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Augusta, è il giorno della tradizionale asta di San Giuseppe in via Garibaldi. Al “Costa”, la simulazione per gli alunni

AUGUSTA – Questa mattina, per l’ottavo anno consecutivo, all‘istituto comprensivo “Domenico Costa”, di cui è dirigente Michele Accolla, si è svolta la simulazione, per gli alunni, della tradizionale asta di San Giuseppe con il banditore ufficiale Pippo Passanisi (nella foto in evidenza).

Passanisi, che si fa chiamare ‘zio Pippo’, sia al “Costa”, sia in altri istituti nei giorni precedenti, si è recato a scuola in costume siciliano per far apprendere ai bambini, attraverso il rito giocoso e gioioso della festa, le tradizioni religiose tramandate nei secoli in Sicilia e segnatamente ad Augusta, dove è molto radicato il culto per San Giuseppe, dalla Chiesa venerato come il padre putativo di Gesù, protettore degli artigiani, “santo” dei poveri, tanto è vero che, tradizionalmente, appunto, ancora oggi ad Augusta a pranzo viene scodellata una minestra a base di legumi e verdure, cibo un tempo per le classi non abbienti, detta “a ministredda ‘i san Giuseppi”.

Oggi pomeriggio, intorno alle 19, davanti alla chiesa dedicata a san Giuseppe, in via Garibaldi, si radunerà, come di consueto, un folto pubblico per assistere alla popolare “asta di San Giuseppe” per mettere in vendita e acquistare prodotti, in genere, gastronomici, offerti dai devoti del santo. Il pezzo più pregiato di quest’asta è il “bastone di San Giuseppe“, un dolce, in forma di bastone, di torrone, che, in genere, viene aggiudicato, dopo un’asta piuttosto lunga, a un prezzo non popolare. Proprio per l’asta prolungata e per il prezzo elevato, aggiudicarsi il bastone è per il vincitore segno di orgoglio e soddisfazione, oltre che, in certi casi, dovere religioso per l’adempimento di un voto per grazia ricevuta.

Oltre alla “ministredda ‘i san Giuseppi”, ad Augusta è tradizionale il “cudduruni”, una tipica pizza siciliana, a base di salsa di pomodori, cipolle e acciughe.


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