motovedetta della Guardia costiera via mare, nonché personale della Marina militare, dei Carabinieri e della Guardia di finanza.

Sequestrati sia la barca a vela che il tender di 2 metri. Man mano che sono stati intercettati dalle forze dell’ordine anche coloro che hanno tentato di far perdere le proprie tracce (due nei pressi della stazione ferroviaria alla Borgata e quattro, stamani, in zona Faro Santa Croce), si è proceduto all’identificazione e all’esecuzione dei tamponi rapidi anti-Covid da parte dei sanitari dell’Asp.

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Arrestati ieri i due presunti scafisti, moldavi rispettivamente di 33 e 36 anni, tradotti nel carcere di Cavadonna con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Gli altri migranti sarebbero stati destinati alle strutture di accoglienza di Capocorso (Siracusa) e Testa dell’Acqua (Noto).

Più lunga la procedura per uno dei due arrestati, dal momento che è risultato positivo al Covid-19 e si è reso necessario l’intervento del mezzo di bio-contenimento della Croce rossa per il trasporto, in nottata, al carcere di Cavadonna.


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