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Elezione del nuovo presidente del Consiglio, i 5 Stelle scelgono Lucia Fichera

elezione-presidente-consiglio-lucia-fichera-m5s-augustaAUGUSTA – La seduta del Consiglio comunale del 14 dicembre aveva diversi punti all’ordine del giorno, dall’istituzione di una commissione di indagine alla discussione sul regolamento della biblioteca comunale, per concludere con le interrogazioni presentate nel mese intercorso dalla precedente seduta dai consiglieri comunali della minoranza.

Ma indubbiamente il punto più atteso era quello legato all’elezione del nuovo presidente del consesso, dopo le dimissioni per motivi personali presentate in Aula dal pentastellato Marco Patti.

Si rincorrevano le voci di possibili spaccature interne alla maggioranza e dall’opposizione giungevano richieste di un maggiore coinvolgimento in questa fase determinante per assicurare le piene funzionalità del Consiglio comunale.

In un clima rovente, in cui alcuni consiglieri della minoranza hanno richiesto spiegazioni rispetto ai più recenti attacchi ricevuti anonimamente a mezzo social network e ad alcuni fatti occorsi nella seduta di fine settembre, mentre dal fronte pentastellato sono stati ricordati gli epiteti ritenuti offensivi che gli sarebbero stati accostati anche in precedenti sedute, si è deciso chi guiderà l’Aula nel prosieguo della legislatura.

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Senza dichiarazioni di voto, si è passati direttamente al voto segreto, facendo segnare 17 preferenze alla pentastellata Lucia Fichera, vicepresidente del Consiglio, 12 preferenze alla consigliere di opposizione Irene Sauro, che ha raccolto tutti i voti della minoranza, e una preferenza al consigliere pentastellato Giuseppe Di Mauro.

Le prime parole della neo presidente Fichera, che presiedendo già la seduta odierna ha dovuto proclamare se stessa, sono state le seguenti: “Spero che stasera ci sia un nuovo inizio, Augusta merita un Consiglio attivo, che pensi a tutti i cittadini, che si dimentichi del proprio orticello; Augusta merita tantissimo soprattutto dopo l’infamia che ha dovuto subire, dobbiamo liberarci della parola mafia“.

Poi ha voluto ricordare alcuni momenti dell’incontro tenutosi la mattina al “Ruiz”, a cui aveva partecipato, tra gli studenti dell’istituto e la sorella di Salvatore Raiti, il giovane carabiniere siracusano che nel 1982 perse la vita nell’attentato mafioso della circonvallazione di Palermo.

E ha concluso: “La Presidenza è aperta a tutti, pretendo collaborazione da tutti, perché si inizi veramente a lavorare, perché finora il Consiglio ha perso tempo solo in beghe“.

Nei successivi interventi si sono registrate le congratulazioni di rito dei consiglieri della minoranza Giuseppe Di Mare, Biagio Tribulato, Marco Niciforo e Giancarlo Triberio, tra qualche critica e gli auspici di una maggiore apertura al confronto.


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