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Augusta, sversamento di idrocarburi nella rada e miasmi in città. Sopralluogo del sindaco: “È un incidente, area circoscritta”

AUGUSTA – Duecentoquindici segnalazioni di miasmi nell’aria tra il 3 febbraio e stamani (un centinaio nelle ultime ventiquattr’ore), tutte localizzate ad Augusta, sono state effettuate alla web app “Nose”, la piattaforma di Cnr e Arpa Sicilia che permette ai cittadini, attraverso il proprio smartphone, di effettuare segnalazioni anonime geolocalizzate di emissioni e odori anomali.

Non c’è stato un boom di segnalazioni come accaduto per precedenti eventi di aria “irrespirabile” e non ci sono al momento evidenze sull’origine di questi ultimi fenomeni. Coincide, però, che nella notte tra il 2 e il 3 febbraio si è verificato uno sversamento di gasolio da una nave nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina, ndr), nell’ambito di un’attività di carico-scarico, nello specchio acqueo in prossimità del tessuto urbano di Augusta. L’episodio, seguito da un’attività di recupero del prodotto, è attualmente oggetto di accertamenti da parte della Capitaneria di porto di Augusta.

E stamani ha visto un sopralluogo del sindaco Giuseppe Di Mare. “Stiamo facendo un giro qui nell’area dello sversamento, insieme ai tecnici che stanno curando la situazione, insieme al gestore e a tutti gli organi competenti – ha detto in un videomessaggio in diretta – C’è un grande lavoro che stanno facendo tutti gli addetti ai lavori. È un incidente, non era mai successo nella storia di questa attività. Devo ringraziare tutti, Capitaneria di porto, Arpa, i gestori, i tecnici che si stanno adoperando per limitare i danni, che si vedono per il bagliore. Tratto di mare circoscritto da panne che sono state poste attorno all’area interessata“. “C’è un dispiegamento di forze importante per evitare il peggio. Sono in continuo contatto con gli organi competenti“, ha aggiunto. “Qui si lavora per ripristinare lo stato dei luoghi, in un contesto difficile, inutile negarcelo“, ha detto Di Mare, concludendo: “Siamo qui a verificare, a controllare, a confrontarci con tutti gli organi interessati“.

A lanciare l’invito a segnalare il fenomeno di cattiva qualità dell’aria era stata l’ex sindaco Cettina Di Pietro, la sera del 3 febbraio, quando sulla propria pagina social ha scritto: “Stamane e adesso puzza insopportabile! Segnalate su Nose“. Oggi, prima del sopralluogo del sindaco, ha aggiunto: “L’inquinamento e la salute dei cittadini non hanno colore politico! Anche stamane l’aria è irrespirabile! Dalla stampa locale apprendiamo le verosimili motivazioni delle molestie olfattive. Dal Comitato Stop Veleni ci viene annunciata la volontà di presentare un esposto alla Procura. L’Amministrazione: non pervenuta!“.

Infatti ieri sera, 4 febbraio, il Comitato “Stop veleni”, con una nota sui social, ha fatto sapere: “In seguito alla sversamento in mare di gasolio avvenuto presso il Deposito della Maxcom a causa della rottura di una manichetta utilizzata per il carico del carburante, la cittadinanza di Augusta è vittima di intensi miasmi che rendono l’aria irrespirabile da tantissime ore provocando inoltre diversi malori tra la popolazione. In attesa di ricevere un comunicato ufficiale da parte delle Istituzioni competenti ci riserviamo di presentare nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa“.

Sui miasmi nell’aria, sono intervenuti nella prima mattinata di oggi anche due consiglieri comunali di maggioranza, Margaret Amara e Biagio Tribulato, con una nota congiunta: “Mossi dai tanti concittadini che in queste ore stanno effettuando le loro segnalazioni sui social, con l’app Nose e appurate le molestie olfattive di queste giornate, è obbligo portare avanti un discorso che abbiamo già iniziato con l’Assessorato competente ovvero quello dell’installazione di centraline di monitoraggio costante sulla qualità dell’aria. Alcune che erano state già installate in precedenza sono state in questi anni spesso spente, il risultato è che ogni qual volta il nostro gruppo ha chiesto all’amministrazione o all’Arpa nessuna risposta è mai pervenuta. L’utilizzo del canister, strumento che serve per prelevare un campione d’aria e poi analizzarlo, ci rendiamo conto che lascia il tempo che trova nel dare risposte certe ed immediate alla cittadinanza. Quello che chiediamo è di poter conoscere con costanza a mezzo centraline di monitoraggio ubicate sul territorio la qualità dell’aria che respiriamo, con segnalazione dei dati sul sito dell’Ente. In sinergia con l’amministrazione ci recheremo oggi presso l’ufficio Ecologia al fine di concordare le modalità operative necessarie insieme al responsabile di settore e i servizi interessati perché il monitoraggio dell’aria diventi un fatto costante“.


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