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La “proposta di legge” di don Prisutto: pensione anticipata per malati oncologici e residenti nei Sin

AUGUSTA – Circa tremila lavoratori in Italia ammalatisi per colpa dell’amianto potranno ottenere il prepensionamento grazie al comma 250, articolo 1, della legge 232 dell’11 dicembre 2016, un emendamento alla legge di bilancio che ha posto fine a un’odissea non solo legale. Questi lavoratori, che hanno contratto patologie asbesto correlate, hanno diritto all’immediato pensionamento, al di là dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva, alla sola condizione di aver raggiunto 5 anni di contribuzione, di cui 3 anni negli ultimi 5 anni.

Don Palmiro Prisutto, l’arciprete di Augusta che ogni 28 del mese celebra la sua messa “per la vita” nella quale elenca e commemora i morti per tumori del triangolo industriale, adesso chiede che venga esteso tale beneficio a tutti i malati oncologici e ai contaminati da metalli pesanti nel cosiddetto quadrilatero industriale, e che i residenti nei Sin (come quello di Priolo-Augusta-Melilli), ai fini previdenziali, vengano equiparati a coloro che hanno svolto lavori usuranti.

Gli esposti all’amianto hanno potuto beneficiare di uno sconto sull’età della pensione e di un risarcimento economico – spiega don Prisutto – ma nel Sin del nostro “triangolo” o “quadrilatero” oltre all’amianto abbiamo nichel, cromo, piombo, alluminio, arsenico, mercurio ed ogni genere di metalli pesanti altrettanto pericolosi senza contare polveri e vari gas. Ritengo che nell’elenco di coloro che dovranno usufruire del “privilegio di andare in pensione prima dei 67 anni” ci debbano essere i nostri malati oncologici ed i contaminati da metalli pesanti. Chiedo a tutte le forze politiche (al di sopra di ogni schieramento) della nostra Regione un intervento perché i cittadini residenti nelle aree Sin siano equiparati a quelli che hanno svolto lavori usuranti“.

Don Prisutto sottolinea, infatti, che “l’aspettativa di vita nel nostro territorio non corrisponde affatto a quella calcolata dall’Istat: raggiungere o superare i 67 anni possiamo considerarlo una fortuna se non un miracolo!“.

(Nella foto di repertorio: la marcia per la salute verso l’ospedale “Muscatello” tenuta il 28 maggio 2016)


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