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Nubifragio eccezionale, soliti problemi: la strada augustana “allagata” pure su Google Maps

AUGUSTA – “Ma il nostro è un paese normale?”, si domanda e ci domanda una signora irritata e angosciata. Angosciata perché è rimasta praticamente prigioniera in casa per via dell’acqua alta che ha invaso il quartiere di via delle Saline – lungomare Rossini-Granatello, irritata perché la sua auto è rimasta bloccata, come tante, del resto, impantanatesi nei pressi delle rotatorie all’ingresso di Augusta. Il fenomeno è sempre lo stesso, da almeno trent’anni, nel  quartiere di via delle Saline da sempre, cioè da quando quell’area di ex saline fu colmata per consentire la costruzione di case di cooperative di soci, con i finanziamenti previsti per l’edilizia convenzionata.

Le case, però, furono costruite non con sopraelevazione, tipo palafitta, come le case popolari di via Primo Maggio e le strade comunali furono pavimentate senza l’indispensabile pendenza e senza prevedere opportuni canali di scolo per l’acqua piovana. Fino a qualche anno fa, cioè fino a quando non è stata realizzato il nuovo lungomare Rossini-Granatello come via di fuga, a fini di protezione civile, c’era un canalone su via delle Saline che correva sotto i binari che costeggiano la stessa via delle Saline, ma, durante i lavori di rifacimento del lungomare, quel canalone è stato otturato e chiuso e l’acqua non può defluire verso il mare o verso l’area umida protetta nei pressi dell’ospedale “Muscatello”.

via-delle-saline-strada-allagats-augustaRecentemente pure Google Maps, il celebre servizio web relativo alla visualizzazione di carte geografiche di tutto il mondo, ha curiosamente assegnato un nuovo nome alla strada che congiunge il lungomare Granatello a via delle Saline: “Strada Allagats“.

In passato, i residenti del quartiere hanno chiesto inutilmente alle amministrazioni comunali di provvedere, ma l’ente Comune non ha mosso un dito e i residenti si sono autotassati per far interrare tubazioni nuove e pompe di sollevamento per evitare l’allagamento periodico. Anche lo scorso anno si è ripresentata quest’emergenza, a settembre, con lo stesso identico fenomeno. “Non solo, dunque, il Comune non provvede“, si rammarica la signora che ha chiesto a noi di dare risonanza alla sua denuncia, “ma il Comune non prevede“.

Nell’attesa di una risposta qualificata e autorevole, dobbiamo riproporre la domanda iniziale della signora: “Augusta è un paese normale?”.


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