Politica

Dopo la “gaffe” del Ministero, le reazioni della politica cittadina

AUGUSTA – Con il secondo documento, la seconda slide e il nuovo comunicato stampa diffusi dal sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel primo pomeriggio di ieri, si è chiusa una vicenda che aveva tutti i contorni di una beffa non solo per Augusta ma per l’intero Siracusano.

Le note stampa della mattina giunte dalla deputazione provinciale, tra chi si dissociava dal proprio Governo e chi minacciava autosospensioni dal proprio partito di maggioranza, avevano avallato la tesi che non si trattasse affatto di un errore.

Così, nel pomeriggio, a “giallo” risolto, sono arrivati i primissimi commenti anche dalla politica cittadina.

Attraverso la propria pagina pubblica su social network, il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro ha espresso compiacimento, menzionando l’incontro romano avuto con il ministro Delrio lo scorso ottobre: “L’Amministrazione comunale di Augusta accoglie con soddisfazione la riforma del sistema portuale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avendo avute accolte tutte le richieste in termini di governance e di sede di Autorità di sistema portuale presentate già ad ottobre dello scorso anno durante il colloquio col ministro Delrio“.

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Ha aggiunto: “In particolare si apprezza lo snellimento del processo decisionale con un Comitato di gestione che passa da 22 a 4 membri ed il ruolo di centralità del Porto di Augusta; chiedo adesso una celere nomina del presidente e del segretario della Port authority per affrontare assieme la pianificazione delle sfide globali e la revisione dei cantieri in corso“.

Anche l’assessore competente per le attività portuali Giuseppe Schermi ha commentato, esultando: “Questo è gioco di squadra! Si ringraziano Luigi Di Maio e Giancarlo Cancelleri che ci hanno accompagnato nella missione romana; gli altri posson solo parlare, a noi i fatti!“.

Poco dopo, l’intervento attraverso una nota stampa del segretario cittadino del Pd e consigliere comunale di opposizione Giancarlo Triberio. Ha ricordato la mozione di indirizzo approvata unitariamente dal Consiglio in occasione della seduta monotematica sul Porto e richiesta allora dai consiglieri di opposizione. Ha illustrato quanto, a suo dire, è accaduto nella mattinata: “Ero in contatto con i deputati nazionali Pd della nostra provincia Zappulla e Amoddio e con il seguire delle ore traspariva la configurazione di Catania come sede di rappresentanza e Augusta come sede operativa: una soluzione  di mero equilibrismo politico che dava il segno di un mero contentino e che appariva una scelta illogica rispetto alle configurazioni strutturali, economiche e di effettive potenzialità e strategicità riconosciute anche a livello internazionale del porto di Augusta“.

Tornando al pomeriggio e al diradarsi delle nubi, Triberio ha rilevato: “Soddisfazione per il lavoro svolto ma sopratutto per il riconoscimento che va a tutta la nostra comunità; adesso è fondamentale avere un ruolo cardine competente nella futura governance da parte della nostra città e pertanto non è più concepibile non procedere con convinzione e determinatezza nell’attuare iniziative e atti fondamentali per il nostro porto volano imprescindibile per il futuro della nostra comunità“.

Il segretario cittadino del Pd conclude con una precisa richiesta all’Amministrazione: “Convocare immediatamente il tavolo tecnico chiesto con i tecnici comunali e della Autorità portuale insieme agli operatori portuali, per analizzare e discutere del Prg portuale, già approvato dal Comitato portuale e presentato il 21 settembre del 2015, a cui successivamente è stato presentato anche il preliminare di Vas, al fine di verificare la sua compatibilità con gli strumenti urbanistici comunali e di consentire così celermente il suo iter; il Prg portuale è lo strumento madre per rendere sempre più competitivo e appetibile il nostro porto nel mercato internazionale dei trasporti, ma anche per rendere immediatamente utilizzabili gli investimenti economici dando nuovo impulso all’economia locale“.

 


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