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Caso “Terre emerse”, nota dal legale del deputato Coltraro

notaio-coltraro-conferenza-stampaAUGUSTA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa inviatoci dall’avvocato Giuseppe Calafiore, difensore del deputato regionale e notaio Giambattista Coltraro, in merito alla recente vicenda giudiziaria che ha coinvolto quest’ultimo in veste di indagato presso la Procura della Repubblica e il Gip del Tribunale di Siracusa.

“Sul punto vorrei ricordare a me stesso che i Consiglieri dell’Ordine che hanno affermato “Non c’è nessuna archiviazione” dovevano quantomeno avere l’accortezza di “ricordare a se stessi” come il “loro” provvedimento di archiviazione sulla tipologia di atto a rischio e pericolo stipulato ex articolo 1488 C.C. dal Notaio Coltraro risale al 10/12/2013 allorché su esposto di uno dei denunzianti del procedimento “Terre Emerse”, il Consiglio dell’Ordine Notarile “all’unanimità” ebbe ad affermare : ” …il notaio Coltraro precisa che prima di stipulare l’atto in oggetto ha reso edotte le parti di tutte le problematiche relative all’atto previsto dall’articolo 1488 C.C. (Vendita a rischio e pericolo del compratore) e che tutto questo risulta palesemente dall’atto in oggetto…”, “Il Consiglio delibera l’archiviazione”.

La suddetta archiviazione ha valenza di cosa giudicata (dedotto e deducibile) ed inerisce all’atto pubblico nel suo schema tipico utilizzato nel proseguo dei fatti dal Notaio.
Voglio, pertanto, ricordare come regole deontologiche funzionano anche, ed a maggior ragione, “nei confronti” del Consiglio e dei suoi componenti, così come le comuni regole inerenti l’eventuale responsabilità patrimoniale personale (ad esclusione del Notaio Pensavalle che non era presente), allorché la verità del percorso processuale, sia esso disciplinare o meno, non venga compitamente espressa nell’ambito di prese di posizioni “parziali” ed “imprecise”, svolte a mezzo stampa nei confronti di un componente, per lo più, allorché le stesse non abbiano un tenore integralmente veritiero, ma, anzi, siano tali da offendere la reputazione e l’onorabilità del Coltraro.

In questa fase processuale, ritengo che il Consiglio e/o qualche componente dovrebbero astenersi da ogni affermazione e ” produzione “, è ciò, peraltro, in quanto l’avvio di un procedimento disciplinare deve essere prima notificato all’ incolpato, non potendo anzitempo essere notificato per pubblici proclami, né poiché “le iene” fanno una trasmissione televisiva a mezzo di un finto giornalista, o perché i componenti del consiglio temino la pressione mediatica e cerchino di scaricare il collega in temporanea difficoltà per non assumersi le loro responsabilità . Tutto ciò è inconcepibile e mi indigna!

Si precisa che i notai, essendo dei tecnici, avrebbero dovuto subito dopo l’acquisizione della documentazione presso lo studio del Coltraro, quantomeno rilevare l’assenza di ogni responsabilità professionale del notaio in relazione alle vendite a rischio e pericolo stipulate in “fotocopia” all’atto del 2013 per cui hanno deliberato l’archiviazione. Il fatto che non lo abbiamo fatto, e per lo più abbiano omesso di dichiarare ai giornali il completo ed integrale percorso disciplinare, precisando che sul caso de quo si fossero già pronunziati, assolvendo pienamente il notaio Coltraro, a nostro parere ha offeso l ‘onorabilità del collega “scientemente”, essendo peraltro concorrenti sul piano professionale del Coltraro.

Quanto sopra rende la loro azione ancora ancora più grave ai nostri occhi e, certamente, non condivisibile per un organo di autotutela che dovrebbe essere “terzo” ma anche apparire come tale. A seguito delle suddette affermazioni stampa stamane ho ricevuto mandato dall’On. Notaio Coltraro di agire a tutela della onorabilità dello stesso e verità dei fatti. Questa difesa si riserva ogni e più opportuna azione,anche a titolo personale,nei confronti del Consiglio distrettuale dei notai di Siracusa e/o dei componenti eventualmente responsabili“.


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