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“Equivoci” ritardano soluzione per un parcheggio al Faro S. Croce, le dichiarazioni del sindaco Di Pietro

AUGUSTA – Sembra che non ci siano tempi certi neanche per questa stagione sull’apertura di un parcheggio nell’area balneare del Faro Santa Croce, mentre migliaia di cittadini si apprestano a riversarsi sulla costa e le attività commerciali in loco programmano le prossime cruciali settimane. Lo scorso anno venne posto rimedio alla carenza di parcheggio per la frequentatissima area balneare del Faro Santa Croce a estate inoltrata, con l’apertura dei cancelli del terreno già utilizzato in passato a tale scopo, e di proprietà della società agricola dell’allora vicesindaco Giuseppe Schermi, il 2 agosto. Venne siglato un contratto di comodato d’uso gratuito per adibire dal 1 agosto al 15 settembre il lotto a “parcheggio di autovetture ad uso temporaneo e stagionale”, come richiesto nei mesi precedenti anche attraverso una petizione popolare promossa dai consiglieri di opposizione.

Questo giovedì, 1 giugno, il sindaco Cettina Di Pietro rilascia alcune dichiarazioni per rappresentare i passaggi consumati da parte dell’Amministrazione pentastellata. Espone la richiesta del Comune: “Quest’anno, avendo ricevuto richiesta, in data 20 aprile 2017, di realizzazione di un parcheggio privato ad uso pubblico di autoveicoli da parte del proprietario del lotto limitrofo a quello del consigliere Schermi (già oggetto di locazione da parte del Comune negli anni passati), il 27 aprile 2017, con protocollo 25025, ho inoltrato richiesta al dott. Giuseppe Schermi, nella qualità di legale rappresentante Cava Agricola S.r.l., richiesta di concessione dell’area, in comodato d’uso gratuito, con le stesse modalità di concessione dell’anno 2016, per il periodo dal 15 giugno al 15 settembre del corrente anno“.

Cita diversi rinvii dell’incontro con Schermi, lo scorso anno suo vicesindaco, oggi consigliere comunale di opposizione: “A seguito della richiesta sopra riportata, il 5 maggio si concordava incontro presso il mio Ufficio con il consigliere Schermi; detto incontro, per esigenze del consigliere, veniva spostato al 9 maggio 2017, alle ore 15,30. Lo stesso non si presentava, senza avvertire, salvo poi avvicinarmi prima dell’inizio della seduta del consiglio comunale, fissato sempre il 9 maggio, per richiedermi di spostare l’incontro a fine consiglio“.

Il sindaco Di Pietro, giustificando il ritardo sulla definizione della questione a stagione balneare iniziata, prosegue: “Nel corso dell’incontro, il consigliere mi rappresentava che l’oggetto della richiesta invitata “era equivoco” perché riportava nella stessa frase i termini “locazione” e “comodato d’uso”; procedevo, pertanto, ad inviare nuova richiesta a rettifica della precedente in data 11 maggio con prot. 28243. Tralasciando la pretestuosità della contestazione (trattandosi di semplice errore facilmente superabile dalla lettura complessiva della richiesta e comunque segnalabile non appena ricevuta la stessa in occasione delle molteplici interlocuzioni col mio Ufficio di gabinetto per concordare l’incontro, anziché attendere oltre 10 giorni) finalmente, solo in data 25 maggio, arrivava la tanta agognata risposta alla richiesta di comodato gratuito con nota prot. 30909, nella quale letteralmente si legge “preso atto della impossibilità di garantire un servizio regolamentato di posteggio auto al fine di venire incontro alle sue esigenze, si presenta l’allegata comunicazione Scia per la realizzazione di un parcheggio privato ad uso pubblico” aggiungendo, tuttavia, “così come realizzato da codesto Comune con determina dirigenziale n. 806 del 3 agosto 2016”“.

Muove una serie di accuse a Schermi, il quale avrebbe virato verso una richiesta simile a quella del proprietario del lotto limitrofo: “Già lo scorso anno avevo dovuto letteralmente “strappare” il consenso alla concessione del terreno in comodato d’uso gratuito all’allora assessore Giuseppe Schermi; questo possono testimoniarlo gli allora diciotto consiglieri M5s, la Giunta ed un nutrito gruppo di attivisti del meetup. Aggiungo che fa “sorridere” che la dichiarata scelta di intraprendere un’attività di “parcheggio privato ad uso pubblico” sia stata fatta per venire incontro alle “mie esigenze”! Forse si sarà sbagliato, visto che le esigenze sono quelle di tutti i cittadini per i quali, infatti, ho inoltrato la richiesta di comodato d’uso gratuito. Altrettanto “ironico” è il riferimento alla “impossibilità di garantire un servizio regolamentato di posteggio auto”; viene da chiedersi perché non ha posto questo problema lo scorso anno o meglio quando per l’area percepiva una locazione?“.

Il sindaco Di Pietro conclude: “Inoltre, rimanendo in tema di frasi “equivoche” che mi ha contestato, proprio non si comprende il riferimento ad una determina dirigenziale relativa alla concessione in comodato d’uso gratuito, a meno di non pensare che il riferimento alla stessa non sia una “scorciatoia” per usufruire del parere paesaggistico necessario allegato, che io ho richiesto e ottenuto dalla Soprintendenza lo scorso anno, in qualità di rappresentante legale del Comune, per adibire l’area alla sosta della autovetture, trattandosi di zona di tutela 3. Concludo con l’ultima considerazione ironica: questo sì che è “sviluppo economico”! Le parole restano parole, ciò che conta sono sempre e comunque i fatti!“.

Restiamo a disposizione per accogliere l’eventuale replica del consigliere comunale Giuseppe Schermi.


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