Augusta, pulizia dei canaloni in vista delle piogge: ecco dove sono previsti tutti gli interventi
AUGUSTA – In vista del periodo dell’anno in cui tornano a intensificarsi le precipitazioni piovose, il Comune ha avviato un’indagine di mercato per individuare un operatore economico cui affidare il servizio denominato “Ripristino funzionalità idraulica canaloni di smaltimento acque piovane”.
L’avviso, predisposto dal Settimo settore “Servizi per la transizione ecologica e digitale e per la Protezione civile” e acquisito al protocollo comunale oggi, 31 agosto, prevede un importo massimo complessivo di 30mila euro, Iva al 22 per cento inclusa. Si tratta di un’indagine di mercato finalizzata a un successivo affidamento diretto.
La procedura arriva alla vigilia di settembre, periodo nel quale annualmente il territorio è chiamato a fare i conti con le prime precipitazioni più consistenti, talvolta con fenomeni temporaleschi violenti. La relazione tecnica che accompagna l’intervento richiama, del resto, quanto accaduto negli anni precedenti, quando piogge intense e condizioni meteorologiche avverse hanno determinato l’ostruzione dei canaloni e, in alcuni casi, il tracimare delle acque meteoriche sulla sede stradale, con danni a proprietà pubbliche e private e rischi per la pubblica incolumità.
L’obiettivo indicato dagli uffici è quello di ripristinare la funzionalità idraulica dei canali, rimuovendo fango, vegetazione e rifiuti e garantendo il regolare deflusso delle acque meteoriche. La relazione precisa che gli interventi saranno circoscritti alla “fascia delimitata dagli argini naturali o artificiali” e che “non modificano lo stato pregresso ma hanno l’intento di riparare il sistema idraulico con la rimozione di materiale alluvionale e naturale“.
Nel dettaglio, l’avviso e la relazione tecnica prevedono: l’asportazione completa della vegetazione, comprese canne, rovi, arbusti, sterpaglie, macchioni e alberi a basso e alto fusto, con rimozione dell’apparato radicale fino alla base del canale; la rimozione di masse terrose e/o rocciose poco stabili; l’asportazione del cespugliame infestante dagli argini, per garantire la regolare canalizzazione delle acque; l’asportazione del canneto, indicato nella relazione come Phragmites australis, sviluppatosi all’interno e ai margini dei canali; il recupero dei rifiuti, urbani o speciali, pericolosi o non pericolosi, eventualmente presenti nelle aree interessate e il loro raggruppamento per categorie omogenee in un idoneo deposito temporaneo nell’area di cantiere; la regolarizzazione, sagomatura e profilatura delle aree interessate dalla pulizia, anche mediante scavi e riporti e con l’eventuale fornitura del materiale arido necessario; il carico del materiale sui mezzi di trasporto, con il successivo conferimento presso impianti di smaltimento autorizzati secondo le modalità previste dagli atti di gara.
Le operazioni comprenderanno inoltre raccolta, rastrellatura e pulizia delle superfici da rifiuti, sfalci e altri materiali estranei. I rifiuti urbani raccolti dovranno essere separati per tipologia e avviati alla raccolta differenziata, mentre il materiale prodotto dalle lavorazioni dovrà essere conferito in discarica autorizzata. I lavori dovranno essere effettuati principalmente con mezzi meccanici, tra cui escavatori, bobcat, decespugliatori e tagliaerba, e, dove ciò non fosse possibile, manualmente dagli operai.
La tabella degli interventi allegata alla relazione tecnica individua una superficie complessiva di 13.899 metri quadrati e specifica puntualmente le zone sulle quali dovrà concentrarsi il servizio.
A Brucoli sono indicati il canalone di strada Oliveto, per 270 metri con larghezza di 1,50 metri, e quello di via Libertà, per 265 metri e 50 centimetri di larghezza, per una superficie complessiva indicata in 537,5 metri quadrati.
In contrada Dattolo sono previsti due tratti: il primo di 100 metri per 80 centimetri e il secondo di 410 metri per un metro, per complessivi 490 metri quadrati. In contrada Rondinelle, invece, saranno interessati un primo tratto di 107 metri per un metro e un secondo di 142 metri per due metri, per 391 metri quadrati.
Lungo la Sp 3 Augusta-Villasmundo sono inseriti un tratto di 170 metri per 60 centimetri e uno di 370 metri per 1,30 metri, per complessivi 583 metri quadrati. In contrada Cozzo Filonero figura invece la strada comunale Falà, per 350 metri e una larghezza di 1,50 metri, pari a 525 metri quadrati.
Uno degli interventi quantitativamente più consistenti riguarda l’area nelle adiacenze del distributore Esso, all’ingresso della città: la tabella prevede la pulizia di un tratto lungo 410 metri e largo 2,50 metri e, soprattutto, il diserbo del canneto a lato del canalone su 5.026 metri quadrati, per una quantità complessiva riportata di 6.051 metri quadrati.
In contrada Costa Pisone sono previsti tre distinti tratti: il primo, denominato “Sicari”, di 160 metri per 2,50 metri; il secondo, “ex Geomeccanica”, di 105 metri per 2,50 metri; e il terzo, “vicino Locoda”, di 72 metri per un metro, per complessivi 734,5 metri quadrati.
Sulla Ss 193 è inserito il canalone in corrispondenza della rotatoria, lungo 456 metri e largo tre metri, per 1.368 metri quadrati. Nella Borgata sono invece contemplati il tratto di lungomare Rossini (nella foto di repertorio in copertina), 355 metri per 60 centimetri, e quello di via Aldo Moro, dall’Eurospin alle Saline di Augusta, lungo 757 metri e largo tre metri, per una quantità complessiva indicata in 2.484 metri quadrati.
Infine, in via Xiacche (popolarmente nota come “salita dei vigili del fuoco”) sono previsti due tratti: uno di 210 metri per 2,50 metri e uno di 350 metri per 60 centimetri, per complessivi 735 metri quadrati.
Quanto ai tempi, l’avviso stabilisce che il servizio dovrà essere iniziato entro tre giorni dalla data di affidamento e completato entro 20 giorni dalla data di inizio. Le ditte interessate dovranno presentare l’offerta economica secondo le modalità previste dall’avviso entro le ore 12 del 10 settembre prossimo; in caso di affidamento attraverso piattaforma digitale, gli operatori dovranno inoltre risultare registrati sul Mepa. L’amministrazione specifica che l’indagine di mercato non è impegnativa per il Comune e che potrà procedere all’affidamento anche in presenza di una sola offerta valida, previa valutazione della congruità.



















