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Augusta tra l’hotspot e il centro regionale di identificazione immigrati

AUGUSTA – Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha presentato questo mercoledì pomeriggio al Parlamento un nuovo quadro di provvedimenti sull’immigrazione, che accoglie le istanze dell’Unione europea, e che in Sicilia prevederebbe l’apertura di due nuovi hotspot, a Palermo e a Siracusa, e di un Cie, come per ogni regione, ovvero un centro regionale di identificazione ed espulsione da cento posti. I due nuovi hotspot si aggiungerebbero ai quattro già presenti sul territorio nazionale (Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto) e ad altri quattro da realizzare, a Cagliari, Reggio Calabria, Crotone e Corigliano Calabro.

Augusta già due anni fa era stata indicata dall’allora governo Renzi quale sede di uno dei cinque hotspot “europei” per gli immigrati, che alla fine vennero realizzati negli altri quattro comuni, lasciando comunque al porto megarese l’onere di restare il principale porto di approdo in Italia degli sbarchi assistiti di migranti.

Mentre il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, Pd, si è subito detto fortemente contrario alle prime voci sull’intenzione del ministro di istituire un hotspot a Siracusa, dichiarando all’agenzia Adnkronos che Siracusa “ha solo una parte della costa dove potrebbe essere realizzato ed è il porto turistico di Ortigia” e che quindi gli “sembrerebbe una follia pensare di costruirlo lì”, da Augusta sembrano arrivare aperture, almeno sul Cie da cento posti.

Come conferma alla stessa Adnkronos il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro: “I centri di prima identificazione per i richiedenti asilo devono essere nei punti di sbarco. In realtà noi già al porto abbiamo una tendopoli che da tempo svolge questa attività, si tratterebbe solo di ufficializzare un servizio che già facciamo. Dovevano essere delle tende che ospitavano i migranti in emergenza, è diventata una situazione che si è cristallizzata nel tempo”. A Punta Cugno, infatti, ci sono stabilmente anche diversi container nei quali operano i volontari, dell’agenzia europea Frontex come dell’ong Emergency.

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Il sindaco Di Pietro, martedì pomeriggio, ha partecipato ad un incontro in prefettura sulla gestione dell’immigrazione, alla presenza del prefetto Giuseppe Castaldo. Sempre nella direzione di una apertura nei confronti dell’istituzione del Cie regionale proprio ad Augusta, all’agenzia di stampa ha riferito: “Si tratta di delocalizzare questa tendopoli per fare la stessa attività svolta fino ad oggi”.

D’altronde tale proposta formulata al Prefetto di “delocalizzare” la tendopoli in altra area del territorio augustano è stata confermata anche da Andrea Annunziata, neo presidente dell’Autorità di sistema portuale Catania-Augusta, ospite martedì sera insieme al primo cittadino dello speciale di Radio Musmea in collaborazione con La Gazzetta Siracusana.it (vedi il programma da 1:28:45).

Ad Augusta, si ricorda per completare il quadro, è imminente l’apertura anche di un centro di accoglienza per immigrati inserito nella cosiddetta rete Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati), all’ingresso della città, ove aveva sede il tribunale.


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