Augusta, cala Paradiso protagonista del videoclip del Salvo Tempio jazz quintet
AUGUSTA – Con un classico del modal jazz, “Dolphin dance” del celebre pianista statunitense Herbie Hancock (arrangiamento di Jim McNeely), il sassofonista augustano Salvo Tempio torna su Youtube, mettendo al centro, oltre alla musica raffinata, la promozione della propria città natale. Lo fa con un quintetto dai volti noti nel panorama jazzistico provinciale.
“Questo è il mio ultimo lavoro (uscito ufficialmente il 19 giugno scorso, ndr), a cui tengo tantissimo in quanto le riprese del videoclip sono state fatte a cala Paradiso, ad Augusta, mia città natale – spiega Tempio – uno dei posti più belli del centro storico, una caletta in pieno centro abitato. Speriamo che al più presto possa essere fruibile per tutta la comunità e non solo“.
Scenografia del videoclip, grazie alle riprese e al montaggio del videomaker augustano Luca Musumeci, sono la spiaggetta e il mare di cala Paradiso (nella foto di copertina, tratta dal videoclip), scorcio incantevole a levante dell’Isola che attende di essere un giorno liberato dallo scempio degli scarichi fognari a mare. Uno scorcio speciale, tant’è che è stato perfino teatro della schiusa notturna di uova di tartaruga Caretta caretta.
Il quintetto vede, oltre all’augustano Tempio ai sassofoni, altri quattro esperti maestri della provincia aretusea: il lentinese Luca Aletta al pianoforte (inoltre registrazione, missaggio e mastering), il floridiano Ivan Brancone alla chitarra, i lentinesi Stefano Cardillo al contrabbasso e Steve Ruscica alla batteria.
Il maestro Salvo Tempio, oggi 47enne, tra l’altro fondatore e membro della “Sudest jazz orchestra” in cui ricopre il ruolo di 1° sax tenore, da qualche anno concilia l’attività concertistica con il ruolo di docente di sassofono presso un istituto comprensivo a indirizzo musicale di Niscemi (Caltanissetta). Ad Augusta si è fatto apprezzare soprattutto attraverso il ruolo di presidente dell’associazione musicale “Shloq association“, con diciotto anni di attività culturale alle spalle, annoverando la trilogia audio-video dal titolo “Passio Hominis” sui suoni della Settimana santa, e con una struttura di formazione artistico-professionale in via della Dogana.





















