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Coppa Italia di Serie B, il Maritime trionfa nel segno degli augustani, con dedica speciale

AUGUSTA – Si è disputata questa domenica sera in diretta televisiva nazionale su Sportitalia, in un Palajonio vestito a festa per la grande occasione, la finale della Coppa Italia di Serie B di calcio a 5. È la degna conclusione di una tre giorni all’insegna di uno sport in cui Augusta è stata per due decenni ai vertici nazionali, grazie ai colori neroverdi dell’Augusta 1986, società attualmente al secondo posto della Serie A2.

In campo l’emergente Maritime Futsal Augusta, società organizzatrice e formazione favoritissima per la vittoria finale, in campionato a un solo punto dalla matematica certezza della promozione diretta in Serie A2, e il Futsal Barletta, squadra che dopo aver superato nei turni precedenti l’Ossi S. Bartolomeo (7-4) e il Brillante Torrino (5-3), anche in finale ha dimostrato di essere competitiva.

Il 5 a 1 finale certifica la superiorità tecnica della squadra di casa allenata dal tecnico spagnolo Miki, già dimostrata nelle sfide con il Psg Potenza Picena nei quarti (6-0) e l’Isernia in semifinale (8-1), che però ha dovuto sudare nella prima frazione di gioco, perché i pugliesi sono stati bravi a contenere il palleggio degli augustani e a limitare il distacco nel punteggio a sole due reti di svantaggio. Infatti alle reti fulminee di Zanchetta e Spampinato, con il bis di quest’ultimo, rispondeva Caggia. Secondo tempo, invece, di gestione da parte del Maritime, mentre gli ospiti hanno provato in diverse occasioni a sfruttare il portiere di movimento, anche con passaggi prolungati nella propria metà campo, che hanno indispettito il pubblico di casa. Ma la seconda firma di Zanchetta al 4′ e la definitiva sentenza ancora di Spampinato, a poco più di due minuti dal termine, hanno spento la carica agonistica dei pugliesi.

Mattatore del match Davide Spampinato, autore di una tripletta ad alto tasso tecnico, palermitano di origine ma augustano di adozione, anche in campionato sempre pronto a tenere alti i colori della città in una rosa di marca italo-brasiliana. Simbolicamente, proprio un atleta augustano ha offerto allo splendido pubblico composto da oltre un migliaio di concittadini la gioia per la conquista del trofeo, che torna in Sicilia dopo 12 anni. Era stata infatti il Pro Scicli l’ultima squadra isolana a vincerlo.

Grande gioia è stata manifestata da parte della dirigenza, dal presidente Giuseppe Ciccarello al direttore sportivo Giacomo Armellini, il quale nel corso dei festeggiamenti ha voluto portare il trofeo sotto l’effigie sulla parete del Palajonio di Enzo Messina, compianto capitano e fondatore dello storico Villa Passanisi Brucoli (la società da cui la scorsa estate è nato il Maritime Augusta), scomparso dieci anni fa in un incidente stradale. Una dedica emozionante che ha suggellato la grande festa di un’intera città.


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