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Autorità di sistema portuale Augusta-Catania, sospesa la “security fee” in via sperimentale

AUGUSTA – Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, Andrea Annunziata, d’intesa con il Comitato di gestione dell’Ente, ha sospesoin via sperimentale per due anni” l’addizionale della “security fee”, una tassa di scopo che veniva riscossa unitamente ai canoni concessori demaniali per remunerare in tutto o in parte il costo delle spese di security e di  vigilanza dei porti di Augusta e di Catania.

La sospensione  della tassa – spiega in un comunicato l’Ente – trae fondamento anche dalle esigenze di armonizzare il quadro impositivo e tariffario dei due porti sotto il profilo amministrativo e per renderli  più competitivi”.

Bisogna aggredire i mercati, diminuendo le tasse ed ammodernando le infrastrutture portuali, solo così riusciamo ad essere appetibili per attrarre i  grandi player globali”, sostiene il presidente Annunziata, nell’ambito di nuove strategie di miglioramento dei servizi portuali, esternando la convinzione che la razionalizzazione di tali servizi produrrà un risparmio di risorse tanto pubbliche  che private. “Un segnale forte che ritengo doveroso – aggiunge Annunziata – nei confronti del cluster marittimo e portuale che investe in nuove attrezzature e soprattutto nell’innovazione”.

Gli intendimenti del presidente dell’Adsp Augusta-Catania non si limiterebbero ad “abbassare le tasse e ammodernare i porti“, puntando anche a “sviluppare una politica di marketing mirata ad intercettare il traffico commerciale proveniente  dal Far East, che attraverso il canale di Suez entra nel mare nostrum“, come si legge nel comunicato. E numerosi sarebbero stati i contatti in questi giorni con diversi importanti operatori economici del settore per implementare nuovi traffici commerciali.

Viene reso noto che, venerdì scorso, una delegazione guidata da Abdelaziz Konsowa, governatore di Alessandria d’Egitto, e accompagnata dall’ambasciatore d’Egitto, Hisham Badr, da Eugenio Benedetti Gaglio, presidente della “Sib Charity Foundation Benedetti”, e da Giuseppe Gennarino, si è incontrata con il segretario generale facente funzioni dell’Adsp, Pierluigi Incastrone, con il componente del Comitato di gestione, Giuseppe Galizia, e con Roberto Nanfitò, dirigente dell’Area comunicazione, al fine di “predisporre un progetto di fattibilità che possa interessare i due porti nell’ambito commerciale e turistico“.

L’area euromediterranea è il nostro mercato naturale”, afferma Annunziata, che intende puntare anche sui Paesi in via di sviluppo per accrescere i traffici mercantili e crocieristici, attendendo al contempo l’avvio delle Zone economiche speciali (Zes). “La Sicilia, con la sua centralità geografica e baricentrica rispetto ai traffici provenienti dal Sud Est, si gioca il suo futuro”, conclude Annunziata.

(Nella foto di copertina: porto Megarese)


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