Politica

“Bavaglio” all’opposizione in Consiglio: le dure accuse del consigliere Triberio

AUGUSTA – “Non mi metterete a tacere, non ci metterete a tacere. Quanto accaduto nell’ultima seduta di Consiglio comunale è qualcosa che pensavo, pensavamo, non avremmo mai più visto nella nostra Repubblica nata dalla Resistenza. Togliermi la parola mentre esprimo il pensiero politico mio, e del mio “Movimento Articolo 1 Democratici e Progressisti”, è qualcosa di inaudito, inaccettabile e intollerabile“. Durissime le parole del consigliere comunale di opposizione Giancarlo Triberio, ex segretario cittadino del Pd, che ha recentemente aderito al movimento bersaniano, in seguito ai fatti verificatisi nella seduta dello scorso 23 marzo.

Il riferimento è alla sua dichiarazione sulla nuova adesione partitica, all’inizio dei lavori, in cui la presidente Lucia Fichera, dopo un botta e risposta prolungato con il consigliere sul superamento di dieci minuti, ha deciso di interromperlo spegnendo il microfono. Triberio attraverso una nota accusa: “La presidente del Consiglio Lucia Fichera ha mostrato per l’ennesima volta un’arroganza che si sta trasformando in prepotenza, cercando maldestramente di nascondere le magagne di Palazzo con una conduzione faziosa dei lavori e un abuso della carica istituzionale totalmente incompatibili con leggi, l’ordinamento e il buon senso“.

Riporta alla memoria in merito a quest’ultimo episodio la recente bagarre consiliare sull’intitolazione di una via o piazza al compianto pediatra Franco: “Il 23 marzo si è consumato uno strappo a qualunque regola democratica, proprio in quella stessa aula che l’intollerante amministrazione grillina vuole ipocritamente intitolare a quel campione di democrazia che è stato Giacinto Franco, al quale ha negato – negandolo a tutti noi – l’onore di intitolare una piazza. Impedirmi di parlare, impedirci di parlare, per ascoltare i monologhi da comizio elettorale della sindaca Maria Concetta Di Pietro, la dice lunga sul vero progetto politico dei 5 Stelle per la nostra Città, la nostra Regione e per la nostra Nazione“.

Nella stessa nota, il consigliere Triberio si richiama ai valori antifascisti: “Imbavagliare chiunque esprima dissenso nelle istituzioni e nella società, così come avviene nella loro monarchia assoluta, è uno squadrismo che non gli consentiremo mai. Mai. Siamo gli eredi di chi è morto gridando “no pasarán”, e oggi come ieri si alza forte il nostro grido: non passerete“.

Non ci impedirete più, mai più, di parlare di lavoro che non c’è e della speranza dei nostri giovani che state uccidendo, delle tantissime persone in difficoltà, delle tante tematiche e problematiche della nostra città che dicono di appartenervi ma che chiudete la porta in faccia a chi vuole dare il proprio contributo per risolverle e di denunciare la vostra incapacità amministrativa che ci sta facendo portare via persino la stazione ferroviaria. Avete vinto una elezione, avete il dovere di amministrare, ma non avete il diritto di radere al suolo questa città chiudendovi nella vostra autoreferenzialità e alimentando inutili scontri tra i cittadini solo per cercare di nascondere lo stallo della vostra attività“, aggiunge il consigliere dei Dp, forse integrando le parole pronunciate in aula nel corso della dichiarazione interrotta .

Ringraziando per le “attestazioni di solidarietà arrivate dai colleghi consiglieri Beneventano Del Bosco, Lisitano, Di Mare, Pasqua, Errante, Canigiula, e da tanti altri amici e cittadini, compresi molti che mi confidavano di aver votato i 5 Stelle“, Triberio conclude: “Non volevate sentirvelo dire, non volevate che i cittadini lo sentissero, perché avete paura dell’intelligenza della nostra gente. Avete paura di venire giudicati con lo stesso metro con cui giudicate gli altri, tutti gli altri, persino chi è stato al vostro fianco fino a quando non si è risvegliato dalla vostra propaganda. Noi non abbiamo paura di essere giudicati dalla nostra gente e dai nostri elettori. Io non ho paura“.

Restiamo a disposizione per accogliere l’eventuale replica della presidente del Consiglio comunale Lucia Fichera, ancora una volta duramente attaccata da un esponente dell’opposizione sulla conduzione dei lavori in aula.


In alto