Augusta, il Comune aderisce al progetto “Case a 1 euro”. Non esclude compartecipazione a spese di ristrutturazione
AUGUSTA – Anche il Comune di Augusta aderisce al progetto “Case a 1 euro“, l’iniziativa per consentire a proprietari di immobili privati in disuso o fatiscenti di disfarsene, vendendoli alla somma simbolica di un euro, tramite la mediazione dell’ente locale, a nuovi proprietari che si impegnino a ristrutturarli secondo criteri definiti da un apposito bando comunale (solitamente con l’acquirente a farsi carico di una polizza fideiussoria a garanzia).
L’iniziativa, ideata sul web da una coppia di coniugi anconetani, ha trovato negli anni l’adesione di diversi comuni italiani, attualmente una trentina, e in Sicilia in particolare dal borgo gioiello di Sambuca di Sicilia (Agrigento) al comune industrializzato di Termini Imerese (Palermo).
Ad Augusta si dà avvio a tale iter con con una delibera di giunta odierna, che approva la proposta del responsabile del quinto settore Pianificazione del territorio, il cui testo viene ribadito dal sindaco Giuseppe Di Mare in un videomessaggio social ed enunciato in una successiva nota inviata agli organi di stampa.
“Il centro storico di Augusta, peraltro in via di riqualificazione nella sua parte pubblica, è infatti caratterizzato da un notevole numero di immobili privati che versano in condizioni di abbandono e fatiscenza“, questa la principale premessa nel provvedimento. Le linee guida approvate recano la dicitura di “regolamentazione dell’iniziativa progettuale di recupero e valorizzazione del centro storico cittadino” estendendo il territorio interessato, solo in conclusione di atto, anche a generiche “frazioni“. Dalla delibera di giunta si apprende altresì che tale iniziativa avrà validità di tre anni.
Il bando comunale intende promuovere non solo la “estensione dell’offerta abitativa e turistico-ricettiva, anche a soggetti non residenti” bensì la “riqualificazione del tessuto urbanistico-edilizio che favorisca l’insediamento abitativo di famiglie, di attività turistico-ricettive, di negozi o botteghe artigianali o sociali“, con esplicita previsione della possibilità di “vagliare la possibilità di riqualificare l’immobile con un piccolo hotel, un b&b, o pensare ad un progetto più ampio che interessa anche più immobili all’interno dello stesso comune con la possibilità di creare un albergo diffuso“.
Il Comune di Augusta nella qualità di “portatore principale di interessi pubblici” sarà mediatore, pubblicizzando l’iniziativa, dal censimento degli immobili disponibili, all’offerta degli stessi attraverso una “vetrina” sui canali istituzionali online e presso le attività locali. Ma potrà andare oltre, potendo “approvare le eventuali graduatorie per l’assegnazione degli immobili stessi, qualora se ne ravvisasse la necessità in base a quanto previsto dalle disposizioni emanate, ed in particolare quando allo stesso bene fossero interessati più acquirenti” e, non da ultimo, riservandosi di “valutare l’opportunità di intervenire a sostegno dell’iniziativa, mediante l’approvazione di specifico programma di compartecipazione alle spese di ristrutturazione di facciate e prospetti, tenendo conto del numero di interventi oggetto di riqualificazione nelle vie e piazze del centro storico che contribuiscono alla buona riuscita dell’iniziativa“.
(Nella foto di repertorio in copertina: tratto di via Principe Umberto, strada principale del centro storico)





















