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Matteo Salvini in piazza Duomo ad Augusta, prima il comizio poi “faccia a faccia” col sindaco [Video]

AUGUSTA – L’altro Matteo è tornato ad Augusta. Ci riferiamo a Matteo Salvini, che, nella sua ultima visita in città nel maggio scorso, tuonò ancora una volta contro gli sbarchi di migranti al porto commerciale. Questa mattina, venerdì 3 novembre, ultimo giorno della campagna per le elezioni regionali, ha lanciato i suoi strali contro l’hotspot di imminente realizzazione, ma l’ha fatto non, come in precedenza, nell’area portuale, bensì nel cuore del centro storico, in piazza Duomo, ripulita per l’occasione da solerti netturbini, sotto un sole primaverile.

In ritardo, comprensibile, sulla tabella di marcia, è sceso dalla berlina con una camicia bianca immacolata, che metteva in risalto l’abbronzatura di questo tour elettorale in Sicilia. È sceso con il cellulare in mano e ha passeggiato sul sagrato della chiesa Madre per tutta la durata della conversazione, ma il comizio l’ha tenuto al centro della piazza, accerchiato da simpatizzanti e da curiosi, cui ha subito dichiarato che gli piace stare in mezzo alla gente e non su un palco o su uno sgabello.

Dopo l’introduzione del deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, e i saluti di rito di Franco Saraceno, referente locale del movimento salviniano, e con accanto la candidata all’Ars Noemi Agnello (nella lista unitaria “Nello Musumeci presidente”), il leader leghista ha toccato le note politico-elettoralistiche che rappresentano il leitmotiv della sua campagna, con coloriture siciliane e con variazioni locali: i giovani che sono costretti a lasciare la propria terra per lavorare, i migranti che non scappano da guerre ma che “portano le guerre da noi“, l’hotspot che non s’ha da fare in Augusta e la tassa sulla spazzatura per i poveri, con riferimento ovvio alla recente Tari richiesta al “Buon samaritano” e ad altre associazioni di volontariato.

L’aver toccato queste ultime note, ha provocato, a sorpresa, l’arrivo del sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, scesa dal quel palazzo di città che s’affaccia su piazza Duomo. Di Pietro, fotografi e operatori di ripresa all’opera, s’è fatta largo tra la folla per l’incontro ravvicinato con Salvini e ha precisato, pacatamente, che per quanto riguarda l’hotspot sarebbe “l’Unione europea, come lei sa, che lo impone” e, per quanto riguarda la Tari per i volontari, “non è una tariffa che abbiamo imposto noi, riguarda il passato, noi l’abbiamo abbassata“. Dopo i chiarimenti e la stretta di mano, Salvini si è concesso una passeggiata sul corso principale e un bitter seduto ai tavolini di un bar prospiciente la piazza, a godersi il caldo sole autunnale.

Ecco le riprese del comizio di Matteo Salvini e del successivo “faccia a faccia” con il sindaco Cettina Di Pietro.

Ecco il servizio con le risposte di Salvini alle domande dei giornalisti.


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