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Prevenzione dei tumori femminili, informazioni sullo screening gratuito

AUGUSTA – Prosegue la campagna d’informazione del centro di screening oncologico dell’Asp, con l’impegno rinnovato in occasione della conferenza “Salute e benessere della donna” che si è tenuta mercoledì scorso nei locali del Circolo Unione di Augusta.

La conferenza è stata introdotta dal saluto della presidente del Circolo Gaetana Bruno. Tra i ringraziamenti a quanti hanno accolto l’invito e alle relatrici, un’importante raccomandazione sulla corretta informazione: “Non affidatevi totalmente alle ricerche su internet, potrebbero non essere corrette e, quindi, è importante parlare con esperti del settore come appunto le nostre ospiti di stasera”.

Sabina Malignaggi, responsabile del Centro gestionale screening Asp di Siracusa, ha riferito i saluti del direttore generale Salvatore Brugaletta e del direttore sanitario Anselmo Madeddu, entrambi assenti per impegni istituzionali. Nel suo breve excursus ha spiegato al pubblico il progetto di screening e i tre tipi di tumori per cui è possibile una diagnosi precoce: per il tumore al seno, lo screening sarà gratuito per le donne tra i 50 e 69 anni, per quello della cervice tra i 25 e 64 anni e per quello al colon per donne e uomini tra i 50 e 60 anni.

Il nostro servizio è relativamente giovane, abbiamo iniziato nel 2010; con lo screening si passa a una concezione diversa della medicina, la medicina del sano e non del malato“. Infatti, il sistema sanitario nazionale anticipa, in questo modo, l’indagine tra individui apparentemente sani ma che rientrano nelle fasce d’età di maggior rischio. Le sedi in cui è possibile accedere al servizio sono l’ospedale “Rizza” di Siracusa, l’ospedale “Trigona” di Noto, l’ospedale civile di Lentini e a breve sarà possibile accedervi anche tramite il “Muscatello” di Augusta, nel quale per ora è possibile soltanto avere informazioni dalla dottoressa Di Grande, referente del Centro screening.

La dottoressa Malignaggi ha ribadito che, ormai, le strutture ospedaliere regionali avrebbero sia le competenze che i medici per poter affrontare con successo gli interventi, senza doversi rivolgere altrove come succedeva anni addietro.

Ad approfondire l’argomento sono state le specialiste, come Katjusa Messina, ginecologa del centro screening Asp che, con la collaborazione del Lions club di Augusta, sta portando avanti una campagna d’informazione e prevenzione anche nelle scuole. “Lo screening è un lavoro di gruppo, siamo una squadra che sta crescendo nel tempo, di cui fanno parte anche dei volontari che ci seguono e aiutano nelle conferenze, come Annamaria Ternullo, Manuela Di Franco, il dottore Zappalà e altre persone sensibili al programma di screening e alla prevenzione“. Il tumore al collo dell’utero è uno dei più diffusi tra le donne ed è quindi importantissimo conoscerne le cause, le modalità di prevenzione e gli esami preventivi: “Negli ultimi vent’anni, la mortalità a causa del cervicocarcinoma si è ridotta del 50 per cento grazie all’opera di prevenzione e informazione”.

La ginecologa del nosocomio di Lentini Concetta Ferrauto ha ulteriormente approfondito l’anatomia degli organi genitali femminili. Oltre al tumore alla cervice, per cui esiste il programma di screening, e al tumore alle ovaie, tra i tumori dell’apparato genitale femminile, ha evidenziato quello dell’endometrio, poiché, nonostante la maggiore incidenza, non rientra ancora in un programma di controllo preventivo.

Con il suo intervento Lucia Lo Presti, primario del reparto di ginecologia e ostetricia presso l’ospedale di Lentini, ha invitato ad avere fiducia nelle realtà sanitarie locali e ammonito coloro che spingono i pazienti a partire, causando una diminuzione delle risorse destinate alle Asp di appartenenza.

Ha spiegato: “Noi lavoriamo in maniere sotterranee, non ci piace la visibilità, ma siamo qui perché sapevamo che avremmo trovato un pubblico ricettivo che può, insieme a noi, essere portatore di un messaggio. In una città come Augusta la prevenzione dev’essere più attenta che altrove e per questo stiamo lavorando per riportare l’attività di screening in questa città”.

È stato invitato a intervenire Pino Pisani, già primario del reparto di radiologia del Muscatello, recentemente andato in pensione, che nel corso della sua lunga attività di radiologo, attraverso l’indagine mammografica, ha diagnosticato diversi tumori alla mammella: “L’importanza della prevenzione è racchiusa nella storia di una mia paziente che si sottopone regolarmente all’esame mammografico. L’anno scorso un esame con esito negativo ma quest’anno l’esito è stato positivo. Per fortuna non è una lesione maligna aggressiva ma una che è stata operabile e guaribile senza problemi. Tutto questo grazie all’opera di prevenzione”.

Il messaggio di tutti gli specialisti è un coro: controlli preventivi tramite l’attività di screening, cadenza regolare nell’esecuzione dei controlli e informazione. La strada per la riduzione della mortalità è stata aperta ma è, anche, compito dei pazienti seguirla.

Marcello Marino


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