Politica

Porti, il sindaco Di Pietro al ministro Delrio: bloccare pubblicazione decreto, enti territoriali mai sentiti da Regione

AUGUSTA – Il sindaco Cettina Di Pietro in data odierna ha inviato al ministro Graziano Delrio, firmatario dello schema di decreto del 25 gennaio scorso di assegnazione a Catania della sede della nuova Autorità di sistema portuale unica con Augusta, una richiesta di sospensione dell’iter di pubblicazione del provvedimento, per poter produrre delle controdeduzioni alle note della Regione con la richiesta di revoca del decreto stesso. Infine l’invito a convocare presso il Mit tutte le parti interessate.

Tra le motivazioni a supporto, dopo il documento prodotto dal recente Consiglio comunale “congiunto”, il respingimento delle motivazioni fornite nella richiesta della Regione Siciliana dello scorso 12 settembre firmata dal presidente Rosario Crocetta e in particolare la smentita del passaggio in cui si riferiva di “innumerevoli istanze pervenute alla presidenza della Regione da parte delle Istituzioni territoriali interessate e dagli Organi di rappresentanza delle attuali Autorità portuali“.

Una smentita, quella del Sindaco, rafforzata, oltre che dalla negazione di essere stata audita a suo tempo sia nella qualità di rappresentante del Comune che di componente del Comitato portuale, anche da una nota del 2 febbraio a firma del commissario straordinario dell’Autorità portuale di Augusta, Antonio Donato, con la quale ha informato lo stesso Comune di non aver “mai inviato nessuna istanza al Presidente della Regione“.

Il sindaco Di Pietro, che ha convocato per martedì un incontro urgente sulla vicenda, inizialmente previsto per oggi, riferisce: “Sul porto nulla deve rimanere intentato. Per far sì che la scelta della sede dell’Autorità di sistema portuale sia rivista, stamane ho inviato al ministro Delrio formale richiesta di bloccare la pubblicazione del decreto, in modo che si possano fornire le controdeduzioni basate sulla realtà dei fatti, cosa che la Regione nei suoi pareri ha invece distorto“.

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Precisa: “Le controdeduzioni, basate sui dati acquisiti dalla Autorità portuale di Augusta, saranno finalizzate alla richiesta di revoca dello stesso decreto. Se ritenuto necessario, sulla base delle nostre osservazioni, anche a seguito di convocazione di un tavolo tecnico presso il Ministero, coi rappresentanti delle Amministrazioni di Augusta e Catania, gli Organi di rappresentanza delle Autorità portuale delle relative città e la Regione“.


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