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Augusta, “4 bracciate” da Brucoli al Faro S. Croce per la balneabilità della costa

AUGUSTA – Una nuotata non agonistica da punta Tonnara a capo Santa Croce. È la distanza, pari a circa 10 km, della quarta edizione della “Brucoli-Faro“, iniziativa di sensibilizzazione ambientale e per la balneabilità della costa augustana che si svolge il 10 agosto.

Quest’anno i promotori-partecipanti l’hanno chiamata, per l’occasione, “4 bracciate da Brucoli al Faro“. Sono atleti, nuotatori e triatleti, o semplicemente appassionati di nuoto in acque libere pronti ad affrontare la distanza olimpica.

Scopo dell’evento – ribadiscono per la quarta edizione – è quello di sensibilizzare i cittadini al problema dell’inquinamento marino e della fruibilità del mare di Augusta“.

Presenti all’appello: Gianfranco Nasti, Dario Fazio, Ennio Salerno, Francesco Ventura, Andrea Scamporrino, Marco Messina, Salvo Passanisi, Candida Sapia, Davide Caramagno, Manuela Antronaco, con l’assistenza di Nuccio Ventura, che con la propria imbarcazione ha fornito sostegno e un punto di riferimento ai nuotatori.

A margine della nuotata, i promotori fanno sapere che “i soliti problemi del mare di Augusta permangono” e su tutti la “assenza di depurazione delle acque reflue sebbene, come ogni anno, sia in itinere la procedura pubblica che dovrebbe portare alla depurazione delle acque ma che non si conclude mai, con l’inizio dei tanto attesi lavori che tanta prosperità dovrebbero portare ad Augusta che possiede una costa vastissima di sicuro interesse turistico“.

Anche la regolamentazione della riserva marina nel golfo di Brucoli non ha avuto l’esito sperato, vista l’assenza delle boe previste nel provvedimento per il secondo anno consecutivo – rilevano – Basterebbe indire un bando per il posizionamento delle boe a salvaguardia dei bagnanti e del fondale marino“.

Gli sbocchi a mare inoltre sono sempre più appannaggio dei privati – aggiungono – La zona ove insisteva la vecchia struttura della “Baia del silenzio” è ormai abbandonata, piena di rifiuti anche speciali, ed è in sostanza una discarica, e nessuna richiesta al Demanio marittimo risulta essere stata fatta da parte della Pubblica amministrazione per riqualificarla e renderla fruibile dai cittadini di Augusta“.

La zona dello “Sbarcatore dei Turchi” interdetta alla navigazione – osservano – è destinata a restare in questo stato a lungo, visto le capacità e lo spessore politico che richiederebbe un intervento di riqualificazione che la renda fruibile dai cittadini“.

Si spera – concludono i promotori dell’iniziativa natatoria – che, per la quinta edizione della “Brucoli-Faro” che si terrà nel 2024, almeno uno dei problemi del mare di Augusta venga risolto“.


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